ITRM20110522A1 - Carrello per la movimentazione di coperture rigide per piscine. - Google Patents

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ITRM20110522A1 IT000522A ITRM20110522A ITRM20110522A1 IT RM20110522 A1 ITRM20110522 A1 IT RM20110522A1 IT 000522 A IT000522 A IT 000522A IT RM20110522 A ITRM20110522 A IT RM20110522A IT RM20110522 A1 ITRM20110522 A1 IT RM20110522A1
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Description

“CARRELLO PER LA MOVIMENTAZIONE DI COPERTURE RIGIDE PER PISCINEâ€
DESCRIZIONE
Settore della tecnica
L’invenzione à ̈ applicabile a qualsiasi settore, dove un tale tipo di dispositivo può essere vantaggiosamente utilizzato, ma preferibilmente questa riguarda il settore delle coperture per piscine e più in particolare quello della movimentazione dei moduli costitutivi delle coperture rigide per piscine.
Tecnica nota
Come à ̈ noto, le coperture per la piscina sono gli accessori che permettono di coprirla durante i mesi invernali, quando non à ̈ in uso o anche quando la si vuole porre in sicurezza e durante tutto l’anno per il riscaldamento dell’acqua. Si dividono principalmente in coperture rigide, a tapparelle e a teli o teloni morbidi da ripiegare e conservare come un comune telone di tessuto. Le coperture o i teli rappresentano, pertanto, un accessorio indispensabile per mantenere la piscina in buone condizioni e per proteggerla dalle intemperie invernali e da tutti i disagi provocati dalla stagione fredda, come la caduta delle foglie, le polveri e i pulviscoli trasportati dal vento. Le coperture e i teli servono anche per evitare rovinose e improvvise cadute dei bambini quando magari sono in corso delle feste molto movimentate. In tutti questi casi, le coperture o i teli dovranno essere ben fissati, avere un ottimo effetto coprente e impermeabile, essere idonei alla forma della vasca e permettere, anche di mantenere inalterato l’impatto estetico della piscina stessa. La copertura della piscina non solo permette di farla durare
 
più a lungo, ma ne facilita grandemente anche le operazioni di pulizia e ne estende l’uso stagionale. I teli e le coperture sono disponibili sia per le piscine interrate e sia per quelle fuori terra. Tralasciando le coperture da piscina a tapparelle e le coperture a teli non facenti direttamente parte della presente invenzione, dobbiamo accentrare il nostro interesse sulle coperture rigide. Dette coperture rigide mobili rappresentano la novità nel settore e sono nate per sostituire i teloni nonché gli svantaggi che alcuni modelli di teloni di scarsa qualità avevano procurato ai loro utilizzatori, come gli strappi, lo scolorimento dovuto all’azione del sole e l’impatto negativo sotto il profilo estetico. Le coperture rigide possiedono una copertura con telaio in metallo e pareti generalmente costituite da associazioni di PVC con sostanze che ne potenziano le caratteristiche di resistenza agli urti, al cloro e all'ingiallimento e di filtro ai raggi UV. Tale tipologia di copertura à ̈ in grado non solo di proteggere la piscina, ma di poterne consentire l’utilizzazione anche nelle stagioni meno calde. Infatti tale copertura essendo isotermica e generando un effetto serra, permette di riscaldare e mantenere la temperatura dell’acqua e dell’ambiente che crea al suo interno, isolandola meccanicamente dalle spore, ritardando peraltro anche la formazione di alghe e micobatteri. Dette coperture rigide sono suddivise sulla base delle caratteristiche nelle seguenti principali tipologie.
Le coperture rigide telescopiche per piscina sono costituite da moduli scorrevoli, generalmente posti su rotelle provviste o meno di guide a terra che possono essere spinti manualmente uno dentro l’altro sino alla completa scopertura della piscina. L’inconveniente principale ascrivibile a dette coperture riguarda il fatto che, specie per piscine non piccolissime, il primo modulo deve accogliere gli altri moduli e deve presentare una larghezza notevolmente maggiore di quella della piscina e ciò spesso risulta limitativo in quanto manca lo spazio pavimentato necessario. Inoltre, com’à ̈ facilmente intuibile, l’aspetto rastremato della copertura chiusa risulta esteticamente poco gradevole.
 
Le coperture motorizzate per piscina, che rappresentano la tipologia di elezione, sono sostituite da moduli della medesima dimensione e quindi senza gli inconvenienti estetici testé riferiti, che scorrono e sovrapponendosi si impilano uno sull’altro in modo automatico grazie a un meccanismo movimentato da motori elettrici. L’inconveniente principale ascrivibile a detta tipologia à ̈ rappresentato dal costo estremamente elevato e in misura minore da tutti quei rischi di inconvenienti tecnici normalmente ascrivibili ai sistemi alimentati elettricamente. La copertura rigida movibile manualmente rappresenta la migliore soluzione riguardo al rapporto prezzo/estetica. Infatti, risulta costituita, come per la precedente tipologia motorizzata, da moduli ad arco, tutti della stessa dimensione che vengono manualmente spostati ed eventualmente impilati e la cui installazione e gestione risulta estremamente semplice. Non possiede parti in movimento, alimentate o meccanicamente complesse, à ̈ scopribile e impilabile per intero semplicemente con l’intervento di due persone e presenta un prezzo decisamente contenuto rispetto alla tipologia motorizzata. Tuttavia questa realizzazione possiede un fondamentale inconveniente dovuto al fatto che, tranne nel caso di piscine estremamente piccole, il sollevamento e lo spostamento dei moduli costitutivi risultano poco praticabili, in quanto comportano uno sforzo difficilmente sostenibile da donne, da anziani o da individui non particolarmente prestanti.
Quindi scopo della presente invenzione à ̈ quello di realizzare un cosiddetto “carrello†con caratteristiche specifiche che lo rendano direttamente utilizzabile per la movimentazione delle coperture rigide per le piscine, in modo da eliminare o almeno minimizzare quei difetti, in parte riportati e ascrivibili all’arte nota. Altri vantaggi della presente invenzione, infatti, risulteranno dalla descrizione particolareggiata di una sua forma di esecuzione esemplificativa e non limitativa, illustrata di seguito.
Descrizione dell’invenzione
 
In termini generali il concetto innovativo alla base della presente invenzione consiste nel prevedere un inventivo carrello in grado di movimentare facilmente i moduli costitutivi delle coperture rigide manuali per piscine esistenti attualmente sul mercato.
Più dettagliatamente la presente invenzione prevede un carrello su rotelle, che servendosi principalmente dell’applicazione di una leva di primo grado nonché di altri accorgimenti tecnici, consente di spostare facilmente i comuni moduli costituenti dette coperture rigide per piscina tramite l’impiego di soltanto due persone dotate di forza anche modesta. Più specificatamente detto dispositivo inventivo consente a due persone, poste sulle due estremità poggianti a terra di detti moduli, di agganciare e sollevare ciascun predetto modulo costitutivo e quindi facilmente spostarlo in posizione latero-longitudinale tramite le rotelle del dispositivo inventivo, in modo anche da poter impilare reciprocamente più moduli.
L’invenzione dovrà ovviamente essere rispondente a tutte le norme di sicurezza in materia. Infatti, l’intera struttura secondo la presente invenzione à ̈ soggetta a sollecitazioni di tipo statico e dinamico. Tra gli sforzi maggiori che questa dovrà stabilmente sostenere, menzioniamo la forza applicabile al braccio principale necessaria per equilibrare la forza resistente opposta dal sollevamento del modulo costitutivo nonché sostenere lo spostamento del modulo costitutivo indotto e sostenuto da predetto dispositivo inventivo.
Pertanto, il carrello secondo la presente invenzione dovrà essere progettato con conformazione e dimensioni tali da garantire una stabilità estrema e tale da sostenere le predette intense forze di reazione anche in condizioni di utilizzo e pavimentazioni sfavorevoli.
Infatti, anche per quanto riguarda i materiali costitutivi detto inventivo carrello, questi potranno essere scelti dal tecnico del ramo in modo da soddisfare le caratteristiche tecniche in questo particolare settore, tra cui menzioniamo la
 
solidità, la resistenza, l’anticorrosività (la resistenza al contatto prolungato con l’acqua clorata), detti materiali comprendono quelli di tipo metallico preferibilmente l’alluminio e/o i polimeri di tipo plastico. Altresì detti materiali polimerici plastici o materiali metallici possono comprendere quelli aventi la finitura esterna zincata e/o cromata e/o aventi la finitura esterna verniciata e/o plastificata o comunque variabilmente trattata. In funzione, delle esigenze e della propensione alla spesa del mercato, la presente invenzione potrà essere parzialmente o totalmente realizzata in acciaio inox o in peculiari fibre sintetiche come le fibre di carbonio.
Un ulteriore obiettivo à ̈ quello di proporre il carrello inventivo in modo che sia realizzabile su scala industriale, i cui componenti siano di tipo standard e perfettamente reperibili sul mercato e la cui produzione sia pienamente sostenibile da un punto di vista economico e ambientale.
Un’altra caratteristica della struttura secondo la presente invenzione à ̈ che, nonostante risulti di assai semplice costituzione, il suo utilizzo deve avvenire nel modo più semplice e sicuro. Inoltre le caratteristiche tecniche dell’inventivo carrello ne permettono l’utilizzazione anche per installazioni di coperture per piscine poste su aree particolarmente limitate. Versatilmente detto carrello inventivo dovrà essere adattabile anche alle necessità che si presentano con le installazioni su diverse tipologie di pavimentazioni o terreni, variando la tipologia e le dimensioni delle ruote e/o del carrello stesso.
Ulteriori caratteristiche della presente invenzione sono descritte nella seguente descrizione particolareggiata di una o più forme specifiche di esecuzione, protette dalle varie rivendicazioni dipendenti.
Breve descrizione dei disegni
I precedenti vantaggi, nonché altri vantaggi e caratteristiche della presente invenzione, verranno illustrati facendo riferimento alle Figure annesse, che sono da considerarsi puramente illustrative e non limitative o vincolanti agli effetti
 
della presente domanda di brevetto, in cui:
FIGURA 1 Ã ̈ una vista prospettica latero-superiore di un carrello per la movimentazione di coperture rigide per piscine secondo la presente invenzione;
FIGURA 2 Ã ̈ una vista prospettica fronto-superiore del carrello inventivo;
FIGURA 3 à ̈ un’immagine di una fotografia del prototipo del carrello inventivo applicato al caso reale;
FIGURA 4 mostra in assonometria una realizzazione alternativa del carrello inventivo;
FIGURA 5 Ã ̈ una vista frontale di una realizzazione alternativa del carrello inventivo;
FIGURA 6 Ã ̈ una vista frontale di una realizzazione alternativa del carrello inventivo applicata al caso reale.
Come espresso precedentemente, à ̈ opportuno ribadire che i contorni, le forme e le aree mostrate nelle Figure predette, non devono considerarsi limitative dell’invenzione, in quanto questa à ̈ preferenzialmente rivolta a qualsiasi tipo, dimensione, diametro, colore, traslucidità e forma a condizione che non si prescinda dal concetto intrinseco di carrello per la movimentazione di coperture rigide per piscine.
Descrizione di alcune forme di esecuzione preferite dell’invenzione
Si vuole sottolineare come nel seguito saranno illustrate, a titolo esemplificativo ma non limitativo, soltanto alcune delle possibili forme di realizzazione della presente invenzione, essendo possibile descriverne molte altre sulla base delle particolari soluzioni tecniche individuate.
Facendo riferimento alle diverse Figure, queste mostrano un carrello per la movimentazione di coperture rigide per piscine.
Come mostrato nelle Figure 1-3, detto carrello inventivo complessivamente comprende una struttura fissa 200 e una struttura mobile 300 che nel complesso caratterizzano la costituzione di una valida leva di primo genere, in grado
 
agevolmente di ingaggiare, sollevare e spostare i singoli moduli costitutivi le coperture rigide per piscine. Detta struttura fissa 200 risulta costituita da un telaio rettangolare di base 210 costituito da tubolari, sulla superficie inferiore dei quali sono connesse almeno quattro rotelle 800 poste in linea. Da predetto telaio rettangolare di base 210 a livello di ciascuno dei due tubolari costitutivi più corti si dipartono supero-medialmente e verticalmente i montanti tubolari verticali 220 connessi reciprocamente, tramite le estremità superiori, dal tubolare orizzontale 230.
Detta struttura mobile 300 risulta, invece, costituita da un tubolare 310 disposto postero-obliquamente, in modo da aumentare sensibilmente il momento angolare della costituenda leva di primo grado, e terminabile superiormente tramite una struttura variabilmente ricurva 320. L’estremità inferiore di detto tubolare 310 si connette a un tubolare orizzontale 330 connesso a sua volta tramite le due estremità ai bracci portanti 340.
Le estremità libere di detti due bracci portanti 340 sono connesse, con un angolo di rotazione regolabile, a due elementi di aggancio 400 aventi sull’estremità libera un apposito dente protrudente 410 in grado di ingaggiare e sollevare i moduli per le coperture rigide per piscine. Detti elementi di aggancio 400 sono collegati a detti bracci portanti 340 tramite un sistema costituito principalmente da una singola barra stabilizzatrice filettata 440, passante sia attraverso entrambi detti elementi di aggancio 400 e sia attraverso entrambe le estremità dei bracci portanti 340 e per ciascun predetto sistema di collegamento da un dado di bloccaggio 430.
Come risulta dalle Figure 1-3, detti bracci portanti 340 sono collegati tramite un perno passante 500 ai rispettivi montanti tubolari verticali 220, in modo da consentire un libero movimento rotativo tra ciascuna coppia di predetti tubolari ingaggiati. Detta inventiva conformazione e arrangiamento consentono di ottenere nel complesso la costituzione di una valida leva di primo genere, il cui
 
fulcro à ̈ rappresentato dal predetto perno passante 500 e i cui due bracci costitutivi e solidali fra loro, sono costituiti su un lato da una porzione di detti bracci portanti 340 e dagli elementi di aggancio 400 mentre sull’altro lato dalla porzione residua dei predetti elementi di aggancio 400, dal tubolare orizzontale 330, dal tubolare 310 e dalla struttura variabilmente ricurva 320.
Come ulteriore affinamento della presente invenzione, ovvero per ottenere una movimentazione dei moduli estremamente stabile e sicura in tutte le condizioni, si prevede che ciascun carrello inventivo possa ingaggiare tramite i propri elementi di aggancio 400, nonché tramite i relativi denti protrudenti 410, almeno due specifici maniglioni (non mostrati) previamente fissati dagli utilizzatori ai lati di ciascun modulo per piscina che deve essere movimentato.
Il funzionamento del carrello secondo la presente invenzione risulta assai semplice e intuitivo, giacché ciascuno dei due utilizzatori, posti sulle due estremità poggianti a terra di detti moduli costitutivi da movimentare, genererà dapprima una spinta frontale dell’intera struttura fino all’inserimento di predetti elementi di aggancio 400 nei rispettivi specifici predetti maniglioni oppure sotto il rispettivo modulo costitutivo la copertura rigida per la piscina, quindi il sollevamento di quest’ultimo tramite l’applicazione di una forza sul tubolare 310 tale da vincere la forza resistente creata dal modulo stesso e infine lo spostamento latero-longitudinale del carrello inventivo con modulo ingaggiato tramite le rotelle 800.
Si noti che per facilitare la movimentazione di particolari coperture (come ad esempio quelle a ventaglio) realizzate per specifiche forme di piscina, potrà essere preferibile utilizzare le rotelle 800 di tipo girevole. Altresì per implementare la versatilità di detta struttura inventiva si prevede che le predette rotelle 800 possano essere di differenti tipologie, ovvero tali per diametro, larghezza, tipo e consistenza del battistrada da poter agevolmente svolgere la loro funzione su differenti piani, ovvero utilizzabili su pavimentazioni lisce o sconnesse, su
 
lastricati vari, su sterrati o su piani erbosi. Una realizzazione per un’utilizzazione più estrema, ovvero impiegabile su un terreno particolarmente sfavorevole, prevede che dette rotelle 800 potranno essere sostituite da opportuni mini-cingoli. Per rendere ancora più versatile il campo di applicazione, la presente invenzione prevede delle ulteriori forme di realizzazione alternative in corrispondenza di alcune varianti della sua struttura e della forma dei suoi componenti.
In particolare come si può osservare in Figura 4, per rendere possibile l’utilizzazione del carrello secondo la presente invenzione, anche in quei luoghi dimensionalmente limitati, come per esempio in installazioni di piscine molto vicine a ostacoli o muri, ovvero ridurre complessivamente l’ingombro di detta struttura inventiva, si prevede che i bracci portanti 340 e/o il tubolare 310 siano realizzati con modalità telescopica, in modo che lo scorrimento reciproco delle due porzioni di tubolari risulti bloccabile tramite i mezzi di bloccaggio 345.
Un ulteriore aspetto, a margine di tutte le soluzioni tecniche finora descritte, ma di particolare rilevanza nella realizzazione dell’invenzione à ̈ rappresentato dal fatto che nel caso illustrato si à ̈ sempre accennato a elementi di aggancio 400 dotati del dente protrudente 410. Tuttavia come si può osservare in un’ulteriore realizzazione alternativa della presente invenzione rappresentata nelle Figg. 5 e 6, si prevede che detti elementi di aggancio 400, siano realizzati privi del predetto dente protrudente 410. In particolare la conformazione di detti elementi di aggancio 400 à ̈ realizzata con una conformazione a paletta 470 e tale, come può osservarsi specificatamente in Fig. 6, da poter inserirsi facilmente sotto una qualsiasi tipologia di detti moduli e quindi realizzare più versatilmente lo scopo inventivo.
Il carrello secondo la presente invenzione à ̈ estremamente semplice e di facile impiego e grazie alle eventuali realizzazioni alternative può essere utilizzato per movimentare sia moduli ben specifici, tramite i predetti elementi di aggancio 400 dotati di dente protrudente 410 e sia la maggior parte dei moduli esistenti in
 
commercio tramite i predetti elementi di aggancio 400 aventi la conformazione a paletta 470.
In particolare grazie al semplicissimo sistema di bloccaggio degli elementi di aggancio 400 costituito da detta barra stabilizzatrice filettata 440, da detto dado di bloccaggio 430, à ̈ consentita una semplice inter-scambiabilità e rapido bloccaggio in sede dei predetti elementi di aggancio 400 dotati di dente protrudente 410 con i predetti elementi di aggancio 400 aventi la conformazione a paletta 470.
Un’ulteriore realizzazione alternativa ancora più impegnativa dal punto di vista economico, impiegata in particolare per la movimentazione di coperture particolarmente pesanti, à ̈ vantaggiosamente rappresentata dal fatto che detto carrello inventivo può essere movimentato da un motore elettrico alimentato da accumulatori ricaricabili, dal fatto che entrambi predetti dispositivi sono alloggiati a bordo di predetto carrello inventivo e infine dal fatto che l’utilizzatore comanda l’intero sistema direttamente a bordo di predetto carrello oppure tramite un radiocomando.
Per quanto riguarda le dimensioni di detto inventivo carrello c’e da riferire che queste sono puramente indicative e non limitative dell’invenzione, giacché come già espresso in precedenza le caratteristiche tecniche costitutive lo rendono adattabile allo spazio presente sul luogo di utilizzazione. Pur tuttavia, le dimensioni possono essere espresse e complessivamente riassunte per quanto attiene le dimensioni del telaio rettangolare di base 210 in un valore compreso tra 100 cm × 40 cm e 60 cm × 10 cm e più preferibilmente di 80 cm × 20 cm; per quanto concerne la lunghezza dei tubolari verticali 220 compresa tra 100 cm e 40 cm e più preferibilmente pari a 70 cm; per quanto attiene la lunghezza del tubolare 310 compresa tra 110 cm e 50 cm e più preferibilmente pari a 80 cm; per quanto concerne la lunghezza dei bracci portanti 340 compresa tra 23 cm e 63 cm e più preferibilmente pari a 43 cm; e infine per quanto riguarda la quota del perno
 
passante 500 posta tra 40 cm e 10 cm e più preferibilmente pari a 20 cm.
Sebbene tale invenzione sia stata descritta con riferimento alla specifica e concreta realizzazione mostrata nel presente documento, non deve essere considerata limitata ai dettagli indicati, giacché serve esclusivamente per mettere un tecnico del settore in grado di comprendere alcune possibili applicazioni e realizzazioni del trovato. Il brevetto deve, pertanto, considerarsi comprensivo delle modifiche e dei cambiamenti che possono derivare dalle seguenti rivendicazioni.
 

Claims (10)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Carrello per la movimentazione di coperture rigide per piscine comprendente una struttura fissa (200) e una struttura mobile (300), caratterizzanti nel complesso la costituzione di una leva di primo genere in grado di permettere l’ingaggio, il sollevamento nonché lo spostamento dei singoli moduli costituenti dette coperture rigide per piscine, caratterizzato dal fatto che detta struttura fissa (200) comprende un telaio rettangolare di base (210) costituito da tubolari, sulla superficie inferiore dei quali sono connesse almeno tre rotelle (800) poste in linea, in cui da ciascuno dei due tubolari aventi la lunghezza minore e costitutivi predetto telaio rettangolare di base (210) si dipartono supero-medialmente e verticalmente i montanti tubolari verticali (220) connessi reciprocamente, tramite le estremità superiori, dal tubolare orizzontale (230), caratterizzato dal fatto che detta struttura mobile (300) comprende un tubolare (310) disposto posteroobliquamente e terminabile superiormente tramite una struttura variabilmente ricurva (320) e in cui l’estremità inferiore di detto tubolare (310) si connette a un tubolare orizzontale (330) connesso a sua volta tramite le due estremità ai bracci portanti (340), caratterizzato dal fatto che le estremità libere di detti due bracci portanti (340) sono collegate, tramite un angolo di rotazione variabile, a due elementi di aggancio (400) aventi sull’estremità libera un apposito dente protrudente (410) in grado di ingaggiare e sollevare i moduli per le coperture rigide per piscine, caratterizzato dal fatto che detti elementi di aggancio (400) sono collegati alle estremità dei bracci portanti (340) tramite un sistema costituito da una singola barra stabilizzatrice filettata alle estremità (440) passante sia attraverso entrambi detti elementi di aggancio (400) e sia attraverso entrambe le estremità dei bracci portanti (340) in modo fisso oppure amovibile e per ciascun predetto sistema di collegamento da un dado di bloccaggio (430) e infine caratterizzato dal fatto che detti bracci portanti (340) sono collegati tramite un perno passante (500) ai rispettivi montanti tubolari verticali (220) in modo da   consentire un libero movimento rotativo tra ciascuna coppia di predetti tubolari ingaggiati e quindi la costituzione di una leva di primo genere, il cui fulcro à ̈ rappresentato proprio dal predetto perno passante (500).
  2. 2. Carrello secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che gli elementi di aggancio (400), nonché i relativi denti protrudenti (410), ingaggiano almeno due specifiche sedi già esistenti nella copertura oppure vengano fissate dagli utilizzatori ai lati di ciascun modulo per piscina da movimentare.
  3. 3. Carrello secondo le rivendicazioni 1 e 2, caratterizzato dal fatto che le rotelle (800) sono di tipo girevole per particolari coperture, ad esempio del tipo a ventaglio, e dal fatto che le rotelle (800) possiedono diametro, larghezza, consistenza e tipo del battistrada tali da poter agevolmente svolgere la loro funzione su differenti piani, ovvero utilizzabili su pavimentazioni lisce o sconnesse, su lastricati vari, su sterrati o su piani erbosi.
  4. 4. Carrello secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che i bracci portanti (340) e/o il tubolare (310) sono realizzati con modalità telescopica, in cui lo scorrimento reciproco delle due porzioni di tubolari risulta bloccabile tramite il mezzo di bloccaggio (345).
  5. 5. Carrello secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che il sistema di bloccaggio degli elementi di aggancio (400) costituito da detta barra stabilizzatrice (440), da detto dado di bloccaggio (430), consente una semplice interscambiabilità e rapido bloccaggio in sede dei predetti elementi di aggancio (400) dotati di dente protrudente (410) con predetti elementi di aggancio (400) aventi la conformazione a paletta (470).
  6. 6. Carrello secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che le dimensioni del telaio rettangolare di base (210) consistono in un valore compreso tra 100 cm × 40 cm e 60 cm × 10 cm e più preferibilmente di 80 cm × 20 cm, dal fatto che la lunghezza dei tubolari verticali (220) à ̈ compresa tra 100 cm e 40 cm e più preferibilmente pari a 70 cm, dal fatto che la lunghezza del   tubolare (310) à ̈ compresa tra 110 cm e 50 cm e più preferibilmente pari a 80 cm, dal fatto che la lunghezza dei bracci portanti (340) à ̈ compresa tra 23 cm e 63 cm e più preferibilmente pari a 43 cm e infine dal fatto che la quota del perno passante (500) à ̈ posta tra 40 cm e 10 cm e più preferibilmente pari a 20 cm.
  7. 7. Carrello secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che i materiali costitutivi comprendono quelli di tipo metallico preferibilmente l’alluminio, l’acciaio, l’acciaio dolce, l’acciaio inox, e/o qualsiasi polimero di tipo plastico.
  8. 8. Carrello secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che le rotelle (800) sono costituite da mini-cingoli.
  9. 9. Carrello secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che i materiali costitutivi comprendono quelli aventi la finitura esterna zincata e/o cromata e/o aventi la finitura esterna verniciata e/o plastificata.
  10. 10. Carrello secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che le movimentazioni sono generate da un motore elettrico e/o pneumatico e/o oleopneumatico alimentato da accumulatori ricaricabili e dal fatto che entrambi predetti dispositivi sono alloggiati a bordo di predetto carrello e infine dal fatto che l’utilizzatore comanda l’intero sistema direttamente a bordo di predetto carrello oppure tramite un radiocomando.  
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