ITSP20040006U1 - Produzione e commercializzazione di lattughe, indivie ricce, scarole e sedano in contenitore - Google Patents

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ITSP20040006U1
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Description

DESCRIZIONE
del Modello di Utilità avente per titolo:
PRODUZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE DI LATTUGHE, INDIVIE RICCE, SCAROLE E SEDANO IN CONTENITORE
RIASSUNTO
L’ambito tecnico di realizzazione del modello di utilità è costituito dal settore agroalimentare. Il modello di utilità consiste nella produzione di ortaggi da foglia (lattughe, indivie ricce, scarole e sedano) coltivate in contenitore su substrato di torba e concime a lenta cessione che -in questo formato- dovrà pervenire al consumatore finale.
TESTO DELLA DESCRIZIONE
L’oggetto del modello di utilità di cui si richiede il brevetto consiste nella produzione e nella commercializzazione di ortaggi da foglia allevati in un unico substrato ed in un unico contenitore (vaso o vassoio) dalla semina o trapianto della piantina germogliata, fino alle dimensioni idonee per il consumo.
Gli ortaggi utilizzati consistono nelle diverse varietà appartenenti alle seguenti specie: lattuga ( Lactuca nativa L. con le relative sottospecie var. capitata L. , var. longifolia Lam., var. crispa L. e loro incroci), indivia riccia ( Cichorium endivia var. crispum Lam.), scarola ( Cichorium endivia L. var. latifolium Lam.), sedano ( Apium graveolens L.).
Lo stato della tecnica ha mostrato negli ultimi tempi una certa evoluzione nel campo della coltivazione e della commercializzazione delle verdure su elencate.
Per lattuga, scarola e indivia, in particolare, ha dato buoni risultati produttivi la tecnica di coltivazione fuori suolo (idroponica, idrocoltura, N.F.T.). Relativamente alla commercializzazione, ottimi risultati sono stati ottenuti con la trasformazione di quarta gamma.
La produzione e la commercializzazione di vegetali ad uso alimentare si è diffusa e affermata nelle specie aromatiche (timo, salvia, rosmarino ecc.) che, a differenza degli ortaggi oggetto della presente richiesta di brevetto, si prestano ad essere coltivate per più cicli produttivi ed il cui utilizzo, comunque, è sostanzialmente diverso.
La tecnica produttiva del modello di utilità richiesto, consiste nella semina o nel trapianto della piantina in contenitore (vaso o vassoio) su un substrato costituito da toiba, e concime a lento effetto opportunamente dosati per consentirne lo sviluppo.
11 ciclo produttivo -dalla semina/trapianto alla vendita e quindi al consumo- avviene integralmente utilizzando un unico substrato ed un unico contenitore.
Il prodotto sarà commercializzato quando avrà raggiunto una dimensione minima, idonea per il consumo immediato. Quindi lattughe, indivie e scarole, saranno commercializzate quando la parte aerea avrà raggiunto un peso minimo di 80 grammi; il sedano sarà commercializzato a partire dallo sviluppo della sesta foglia. Il prodotto è concepito per permettere al consumatore di procrastinarne il consumo: in questo caso, solamente con periodici e regolari apporti idrici, la piantina proseguirà il proprio sviluppo con conseguente incremento di peso .
Per la produzione saranno utilizzati vasi di diametro variabile da 10 a 12 cm. I vassoi saranno realizzati in modo da consentire Γ allevamento delle singole piantine in alloggiamenti indipendenti a forma di vaso. La dimensione dei vassoi sarà diversa in funzione del numero di piantine da contenere che sarà variabile da 2 a 8. Nel caso di produzione in vassoio potrà essere allevata un’unica varietà di ortaggio o potranno essere realizzate composizioni con varietà diverse. Nella tavola n. 3 è ritratto un vassoio con 4 cespi di lattuga appartenenti a 3 diverse varietà (foglia di quercia rossa, gentilina e pesciatina).
La produzione sarà effettuata in serra, su pancale. Allo scopo di preservare la massima integrità della parte aerea il sistema di irrigazione sarà a goccia o per capillarità.
La novità del modello di utilità proposto consiste nel fatto che gli ortaggi in questione sono venduti “vivi” a differenza della tecnica tradizionale in cui il ciclo produttivo si conclude, sempre, con il taglio della parte aerea prima della commercializzazione.
Il modello di utilità proposto consente una serie di vantaggi:
A) poiché con la raccolta si interrompe Γ attività vegetativa, gli ortaggi da foglia sono soggetti ad un rapido deperimento. Il periodo di conservazione in frigorifero è di 2, massimo 3 giorni; nei prodotti di quarta gamma può arrivare fino a 5-6 giorni. Con la tecnica su illustrata il consumatore acquista un prodotto “vivo”, ancora in contenitore con idoneo substrato nutritivo, che può essere mantenuto in vegetazione all’aperto o in appartamento, in normali condizioni di temperatura e umidità, solamente con periodici apporti idrici. Il consumatore è così in grado di gestire più comodamente la fase di conservazione del prodotto allungandone la conservabilità per un periodo superiore ai 20 giorni.
B) Un ulteriore aspetto di notevole importanza consiste nel fatto che il prodotto viene consumato “appena raccolto” e quindi con quelle caratteristiche organolettiche superiori che i prodotti freschi hanno rispetto a quelli che, raccolti e quindi non più “vivi”, hanno superato un periodo anche breve di conservazione o di spostamento dal luogo di produzione a quello di consumo.
C) Un altro aspetto assai importante è di natura igienico-sanitaria: il metodo di allevamento in vaso comporta un ambiente particolarmente favorevole per lo sviluppo della pianta. 11 substrato di allevamento è costituito in gran parte da torba -che è un materiale organico inerte- e per il resto da concime, quindi non c’è necessità di effettuare la disinfezione del terreno per eliminare i semi delle malerbe o i parassiti terricoli. Inoltre si può dosare l’apporto idrico con i quantitativi strettamente necessari impedendo ristagni ed evitando marciumi e patologie dell’apparato radicale. Quindi il rischio di patologie è assai ridotto. Se si mantiene un ambiente esterno asciutto ed arcato (in ambiente confinato è agevole il controllo delle condizioni ambientali) si può ragionevolmente pensare di ottenere il prodotto finito senza effettuare alcun intervento con antiparassitari. Ciò rende più agevole il consumo che non dovrà necessariamente essere preceduto da accurati e laboriosi lavaggi delle foglie. L’assenza di trattamenti fitosanitari costituirà un requisito intrinseco del prodotto: se si dovessero presentare problemi fitosanitari, il prodotto non sarà commercializzato;
D) Un ultimo elemento di utilità del modello proposto è costituito dalla funzione ornamentale, trattandosi, appunto di una piantina viva.

Claims (1)

  1. RIVENDICAZIONI A) Vendita di lattuga, indivia riccia, scarola e sedano di dimensioni minime sufficienti per il consumo immediato (almeno 80 gr. di peso della parte aerea per lattuga, indivia e scarola e allo sviluppo della sesta foglia per il sedano) , in vegetazione in vaso contenente il substrato di allevamento dosato in modo tale da permettere la conservabilità del prodotto per oltre 20 giorni con semplici, periodici apporti idrici, B) Vendita di lattuga, indivia riccia, scarola e sedano di dimensioni minime sufficienti per il consumo immediato (almeno 80 gr. di peso della parte aerea per lattuga, indivia e scarola e alla sesta foglia per il sedano) in vegetazione in vassoio -di varie dimensioni per consentire l’allevamento di un numero di piantine variabile da 2 a 8- contenente il substrato di allevamento dosato in modo tale da permette la conservabilità del prodotto per oltre 20 giorni con semplici, periodici apporti idrici.
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