ITRN20090036A1 - Asciugatore e metodo di asciugatura. - Google Patents

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ITRN20090036A1
ITRN20090036A1 IT000036A ITRN20090036A ITRN20090036A1 IT RN20090036 A1 ITRN20090036 A1 IT RN20090036A1 IT 000036 A IT000036 A IT 000036A IT RN20090036 A ITRN20090036 A IT RN20090036A IT RN20090036 A1 ITRN20090036 A1 IT RN20090036A1
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IT
Italy
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basket
rotation
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dryer according
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IT000036A
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Giovanni Bombardieri
Nicola Colucci
Giuseppina Pia Potena
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Indesit Co Spa
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Description

DESCRIZIONE
"ASCIUGATORE E METODO DI ASCIUGATURA"
La presente invenzione ha per oggetto un asciugatore e un metodo di asciugatura di un prodotto. L'impiego di tale asciugatore e di tale metodo di asciugatura sono particolarmente vantaggiosi soprattutto nel caso di capi delicati e che hanno una tendenza ad infeltrirsi (ad esempio lana). Negli asciugatori i capi da asciugare sono posti all'interno di un cesto rotante. E' noto che per ridurre il rischio di infeltrimento dei capi è opportuno ridurre le sollecitazioni che la rotazione del cesto trasferisce al capo da asciugare. In particolare il cesto ruotando dapprima trascina con sé il capo dal basso verso l'alto per poi farlo cadere per gravità. Normalmente le velocità di rotazione del cestello di un asciugatore sono infatti tali che la forza centrifuga non è in grado di permettere al capo di rimanere sempre aderente ad una superficie laterale del cestello durante l'intera rotazione (contrariamente a quanto accade ad una lavabiancheria in centrifuga).
E' noto un asciugatore che previene l'infeltrimento dei capi utilizzando una cornice amovibile vincolabile al cestello rotante. Il capo da asciugare viene fisicamente interposto tra la parete cilindrica del cestello e tale cornice in modo da rimanere stabilmente in posizione. Tale cornice comprende un bordo che circonda una zona di passaggio che permette il transito dell'aria calda dal centro del cestello verso il capo da asciugare.
Tale asciugatore non è privo di inconvenienti.
Infatti considerate le limitate dimensioni del cestello, il capo da asciugare (ad esempio una camicia) viene ripiegato su se stesso prima di essere posizionato tra la cornice e la superficie cilindrica del cestello. Conseguentemente la porzione del capo che fronteggia la parte centrale del cestello è sempre la medesima e ciò aumenta i tempi di asciugatura del capo stesso. Inoltre negli asciugatori l'aria calda viene normalmente introdotta ed estratta relativamente al cestello in corrispondenza di due opposte superfici del cestello in corrispondenza dell'asse di rotazione del cestello 2 stesso .
Trovandosi il capo da asciugare lungo la superficie cilindrica del cestello (dunque non lungo la traiettoria privilegiata dell'aria calda) esso sarà solo lambito marginalmente dalla corrente di aria calda e questo rallenta l'asciugatura dello stesso.
In questo contesto, il compito tecnico alla base della presente invenzione è proporre un asciugatore e un metodo di asciugatura che superino gli inconvenienti della tecnica nota sopra citati.
In particolare, è scopo della presente invenzione mettere a disposizione un asciugatore in grado di migliorare la velocità di asciugatura di capi delicati in particolare della lana o di altri tessuti aventi la tendenza ad infeltrire.
Ulteriore scopo della presente invenzione è quello di migliorare l'efficienza energetica di asciugatura di capi delicati.
Il compito tecnico precisato e gli scopi specificati sono sostanzialmente raggiunti da un asciugatore e da un metodo di asciugatura, comprendente le caratteristiche tecniche esposte in una o più delle unite rivendicazioni.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi della presente invenzione appariranno maggiormente chiari dalla descrizione indicativa, e pertanto non limitativa, di una forma di realizzazione preferita ma non esclusiva di un asciugatore e di un metodo di asciugatura, come illustrato negli uniti disegni in cui:
la figura 1 mostra una vista schematica di un asciugatore secondo la presente invenzione;
- la figura 2 mostra un dettaglio di un componente di un asciugatore secondo la presente invenzione.
Oggetto della presente invenzione è un asciugatore di almeno un prodotto. Tipicamente tale asciugatore è destinato alla asciugatura di capi tessili, in particolare capi tessili delicati aventi la tendenza ad infeltrire (tipicamente lana). Nelle unite figure tale asciugatore è stato indicato con il numero di riferimento 1.
Tale asciugatore 1 comprende un cestello 2 rotante; opportunamente tale cestello 2 rotante può ruotare attorno ad un primo asse 22 di rotazione; vantaggiosamente il cestello 2 presenta una sostanziale simmetria cilindrica avente come asse di simmetria detto primo asse 22 di rotazione del cestello 2.
L' asciugatone 1 comprende inoltre un guscio 3 forato collocabile internamente al cestello 2 e delimitante un vano 30 interno idoneo ad accogliere detto almeno un prodotto da asciugare. Vantaggiosamente è assente una qualunque attrezzatura che si sviluppa internamente a detto vano 30 interno e che funge da supporto per detto almeno un prodotto da asciugare. La funzione di supporto di detto prodotto da asciugare è quindi svolta esclusivamente da almeno una parete (eventualmente sagomata come una struttura a reticolo) del guscio 3 che delimita esternamente detto vano 30 interno.
La presenza di uno o più fori 35 nel guscio 3 è importante per permettere all'aria esterna al guscio 3 di entrare nel vano 30 per l'asciugatura di detto almeno un prodotto.
Tale aria esterna preventivamente riscaldata agevola dunque l'asciugatura di detto almeno un prodotto. La presenza di almeno un foro 35 agevola anche l'evacuazione dell'umidità dal vano 30.
Detto guscio 3 forato comprende una superficie 31 esterna di rotolamento che durante la rotazione del cestello 2 è libera di rotolare spontaneamente lungo una prima superficie 32 interna del cestello 2 ponendo in rotazione detto guscio 3 forato. Opportunamente durante la rotazione del cestello 2 la superficie 31 esterna di rotolamento rotolando lungo la prima superficie 32 interna del cestello 2 pone in rotazione detto guscio 3 forato rispetto ad un secondo asse 36 di rotazione coincidente con una retta solidale al guscio 3 stesso.
Tale secondo asse 36 di rotazione passa sostanzialmente per il baricentro geometrico della superficie esterna 31 di rotolamento. Tale rotolamento potrebbe essere con o senza slittamento (quest'ultima è una situazione ideale a cui in seguito si farà riferimento per ulteriori considerazioni sull'argomento). Si ha rotolamento tra due corpi quando in corrispondenza della zona di contatto passa l'asse di rotazione istantaneo del moto relativo dei due corpi. Nel caso specifico i due corpi sono il guscio 3 e il cestello 2. Detto secondo asse 36 di rotazione è distinto dall'asse di rotazione istantaneo del moto relativo indicato con il numero di riferimento 5 in figura 1.
Detto uno o più fori 35 attraversano detta superficie 31 esterna di rotolamento. Nel caso siano presenti più fori 35 la superficie 31 esterna di rotolamento presenta una struttura a reticolo con più maglie, ciascun foro 35 essendo individuato da una maglia di tale reticolo. Opportunamente il guscio 3 è rigido. Vantaggiosamente ciò impedisce lo schiacciamento di detto almeno un prodotto da asciugare posto nel vano 30. Il guscio 3 quando è introdotto nel cestello 2 si trova ad appoggiare per gravità sulla prima superficie 32 interna del cestello 2 stesso.
II cestello 2 è azionabile mediante mezzi motorizzati ad esempio un motore elettrico ed un'eventuale trasmissione a cinghia o mediante eventuali ingranaggi.
L'asciugatore 1 comprende uno sportello apribile idoneo a permettere introduzione e l'estrazione dei prodotti da asciugare all'interno del cestello 2. Il guscio 3 è inseribile ed estraibile rispetto al cestello 2 rotante.
In particolare attraverso tale sportello è possibile anche l'introduzione e l'estrazione del guscio 3 all'interno del cestello 2. Vantaggiosamente il guscio 3 e il cestello 2 non sono collegati mediante mezzi di aggancio. Il guscio 3 può dunque essere considerato come un accessorio addizionale dell'asciugatore 1.
Il cestello 2 oltre alla prima superficie 32 interna comprende una parete 21 posteriore opposta allo sportello. Tale parete 21 posteriore si sviluppa trasversalmente al primo asse 22 di rotazione del cestello 2. La prima superficie 32 interna del cestello 2 è chiusa su se stessa e senza intersecarlo si sviluppa attorno al primo asse 22 di rotazione del cestello 2. Vantaggiosamente la prima superficie 32 interna del cestello 2 segue una linea di sviluppo curva e arrotondata per agevolare il movimento relativamente alla stessa del guscio 3. Tale linea di sviluppo è vantaggiosamente un cerchio. La prima superficie 32 interna si sviluppa in uno spazio interposto tra la parete 21 posteriore e lo sportello.
In una condizione di funzionamento ideale durante la rotazione del cestello 2 il guscio 3 forato rimane sempre in contatto con la prima superficie 32 interna del cestello 2.
Sempre in condizioni ideali il secondo asse 36 di rotazione rimane sempre parallelo al primo asse 22 di rotazione del cestello 2.
Sempre in condizioni ideali il guscio 3 forato rotola senza slittamento rispetto alla prima superficie 32 interna del cestello 2.
In una situazione di funzionamento ideale la posizione del secondo asse 36 di rotazione, almeno quando il cestello 2 ruota a regime a velocità uniforme, tende a rimanere sostanzialmente fissa nello spazio.
Nel caso ideale di assenza di slittamento tra la superficie 31 esterna di rotolamento del guscio 3 e la prima superficie 32 interna del cestello 2 la velocità lineare di un punto della superficie 31 esterna di rotolamento è uguale alla velocità lineare della prima superficie 32 interna del cestello 2.
Vantaggiosamente la superficie 31 di rotolamento del guscio 3 presenta un raggio r2. Analogamente la prima superficie 32 interna del cestello 2 presenta un raggio r1.
Essendo il guscio 3 collocabile nel cestello 2, il raggio r2della superficie 31 esterna di rotolamento sarà minore del raggio ridella prima superficie 32 interna. Nel caso ideale di assenza di slittamento tra la superficie 31 esterna di rotolamento del guscio 3 e la prima superficie 32 interna del cestello 2 il modulo v della velocità lineare di un punto della superficie 31 esterna di rotolamento è uguale al modulo v della velocità lineare della prima superficie 32 interna del cestello 2. Indicando con ω1 la velocità angolare di rotazione del cestello 2 rispetto al primo asse 22 e con ω2la velocità angolare di rotazione del guscio 3 rispetto al secondo asse 36, dalla relazione v=ω1r1=ω2r2allora si deduce immediatamente che ω2è maggiore di (ω1. Per mantenere fermo rispetto al guscio 3 il prodotto da asciugare posto nel vano 30 è necessario che la velocità di rotazione del guscio 3 (e non del cestello 2) sia sufficiente a permettere che la forza centrifuga associata alla rotazione del guscio 3 superi la forza di gravità agente sul prodotto posto nel vano 30. Si verifica dunque quella che in gergo viene chiamata satellizzazione; la corrispondente velocità di rotazione del guscio 3 attorno al secondo asse 36 a cui tale fenomeno si verifica è anche nota come velocità di satellizzazione. La Richiedente ha verificato che la velocità di satellizzazione di un capo tessile direttamente e liberamente posto (senza guscio 3) in un cestello di un asciugatone convenzionale è pari a 70 giri/min .
La forza centrifuga agente su un capo è funzione della massa mi di tale capo, della distanza dall'asse di rotazione e dalla velocità angolare del capo rispetto all'asse di rotazione.
Conseguentemente in condizioni di satellizzazione si può assumere con buona approssimazione che m1r170<2>=m1r2ω2<2>. Intersecando tale condizione con la ideale condizione di moto di puro rotolamento ω1r1=ω2r2si ottiene una condizione sul raggio r2della superficie 31 esterna di rotolamento .
Tale condizione indica che il raggio r2della superficie 31 esterna di rotolamento è opportuno che sia minore o uguale a:
r1-(ω1)<2>/4900
in cui:
ω1è la velocità di rotazione del cestello 2 espressa in giri/min;
r1è il raggio della prima superficie 32 interna del cestello 2 lungo cui il guscio 3 è libero di rotolare espresso nella medesima unità di misura di r2.
Normalmente ω1è compreso tra 45 giri/min e 65 giri/min. Il raggio ri solitamente è compreso tra 200 millimetri e 300 millimetri.
Il raggio r2della superficie 31 esterna di rotolamento è maggiore a 50 millimetri, preferibilmente maggiore a 100 millimetri. Questo consente di alloggiare agevolmente all'interno del guscio 3 anche un prodotto da asciugare di un certo ingombro. Opportunamente il raggio r2della superficie 31 esterna di rotolamento è minore di 150 millimetri (per non ridurre eccessivamente l'effetto di moltiplicazione della velocità angolare dal cestello 2 al guscio 3 e permettere il passaggio del guscio 3 attraverso lo sportello di ingresso dell'asciugatore 1). Nel funzionamento effettivo il comportamento dell'asciugatore 1 potrebbe allontanarsi da tali condizioni ideali potendo verificarsi, soprattutto nei transitori degli slittamenti tra la superficie 31 di rotolamento del guscio 3 e la prima superficie 32 interna del cestello 2. Il rotolamento del guscio 3 rispetto al cestello 2 potrebbe quindi anche essere accompagnato da uno slittamento. In ogni caso anche in presenza di uno slittamento contenuto si riuscirebbero comunque ad ottenere i vantaggi esposti in precedenza con riferimento al caso ideale (cioè il guscio 3 avendo un raggio minore ruoterebbe ad una velocità di rotazione maggiore rispetto a quella del cestello 2 rendendo possibile la satellizzazione del prodotto da asciugare posto nel vano 30).
Generalmente quando il guscio 3 contenente detto almeno un prodotto da asciugare viene introdotto nel cestello 2, in detto cestello 2 esternamente al guscio 3 non vengono introdotti altri prodotti da asciugare; infatti essi ostacolerebbero il moto del guscio 3 rendendolo inefficace.
Inoltre detto almeno un prodotto da asciugare posto nel vano 30 verrebbe meglio investito dalla corrente d'aria rispetto al caso in cui si trovasse fissato alla prima superficie 32 interna del cestello 2. Infatti durante il rotolamento del guscio 3 il prodotto da asciugare viene periodicamente avvicinato al primo asse di rotazione 22 del cestello 2 (come indicato in precedenza l'aria calda viene introdotta e prelevata in corrispondenza di due opposte superfici in prossimità del primo asse 22 di rotazione del cestello 2 e dunque detto almeno un prodotto da asciugare è meglio investito dal fluido caldo introdotto nel cestello 2).
Opportunamente il guscio 3 è apribile per permettere l'introduzione e l'estrazione relativamente al vano 30 di detto almeno un prodotto da asciugare.
Opportunamente il guscio 3 comprende una prima e una seconda porzione 330, 340 che in combinazione circoscrivono detto vano 30 interno.
Vantaggiosamente la prima e la seconda porzione 330, 340 coincidono con un primo e un secondo semiguscio 33, 34 reciprocamente collegabili e scollegabili, ciascuno interessante circa metà del guscio 3.
Opportunamente la prima e la seconda porzione 330, 340 sono avvitabili e svitabili l'una all'altra. L'avvitamento e lo svitamento della prima e della seconda porzione 330, 340 avviene mediante filettatura.
Tale filettatura è in tal caso vantaggiosamente realizzata sia sulla prima che sulla seconda porzione 330, 340 in corrispondenza di una giunzione 37 delle stesse. In alternativa mezzi di collegamento amovibili di altro genere sono presenti in corrispondenza della giunzione della prima e della seconda porzione 330, 340. Ad esempio potrebbero esservi elementi elasticamente deformabili collegabili a scatto. La soluzione con due porzioni (vantaggiosamente due semigusci) svitabili e avvitabili reciprocamente resta però quella preferita in quanto è minore la possibilità che si possa avere una indesiderata separazione dei due semigusci durante il trattamento di asciugatura. Opportunamente la prima e la seconda porzione 330, 340 (vantaggiosamente il primo e il secondo semi-guscio 33, 34) quando non in uso possono essere sovrapposte l'una sull'altra con la concavità rivolta verso un medesimo piano di riferimento. In questo modo viene ridotto l'ingombro.
Vantaggiosamente detto guscio 3, è sostanzialmente sferico o ellissoidale. Opportunamente detta superficie 31 esterna di rotolamento è sostanzialmente sferica o ellissoidale (con fori 35 che si aprono in tale superficie 31 esterna di rotolamento).
E' importante che la superficie 31 esterna di rotolamento sia arrotondata. Tale accorgimento (soprattutto nel caso in cui la superficie 31 esterna di rotolamento è sferica) permette di fare in modo che indipendentemente dall'orientamento del guscio 3 rispetto al cestello 2 è permesso il rotolamento senza impuntature della superficie 31 esterna di rotolamento sulla prima superficie 32 interna.
In una soluzione alternativa il guscio 3 potrebbe essere cilindrico, ma in tal caso il guscio 3 potrebbe ruotare solo attorno all'asse di simmetria cilindrica. Conseguentemente qualora il secondo asse 36 di rotazione e il primo asse 22 di rotazione del cestello 2 non fossero paralleli si avrebbe un funzionamento scorretto. Tra le possibili cause di errato posizionamento del primo e del secondo asse 36 di rotazione potrebbe esservi un errato posizionamento iniziale da parte dell'utente o una sollecitazione indesiderata durante la rotazione del cestello 2 (bisogna tenere presente che in presenza di satellizzazione il guscio 3 si comporta come un corpo dotato di una massa eccentrica dovuta alla presenza di detto almeno un prodotto da asciugare; ovviamente tale eccentricità genera delle sollecitazioni indesiderate che possono produrre slittamenti e spostamenti del guscio 3 rispetto al cestello 2).
Vantaggiosamente almeno una parte della superficie 31 di rotolamento del guscio 3 è realizzata in un materiale idoneo a smorzare il rumore generato dal movimento del guscio 3 lungo la prima superficie 32 interna del cestello 2. Ad esempio il guscio 3 può presentare inserti in gomma o in plastica o in un materiale in grado di deformarsi leggermente. E' opportuno comunque precisare che solitamente il guscio 3 è in gran parte realizzato in plastica.
Vantaggiosamente il guscio 3 potrebbe comprendere sulla superficie 31 esterna di rotolamento una dentellatura idonea a interagire (o più specificatamente ingranare) con una corrispondente dentellatura ricavata lungo la prima superficie 32 interna. Vantaggiosamente tale accorgimento permetterebbe di ridurre lo slittamento del guscio 3 rispetto alla prima superficie 32 interna. La dentellatura sulla prima superficie 32 interna circonda interamente il primo asse 22 di rotazione del cestello 2. Analogamente nel guscio 3 tale dentellatura almeno in un piano di sezione circonda interamente detto vano 30. In una soluzione alternativa la prima superficie 32 interna potrebbe essere liscia (o comunque priva di evidenti discontinuità). In questo modo si riduce il rischio che il guscio 3 si distacchi dal cestello 2 durante il rotolamento del guscio 3 sul cestello 2.
Vantaggiosamente l'asciugatone 1 comprende una camera 4 di alloggiamento del cestello 2. Per determinare quando si raggiunge un determinato grado di asciugatura l'asciugatone 1 normalmente comprende un sensore 41 di umidità. Tale sensore 41 è indicato in figura 1 con linea tratteggiate per indicare che in tale vista è stato asportato per meglio evidenziare elementi sottostanti. Vantaggiosamente tale sensore 41 di umidità è solidale a detta camera 4 e il cestello 2 ruotando si muove rispetto al sensore 41 di umidità. Normalmente il sensore 41 di umidità si trova al di sopra del luogo dei punti della prima superficie 32 interna che si trovano alla minima distanza da un piano orizzontale fittizio sottostante l'asciugatone 1. Il sensore 41 di umidità si basa su un segnale elettrico e quindi è importante che venga in contatto elettrico con i panni umidi (e quindi elettricamente conduttori) per poter valutare il grado di umidità degli stessi. Nel caso in cui la prima superficie 32 interna sia sagomata come la superficie laterale di un cilindro, detto luogo dei punti coincide con la generatrice del cilindro che si trova alla minima distanza dal piano orizzontale fittizio. Per permettere un corretto funzionamento al sensore 41 di umidità è opportuno che la componente verticale della distanza tra il sensore 41 di umidità e detto luogo dei punti della prima superficie 32 interna sia minore o uguale al diametro della superficie 31 esterna di rotolamento del guscio 3. A tal proposito sarebbe anche opportuno che il guscio 3 sia almeno in parte in materiale elettricamente conduttore. In questo modo il guscio 3 può cooperare funzionalmente con il sensore 41 di umidità. Dal momento che il sensore 41 di umidità si basa su un segnale elettrico, se il guscio 3 è almeno in parte in materiale elettricamente conduttore ciò gli permette di porre in contatto elettrico il sensore 41 con i panni bagnati e quindi elettricamente conduttori.
Vantaggiosamente il guscio 3 comprende un elemento in materiale elettricamente conduttore che pone in collegamento elettrico l'interno del guscio 3 con l'esterno del guscio 3. Tale elemento in materiale elettricamente conduttore attraversa lo spessore del guscio 3. Opportunamente tale elemento in materiale elettricamente conduttore è circondato da (preferibilmente annegato in) porzioni del guscio 3 che sono in materiale elettricamente isolante. Tale elemento in materiale elettricamente conduttore è destinato a venire in contatto con il sensore 41.
Oggetto della presente invenzione è altresì un metodo di asciugatura di almeno un prodotto utilizzando un asciugatore. Vantaggiosamente tale metodo è relativo all'asciugatura di almeno un capo tessile delicato (ad esempio in lana).
Il metodo comprende le fasi di:
-introdurre detto almeno un prodotto da asciugare all'interno di un guscio 3 forato comprendente una superficie 31 esterna di rotolamento;
-collocare detto guscio 3 forato all'interno del cestello 2;
-porre in rotazione il cestello 2, una prima superficie 32 interna del cestello 2 trasferendo il moto alla superficie 31 di rotolamento del guscio 3 forato, il rotolamento del guscio 3 rispetto alla prima superficie 32 interna del cestello 2 permettendo la rotazione del guscio 3 forato ad una velocità di rotazione maggiore rispetto a quella del cestello 2. Ciò permette di ottenere la satellizzazione del prodotto da asciugare posto nel guscio 3.
Durante la fase di rotazione del cestello 2, il guscio 3 è trascinato in rotazione dal cestello 2 ad una velocità di rotazione maggiore o uguale a quella di satellizzazione di detto almeno un prodotto da asciugare posto nel guscio 3. Durante la rotazione del cestello 2, almeno a regime, il prodotto da asciugare si trova dunque fermo relativamente al guscio 3 e ciò permette una asciugatura del prodotto senza che quest'ultimo subisca sollecitazioni o movimentazioni che potrebbero danneggiarlo (per questo il metodo è particolarmente vantaggioso per capi tessili delicati).
La fase di collocare detto guscio 3 forato all'interno del cestello 2 avviene quando all'interno del cestello 2 non ci sono ulteriori oggetti (tipicamente capi tessili) da asciugare. La fase di porre in rotazione il cestello 2 avviene quando all'interno del cestello 2 non ci sono ulteriori prodotti (tipicamente capi tessili) da asciugare posti esternamente al guscio 3.
Vantaggiosamente la velocità di rotazione del cestello 2 attorno al primo asse 22 di rotazione del cestello 2 è compresa tra 50 e 60 giri/min.
Opportunamente la velocità di rotazione del guscio 3 attorno al secondo asse 36 di rotazione del guscio 3 è compresa tra 75 e 100 giri/min.
Come indicato in precedenza in una condizione di funzionamento ideale durante la rotazione del cestello 2 il guscio 3 forato (in particolare la superficie 31 esterna di rotolamento) rimane sostanzialmente sempre in contatto con la prima superficie 32 interna del cestello 2.
Sempre in una condizione di funzionamento ideale durante la rotazione del cestello 2, il guscio 3 forato rotola sostanzialmente senza slittamento rispetto alla prima superficie 32 interna del cestello 2.
Vantaggiosamente tale metodo è implementato da un asciugatore 1 comprendente una o più delle caratteristiche tecniche descritte in precedenza.
La fase di introdurre detto almeno un prodotto da asciugare all'interno del guscio 3 forato prevede di aprire detto guscio 3. La fase di aprire tale guscio 3 è importante anche al termine dell'asciugatura per estrarre detto almeno un prodotto da asciugare dal guscio 3. Per aprire detto guscio 3 vantaggiosamente possono essere allontanati almeno due lembi di una prima e una seconda porzione 330, 340 del guscio 3 (vantaggiosamente un primo e un secondo semiguscio 33, 34). La prima e la seconda porzione 330, 340 così come il primo e il secondo semiguscio 33, 34, così come altre caratteristiche tecniche descritte con riferimento al metodo, possono essere del tipo descritte in precedenza con riferimento alle caratteristiche strutturali e funzionali dell'asciugatore 1. Vantaggiosamente la fase di aprire il primo e il secondo semiguscio 33, 34 vantaggiosamente prevede di svitare il primo e il secondo semiguscio 33, 34 l'uno rispetto all'altro.
Vantaggiosamente durante la rotazione del cestello 2 un elemento elettricamente conduttore del guscio 3 viene posto (almeno periodicamente) a contatto con un sensore 41 di umidità integrato nell'asciugatore 1. Tale elemento elettricamente conduttore pone in comunicazione elettrica l'interno del guscio 3 e l'esterno del guscio 3 (come meglio spiegato in precedenza). In particolare tale elemento elettricamente conduttore pone in contatto elettrico il prodotto da asciugare interno al guscio 3 e il sensore 41 di umidità per fornire all'asciugatore un segnale predeterminato in seguito al quale avviene l'interruzione del ciclo di asciugatura. Tipicamente tale segnale è legato al rilevamento da parte del sensore 41 di umidità di una corrente elettrica inferiore ad una determinata soglia.
L'invenzione consegue importanti vantaggi. Innanzitutto permette di fare in modo che i prodotti da asciugare raggiungano la velocità di satellizzazione anche in asciugatori in cui la sola velocità di rotazione del cestello sarebbe insufficiente per raggiungere tale effetto. Questo, come descritto in precedenza, rende tale asciugatore particolarmente vantaggioso per l'impiego con capi delicati.
Inoltre l'invenzione permette di ottimizzare i tempi necessari per l'asciugatura dei capi tessili.
L'invenzione così concepita è suscettibile di numerose modifiche e varianti, tutte rientranti nell'ambito del concetto inventivo che la caratterizza. Inoltre tutti i dettagli sono sostituibili da altri elementi tecnicamente equivalenti. In pratica, tutti i materiali impiegati, nonché le dimensioni, potranno essere qualsiasi, a seconda delle esigenze.

Claims (1)

  1. RIVENDICAZIONI 1.Asciugatore di almeno un prodotto comprendente: -un cestello (2) rotante; -un guscio (3) forato collocabile internamente al cestello (2) e delimitante un vano (30) interno idoneo ad accogliere detto almeno un prodotto da asciugare; caratterizzato dal fatto che detto guscio (3) forato comprende una superficie (31) esterna di rotolamento che durante la rotazione del cestello (2) è libera di rotolare spontaneamente lungo una prima superficie (32) interna del cestello (2) ponendo in rotazione detto guscio (3) forato. 2 .Asciugatore secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che durante la rotazione del cestello (2) il guscio (3) forato rimane sostanzialmente sempre in contatto con la prima superficie (32) interna del cestello (2). 3.Asciugatore secondo la rivendicazione 1 o 2, caratterizzato dal fatto che durante la rotazione del cestello (2), il guscio (3) forato rotola sostanzialmente senza slittamento rispetto alla prima superficie (32) interna del cestello (2). 4.Asciugatore secondo una qualunque delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che la superficie (31) di rotolamento presenta un raggio r2maggiore o uguale a 100 millimetri e/o minore o uguale a: r1-(ω1)<2>/4900 in cui: ω1è la velocità angolare di rotazione del cestello (2) espressa in giri/min; r1è il raggio della prima superficie (32) interna del cestello (2) lungo cui il guscio (3) è libero di rotolare espresso nella medesima unità di misura di r2. 5.Asciugatore secondo una qualunque delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto guscio (3) è apribile per permettere l'introduzione e l'estrazione di detto almeno un prodotto da asciugare. 6.Asciugatore secondo una qualunque delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto guscio (3) comprende, o coincide con, una prima e una seconda porzione (330, 340) che in combinazione circoscrivono detto vano (30) interno e che sono avvitabili e svitabili l'una all'altra. 7 .Asciugatore secondo una qualunque delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto guscio (3) è sostanzialmente sferico. 8 .Asciugatore secondo una qualunque delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che almeno una parte della superficie (31) di rotolamento del guscio è realizzata in un materiale idoneo a smorzare il rumore generato dal movimento del guscio (3) lungo la prima superficie (32) interna del cestello (2). 9.Asciugatore secondo una qualunque delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che il guscio (3) comprende un elemento in materiale elettricamente conduttore che pone in collegamento elettrico l'interno del guscio (3) con l'esterno del guscio (3). 10.Asciugatore secondo una qualunque delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che è assente una qualunque attrezzatura che si sviluppa internamente a detto vano (30) interno e che funge da supporto per detto almeno un prodotto da asciugare. 11.Metodo di asciugatura di almeno un prodotto utilizzando un asciugatone, detto metodo comprendendo le fasi di: -introdurre detto almeno un prodotto da asciugare all'interno di un guscio (3) forato comprendente una superficie (31) esterna di rotolamento; -collocare detto guscio (3) forato all'interno del cestello (2); -porre in rotazione il cestello (2), una prima superficie (32) interna del cestello (2) trasferendo il moto alla superficie (31) di rotolamento del guscio (3) forato, il rotolamento del guscio (3) rispetto alla prima superficie (32) interna del cestello (2) permettendo la rotazione del guscio (3) forato ad una velocità di rotazione maggiore rispetto a quella del cestello (2).
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