ITRM20090655A1 - Dispositivo di azionamento di una serratura. - Google Patents
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Description
DISPOSITIVO DI AZIONAMENTO DI UNA SERRATURA
DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce ad un dispositivo di azionamento di serrature, in particolare del tipo a cilindro europeo, dotato di mezzi atti a limitare le possibilità di effrazione. Fino ad oggi, i sistemi di chiusura per serrature, i cosiddetti cilindri a profilo europeo, presentano un sistema di fissaggio alla serratura comprendente un foro praticato in corrispondenza della sezione di cilindro occupata dal cosiddetto rotore. Il rotore è la parte mobile che aziona le mandate ed è calettata in un’apposita sede ricavata nel cilindro stesso. Tale sede, inoltre, si presenta solitamente come una cavità squadrata ricavata all’incirca a metà del cilindro.
All'esterno, il cilindro viene protetto attraverso un elemento di protezione a sua volta fissato sulla serratura.
E’ noto agli esperti del settore che tali dispositivi di azionamento sono particolarmente soggetti ad alcuni attacchi da parte di malfattori, attacchi che mirano all'asportazione del cilindro in maniera tale da guadagnare un accesso semplice ai meccanismi della serratura che quindi può essere facilmente manomessa.
In particolare uno di questi attacchi è quello cosiddetto "del tubo". Attraverso un elemento tubolare, il malfattore riesce a far leva, dall'esterno della porta, sull'elemento di protezione, spaccando in due il cilindro e facendo cadere le due parti di esso. In questo modo viene reso libero l'accesso al sistema che movimenta il carrello delle mandate dando la possibilità al malfattore di agire levando le mandate e, quindi, aprendo la porta.
Lo spaccamento in due del cilindro avviene a causa di alcuni elementi di debolezza del cilindro. Tali elementi di debolezza sono sostanzialmente riassumibili nei seguenti punti:
- il foro di fissaggio che serve a assicurare il cilindro alla serratura è praticato in corrispondenza della sezione già occupata dal rotore; la presenza del foro comporta un ulteriore indebolimento in una zona del cilindro già seriamente indebolita dalla scavatura praticata per alloggiarvi il rotore;
- la sede del rotore è ricavata attraverso una cavità squadrata nel cilindro; detta cavità è solitamente caratterizzata da spigoli interni ad angoli retti non smussati; la mancanza di smussatura di detti spigoli rappresenta un’area di innesco facilitato di cricche che si colloca in una sezione già fortemente critica in virtù di quanto descritto al punto precedente.
Esistono, nella tecnica nota, dei tentativi di soluzione di dette problematiche. In particolare, si è tentato, da un parte di fornire elementi di protezione esterni applicati e/o conformati in maniera tale da rendere difficile l'utilizzo del "tubo" per far leva sul cilindro, dall'altra si è tentato di rendere sempre più resistente il cilindro stesso, attraverso elementi di rinforzo che ne irrobustiscono la struttura rendendo più difficile la sua rottura anche sotto sforzo.
La tecnica nota descritta presenta comunque degli svantaggi. In primo luogo il foro di fissaggio che, posizionandosi in corrispondenza della stessa porzione di cilindro occupata dal rotore, costituisce un ulteriore indebolimento atto all’innesco di cricche in caso di tentativo di effrazione. Pertanto, il problema tecnico posto e risolto dalla presente invenzione è quello di fornire un dispositivo di azionamento per serrature con caratteristiche antiscasso che consenta di ovviare agli inconvenienti sopra menzionati con riferimento alla tecnica nota.
Tale problema viene risolto da un dispositivo di azionamento di una serratura programmata come definito nella rivendicazione 1.
Caratteristiche preferite della presente invenzione sono presenti nelle rivendicazioni dipendenti della stessa.
La presente invenzione fornisce alcuni rilevanti vantaggi.
Esso risulta particolarmente efficace contro il tipo di effrazione sopra descritto, sfruttandone a proprio vantaggio le caratteristiche.
Infatti, se un attacco con il tubo mira a rompere il cilindro per permetterne la rimozione, la presente invenzione sfrutta proprio questo tentativo per far si che, quando il cilindro si spezza, sotto l'attacco del tubo, la rottura avvenga secondo modalità prestabilite che garantiscono comunque la protezione della serratura ed evitano che i suoi meccanismi interni siano facilmente accessibili dall'esterno.
Vantaggi, caratteristiche e le modalità di impiego della presente invenzione risulteranno evidenti dalla seguente descrizione dettagliata di alcune forme di realizzazione, presentate a scopo esemplificativo e non limitativo. Verrà fatto riferimento alle figure dei disegni allegati, in cui:
- la figura 1 è una vista prospettica di un cilindro europeo di tecnica nota;
- la figura 2 è una vista schematica del cilindro di figura 1 inserito in una serratura;
- le figure 3A e 3B sono viste in sezione che illustrano gli effetti della tecnica "del tubo" su un cilindro di tipo noto per forzare la serratura;
- la figura 4 è una vista prospettica di un dispositivo di azionamento secondo una prima forma di realizzazione della presente invenzione;
- la figura 5 è una vista in sezione del dispositivo di figura 4,
- la figura 5A è un particolare di figura 5;
- la figura 6A è una vista in sezione del dispositivo di figura 4, inserito in una serratura, secondo una prima modalità di fissaggio;
- la figura 6B è una vista in sezione del dispositivo di figura 4, inserito in una serratura, secondo una seconda modalità di fissaggio;
- le figure 7A, 7B e 7C sono viste in sezione di un dispositivo secondo la presente invenzione che illustrano gli effetti della tecnica "del tubo" su un dispositivo secondo la presente invenzione per forzare la serratura; e
- le figure 8A e 8B sono due viste, rispettivamente in prospettiva ed in sezione di un dispositivo di azionamento secondo una seconda forma di realizzazione della presente invenzione;
- la figura 9 è una vista in sezione di un dispositivo secondo una variante di realizzazione.
Facendo inizialmente riferimento alla figura 1, questa mostra un dispositivo di azionamento 100 di tipo noto, in particolare un cilindro di tipo europeo.
Il cilindro 100 comprende un corpo principale 101, di forma allungata.
In posizione generalmente centrale, ma non necessariamente, è ricavata una sede 116 all'interno della quale può ruotare un rotore di azionamento 115, azionato da un utente, generalmente tramite una chiave.
Il rotore 115, come noto, aziona durante la rotazione i meccanismi della serratura, provocando l'avanzamento/arretramento del carrello delle mandate.
La figura 2 mostra come viene fissato il cilindro 100 ad una serratura 110.
Il cilindro 100 presenta, nella stessa regione della sede del rotore, un foro di fissaggio, normalmente passante e filettato.
Il fissaggio alla serratura avviene dunque tramite una vite, come mostrato in figura 2.
Facendo ora riferimento alle figure 3A e 3B, verrà illustrato come viene applicata la "tecnica del tubo" e mostrati i suoi effetti.
In particolare, il cilindro 100 è inserito nella serratura 110 tramite un'apertura 125 e fissato alla serratura stessa ad esempio attraverso una vite filettata nel foro 112.
In corrispondenza della parte all'esterno, il cilindro viene protetto attraverso un elemento di protezione 120.
Il malfattore, inserisce un tubo 130 della misura opportuna sull'elemento di protezione e, facendo leva, esercita una forza direttamente sul cilindro, come mostrato dalle frecce F1, F2 in figura 3A.
Il cilindro, nella porzione evidenziata in figura 3A, presenta una regione 121 particolarmente debole, a causa di alcuni fattori strutturali:
- la parte bassa del cilindro è già di per sé di uno spessore inferiore rispetto a quella superiore;
- nella porzione di interesse, è ricavata la sede del rotore, quindi lo spessore metallico utile è estremamente ridotto;
- la sede del rotore presenta spigoli interni 117 vivi, non smussati, ad angolo retto; la mancanza di smussatura di detti spigoli rappresenta un’area di innesco facilitato di cricche;
- nella stessa regione è anche realizzato il foro di fissaggio, riducendo ulteriormente lo spessore del materiale metallico utile a resistere agli sforzi.
A causa di questa debolezza intrinseca il cilindro, sotto l'azione del tubo, si spezza facilmente in corrispondenza della regione indicata con 121.
Una vota rotto, le due metà del cilindro non sono più trattenute da nessun elemento di fissaggio e quindi possono essere facilmente rimosse, una viene estratta dall'esterno ed una fatta cadere all'interno.
A questo punto, il vano interno della serratura è completamente accessibile tramite l'apertura 125,
La successiva figura 4 è una vista prospettica di un dispositivo di azionamento 200, secondo una prima forma di realizzazione della presente invenzione.
In particolare, il dispositivo 200 è realizzato nella forma di un cilindro di tipo europeo.
È tuttavia da intendersi che la presente invenzione può trovare impiego e realizzazione in qualsiasi tipo di cilindro per serrature, anche non di tipo europeo.
La successiva figura 5 è una vista in sezione del cilindro 200 di figura 4, nella quale sono evidenziate alcune porzioni particolari del dispositivo secondo la presente invenzione.
In particolare, il dispositivo 200 comprende un corpo principale 201. Il corpo principale presenta una porzione di azionamento 202 della serratura. La porzione di azionamento 202 comprende un meccanismo di azionamento 215 della serratura.
Il dispositivo 200 è inseribile in una serratura in maniera tale da presentare un'estremità 203 accessibile da una faccia esterna di detta serratura ed una porzione 204 sporgente da detta faccia esterna. Il meccanismo di azionamento 215, come noto, è azionabile dall'esterno della serratura tramite una chiave 220.
A sua volta, la porzione di azionamento 202 comprende una porzione 205 di protezione del meccanismo di azionamento.
Inoltre, è possibile identificare almeno una porzione 206 di induzione di frattura controllata di detto corpo principale 201. Tale porzione 206 è frapposta tra detta porzione di azionamento 202 e detta porzione sporgente 203.
Preferibilmente, la porzione di protezione 205 è frapposta tra detta porzione 206 di induzione di frattura controllata e detto meccanismo di azionamento 215.
Nella forma di realizzazione preferita dell’invenzione, detta porzione 206 di induzione di frattura controllata comprende almeno una linea di rottura facilitata 207. Tale linea di rottura facilitata 207 è realizzata preferibilmente nella forma di una scanalatura perimetrale. che percorre circonferenzialmente l’intera sezione esterna del corpo principale 201.
Secondo la forma di realizzazione preferita dell’invenzione, detto meccanismo di azionamento 215 è un rotore, azionabile tramite una chiave. Il rotore è calettato in una sede 203 ricavata in detto corpo principale 201. Sempre nella forma di realizzazione preferita, la porzione di protezione 205 è una sezione di detto corpo principale 201 che si pone fra linea di rottura facilitata 207 e una sede del rotore 215.
Inoltre, secondo la presente invenzione, la sede 230 presenta pareti adiacenti 231, 232, 233 collegate da porzioni di superfici curve 234, 235, in maniera tale da definire rispettivi spigoli interni sostanzialmente arrotondati, riducendo in maniera sensibile la tendenza a formare cricche. La presenza di smussature degli spigoli aumenta significativamente la tenacità a frattura complessiva del dispositivo riducendo la possibilità di innesco di cricche dall’apice di detti spigoli.
Secondo la presente invenzione, il dispositivo comprende inoltre mezzi di fissaggio 240 di detto corpo principale 201 alla serratura.
I mezzi di fissaggio sono vantaggiosamente posizionati in posizione opposta alla porzione sporgente 203 rispetto alla porzione 206 di induzione di frattura controllata.
Nella forma di realizzazione preferita dell’invenzione, detti mezzi di fissaggio comprendono almeno un foro di fissaggio 240 realizzato in detto corpo principale 201.
Le figure 6A e 6B sono due viste in sezione che mostrano due possibili modalità di fissaggio del dispositivo secondo la presente invenzione ad una serratura 300.
Con riferimento alla figura 6A, il cilindro 200 comprende un foro di fissaggio 240, preferibilmente, ma non necessariamente, filettato.
Il foro 240 può essere realizzato in qualsiasi punto del corpo principale, purchè esterno alla porzione 203, identificata come porzione sporgente.
Nel seguito della descrizione sarà resa evidente la motivazione di tale esigenza.
Quindi il foro 240 potrà ancora essere realizzato in posizione centrale, come nei cilindri di tecnica nota, ma preferibilmente, secondo la presente invenzione, il foro di fissaggio 240 sarà realizzato in prossimità di un'estremità 303 opposta del cilindro rispetto alla porzione sporgente 203. Infatti, tale estremità 303 è quella che, quando la porta è chiusa, resta all'interno e quindi è di più difficile accesso per un malfattore.
Quindi, il cilindro può essere fissato alla serratura, come già avveniva nella tecnica nota, attraverso una vite inserita dall'esterno della serratura.
Qualora le dimensioni della serratura e del cilindro siano tali che il foro di fissaggio 240 non possa ricadere nella sezione della serratura, ma ne sia all'esterno, i mezzi di fissaggio possono vantaggiosamente comprendere un ulteriore elemento di fissaggio 320, mostrato in figura 6B.
Il cilindro 200 viene fissato su quest'elemento di fissaggio 320 e l'elemento di fissaggio 320 viene fissato alla serratura.
Come già noto, sulla faccia esterna della serratura viene vantaggiosamente applicato un elemento di protezione 310.
Facendo ora riferimento alle figure 7A, 7B e 7C, verrà ora descritto il comportamento del dispositivo di azionamento secondo la presente invenzione, nel caso di un attacco portato secondo la tecnica del tubo.
In particolare, con riferimento alla figura 7A, un tubo 400 è posto attorno all'elemento di protezione 310 e su di esso agisce facendo leva. Tale azione costituisce una sollecitazione di momento flettente che si traduce nell’insorgere di uno stato si sforzo entro l’intero corpo principale 201.. Secondo la presente invenzione, sotto l'azione esercitata tramite il tubo, il corpo principale 201 subirà una rottura in corrispondenza della porzione 206 di induzione di frattura controllata, in particolare in corrispondenza della linea di frattura facilitata 207, come mostrato in figura 7B. Nella forma di realizzazione preferita la linea di frattura facilitata 207 è realizzata come una scanalatura perimetrale ottenuta per fresatura.
Tuttavia, la linea di frattura facilitata è posizionata, volontariamente, in maniera tale da rimanere sostanzialmente a filo con la faccia esterna della serratura, al limite esternamente a tale faccia, ma non sostanzialmente all'interno.
Quindi, anche dopo la rottura del cilindro, la porzione di azionamento 202 del dispositivo resterebbe nella sua posizione originale, inoltre coperta, da parte esterna, dalla porzione di protezione 205.
Inoltre, essendo i mezzi di fissaggio 240 ed in particolare il foro di fissaggio, posizionati in posizione opposta rispetto alla porzione sporgente 203 che è stata spezzata e rimossa, il resto del copro principale 201, in particolare la porzione di azionamento 202, restano fissate alla serrature 300, nella loro posizione originale.
Pertanto, dopo la rottura, come visibile in figura 7C l'apertura 325 della serratura, nella quale è inserito il cilindro, resta ancora sostanzialmente occlusa dal cilindro stesso, benché privato di una sua porzione sporgente 203.
Ciò impedisce al malfattore di avere accesso al sistema interno della serratura di movimentazione del carrello delle mandate e quindi rende difficile, se non impossibile, l'apertura della porta.
Facendo ora riferimento alle figure 8A e 8B, queste mostrano una seconda forma di realizzazione della presente invenzione.
In particolare, allo scopo di rendere detto dispositivo di azionamento 200, precedentemente descritto, montabile in entrambe le direzioni (esterno/interno), possono essere vantaggiosamente previste due porzioni di induzione di frattura controllata, in particolare due linee di rottura facilitata 24 che sono disposte esternamente, preferibilmente simmetricamente, rispetto alla porzione di azionamento 202.
Inoltre, per lo stesso scopo, anche i mezzi di fissaggio possono comprendere due fori di fissaggio 240 rispettivamente realizzati in prossimità di porzioni estremali opposte del corpo principale 201.
Infine, come mostrato schematicamente in figura 9, un dispositivo secondo la presente invenzione può inoltre comprendere mezzi di rinforzo 500 della porzione di azionamento 202.
Tali mezzi di rinforzo comprendono ad esempio almeno una barra 500 longitudinalmente accoppiata alla porzione di azionamento 202 del corpo principale 201.
La presente invenzione è stata fin qui descritta con riferimento a forme preferite di realizzazione. È da intendersi che possano esistere altre forme di realizzazione che afferiscono al medesimo nucleo inventivo, come definito dall’ambito di protezione delle rivendicazioni qui di seguito riportate.
Claims (18)
- RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo di azionamento (200) di una serratura (300), comprendente un corpo principale (201) ed una porzione di azionamento (202) di detta serratura, detto dispositivo (200) essendo inseribile in detta serratura (300) in maniera tale da presentare un'estremità accessibile da una faccia esterna di detta serratura (300), ed una porzione sporgente (203) da detta faccia esterna, caratterizzato dal fatto di comprendere almeno una porzione (206) di induzione di frattura controllata di detto corpo principale (201) frapposta tra detta porzione di azionamento (202) e detta porzione sporgente (203).
- 2. Dispositivo di chiusura (200) secondo la rivendicazione precedente in cui detta porzione (206) di induzione di frattura controllata comprende almeno una linea di rottura facilitata (207).
- 3. Dispositivo di azionamento (200) secondo la rivendicazione precedente, in cui detta almeno una linea di rottura facilitata (207) comprende una scanalatura perimetrale.
- 4. Dispositivo di azionamento (200) secondo la rivendicazione precedente, in cui detta scanalatura perimetrale percorre circonferenzialmente l’intera sezione esterna di detto corpo principale (201).
- 5. Dispositivo di azionamento (200) secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui detta porzione di azionamento (202) comprende un meccanismo di azionamento (215) azionabile da un utente.
- 6. Dispositivo di azionamento (200) secondo la rivendicazione precedente, in cui detto corpo principale (201) comprende una porzione di protezione (205) di detto meccanismo di azionamento (215).
- 7. Dispositivo di azionamento (200) secondo la rivendicazione precedente, in cui detta porzione di protezione (205) è frapposta tra detta porzione (206) di induzione controllata di frattura e detto meccanismo di azionamento (215).
- 8. Dispositivo di azionamento (200) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, comprendente inoltre mezzi di fissaggio (240) di detto corpo principale (201) a detta serratura (300).
- 9. Dispositivo di azionamento (200) secondo la rivendicazione precedente, in cui detti mezzi di fissaggio (240) sono posizionati in posizione opposta a detta porzione sporgente (203) rispetto a detta porzione (206) di induzione di frattura controllata.
- 10. Dispositivo di azionamento (200) secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui detti mezzi di fissaggio comprendono almeno un foro di fissaggio (240) realizzato in detto corpo principale (201).
- 11. Dispositivo di azionamento (200) secondo la rivendicazione precedente, in cui detto meccanismo di azionamento (215) comprende un rotore azionabile da un utente.
- 12. Dispositivo di azionamento (200) secondo la rivendicazione precedente, in cui detto rotore (215) è calettato in una sede (230) ricavata in detto corpo principale (201).
- 13. Dispositivo di azionamento (200) secondo la rivendicazione precedente, in cui detta sede (230) presenta pareti adiacenti (231, 232, 233) collegate da porzioni di superfici (234, 235) curve, in maniera tale da definire rispettivi spigoli interni sostanzialmente arrotondati.
- 14. Dispositivo di azionamento (200) secondo una delle rivendicazioni precedenti, comprendere mezzi d i r inforzo (500) di detta porzione di azionamento (202).
- 15. Dispositivo di azionamento (200) secondo la rivendicazione precedente, in cu i de t t i mezz i d i r in fo rzo (500) comprendono almeno una barra longitudinalmente accoppiata a detta porzione di azionamento (202) del corpo principale (201).
- 16. Dispositivo di azionamento (200) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 2 a 14, comprendente due linee di rottura facilitata (207), disposte simmetricamente rispetto a detta porzione di azionamento (202).
- 17. Dispositivo di azionamento (200) secondo una delle rivendicazioni da 10 a 15, in cui detti mezzi di fissaggio comprendono due fori di fissaggio (240) rispettivamente realizzati in prossimità di porzioni estremali opposte di detto corpo principale (201).
- 18. Dispositivo di azionamento (200) secondo una delle rivendicazioni da 10 a 17, in cui detti fori (240) sono filettati, per consentire un fissaggio tramite viti.
Priority Applications (1)
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Publications (1)
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