ITRM20130462A1 - Dispositivo ottico per eliminare la luce non voluta in un sistema ottico e sistema ottico utilizzante tale dispositivo. - Google Patents
Dispositivo ottico per eliminare la luce non voluta in un sistema ottico e sistema ottico utilizzante tale dispositivo.Info
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Description
Baizanò & Zanando
1
DISPOSITIVO OTTICO PER ELIMINARE LA LUCE NON VOLUTA IN UN SISTEMA OTTICO E SISTEMA OTTICO UTILIZZANTE TALE
DISPOSITIVO
La presente invenzione si riferisce ad un dispositivo ottico per eliminare la luce non voluta (c.d. straylight) in un sistema ottico di scansione di un laser radar per la misura della distanza e/o della riflettività di un target.
Più specificatamente, l'invenzione riguarda la struttura di un dispositivo ottico anti-straylight del tipo detto che permette di ridurre o addirittura eliminare il contributo di luce non voluta dovuto alla porzione diffusa e speculare che viene generata da un elemento di scansione presente in un sistema ottico, tipicamente un prisma, quando detto prisma è colpito da un fascio laser. La presente invenzione riguarda ulteriormente un sistema ottico comprendente detto dispositivo ottico anti-straylight.
Attualmente, quando un prisma di un sistema ottico viene colpito da un fascio laser, i cateti di detto prisma trasmettono detto fascio laser lanciandolo sul target di interesse di cui si desidera determinare la distanza e/o la riflettività, grazie al fatto che il fascio laser viene riflesso internamente dalla superficie dell'ipotenusa.
L'utilizzo di un prisma, ed in generale di un dispositivo trasmittente in un sistema ottico di scansione comporta degli svantaggi.
Lo svantaggio principale è dato dal fatto che le
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facce corrispondenti ai cateti del prisma isoscele rettangolo (oppure altro elemento di scansione, anche un prisma non rettangolo) possono essere causa di stray light.
Per questo motivo, le facce corrispondenti a detti cateti sono normalmente dotate di un rivestimento antiriflettente .
La faccia corrispondente all'ipotenusa del prisma è dotata di un rivestimento a riflessione totale così che detta faccia rifletta totalmente il fascio luminoso che incide su di essa.
Tali rivestimenti, sia quello applicato sulle facce del prisma corrispondenti ai cateti che quello applicato sulla faccia del prisma corrispondente all'ipotenusa, si consumano nel tempo, specialmente all'interno di macchine fusionistiche, dove subiscono gli effetti dovuti ad un irraggiamento gamma, ad un elevato flusso neutronico, nonché alla(e) polvere(i) depositata (e) che si deposita(no) sul prisma stesso.
Tali effetti riducono l'efficienza dei rivestimenti causando un segnale indesiderato che va sommato vettorialmente al segnale utile proveniente dal target che il sistema elettronico di un radar ottico tipicamente a modulazione di ampiezza deve elaborare. Di conseguenza, la misura della distanza e/o della riflettività del target di interesse viene inficiata da tale segnale indesiderato.
Un primo esempio di un dispositivo ottico di tipo noto per ridurre la luce non voluta in un sistema policromatico è costituito da due monocromatori da
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connettere in serie che cooperano per selezionare entrambi la stessa lunghezza d'onda nel fascio luminoso di uscita.
Tuttavia, tale dispositivo ottico di tipo noto presenta degli svantaggi.
Uno svantaggio è che presenta una struttura complessa.
Un secondo svantaggio è rappresentato dal costo. Scopo della presente invenzione è quello di fornire un dispositivo ottico anti-straylight, strutturalmente semplice e a basso costo, per ridurre o eliminare il contributo di luce non voluta in un sistema ottico, in modo tale da consentire una corretta misura della distanza e/o della riflettività di un target.
Ulteriore scopo della presente invenzione è fornire un sistema ottico comprendente tale dispositivo ottico anti-straylight .
E' oggetto della presente invenzione un dispositivo ottico anti-straylight per intercettare una luce non voluta prodotta da un fascio luminoso che viaggia lungo un primo asse incidente su una superficie di un elemento di scansione di un dispositivo ottico di scansione del fascio luminoso su un target, caratterizzato dal fatto di comprendere:
- un elemento anulare con un centro, un diametro interno dimensionato per consentire il passaggio di detto fascio luminoso, ed un diametro esterno, detto elemento anulare essendo disposto su un primo piano;
- una coppia di alette tali che:
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o sono disposte su un secondo piano parallelo a detto primo piano e connesse a detto elemento anulare in modo tale da essere a 180° una dall'altra; e
o ciascuna aletta di detta coppia di alette è sostanzialmente simmetrica rispetto ad un secondo asse giacente su detto secondo piano e passante per la proiezione di detto centro.
Secondo un aspetto realizzativo dell'invenzione, caratterizzato dal fatto che detto un diametro esterno e da detto diametro interno sono dimensionati in modo tale da intercettare o limitare l'angolo solido della componente lambertiana della luce non voluta.
Secondo un aspetto realizzativo dell'invenzione, detto primo piano coincide con detto secondo piano.
Secondo un aspetto realizzativo dell'invenzione, ciascuna aletta di detta coppia di alette è connessa a detto elemento anulare tramite un rispettivo braccio.
Secondo un aspetto realizzativo dell'invenzione, ciascun braccio è perpendicolare a detto primo piano ed a detto secondo piano.
Secondo un aspetto realizzativo dell'invenzione, ciascuna aletta di detta coppia di alette è rettangolare.
E' ulteriore scopo specifico della presente invenzione un dispositivo ottico di scansione di un fascio luminoso, in particolare un fascio laser, .che viaggia lungo un primo asse incidente su una superficie di un elemento di scansione compreso in detto dispositivo ottico di scansione, l'elemento di
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scansione essendo disposto in modo ruotabile su un piano tilt ortogonale ad un piano di pan del sistema ottico di scansione del fascio luminoso su un target, il dispositivo ottico di scansione essendo caratterizzato dal fatto di comprendere un dispositivo ottico anti-straylight secondo l'invenzione, ed in cui detto dispositivo ottico anti-straylight è posizionato in modo che:
- sia ruotabile attorno a detto primo asse su detto piano di pan ortogonale a detto primo asse,
- detto piano di tilt passi sempre per detto primo asse e per detto secondo asse.
Secondo un aspetto realizzativo dell'invenzione, detto diametro esterno è tra 1/8 ed 1/12 della distanza tra detto centro e il punto di detto elemento di scansione su cui incide il fascio luminoso.
Secondo un aspetto realizzativo dell'invenzione, detto dispositivo ottico anti-straylight è disposto diametralmente all'interno di un'apertura circolare su detto piano di pan.
Secondo un aspetto realizzativo dell'invenzione, detto elemento di scansione è un prisma di scansione, in particolare un prisma rettangolo isoscele.
E' ulteriore oggetto specifico della presente invenzione un sistema ottico di scansione, in particolare di un dispositivo per viewing e ranging, comprendente un modulo attivo ed un modulo passivo, caratterizzato dal fatto che detto modulo passivo comprende il dispositivo ottico di scansione secondo 1'invenzione .
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Secondo un aspetto realizzativo dell'invenzione: - il modulo passivo comprende una lente di focalizzazione per focalizzare un fascio luminoso ricevuto da detto modulo attivo su detto target, e - la dimensione di ciascuna aletta trasversalmente a detto secondo asse è minore o uguale del diametro d di detta lente di fecalizzazione.
Secondo un aspetto realizzativo dell'invenzione, detta dimensione di ciascuna aletta trasversalmente a detto secondo asse è compresa tra 0,9de d.
Secondo un aspetto realizzativo dell'invenzione, detto modulo passivo comprende:
- un traslatore di focalizzazione che riceve un segnale di controllo da detto modulo attivo e muove detta lente di focalizzazione;
- un beam splitter posto in uscita a detta lente di focalizzazione;
- un bundle di fibre per imaging che raccoglie la parte del fascio luminoso trasmessa dal beam splitter e lo trasporta a detto modulo attivo;
- uno specchio che intercetta una parte del fascio luminoso deviata da detto beam splitter e la riflette generando un fascio luminoso riflesso, detto specchio avendo una prima faccia riflettente ed una seconda faccia opposta a detta prima faccia; - detto dispositivo ottico di scansione che scansiona detto fascio luminoso riflesso su detto target;
- una lente di ricezione rivolta verso detta seconda faccia dello specchio, la quale focheggia la luce in
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ricezione da detto target su un ulteriore bundle di fibre ottiche per imaging che trasporta il segnale a detto modulo attivo;
- un traslatore della lente di ricezione,
e dal fatto che detto modulo attivo comprende:
un'elettronica di controllo, in particolare includente un'elettronica di processamento di segnale radar,
- una sorgente di fascio luminoso che genera un fascio luminoso portato da una fibra ottica a singolo modo a detta lente di focalizzazione;
- un fotorilevatore che riceve detto ulteriore bundle di fibre ottiche per imaging ed è connesso a detta elettronica di controllo;
- un profilometro di fascio luminoso che riceve detto bundle di fibre ottiche per imaging ed invia a detta elettronica di controllo un segnale di waist del fascio luminoso trasmesso da detto beam-splitter; - una connessione tra detta elettronica di controllo e detto traslatore di focalizzazione atta a trasportare un segnale di controllo.
Secondo un aspetto realizzativo dell'invenzione, quando detto waist è maggiore del diametro di detto bundle di fibre ottiche per imaging, tra detto beam splitter e detto bundle di fibre ottiche per imaging è posta una lente di focalizzazione con demagnificazione, in particolare con demagnificazione maggiore di 6.
In una forma realizzativa, i parametri progettuali del modulo passivo sono scelti in modo che il diametro del fascio luminoso riflesso è inferiore a 5mm.
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La presente invenzione verrà ora descritta, a titolo illustrativo, ma non limitativo, secondo una sua forma di realizzazione, con particolare riferimento alle figure allegate, in cui:
- la figura 1 mostra un fascio laser che incide su una superficie reale secondo un modellò di scattering di tipo noto;
- la figura 2 mostra un dispositivo ottico antistraylight secondo l'invenzione disposto in un dispositivo ottico di scansione di un fascio laser, il quale comprende un prisma sul quale è diretto un fascio laser,·
- la figura 3 mostra in dettaglio il dispositivo ottico anti-straylight utilizzato nel dispositivo ottico di fig. 2;
- la figura 4 mostra un dispositivo ottico antistraylight secondo l'invenzione disposto in un dispositivo ottico di scansione come in figura 2, in cui sono illustrati i dettagli di collegamento con i mezzi di movimentazione del prisma;
- la figura 5 mostra l'effetto della regione anulare del dispositivo ottico anti-straylight secondo l'invenzione;
- la figura 6 mostra uno schema di una forma di realizzazione del sistema secondo l'invenzione. La figura 1 mostra cosa accade quando un fascio laser L incide su una superficie reale S.
L'interazione fascio laser - materia genera una componente di luce diffusa (cosiddetta componente
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lambertiana) indicata con il riferimento LM, una componente di luce riflessa indicata con il riferimento SDM ed una componente retro-riflessa indicata con il
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riferimento RM.
In un sistema ottico di scansione di un laser radar, le componenti lambertiane e speculari devono essere eliminate o ridotte in quanto dette componenti sono causa della generazione di un segnale indesiderato il quale rappresenta un rumore strumentale che impedisce una misura corretta della distanza di un target e/o della riflettività del target stesso, in quanto va a sommarsi al segnale utile da elaborare.
Con particolare riferimento alle figure 2 e 3 si descrive un dispositivo ottico anti-straylight 1 per intercettare la luce non voluta che viene generata da un elemento di scansione P appartenente ad un sistema ottico. Nella forma di realizzazione che si descrive, detto elemento di scansione P è un prisma.
In particolare detto prisma P ha una sezione a triangolo rettangolo.
Detto dispositivo ottico anti-straylight 1 è disposto sulla parte terminale di una testa di scansione {probe) 3, ed è posizionato ad una predeterminata distanza da detto prisma P, e comprende:
- un elemento anulare 1A avente un foro 10A per consentire il passaggio di un fascio laser L incidente su detto prisma P,
- una prima aletta ed una seconda aletta 1B, disposte sul bordo esterno di detto elemento anulare 1A in modo tale da essere a 180° una
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dall'altra, ovvero lungo uno stesso asse mediano B;
dove detto elemento anulare e dette alette sono configurati per intercettare la luce non voluta generata dal prisma.
In particolare, il dispositivo ottico antistraylight 1 è disposto rispetto alla sorgente che emette il fascio laser L in modo tale che quest'ultimo attraversi il probe 3, passi per il centro del foro 10A dell'elemento anulare 1A e vada ad incidere su una faccia del prisma P (come indicata dalla freccia in fig. 2, ovvero lungo un primo asse A). Successivamente il fascio laser viene riflesso dall 'ipotenusa del prisma e trasmesso su un target T. Nella forma di realizzazione che si descrive, detto dispositivo ottico anti-straylight presenta una direzione di estensione principale ed è simmetrico rispetto ad un asse mediano B passante per il centro del foro 10A dell'elemento anulare 1A (figg. 2 e 3).
Ciascuna aletta 1B ha una prima estremità connessa all'elemento anulare 1A ed una seconda estremità connessa a mezzi di movimentazione 4 per ruotare detto dispositivo ottico anti-straylight in una direzione oraria o antioraria (come indicato dalla doppia freccia in fig. 2). Detto dispositivo ottico anti-straylight ruota attorno al primo asse A, lungo il quale viaggia il fascio laser L, su un primo piano o piano di PAN, ortogonale a detto primo asse A.
Detto dispositivo ottico anti-straylight è disposto rispetto al prisma P in modo tale che un secondo piano
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o piano di tilt, ortogonale a detto primo pi'ano, passi per detto primo asse A e per detto asse mediano B del dispositivo ottico anti-straylight stesso.
Anche il prisma P ruota su detto secondo piano e più avanti (con riferimento alla fig. 4) sarà spiegato in dettaglio in che modo detto prisma ruoti.
In particolare, ciascuna aletta 1B ha una sezione sostanzialmente rettangolare (ma può avere altra forma simmetrica rispetto all'asse B) per intercettare anche il fascio di luce riflessa LR dal prisma P, in particolare a causa della perdita di efficienza dei rivestimenti applicati sulle facce del prisma stesso corrispondenti ai cateti del triangolo rettangolo.
Come mostrato in figura 2, infatti, il prisma, che viene colpito dal fascio laser L, da un lato trasmette un fascio di luce LT su un target T di cui si desidera determinare la distanza e/o la riflettività (come indicato dalla freccia), e dall'altro riflette detto fascio laser L in modo tale che un fascio di luce LR sia direzionato verso il dispositivo ottico antistraylight (come indicato dalla freccia).
L'elemento anulare compreso nel dispositivo ottico anti-straylight è disposto il più possibile vicino al prisma 2 (e quindi tutto il dispositivo ottico antistraylight che giace su un piano), ed ha dimensioni tali da intercettare o limitare l'angolo solido della componente di luce diffusa o componente lambertiana, in modo tale da evitare che il segnale indesiderato arrivi su una lente di fecalizzazione di un sistema ottico di ricezione. La figura 5 illustra l'effetto di tale
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distanza sulla luce raccolta da una lente di ricezione del fascio in ritorno dal target.
Detto elemento anulare ha dimensioni tali da intercettare o limitare l'angolo solido della componente lambertiana della straylight.
In particolare, detto elemento anulare ha un diametro interno 10A ed un diametro esterno 10C, dove detto diametro esterno 10C è funzione della distanza tra il centro 10B di detto elemento anulare 1A e il punto di detto prisma P su cui incide il laser L. Nel caso di approssimazione per una sorgente puntiforme, il diametro esterno 10C può essere determinato tra 1/8 ed 1/12 della distanza sopra menzionata.
Più in generale, detto diametro esterno 10C può essere funzione della dimensione della regione (sorgente scatterante) del prisma P che genera uno scattering lambertiano e della distanza tra detto elemento anulare 1A e detta regione. Inoltre, il diametro esterno 10C può dipendere anche dalle dimensioni e dalla posizione relativa del sistema di ricezione o raccolta del fascio luminoso di ritorno dal target. Infine, lo stesso diametro esterno 10C può essere funzione del rapporto segnale (fascio luminoso in ricezione)/ rumore (segnale indesiderato di rumore).
Inoltre, un eccessivo valore di tale diametro esterno implicherebbe una occlusione geometrica del segnale diffuso dal target T.
In un esempio di realizzazione, il diametro esterno 10C è pari a lem a distanza di 10cm dal prisma P.
Ciascuna aletta 1B è dimensionata in modo tale che
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le sue dimensioni siano confrontabili con le dimensioni del fascio di luce riflesso LR da una faccia del prisma P corrispondente ad un cateto.
In ogni caso ciascuna aletta 1B deve avere una larghezza (cioè nella direzione perpendicolare all'asse B) minore o uguale del diametro di una lente di focalizzazione, preferibilmente tra 0,9 e 1.
Eccessive dimensioni laterali (ovvero dimensioni trasversali rispetto all'asse B) di ciascuna aletta provocano una occlusione del fascio di luce riflesso dal target T e ritrasmesso dallo stesso prisma, ciò che comporterebbe una raccolta insufficiente della luce di ritorno dal target.
Come già anticipato, il prisma P è in grado di ruotare su detto secondo piano o piano di tilt che è ortogonale al piano di PAN e passante per detto primo asse A e per detto asse mediano B del dispositivo ottico anti-straylight stesso.
Come mostrato in figura 4, affinché il prisma P ruoti su detto secondo piano, sono previsti rispettivi mezzi di movimentazione 6 per ruotare detto prisma P sul piano di tilt anche in regime continuo in modo tale che il fascio laser possa essere trasmesso solo attraverso le facce dei cateti.
I mezzi di movimentazione 4 per ruotare il dispositivo ottico anti-straylight sul piano di PAN sono collegati in modo rigido a detti mezzi di movimentazione 6 mediante due bracci 5 in modo tale che ad una rotazione del dispositivo ottico anti-straylight sul piano di PAN corrisponda una rotazione del prisma P
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sul piano di tilt attorno ad un terzo asse C, perpendicolare al primo asse A attorno al quale ruota detto dispositivo ottico anti-straylight, nonché uno spostamento del prisma stesso lungo una traiettoria circolare su un piano parallelo a detto primo piano durante tale rotazione così che il fascio di luce LR riflesso dal prisma P venga sempre intercettato da almeno una delle due alette 1B.
Sebbene in figura 4 siano mostrati due bracci 5 per collegare i mezzi di movimentazione 4 per ruotare il dispositivo ottico anti-straylight ai mezzi di movimentazione 6 per ruotare il prisma P, è possibile prevedere un numero qualsiasi di bracci, addirittura un braccio singolo, o altri mezzi di connessione.
Tuttavia, è possibile prevedere che un contributo di luce diffusa (c.d. componente lambertiana) non sia intercettata dalle alette 1B, ma solo dall'elemento anulare 1A, a seconda della distanza del target T rispetto al dispositivo ottico anti-straylight.
Il fascio laser riflesso dal target contenuto nell'angolo solido sotteso dal prisma è raccolto dalla lente di ricezione e focalizzato sulla superficie del rivelatore .
La luce contenuta in detto angolo solido viene raccolta nell'apertura 4A a cui è sovrapposto il dispositivo ottico anti-straylight. Poiché quest'ultimo copre solo una piccola porzione dell'apertura, la luce di ritorno dal target sarà raccolta in modo sufficiente agli scopi di scansione del sistema ottico generale.
Vantaggiosamente, come già accennato, il
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dispositivo ottico anti-straylight oggetto dell'invenzione presenta una struttura semplificata in grado di intercettare la luce non voluta che viene generata all'interno di un sistema ottico da un elemento di scansione, quale ad esempio un prisma avente una superficie intercettata da un fascio laser.
Un altro vantaggio è dato dal fatto che detto dispositivo ottico anti-straylight può essere inserito all'interno di un sistema ottico senza che vengano apportate modifiche strutturali al sistema ottico in cui viene inserito.
In riferimento alla figura 6, si descrive una forma di realizzazione di un sistema ottico incorporante il dispositivo ottico di scansione secondo l'invenzione.
Questo sistema prevede un modulo attivo MA ed un modulo passivo MP. Il segnale laser generato dal laser L nel modulo attivo MA viene inviato ad una lente di focalizzazione Lfoc attraverso una fibra FSM a singolo modo {il passaggio dalla fibra alla lente di focalizzazione è realizzato in modo noto, si veda il documento sopra citato IT1343719). La lente di focalizzazione è mossa da un traslatore di focalizzazione TRfoc che riceve il segnale di controllo dall'elettronica di controllo E del modulo attivo MA.
Un beam splitter BS è posto a valle della lente di fecalizzazione Lfoc e permette ad una parte del fascio laser di arrivare su un bundle di fibre per imaging BF. Il segnale così ottenuto viene trasferito ad un profilometro di fascio luminoso (laser) BP e quindi il segnale Sbw di larghezza di fascio viene inviato
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all'elettronica di controllo. Questa, a sua volta, in funzione del segnale Sbw genera un segnale STRfoc che viene inviato al traslatore di focalizzazione TRfoc che muove la lente di focalizzazione Lfoc {attraverso una opportuna connessione CETR).
Il bundle di fibre ottiche BF misura la dimensione della spot del fascio laser in uscita dal beam splitter BS.
Questo è fatto per almeno una posizione di bi-step focus, perché l'altra posizione si può calcolare grazie alla posizione relativa. Nel caso in cui questa distanza vari, allora la procedura deve essere effettuata per entrambe le posizioni (o per più posizioni nel caso di focus multi-step).
In tal modo, si manterrà la posizione del fuoco "agganciata" in modo da minimizzare gli effetti di defocusing durante la misura. Due soluzioni ottiche equivalenti sono proposte per l'invio del fascio laser sul bundle, perché il diametro della spot è più largo di quello del bundle. Si può utilizzare una lente o un sistema di focalizzazione con demagnificazione maggiore di 6. In tal modo, il fascio è focheggiato interamente sul bundle BF e la misura della spot è immediata.
Nel caso di bundle con sezione piccola (quando, per problemi di bending radius occorre utilizzare un bundle con diametro più piccolo del waist del fascio laser) si può utilizzare un allineamento fuori asse con la fibra, che permette di misurare il raggio di curvatura della parte della spot che cade nel bundle.
In altre parole, o si misura tutto il raggio di
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entrambi gli step, oppure una parte e si calcola il diametro per estrapolazione.
Ritornando allo schema del sistema ottico, il raggio deviato dal beam splitter BS è riflesso da uno specchio M e diventa il raggio principale MR, che attraverserà poi un tubicino anti-straylight TSL ed un dispositivo ottico di scansione (non mostrato) comprendente un prisma P.
La luce di ritorno dal target viene raccolta nella direzione opposta a quella del raggio principale MR dietro lo specchio M da una lente di ricezione Lric mossa da un traslatore TRric, la quale focheggia la luce su un altro bundle BR che trasporta il segnale su un fotorilevatore APD connesso all'elettronica di controllo E.
La presente invenzione è stata descritta a titolo illustrativo, ma non limitativo, secondo una sua forma preferita di realizzazione, ma è da intendersi che variazioni e/o modifiche potranno essere apportate dagli esperti del ramo senza per questo uscire dal relativo ambito di protezione, come definito dalle rivendicazioni allegate.
Barzanò & Zanardo Roma S.p.A.
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Claims (6)
- Barzanò & Zannalo 18 RIVENDICAZIONI l. Dispositivo ottico di scansione di un fascio luminoso (L), in particolare un fascio laser, che viaggia lungo un primo asse (A) incidente su una superficie di un elemento di scansione (P) compreso in detto dispositivo ottico di scansione, l'elemento di scansione essendo disposto in modo ruotabile su un piano di tilt ortogonale ad un piano di pan del sistema ottico di scansione del fascio luminoso su un target (T), il dispositivo ottico di scansione essendo caratterizzato dal fatto di comprendere un dispositivo ottico anti-straylight per intercettare una luce non voluta prodotta da detto fascio luminoso (L), il quale include : - un elemento anulare (1A) con un centro (10B), un diametro interno (10A) dimensionato per consentire il passaggio di detto fascio luminoso (L), ed un diametro esterno (10C), detto elemento anulare (1A) essendo disposto su un primo piano; - una coppia di alette (1B) tali che: o sono disposte su un secondo piano parallelo a detto primo piano e connesse a detto elemento anulare (1A) in modo tale da essere a 180° una dall'altra; e o ciascuna aletta (1B) di detta coppia di alette è sostanzialmente simmetrica rispetto ad un secondo asse (B) giacente su detto secondo piano e passante per la proiezione di detto centro (10B). ed in cui detto dispositivo ottico anti-straylight è PF-AP A/17468 Bar/.anò & Zanardo - 19- posizionato in modo che: - sia ruotabile attorno a detto primo asse (A) su detto piano di pan ortogonale a detto primo asse (A), - detto piano di tilt passi sempre per detto primo asse (A) e per detto secondo asse (B).
- 2. Dispositivo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto un diametro esterno (10C) e detto diametro interno (10A) sono dimensionati in modo tale da intercettare o limitare l'angolo solido della componente lambertiana della luce non voluta.
- 3. Dispositivo secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che detto diametro esterno (10C) è tra 1/8 ed 1/12 della distanza tra detto centro (10B) e il punto di detto elemento di scansione (P) su cui incide il fascio luminoso (L).
- 4. Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 3, caratterizzato dal fatto detto primo piano coincide con detto secondo piano.
- 5. Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 4, caratterizzato dal fatto che ciascuna aletta di detta coppia di alette (1B) è connessa a detto elemento anulare (1A) tramite un rispettivo braccio.
- 6. Dispositivo secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che ciascun braccio è perpendicolare a detto primo piano ed a detto secondo piano .<·> 7. Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 6, caratterizzato dal fatto che PF-APA/17468 Barzanò & Zanardo 20 ciascuna aletta (1B) di detta coppia di alette è rettangolare . 8. Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 7, caratterizzato dal fatto che detto dispositivo ottico anti-straylight è disposto diametralmente all'interno di un'apertura circolare (4A) su detto piano di pan. 9. Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 8, caratterizzato dal fatto che detto elemento di scansione (P) è un prisma di scansione, in particolare un prisma rettangolo isoscele . 10. Sistema ottico di scansione, comprendente un modulo attivo (MA) ed un modulo passivo (MP), caratterizzato dal fatto che detto modulo passivo (MP) comprende il dispositivo ottico di scansione secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 9. 11. Sistema secondo la rivendicazione 10, caratterizzato dal fatto che: - il modulo passivo comprende una lente di focalizzazione (Lfoc) per focalizzare un fascio luminoso ricevuto da detto modulo attivo (MA) su detto target (T), e - la dimensione di ciascuna aletta (1B) trasversalmente a detto secondo asse (B) è minore o uguale del diametro d di detta lente di focalizzazione (Lfoc). 12. Sistema secondo la rivendicazione 11, caratterizzato dal fatto che detta dimensione di ciascuna aletta (1B) trasversalmente a detto secondo PF-AP A/17468 Barzanò & Zanardo - 21 asse (B) è compresa tra 0,9d e d. 13. Sistema secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 10 a 12, caratterizzato dal fatto che detto modulo passivo comprende: - un traslatore di focalizzazione (TRfoc) che riceve un segnale di controllo da detto modulo attivo (MA) e muove detta lente di focalizzazione (Lfoc); un beam splitter (BS) posto in uscita a detta lente di focalizzazione (Lfoc); un bundle di fibre (BF) per imaging che raccoglie la parte del fascio luminoso trasmessa dal beam splitter (BS) e lo trasporta a detto modulo attivo (MA); - uno specchio (M) che intercetta una parte del fascio luminoso deviata da detto beam splitter (BS) e la riflette generando un fascio luminoso riflesso (MR), detto specchio avendo una prima faccia riflettente ed una seconda faccia opposta a detta prima faccia; - detto dispositivo ottico di scansione che scansiona detto fascio luminoso riflesso (MR) su detto target (T); - una lente di ricezione (Lric) rivolta verso detta seconda faccia dello specchio (M), la quale focheggia la luce in ricezione da detto target (T) su un ulteriore bundle (BR) di fibre ottiche per imaging che trasporta il segnale riflesso dal target (T) a detto modulo attivo (MA); - un traslatore (TRric) della lente di ricezione (Lric), PF-AP A/17468 Barzanò & Zanardo 22 e dal fatto che detto modulo attivo (MA) comprende: - un'elettronica di controllo (E), - una sorgente di fascio luminoso (L) che genera un fascio luminoso portato da una fibra ottica a singolo modo (FSM) a detta lente di focalizzazione (Lfoc); - un fotorilevatore (APD) che riceve detto ulteriore bundle (BR) di fibre ottiche per imaging ed è connesso a detta elettronica di controllo (E); - un profilometro di fascio luminoso (BP) che riceve detto bundle di fibre ottiche per imaging (BF) ed invia a detta elettronica di controllo (E) un segnale (Sbw) di waist del fascio luminoso trasmesso da detto beam-splitter (BS); - una connessione (CETR) tra detta elettronica di controllo (E) e detto traslatore di focalizzazione (TRfoc) atta a trasportare un segnale di controllo (STRfoc) . 14. Sistema ottico secondo la rivendicazione 13, caratterizzato dal fatto che, quando detto waist è maggiore del diametro di detto bundle di fibre ottiche per imaging (BF), tra detto bearti splitter (BS) e detto bundle di fibre ottiche per imaging (BF) è posta una lente di focalizzazione con demagnificazione, in particolare con demagnificazione maggiore di 6. Barzanò & Zanardo Roma S.p.A. PF-AP A/17468
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Citations (5)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| EP0276337A1 (de) * | 1987-01-24 | 1988-08-03 | Dr.-Ing. Rudolf Hell GmbH | Blendenanordnung zur optoelektronischen Abtastung von Vorlagen |
| EP1100253A2 (en) * | 1999-11-12 | 2001-05-16 | Hewlett-Packard Company, A Delaware Corporation | Scanner navigation system with variable aperture |
| US20040238761A1 (en) * | 2003-03-25 | 2004-12-02 | Fuji Photo Film Co., Ltd. | Exposure device |
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| US20120193428A1 (en) * | 2009-09-29 | 2012-08-02 | Optoelectronics Co., Ltd. | Optical Information Reading Device |
-
2013
- 2013-08-06 IT IT000462A patent/ITRM20130462A1/it unknown
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