ITSP940004A1 - Progetto coordinato per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e assimiliti con ricupero di risorse. - Google Patents

Progetto coordinato per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e assimiliti con ricupero di risorse. Download PDF

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ITSP940004A1
ITSP940004A1 IT94SP000004A ITSP940004A ITSP940004A1 IT SP940004 A1 ITSP940004 A1 IT SP940004A1 IT 94SP000004 A IT94SP000004 A IT 94SP000004A IT SP940004 A ITSP940004 A IT SP940004A IT SP940004 A1 ITSP940004 A1 IT SP940004A1
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IT
Italy
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waste
disposal
bins
ecological
municipal
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IT94SP000004A
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Luciano Bertella
Enrico Ippolito
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Luciano Bertella
Enrico Ippolito
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Abstract

Il metodo ideato, con l'adozione della pattumiera ecologica, induce la raccolta differenziata presso i produttori di rifiuti, "incanala" il conferimento del rifiuto per evitarne la frammistione nei punti di ricezione di quartiere. Riduce ad uno solo i punti di sosta intermedi fra il produttore del rifiuto ed il centro di riciclaggio, elimina qualsiasi possibilità di inquinamento igienico, estetico od ambientale, realizza il massimo recupero di materie e prime e di energie dai rifiuti solidi urbani e assimilati, concentra in un unico sito il centro di trattamento dei rifiuti di vaste superfici territoriali, lasciando indenne dal problema rifiuti tutto il rimanente territorio.

Description

Descrizione dell'invenzione industriale dal titolo: PROGETTO
COORDINATO PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI E
ASSIMILATI CON RECUPERO DI RISORSE RIASSUNTO
Il metodo ideato, con l'adozione della pattumiera ecologica
INDUCE la raccolta differenziata presso i produttori di ri_ fiuti, "INCANALA"il conferimento del rifiuto per evitare
la frammistione, nei punti di ricezione di quartiere.
RIDUCE ad uno solo i punti di sosta intermedi fra il produt
tore del rifiuto ed il centro di riciclaggio, ELIMINA qual_
siasi possibilità di inquinamento igienico, estetico od am_
bientale, REALIZZA il massimo recupero di materie prime e di
energie dai rifiuti solidi urbani e assimilati, CONCENTRA in
un unico sito il centro di trattamento dei rifiuti di vaste
superfici territoriali, lasciando indenne dal problema ri_
fiuti tutto il rimanente territorio.
D E S C R Z I O N E
1.1. PREMESSA
Questo metodo si propone di eliminare le problematiche de rivanti dallo stoccaggio definitivo nel suolo di sostanze
nocive per la salute dell'uomo e dell'ambiente , come molte
volte è avvenuto finora e quindi di permettere la concreta
attuazione della Direttiva CEE n. 442 del 15/07/1975 e del le norme del D.P.R. 915/1982 e successive modificazioni e integrazioni in merito allo smaltimento rifiuti.
Con questo metodo vengono eliminati i vari stoccaggi prov_ visori molte volte adottati, con notevole onere per i con tribuenti e con effetti molto negativi per la salute pubbli^ ca ed il decoro ambientale e per gli ulteriori costi che si devono sostenere per bonificare i siti usati a questo scopo, dopo lo sgombero dei rifiuti.
Questa metodologia ben si presta a consentire di trattare in un unico sito tutti i rifiuti di un vasto bacino di utenza, lasciando indenne dal problema rifiuti tutto il territorio circostante, a tutto vantaggio del decoro ur_ bano, dell'ambiente, dell'inquinamento e della salute dei cittadini, nonché delle attività turistiche.
Il progetto ha inoltre la finalità di conseguire il massimo recupero di sostanze e di energie dalle sostan ze derivanti da attività umane o da cicli naturali ab bandonate o destinate all'abbandono.
Pertanto, in questo progetto, non parleremo più di discariche, ma di "PIATTAFORME MULTIFUNZIONALI DI TRATTAMENTO DEL RIFIU TO"
ESECUZIONE
2. IL CONFERIMENTO DEL RIFIUTO
2.1. RIFIUTI SOLIDI URBANI
2.1.1.PROVENIENTI DA ABITAZIONI 0 ALTRI INSEDIAMENTI CIVILI Ogni produttore di rifiuti dovrà essere indotto.mediante spe cifica normativa, a conferirli nei punti di raccolta predi
sposti dal gestore il servizio di smaltimento, suddivisi per
classi secondo la metodologia descritta successivamente.
L'attuale sistema di utilizzare un unico contenitore, a livel lo di famiglia, di azienda ecc, non solo non induce la raccol ta differenziata, ma rappresenta una vera comodità a non pra
ticarla. Per evitare ciò è necessario creare una serie, di strutture concatenate che, dalla selezione iniziale, che deve
avvenire dove si produce il rifiuto, mantenga questa ripartì
zione fino all’ultima fase del processo: RECUPERO 0 SMALTI_
MENTO,(nel suolo o con termodistruzione).
I migliori risultati si ottengono ripartendo i rifiuti solidi
urbani e assimilati in cinque classi principali:R.S.U.(solo composto di scarti alimentari , prodotti organici o biodegra dabili); vetro; carta e cartone; plastica;metalli.
Il classico bidone per la spazzatura dovrà quindi essere so
stituito nelle famiglie, comunità ed aziende, con una pattu_ miera ecologica ad almeno cinque scompartì, come quella previ
sta in questo progetto (tavola 1 figura 1).
In questa pattumiera lo scomparto principale (per le famiglie) rimane quello degli scarti alimentari e degli altri prodotti
biodegradabili (che chiameremo RSU); questo scomparto deve avere una capienza tale da contenere i rifiuti organici di 48
ore, dopo di ché è opportuno conferire il sacchetto al corri
spondente cassonetto di quartiere. Diciamo corrispondente per che ogni contenitore della pattumiera ecologica deve trovare
un cassonetto corrispondente ad accogliere proprio quel rifiu
to e non un altro, altrimenti, addio raccolta differenziata. Per agevolare il funzionamento del sistema saranno usati
scritte, simboli e colori del tipo già in uso a questo scopo.
Pertanto, il sacchetto dei prodotti biodegradabili e degli scarti alimentari che poi, nella PIATTAFORMA DI TRATTAMENTO),
verranno trasformati in COMPOST, saranno, per esempio, di co_
lore nero; nero sarà lo sportello della pattumiera ecologica, nero il cassonetto per questo rifiuto, con in più, SU TUTTI,
la scritta ed il simbolo.
Gli altri scomparti della pattumiera ecologica destinati a: vetro (di colore verde);
carta e cartone (di colore giallo)
plastica (di colore azzurro)
metalli (di colore rosso)
Questi colori possono comunque essere cambiati a piacere da
chi intende applicare questa metodologia, anche se sarebbe
opportuna un'uniformità a livello nazionale.
Queste pattumiere ecologiche potrebbero essere agevolmente costruite con materiale plastico riciclato e fornite gratui
temente, insieme ai sacchetti, ai produttori di rifiuti, si per premiarli della loro partecipazione al processo ecologi
di smaltimento dei rifiuti, sia perché, in veste di contri_
buenti soggetti a pagare coattivamente questo servizio, que sto premio resterebbe sempre incluso nei costi del servizio stesso.
Le pattumiere ecologiche per comunità (tavola 2 figura 1) per essere funzionali alle loro esigenze, saranno strutturate in modo da avere un grosso recipiente per gli scarti alimenta ri e poi degli altri scomparti spaziosi per vetro, carta e cartone, plastica e metalli in cui riporre interi scatoloni di involucri vuoti.
2.2. PUNTI DI RICEZIONE DEL RIFIUTO
I punti di ricezione del rifiuto non sono altro che i soliti punti di quartiere predisposti dai Comuni o loro sostituti, con la presenza, attualmente, di uno o più cassonetti ove il cittadino getta i rifiuti alla rinfusa, a meno che non vi sia anche la solita campana per il vetro e Lui, cittadino dili_ gente, sapendolo, viene con la borsina delle bottiglie di vetro a parte che smaltirà nella campana stessa.
Questa metodologia per ottenere i risultati previsti ha biso gno che in questi punti vi sia la presenza di un numero ade; guato di cassonetti in grado di ospitare i rifiuti conferiti ogni giorno dai cittadini del quartiere distinti per classe e quindi, almeno un cassonetto per ogni tipo di rifiuto.
In ogni quartiere vi dovrà quindi essere uno o più cassonet ti per: scarti alimentari e prodotti biodegradabili (RSU); vetro; carta e cartone; plastica; metalli; ciascuno di colore corrispondente ai rispettivi scomparti delle pattumiere eco_ logiche o delle altre batterie di raccoglitori in uso presso i produttori di rifiuti solidi urbani ed assimilati, per quel tipo di rifiuto.
Per quanto riguarda gli altri inseaiamenti civili quali: men_ se, trattorie, alberghi, ristoranti, ostelli, collegi, convit ti ecc.., vale la stessa procedura prevista per la famiglia, coni'adozione di pattumiere ecologiche o batterie di casso_ netti, sufficientemente dimensionati ai rifiuti prodotti da essi in 48 ore.
Per quanto concerne treni, aerei, metropolitane, natanti, sia per diporto che per trasporto pubblico, dove l'RSU in quanto scarto alimentare viene prodotto in quantità minima,mentre il grosso dei rifiuti è costituito da carta, giornali, rivi_ ste, bottiglie e bicchieri in vetro e plastica, lattine,sa_ rà opportuno dotarli di cinque contenitori (colorati) del ti_ po attualmente istallato nei corridoi e nei vestiboli delle carrozze ferroviarie, con specifici inviti ai viaggiatori ad usarli in modo corretto.
Su questi mezzi di trasporto è importante che il personale incaricato delle pulizie alla fine di ciascun viaggio, seie zioni, al momento del prelievo, i rifiuti non collocati nel previsto contenitore e che non abbia invece ad accadere che i rifiuti, conferiti selezionati, dai viaggiatori, vengano gettati alla rinfusa in un unico sacco. Poiché, però, è im pensabile di far passare, per esempio, dentro il treno, cinque pulitori, con cinque sacchi distinti, si ritiene con veniente organizzare la raccolta selezionata dei rifiuti usando un carellino delle dimensioni di quelli usati dentro i treni per vendere bevande e panini, attrezzato per la raccolta dei rifiuti; in questo modo basterà una sola persona, (ved. Tavola 2 figura 2).
Pattumiere ecologiche o batterie di contenitori del tipo de scritto, anche nelle stazioni ferroviarie.metropolitane, aeroporti, porti, stazioni autostradali e piazzuole autostra dali di sosta.
2.3.2.RSU E ASSIMILATI GIACENTI SU STRADE PUBBLICHE Dovranno essere raccolti quotidianamente dagli addetti e col locati nei cassonetti di competenza oppure prelevati mediante specifico automezzo in servizio circolare su un'area estesa e Trasportati direttamente ai centri di riciclo (ved.tavola4 figura 1)
I rifiuti giacenti su strade spariranno in brevissimo tempo se sarà attuata la procedura di questo progetto.
2.4. BATTERIE E PILE
Dovranno essere depositate negli appositi contenitori esi stenti presso la maggior parte dei rivenditori.
2.5. MEDICINALI SCADUTI
Idem come sopra
3.1. RIFIUTI SPECIALI ASSIMILABILI RIFIUTI SOLIDI URBANI 3/1/1/ VETRO; dalla pattumiera ecologica o dallo specifico cassonetto di comunità o di azienda, passerà all'apposito cassonetto di quartiere oppure, se presente all'apposito rac coglitore a campana e da qui sarà ttrasportato direttAPÌENTE all'impianto di recupero e riciclaggio dentro o fuori della piattaforma multifunzionale di gestione del rifiuto.
3.1.2. PLASTICA: dall'apposito scomparto della pattumiera eco logica o dallo specifico cassonetto di comunità o di azienda, passerà all'apposito cassonetto di quartiere.Per quanto con_ cerne i cassonetti per la plastica, dato che è un prodotto voluminoso ed ingombrante ma con bassa temperatura di fusio ne, sarà conveniente sperimentare cassonetti con idoneo calore interno, da gestire con temporizzatore al momento in cui vie ne introdotta la plastica, alimentato con batteria solare o con accumulatori ricaricabili. Ciò costituirà un indubbio vantaggio sia per non riempire il cassone dei camions con pochi chili di plastica, sia al momento della consegna del prodotto all'azienda di riciclo..In alternativa alla compat_ tazione della plastica dentro i cassonetti si potrà effettua re il compattamento sul veicolo raccoglitore con autoalimen tazione per la produzione dell'energia giusta per la fusione della stessa.
3.1.4. METALLI
Dallo scomparto della pattumiera ecologica o dalle batteria di contenitori delle comunità e delle aziende passerà allo apposito cassonetto di quartiere, costruito, preferibilmente, in robusto grigliato (tavolA 2 figura 3) e da questo sarà pre levato per essere conferito direttamente all'impianto di re
cupero e riciclaggio
3.2. USO DEGLI AUTOCOMPATTATORI
Questo progetto esclude l'uso degli autocompattatori per quanto concerne la raccolta ed il trasporto dell'RSU desti
nato alla formazione del compost in quanto il compattatore, frantumando, comprimendo e miscelando il tutto, rende impos_
sibile il vaglio finale manuale previsto da questo progetto. Vaglioindispensabile per avere certezza che al bioreattore
per la produzione del compost giungano rifiuti incontami_
nati da veleni ed altre sostanze che ne altererebbero la prurezza del compost.
Si ritiene conveniente, invece, usare gli autocampattatori, per garantirne lo sfruttamento fino ad esaurimento, per la
raccolta, per classi di rifiuto, della carta, del cartone, del la plastica e del vetro e affini.
3.3. OGGETTI INGOMBRANTI DI METALLO, PLASTICA,LEGNO E AFFINI
I conferenti dovranno portarli negli appositi siti predispos ti strategicamente dai Comuni sul loro territorio.
3.4. INERTI
Inerti e rifiuti di demolizioni edili saranno conferiti negli
appositi siti predisposti dai Comuni.
4. LA RACCOLTA ED IL TRASPORTO DEL RSU
La raccolta ed il trasporto del RSU destinato al compost av
verrà trasportando direttamente i cassonetti pieni dai punti di ricezione di quartiere alla piattaforma multifunzionale per avviarli direttamente alla catena di riciclaggio per la formazione del compost.
Per quanto concerne la forma e le dimensioni dei cassonetti (tavola 2 figura 3,) dovranno essere tali da poter essere di_ rettamente caricati sul veicolo appositamente attrezzato per questo servizio (tavola 4 figura 1).
Questo automezzo, con un servizio circolare di raccolta dei cassonetti pieni e di deposito di quelli vuòti, trasporterà direttamente i cassonetti dal quartiere al punto finale del processo di smaltimento.
La raccolta dovrebbe essere fatta tutti i giorni in modo che il rifiuto arrivi, al massimo, sessanta ore dopo essere stato prodotto, all'impianto di riciclo, per cui, non puzzando an_ cora e non essendo mischiato ad altresostanze a causa di fran turnazione o compattazione, potrà entrare senza problemi igie nici per gli addetti alla selezione finale, nel ciclo di for inazione del compost.
Questi veicoli collettori, (tavola 4 figura 1) sono attrez_ zati per autocaricarsi i cassonetti pieni e, contestualment depositare quelli vuoti, con un sistema di sollevamento del tipo come da figura x della tavola 4. Dopo essere caricati veicolo, i cassonetti vengono assicurati a mezzo di un appo sito gancio (figura 4 particolare y) che, collegato ad una catenaria rotativa, sposta automaticamente gli stessi sul piano di carico, facendo sì che tutti i cassonetti siano an_ corati ad uno alla volta e si presentino, ad uno alla volta, nella zona di carico e scarico.
Nel caso di ambiti angusti, ove questi veicoli collettori, essendo piuttosto grandi incontrerebbero difficoltà di mano vra o potrebbero essere di intralcio alla circolazione, sa_ ranno sussidiati da veicoli navetta (tavola 4 figura 2) che faranno la spola fra il veicolo collettore ed i quartiere. Il veicolo collettore previsto in questo progetto potrà tra sportare da 15 a 18 cassonetti delle dimensioni di quelli attualmente in uso che sono circa cm. 150x110x120 (tavola 2 figura 3
RECUPERO E SMALTIMENTO
5.1. PREMESSA
Per raggiugere gli scopi che si propone questo progetto oc_ corre realizzare una PIATTAFORMA MULTIFUNZIONALE PER IL TRAT
TAMENTO DEL RIFIUTO dotata di alcuni impianti pressoché in dispensabili:
a) Centro trasformazione RSU in compost;
b) Vasca del percolato;
c) depuratore del percolato e degli altri liquami della piattaforma
d) Inceneritore dei rifiuti non riciclabili.
Si ritiene conveniente che queste piattaforme, ancorché non inquinanti come molte delle attuali discariche, in quanto questo progetto riconduce il processo di smaltimento dei rifiuti più ad un processo di produzione industriale che a quello di smaltimento normalmente inteso, tuttavia siano collocate in località distanti dai centri abitati, in siti che possiedano ottime qualità rispetto all’impatto ambientale. Qui di seguito viene inoltre elencata una serie di infrastrut ture ed impianti utili per realizzare una PIATTAFORMA MULTI FUNZIONALE in possesso delle migliori qualità per gestire lo smaltimento come viene proposto in questo progetto.
Il costo di costruzione di una PIATTAFORMA come questa e si curamente superiore a quello per la costruzione di una disca rica controllata di prima categoria, ma se calcoliamo che questa piattaforma avrà una durata pressoché illimitata,non inquina e, non appena inizia a funzionare produce reddito, con il recupero delle materie prime, ci si accorgerà subito che è l'impianto più conveniente.
Le infrastrutture che si ritiene utile istallare nella PIAT_ TAFORMA Sono le seguenti:
5.2. IMPIANTO TRATTAMENTO RSU (tavola 3 figura 1) Riteniamo conveniente adottare, come metodo di smaltimento, la trasformazione integrale del RSU in COMPOST con il pro_ cesso biochimico del compostaggio accellerato in bioreattore mediante areazione forzata di cumuli il cui spostamento è realizzato con sistemi meccanici automatizzati o con proces si alternativi che conducano comunque alla rapida formazione del compost.
Il compost, comunque, dopo la fase di trasformazione avvenuta nel bioreattore, dovrà essere lasciato maturare in ai,a.
5.2.2. L'organizzazione tecnica che si propone per trasforma re il RSU in compost, fino ai. momento di pervenire al prodot to riveedibile è schematizzata nella tavola 3
5.2.2.a) Affinché il RSU giunga alla triturazione in condi zioni ottimali al fine di ottenere un compost puro, nella fase di "ASPORTO PRODOTTI NON BIODEGRADABILI FRAMMISTI AL RSU" tavola 3 figura 1, saranno impiegate un certo numero di persone che dovranno curare l'ultima selezione.
Questa operazione sarà effettuata in appositi locali ove, su nastri trasportatori, scorrerà 1'RSU verso il triturato re ed il bioreattore, gli addetti eseguiranno l'operazione di asporto manualmente senza però entrare in contatto diretto con l'RSU in quanto saranno protetti da schermi trasparenti e da adeguate protezioni per le braccia.
Questa selezione finale, oltre a garantire un compost puro darà un contributo all'occupazione che, con questo sistema, si pagherà praticamente, da sola.
5.2.3.Per quanto concerne le vasche ed i contenitori, dovranno essere costruiti in modo tale che neppure una goccia di per colato o di liquame possa fuoriuscirne e finire nel suolo, eliminando quindi qualsiasi problema di inquinamento.
5.2.4. Il COMPOSTAGGIO ACCELERATO consente di produrre com post in breve tempo e quindi di svuotare frequentemente il bioreattore e l'aia di maturazione realizzando di fatto la formazione di un ciclo senza fine di smaltimento e riutiliz zo del RSU.
5.2.5.VANTAGGI DEL COMPOSTAGGIO ACCELERATO
Recupero delle sostanze contenute nei rifiuti con rispetto quindi del minimo impatto ambientale e della conservazione delle risorse naturali.
Limitata estensione per questo tipo di impianto.
Produzione di un compost esente da batteri e inataccabile dai roditori e dagli insetti.
Restituzione al terreno, con questa sostanza umificata e fer tilizzante, di ciò che il terreno ci aveva dato in prodotti alimentari.
Possibilità di amalgamarlo con risultati positivi ai fanghi ed ai liquidi urbani degli scarichi per il loro apporto in azoto.
5.2.6. LA COMMERCIALIZZAZIONE DEL COMPOST
La commercializzazione del compost, se si produrrà un ferti lizzante di qualità,dovrebbe essere abbastanza agevole e re munerativa. Uno sbocco commerciale sicuro dovrebbe essere rappresentato dai Comuni,e dagli altri Enti pubblici che dovrebbero essere fra i primi consumatori di auesto ferti lizzante, per il loro fabbisogno personale.
5.3. Oltre all'impianto di trasformazione del RSU, di cui al punto precedente, è conveniente istallare nella PIATTAFORMA i seguenti impianti:
5.3.1. Uffici amministrativi e commerciali;
5.3.2. Casa custodi;
5.3.3. Mensa/bar;
5.3.4. Laboratorio analisi;
5.3.5. Ambulatorio;
5.3.6. Impianto riciclaggio prodotti metallici;
5.3.7. Impianto riciclo prodotti in legno;
5.3.8. Impianto riciclo prodotti in plastica;
5.3.9 Impianto riciclaggio carta e cartone;
5.3.10 Impianto riciclaggio inerti;
5.3.11 Impianto riciclaggio tessili e pellami;
5.3.12 Impianto inceceritore;
5.3.13 Impianto depuratore;
5.3.14 Officina e parco automezzi
La figura 2 della tavola 3 schemattizza un modello di un tipo di PIATTAFORMA MULTIFUNZIONALE PERIL TRATTAMENTO DEI RI_ FIUTI.
6 La tavola n.5 indica in maniera schematizzata l'intero processo di gestione del rifiuto così come viene proposto nel presente progetto.

Claims (1)

  1. RIVENDICAZIONI: Si rivendica l'ideazione di un metodo di smaltimento dei ri fiuti solidi Urbani e assimilati che: a) con l'adozione di pattumiere ecologiche per famiglie, co munità ed aziende; b) con la sincronia delle scritte dei simboli, dei colori di ogni contenitore di rifiuti in tutte le fasi del servizio crea le condizioni perché il rifiuto, selezionato nei punti di produzione, pervenga tale e quale nei punti di recupero e riciclaggio: c) consente di riutilizzare la quasi totalità delle cose ab_ bandonate. Si rivendica inoltre l'ideazione: 1) di una attrezzatura specifica per il trasporto a due piani dei cassonetti ed il loro autonomo carico e scarico (tav. 4 figure 1 e 2) 2) della pattumiera ecologica per famiglie, comunità ed azien de (tavola 1 figura 1) 3) del carenino per l'asporto selezionato dei rifiuti dai treni e dagli altri mezzi di trasporto pubblico (tavola 2 figura 4 ); 4) del cestino portarifiuti per aree pubbliche (girdini ecc. a scomparti per il conferimento selezionato dei rifiuti (tavola 2 figura 2 ) 5) del cassonetto con termofusione della plastica (tavola figura ); 6) del cassone per autocarri con termofusione della plastica;
IT94SP000004A 1994-05-17 1994-05-17 Progetto coordinato per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e assimiliti con ricupero di risorse. ITSP940004A1 (it)

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