L'ATTREZZO PER L'ALLENAMENTO DEI BICIPITI è realizzato in tubo di acciaio inox del diametro di 25 mm per 2 mm di spessore e cuoio.L'ATTREZZO è formato:a) dal CORPO DELL'ATTREZZO costituito da un tubo lungo 860 mm piegato ad U da una impugnatura e da una banda di cuoio larga 80 mm (fig. 1).b) dall'ASTA PORTAPESI singolo tubo lungo 450 mm saldato alla base della U con una inclinazione di 25° (fig. 2).Poggiando l'avambraccio sulla banda di cuoio, afferrando l'impugnatura con il palmo della mano verso l'alto, lasciando l'inclinazione dell'ASTA PORTAPESI verso il basso, l'ATTREZZO si usa come un manubrio flettendo l'avambraccio sul braccio dando così luogo alla contrazione del bicipite.Aumentando la lunghezza della leva dell'avambraccio l'ATTREZZO consente di allenarsi con pesi modesti evitando fastidiosi carichi articolari a livello del rachide e del cinto scapolare concentrando l'azione su muscolo bicipite.Il presente trovato concerne un attrezzo per l'allenamento dei bicipiti.L'attrezzo è realizzato in tubo di acciaio inox e cuoio ed è costituito, come si vede in figura 1, dal CORPO DELL'ATTREZZO e dall'ASTA PORTAPESI.Il CORPO DELL'ATTREZZO è a sua volta costituito:a) da un tubo di acciaio inox di 25 mm di diametro per 2 mm di spessore lungo 860 mm circa piegato ad U con un raggio di curvatura di 82 mm;b) da una impugnatura anche essa in tubo di acciaio inox di 25 mm di diametro per 2 mm di spessore posta a 100 mm di distanza dalla base della U ortogonalmente alle aste della U e ad esse saldata;c) da una banda di cuoio larga 80 mm posta tra le estremità della U, avvolta attorno ad esse e fissata tramite cucitura o rivettatura tra la parte superiore ed i lembi inferiori della stessa; la banda in cuoio è resa solidale con le aste mediante due rivetti.La distanza fra le aste dell'attrezzo realizzato sulla base dei dati sopra riportati è quindi di 164 mm.Tale distanza può essere variata in eccesso o in difetto modificando in tal senso il raggio di curvatura del corpo dell'attrezzo, cioè della U.L'ASTA PORTAPESI è formata da un unico tubo lungo 450 mm di acciaio inox di 25 mm di diametro per 2 mm di spessore saldato alla base della U del corpo dello attrezzo con una inclinazione di 25° (figura 2).Sull'asta portapesi si possono usare i comuni dischi per bilanciere con foro da 25 mm e per il bloccaggio del peso sull'asta portapesi si possono usare i "bloccaggi cannotto sella" da bicicletta.L'attrezzo per l'allenamento dei bicipiti si usa poggiando l'avambraccio sulla banda di cuoio e afferrando l'impugnatura con il palmo della mano rivolto verso l'alto lasciando che l'asta portapesi sia rivolta con l'inclinazione verso il basso.Così impugnato l'attrezzo si usa come un semplice manubrio, cioè flettendo l'avambraccio sul braccio dando così luogo alla contrazione del muscolo bicipite.L'attrezzo per l'allenamento dei bicipiti costituisce dunque un prolungamento della leva naturale rappresentata dall'avambraccio.La leva dell'avambraccio è una leva di terzo genere che ha il fulcro nella articolazione del gomito, l'applicazione della potenza nella inserzione radiale del tendine del muscolo bicipite e la resistenza nella mano.Variando la posizione del peso sull'asta portapesi spostandolo verso l'estremità della stessa si ottiene una variazione in aumento della lunghezza della leva e quindi un aumento della potenza; viceversa si ottiene una diminuzione della leva e quindi della potenza avvicinando il peso alla mano.I vantaggi offerti dall'attrezzo per l'allenamento dei bicipiti sono quindi evidenti.Il primo e più importante è quello di potersi allenare senza creare gravi stress meccanici a carico del rachide e del cinto scapolare.Il secondo è rappresentato dalla possibilità di non disperdere energia attraverso la sollecitazione di altri muscoli che, con gli attrezzi tradizionali, in caso di peso molto gravoso, agiscono sinergicamente in aiuto del