ITRN20000029A1 - Scatola di culatta di fucile e relativa arma da fuoco. - Google Patents

Scatola di culatta di fucile e relativa arma da fuoco. Download PDF

Info

Publication number
ITRN20000029A1
ITRN20000029A1 IT2000RN000029A ITRN20000029A ITRN20000029A1 IT RN20000029 A1 ITRN20000029 A1 IT RN20000029A1 IT 2000RN000029 A IT2000RN000029 A IT 2000RN000029A IT RN20000029 A ITRN20000029 A IT RN20000029A IT RN20000029 A1 ITRN20000029 A1 IT RN20000029A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
trigger
firing
pin
shot
breech box
Prior art date
Application number
IT2000RN000029A
Other languages
English (en)
Inventor
Ada Manuela Franchini
Laura Anna Franchini
Mario Franchini
Original Assignee
Ada Manuela Franchini
Laura Anna Franchini
Mario Franchini
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Ada Manuela Franchini, Laura Anna Franchini, Mario Franchini filed Critical Ada Manuela Franchini
Priority to IT2000RN000029A priority Critical patent/ITRN20000029A1/it
Publication of ITRN20000029A1 publication Critical patent/ITRN20000029A1/it
Priority to AU2001270990A priority patent/AU2001270990A1/en
Priority to DE60104850T priority patent/DE60104850T2/de
Priority to EP01949880A priority patent/EP1292801B1/en
Priority to AT01949880T priority patent/ATE273499T1/de
Priority to PCT/IT2001/000323 priority patent/WO2001098725A1/en

Links

Classifications

    • FMECHANICAL ENGINEERING; LIGHTING; HEATING; WEAPONS; BLASTING
    • F41WEAPONS
    • F41AFUNCTIONAL FEATURES OR DETAILS COMMON TO BOTH SMALLARMS AND ORDNANCE, e.g. CANNONS; MOUNTINGS FOR SMALLARMS OR ORDNANCE
    • F41A3/00Breech mechanisms, e.g. locks
    • F41A3/60Breech mechanisms for guns having two or more barrels
    • FMECHANICAL ENGINEERING; LIGHTING; HEATING; WEAPONS; BLASTING
    • F41WEAPONS
    • F41AFUNCTIONAL FEATURES OR DETAILS COMMON TO BOTH SMALLARMS AND ORDNANCE, e.g. CANNONS; MOUNTINGS FOR SMALLARMS OR ORDNANCE
    • F41A3/00Breech mechanisms, e.g. locks
    • F41A3/12Bolt action, i.e. the main breech opening movement being parallel to the barrel axis
    • F41A3/36Semi-rigid bolt locks, i.e. having locking elements movably mounted on the bolt or on the barrel or breech housing
    • F41A3/38Semi-rigid bolt locks, i.e. having locking elements movably mounted on the bolt or on the barrel or breech housing having rocking locking elements, e.g. pivoting levers or vanes
    • F41A3/42Semi-rigid bolt locks, i.e. having locking elements movably mounted on the bolt or on the barrel or breech housing having rocking locking elements, e.g. pivoting levers or vanes hand-operated

Landscapes

  • Engineering & Computer Science (AREA)
  • General Engineering & Computer Science (AREA)
  • Aiming, Guidance, Guns With A Light Source, Armor, Camouflage, And Targets (AREA)
  • Purses, Travelling Bags, Baskets, Or Suitcases (AREA)
  • Telescopes (AREA)

Description

DESCRIZIONE
annessa alla domanda di brevetto per invenzione industriale dal titolo:
Scatola di culatta di fucile e relativa arma da fuoco.
TESTO DELLA DESCRIZIONE
Il presente trovato si riferisce ad una scatola di culatta di fucile ed all’arma da fuoco che se ne ottiene.
Dal punto di vista del modo di espellere il bossolo di una cartuccia esplosa, si possono distinguere due grandi gruppi di armi da fuoco: quelle a chiusura stabile e quelle a chiusura instabile.
Le prime, come ad esempio le doppiette, sono tipicamente caratterizzate dal fatto che la superficie avente funzione di otturatore mantiene ferma la cartuccia durante l’azione di sparo, e che pertanto tutta la potenza sprigionata nell’esplosione di un colpo viene trasmessa al piombo sparato; in questo tipo di armi l’espulsione del bossolo usato avviene manualmente. Le seconde comprendono le armi automatiche, in cui parte dell’energia sprigionata nell’esplosione di un colpo viene utilizzata per spostare l’otturatore in modo da espellere il bossolo senza bisogno di intervento manuale.
Entrambi i tipi di armi presentano vari inconvenienti, legati alla loro struttura. In particolare, le doppiette devono essere “spaccate” per le operazioni di caricamento e scaricamento, con conseguente spreco di tempo; anche le cartucce inesplose devono essere rimosse manualmente, costituendo così una fonte di pencolo; non è consentito di sostituire le canne, e quindi possono essere sparati solo proiettili di calibro prestabilito.
Le armi automatiche divengono invece inutilizzabili qualora non parta il primo colpo, mentre i fucili a pompa impediscono di puntare nella classica posizione di tiro con il calcio alla spalla.
Scopo della presente invenzione è pertanto quello di ovviare a tali inconvenienti. Lo scopo viene raggiunto tramite un dispositivo che permette di governare l’espulsione dei bossoli esplosi tramite l’azionamento dello stesso grilletto che controlla lo sparo.
Il principale vantaggio rispetto alle armi a chiusura stabile consiste nel fatto che non è richiesto l’intervento manuale di chi sta usando l’arma: quindi, non è necessario procedere allo “spacco” dell’arma per scaricare e ricaricare; le cartucce inesplose vengono espulse automaticamente, ed infine possono essere rapidamente sostituite le canne e modificato il calibro delle cartucce da sparare.
Rispetto alle armi automatiche, si ha sempre a disposizione un secondo sparo in caso di prima cilecca, e la potenza viene impiegata integralmente per lo sparo grazie alla stabilità della chiusura; inoltre, l’azione di puntamento e tiro viene fatta nella classica posizione con il calcio alla spalla.
Ulteriori vantaggi e caratteristiche del trovato saranno maggiormente evidenti nella descrizione dettagliata che segue, fatta con riferimento ai disegni allegati, che ne rappresentano un esempio non limitativo di esecuzione, in cui:
- le figure 1 e 2 illustrano il trovato prima e dopo il montaggio delle principali parti funzionali, secondo la stessa vista laterale;
- la figura 3 illustra schematicamente il trovato secondo due viste laterali opposte relative alla sua condizione operativa iniziale, con alcune parti asportate per meglio evidenziarne altre;
- la figura 4 illustra il trovato secondo una successione di viste laterali analoghe a quelle di cui alle figure 1 e 2, corrispondenti ad una fase operativa completa del
trovato;
- la figura 5 illustra il trovato in vista frontale all’inizio ed alla fine della propria fase operativa;
- la figura 6 illustra schematicamente secondo una vista laterale il trovato in due soluzioni alternative.
Il trovato concerne una scatola di culatta di fucile, che, nella soluzione esemplificativamente rappresentata nelle figure, comprende due tunnel (6) per due canne (7) mobili verticali, ma che comunque comprende almeno un tunnel (6), corrispondente ad almeno una canna (7), una precamera (3) in cui si immette una cartuccia prima di sparare e da cui viene espulso il relativo bossolo dopo lo sparo, un otturatore (1) e relativi mezzi di chiusura (5), un percussore (2), un grilletto (10), mezzi di vincolo (8) tra il percussore (2) ed il grilletto (10), atti a far sì che, premendo il grilletto (10), il percussore (2) venga liberato per dar luogo allo sparo, e mezzi di trasmissione (9) del moto interposti tra il grilletto (10) ed i mezzi di chiusura (5) dell’otturatore (1), atti a far si che, sempre premendo il grilletto (10), i mezzi di chiusura (5) cessino di impegnare l’otturatore (1), lasciandolo libero di tornare in posizione di riposo con conseguente espulsione del bossolo.
Conformando in modo opportuno tali mezzi di trasmissione (9) del moto, lo svincolo dell’otturatore (1) dai propri mezzi di chiusura (5) può essere otenuto sia prolungando la pressione esercitata sul grilletto (10) al momento dello sparo, sia per mezzo di una seconda pressione separata da quella che ha determinato lo sparo.
1 mezzi di vincolo (8) tra il percussore (2) ed il grilletto (10) comprendono, secondo la tecnica nota, una leva di collegamento (8a) ed un dente (8b): in posizione di riposo, il dente (8b) tiene bloccato il percussore (2), ma, quando il grilletto (10) viene premuto, la leva di collegamento (8a) fa ruotare il dente (8b) che, in questo modo, disimpegna il percussore (2), provocando lo sparo.
I mezzi di chiusura (5) dell’otturatore (1) comprendono un batente (4) ed un perno (16) rotante, solidali tra loro, in modo che, ad una rotazione del perno (16) su se stesso, il batente (4) disimpegni l’otturatore (1).
I mezzi di trasmissione del moto (9), realizzabili in varie forme tra loro equivalenti, comprendono in ogni caso un riscontro (17), solidale al perno (16), atto a provocare, con un proprio abbassamento, una rotazione del perno (16) stesso e quindi del battente (4).
Per ottenere l’abbassamento del riscontro (17) sono state rappresentate due possibili soluzioni alternative, ad esempio delle numerose utilizzabili, tutte comunque rientranti nell’ambito della protezione richiesta con la presente domanda di brevetto.
Riferendoci al caso in cui occorra una seconda pressione sul grilletto (10) perché i mezzi di chiusura (5) disimpegnino l’otturatore (1), nelle figure 3 e 4 si può osservare che i mezzi di trasmissione (9) del moto comprendono un gancio (13) mobile, vincolato al grilletto (10) per mezzo di un eccentrico (12) in modo da sollevarsi ed abbassarsi rispetto alla propria posizione di riposo rispettivamente in corrispondenza di spostamenti del grilletto (10) in avanti ed aU’indietro. In questo modo si ottiene che, quando il grilletto (10) avanza oltre la propria posizione di riposo dopo aver sparato, il gancio (13) interferisce con il riscontro (17), trascinandolo poi verso il basso quando il grilletto (10) viene premuto per la seconda volta.
In particolare, distinguendo le due viste laterali del trovato in “lato precamera” e “lato chiusura”, il funzionamento dell’intero dispositivo può essere così descritto. In figura 3b è rappresentato il “lato precamera” all’inizio della procedura di sparo: dopo avere inserito una cartuccia nella precamera (3) e spinto manualmente avanti l’otturatore (1), Tarma è pronta per sparare. Al contempo, in figura 3a, che rappresenta il “lato chiusura”, si può osservare che si è già provveduto, sempre manualmente, al serraggio della chiusura sollevando il battente (4) e che il gancio (13) si trova in posizione di riposo.
Tirando il grilletto (10) (figura 4a), il dente libera il percussore (2), provocando lo sparo, ed il gancio (13) scende fino alla sua posizione più bassa; se a questo punto si rilascia il grilletto (10) (figura 4b), questo si riporta in avanti oltre la sua posizione di riposo, dal momento che il tunnel (6) non è occupato dall’otturatore (1) e permette la risalita del dente (8b), ed il gancio (13) si innalza fino a sormontare il riscontro (17).
Alla successiva pressione sul grilletto (10) (figura 4c), il gancio (13) trascina con sé il riscontro (17), determinando la rotazione di perno (16) e battente (4), nonché la liberazione dell’otturatore (1), che va ad occupare il tunnel (6), e l’espulsione del bossolo. Rilasciando il grilletto (10) si ripristina la situazione iniziale, dal momento che con il tunnel (6) occupato dall’otturatore (1) si arrestano le oscillazioni del dente (8b) ed il grilletto (10) si ferma nella sua posizione di riposo, cosi come il gancio (13).
Se invece l’otturatore dovesse essere liberato a seguito di una prolungata pressione sul grilletto (10) contestualmente allo sparo, sarà sufficiente aumentare la lunghezza del gancio (13) in modo che già in posizione di riposo esso sormonti il riscontro (17), ma che il suo abbassamento a seguito della pressione sul grilletto (10) che determina lo sparo sia insufficiente a trascinare il riscontro (17) verso il basso. Ciò avviene solo prolungando la pressione esercitata sul grilletto (10) dopo lo sparo: lo spostamento del battente (4) e l’arretramento dell’otturatore (1) consentono l’espulsione del bossolo, mentre il grilletto (10) ritorna nella sua posizione di riposo insieme al gancio (13). E’ evidente che questa conformazione dei mezzi di trasmissione (9) del moto, rappresentata in tratteggio nelle figure 3a e 4a richiede una sensibilità che non è alla portata di chiunque e sarà pertanto destinata solo a coloro che abbiano già maturato una notevole esperienza nell’uso delle armi.
In alternativa alla soluzione sopra descritta, come rappresentato in figura 6, i mezzi di trasmissione (9) del moto possono comprendere uno o più elementi (14;24) rotanti provvisti di appendici (14a;24a), vincolati al grilletto (10) in modo da interferire con una propria appendice (14a,24a) con il riscontro (17) e da abbassarlo, quando il grilletto (10) viene premuto. Le dimensioni dell’elemento (14;24) rotante e la forma delle appendici (14a,24a) determinano se l’espulsione del bossolo avviene premendo il grilletto una seconda volta dopo lo sparo o prolungando la prima pressione, corrispondente alla detonazione.
L’arma da fuoco che si ottiene impiegando una scatola di culatta (11) realizzata secondo quanto è stato descritto può anche essere semiautomatica, nel senso che l’autonomia di funzionamento delle canne (7) rende compatibili sulla stessa arma anche due canne (7) che operino l’una a ripetizione e l’altra nel modo appena descritto.
Il trovato cosi concepito è suscettibile di numerose modifiche e varianti, tutte rientranti nell’ambito del concetto inventivo. Inoltre, tutti i dettagli possono essere sostituiti da elementi tecnicamente equivalenti.
Nella pratica sono ovviamente possibili delle modifiche e/o delle migliorie rientranti comunque nell’ambito delle seguenti rivendicazioni.

Claims (6)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Scatola di culatta di fucile, comprendente almeno un tunnel (6), corrispondente ad almeno una canna (7), una precamera (3) in cui si immette una cartuccia prima di sparare e da cui viene espulso il relativo bossolo dopo lo sparo, un otturatore (1) e relativi mezzi di chiusura (5), un percussore (2), un grilletto (10), mezzi di vincolo (8) tra il percussore (2) ed il grilletto (10), atti a far sì che, premendo il grilletto (10), il percussore (2) venga liberato per dar luogo allo sparo, caratterizzata dal fatto di comprendere mezzi di trasmissione (9) del moto interposti tra il grilletto (10) ed i mezzi di chiusura (5) delPotturatore (1), atti a far si che, premendo il grilletto (10), i mezzi di chiusura (5) cessino di impegnare l’otturatore (1), lasciandolo libero di tornare in posizione di riposo con conseguente espulsione del bossolo.
  2. 2. Scatola di culatta secondo la rivendicazione 1, in cui i mezzi di chiusura (5) dell’otturatore (1) comprendono un battente (4) ed un perno (16) rotante, solidali tra loro, in modo che, ad una rotazione del perno (16) su se stesso, il battente (4) disimpegni l’otturatore (1), caratterizzata dal fatto che i mezzi di trasmissione del moto (9) comprendono un riscontro (17) solidale al perno (16), atto a provocare con un proprio abbassamento una rotazione del perno (16) stesso e quindi del battente (4).
  3. 3. Scatola di culatta secondo la rivendicazione 2, caratterizzata dal fatto che i mezzi di trasmissione (9) del moto comprendono un gancio (13) mobile, vincolato al grilletto (10) per mezzo di un eccentrico (12) in modo da sollevarsi ed abbassarsi rispetto alla propria posizione di riposo rispettivamente in corrispondenza di spostamenti del grilletto (10) in avanti ed all’indietro, in modo atto ad agganciarsi al riscontro (17) ed a trascinarlo verso il basso a seguito di un’ulteriore pressione sul grilletto (10), successiva a quella che ha determinato lo sparo.
  4. 4. Scatola di culatta secondo la rivendicazione 2, caratterizzata dal fatto che i mezzi di trasmissione (9) del moto comprendono almeno un elemento (14;24) rotante provvisto di appendici (14a;24a), vincolato al grilletto (10) in modo da interferire con una propria appendice (14a;24a) con il riscontro (17) e da abbassarlo, quando il grilletto (10) viene premuto successivamente allo sparo.
  5. 5. Fucile comprendente una scatola di culatta (20) secondo le precedenti rivendicazioni.
  6. 6. Dispositivo secondo le rivendicazioni precedenti e secondo quanto descritto ed illustrato con riferimento alle figure degli uniti disegni e per gli accennati scopi.
IT2000RN000029A 2000-06-20 2000-06-20 Scatola di culatta di fucile e relativa arma da fuoco. ITRN20000029A1 (it)

Priority Applications (6)

Application Number Priority Date Filing Date Title
IT2000RN000029A ITRN20000029A1 (it) 2000-06-20 2000-06-20 Scatola di culatta di fucile e relativa arma da fuoco.
AU2001270990A AU2001270990A1 (en) 2000-06-20 2001-06-18 Rifle breech box and associated firearm
DE60104850T DE60104850T2 (de) 2000-06-20 2001-06-18 Gewehrverschluss und feuerwaffe mit einem solchen gewehrverschluss
EP01949880A EP1292801B1 (en) 2000-06-20 2001-06-18 Rifle breech box and associated firearm
AT01949880T ATE273499T1 (de) 2000-06-20 2001-06-18 Gewehrverschluss und feuerwaffe mit einem solchen gewehrverschluss
PCT/IT2001/000323 WO2001098725A1 (en) 2000-06-20 2001-06-18 Rifle breech box and associated firearm

Applications Claiming Priority (1)

Application Number Priority Date Filing Date Title
IT2000RN000029A ITRN20000029A1 (it) 2000-06-20 2000-06-20 Scatola di culatta di fucile e relativa arma da fuoco.

Publications (1)

Publication Number Publication Date
ITRN20000029A1 true ITRN20000029A1 (it) 2000-09-20

Family

ID=11456611

Family Applications (1)

Application Number Title Priority Date Filing Date
IT2000RN000029A ITRN20000029A1 (it) 2000-06-20 2000-06-20 Scatola di culatta di fucile e relativa arma da fuoco.

Country Status (6)

Country Link
EP (1) EP1292801B1 (it)
AT (1) ATE273499T1 (it)
AU (1) AU2001270990A1 (it)
DE (1) DE60104850T2 (it)
IT (1) ITRN20000029A1 (it)
WO (1) WO2001098725A1 (it)

Family Cites Families (3)

* Cited by examiner, † Cited by third party
Publication number Priority date Publication date Assignee Title
DE314139C (it) *
US1355252A (en) * 1919-06-18 1920-10-12 Lloyd V Olson Repeating firearm
BE543326A (it) * 1954-04-08

Also Published As

Publication number Publication date
AU2001270990A1 (en) 2002-01-02
DE60104850T2 (de) 2005-09-29
EP1292801A1 (en) 2003-03-19
DE60104850D1 (de) 2004-09-16
ATE273499T1 (de) 2004-08-15
EP1292801B1 (en) 2004-08-11
WO2001098725A1 (en) 2001-12-27

Similar Documents

Publication Publication Date Title
EP2019959B1 (en) Locking mechanism of a hand firearm
ITTO20100352A1 (it) Metodo e sistema di caricamento e scaricamento di proiettili in un caricatore per armi da fuoco.
US10684085B2 (en) Quick release gas block securing system
US768665A (en) Recoil-operated firearm.
EP3064882B1 (en) Toy gun
ITRN20000029A1 (it) Scatola di culatta di fucile e relativa arma da fuoco.
US1930864A (en) Automatic firearm
US1843916A (en) Automatic firearm
US1095738A (en) Sliding breech-block for recoil-operated firearms.
US2512998A (en) Firearm
US40992A (en) Improvement in breech-loading fire-arms
US1359726A (en) Firearm
US40687A (en) Improvement in revolving fire-arms
US1140245A (en) Magazine-rifle.
US401101A (en) -anson
US327860A (en) Breech-loading fire-arm
US793692A (en) Safety device for firearms.
ITMI20001598A1 (it) Fucile semiautomatico a funzionamento inerziale
US1355316A (en) Repeating shotgun
WO2019093981A2 (en) A trigger mechanism
US195496A (en) Improvement in breech-loading fire-arms
FI69360C (fi) Slutanordning foer ett automatvapen
US370329A (en) Combined fire-arm and air-gun
US543366A (en) Ejecting and cocking mechanism for breakdown guns
US226505A (en) george h