ITSP20120001A1 - Sistema aeroidraulico integrato - Google Patents

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ITSP20120001A1
ITSP20120001A1 IT000001A ITSP20120001A ITSP20120001A1 IT SP20120001 A1 ITSP20120001 A1 IT SP20120001A1 IT 000001 A IT000001 A IT 000001A IT SP20120001 A ITSP20120001 A IT SP20120001A IT SP20120001 A1 ITSP20120001 A1 IT SP20120001A1
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IT
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water
air
floating bodies
catenaries
toothed wheels
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IT000001A
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Inventor
Massimo Cozzani
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Massimo Cozzani
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    • FMECHANICAL ENGINEERING; LIGHTING; HEATING; WEAPONS; BLASTING
    • F03MACHINES OR ENGINES FOR LIQUIDS; WIND, SPRING, OR WEIGHT MOTORS; PRODUCING MECHANICAL POWER OR A REACTIVE PROPULSIVE THRUST, NOT OTHERWISE PROVIDED FOR
    • F03BMACHINES OR ENGINES FOR LIQUIDS
    • F03B17/00Other machines or engines
    • F03B17/02Other machines or engines using hydrostatic thrust
    • F03B17/04Alleged perpetua mobilia

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  • Engineering & Computer Science (AREA)
  • Chemical & Material Sciences (AREA)
  • Combustion & Propulsion (AREA)
  • Mechanical Engineering (AREA)
  • General Engineering & Computer Science (AREA)
  • Design And Manufacture Of Integrated Circuits (AREA)
  • Underground Structures, Protecting, Testing And Restoring Foundations (AREA)
  • Metal-Oxide And Bipolar Metal-Oxide Semiconductor Integrated Circuits (AREA)

Description

DESCRIZIONE
TITOLO DELL'INVENZIONE: SISTEMA AEROIDRAULICO INTEGRATO
CAMPO DELLA TECNICA A CUI L'INVENZIONE FA RIFERIMENTO R.27(l)(a)
L'invenzione riguarda la generazione di energia meccanica prodotta dalla rotazione di catenarie, composte da corpi galleggianti, attraverso un sistema di separazione aria/acqua.
Il sistema aeroidraulico integrato à ̈ un complesso meccanico / idraulico composto sinteticamente da due catenarie costituite da una serie di corpi galleggianti di forma opportuna incernierati fra di loro; una struttura di contenimento dell’acqua alla cui base à ̈ montata la piastra di separazione aria/acqua; una piastra di separazione aria/acqua dotata di due ruote dentate che, da un lato ingranano perfettamente tra loro e dall'altro consentono il passaggio dei galleggianti; sei ruotismi di rinvio e allineamento catenarie.
L'innovativo sistema aeroidraulico integrato consente il passaggio dei galleggianti dall’aria all'acqua, senza azione di spinta, ed il conseguente sfruttamento delle forze di spinta ascensionali dei corpi stessi in risalita verso la superficie. L'energia meccanica così prodotta à ̈ resa disponibile su assi rotanti per essere utilizzata o trasformata mediante l'accoppiamento ad utilizzatori (generatori elettrici, ecc.).
STATO DELLA TECNICA PREESISTENTE E CITAZIONI R.27(l)(b)
Non si à ̈ a conoscenza di analoghi sistemi che, sfruttando ie spinte ascensionali di corpi galleggianti immersi a profondità in una massa d'acqua senza apporto di energia esterna e con l'utilizzo di un passaggio aria/acqua dei corpi galleggianti, consentano la generazione di energia meccanica.
PROBLEMA TECNICO DA RISOLVERE R.27(l)(c)
L'invenzione si propone di realizzare un complesso meccanico / idraulico che dia la possibilità di portare a profondità i corpi galleggianti senza utilizzazione di energia esterna, consenta il passaggio dei corpi galleggianti dall'aria all'acqua, senza impedimento, e permetta infine di utilizzare la spinta di risalita verso la superficie dell'acqua esercitata sui galleggianti immersi per la produzione dì energia.
La prerogativa per l'utilizzo e lo sfruttamento delle forze ascensionali sui corpi galleggianti immersi à ̈ determinata dalla condizione del passaggio senza impedimento, dall'aria all'acqua, dei suddetti corpi portati alla profondità voluta senza impiego di energia esterna.
DIVULGAZIONE DELL'INVENZIONE R.27(l)(c
Secondo l'invenzione lo sfruttamento delle spinte ascensionali sui corpi galleggianti immersi in acqua per la generazione di energia può essere realizzata utilizzando un contenitore riempito d'acqua, di dimensioni ed altezza variabili, completo dei ruotismi e di una piastra di fondo per la separazione aria/acqua e da una intercapedine asciutta in aria. Il complesso può quindi essere realizzato o in colonna fuori terra o con un doppio pozzo immerso in uno specchio d'acqua o sotto il livello del terreno a similitudine di un pozzo. Sotto la piastra di separazione aria/acqua, sul fondo del contenitore, à ̈ necessario prevedere una vasca per il recupero o smaltimento dell'acqua di drenaggio dovuta alle inevitabili perdite d'acqua.
Le forze impresse nella fase di risalita ai galleggianti collegati in due catenarie potranno essere prelevate da uno o più assi di rotazione dei ruotismi presenti nel sistema.
In considerazione delle significative masse in movimento il sistema sarà caratterizzato da una bassa velocità di scorrimento delle catenarie avvolte sui ruotismi ma da una considerevole spinta ascensionale; i due parametri saranno opportunamente integrati e sfruttati per la produzione di energia.
VANTAGGI DELL'INVENZIONE R.27(l)(c)
Il vantaggio principale del complesso aeroidraulico integrato à ̈ essenzialmente quello di generare energia meccanica sfruttando le forze ascensionali di corpi galleggianti che vengono portati e introdotti a profondità in una massa d'acqua senza l'utilizzo di componenti energetici esterni.
È possibile quindi sfruttare la spinta di galleggiamento dei corpi immersi in acqua senza l'impiego di energia per portarli alla profondità voluta in quanto i corpi galleggianti vengono traslati daH'aria all'acqua ad una profondità voluta, senza essere sottoposti alla pressione della colonna d'acqua sovrastante e senza impiego di energia esterna al sistema. Questo à ̈ reso possibile da una particolare piastra di separazione aria/acqua, sistemata sul fondo della struttura di contenimento e dalla particolare conformazione dei corpi galleggianti, che permettono il passaggio dei corpi galleggianti senza la spinta negativa della pressione esercitata dall'acqua e minimizzando le perdite idrauliche. Tale piastra, con i relativi ruotismi e la particolare conformazione dei corpi galleggianti, costituiscono il cuore del sistema. Il risultato si ottiene infatti per la particolare struttura del sistema per cui ì corpi galleggianti sono avvolti parzialmente sulla dentatura delle ruote e, nel loro movimento di passaggio dall'aria all'acqua, mantengono le seguenti caratteristiche:
non necessitano di spinta di introduzione dei corpi nell'acqua in quanto i corpi galleggianti traslano, scorrono, passano dall'aria all'acqua come facenti parte di una ruota con la superficie della circonferenza liscia e piena;
non provocano aumento del volume dell'acqua in quanto non c'à ̈ cambiamento delle sagomature né aumento di volume, sia nel movimento delle ruote, sia nel movimento del passaggio in acqua dei corpi galleggianti ancorati alle catenarie;
non provocano innalzamento del pelo libero dell'acqua, in quanto non sussiste volume aggiunto introdotto nell'acqua a seguito del movimento, sia delle ruote sia delle catenarie;
non c'Ã ̈ movimento di ritorno delle ruote provocato dalla pressione dell'acqua sovrastante, in quanto non c'Ã ̈ portata d'acqua verso l'aria sottostante;
viene annullato l'effetto della pressione sui corpi galleggianti alloggiati nelle cave delle dentature, in quanto, per la presenza delle scanalature di equilibrio della pressione sui corpi galleggianti, la pressione dell'acqua à ̈ uguale su tutta la superficie esterna del corpo, così come la stessa pressione à ̈ presente nella cava del dente della ruota. In questa condizione, per la presenza delle scanalature di equilibrio della pressione nella zona di contatto del corpo galleggiante con la sua sede, il corpo galleggiante una volta immerso à ̈ libero di staccarsi dalla sua sede, che à ̈ la cava del dente della ruota dentata e dove si trova alloggiato.
Altro vantaggio à ̈ determinato dall'ampia possibilità di sistemazione del complesso in qualsiasi ambiente, purché l'acqua sia allo stato liquido, e con diverse possibilità di montaggio (pozzi praticati nel terreno, colonne sviluppate in altezza, in mare o lago realizzando un doppio pozzo immerso).
La struttura della macchina può variare nelle sue dimensioni generali, come possono variare i volumi e le dimensioni delle singole parti, fermo restante il concetto come descritto e rappresentato nella sua conformazione generale e particolare, nella prestazione operativa dei singoli componenti e del funzionamento nel suo insieme,
DESCRIZIONE DI ALMENO UN MODO DI REALIZZARE L'INVENZIONE CON RIFERIMENTO AI DISEGNI R.27(l)(d) e (e)
li sistema à ̈ composto sostanzialmente dalle seguenti parti:
due catenarie costituite, ciascuna, da una serie di corpi galleggianti di forma opportuna incernierati fra di loro che formano meccanicamente un unico insieme in parte in aria ed in parte in acqua;
una struttura di contenimento dell'acqua alla cui base à ̈ montata la piastra di separazione aria/acqua con la relativa feritoia di base al di sopra della quale c’à ̈ acqua a pressione di profondità e al di sotto c'à ̈ aria a pressione atmosferica e su cui si realizza l'accoppiamento tra loro delle due ruote dentate;
la piastra di separazione aria/acqua dotata dì due ruote dentate che, da un lato ingranano perfettamente tra loro, realizzando la tenuta d'acqua nel punto de! loro accoppiamento e, dall'altro, consentono il passaggio dei galleggianti la cui particolare conformazione realizza la tenuta d’acqua nei punti di passaggio. Le due ruote dentate con sopra avvolte ciascuna la propria catenaria formano meccanicamente un unico insieme in parte in aria ed in parte in acqua;
una serie di ruotismi di rinvio ed allineamento delle catenarie in parte immersi ed in parte all’esterno della struttura di contenimento dell’acqua.
La particolare conformazione dei corpi galleggianti che trovano alloggio nella sede del dente, durante l'attraversamento dell'apertura della feritoia di base fa sì che, nel momento del contatto con l'acqua e grazie a delle particolari scanalature di equilibrio, si provochi l'infiltrazione dell'acqua tra le due superfici di contatto (quella del corpo galleggiante e quella della cava del dente) equilibrando le pressioni. In tal modo il galleggiante che sì trova alloggiato nella sua cava e che à ̈ in procinto di uscire, à ̈ libero di muoversi essendo tutte le superfici esterne del corpo galleggiante sottoposte alla stessa pressione d'acqua.
La Tavola A rappresenta schematicamente il sistema nel suo complesso con : la struttura di contenimento (10) e l'intercapedine in aria (11);
le due catenarie di galleggianti (2) avvolte nei ruotismi (5), (6), (7) e nelle ruote dentate (1);
la suola di base o piastra di separazione aria/acqua (3) che, tramite apposite feritoie su cui sono sistemate le due ruote dentate (1), consente il passaggio dei galleggianti delle catenarie;
le due ruote dentate (1) posizionate sulla suola di base in modo da risultare immerse in acqua per la semicirconferenza superiore mentre la semicirconferenza inferiore à ̈ in aria.
In detta Tavola A sono anche indicati i tratti di catenaria TI e T2 immersi in acqua e soggetti alla spinta di galleggiamento ed i tratti T3 e T4, in aria libera, e soggetti, per azione gravitazionale, al loro peso proprio, che equilibrano il peso proprio dei corpi galleggianti dei tratti TI e T2 immersi.
La Tavola B mostra i particolari di una catenaria (2) con i corpi galleggianti (9) nella zona della piastra di separazione aria/acqua (3) in cui à ̈ evidenziato il passaggio dei galleggianti attraverso i ruotismi (5) e (6) e nelle sedi laterali (8) della ruota dentata (1) ed il particolare dell'accoppiamento fra i due ingranaggi (1) nella zona centrale (4). I particolari sono identici anche per la seconda catenaria che à ̈ identica e simmetrica a quella sopra descritta.
La medesima Tavola mostra anche i particolari della fuoriuscita dei corpi galleggianti (9) dalle cave delle dentature delle ruote (1).
Nella medesima Tavola B Ã ̈ riportato anche il dettaglio di un corpo galleggiante (9) con evidenziate le scanalature di equilibrio della pressione (12).
Con riferimento alle suddette Tavole A e B, le parti costituenti il sistema sono:
STRUTTURA DI CONTENIMENTO E INTERCAPEDINE
La struttura dì contenimento (10) à ̈ realizzata da un contenitore a forma di parallelepipedo pieno d'acqua aperto nella parte superiore per consentire i! passaggio delle catenarie dall'acqua aH'aria e chiuso nella parte inferiore dalla piastra di separazione aria/acqua che, unitamente alle due ruote dentate (1), realizza il passaggio dei corpi galleggianti dall’aria all'acqua assicurandone la tenuta all'acqua o, comunque, minimizzandone le perdite.
La struttura di contenimento à ̈ circondata da un'intercapedine (11) in aria sia lateralmente che sul fondo per consentire il passaggio in discesa delle due catenarie e, sul fondo, per l'alloggiamento dei ruotismi di rinvio (5) e per il recupero o smaltimento dell'acqua di drenaggio dovuta alle Inevitabili perdite d'acqua. Sul fondo dovrà anche essere prevista la struttura di sostegno della struttura di contenimento. L'intercapedine sarà costituita da una struttura vera e propria nel caso il sistema sia realizzato al di sotto del terreno o parzialmente immerso in specchi liquidi (doppio pozzo), potrà invece non essere presente nel caso la struttura di contenimento sia realizzata come una colonna che si sviluppa in altezza al di sopra del suolo.
I CORPI GALLEGGIANTI
I corpi galleggianti dovranno essere conformati in modo che:
gli spazi liberi tra dente e dente delle ruote (1) vengano occupati dai corpi galleggianti per cui il profilo della parte a contatto con t denti delle ruote dentate (12) dovrà essere uguale alla cava dei dente della ruota;
il profilo dei corpi galleggianti dalla parte opposta alla zona dì contatto (13) dovrà sposare il settore circolare del diametro esterno delle ruote dentate;
i profili laterali saranno sullo stesso piano delle fiancate lisce delle ruote dentate.
I corpi galleggianti (9) sono così realizzati e sagomati:
dalla parte della fascia snodabile (13), costituente la catenaria, la sagomatura sposa il settore circolare del diametro esterno della ruota dentata (D;
dalla parte dell'alloggiamento del corpo galleggiante nella cava del dente della ruota dentata (1), la sagomatura sposa la forma della cava del dente della ruota;
le due testate laterali dei corpi galleggianti sono sullo stesso piano delle fiancate Itscie delle ruote dentate;
nella zona di accoppiamento del corpo galleggiante con la sua sede (che à ̈ la cava del dente della ruota), sono presenti delle scanalature (12) che permettono il passaggio dell'acqua nella superficie di contatto tra il corpo galleggiante e la sua sede. Tali scanalature permettono, man mano che il galleggiante passa dall’aria al'acqua, che l'acqua penetri tra galleggiante e la cava del dente, sua sede naturale, così che il corpo galleggiante sia sottoposto in tutta la sua superfìcie esterna alla stessa pressione d'acqua, uguale alla pressione del suo alloggio e facendo in modo che il corpo galleggiante sia libero di staccarsi dalla propria sede.
LE DUE CATENARIE
Ciascuna catenaria (2) à ̈ costituita da una serie di corpi galleggianti (9) incernierati fra di loro sul lato della fascia snodabile in modo da costituire un nastro chiuso che si snoda fra i ruotismi. In particolare i corpi galleggianti fissati sulle catenarie, trovano alloggio e passano a mò di catena, lungo i settori esterni opposti (8), all'ingranamento delle ruote dentate,
LA PIASTRA DI SEPARAZIONE ARIA/ACQUA
La suola di base (3) della struttura di contenimento insieme alle due ruote dentate (1) ed alla particolare conformazione dei corpi galleggianti (9) à ̈ l'organo che consente il passaggio a tenuta d'acqua dei corpi galleggianti collegati in catenaria e la loro traslazione dall'aria all'acqua ad una profondità voluta, senza esercitare la pressione di spinta della colonna d'acqua sovrastante.
La piastra dì separazione aria/acqua à ̈ costituita da una piastra di base (3) su cui à ̈ praticata un'apertura rettangolare al cui interno trovano posto due ruote dentate (1) tra loro ingranate nella zona (4) e con i due assi di rotazione allineati lungo la stessa direttrice orizzontale. Le due ruote dentate dovranno essere montate in modo da risultare immerse in acqua per la semicirconferenza superiore mentre la semicirconferenza inferiore sporgerà al di sotto della piastra nella zona dell'intercapedine in aria. L'apertura rettangolare à ̈ di lunghezza di poco superiore ai due diametri delle ruote dentate e di larghezza di poco superiore alla lunghezza delle ruote stesse.
La tenuta all'acqua à ̈ assicurata dalle due ruote dentate che ingranano fra di loro nella zona centrale (4) e, dalla parte del passaggio delle catenarie (8), tramite la sagomatura dei corpi galleggianti che, da una parte aderiscono alle cave dei denti e dall'altra sposano il settore circolare del diametro esterno della ruota dentata (1).
Saranno utilizzati degli idonei sistemi di tenuta per minimizzare le perdite d'acqua:
nella parte perimetrale della feritoia rettangolare della piastra di fondo ed in particolare: nella zona longitudinale di passaggio (8) della fascia snodabile delle catenarie (13), lungo il bordo laterale delle ruote dentate (1) e dei fianchi laterali dei galleggianti;
sui supporti porta assi dei ruotismi immersi (1) (6).
I RUOTISMI
I ruotismi comprendono:
i ruotismi liberi posizionati in parte immersi (6) ed in parte all'esterno della struttura di contenimento dell'acqua (5) e (7)che consentono il rinvio e l’allineamento delle catenarie lungo il percorso;
le due ruote dentate (1) che rappresentano l'organo per il passaggio dei galleggianti (9) dall'aria all'acqua, senza esercitare pressioni di spinta su di essi e sono poste in rotazione trascinate dalla spinta di galleggiamento dei corpi immersi dei tratti TI e T2. Questi ruotismi sono realizzati con denti a profilo cilindrico e accoppiamento con movimento evolvente; in tal modo i denti combaciano tra loro senza lasciare spazi liberi. Le due ruote sono ingranate tra loro nel punto di accoppiamento (4) mentre le due catenarie sono inserite sul lato opposto (8) del punto di accoppiamento delle ruote ed i corpi galleggianti riempiono completamente i settori esterni delle ruote dentate.
Per illustrare il funzionamento del complesso, con riferimento alle due Tavole A e B, avremo;
le due catenarie (2), composte da corpi galleggianti (9) identici ed incernierati fra di loro, sono avvolte nei ruotismi (1), (5), (6) e (7) e formano due tratti rettilinei verticali TI e T2, tra le ruote (6) e (7), con i galleggianti immersi in acqua e due tratti rettilinei verticali T3 e T4, tra le ruote (5) e (7), in cui i galleggianti sono in aria libera;
i componenti meccanici tra loro accoppiati rispetto al perimetro dell'apertura sulla piastra di fondo, sono a tenuta d'acqua e liberi di ruotare. In particolare le due ruote dentate (1) sono tra loro ingranate nella zona centrale (4) ed i corpi galleggianti (9) trovano spazio, in successione, nelle cave dei denti nelle zone diametralmente opposte (8) all'ingranamento delle ruote stesse; i corpi galleggianti dei tratti TI e T2 immersi in acqua, sono soggetti alla spinta dal basso verso l'alto per effetto della spinta di galleggiamento, pari al peso dell'acqua da questi spostata e quindi trascinano le ruote dentate (1). I tratti TI e T2 rappresentano quindi la parte motrice del sistema;
i corpi galleggianti dei tratti T3 e T4, in aria libera, equilibrano nella discesa, con il loro peso proprio, per azione gravitazionale, il peso proprio dei corpi galleggianti in salita dei tratti TI e T2 in acqua. Conseguentemente, la spinta di risalita dei corpi galleggianti dei tratti TI e T2 in acqua, à ̈ sgravata dalla componente del proprio peso, che à ̈ compensato dal peso dei corpi galleggianti dei tratti T3 e T4 in aria e ciò consente dì non considerare il peso proprio dei corpi galleggianti nella relazione di calcolo del vettore risultante della forza ascensionale;
le scanalature di equilibrio della pressione (12) presenti sui corpi galleggianti, permettono il passaggio dell'acqua nella zona di contatto tra il corpo galleggiante e la cava dei dente compensando in questo modo, l'azione della pressione dell'acqua, sulla zona esterna del galleggiante (13) ed evitando l'effetto "tappo" sul galleggiante stesso nella fase di passaggio in uscita dalla cava del dente della ruota dentata (1).
Il sistema, per la sua conformazione e per la sua struttura meccanica, sarà sottoposto ad attriti tra le parti fisse e le parti in movimento.
Saranno adottati accorgimenti tecnici, soluzioni meccaniche ottimali, materiali appropriati onde ridurre gli effetti degli attriti esistenti nel sistema.
Inoltre ì particolari meccanici nelle loro varie forme e dimensioni, saranno ricercati ed adattati alle condizioni costruttive più opportune, senza compromettere l'essenza del trovato.

Claims (10)

  1. RIVENDICAZIONI 1. L'innovativo concetto a base del sistema aeroidraulico integrato che consente la generazione di energia meccanica sfruttando le forze di spinta ascensionali di corpi galleggianti che passano daH’aria a pressione atmosferica, all’acqua a pressione di profondità, senza essere sottoposti ad impedimenti e senza apporto di energia esterna, I corpi galleggianti, composti in catenarie, appena immersi in acqua e risalenti verso la superficie, utilizzano le spinte ascensionali per mettere in rotazione le ruote dentate ed i ruotismi di rinvio, durante il percorso in discesa in aria equilibrano, con il loro peso proprio, l'azione gravitazionale che agisce sui corpi galleggianti immersi in acqua. La rivendicazione del concetto base del trovato prescinde dalla meccanica, dalla tecnologia, dalle dimensioni, dalle forme, dai volumi, dalla struttura e dai materiali impiegati per la realizzazione di una macchina funzionante in base al principio esposto.
  2. 2. Macchina aeroidraulica integrata, basata sul concetto di cui alla rivendicazione 1, per la generazione di energia meccanica e, con riferimento alle Tavole A e B, caratterizzata dai seguenti componenti: - una struttura meccanica portante per il contenimento dell'acqua (10); - una piastra di separazione aria/acqua (3) alla base della struttura di contenimento con un'apertura, al di sopra della quale c'à ̈ acqua ed al di sotto aria, in cui sono alloggiate due ruote dentate (1) con i denti che ingranano fra di loro lungo l'asse di rotazione senza lasciare spazi liberi; - due catenarie indipendenti (2) costituite, ciascuna, da una serie di corpi galleggianti (9), incernierati fra di loro a formare meccanicamente un unico insieme, in parte in aria ed in parte in acqua, aventi particolare forma e profilo per ingranare con le ruote dentate. Il profilo della parte a contatto con le cave dei denti delle ruote dentate à ̈ realizzato con scanalature di equilibrio della pressione mentre, dalla parte opposta alla zona di contatto, il profilo dei corpi galleggianti coincide con il settore circolare del diametro esterno delle ruote dentate; - dei ruotismi liberi, alcuni immersi ed altri in aria, che consentono di allineare e sincronizzare il percorso delle catenarie. L'energia meccanica può essere prelevata sulle ruote dentate o su uno dei ruotismi.
  3. 3. Macchina aeroidraulica integrata secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni caratterizzata da una struttura meccanica portante di contenimento dell'acqua con, alla base, la struttura di sostegno e, sul fondo, la piastra di separazione aria/acqua e circondata ai lati e sul fondo da un'intercapedine in aria per consentire l'alloggiamento dei ruotismi, il transito del tratto in aria deile catenarie e, nella parte inferiore, il recupero o smaltimento dell’acqua di drenaggio dovuta alle inevitabili perdite d’acqua.
  4. 4. Macchina aeroidraulica integrata secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni 2 o 3 caratterizzata da una piastra di separazione aria /acqua costituita da una piastra di base su cui à ̈ praticata un'apertura al cui interno trovano posto due ruote dentate tra loro ingranate nella zona centrale e montate in modo da essere immerse in acqua per la semicirconferenza superiore e con la semicirconferenza inferiore nella zona dell'intercapedine in aria. La piastra à ̈ inoltre corredata di idonei sistemi di tenuta per minimizzare le perdite d'acqua nella parte perimetrale dell'apertura ed in particolare nella zona tangenziale di passaggio della fascia snodabile delle catenarie, lungo il bordo laterale delle ruote dentate e lungo i fianchi laterali dei galleggianti.
  5. 5. Macchina aeroidraulica integrata secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni 2 o 3 o 4 caratterizzata dal fatto che le ruote dentate sono realizzate con denti a profilo cilindrico e che si accoppiano con movimento evolvente combaciando tra loro senza lasciare spazi liberi nel punto di accoppiamento della zona centrale, mentre combaciano con il profilo dei corpi galleggianti che aderiscono alle cave dei denti, dalla parte del passaggio delle catenarie. Le ruote dentate ed i corpi galleggianti così conformati ed assemblati formano, nella zona di passaggio aria/acqua, un unico insieme in equilibrio stabile, con le ruote libere di ruotare sul proprio asse e senza lasciare spazi vuoti in modo da realizzare la chiusura completa a tenuta d'acqua dell'apertura della piastra.
  6. 6. Macchina aeroidraulica integrata secondo la rivendicazione 2 caratterizzata da catenarie, ciascuna composta da corpi galleggianti con profili identici e incernierati fra loro sul lato della fascia snodabile in modo da costituire un nastro chiuso che si snoda fra i ruotismi di rinvio e le ruote dentate e, con queste, forma meccanicamente un unico insieme. I corpi galleggianti delle catenarie sono in parte immersi in acqua e soggetti alla spinta di galleggiamento ed in parte in aria libera e soggetti al loro peso proprio, per azione gravitazionale, in modo da equilibrare così il peso proprio dei corpi galleggianti immersi.
  7. 7. Macchina aeroidraulica integrata secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni 2 o 5 o 6 caratterizzata da corpi galleggianti assemblati in catenaria che, nella zona di passaggio aria/acqua, riempiono progressivamente i vani tra dente e dente delle ruote dentate. Dalla parte opposta a quella a contatto con i denti, i galleggianti hanno un profilo uguale al diametro esterno massimo delle ruote dentate e formano una circonferenza liscia e senza spazi vuoti che combacia perfettamente con il profilo dell'apertura della piastra, impedendo la fuoriuscita d'acqua e realizzando così la chiusura completa a tenuta d'acqua dell'apertura della piastra.
  8. 8. Macchina aeroidraulica integrata secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni caratterizzata dal fatto che i corpi galleggianti ancora in aria delle due catenarie, trascinati dalla spinta di galleggiamento di quelli immersi in acqua, passano tra i denti delle ruote dentate mettendole in movimento con rotazione contraria l'una dall'altra nel punto dell'ingranamento.
  9. 9. Macchina aeroidraulica integrata secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni caratterizzata dal fatto che i corpi galleggianti che entrano in contatto con le cave dei denti delle ruote dentate, sono provvisti di scanalature di equilibrio della pressione che permettono il passaggio dell'acqua fra le superfici di contatto. Le scanalature sono dimensionate in modo che, negli istanti in cui il galleggiante passa dall'aria all'acqua, l'acqua penetri tra il galleggiante e la cava del dente, facendo in modo che il corpo galleggiante sia lìbero di staccarsi dalla propria sede in quanto la pressione d'acqua cui à ̈ sottoposto il corpo galleggiante in tutta la sua superficie esterna à ̈ equilibrata dalla pressione che agisce sulla superficie a contatto con la cava del dente.
  10. 10. Macchina aeroidraulica integrata secondo la rivendicazione 2 caratterizzata da ruotismi liberi posizionati sia immersi che nell'intercapedine in aria della struttura di contenimento dell’acqua, che consentono il rinvio, l'allineamento, il tensionamento, la sincronizzazione e la correzione degli angoli di entrata e uscita delle catenarie nella zona di passaggio della piastra di separazione aria/acqua.
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ORD-HUME A W J G ED - ORD-HUME A: "PERPETUAL MOTION", 1 January 1994, PERPETUAL MOTION. HISTORY OF AN OBSESSION, NEW YORK, ST. MARTIN'S PRESS, US, PAGE(S) 100 - 103, XP002067445 *

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