ITRM20130659A1 - Accessorio parafango posteriore per motoveicoli di tipo innovativo - Google Patents
Accessorio parafango posteriore per motoveicoli di tipo innovativoInfo
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Description
ACCESSORIO PARAFANGO POSTERIORE PER MOTOVEICOLI DI TIPO
INNOVATIVO
DESCRIZIONE
Settore dell’innovazione La presente invenzione riguarda un parafango posteriore per un motoveicolo ed un motoveicolo dotato di tale accessorio.
Stato dell’arte e problemi tecnici connessi
Nei motoveicoli allo stato dell'arte il parafango posteriore è realizzato prevalentemente in materiali plastici ed è installato sulla porzione posteriore del telaio del veicolo, in modo da essere fissato tramite elementi filettati smontabili (viti, bulloni, ecc.). Sul parafango posteriore rinvenibile nell'arte sono montati oggetti relativamente pesanti quali: targa di identificazione del veicolo e lampada per illuminazione della targa, nonché le luci indicatrici di direzione, posizionati a sbalzo nella parte posteriore del parafango stesso. Di conseguenza, sovente un elemento rigido metallico è presente all'interno del parafango posteriore per migliorare la rigidezza, a scapito peraltro di una maggiore complessità costruttiva.
Soprattutto negli anni più recenti il parafango posteriore viene realizzato in maniera integrale con la carenatura plastica della zona posteriore del motoveicolo e per motivi estetici di design ha un profilo alquanto sottile, in continuità con la suddetta carenatura, posizionato prevalentemente al di sopra della porzione superiore della ruota, molto distanziato dalla ruota stessa soprattutto nei motoveicoli fuoristrada, lasciando completamente scoperta e non protetta la parte posteriore della ruota stessa.
La conseguenza di tali forme adottate nella realizzazione degli attuali parafanghi posteriori è che gli stessi sono poco efficaci per l’effettiva protezione richiesta, per cui durante la marcia del veicolo può avvenire che vengano macchiati i vestiti del pilota e passeggero o che il fango spruzzato aderisca alle luci posteriori o agli indicatori luminosi compromettendo la sicurezza di guida, ad esempio, di notte o in giorni di pioggia.
Soluzioni ricercate per i problemi tecnici connessi allo stato dell'arte
La presente invenzione è stata realizzata con soluzioni che possono ovviare alle caratteristiche sfavorevoli dei parafanghi rinvenibili allo stato dell'arte, e che consentono di migliorare la protezione fornita durante la marcia da spruzzi di acqua, fango, ecc., sia il montaggio di targa e lampade accessorie. Le soluzioni proposte permettono inoltre il montaggio del trovato sulla più ampia gamma possibile di motoveicoli nuovi, ovvero già immessi sul mercato e circolanti.
La struttura del parafango posteriore per motoveicoli della presente invenzione è caratterizzata dal fatto che prevede l'elemento parafango supportato alle estremità posteriori di una coppia di bracci longitudinali posti ai due lati destro e sinistro della ruota posteriore, e collegati al motoveicolo sulle estremità posteriori del forcellone posteriore, mediante elementi filettati smontabili. Pertanto il parafango risulta posizionato a piccola distanza dalla ruota posteriore, ubicato in corrispondenza del tratto di arco posteriore della ruota, per una più efficace protezione degli schizzi. Per consentire una maggiore adattabilità del trovato e permettere la sua installazione anche su motoveicoli già presenti sul mercato (c.d. installazione "after-market") esso è caratterizzato per il fatto che entrambi i bracci:
- sono realizzati con una coppia di elementi uno interno all'altro sfilabili fra loro, grazie all'adozione di opportuni profili che realizzano un accoppiamento prismatico tra gli elementi stessi, in modo che sia possibile da parte dell'utilizzatore variare la lunghezza dei bracci stessi per adattarlo a seconda dei diversi modelli di motocicli caratterizzati da differente diametro della ruota posteriore. Gli stessi elementi mobili sono connessi fra loro e mantenuti bloccati in posizione durante la marcia tramite collegamenti smontabili ad elementi filettati.
- sono realizzati in due parti nella loro estremità anteriore, in prossimità della zona di connessione al forcellone, le quali sono collegate in modo da formare una cerniera cilindrica che consente la rotazione. Ciò permette la regolazione dell'inclinazione dei bracci stessi e conseguentemente della posizione verticale del parafango in maniera ottimale da parte dell'utilizzatore, per adattarlo a seconda dei diversi modelli di motocicli caratterizzati da differente diametro della ruota posteriore. Gli elementi mobili della suddetta cerniera sono connessi fra loro e mantenuti bloccati in posizione durante la marcia tramite collegamenti smontabili ad elementi filettati.
Anche il collegamento dell'elemento parafango all'estremità dei due bracci è di tipo smontabile, ottenuto tramite fori ed impiego di elementi filettati per il serraggio, al fine di un impiego del trovato come protezione parafango "universale" per un ampio numero di modelli di motoveicoli. In particolare detto collegamento è realizzato con fori asolati sui bracci longitudinali per consentire la migliore regolazione della posizione del parafango ed evitare interferenze con la ruota.
Per il sostegno della targa il trovato è dotato di elemento posteriore munito di appositi fori di collegamento sul quale, mediante elementi filettati, possono essere posizionati i supporti portatarga disponibili allo stato dell’arte, che sono dotati di lampada di illuminazione e degli indicatori di direzione, ovvero su detto elemento possono essere installati direttamente la targa, la lampada di illuminazione e gli indicatori di direzione. I componenti elettrici sopra citati vengono alimentati mediante appositi cablaggi, alloggiati e fissati sui bracci longitudinali dell’accessorio innovativo.
Un'altra caratteristica innovativa e distintiva del trovato è il fatto che lo stesso può essere montato, conservando la sua funzionalità, in una configurazione con un solo braccio longitudinale, posizionato a destra ovvero a sinistra del motoveicolo, a scelta dell'utilizzatore. Ciò è particolarmente utile considerato che alcuni modelli di motoveicoli presentano elementi ingombranti in corrispondenza del forcellone posteriore, solitamente ubicati sul lato destro (marmitta di scarico gas, pinza freno) ovvero sul lato sinistro (giunto cardanico di trasmissione del moto mediante albero) che potrebbero impedire il montaggio di entrambi i bracci.
Inoltre la geometria che caratterizza i componenti principali del trovato (bracci, parafango) fa sì che esso sia sostanzialmente simmetrico rispetto alla direzione di sviluppo dei bracci. Ciò comporta che la medesima configurazione ad un solo braccio può essere impiegata sia sul lato destro che su quello sinistro semplicemente ruotando il suddetto braccio dell’accessorio innovativo di 180 gradi rispetto al suddetto asse di simmetria. Ne deriva pertanto una notevole adattabilità nell'utilizzo, infatti acquistando il trovato nella configurazione ad un braccio, potrebbe essere utilizzato su più modelli di motoveicoli che presentassero particolari caratteristiche, per cui l'accessorio può essere montato sia solamente sul lato destro sia solo sul lato sinistro della ruota posteriore.
Infine, un motoveicolo secondo la presente invenzione è caratterizzato dal fatto che comprende l'accessorio parafango posteriore per moto sopra descritto.
BREVE DESCRIZIONE DELLE ILLUSTRAZIONI DELL’INVENZIONE
La fig. 1 è una vista laterale di un motoveicolo dotato dell'accessorio parafango innovativo secondo la configurazione preferenziale di realizzazione della presente invenzione, con confronto rispetto ad una configurazione comunemente reperibile stato dell'arte.
La fig. 2 è una vista laterale dell'accessorio parafango innovativo che illustra i principali componenti ed il funzionamento con possibilità di regolazione della posizione.
La fig. 3 rappresenta una vista scomposta in esploso del trovato nella sua configurazione preferenziale a due bracci, con viste di dettaglio in sezione in corrispondenza della zone dove si realizzano i collegamenti che consentono la regolazione della posizione.
Le fig. 4-a, 4-b rappresentano viste laterali del trovato, sia nella configurazione principale, nella quale l’elemento di collegamento posteriore funge da supporto di un accessorio portatarga noto allo stato dell’arte, sia in una configurazione alternativa, nella quale sull’elemento di collegamento posteriore è impiegato sono installati la targa, la lampada di illuminazione targa e gli indicatori di direzione.
Le fig. 5-a, 5-b, 5-c rappresentano viste in sezione del trovato in corrispondenza del collegamento tra parafango e bracci di supporto, rispettivamente per la configurazione preferenziale a due bracci e quelle alternative ad un braccio, posto sul solo lato sinistro, ovvero sul solo lato destro del motoveicolo.
La fig. 6 rappresenta viste in sezione del trovato secondo una configurazione preferenziale e due configurazioni alternative in corrispondenza dei bracci longitudinali per evidenziare la modalità di passaggio ed il sistema di fissaggio sulla struttura del trovato dei cavi elettrici di alimentazione della lampada di illuminazione della targa e degli indicatori di direzione.
DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELLE ILLUSTRAZIONI DELL’INVENZIONE E SUO FUNZIONAMENTO
La fig. 1 è una vista laterale di un motoveicolo (10) secondo la configurazione preferenziale di realizzazione della presente invenzione. Infatti in prossimità dell’arco di cerchio della ruota posteriore (11) il veicolo è dotato dell'accessorio parafango innovativo (20), fissato al telaio del veicolo in corrispondenza dei bracci (12) del forcellone dell’ammortizzatore posteriore. Detto parafango innovativo sostiene inoltre il portatarga (30), non facente parte della presente invenzione, ma qui illustrato per completezza di esposizione, e che è dotato dei relativi accessori, lampada illuminazione targa e indicatori di direzione.
Nella stessa figura è rappresentata una configurazione comunemente reperibile stato dell'arte del motoveicolo (10’), nella quale invece la funzione di parafango posteriore (20’) e portatarga (30’) è affidata ad una struttura comunemente in materiale plastico, posizionata in corrispondenza della porzione posteriore del motoveicolo, in posizione alquanto distante e rialzata rispetto alla ruota posteriore (11’), con effetto negativo sull’efficacia della protezione da fango, spruzzi di acqua, ecc.
La fig. 2 è una vista laterale dell'accessorio parafango innovativo che illustra i suoi principali componenti ed il funzionamento, con particolare riferimento alla possibilità di regolazione della posizione, che caratterizza il trovato. L’accessorio nella sua configurazione preferenziale è dotato di due bracci di sostegno posti ai lati destro e sinistro del motoveicolo. Nella figura in questione per chiarezza di esposizione è illustrato il solo lato sinistro del motoveicolo, e quindi del parafango innovativo. Gli elementi che verranno di seguito descritti sono presenti anche sul lato destro, che è speculare a quello sinistro.
All’estremità posteriore del braccio (12) del forcellone posteriore è installato il parafango innovativo (20) che si compone di:
- estremità anteriore di collegamento (21), fissata all’estremità posteriore del braccio del forcellone;
- braccio longitudinale (22) di forma opportuna, che si estende in direzione prevalentemente longitudinale dall’estremità anteriore (21) fino al parafango posteriore (23);
- parafango posteriore (23) collegato all’estremità posteriore del braccio longitudinale (22) e posto in prossimità della ruota posteriore (11), con orientamento inclinato rispetto alla verticale, in modo da coprirla efficacemente e proteggere i passeggeri da spruzzi di acqua, fango, ecc.
- elemento di collegamento posteriore (24), fissato sull’estremità posteriore dei bracci longitudinali (23), cui è collegato il portatarga posteriore (30), non facente parte della presente invenzione, ma qui illustrato per completezza di esposizione, e che è dotato dei relativi accessori, lampada illuminazione targa e indicatori di direzione.
La medesima figura illustra inoltre gli assemblaggi fra i componenti del parafango innovativo e le sue possibilità di regolazione della posizione:
- il collegamento (21a) tra estremità anteriore (21) e braccio longitudinale (22) è realizzato mediante elementi filettati di serraggio smontabili che consentono all’utilizzatore di fissare il braccio con diverse inclinazioni, tramite la rotazione relativa (21ar) del braccio (22) rispetto all’estremità (21), cosicché la posizione del parafango (23), posto all’estremità posteriore di detto braccio (22), può essere adattata rispetto alla ruota (11) nella maniera desiderata;
- il braccio longitudinale (22) ha possibilità di regolazione della lunghezza (22a) mediante elementi sfilabili collegati tramite accoppiamento prismatico ed elementi filettati di serraggio smontabili, che consentono all’utilizzatore di fissare, tramite la traslazione longitudinale (22at) a diverse distanze il parafango (23), permettendo così di adattare il parafango a ruote di diverso diametro per veicoli differenti;
- il collegamento (23a) tra braccio longitudinale (22) e parafango posteriore (23) è realizzato mediante elementi filettati di serraggio smontabili che consentono all’utilizzatore di fissare il parafango stesso con diverse posizioni, tramite la rotazione relativa (23ar) e traslazione relativa (23at) del parafango (23) rispetto al braccio (22). In tal modo la posizione del parafango può essere adattata rispetto al profilo della ruota (11) nella maniera desiderata; - il collegamento (30a) tra l’elemento posteriore (24) ed i bracci longitudinali (22), realizzato mediante elementi filettati di serraggio smontabili;
- il collegamento (30b) tra elemento di collegamento posteriore (24) e portatarga (30) è realizzato mediante elementi filettati di serraggio smontabili che consentono all’utilizzatore di fissare, tramite la rotazione relativa (30br) del portatarga (30) rispetto all’elemento (24), con diverse inclinazioni il portatarga stesso per adattarlo rispetto al veicolo, anche nel rispetto dei vincoli normativi in materia.
La fig. 3 rappresenta una vista laterale in esploso del trovato nella sua configurazione preferenziale a due bracci, posti sia sul lato destro che su quello sinistro del motoveicolo, e fra loro speculari. Nella figura in questione per chiarezza di esposizione è illustrato il solo lato sinistro del parafango innovativo. La figura è inoltre dotata di viste in sezione di dettaglio in corrispondenza delle zone dove si realizzano i collegamenti fra gli elementi del parafango innovativo che consentono la regolazione della posizione. In particolare sono visibili:
a) l’estremità posteriore del braccio sinistro del forcellone posteriore (12s);
b) l’estremità anteriore sinistra (21s) del parafango posteriore innovativo, che è collegato al suddetto braccio (12s) mediante elementi filettati (210s);
c) il braccio longitudinale sinistro (22s), regolabile in lunghezza composto di due elementi, uno anteriore (221s) ed uno posteriore (222s), e caratterizzato per la sua forma simmetrica rispetto alla direzione di sviluppo longitudinale, che costituisce asse di simmetria (200); d) i suddetti elementi anteriore (221s) ed estremità anteriore (21s) sono stabilmente collegati fra loro (21a) mediante elementi filettati smontabili. Come rappresentato nella figura principale in vista frontale e nella vista di dettaglio (21a) in sezione trasversale, i due elementi (221s) e (21s) presentano nella zona di montaggio fori passanti a sezione circolare orientati trasversalmente che sono posizionati coassialmente e sono impiegati per l’assemblaggio tramite dado, bullone, e relative rondelle ed elementi antisvitamento (211s);
e) i suddetti elementi anteriore (221s) ed elemento posteriore (222s) del braccio longitudinale sinistro (22s) sono collegati fra loro (22a) con possibilità di scorrimento relativo in direzione longitudinale al fine di modificare la lunghezza complessiva del braccio (22s). Come rappresentato nella figura principale in vista frontale e nella vista di dettaglio (22a) in sezione trasversale, nella zona di montaggio l’elemento anteriore (221s) presenta un foro passante a sezione circolare orientato trasversalmente, mentre l’elemento posteriore (222s) è dotato di un asola passante longitudinale allungata; essi sono posizionati coassialmente e sono impiegati per l’assemblaggio tramite dado, bullone, e relative rondelle ed elementi antisvitamento (223s). La sezione trasversale dell’elemento anteriore (221s) è di forma approssimativamente poligonale convessa, mentre la sezione trasversale dell’elemento posteriore (222s) è di forma approssimativamente poligonale concava e tale che il profilo dell’elemento (221s) è alloggiato nel profilo dell’elemento (222s), realizzando un accoppiamento prismatico tra i profili che ne consente lo scorrimento relativo in direzione longitudinale e quindi di modificare la lunghezza totale del braccio (22s);
f) l’elemento posteriore (222s) del braccio longitudinale (22s) nella sua porzione posteriore (2221s), ed il parafango posteriore (23) in corrispondenza della sua aletta di collegamento (231s), sono collegati (23a) fra loro mediante elementi filettati smontabili. La vista di dettaglio (23a) in sezione trasversale rappresenta l’assemblaggio tra i bracci longitudinali destro e sinistro e l’elemento parafango dell’accessorio innovativo come di seguito descritto: l’elemento posteriore (222s) del braccio sinistro ha l’estremità posteriore sagomata con profilo a forma di L (2221s) e sul lembo laterale di tale L è presente un foro asolato passante, orientato trasversalmente, mentre l’elemento posteriore (222d) del braccio destro ha geometria speculare rispetto all’asse di simmetria (101) del motoveicolo, ed è dotato di estremità posteriore sagomata con profilo a forma di L (2221d) sul cui lembo laterale si trova un foro asolato passante. Il parafango posteriore (23) ha profilo simmetrico rispetto al suddetto asse di simmetria del motoveicolo (101) ed è sagomato con alette di collegamento sinistra (231s) e destra (231d) che presentano ciascuna un foro passante a sezione trasversale circolare, che sono coassiali rispetto ai fori prima indicati sugli elementi posteriori sinistro (2221s) e (2221d), e sono impiegati per l’assemblaggio tramite dado, bullone, e relative rondelle ed elementi antisvitamento (2222s) e (2222d). L’assemblaggio consente di modificare l’inclinazione dell’elemento parafango posteriore (23) rispetto ai bracci longitudinali. Grazie alle ampie possibilità di regolazione della posizione dell’accessorio innovativo da parte dell’utilizzatore, si può adattare in maniera ottimale la posizione del parafango rispetto al profilo della ruota posteriore per numerosi modelli di motoveicoli. g) l’elemento posteriore (222s) del braccio longitudinale (22s) nella sua porzione posteriore (2221s), e l’elemento di collegamento posteriore (24) in corrispondenza della sua faccia inferiore (241), sono collegati (30a) fra loro mediante elementi filettati smontabili. Inoltre l’elemento di collegamento posteriore (24) ed il portatarga (30) (non facente parte del trovato) sono collegati (30b) fra loro mediante elementi filettati smontabili, in corrispondenza delle alette laterali sinistra (242s) e destra (242d). La vista di dettaglio (30a/30b) in sezione trasversale rappresenta dettagliatamente tali assemblaggi come di seguito descritto:
- l’elemento posteriore (222s) del braccio sinistro ha l’estremità posteriore sagomata con profilo a forma di L (2221s) e sul lembo superiore di tale L è presente un foro passante, orientato trasversalmente, mentre l’elemento posteriore (222d) del braccio destro ha geometria speculare rispetto all’asse di simmetria (101) del motoveicolo, ed è dotato di estremità posteriore sagomata con profilo a forma di L (2221d) sul cui lembo superiore si trova un foro passante. L’elemento di collegamento posteriore (24) ha profilo simmetrico rispetto al suddetto asse di simmetria del motoveicolo (101) ed è sagomato con faccia inferiore (241) dotata di fori passanti a sezione trasversale circolare e fori allungati a forma di asola, che sono coassiali e allineati rispetto ai fori prima indicati sugli elementi posteriori sinistro (2221s) e (2221d), e sono impiegati per il loro assemblaggio tramite dado, bullone, e relative rondelle ed elementi antisvitamento (2421s) e (2421d).
- l’elemento di collegamento posteriore (24) ha profilo simmetrico rispetto al suddetto asse di simmetria del motoveicolo (101) ed è sagomato con alette laterali sinistra (242s) e destra (242d) entrambe dotate di fori passanti a sezione trasversale circolare, che sono coassiali rispetto ai fori presenti sul portatarga (30), e sono impiegati per l’assemblaggio tramite dado, bullone, e relative rondelle ed elementi antisvitamento (2422s) e (2422d).
Le fig. 4-a, 4-b rappresentano viste laterali del trovato, sia nella configurazione principale, nella quale l’elemento di collegamento posteriore è impiegato come supporto di un accessorio portatarga disponibile allo stato dell’arte, sia in una configurazione alternativa, nella quale l’elemento di collegamento posteriore è impiegato per l’installazione diretta della targa, della lampada di illuminazione targa e degli indicatori di direzione.
Più specificamente la fig. 4-a rappresenta l’accessorio innovativo (20’) proposto nella sua configurazione principale in cui l’elemento di collegamento posteriore (24’) è sagomato con faccia inferiore (241’) e alette laterali sinistra (242s’) e destra (242d’). Queste ultime sono dotate di fori passanti a sezione trasversale circolare, che sono coassiali rispetto ai fori presenti sull’accessorio portatarga (30’), e sono impiegati per l’assemblaggio mediante elementi filettati. L’accessorio portatarga (30’) allo stato dell’arte presenta una struttura di supporto (301’) che sostiene, mediante elementi filettati smontabili, la targa (302’), la lampada di illuminazione della targa (303’) e gli indicatori di direzione (304’).
La fig. 4-b rappresenta il parafango innovativo (20’’) nella configurazione alternativa che, come illustrato in precedenza, è dotato dell’elemento di collegamento posteriore (24’’) che è sagomato con faccia inferiore (241’’) dotata di fori passanti a sezione trasversale circolare e fori allungati a forma di asola, che sono impiegati per l’assemblaggio nella sua porzione inferiore della targa (302’’) del motoveicolo, mediante elementi filettati. Nella parte superiore della suddetta piastra (24’’) sono presenti le alette laterali sinistra (242s’’) e destra (242d’’) entrambe dotate di fori passanti a sezione trasversale circolare per realizzare l’assemblaggio, mediante elementi filettati, della lampada di illuminazione della targa (303’’) e degli indicatori di direzione (304’’).
Le fig. 5-a, 5-b, 5-c rappresentano viste in sezione del trovato in corrispondenza del collegamento tra parafango e bracci di supporto, rispettivamente per la configurazione preferenziale caratterizzata da due bracci longitudinali di sostegno dell’elemento parafango posti simmetricamente ai due lati destro e sinistro del motoveicolo, e per quelle alternative caratterizzate da un solo braccio longitudinale, sul solo lato sinistro, ovvero sul solo lato destro del motoveicolo. Le viste evidenziano le differenze delle tre configurazioni per quanto riguarda la realizzazione dell’assemblaggio tra bracci longitudinali ed elemento parafango. Più specificamente nella fig. 5-a, relativa al motoveicolo (10’) con accessorio parafango (20’) con configurazione a due bracci longitudinali e dotato di porta targa (30’), è visibile l’assemblaggio tra i bracci destro e sinistro e l’elemento parafango dell’accessorio innovativo come di seguito descritto: l’elemento posteriore (222s) del braccio sinistro ha l’estremità posteriore sagomata con profilo a forma di L (2221s) e sul lembo laterale di tale L è presente un foro asolato passante, orientato trasversalmente, mentre l’elemento posteriore (222d) del braccio destro ha geometria speculare rispetto all’asse di simmetria (101) del motoveicolo, ed è dotato di estremità posteriore sagomata con profilo a forma di L (2221d) sul cui lembo laterale si trova un foro asolato passante. Il parafango posteriore (23) ha profilo simmetrico rispetto al suddetto asse di simmetria del motoveicolo (101) ed è sagomato con alette di collegamento sinistra (231s) e destra (231d) che presentano ciascuna un foro passante a sezione trasversale circolare, che sono coassiali rispetto ai fori prima indicati sugli elementi posteriori sinistro (2221s) e (2221d), e sono impiegati per il loro assemblaggio tramite dado, bullone, e relative rondelle ed elementi antisvitamento (2222s) e (2222d). L’assemblaggio consente di modificare l’inclinazione e posizione dell’elemento parafango posteriore (23) rispetto ai bracci longitudinali destro e sinistro, lasciando all’utilizzatore la capacità di regolazione della posizione dell’accessorio innovativo, con possibilità di adattare in maniera ottimale la posizione rispetto al profilo della ruota posteriore per diversi modelli di motoveicolo.
Nella fig. 5-b, relativa al motoveicolo (10’’) con accessorio parafango (20’’) con configurazione ad un solo braccio longitudinale posto sul lato sinistro del motoveicolo e dotato di porta targa (30’’), è visibile in sezione l’assemblaggio tra il braccio sinistro e l’elemento parafango dell’accessorio innovativo come di seguito descritto: l’elemento posteriore (222s) del braccio sinistro ha l’estremità posteriore sagomata con profilo a forma di L (2221s) e sul lembo laterale di tale L è presente un foro asolato passante, orientato trasversalmente. Il parafango posteriore (23) ha profilo simmetrico rispetto al suddetto asse di simmetria del motoveicolo (101) ed è sagomato con alette di collegamento sinistra (231s) e destra (231d) che presentano ciascuna un foro passante a sezione trasversale circolare. Il foro sull’aletta sinistra è coassiale al foro sull’elemento posteriore sinistro (2221s) prima indicato: essi sono impiegati per il loro assemblaggio tramite dado, bullone, e relative rondelle ed elementi antisvitamento (2222s). L’assemblaggio consente di modificare l’inclinazione e posizione dell’elemento parafango posteriore (23) rispetto al braccio longitudinale sinistro, lasciando all’utilizzatore la capacità di regolazione della posizione dell’accessorio innovativo, con possibilità di adattare in maniera ottimale la posizione rispetto al profilo della ruota posteriore per diversi modelli di motoveicolo.
Nella fig. 5-c, relativa al motoveicolo (10’’’) con accessorio parafango (20’’’) con configurazione ad un solo braccio longitudinale posto sul lato destro del motoveicolo e dotato di porta targa (30’’’), è visibile in sezione l’assemblaggio tra il braccio destro e l’elemento parafango dell’accessorio innovativo come di seguito descritto: l’elemento posteriore (222d) del braccio destro ha l’estremità posteriore sagomata con profilo a forma di L (2221d) e sul lembo laterale di tale L è presente un foro asolato passante, orientato trasversalmente. Il parafango posteriore (23) ha profilo simmetrico rispetto al suddetto asse di simmetria del motoveicolo (101) ed è sagomato con alette di collegamento sinistra (231s) e destra (231d) che presentano ciascuna un foro passante a sezione trasversale circolare. Il foro sull’aletta destra è coassiale al foro sull’elemento posteriore destro (2221d) prima indicato: essi sono impiegati per il loro assemblaggio tramite dado, bullone, e relative rondelle ed elementi antisvitamento (2222d). L’assemblaggio consente di modificare l’inclinazione e posizione dell’elemento parafango posteriore (23) rispetto al braccio longitudinale destro, lasciando all’utilizzatore la capacità di regolazione della posizione dell’accessorio innovativo, con possibilità di adattare in maniera ottimale la posizione rispetto al profilo della ruota posteriore per diversi modelli di motoveicolo.
La fig.6 rappresenta viste in sezione del trovato in corrispondenza dei bracci longitudinali per evidenziare la modalità di passaggio e fissaggio dei cavi elettrici di alimentazione della lampada di illuminazione della targa e degli indicatori di direzione sulla struttura del trovato. In particolare, ai fini della chiarezza di rappresentazione viene rappresentato il passaggio dei suddetti cavi in corrispondenza dell’elemento anteriore (221s) del braccio longitudinale sinistro (22s) del trovato.
I cavi sono fatti passare a ridosso del summenzionato braccio sul lato interno non a vista, che è meno esposto all’azione di agenti esterni (pioggia, fango, detriti) che possono essere proiettati sul motoveicolo e quindi sul trovato. L’effettiva realizzazione del passaggio è rappresentata nelle viste di dettaglio in sezione.
La configurazione principale preferita è quella indicata nella sezione (221s’), in cui i cavi (221c1’) passano a ridosso della superficie interna del braccio, come sopra motivato, e sono mantenuti in posizione tramite staffa (221c2’), anche definita commercialmente “clip”, avente profilo approssimativamente ad omega, fissata mediante una coppia di viti mordenti ovvero chiodi (221c3’) posti sui due lati del suddetto profilo ad omega, e applicati sulla superficie del braccio (221s’). Sul braccio è posizionata una serie di questi clip opportunamente distanziati fra loro per garantire un saldo fissaggio dei cavi.
La configurazione secondaria rappresentata nella sezione (221s’’), prevede che i cavi (221c1’’) passino a ridosso della superficie interna del braccio e siano mantenuti in posizione tramite staffa (221c2’’), anche definita commercialmente “clip”, avente invece profilo approssimativamente ad omega rovesciata, aperto sull’estremità superiore e deformabile elasticamente in modo da aprire e richiudere la cavità racchiusa dal profilo stesso, fissato mediante una vite mordente ovvero chiodo (221c3’’) posto al centro del suddetto profilo ad omega rovesciata, applicato sulla superficie del braccio (221s’’). Tale configurazione secondaria è caratterizzata da maggiore semplicità di realizzazione rispetto alla configurazione principale, in quanto per ogni clip è necessaria l’applicazione di un solo elemento di fissaggio (vite, chiodo) invece dei due richiesti dalla configurazione precedente. Il posizionamento dei cavi elettrici risulta più agevole e rapido in quanto la clip elastica aperta all’estremità consente di inserire e rimuovere i cavi in qualsiasi momento senza necessità di smontare il collegamento (221c3’’).
Nella ulteriore configurazione secondaria indicata nella sezione (221s’’’), i cavi (221c1’’’) passano in corrispondenza della superficie interna del braccio, in apposita cavità di alloggiamento e protezione, ricavata nella sezione del braccio stesso e sono mantenuti in posizione tramite staffa piatta (221c2’’’) fissata mediante una coppia di viti mordenti ovvero rivetti (221c3’’’) posti sui due lati della suddetta staffa, applicati sulla superficie del braccio (221s’’’). Tale configurazione secondaria consente una più efficace protezione dei cavi elettrici, in quanto gli stessi sono meglio protetti da azioni meccaniche quali strappi, tagli, o altro, che possono verificarsi durante la marcia del motoveicolo su strada o in fuoristrada.
Claims (28)
- RIVENDICAZIONI 1. Un accessorio parafango posteriore per motoveicolo a due ruote. Detto motoveicolo è dotato di forma sostanzialmente speculare rispetto ad un piano longitudinale di simmetria e comprende: rispetto alla posizione di guida del conducente, una porzione anteriore ed una porzione posteriore, un lato destro ed un lato sinistro, una parte inferiore ed una parte superiore. Detto motoveicolo comprende inoltre una struttura portante, una ruota anteriore ed una ruota posteriore i cui diametri variano per i diversi modelli di motoveicolo. Detta ruota posteriore è collegata a detta struttura portante del motoveicolo mediante un forcellone posteriore, il quale comprende un braccio destro ed un braccio sinistro. Detti bracci comprendono ciascuno un’estremità posteriore, in prossimità della quale possono trovarsi componenti ingombranti del motoveicolo quali giunti cardanici di trasmissione del moto, pinze freno posteriore, silenziatori tubi di scarico, o altro. Detto accessorio parafango comprende: - un parafango avente profilo laterale a forma di arco di cerchio, la cui geometria è sostanzialmente fra simmetrica rispetto detto piano di simmetria del motoveicolo, e comprendente una porzione centrale, un lato destro ed un lato sinistro. Detto parafango è posizionato posteriormente a detta ruota posteriore e ne copre una porzione; - una coppia di bracci posizionati rispettivamente ai lati destro e sinistro di detta ruota posteriore. Detti bracci, aventi geometria sostanzialmente fra loro simmetrica rispetto detto piano di simmetria del motoveicolo, si estendono parallelamente a detto piano secondo una direzione prevalentemente longitudinale e comprendono ciascuno una porzione centrale, un'estremità anteriore ed un'estremità posteriore. Detti bracci si estendono dalle estremità posteriori di detti bracci destro e sinistro del forcellone posteriore sino ai lati destro e sinistro di detto parafango in corrispondenza della sua porzione centrale, in maniera tale che l'estremità anteriore di ciascun braccio longitudinale è posizionata in prossimità dell'estremità posteriore del forcellone, mentre l'estremità posteriore di ciascun braccio longitudinale è posizionata in prossimità della porzione centrale del parafango. Detti bracci longitudinali, in corrispondenza delle loro estremità anteriori, sono saldamente collegati alle estremità posteriori dei bracci destro e sinistro di detto forcellone posteriore mediante elementi filettati smontabili. Detto accessorio parafango posteriore è caratterizzato per il fatto che la lunghezza di detti bracci longitudinali destro e sinistro che può essere modificata e regolata a piacimento all'interno di un intervallo di valori prestabilito per consentire l'adattamento ottimale della posizione orizzontale del parafango rispetto a detta ruota posteriore e conseguentemente permettere di impiegare l’accessorio su diversi modelli di motoveicoli aventi differenti diametri della ruota posteriore.
- 2. Un accessorio parafango posteriore per motoveicolo secondo la rivendicazione precedente, caratterizzato per il fatto che all'interno di detta porzione centrale dei bracci longitudinali destro e sinistro è realizzato il sistema che consente detta regolazione della lunghezza dei bracci.
- 3. Un accessorio parafango posteriore per motoveicolo secondo le rivendicazione precedenti, caratterizzato per il fatto che detta porzione centrale dei bracci longitudinali destro e sinistro comprende ciascuna due elementi longitudinali sfilabili fra loro, di cui uno più prossimo all'estremità posteriore del forcellone, e l'altro più prossimo al parafango. Detti elementi longitudinali sfilabili fra loro sono posizionati rispettivamente uno esternamente e l'altro internamente, ed hanno sezioni trasversali tali i rispettivi profili realizzano un accoppiamento prismatico con gioco che consente la traslazione relativa degli elementi nella direzione longitudinale di estensione di detti bracci destro e sinistro e conseguentemente di variarne la lunghezza. Detto accoppiamento realizza il sistema di regolazione della lunghezza di cui alla rivendicazione 2 precedente.
- 4. Un accessorio parafango posteriore per motoveicolo secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzato per il fatto che detti elementi longitudinali sfilabili comprendono fori allungati in direzione longitudinale a forma di asola, e sono posti in modo che detti fori ad asola siano posizionati in maniera corrispondente. Detti elementi longitudinali comprendono perni cilindrici ubicati in dette asole in posizione passante, realizzando fra detti elementi longitudinali un accoppiamento che consente la loro traslazione relativa.
- 5. Un accessorio parafango posteriore per motoveicolo secondo la precedente rivendicazione 4, caratterizzato per il fatto che detti elementi longitudinali assemblati sono dotati di un sistema meccanico di fissaggio, comprendente una vite filettata che svolge la funzione di detto perno cilindrico, ed un dado filettato di serraggio. Detto sistema di fissaggio consente il saldo posizionamento degli elementi in maniera tale che gli stessi non possano muoversi in maniera indesiderata durante la marcia del motoveicolo.
- 6. Un accessorio parafango posteriore per motoveicolo secondo le precedenti rivendicazioni, caratterizzato per il fatto che l'inclinazione di detti bracci longitudinali destro e sinistro rispetto alla direzione longitudinale del motoveicolo può essere modificata e regolata a piacimento all'interno di un intervallo di valori prestabilito per consentire l'adattamento ottimale della posizione verticale del parafango rispetto a detta ruota posteriore e conseguentemente permettere di impiegare l’accessorio su diversi modelli di motoveicoli aventi differenti diametri della ruota posteriore.
- 7. Un accessorio parafango posteriore per motoveicolo secondo la precedente rivendicazione 6, caratterizzato per il fatto che in corrispondenza dell'estremità anteriore di detti bracci longitudinali destro e sinistro è realizzato il sistema che consente detta regolazione dell'inclinazione dei bracci.
- 8. Un accessorio parafango posteriore per motoveicolo secondo le precedenti rivendicazioni 6 e 7, caratterizzato per il fatto che detti bracci longitudinali sinistro e destro comprendono un perno cilindrico e due elementi ruotabili fra loro, di cui uno più prossimo all'estremità posteriore del forcellone, e l'altro più prossimo al parafango. Detti elementi ruotabili comprendono entrambi un foro, e sono posizionati in maniera tale che detti fori siano coassiali, all'interno dei quali detto perno è ubicato in posizione passante, realizzando così un accoppiamento cilindrico. Detto accoppiamento realizza il sistema di regolazione dell’inclinazione di cui alla rivendicazione 6 precedente.
- 9. Un accessorio parafango posteriore per motoveicolo secondo le precedenti rivendicazioni da 6 a 8, caratterizzato per il fatto che detti elementi ruotabili sono dotati di un sistema meccanico di fissaggio, comprendente una vite filettata che svolge la funzione di detto perno cilindrico, ed un dado filettato di serraggio. Detto sistema di fissaggio consente il saldo posizionamento degli elementi in maniera tale che gli stessi non possano muoversi in maniera indesiderata durante la marcia del motoveicolo.
- 10. Un accessorio parafango posteriore per motoveicolo secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzato per il fatto che l'inclinazione del parafango rispetto all'orientamento dei bracci longitudinali può essere modificata e regolata a piacimento all'interno di un intervallo di valori prestabilito per consentire l'adattamento ottimale dell'orientamento del parafango rispetto a detta ruota posteriore e conseguentemente permettere di impiegare l’accessorio su diversi modelli di motoveicoli aventi differenti diametri della ruota posteriore.
- 11. Un accessorio parafango posteriore per motoveicolo secondo la precedente rivendicazione 10, caratterizzato per il fatto che in corrispondenza dell'estremità posteriore di detti bracci longitudinali destro e sinistro è realizzato il sistema che consente detta regolazione dell'inclinazione del parafango.
- 12. Un accessorio parafango posteriore per motoveicolo secondo le precedenti rivendicazioni 10 e 11, caratterizzato per il fatto che detti bracci longitudinali sinistro e destro comprendono ciascuno un foro allungato a forma di asola in corrispondenza dell’estremità posteriore, mentre detto parafango comprende, sui lati sinistro e destro in corrispondenza della porzione centrale, fori circolari destro e sinistro. I bracci longitudinali ed il parafango sono posti in modo tale che detto foro ad asola del braccio longitudinale destro e detto foro destro del parafango siano posizionati in maniera corrispondente, e detto foro ad asola del braccio longitudinale sinistro e detto foro sinistro del parafango siano posizionati in maniera corrispondente. I bracci ed il parafango sono assemblati mediante perni cilindrici ubicati in posizione passante nei fori ad asola dei bracci e nei fori del parafango, realizzando tra bracci longitudinali e parafango un accoppiamento che consente la loro rotazione e la traslazione relativa.
- 13. Un accessorio parafango posteriore per motoveicolo secondo le precedenti rivendicazioni da 10 a 12, caratterizzato per il fatto che detti bracci longitudinali e parafango accoppiati sono dotati di un sistema meccanico di fissaggio, comprendente viti filettate che svolgono la funzione di detti perni cilindrici, e dadi filettati di serraggio. Detto sistema di fissaggio consente il saldo posizionamento degli elementi in maniera tale che gli stessi non possano muoversi in maniera indesiderata durante la marcia del motoveicolo.
- 14. Un accessorio parafango posteriore per motoveicolo secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzato per il fatto che comprende un elemento posteriore di collegamento di detti bracci longitudinali, posizionato in corrispondenza della loro porzione posteriore, che si estende trasversalmente in direzione perpendicolare a detto piano di simmetria del motoveicolo. Detti bracci longitudinali ed elemento di collegamento comprendono fori circolari fra loro coassiali, e sono assemblati mediante sistema meccanico di fissaggio comprendente viti filettate e dadi di serraggio. Detto sistema di fissaggio consente il saldo posizionamento degli elementi in maniera tale che gli stessi non possano muoversi in maniera indesiderata durante la marcia del motoveicolo.
- 15. Un accessorio parafango posteriore per motoveicolo secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzato per il fatto che l'elemento di collegamento di cui alla precedente rivendicazione 14 comprende staffe forate ed è assemblato con un accessorio portatarga mediante sistema meccanico di fissaggio comprendente viti filettate e dadi di serraggio. Detto sistema di fissaggio consente di regolare opportunamente l’inclinazione di detto accessorio portatarga rispetto al motoveicolo, ed il suo saldo posizionamento in maniera tale che non possa muoversi in maniera indesiderata durante la marcia del motoveicolo.
- 16. Un accessorio parafango posteriore per motoveicolo secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzato per il fatto che l'elemento di collegamento di cui alla precedente rivendicazione 14 è sagomato con forma di piastra di supporto comprendente di fori circolari oppure allungati a forma di asola per consentire il montaggio, mediante elementi filettati, della targa di circolazione del motoveicolo, e comprende inoltre una o più staffe dotate di fori circolari oppure allungati a forma di asola per consentire il montaggio, mediante elementi filettati, di un accessorio lampada di illuminazione di detta targa.
- 17. Un accessorio parafango posteriore per motoveicolo secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzato per il fatto che l'elemento di collegamento di cui alle precedenti rivendicazioni 14 e 16 comprende una o più staffe dotate di fori circolari oppure allungati a forma di asola per consentire il montaggio, mediante elementi filettati, di un accessorio lampada a luce intermittente indicatrici di direzione.
- 18. Un accessorio parafango posteriore per motoveicolo secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzato per il fatto che detti bracci longitudinali e parafango hanno geometria sostanzialmente simmetrica rispetto alla direzione longitudinale di sviluppo di detto bracci.
- 19. Un accessorio parafango posteriore per motoveicolo secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzato per il fatto che comprende un unico braccio longitudinale posizionato sul solo lato sinistro, che consente l'installazione di detto accessorio sui modelli di motoveicoli i quali, per la presenza di detti componenti ingombranti del motoveicolo in prossimità dell’estremità posteriore del braccio destro del forcellone, non consentono il montaggio sull’estremità posteriore del braccio destro.
- 20. Un accessorio parafango posteriore per motoveicolo secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzato per il fatto che comprende un unico braccio longitudinale posizionato sul solo lato destro, che consente l'installazione di detto accessorio sui modelli di motoveicoli i quali, per la presenza di detti componenti ingombranti del motoveicolo in prossimità dell’estremità posteriore del braccio sinistro del forcellone, non consentono il montaggio dell’accessorio sull’estremità posteriore del braccio sinistro.
- 21. Un accessorio parafango posteriore per motoveicolo secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzato per il fatto che un esemplare di detto accessorio comprendente un solo braccio longitudinale di cui alle rivendicazioni 19 e 20, può essere alternativamente posizionato ed installato sul lato destro ovvero sul lato sinistro di un motoveicolo, ruotando di 180 gradi detto accessorio rispetto all’asse longitudinale di simmetria di cui alla rivendicazione 18.
- 22. Un accessorio parafango posteriore per motoveicolo secondo la precedente rivendicazione 21, caratterizzato per il fatto che detti bracci ed elemento di collegamento posteriore sono costruiti integralmente in maniera tale che non sono smontabili fra loro.
- 23. Un accessorio parafango posteriore per motoveicolo secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzato per il fatto che detti bracci, parafango, elemento posteriore di collegamento sono realizzati con elementi metallici ovvero in resina plastica, ovvero con entrambe le suddette tipologie di materiali.
- 24. Un accessorio parafango posteriore per motoveicolo secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzato per il fatto che i bracci longitudinali comprendono vani di qualsivoglia geometria per il passaggio dei cavi elettrici di alimentazione di detti lampada di illuminazione targa e indicatori di direzione.
- 25. Un accessorio parafango posteriore per motoveicolo secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzato per il fatto che i bracci longitudinali comprendono ganci di qualsivoglia geometria per il fissaggio meccanico di detti cavi elettrici di alimentazione della lampada di illuminazione targa e degli indicatori di direzione.
- 26. Un accessorio parafango posteriore per motoveicolo secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzato per il fatto che i ganci di cui alla precedente rivendicazione 25 sono ottenuti con elementi di qualsivoglia materiale metallico o plastico, fissati stabilmente a detti bracci mediante fori ed elementi filettati smontabili.
- 27. Un accessorio parafango posteriore per motoveicolo secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzato per il fatto che comprende i cavi elettrici di alimentazione di cui alle precedenti rivendicazioni 24 e 25.
- 28. Un motoveicolo caratterizzato per il fatto che è dotato di un accessorio parafango di cui alle rivendicazioni precedenti.
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| IT000659A ITRM20130659A1 (it) | 2013-11-28 | 2013-11-28 | Accessorio parafango posteriore per motoveicoli di tipo innovativo |
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