Porto per imbarcazioni.
* ;La presente invenzione riguarda un porto per imbarcazioni. ;Più dettagliatamente l’invenzione concerne un porto galleggiante provvisto di un innovativo sistema di ancoraggio al fondale marino, studiato e realizzato in particolare per consentire l’installazione del porto galleggiante stesso in un elevato numero di siti, indipendentemente dalle condizioni della costa. ;Com’à ̈ ben noto, i porti sono destinati al ricovero e allo scalo di imbarcazioni. Per la realizzazione di un porto si ha la necessità di effettuare un’accurata ricerca del sito in cui costruirlo, che viene scelto non solo in base ad un’ubicazione obbligata, più o meno strategica rispetto a vie di comunicazione terrestri, marine ed aeree, ma soprattutto in base alla conformazione fisica della costa ed alle condizioni meteomarine locali. ;La costruzione di un porto, pertanto, sottintende una serie di studi propedeutici alla scelta del sito che investono, tra l’altro, la meteorologia, il moto ondoso, le maree, la topografia, la morfologia, la sismicità , le correnti marine, senza contare i problemi connessi all’impatto ambientale. ;La possibilità di svincolare la realizzazione di un porto da una posizione geografica obbligata riveste dunque un’importanza fondamentale, per tutti i vantaggi logistici, commerciali, economici e ambientali che ciò può comportare. ;Alla luce di quanto sopra, à ̈ scopo della presente invenzione quello di proporre un porto galleggiante ancorato al fondale marino in grado di superare i noti problemi relativi alla scelta del sito, così da essere localizzato non più al confine tra la terra e il mare, ma solo sul mare, capace di resistere alla forza delle onde e di compensare le escursioni delle maree galleggiando passivamente sul flusso e sul riflusso di queste, mantenendo costantemente invariato il bordo libero di banchina, annullando così lo sgradevole effetto, tipico in un porto tradizionale, di variare quotidianamente e ritmicamente il livello dell’acqua all’interno del porto. ;Un ulteriore scopo della presente invenzione à ̈ quello di rendere il porto in grado di orientare il suo ingresso, in modo da portarlo al ridosso del vento e delle onde, limitando così le difficoltà ed i rischi per le imbarcazioni che vi entrano e ne escono. ;Forma pertanto oggetto specifico della presente invenzione un porto per imbarcazioni comprendente una piattaforma galleggiante per l’ancoraggio di dette imbarcazioni, mezzi di ancoraggio di detta piattaforma galleggiante al fondale marino, e mezzi di compensazione installati su detti mezzi di ancoraggio e collegati alla base di detta piattaforma galleggiante mediante organi di collegamento, detti mezzi di compensazione essendo atti a compensare gli effetti della marea. ;Sempre secondo l’invenzione, detti mezzi di anco raggio possono comprendere un basamento fissabile a detto fondale marino e un perno di ancoraggio avente l’asse di simmetria disposto sostanzialmente verticalmente e avente una prima estremità impiantata in detto basamento, detti mezzi di compensazione comprendendo un primo elemento a cilindro solidale a detto perno di ancoraggio, avente la concavità orientata verso detto fondale marino, un pistone accoppiato in modo scorrevole e in rotazione attorno a detto perno di ancoraggio, in grado di inserirsi parzialmente in detto cilindro, e detti organi di collegamento essendo cavi, realizzati preferibilmente in acciaio, o bracci collegati a detto pistone, mediante perni girevoli, e alla base di detta piattaforma. ;Ancora secondo l’invenzione, detto basamento può essere fissato a detto fondale marino mediante pali. ;Ulteriormente secondo l’invenzione, detto porto può comprendere mezzi di accumulazione di energia, atti a trasformare l’energia meccanica del movimento delle maree in energia elettrica, detti mezzi di accumulazione di energia essendo interposti tra detto cilindro e detto pistone. ;Vantaggiosamente secondo l’invenzione, detta piattaforma può avere una forma ad anello ed essere provvista di un’apertura. ;Sempre secondo l’invenzione, detta piattaforma può comprendere una struttura di connessione, avente una pluralità di anelli concentrici, realizzati mediante tubolari preferibilmente in acciaio, e una pluralità di bracci radiali, collegati a detti anelli concentrici, detti bracci radiali essendo realizzati mediante tubolari preferibilmente in acciaio, e una struttura portante, avente una pluralità di costole, preferibilmente realizzate in acciaio e di forma curva, e una orditura trasversale radiale collegata a detti bracci. ;Ancora secondo l’invenzione, detto porto può comprendere una coppia di derive, aventi ciascuna una prima porzione subacquea e una seconda porzione aerea, ed essendo atte a consentire la rotazione di detta piattaforma mediante la sollecitazione combinata del vento e del moto ondoso. ;Ulteriormente secondo l’invenzione, ciascuna di dette derive può comprendere eliche per la rotazione di detta piattaforma, e un timone per il suo orientamento. ;Vantaggiosamente secondo l’invenzione, dette derive possono essere disposte su ciascun lato di detta apertura. ;La presente invenzione verrà ora descritta a titolo illustrativo ma non limitativo, secondo le sue preferite forme di realizzazione, con particolare riferimento alle figure dei disegni allegati, in cui: ;la figura 1 mostra una vista prospettica di una forma di realizzazione di un porto per imbarcazioni secondo la presente invenzione; ;la figura 2 mostra una vista laterale in sezione di un’ulteriore forma di realizzazione di un porto per imbarcazioni secondo la presente invenzione; ;la figura 3 mostra una forma di realizzazione dei mezzi di ancoraggio e di compensazione del porto secondo la figura 2; ;la figura 4 mostra un particolare della figura 3; la figura 5 mostra una vista in pianta della piattaforma galleggiante del porto secondo la presente invenzione; ;la figura 6 mostra un particolare in sezione trasversale della piattaforma secondo la figura 5; ;la figura 6a mostra una sezione in pianta della piattaforma secondo la figura 5; ;la figura 7a mostra una vista in sezione longitudinale delle derive di orientamento del porto per imbarcazioni secondo la presente invenzione; ;la figura 7b mostra una vista laterale di una porzione del porto secondo la presente invenzione; e ;la figura 7c mostra una vista laterale in sezione di una porzione del porto secondo la presente invenzione. ;Nelle varie figure le parti simili verranno indicate con gli stessi riferimenti numerici. ;Facendo riferimento alle figure 1 e 2 si osserva un porto 1 per imbarcazioni 2 secondo l’invenzione. In particolare, detto porto 1 comprende una piattaforma 30 galleggiante sul mare M, dei mezzi di ancoraggio 40, fissati al fondale marino F, e mezzi di compensazione 50 della marea collegati alla parte inferiore della piattaforma 30 mediante cavi d’acciaio o bracci di ancoraggio 60. ;Il porto 1 ovvero la piattaforma galleggiante à ̈ interamente carenato sulla sua superficie esterna, per creare una barriera contro i flutti. In altre parole, detto porto 1 comprende una carena 11 che à ̈ un rivesti mento rigido esterno – analogo a quello dei velivoli – sagomato in modo da diminuire la resistenza aerodinamica (i.e. spinta del vento) e allo stesso tempo aumentare la resistenza al moto ondoso. Detta carena 11 à ̈ assente invece sul fronte interno, verso la porzione di mare che la piattaforma 30 racchiude e protegge, creando un bacino portuale, per offrire riparo e servizi alle imbarcazioni 2. ;La piattaforma 30 presenta una forma preferibilmente ad anello. L’ingresso 31 del porto 1 à ̈ ricavato in corrispondenza di un’interruzione praticata nel corpo dell’anello, la cui continuità strutturale à ̈ tuttavia assicurata nella parte immersa a una ben precisa profondità , che andrà rapportata al pescaggio delle imbarcazioni 2 cui à ̈ consentito l’accesso. Si osserva che ai lati dell’ingresso 31 sono presenti delle derive 70 che si estendono parzialmente fuori dall’acqua, il cui funzionamento sarà meglio descritto nel seguito. ;Le figure 3 e 4 mostrano i mezzi di ancoraggio 40 fissati al fondale marino F e i mezzi di compensazione 50 delle maree. I mezzi di ancoraggio 40 comprendono un basamento 41 collocato sul fondale marino F. Detto basamento 41 à ̈ provvisto di pali 42 impiantati nel fondale F in modo da fissarlo stabilmente. Infine, detti mezzi di ancoraggio 40 comprendono un perno di ancoraggio 43 disposto verticalmente avente l’estremità inferiore 43’ fissata a detto basamento 41 e l’estremità superiore 43†libera. ;I mezzi di compensazione 50 comprendono un cilindro 51 fissato a detto perno di ancoraggio 43, avente la concavità rivolta verso il basso (i.e. verso il fondale marino F), e un pistone 52 cavo, scorrevolmente e rotativamente accoppiato a detto perno di ancoraggio 43, in modo da inserirsi parzialmente in detto cilindro 51. ;A detto pistone sono accoppiati dei perni girevoli 61, a ciascuno dei quali à ̈ fissato un cavo d’acciaio o braccio di ancoraggio 60. ;In tal modo, per effetto delle maree, detto pistone 52 à ̈ in grado di inserirsi o disinserirsi in/da detto cilindro 51, consentendo alla piattaforma 30 di traslare verticalmente seguendo il moto ondoso. Inoltre, detto pistone 52, essendo in grado di ruotare rispetto a detto perno di ancoraggio 43, che à ̈ vincolato fisso rispetto a detto basamento 41, consente anche la rotazione di detta piattaforma 30. ;Si consideri che tra detto cilindro 51 e detto pistone 52 possono essere collocati dei mezzi di accumulazione di energia, atti a trasformare l’energia meccanica trasmessa dal movimento delle maree in energia elettrica utilizzabile nella piattaforma 30. ;Facendo riferimento alle figure 5, 6 e 6a, si osserva che la piattaforma 30 comprende una struttura concentrica che prevede moli 32 disposti radialmente ai quali le imbarcazioni 2 possono essere attraccate, e dei canali circolari 33 (nel caso in esame uno) nei quali dette imbarcazioni 2 possono effettuare le manovre. ;Nelle figure in sezione si osserva come la piattaforma 30 presenti diversi piani 34 eventualmente anche subacquei, nei quali gli utenti U possono muoversi. Detta piattaforma 30 può comprendere anche un piano 35 di atterraggio per un elicottero 8. ;In generale, la piattaforma galleggiante 30 può essere suddivida in una struttura di connessione 36 e una struttura portante 37. ;;La struttura di connessione 36, interamente immersa e giacente su un unico piano orizzontale, à ̈ costituita da anelli 36’ concentrici e bracci radiali 36†rispetto al centro geometrico della piattaforma 30 stessa. Detti anelli 36’ e detti bracci radiali 36†sono tubolari in acciaio di sezione opportuna. Preferibilmente, detti Bracci 36†sono realizzati come una struttura a traliccio. ;In corrispondenza di ciascun molo di attracco 32, detti anelli 36’ e detti bracci 36†collegano strutturalmente la piattaforma 30 all’isola centrale della stessa. ;Gli anelli più esterno e più interno 36’ sono posti rispettivamente in corrispondenza della chiglia della piattaforma galleggiante 30 e della chiglia dell’isola centrale, mentre gli anelli 36’ intermedi intersecano tutte le testate dei moli di attracco determinando così l’ampiezza dei canali 33 interni di manovra. Oltre ad assolvere alla funzione d’irrigidimento complessivo della struttura, gli anelli 36’ hanno anche il compito, durante la fase di rotazione del porto, di assorbire i momenti trasversali che le imbarcazioni 2, attraverso gli ormeggi, imprimeranno per inerzia ai pontili dei moli 32. Detti anelli 36’ e detti bracci 36†sono ovviamente posti a una profondità tale da non interferire con il pescaggio massimo delle imbarcazioni 2 ospitate. ;La struttura portante 37 à ̈ l’insieme degli elementi che costituiscono lo scheletro della piattaforma galleggiante, ossia una maglia di elementi verticali e orizzontali che si intersecano in nodi, i.e. pilastri e travi, tutti in acciaio con sezione “ad ali parallele†. I principali elementi verticali di tale struttura sono costituiti dalle costole 37’ in acciaio di forma curva, poste in modo da offrire la parte convessa all’esterno, verso il mare (la forma stessa garantisce l’idonea resistenza all’impatto delle onde). Le costole 37’ sono disposte in sequenza radiale in corrispondenza di ciascun braccio 36†della struttura di connessione 36. ;Lo schema delle costole 37’, connesse nella parte immersa all’orditura trasversale 37†della chiglia (costoloni), si raddoppia in corrispondenza di ciascun pontile. Da tale punto, la struttura prosegue orizzontalmente verso il centro geometrico del porto 1 con una coppia di travi parallele 37’’’ che, oltre a fare da appoggio per i moli 32 e a contenere gli attacchi dei rispettivi fingers, sono rinforzate da detti bracci 36†così da assicurare la rigidità strutturale dell’insieme piattaforma-moli-isola centrale del porto 1. ;Tutta la struttura portante 37 descritta à ̈ saldamente collegata alla struttura di connessione 36, cioà ̈ al sistema concentrico degli anelli 36’ e al sistema radiale dei bracci 36†. ;Facendo ora riferimento alle figure 7a-7c si osservano in maggiore dettaglio le derive 70, che come detto sopra sono disposte ai lati dell’ingresso 31. Dette derive 70 posizioneranno l’ingresso del porto volta per volta sottovento e in posizione comunque a ridosso rispetto al moto ondoso, offrendo condizioni ottimali di mare e di vento, essendo generalmente analoghe le direzioni di entrambi, per le manovre in uscita e in entrata delle imbarcazioni 2. Tutto ciò à ̈ possibile sia in modo automatico, seppure lentamente, come di seguito illustrato, sia più rapidamente con l’ausilio eventuale di due eliche 71 poste trasversalmente su ciascuna deriva e opportunamente manovrate per imprimere un moto circolare alla piattaforma 30 nella direzione voluta (in senso orario o antiorario). ;Ruotando attorno all’asse A passante per detto perno di ancoraggio 43, il porto 1 si dispone automaticamente, o anche macchinalmente tramite le eliche 71, con l’ingresso 31 al ridosso del mare e/o del vento. L’unico movimento possibile per l’intera struttura à ̈ la rotazione attorno all’asse A passante per il centro di ancoraggio (43). ;La struttura sarà infatti vincolata in tutte le direzioni dalla tensione dei cavi o bracci di ancoraggio 60 distribuiti radialmente rispetto al perno centrale 43, poiché in ogni condizione tutti i cavi o bracci 60 che si andranno a trovare volta per volta nella metà “sottovento†del porto, tendendosi, si opporranno allo scarroccio che il porto stesso subirebbe in balìa del vento o delle correnti. ;Come si osserva, le derive 70 hanno una prima porzione 70’ subacquea e una seconda porzione aerea 70†, così che dette derive 70, sollecitate dal vento e dal moto ondoso, lavorando come un timone di un aereo quelle aeree e come un timone di una barca quelle subacquee, provocheranno la rotazione del porto 1 secondo l’angolazione ottimale, cioà ̈ quella che porterà l’ingresso del porto esattamente sul lato opposto (180°) alla direzione del vento rispetto al centro di ancoraggio (i.e. fino a quando le derive 70 opporranno la minore resistenza possibile alle forze del vento e/o del mare disponendosi “di taglio“ rispetto a queste), conservandola per tutto il tempo per il quale tali condizioni perdureranno. Le eliche 71 sono preferibilmente disposte nella prima porzione 70’ subacquea di dette eliche 70. ;Inoltre, ciascuna di dette eliche comprende un timone 72, atto a facilitare la movimentazione delle derive 70. ;Ciò consente di superare il limite dei porti tradizionali, per i quali alcune correnti marine possono occasionalmente provocare una prolungata inaccessibilità del porto stesso. ;Naturalmente il porto 1 deve prevedere un valido sistema di collegamento con la terraferma e, su questa, l’esistenza di un’adeguata rete viaria. Infatti, per quanto vicina la terraferma possa essere, resta la necessità di continui interscambi sia per le merci che per le persone. ;Per soddisfare tale necessità può essere prevista la presenza di una o più navette, che prestano collegamento, secondo frequenze rapportate al traffico marittimo locale, con le corrispondenti strutture costituenti il nodo d’interscambio terrestre. Nel caso esista già un vicino porto tradizionale, di cui quello galleggiante secondo l’invenzione à ̈ l'estensione, la navetta farà la spola con esso. Nel caso contrario, sarà sufficiente un semplice molo di attracco per la sola navetta e una sufficiente quantità di attrezzature di sosta, in corrispondenza dei collegamenti viari terrestri (la realizzazione di questi moli di attracco non comporterà ovviamente interventi di rilievo sulla costa, nel rispetto maggiore possibile della salvaguardia ambientale). ;Il vantaggio di poter realizzare un porto indipendentemente dalla posizione geografica permette la realizzazione in grande scala di veri e propri nodi d’interscambio per i traffici commerciali che si svolgono sulle vie del mare; in ogni caso, anche in alternativa, permette di realizzare un porto da situare là dove la natura della costa non consente la creazione di un porto tradizionale. ;La presente invenzione à ̈ stata descritta a titolo illustrativo, ma non limitativo, secondo le sue forme preferite di realizzazione, ma à ̈ da intendersi che variazioni e/o modifiche potranno essere apportate dagli esperti del ramo senza per questo uscire dal relativo ambito di protezione, come definito dalle rivendicazioni allegate. *