ITSA20110006A1 - Dispositivo di denocciolatura per pesche e simili realizzato mediante cinematismo a cinghia dentata che consente una rotazione dei coltelli di scarnatura maggiore di 200 gradi. - Google Patents

Dispositivo di denocciolatura per pesche e simili realizzato mediante cinematismo a cinghia dentata che consente una rotazione dei coltelli di scarnatura maggiore di 200 gradi. Download PDF

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ITSA20110006A1 IT000006A ITSA20110006A ITSA20110006A1 IT SA20110006 A1 ITSA20110006 A1 IT SA20110006A1 IT 000006 A IT000006 A IT 000006A IT SA20110006 A ITSA20110006 A IT SA20110006A IT SA20110006 A1 ITSA20110006 A1 IT SA20110006A1
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rotation
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peaches
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Gerardo Califano
Raffaele Pannullo
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Description

DESCRIZIONE
Le macchine attualmente utilizzate nell'industria conserviera per la denocciolatura e la spezzatura, mediante taglio a “ghigliottina”, di pesche e simili, che per semplicità chiameremo denocciolatrici, sono essenzialmente costituite da un nastro orizzontale senza fine, composto di placche (1) Tav. A, dotate di cavità alveolari atte ad accogliere ciascuna un singolo frutto, e provviste di foro e feritoia per ciascun alveolo in modo da consentire il passaggio delle lame di smezzatura i
(2) e (3) e dei coltellini di denocciolatura (4) e (5). Detto nastro si muove con moto intermitente, comandato da una trasmissione a croce di Malta o da un intermittore, in modo che ad ogni fase di spostamento avanza di una placca e ad ogni fase di sosta, i piano individuato dagli assi degli alveoli, che in quel momento si trovano in corrispondenza delle lame di taglio (2) e (3), coincida con quello individuato da queste ultime Tav. A. Esse sono ancorate ai supporti (6) e (7) fissati rispettivamente alle testate, superiore (8) sovrastante il nastro ed inferiore (9) sottostante Tav. B. Ne! momento di transizione tra una fase d’avanzamento delle placche (1) Tav. B e la successiva fase di sosta, tramite opportuni cinematismì la testata (superiore (8), ancorata al porta-testata (10) scende e quella inferiore (9), ancora al porta-testate (11) sale, scorrendo rispettivamente nelle colonne super 12) ed inferiori (13) ancorate alla struttura della macchina. Per quanto detto le? lame di taglio superiori (2) e quelle inferiori (3), attraversando le placche (1) e quindi i frutti in esse allocati, si avvicinano, fino a fermarsi quando si realizza il contatto delle estremità dei rebbi dei coltellini di denocciolatura (4) e (5). In tal modo il bocciolo viene a trovarsi nello spazio libero tra gli archi interni dei coltellini, la rotazione dei quali io scarna completamente (denocciolatura) dalle due parti in cui il 1 Tutto è rimasto diviso dal taglio a "ghigliottina" (smezzatura) provocati dall’av/icinamento delle lame superiori a quelle inferiori. Avvenute le suddette operazioni, le testate si allontanano {scende quella inferiore e sale quella superiore), quindi si fermano in modo da permettere l’avanzamento delle placche contenenti i frutti. Il cinematismo di denocciolatura, illustrato in Tav. C, è costituito da uni: manovella (m) che ruota, nel verso indicato nella tavola, intorno all’asse vertica e (O) e da una biella (b), da una parte infulcrata al bottone di manovella (B) e dall'altra col piede di biella (P) infulcrato ad una guida vincolata a muoversi lungo l'asse orizzontaie (g) posto a distanza “d“ dall'asse (O) della manovella. Scelti opportunamente la lunghezza della manovella, della biella e della distanza “d" in pos. A è rappresentata la configurazione di partenza del cinematismo. L’asse della biella (p) è inclinato, rispetto all'asse della manovella (m) di un angolo sufficiente da evifere impuntamento e sforzo eccessivo dì spunto. All’avanzamento di (P) lungo {asse (g) corrisponde una rotazione di (M) intorno ad (O), secondo i versi indicati In pos. B è rappresentata la configurazione del cinematismo, con un angolo di rotazione della manovella di 180 gradi rispetto alla posizione iniziale (tratteggiata), corrispondente alla corsa “c1” effettuata dal piede dì biella. In pos. C è rappjesentata la configurazione del cinematismo, con un angolo di rotazione della manovella maggiore di 180 gradi rispetto alla posizione iniziale (tratteggiata), corrispondente alla corsa “c2” effettuata dal piede di biella. Da quanto detto si evince fa possibilità di effettuare la denocciolatura del frutto col coltellino, che entra nel frutto allineato alle lame di smezzatura e quindi non sporgente da esse (lo spessore del coltellino è inferiore a quello delle lame), ruota di un angolo maggiore di 180 gradi, per essere certi che il nocciolo risulti completamente scarnato dalla polpa. Per quanto in precedenza esposto, all’operazione di smezzatura e denocciolatura concorrono i due gruppi di Tav. B, che per semplicità d'esposizione abbiamo denominati “testata superiore” (8) e “testata inferiore” (9) ancorati ad opportuni supporti denominati “porta-testata superiore” (10) e “porta-testata inferiore (11). Il cinematismo sopra esposto è descritto da quanto segue. In Tav. B è rappresentata la testata inferiore; essa è costituita essenzialmente da una scatole (14) munita di due coperchi, (15) il superiore e (16) l’inferiore, contenente al suo interno i meccanismi necessari alla rotazione dei coltellini. Sui coperchi sono calettai i bussolotti (18). Gli elementi (18) montati ad incasso sul coperchio e quelli simili montati sovrapposti su! coperchio inferiore della scatola contengono i cuscinetti a strisciamento in tecnopolimero per la rotazione degli a lberi cavi (20) le cui estremità finiscono con una flangia per l’accoppiamento ai mandrini (21). Gli elementi (21) sono costituiti da cilindretti cavi che ad un’estremità hanno una flangia; asolata per l’accoppiamento ai suddetti alberi (20) ed all’estremità opposta una feritoia con l’alloggio del coltellino avente lo scopo di trasmettergli la coppia per la rotazione. Le asole della flangia dei mandrini (21) hanno la funzione di regolare la posizione dei coltellini in maniera che quando entrano nel frutto risultino complanari alle lame (5); ciò è di fondamentale importanza per la qualità del prodotto perché, essendo i coltellini di spessore inferiore a quello delle lame sono perfettamente contenuti in esse e quindi non lasciano alcun segno sulle superfici di smezzatura dei frutti. Ai coperchio superiore della scatola (15) è ancorato il suppoHo (7) per le lame di smezzatura (5). In Tav. (B) è rappresentata anche la testata superiore sostanzialmente uguale a quella inferiore come si evince anche dalla Τav. (E). Per quanto segue, ci riferiremo alla testata inferiore intendendo che tutto resta valido anche per la testata superiore. In Tav. D la slitta (33) costituis un camello vincolato a scorrere sugli alberi (24) e (25) mediante i manicotti con lamine di scorrimento in tecnopolimero (26) e (27). Gli alberi sono ancorati alla scatola (14) tramite i supporti (28) e (29). Alla scatola è inoltre calettata la flangia (30) che sostiene il cilindro pneumatico (31). L’estremità dello stelo del cilindro, con l’interposta rondella distanziatrice (32), è fissato alla slitta (33) che scorrerà di una distanza pari alla corsa del cilindro. Gli alberi (34) calettati alla slitta (33) fungono da collegamento a snodo, mediante cuscinetti a strisciamento in tecnopolimero, con la biella (35); con alberi e cuscinetti identici viene effettuato il collegamento a snodo tra la biella e la manovella (36) ancorata all’albero dei coltellini. In pos.1 il tutto è rappresentato nella configurazione assunta dal sistema alla partenza, quando cioè il cilindro sta per iniziare la sua corsa e quindi i coltellini non hanno ancora effettuata alcuna rotazione e sono complanari alle lame di smezzatura. In pos.2 la configurazione è quella che assume il sistema quando l’escursione dello stelo cilindro e quindi della slitta (33) comporta una rotazione dei coltellini maggiore di 180 gradi. La variazione dello spessore della rondella distanziatrice (32) permette di registrare la posizione di partenza della slitta e conseguentemente l'ampiezza dell’angolo di rotazione dei coltellini a fine corsa. In seguito ad una tale registraone è necessario riallineare la posizione dei coltellini alla partenza. Il comando al cilindro pneumatico per l'inizio delle corse di andata e ritorno viene fornito «la un sensore che legge la posizione delle testate rispetto ad un punto fisso e prodi ce il segnale elettrico necessario alle elettrovalvole per azionare il suddetto cilindro
L’uso fi cuscinetti a strisciamento e lamine in tecnopotimero è dettato dall’esigenza di adottare materiali tolleranti l’atmosfera satura di vapori d’acqua mista ad acidi in
cui si processa la frutta.
Il sistema per realizzare la denocciolatura come descritto, facente parte dell’attuale stato della tecnica, presenta alcuni svantaggi che si possono così riassumere: a) Considerevole numero di particolari meccanici in moto relativo (slitta,
manovelle, bielle, alberi ecc.) e quindi perdite sensibili nel cinematismo.
b) Per una vita accettabile del cinematismo, l’uso di cuscinetti a strisciamento e
di lamine in tecnopolimero comporta l'esigenza di utilizzare alberi inox di elevata durezza e finitura.
eso eccessivo delle testate (Tav. E) con conseguente elevata inerzia
durante la loro movimentazione.
d) Difficile intervento di manutenzione straordinaria sul cinematismo in quanto,
essendo completamente chiuso nella suddetta scatola con i relativi coperchi
Tav. D e Tav. E), è necessario rimuoverla dalla sua sede ed operare su
banco. Tutto ciò comporta tempi lunghi di fermo macchina,
e) Una non semplice messa a punto del sistema con la conseguente necessità quindi di personale qualificato per gli eventuali interventi anche per la
manutenzione ordinaria.
f) Élevato costo per quanto detto nei punti precedenti.
CONTENUTO DELLE TAVOLE
La Tav, A Mostra, in assonometria, gli elementi e le relative posizioni per la
denocciolatura e la smezzatura, mediante taglio a “ghigliottina”, di Iti pesche e simili nelle macchine attualmente utilizzate nell’indust conserviera.
La Tav. B Mostra, in sezione, gli elementi necessari al cinematismo di denocciolatura ed ai taglio nelle macchine attualmente utilizzate nell’industria conserviera per la denocciolatura e la smezzatura, mediante taglio a “ghigliottina”, di pesche e simili.
La Tav. C Mostra, qualitativamente, il cinematismo del dispositivo di denocciolatura mediante sistema di biella e manovella che realizza una rotazione maggiore di 180 gradi senza incontrare punti morti.
La Tav. D Mostra, lo spaccato della testata inferiore con i componenti cinematici necessari alla rotazione dei coltellini; in pos. 1, alla partenza dell’operazione di denocciolatura ed in pos. 2, alla fine dell’operazione di denocciolatura, con i coltellini ruotati di un angolo maggiore di 180 gradi.
La Tav E Mostra, in assonometria, la testata superiore (1) e quella inferiore (2) completamente montate nella posizione di escursione verticale.
La Tav 1 Mostra, qualitativamente il meccanismo del “Dispositivo di denocciolatura per pesche e sìmili realizzato mediante cinematismo a cinghia dentata che consente una rotazione dei coltelli di scarnatura maggiore di 200 gradi”.
La Tav, 2 Mostra qualitativamente il suddetto meccanismo con cinghia a doppia dentatura.
La Ta|. 3 Mostra, in assonometria, (a testata superiore e quella inferiore, con lame e coltellini, per la denocciolatura mediante sistema a cinghia, alla partenza dell’operazione di denocciolatura.
La Tai 4 Mostra, in assonometria, la testata superiore con lame e coltellini, per la denocciolatura mediante sistema a cinghia, alfa partenza dell’operazione di denocciolatura.
La Ta\ . 5 Mostra, in assonometria, la piastra della testata superiore con tutti i gruppi da assemblare ad essa necessari al funzionamento del sistema a cinghia.
La Tavf. 6 Mostra, in esploso, il gruppo “supporto a snodo” del cilindro pneumatico.
La Tay 7 Mostra, in esploso, il gruppo “testina a snodo” per il terminale dell'asta del cilindro pneumatico.
La Tav 8 Mostra, in esploso, il gruppo “puleggia dentata motrice”.
La Tav 9 Mostra, in esploso, il gruppo "albero coltellini".
I particolari uguali delle tavole A, B e D sono contrassegnati da riferimenti numerici e letteiali uguali. Nella singola tavola C a riferimenti numerici e letterali uguali corrispondono elementi uguali. I particolari uguali delle tavole da Tav. 3 a Tav. 9 sono contrassegnati da riferimenti numerici e letterali uguali. In Tav. 1 e Tav. 2 a riferirne nti numerici e letterali uguali corrispondono elementi uguali.
TESTO DELLA DESCRIZIONE
Obiettivo dell'invenzione è di provvedere ad un sistema, atto ad effettuare una perfetta denocciolatura del frutto, che superi in misura determinante gli inconvenienti elencati nei suddetti punti a), b), c), d), e) e f) e che sia di facile alle macchine attualmente utilizzate nell'industria conserviera per la denocciolatura e la smezzatura, mediante taglio a “ghigliottina", di pesche e simili, L venzione sarà compresa facendo riferimento alle tavole allegate che mostrano, titolo di esempio non limitativo, una preferita forma di realizzazione dell’invenzione . Il cinematismo, oggetto de! trovato, viene, riferendoci alla Tav. 1, qualitativamente descritto come segue. Esso è costituito da un cilindro pneumatico (A) calettato al supporto (B) libero di oscillare con asse verticale (e), avente come terminile di stelo una testina a snodo (D) infulcrata allo spinotto con asse verticale (i) solidale alla piastra (C) ancorata alla puleggia dentata motrice (M). Quest’ultima è collegiata alle pulegge dentate (L) tramite la cinghia dentata (F) cui sono calettati gli alberi dei coltellini. Scelti opportunamente la corsa del cilindro (A), gli interassi i-n), la puleggia (M), la cinghia dentata (F), i deviatori (FI) ed (O), il tenditore pulegge (L), in “POS. X”, è rappresentata la configurazione di partenza del . La direzione (i-n) forma con l’asse (x) un angolo < 45° sufficiente ad evitare limpuntamento e sforzo eccessivo allo spunto. In “POS. K” è rappresentata la conf gurazione in cui la direzione (i-n) forma con l'asse (x) un angolo nullo. In “POS. Af è rappresentata la configurazione in cui la direzione (i-n) forma con l’asse (jx) lo stesso angolo delia configurazione di partenza. Da quanto esposto si evince che il cinematismo risulta simmetrico rispetto all'asse (x) di Tav. 1. Ciò compo ri ta una rotazione delle pulegge dentate con lo stesso sforzo nel verso orario (verso in cui avviene la denocciolatura) ed in quello antiorario (verso di riposizionamento alla configurazione di partenza). Come si può osservare dalla Tav. 2, cinematismo descritto resta concettualmente equivalente se si sostituisce la cinghia dentata (F) di Tav. 1 con la cinghia a doppia dentatura (Fd) di Tav. 2. Risulti evidente che per far ciò è necessario sostituire il tenditore (G) ed il deviatore (O) di Tav, 1 con le rispettive pulegge dentate (Gd) e (Od) di Tav. 2 ed eliminare deviatori (H) di Tav. 1. Ciò che cambia è il verso di rotazione delle pulegce (L) che nel caso della cinghia (F) a singola dentatura di Tav. 1 è uguale, mentre nel caso di cinghia a doppia dentatura (Fd) di Tav. 2 è opposto per pulegge adiacenti. Per quanto in precedenza esposto, all’operazione di smezzatura e denocciolatura concorrono i due gruppi di Tav. 3, che per semplicità d’esposizione denominato “testata superiore” e “testata inferiore" e che, ancorati ad opportuni supporti, sono disposti e si muovono allo stesso modo e mediante gli stessi cinemi tismi descritti per le denocciolatrici appartenenti all’attuale stato della tecnica Una realizzazione pratica del cinematismo sopra esposto solo da un punto di vista qualitativo è descritta da quanto segue. In Tav, 4 è rappresentata la testata superiore completamente assemblata; essa è composta dalla piastra (1) sulla quale sono ricavati tutti gli alloggiamenti (alesaggi, iamature, incassi, fori ecc.) per i gruppi di elementi componenti il dispositivo di denocciolatura in oggetto. In Tav. 5 è rappresentato il cilindro pneumatico (2), ancorato al supporto a snodo (3) che permette l’oscillazione del cilindro durante la sua corsa; esso, tramite il bussolotto (10) è ancorato alla piastra (1) in corrispondenza del relativo alesaggio. In Tav. 6 i cuscinetti a sfere (6) ed i distanziatori (7) esterno e (8) interno saranno montati a pacco tra l'anello d’arresto interno (5), allocato nella relativa cava del bussolotto, e la batti jta de! coperchietto (11) in modo da serrare le ralle esterne dei cuscinetti; quelle interne saranno serrate dalla battuta dello spinotto del supporto (3) e l’anello d’arresto esterno (9), Nella parte superiore del bussolotto (10) è allocata la tenuta (4) che agisce sul diametro maggiore delio spinotto del supporto (3) in modo da isolare i cuscinetti daN’ambiente esterno. E’ prevista inoltre la rondella di rasamente (12) montata tra il bussolotto (10) e la relativa lamatura della piastra (1). In Tav 7, all’estremità dello stelo del cilindro (2) verrà collegata la testina a snodo (13) con interposta rondella (30) il cui spessore determina la posizione iniziale della corsa tale da descrivere un angolo di partenza, Tav. 1, simmetrico rispetto all’assp (X), all’angolo descritto a finecorsa. In Tav. 7 i cuscinetti a sfere (17) ed i distanziatori (19) esterno e (18) interno saranno montati a pacco tra l’anello d’arresto interno (20), allocato nella relativa cava della testina a snodo (13), e la battuta del coperchietto (15) in modo da serrare le ralle esterne dei cuscinetti; quelle nterne sono serrate dalla battuta dello spinotto (22) solidale alla flangia (14) e l'anello d’arresto esterno (16). Nella parte inferiore della testina a snodo (13) è allocata la tenuta (21) che agisce sul diametro maggiore dello spinotto (22) in modo da isolare i cuscinetti dall’ambiente esterno. In Tav. 5 è rappresentata la puleggia dentata motrice (15), che tramite lo spinotto (29) è ancorata alla piastra (1) in corrispondenza del relativo alesaggio. In Tav. 8, i cuscinetti a sfere (25) ed i distanz atori (27) esterno e (26) interno, saranno montati a pacco tra la battuta ricavati al fondo della puleggia dentata (15) e la battuta del coperchietto (23), in modo da serrare le ralle esterne dei cuscinetti; quelle interne saranno serrate dalla battuta dello spinotto (29) e l'anello d’arresto esterno (24). Nella parte superiore della puleggia è fissata, tramite viti e spina, la flangia (14), mentre in quella inferiore la flangia (28). In Tav. 5, I gruppi albero coltellini (40), completamente montati; sono ancorati alla piastra (1) tramite il bussolotto (36) nei rispettivi alesaggi. In Tav, (9), la ralla esterna del cuscinetto obliquo a sfere a due corone (41) è bloccata tra il dentino interno del bussolotto (36) e la ghiera con battuta (35) mentré la ralla interna è serrata contro la battuta dell’albero (40) dalla ghiera filettata (42); alla puleggia dentata (33) è ancorato, tramite viti, il morsetto flangiato (32) che ha la duplice funzione di flangia superiore della puleggia dentata (33) e di bloccaggio della stessa all'albero coltellini. La flangia inferiore (34) a forma di cuffia, {ancorata alla suddetta puleggia, e le due tenute (37), assicurate dall'anello d’arredo interno nella parte inferiore all'interno de! bussolotto (36), hanno la funzione di isolare il cuscinetto (41) dall’ambiente esterno. La puleggia (33), il morselo (32) e la flangia (34), assemblati tra di loro, sono assialmente bloccati, con gioco, tra la battuta superiore dell’albero (40) e l’anello d'arresto (31) fissato ne ’apposita cava ricavata alla sommità del suddetto albero. I coltellini di denocciolatura (39), facenti parte dell’attuale stato della tecnica, sono bloccati assialmente all’albero (40) dal tirante (43) che, attraversando il foro passante praticalo nel suddetto albero, si avvita nella filettatura del coltellino. La cava pratica' a all’estremità inferiore dell’albero in cui si accoppiano le faccette del coltelliro assicura la trasmissione della coppia di rotazione allo stesso. In Tav. 5 il gruppo di deviatori (47) è costituito dai supporto (45) al quale, tramite gli spinotti (46), scino ancorate rotelle di plastica munite di opportuni cuscinetti. Esso è fissato alla piastra (1), sulla corrispondente lamatura, mediante viti. La funzione di questi deviato è quella di produrre un angolo di avvolgimento della cinghia dentata (44) attorno alle pulegge dentate (33), solidali all'albero (40) dei coltellini, sufficiente a trasmettere ad essi la rotazione. Sempre in Tav, 5 è rappresentato il deviatore (52), che tramite lo spinotto (51) è ancorato alla piastra (1) in corrispondenza de! relativo alesaggio. Il suddetto deviatore (52) è una ruota flangiata in plastica munita di opportuni cuscinetti. Il tenditore (50) è uguale al deviatore (52) ma è ancorato a suppoito (48) che può ruotare intorno al perno (49) fissato alla piastra (1) in corrispondenza del relativo alesaggio. Assemblato completamente il dispositivo come in Tav. 4, tesa la cinghia e con il cinematismo in posizione di partenza (POS. X di Tav. 1) non ci troveremo con i coltellini di denocciolatura (39) complanari alle lame Tav. 4 e Tav. 3 . La complanarità dei coltellini con le lame alla partenza è un’esigenza imprescindibile per la qualità del prodotto perché, essendo i coltellini di spessore inferiore a quello delle lame sono perfettamente contenuti in esse e quindi non lasciano alcun segno sulle superfici di smezzatura dei frutti. E’ necessario quindi, al primo montaggio della cinghia dentata ed ogni qualvolta la si cambia , dopo averla perfettamente assemblata e tesa, con il cinematismo in posizione di partenza (POS. X di Tav. 1) eseguire la seguente operazione. Allentale le viti che serrano il morsetto flangiato (32) di Tav. 9 all’albero (40) e ruotare quest'ultimo fino a rendere il coltellino (39) complanare alle lame di taglio come n Tav. 4 quindi serrare il morsetto flangiato all’albero (40). Ripetere l’opera; :ione sui restanti morsetti. Quanto finora esposto per la “testata superiore” è valido anche per la “testata inferiore” in quanto tutti gli elementi componenti il dispositivo oggetto dell’invenzione sono uguali per le due testate, fatta eccezione per le piastre (1) le cui lavorazioni risultano speculari rispetto al piano orizzontale mediani) fra le due per cui gli elementi componenti il dispositivo descritto per la testata superiore saranno montati specularmente rispetto allo stesso piano orizzontale mediano come si evince dalla Tav 3. I suddetti dispositivi potranno essere Smontati rispettivamente sui “porta-testata superiore” (10) e “porta-testata inferiore " (11) di Tav. B. Il dispositivo di denocciolatura nella preferita forma di realizzazione descritta è stato proporzionato in maniera tale da soddisfare alle seguenti condizioni:
1. Il tempo necessario alla rotazione dei coltellini per una perfetta Idenocciolatura deve essere minore o uguale al tempo minimo per la corrispondente operazione nelle macchine denocciolatrici facenti parte dell’attuale stato della tecnica. Ciò consente alla macchina una produzione maggiore o uguale a quella attuale.
2. Le operazioni di messa in fase del dispositivo, la manutenzione straordinaria sostituzione di componenti per guasti) devono poter essere effettuata in reve tempo e senza rimuovere il dispositivo dalla macchina.
3. I dispositivo deve risultare di facile applicazione alle macchine attualmente n uso.
Da quanto esposto, riferendoci agli svantaggi elencati alle pagg, 6-7 della presente relazione, si rileva quanto segue:
a) Esiguo numero di particolari meccanici in moto relativo e quindi maggiore endimento del cinematismo.
b) j.’uso di cuscinetti tradizionali permette di usare alberi di acciaio inossidabile comune, di bassa durezza e normale finitura.
Peso sensibilmente minore delle testate con conseguente riduzione delinerzia durante la loro movimentazione.
minore rigidità nella trasmissione della coppia al coltellino in quanto lealizzata con cinghia.
La messa in fase del sistema si riduce alla semplice operazioni dì allineamento dei coltellini con le lame che può essere effettuata senza imuovere il dispositivo dalla sua sede.
f) jCongrua riduzione dei costi del sistema e delle manutenzioni ordinaria e straordinaria.
io che i particolari di costruzione e di forma potranno in pratica variare da quelli c escritti senza peraltro uscire dall’ambito del trovato.

Claims (1)

  1. RIVENDICAZIONI 1) dispositivo di denocciolatura per pesche e simili realizzato mediante inematismo a cinghia dentata che consente una rotazione dei coltellini di scarnatura superiore a 200 gradi, caratterizzato dal fatto che scelte cpportunamente: le pulegge, la corsa del cilindro pneumatico, l’interasse tra I supporto di snodo e l’asse di rotazione della testina a snodo, l'interasse tra a testina a snodo e l’asse della puleggia motrice, la cinghia dentata, la posizione tra il gruppo deviatori e le pulegge degli alberi coltellini, la otazione dei coltellini sia superiore a 200 gradi senza impuntamenti e con sasso sforzo allo spunto 2) dispositivo di denocciolatura secondo la rivendicazione 1), caratterizzato dal atto che, Il tempo necessario alla rotazione dei coltellini per una perfetta denocciolatura risulta minore o uguale al tempo minimo per la corrispondente operazione nelle macchine denocciolatrici facenti parte dell'attuale stato della tecnica. 3) Dispositivo di denocciolatura secondo le rivendicazioni precedenti, paratìe rizzato dal fatto che, l’allineamento dei coltellini alle lame, in fase di partenza, può essere effettuato, in tempo breve, senza rimuovere il dispositivo dalia macchina. 4) Dispositivo di denocciolatura secondo le rivendicazioni precedenti, Caratterizzato dal fatto che, è di facile applicazione alle macchine attualmente in uso. il tutto sostanzialmente come descritto ed illustrato agli scopi specificati.
IT000006A 2011-02-18 2011-02-18 Dispositivo di denocciolatura per pesche e simili realizzato mediante cinematismo a cinghia dentata che consente una rotazione dei coltelli di scarnatura maggiore di 200 gradi. ITSA20110006A1 (it)

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