ITRM20090683A1 - Health phone (- r - di registrato) procedimento e relativa tecnologia abilitante per la gestione della tutela della salute del cittadino che atraverso l'integrazione di sistemi biometrici cardiofrequenzimetri con sistemi gps di georeferenziazione e s - Google Patents

Health phone (- r - di registrato) procedimento e relativa tecnologia abilitante per la gestione della tutela della salute del cittadino che atraverso l'integrazione di sistemi biometrici cardiofrequenzimetri con sistemi gps di georeferenziazione e s Download PDF

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ITRM20090683A1
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Description

DESCRIZIONE DELL’INVENZIONE INDUSTRIALE DAL TITOLO “UNIVERSAL GUIDE” ®:
PROCEDIMENTO, E RELATIVE TECNOLOGIE ABILITANTI, PER LA GESTIONE DI UNA GUIDA UNIVERSALE ACCESSIBILE ANCHE PER UTENTI DIVERSAMENTE ABILI, Gì® ATTRAVERSO L’INTEGRAZIONE DI RETI TRASMISSIVE E SISTEMI DI GEOREFERENZIAZIONE E/O DI PROSSIMITÀ, A SISTEMI MULTIMEDIALI FRUIBILI SU ELABORATORI ELETTRONICI ANCHE TELEFONICI DI ULTIMA GENERAZIONE, CONSENTE LA GESTIONE DI PERCORSI GUIDATI MULTIMEDIALI SIA ALL’INTERNO DI EDIFICI, SIA ALL’ESTERNO DEI MEDESIMI, OVVERO IN AREE APERTE.
PREMESSA
La presente invenzione riguarda sostanzialmente il procedimento, e le relative tecnologie abilitanti, finalizzati alla realizzazione di una guida universale su elaboratori elettronici portatili di ultima generazione, quali smart-phone, palmari, laptop, netbook, ed altri, attraverso l 'integrazione di più sistemi di georeferenziazìone, interna o esterna, e attraverso diverse tipologìe di reti trasmissive, con il fine di guidare l’utente, anche non normodotato, nel il rispetto dei prìncipi sull ’ accessibilità , all ‘interno di un museo, di un edifìcio pubblico, di un ospedale, ma anche all’esterno, in spazi aperti. La Unìversal Guide ® sarà infatti in grado di fornire indicazioni di tipo turistico se utilizzata al di fuori di edifici, sia in relazione alle bellezze turistiche in prossimità della propria posizione, sia in relazione ai mezzi e ai servizi pubblici più vicini.
Attraverso la Unìversal Guide ® sarà inoltre possibile fruire di informazioni di natura commerciale, ad esempio promozioni di negozi o centri commerciali in prossimità della propria posizione.
Vista la complessità del brevetto, la descrizione di quest’ultimo è articolata nelle seguenti sezioni:
■ contesto di utilizzo della tecnologia;
■ obiettivi e descrizione del brevetto;
■ modalità di utilizzo e conclusioni;
rivendicazioni.
CONTESTO DI UTILIZZO DELLA TECNOLOGIA
Nel seguito è illustrato in modo sintetico lo stato della tecnica, ovvero il contesto di utilizzo delle componenti costituenti le tecnologie abilitanti per la realizzazione del presente brevetto.
Tecnologie Assistive, strumenti e soluzioni tecniche, hardware e software, che permettono alla persona disabile, superando o riducendo le condizioni di svantaggio, di accedere alle informazioni e ai servizi erogati dai sistemi informatici (cff. legge 4 del 9 gennaio 2004 nota come legge ‘Stanca’ e regolamento tecnico dell’8 agosto 2005 sull’Accessibilità).
Wi-Fi, abbreviazione di Wireless Fidelity, è un termine che indica dispositivi che possono collegarsi a reti locali senza fili (WLAN) basate sulle specifiche IEEE 802.11. Un dispositivo, anche se conforme a queste specifiche, non può utilizzare il logo ufficiale Wi-Fi se non ha superato le procedure di certificazione stabilite dal consorzio Wi-Fi Alliance (Wireless Ethernet Compatibility Alliance), che testa e certifica la compatibilità-dei componenti wireless con gli standard 802.1 lx (della famiglia 802.11). La presenza del marchio Wi-Fi su di un dispositivo dovrebbe quindi garantirne l'interoperabilità con gli altri dispositivi certificati, anche se prodotti da aziende differenti.
Un dispositivo periferico si connette ad una rete Wi-Fi mediante un Access Point, ovvero apparato “rice-trasmittente” che permette all'utente mobile di collegarsi ad una rete wireless. L'Access Point, collegato fisicamente ad una rete cablata (oppure via radio ad un altro access point), riceve ed invia un segnale radio all'utente, permettendo così la connessione.
Un Access Point 802.11 può normalmente comunicare con circa 30 client nel raggio di circa 100 m. La banda di comunicazione può variare molto in funzione di diverse variabili come il posizionamento interno o esterno, l'altezza dal suolo, la presenza di ostacoli vicini, il tipo di antenna, le condizioni meteo, la frequenza radio su cui opera e la potenza di output del dispositivo. La banda dell'Access Point può essere estesa attraverso l'utilizzo di ripetitori e riflettori del segnale, i quali possono far rimbalzare e amplificare i segnali radio che altrimenti non potrebbero essere ricevuti ordinariamente. Sono stati effettuati alcuni esperimenti in questo senso, al fine di permettere l'estensione delle portate delle reti wireless a distanze-dr diversi chilometri. Allo stato attuale della tecnica nel nostro Paese si è pervenuti ad una diffusione piuttosto capillare di retlwi-fi, in particolare in ambito domestico, per la facilità di installazione degli Access Point “a corto raggio”.
Il WiMAX (acronimo di Worldwide Interoperability for Microwave Access) è una tecnologia che consente l'accesso a reti di telecomunicazioni a banda larga e senza fili (BWA - Broadband Wireless Access).
L'acronimo è stato definito da WiMAX Forum, un consorzio formato da più di 420 aziende il cui scopo è sviluppare, supervisionare, promuovere e testare la interoperabilità di sistemi basati sullo standard IEEE 802.16, conosciuto anche come WirelessMAN (Wireless Metropolitan Area Network). Il WiMAX Forum si è formato nel giugno 2001 .
WiMAX è una tecnologia di trasmissione senza fili d'accesso a banda larga. Ha la possibilità, al pari di altre tecnologie wireless, di essere utilizzato su molti tipi di territorio (si possono utilizzare sistemi WiMAX in ambienti dall'urbano al rurale).
A seconda della normativa del paese di riferimento, le frequenze usate da WiMax potrebbero essere soggette a concessione in licenza (cioè assegnate in uso esclusivo dalle istituzioni governative preposte a enti e aziende, solitamente dietro compenso) oppure trovarsi su bande "non licenziate" (cioè essere frequenze per il cui utilizzo non è necessaria licenza, ma possono essere necessarie autorizzazioni).
La tecnologia supporta velocità di trasmissione di dati condivisi fino a 70 Mbit/s in aree metropolitane. La tecnologia di WiMax non richiede necessariamente visibilità ottica, ma senza di essa le prestazioni sono decisamente inferiori e la connettività ristretta ad aree limitate. Secondo i proponenti di WiMAX l'ampiezza di banda sarebbe sufficiente a supportare simultaneamente almeno 40 aziende con connettività di tipo TI e 70 abitazioni con connettività al livello di una DSL da 1 Mbit/s.
Sulla base delle aspettative sul WiMax, si prevedeva di poter fornire copertura a banda larga per un ampio raggio (fino a 50 km) da ciascuna stazione base, con la conseguente possibilità di utilizzo della tecnologia per ridurre il digitai divide. I test condotti sul campo hanno però rivelato prestazioni decisamente inferiori.- In particolare, da una sperimentazione della fondazione Ugo Bordoni condotta in Italia tra il 2005 e il 2006 è emerso che, sulla frequenza di 3,5 GHz in condizioni di visibilità ottica ostruita e non, le prestazioni sono accettabili per distanze di qualche chilometro, che si riducono a poche centinaia di metri in condizioni di assenza di visibilità ottica. Va tuttavia notato che la sperimentazione è stata condotta con un limite alla potenza massima di emissione EIRP (Equivalent Isotropically Radiated Power) di 36 dBm ovvero 4 Watt. Vi sono inoltre delle complicazioni dovute alla normativa, che varia comunque da stato a stato, che potrebbero limitare lo sfruttamento del WiMax per questi fini.
I- proponenti sperano che questa tecnologia nel giro di pochi anni venga adottata anche per i computer portatili e per i PDA; il roaming a banda larga di tipo cellulare senza fili si baserà sullo standard 802.20, peraltro compatibile con WiMAX.
Il Global Positionins System (abbreviato in GPS, a sua volta abbreviazione di NAVSTAR GPS, acronimo di NAVigation System Time And Ranging Global Positioning System), è un sistema di posizionamento su base satellitare, a copertura globale e continua, gestito dal dipartimento della difesa statunitense.
Il sistema di navigazione si articola nelle seguenti componenti:
■ un complesso di minimo 24 satelliti, divisi in gruppi di quattro su ognuno dei sei piani orbitali (distanti 60° fra loro e inclinati di 55° sul piano equatoriale)
■ 2 cicli al giorno
■ una rete di stazioni di tracciamento (tracking station)
■ un centro di calcolo (computing station)
■ due stazioni di soccorrimento (injection stations)
■ un ricevitore GPS
L’architettura del GPS alla data di Marzo 2008 è costituita da 31 satelliti attivi nella costellazione GPS. I satelliti supplementari migliorano la precisione del sistema permettendo misurazioni ridondanti. Al crescere del numero di satelliti, la costellazione è stata modificata secondo uno schema non uniforme che si è dimostrato maggiormente affidabile in caso di guasti contemporanei a più satelliti.
Il principio di funzionamento si basa su un metodo di posizionamento sferico, che consiste nel misurare il tempo impiegato da un segnale radio a percorrere la distanza satellite-ricevitore. Conoscendo il tempo impiegato dal segnale per giungere al ricevitore e l'esatta posizione di almeno 3 satelliti per avere una posizione 2D (bidimensionale), e 4 per avere una posizione 3D (tridimensionale), è possibile determinare la posizione nello spazio del ricevitore stesso. Tale procedimento, chiamato trilaterazione, utilizza solo informazioni di distanza ed è simile alla triangolazione, dal quale tuttavia si differenzia per il fatto di fare a meno di informazioni riguardanti gli angoli.
La precisione può essere ulteriormente incrementata grazie all'uso di sistemi come il WAAS (statunitense) o l'EGNOS (europeo), perfettamente compatibili tra di loro. Consistono in uno o due satelliti geostazionari che inviano dei segnali di correzione. La modalità Differential-GPS (DGPS) utilizza un collegamento radio per ricevere dati DGPS da una stazione di terra e ottenere un errore sulla posizione di un paio di metri. La modalità DGPS-IP sfrutta, anziché onde radio, la rete Internet per l'invio di informazioni di correzione.
Esistono in commercio ricevitori GPS ("esterni"), interfacciabili mediante porta USB o connessioni senza fili come il Bluetooth, che consentono di realizzare navigatori GPS su vari dispositivi: palmari, PC, computer portatili, e, se dotati di sufficiente -memoria, anche telefoni cellulari. Per la navigazione esistono software appositi, proprietari o open source che utilizzano una cartografia, anch'essa pubblica o proprietaria.
Bluetooth è una specifica industriale per reti personali senza fili (WPAN: Wireless Personal Area Network). Fornisce un metodo standard, economico e sicuro per scambiare informazioni tra dispositivi diversi attraverso una frequenza radio sicura a corto raggio. Bluetooth cerca i dispositivi entro un raggio di qualche decina di metri, tali dispositivi sono coperti dal segnale e li mette in comunicazione tra di loro. Questi dispositivi possono essere ad esempio palmari, telefoni cellulari, personal computer, portatili, stampanti, fotocamere digitali, console per videogiochi.
La specifica Bluetooth è stata sviluppata da Ericsson e in seguito formalizzata dalla Bluetooth Special Interest Group (SIG). SIG, la cui costituzione è stata formalmente annunciata il 20 maggio 1999, è un'associazione formata da Sony Ericsson, IBM, Intel, Toshiba, Nokia e altre società che si sono aggiunte come associate o come membri aggiunti.
Il protocollo Bluetooth lavora nelle frequenze libere di 2,45 GHz. Per ridurre le interferenze il protocollo divide la banda in 79 canali e provvede a commutare tra i vari canali 1600 volte al secondo.
La versione 1.1 e 1.2 del Bluetooth gestisce velocità di trasferimento fino a 723,1 kb/s. La versione 2.0 gestisce una modalità ad alta velocità che consente fino a 3 Mb/s. Questa modalità però aumenta la potenza assorbita. La nuova versione utilizza segnali più brevi e quindi riesce a dimezzare la potenza richiesta rispetto al Bluetooth 1.2 (a parità di traffico inviato).
Bluetooth non è uno standard comparabile con il Wi-Fi dato che questo è un protocollo nato per fornire elevate velocità di trasmissione con un raggio maggiore, a costo di una maggior potenza dissipata e di un hardware molto più costoso. Infatti il Bluetooth crea una personal area network (PAN) mentre il Wi-FI crea una locai area network. Il Bluetooth può essere paragonato al bus USB mentre il Wi-FI può essere paragonato allo standard ethemet per le reti di trasmissione dati.
Il Global System for Mobile Communications ( GSM ) è attualmente lo standard di telefonia mobile più diffuso del mondo. Più di 3 miliardi di persone in 200 paesi usano telefoni cellulari GSM.
La diffusione universale dello standard GSM ha fatto sì che la maggior parte degli operatori intemazionali di telefonia mobile stipulassero fra di loro accordi per l'effettuazione del cosiddetto roaming (commutazione automatica fra diverse reti). La tecnologia alla base del GSM è significativamente diversa dalle precedenti, soprattutto per il fatto che sia il canale di identificazione che quello di conversazione sono digitali. Per questo motivo il nuovo standard è stato lanciato sul mercato come sistema di telefonia mobile di seconda generazione o, più sinteticamente 2G. Questa caratteristica di base significa che la possibilità di scambiare dati, oltre che conversazioni, è già stata implementata fin dall'inizio dello sviluppo del nuovo sistema. Il GSM è uno standard aperto sviluppato dal CEPT e finalizzato dall'ETSI e mantenuto dal consorzio 3GPP (di cui l'ETSI fa parte).
Il maggior punto di forza del sistema GSM è stata la possibilità, da parte degli utenti, di accedere a tutta una serie di nuovi servizi a costi molto contenuti. Ad esempio lo scambio di messaggi testuali (SMS) è stato sviluppato per la prima volta in assoluto in ambito GSM. Uno dei principali vantaggi per gli operatori è stato, invece, la possibilità di acquistare infrastrutture ed attrezzature a costi resi bassi -dalla concorrenza fra i produttori. Per contro - una delle limitazioni più serie è derivata dai fatto che le reti GSM impiegano la tecnologia TDMA, considerata meno avanzata ed efficiente rispetto alla concorrente tecnologia CDMA. Le prestazioni effettivamente riscontrate sul campo, tuttavia, non sono molto diverse.
Pur essendo lo standard in costante evoluzione, i sistemi GSM hanno sempre mantenuto la piena compatibilità con le precedenti versioni. Una novità particolarmente significativa è stata introdotta con la versione 97 (GPRS e pacchettizzazione dei dati). La velocità di trasmissione è stata aumentata previa implementazione di un nuovo tipo di modulazione del segnale (EDGE).
Universal Mobile Telecommunications System (UMTS) è la tecnologia di telefonia mobile di terza generazione (3G), successore del GSM. Tale tecnologia impiega lo standard base W-CDMA come interfaccia di trasmissione, è compatibile con lo standard 3GPP e rappresenta la risposta europea al sistema ITU di telefonia cellulare 3G.
L'UMTS è a volte lanciato sul mercato con la sigla 3GSM per mettere in evidenza la combinazione fra la tecnologia 3G e lo standard GSM di cui dovrebbe in futuro prendere il posto.
Il sistema UMTS supporta un transfer rate (letteralmente: tasso di trasferimento) massimo di 1920 kb/s. Le applicazioni tipiche attualmente implementate, usate ad esempio dalla reti UMTS in Italia, sono tre: voce, videoconferenza e trasmissione dati a pacchetto. Ad ognuno di questi tre servizi è assegnato uno specifico transfer rate, per la voce 12,2 kb/s, 64 kb/s per la videoconferenza e 384 kb/s per trasmissioni di tipo dati (scarico suonerie, accesso al portale, ecc.). Tuttavia da misure in campo in mobilità su reti scariche si sono raggiunti 300 kb/s. In ogni caso questo valore è decisamente superiore ai 14,4 kb/s di un singolo canale GSM con correzione di errore ed anche al transfer rate di un sistema a canali multipli in HSCSD. UMTS è quindi in grado, potenzialmente, di consentire per la prima volta l'accesso, a costi contenuti, di dispositivi mobili al World Wide Web di Internet.
Dal 2004 sono presenti anche in Italia l'UMTS 2 e l'UMTS 2+ (si legga "2 plus"), due estensioni del protocollo UMTS, che funzionano sulle attuali reti UMTS e raggiungono velocità rispettivamente di 1,8 e 3 Mb/s.
Il precursore dei sistemi 3G è il sistema di telefonia mobile GSM, spesso denominato sistema 2G (cioè di seconda generazione). Un altro sistema evolutosi dal 2G è il GPRS, conosciuto anche come 2.5G. Il GPRS supporta un transfer-rate nettamente più alto del GSM (fino ad un massimo di 140,8 kb/s), e può essere talvolta utilizzato insieme al GSM.
Le attuali reti UMTS sono state potenziate mediante i protocolli High-Speed Downlink Packet Access (HSDPA), e High-Speed Uplink Packet Access (HSUPA) con una velocità massima teorica di scaricamento dati in download di 14,4 Mb/s e in upload di 7,2 Mb/s. Con il lancio di tariffe fiat su tecnologia HSDPA, e con l'implementazione della tecnologia HSUPA (che migliore la velocità in upload), i servizi definiti "a banda larga mobile" possono essere considerati come alternativa alle connessioni ADSL fisse, e concorrenti delle future reti WiMAX.
RFID è attualmente una tecnologia nota. Tale sigla è Γ acronimo di “Radio Frequency Identification” ovvero Identificazione a Radio Frequenza. Il sistema si basa sulla lettura a distanza da parte di ‘lettori’ a radio frequenza di informazioni contenute in un ‘tag’ RFID, ovvero in un microchip, generalmente in silicio, contenente un codice unico, dotato di antenna che consente la ricezione e la trasmissione delle informazioni contenute nel microchip medesimo.
In effetti, generalmente in questa tecnologia l’elemento che caretterizza un RFID è il dispositivo ‘trasponder’ o ‘tag’. Il tag è un componente elettronico che, ad esempio, può avere l’aspetto di una etichetta adesiva, anche di pochi millimetri, che può essere fatta aderire ad un prodotto. All’interno del tag si trova la parte “intelligente”, costituita da un solo circuito di tramissione del segnale (modulato a radio frequenza) e da una memoria non volatile contenente un codice unico, il quale viene trasmesso all’apparato lettore che controllerà i dati ricevuti.
Esistono diversi standard ISO di tag RFID:
> 125/134 KHz
> 13.56 MHz (ISO 14443 / ISO 15693)
> 868/9 15 MHz (UHF ISO 18000)
> >2.4 GHz (Ultrawide band)
I primi due tag menzionati sono previsti dalle norme ISO come tag passivi, ovvero senza alimentazione, mentre i tag che utilizzano le altre due frequenze esistono attivi, semi-attivi e passivi. I tag attivi sono alimentati da batterie, i tag semiattivi sono alimentati da batterie solo per la parte di trasmissione, mentre i tag passivi non hanno alcuna, fonte di alimentazione interna, ma traggono l’energia per attivarsi dall’onda radio inviata dal lettore che li interroga.
La tecnologia RFID stà rapidamente affermandosi per la gestione del riconoscimento automatico in diversi ambiti, in particolare nei settore industriale, nel settore dell’acquisto e della distribuzione, nei servizi logistici, ecc.
Le principali applicazioni ad oggi distinguibili possono essere raggruppate nelle seguenti categorie:
> 125/134 KHz nella tracciabilità degli animali (cani, mucche, ecc.), nella apertura delle serrature (settore alberghiero e controllo accessi);
> 13.56 MHz (ISO 14443 /ISO 15693)
o standard ISO 15693 per la tracciabilità (alimentare, prodotti, ecc.), per ‘borsellini elettronici’ non bancari (strutture ricettive turistiche, villaggi vacanze, discoteche, ecc.)
o standard ISO 14443 (ad alta sicurezza) per carte bancarie, tessere;
documenti di identità elettronici
> 868/915 MHz (UHF ISO 18000) sono dedicate alla logistica sia interna che esterna d’azienda
> >2.4 GHz (Ultrawide band) solitamente utilizzate per la mobilità (telepass e similari)
Infrarossi. La radiazione infrarossa (IR) è la radiazione elettromagnetica con una frequenza inferiore a quella della luce visibile, ma maggiore di quella delle onde radio. Il nome significa "sotto il rosso" (dal latino infra, "sotto"), perché il rosso è il colore visibile con la frequenza più bassa. La radiazione infrarossa ha una lunghezza d'onda (che è uguale alla velocità della luce al secondo divisa per la frequenza) compresa tra 700 nm e 1 mm.
Viene spesso associata con i concetti di "calore" e "radiazione termica", poiché gli oggetti a temperatura ambiente o superiore emettono spontaneamente radiazione in questa banda (aumentando la temperatura, il picco si sposta sempre più verso il visibile finché l'oggetto non diviene incandescente).
Il limite inferiore dell'infrarosso veniva spesso definito come 1 mm poiché a questa lunghezza d'onda termina l'ultima delle bande radio classificate (EHF, 30-300 GHz). Ciononostante, la regione da circa 300 pm a 1000 pm era considerata una "terra di nessuno", difficilmente indagabile a causa della mancanza di sensori e soprattutto di sorgenti luminose adatte ad operare in questa banda. Recentemente queste limitazioni tecniche stanno cadendo, dando origine ad una intensa attività di ricerca su questa parte dello spettro elettromagnetico che si preferisce ormai definire regione della radiazione a terahertz o dei "raggi T".
Lo standard di trasmissione dati affermato è l'IrDA (Inffared Data Association). Telecomandi e apparecchi IrDA usano diodi emettitori di radiazione infrarossa (comunemente detti LED infrarossi). La radiazione infrarossa da loro emessa viene messa a fuoco da lenti di plastica e modulata, cioè accesa e spenta molto rapidamente, per trasportare dati. Il ricevitore usa un fotodiodo al silicio per convertire la radiazione infrarossa incidente in corrente elettrica. Risponde solo al segnale rapidamente pulsante del trasmettitore, ed è capace di filtrare via segnali infrarossi che cambiano più lentamente come luce in arrivo dal Sole, da altri oggetti caldi, e così via.
Anche la luce usata nelle fibre ottiche è spesso infrarossa.
OBIETTIVI E DESCRIZIONE DEL BREVETTO
La presente invenzione riguarda il procedimento, e le relative tecnologie abilitanti, per la realizzazione di una guida universale (mediante utilizzo di più protocolli di comunicazione) e la gestione (intesa come progettazione, creazione, manipolazione, rimozione) dei contenuti multimediali di-quest’ultima, affinchè siano determinabili percorsi logici, interni o esterni a edifici, ovvero in aree aperte, che consentano ad ogni tipologia di utente, anche affetto da disabilità visiva, uditiva e motoria, di spostarsi seguendo il percorso da lui stesso stabilito, fruendo delle informazioni opportune (turistiche, di utilità, di accesso a servizi pubblici o commerciali) in funzione della propria posizione geografica.
Lo scopo principale della presente invenzione è quello di estendere i benefìci delle tecnologie di georeferenziazione, di prossimità e di rete alle tecnologie assistive, ovvero a supporto di utenti anche non normodotati, creando percorsi guidati multimediali e accessibili , personalizzati e personalizzabili per le esigenze degli utenti stessi.
Il metodo secondo il trovato prevede l’utilizzo delle seguenti componenti, di diversa natura, tutte insieme o parte di esse:
■ un qualsivoglia percorso logico o un insieme di oggetti identificabili , logisticamente inseriti in una struttura fìsica (ospedale, supermercato, museo, ufficio della pubblica amministrazione centrale o locale, struttura turistico-alberghiera, o qualunque altra struttura ricettiva la cui caratteristica sia la pubblica apertura)
■ un percorso logico , turistico o diversamente finalizzato, in un’area dislocata all’aperto , georeferenziabile, in cui sia possibile individuare zone di interesse turistico, edifici pubblici, esercizi commerciali, ecc.; ■ un dispositivo portatile, ovvero un elaboratore elettronico di ultima generazione costituito presumibilmente da un palmare (o Personal Computer, o ‘smart phone’, o iPod, o laptop, o netbook o lettore MP4 o qualunque altro calcolatore elettronico o lettore di dimensioni ridotte in grado di riprodurre segnali multimediali audio-video), opportunamente dotato o modificato per effettuare la rilevazione :
- di ‘tag’ di prossimità RFID;
- di reti Wi-Fi, Wi-Max;
- di segnali infrarossi o bluetooth;
- di reti GSM, UMTS 3G, o altri protocolli di comunicazione cellulare;
- di reti GPS o similari.
■ un software sviluppato “ad hoc” utilizzando componenti open-source, per la rilevazione integrata in un unico apparato di tutti gli oggetti sopra menzionati, per la lettura delle informazioni in essi richiamabili, e per la riproduzione di queste ultime in formato multimediale audio-video, -nel rispetto delle norme sull’accessibilità, secondo le modalità e le personalizzazioni richieste dallo stesso utente finale.
Definiamo “sorgenti” gli apparati emittenti:
- onde in radio frequenza, secondo i protocolli Wi-Fi e Wi-Max; - segnali infrarossi o bluetooth;
- onde in radio frequenza derivanti trasponder RFID, attivi o passivi; - segnali secondo i protocolli GPS, UMTS 3G, GPS.
Definiamo “riceventi”, o dispositivi mobili, o lettori o palmari o elaboratori elettronici o telefoni cellulari (o Personal Computer, o ‘smart phone’, o iPod, o laptop, o netbook o lettore MP4) o qualunque altro calcolatore elettronico o lettore di dimensioni ridotte in grado di riprodurre segnali multimediali audio-video), opportunamente dotato o modificato per effettuare la rilevazione dei segnali emessi dalle “sorgenti”. Il ‘trovato’ consiste nell’utilizzo del lettore in modo tale che sia in grado di decodificare i dati contenuti emessi dalle sorgenti e ‘guidare’ l’utente ‘raccontando’ (mediante ‘screen reader’ ed altri software di gestione audio, in particolare per utenti non vedenti) e ‘visualizzando’ (mediante video, o mediante scritte dinamiche per utenti non udenti) le informazioni contenute nel lettore medesimo in corrispondenza dell’identificazione del segnale della sorgente, ovvero le informazioni trasmesse direttamente dalla sorgente.
In sostanza l’invenzione consiste nella opportuna combinazione, in un unico processo denominato di lettura', dei procedimenti di decodifica e traduzione multimediale audio- video.
Processo di lettura
Dal punto di vista operativo, il trovato prevede sostanzialmente le seguenti operazioni:
1. La sorgente emette le informazioni secondo il protocollo di riferimento della tecnologia di appartenenza;
2. Il segnale viene ricevuto e registrato temporaneamente nella RAM o su altra memoria del lettore (un PC, un telefono cellulare, un netbook, un laptop, un palmare di ultima generazione, anche di tipo ‘smart phone’ o qualunque altro tipo di calcolatore portatile di dimensioni ridotte, un iPod, un lettore audio-video MP4, in ogni caso opportunamente dotato di antenne per la tecnologia di riferimento, a infrarossi, bluetooth, a radio frequenza, GPS, GSM, UMTS, e di software di lettura e di visualizzazione multimediale audio-video, secondo la tecnologia disponibile sul mercato).
3. Le informazioni ricevute dalla sorgente possono essere utilizzate in modo diretto o indiretto dal lettore; in caso di modalità diretta, il contenuto del segnale viene gestito in formato testo. Utilizzando un comune software di mercato basato su tecnologie assistive (‘screen reader’), preventivamente installato sul lettore, ed opportuno software sviluppato ‘ad hoc’, il testo ricevuto nel segnale e salvato nella RAM viene convertito in formato acustico ‘vocale’, ottenendo un file di tipo audio (wav, avi, mp3, mp4, o qualunque altro formato, anche compresso, di tipo sonoro), ed il file audio viene riprodotto immediatamente, mentre simultaneamente viene illustrato il medesimo testo sullo schermo.
4. Nel caso in cui le informazioni venissero utilizzate in modalità indiretta, il contenuto del segnale sarà utilizzato come “chiave” di lettura per aprire il corrispondente file multimediale audio-video presente nel lettore, corredato di opportuni sottotitoli in modo tale che persone non udenti possano visualizzare anche la descrizione trasmessa in modalità audio, e con descrizione audio finalizzata a supportare utenti non vedenti. Sarà inoltre disponibile sul video, navigando opportunamente fra i menu del video filmato (sempre in modalità accessibile) la mappa multimediale audio-video del luogo percorso dall’utente.
In questo caso, se la memoria del palmare è insufficiente a contenere tutte le informazioni di interesse, essendo questo dotato di tutti gli apparati di rete necessari, potrà collegarsi ad Internet ed effettuare il download e l’esecuzione del file specifico di interesse.
Espresso in questi termini, il processo potrebbe sembrare lungo o oneroso. In realtà si tratta di operazioni semplici e tempestive, visto il continuo crescere tecnologico, sia della capacità trasmissiva delle “sorgenti”, sia per le potenzialità espresse oggi dai dispositivi palmari, iPod, o altri calcolatori di dimensioni ridotte.
Inoltre gli strumenti di .ultima generazione, oltre a consentire la riproduzione multimediale audio-video, hanno caratteristiche ergonomiche tali da poter tutelare anche utenti che abbiano difficoltà motorie.
MODALITÀ’ DI UTILIZZO E CONCLUSIONI
Il processo fin qui illustrato, consente la ‘rottura’ di ulteriori barriere per portatori di handicap (e non soltanto per tali utenti), ovvero il superamento, oltre alle barriere architettoniche anche delle barriere informative ed informatiche.
Nel seguito sono infatti rappresentati a solo titolo esemplificativo e non esaustivo alcuni casi in cui utilizzare il brevetto Universa l Guide ®.
L ’ ospedale
Supponiamo che un utente, durante la visita ad una città, debba recarsi ad un pronto soccorso. L’utente dotato di Universa l , Guide ® potrà rapidamente identificare Γ ospedale più vicino ed i mezzi per raggiungerlo-, effettuando una ricerca sul proprio palmare e ascoltando le informazioni mentre visualizza la mappa sullo schermo, corredata da testo scorrevole. Con le comuni funzioni di navigazione potrà prima di tutto raggiungere l’ospedale.
All’interno di questo, nello scenario odierno si troverebbero i percorsi ‘di gomma’ su pavimenti ed eventualmente indicazioni braille. Pur tuttavia, tali tipologie di indicazioni si riferiscono soltanto ad alcuni utenti diversamente abili.
Dotando l’ospedale delle giuste “sorgenti” trasmissive, all’ interno dell’ospedale l’utente potrà immediatamente ascoltare, una volta varcata la soglia, le prime informazioni trasmesse alternativamente attraverso RFID, blue tooth o infrarossi, come ad esempio:
- «..ufficio informazioni, 51 passi a destra..»;
- «..pronto soccorso, 97 passi dritto..»;
- «..laboratorio di analisi, 32 passi a sinistra..»
L’aspetto di rilievo è che l’utente potrà personalizzare le informazioni del proprio dispositivo impostando la lunghezza del proprio passo, piuttosto che - dotato di sedia a rotelle - la corrispondenza fra rotazione e metri. Le informazioni saranno visibili per i non udenti, o ascoltabili da persene ipovedenti o affette da disabilità visiva, o fruibili in entrambe le modalità addirittura con la mappa dell’edificio e le icone dei reparti se la ASL di riferimento ha messo a disposizione (eventualmente anche via web) le informazioni per il sistema integrato di comunicazione Universal Guide ®.
In estrema sintesi si immagina una città del futuro, in cui tutti i servizi, ed in particolare la gestione delle informazioni, sono accessibili.
Il supermercato
Supponiamo che un utente diversamente abile (ma potrebbe essere anche un anziano con difficoltà motorie, o una persona estremamente miope o con handicap acustici) raggiunga un supermercato Universa l Guide ®.
Essendo l’utente dotato di lettore (ovvero un palmare di ultima generazione o ‘smart-phone’ con cuffie, o con piccolo altoparlante), entrando nel supermercato avrebbe da subito il messaggio di benvenuto, in quanto tale messaggio è contenuto nei tag di ingresso o negli infrarossi.
Analogamente all’ esempio dell’ospedale, tali tag conterranno anche il percorso audio-video guidato :
- «..surgelati, 50 passi a destra..»;
- «..detersivi, 30 passi dritto..»;
- ecc.
Tali informazioni saranno corredate di opportuni video o di una mappa interattiva che illustra il percorso.
Ciascun bancone sarà dotato di tag di identificazione audio-video, ad esempio, «..bancone dei detersivi». Anche ciascun prodotto, sarà dotato di tag di identificazione audio con nome, marca, tipo dì utilizzo, prezzo. Inoltre, in modo del tutto integrato e trasparente all’utente, questi riceverà sul proprio dispositivo in modalità blue tooth tutte le informazioni relative alle promozioni in essere, avvicinandosi al reparto di appartenenza.
L’utilizzo congiunto consente ad esempio ad un utente con disabilità motoria di “vedere” anche al di sopra degli spazi ai quali può accedere mediante la sedia a rotelle, ad un cieco di “sentire” le informazioni degli oggetti che vuole acquistare, anche con le marche dei prodotti.
Paradossalmente, anche ai fini del finanziamento del sistema, lo stesso strumento potrebbe essere utilizzato per trasmettere la pubblicità dei prodotti quando l’utente si avvicina, in modo tale da riconoscerli immediatamente.
L 'ufficio pubblico
Contrariamente agli ospedali, la maggior parte degli edifici pubblici non sono ad oggi dotati di strumenti per persone diversamente abili.
L’utente dotato di lettore conforme al presente brevetto, trovandosi di fronte ad un ufficio pubblico (quindi all’esterno di esso) potrà ascoltare, ad esempio, il messaggio:
«Buongiorno. Questo è l’ufficio della Anagrafe di Roma. Gli orari di apertura sono. ..»
e varcando la soglia di ingresso:
- «..l’ascensore è a 5 passi sulla sinistra..»
-■ «..al primo piano, richiesta schede elettorali..»;
«..al secondo piano, servizi anagrafici..»;
- ecc.
Analoga guida sarà fornita in formato video o secondo le modalità già espresse negli esempi precedenti.
Percorsi turistici e audio guide
Un ulteriore utilizzo per il ‘trovato’ è rappresentato dalle auto-guide turistiche. Visti gli esempi precedenti, l’applicazione nell’ambito di un museo è banale, in quanto consente l’identificazione di percorsi, la visualizzazione di filmati e spiegazioni relative le opere culturali e la dislocazione fisica nel museo. E’ inoltre di particolare interesse l’utilizzo nell’ambito di percorsi ‘all’aperto’. Immaginiamo infatti di trovarci in un piccolo centro medioevale. Spesso fuori agli edifìci storici sono riportate targhe di metallo, non sempre tradotte in braille o leggibili. Mediante Universal Guide ® ciascun utente potrebbe passeggiare ed ascoltare, le informazioni relative il percorso che stà attraversando o vedere filmati relativi alla storia di quel particolare percorso, in quanto la combinazione integrata del GPS con la rete UMTS consentirebbe l’accesso ad un vastissimo patrimonio informativo.
Identificazione desìi oggetti
Chiaramente, la diffusione del brevetto consente in aggiunta la definizione di uno standard di identificazione degli oggetti. Un simile standard consentirebbe sempre Γ identificazione e la descrizione dell’oggetto medesimo in formato audio-video.
Ipotizziamo infatti che una stampante sia dotata di tag RF-EB autodescrittivo. Un utente, avvicinando il proprio lettore, potrebbe ascoltare da subito le prime istruzioni (soprattutto quelle relative alla sicurezza), come ad esempio «..il cavo di collegamento dell’alimentazione si trova in prossimità dell’angolo di sinistra, su una superficie ruvida..», oppure - integrando il codice derivato dall’RFID con le informazioni presenti su internet accedibili in rete 3G - visualizzare l’intero filmato per inserire un nuovo toner nella stampante.
L’applicazione di un simile standard consentirebbe V auto-descrizione degli oggetti, la trasformazione di un mondo di cose ‘ statiche e mute’, sostanzialmente inanimate, in un mondo che sì autodescrìve mediante informazioni multimediali audio-video.

Claims (1)

  1. RIVENDICAZIONI I. Procedimento, e relative tecnologie abilitanti, per la gestione di una guida universale accessibile anche per utenti diversamente abili, che attraverso l’integrazione di reti trasmissive e sistemi di georeferenziazione e/o di prossimità, a sistemi multimediali fruibili su elaboratori elettronici anche telefonici di ultima generazione, consente la gestione di percorsi guidati multimediali sia all’ interno di edifici, sia all’esterno dei medesimi, ovvero in aree aperte. II. Procedimento secondo la rivendicazione precedente, finalizzato alla realizzazione di una guida universale su elaboratori elettronici portatili di ultima generazione, quali smart-phone, palmari, laptop, netbook, ed altri, attraverso l’integrazione di più sistemi di georeferenziazione, interna o esterna, e attraverso diverse tipologie di reti trasmissive, con il fine di guidare l’utente, anche non normodotato, nel il rispetto dei principi sull’accessibilità, all’ interno di un museo, di un edifìcio pubblico, di un ospedale, ma anche all’esterno, in spazi aperti. III. Procedimento, secondo le rivendicazioni precedenti, che consenta inoltre la fruizione informazioni di natura commerciale sul proprio dispositivo mobile, ad esempio promozioni di negozi o centri commerciali in prossimità della propria posizione. IV. Procedimento, secondo le rivendicazioni precedenti, per la realizzazione di una guida universale (mediante utilizzo di più protocolli di comunicazione) e la gestione (intesa come progettazione; creazione, manipolazione, rimozione) dei contenuti multimediali di quest’ultima, affinchè siano determinabili percorsi logici, interni o esterni a edifici, ovvero in aree aperte, che consentano ad ogni tipologia di utente, anche affetto da disabilità visiva, uditiva e motoria, di spostarsi seguendo il percorso da lui stesso stabilito, fruendo delle informazioni opportune (turistiche, di utilità, di accesso a servizi pubblici o commerciali) in funzione della propria posizione geografica. V. Procedimento, secondo le rivendicazioni precedenti, per l’estensione dei benefici delle tecnologie di georeferenziazione, di prossimità e di rete alle tecnologie assistive, ovvero a supporto di utenti anche non normodotati, creando percorsi guidati multimediali e accessibili, personalizzati e personalizzabili per le esigenze degli utenti stessi, che utilizzi le seguenti componenti di diversa natura, tutte insieme o parte di esse: ■ un qualsivoglia percorso logico o un insieme di oggetti identificabili , logisticamente inseriti in una struttura fìsica (ospedale, supermercato, museo, ufficio * della pubblica amministrazione centrale o locale, struttura turistico-alberghierapo qualunque altra struttura ricettiva la cui caratteristica sia la pubblica apertura),' ■ un percorso logico, turistico o diversamente finalizzato, in un ’area dislocata all’aperto , georeferenziabile, in cui sia possibile individuare zone di interesse turistico, edifici pubblici, esercizi commerciali, ecc.; ■ un dispositivo portatile, ovvero un elaboratore elettronico di ultima generazione costituito presumibilmente da un palmare (o Personal Computer, o ‘smart phone’, o iPod, o laptop, o netbook o lettore MP4 o qualunque altro calcolatore elettronico o lettore di dimensioni ridotte in grado di riprodurre segnali multimediali audio-video), opportunamente dotato o modificato per effettuare la rilevazione : - di ‘tag’ di prossimità RFID; - di reti Wi-Fi, Wi-Max; - di segnali infrarossi o bluetooth; - di reti GSM, UMTS 3G, o altri protocolli di comunicazione cellulare; -- di reti GPS o similari. ■ un software sviluppato “ad hoc” utilizzando componenti open-source, per la rilevazione integrata in un unico apparato di tutti gli oggetti sopra menzionati, per la lettura delle informazioni in essi richiamabili, e per la riproduzione di queste ultime in formato multimediale audio-video, nel rispetto delle norme sull’accessibilità, secondo le modalità e le personalizzazioni del lettore in modo tale che sia in grado di decodificare i dati contenuti nel trasponder e ‘guidare’ l’utente ‘raccontando’ (mediante ‘screen reader’ ed altri software di gestione audio) o visualizzando le informazioni ottenute dal tag, o le informazioni contenute nel lettore medesimo identificate dal tag. VI. Procedimento, secondo tutte le rivendicazioni precedenti, in cui ai fini del procedimento stesso, definiamo “sorgenti” gli apparati emittenti: - onde in radio frequenza, secondo i protocolli Wi-Fi e Wi-Max; - segnali infrarossi o bluetooth; - onde in radio frequenza derivanti trasponder RFID, attivi o passivi; - segnali secondo i protocolli GPS, UMTS 3G, GPS; e definiamo “riceventi”, o dispositivi mobili, o lettori o palmari o elaboratori elettronici o telefoni cellulari (o Personal Computer, o ‘smart phone’, o iPod, o laptop, o netbook o lettore MP4) o qualunque altro calcolatore elettronico o lettore di dimensioni ridotte in grado di riprodurre segnali multimediali audio-video), opportunamente dotato o modificato per effettuare la rilevazione dei segnali emessi dalle “sorgenti”. Il ‘trovato’ consiste nell’ utilizzo del lettore in modo tale che sia in grado di decodificare i dati contenuti emessi dalle sorgenti e ‘guidare’ l’utente ‘raccontando’ (mediante ‘screen reader’ ed altri software di gestione audio, in particolare per utenti non vedenti) e ‘visualizzando’ (mediante video, o mediante scritte dinamiche per utenti non udenti) le informazioni contenute nel lettore medesimo in corrispondenza dell’identificazione del segnale della sorgente, ovvero le informazioni trasmesse direttamente dalla sorgente. In sostanza l’invenzione consiste nella opportuna combinazione, in un unico processo denominato ‘di<'>lettura ’, dei procedimenti di decodifica e traduzione multimediale audio-video. VII. Procedimento, secondo tutte le rivendicazioni precedenti, che consiste nella opportuna combinazione, in un unico processo denominato ‘di lettura’ dei seguenti passaggi: 1. La sorgente emette le informazioni secondo il protocollo di riferimento della tecnologia di appartenenza; 2. Il segnale viene ricevuto e registrato temporaneamente nella RAM o su altra memoria del lettore (un PC, un telefono cellulare, un netbook, un laptop, un palmare di ultima generazione, anche di tipo ‘smart phone’ o qualunque altro tipo di calcolatore portatile di dimensioni ridotte, un iPod, un lettore audio-video MP4, in ogni caso opportunamente dotato di antenne per la tecnologia di riferimento, a infrarossi, bluetooth, a radio frequenza, GPS, GSM, UMTS, e di software di lettura e di visualizzazione multimediale audio-video, secondo la tecnologia disponibile sul mercato). 3. Le informazioni ricevute dalla sorgente possono essere utilizzate in modo diretto o indiretto dal lettore; in caso di modalità diretta, il contenuto del segnale viene gestito in formato testo. Utilizzando un comune software di mercato basato su tecnologie assistive (‘screen reader’), preventivamente installato sul lettore, ed opportuno software sviluppato ‘ad hoc’, il testo ricevuto nel segnale e salvato nella RAM viene convertito in formato acustico ‘vocate , ottenendo un file di tipo audio (wav, avi, mp3, mp4, o qualunque altro formato, anche compresso, di tipo sonoro), ed il file audio viene riprodotto immediatamente, mentre simultaneamente viene illustrato il medesimo testo sullo schermo. 4. Nel caso in cui le informazioni venissero utilizzate in modalità indiretta, il contenuto del segnale sarà utilizzato come “chiave” di lettura per aprire il corrispondente file multimediale audio-video presente nel lettore, corredato di opportuni sottotitoli in modo tale che persone non udenti possano visualizzare anche la descrizione trasmessa in modalità audio, e con descrizione audio finalizzata a supportare utenti non vedenti. Sarà inoltre disponibile sul video, navigando opportunamente fra i menu del video filmato (sempre in modalità accessibile) la mappa multimediale audio-video del luogo percorso dall’utente. In questo caso, se la memoria del palmare è insufficiente a contenere tutte le informazioni di interesse, essendo questo dotato di tutti gli apparati di rete necessari, potrà collegarsi ad Internet ed effettuare il download e l’esecuzione del file specifico di interesse. Vili. Procedimento che può essere applicato utilizzando i passaggi delta rivendicazione precedente anche secondo un differente ordine, il cui fine rimanga il medesimo enunciato in tutte le rivendicazioni precedenti. IX. Procedimento che, sulla base di tutte le rivendicazioni precedenti, consente la gestione e l’identificazione di percorsi multimediali, illustrati ed ascoltagli mediante auto-guide o lettori, in tutti gli ambiti in cui sia previsto il pubblico accesso.
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