ITTO20010032A1 - Unita' di perforazione per pali di fondazione. - Google Patents
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Description
Descrizione a corredo di una domanda di brevetto per invenzione industriale dal titolo: UNITÀ DI PERFORAZIONE PER PALI DI FONDAZIONE.
DESCRIZIONE
La presente invenzione è relativa ad una unità di perforazione per pali di fondazione.
Le perforazioni nel settore delle fondazioni vengono effettuate secondo due metodologie differenziate tra loro dal tipo di terreno, tenero e, successivamente, duro, nel quale avviene la perforazione stessa, e vengono pertanto realizzate utilizzando due differenti unità di perforazione.
Le unità di perforazione di tipo noto utilizzate per la perforazione dei terreni teneri comprendono, di norma, un carro cingolato, una antenna supportata dal carro, una tavola rotary montata in modo scorrevole lungo l'antenna, ed un'asta telescopica, la quale è messa in rotazione dalla tavola rotary e presenta ad una propria estremità inferiore un utensile di scavo atto a disgregare il terreno ed a raccogliere i detriti. Le unità di perforazione per il terreno tenero comprendono, inoltre, una testata montata ad una sommità dell'antenna, e presentante un'unica fune atta a movimentare l'asta telescopica e l'utensile tra una posizione abbassata di scavo, nella quale l'utensile è appoggiato al fondo dello scavo, ed una posizione sollevata di scarico, nella quale l'utensile è disposto all'esterno dello scavo per permetterne lo svuotamento dai detriti.
In genere, invece, le unità di perforazione di tipo noto per la perforazione dei terreni duri comprendono una piattaforma fissata alla bocca dello scavo, un numero determinato di pistoni idraulici supportati dalla piattaforma, una tavola rotary incorporata nella piattaforma, ed una pluralità di aste di perforazione, le quali sono costruite da elementi cavi tra loro giuntabili mediante flange, e supportano ad una propria estremità inferiore un utensile di scavo atto a disgregare il terreno.
Nelle unità di perforazione per il terreno duro del tipo sopra descritto le aste di perforazione sono movimentate dai citati pistoni idraulici, il cui tiro influisce sulla profondità di perforazione, e devono essere anche dotate di centratori e di zavorre per appesantire l'utensile. Inoltre, tali unità e le relative attrezzature vengono spostate mediante una gru provvista di una antenna, e di una testata montata ad una sommità dell'antenna stessa, e presentante un paranco di movimentazione.
Da quanto sopra esposto, risulta abbastanza evidente che la realizzazione di taluni tipi di perforazioni per pali di fondazione richiede non solo l'utilizzo di due unità di perforazione differenti tra loro, ma anche l'utilizzo di una gru con un notevole allungamento dei tempi di esecuzione della perforazione nonché, di conseguenza, un incremento dei costi.
Scopo della presente invenzione è quello di realizzare una unità di perforazione per pali di fondazione, la quale permetta di ottimizzare i tempi di esecuzione dello scavo e consenta, altresì, un notevole risparmio sui macchinari e sulle attrezzature da utilizzare.
Secondo la presente invenzione viene realizzata una unità di perforazione per pali di fondazione comprendente una piattaforma affacciata ad una bocca di uno scavo, una antenna supportata dalla piattaforma, una tavola rotary montata in modo scorrevole lungo l'antenna, ed almeno un elemento di scavo collegato alla tavola e presentante ad una propria estremità inferiore un utensile di scavo; l'unità essendo caratterizzata dal fatto di comprendere un dispositivo di movimentazione dell'elemento di scavo e di ulteriori elementi di scavo ausiliari a sua volta comprendente una testata montata ad una sommità dell'antenna, e provvista di un paranco collegabile all'elemento di scavo, e di una fune centrale atta a movimentare l'elemento di scavo in alternativa al paranco tra una posizione operativa abbassata, nella quale l'elemento di scavo stesso è disposto all'interno dello scavo, ed una posizione operativa sollevata, nella quale l'elemento di scavo è disposto sostanzialmente all'esterno dello scavo; il dispositivo di movimentazione comprendendo, inoltre, un organo di presa atto a cooperare con il detto paranco per la movimentazione rapida degli elementi di scavo ausiliari .
L'invenzione verrà ora descritta con riferimento ai disegni annessi, che ne illustrano un esempio di attuazione non limitativo, in cui:
- la figura 1 è una vista elevazione laterale di una preferita forma di attuazione dell'unità di perforazione per pali di fondazione secondo la presente invenzione ed in una prima configurazione operativa di scavo;
- la figura 2 è una vista elevazione laterale dell'unità della figura 1 in una seconda configurazione operativa di scavo;
- la figura 3 è una vista prospettica ed in scala ingrandita di un particolare dell'unità della figura 1;
- le figure 4 e 5 sono viste in sezione assiale ed in scala ingrandita di un particolare della figura 1 in una posizione operativa richiusa e, rispettivamente, in una posizione operativa divaricata di disimpegno;
- la figura 6 è una vista in sezione assiale del particolare della figure 4 e 5 in una posizione operativa semi-richiusa;
- la figura 7 illustra, in sezione assiale, una sequenza di funzionamento del particolare delle figure 4, 5 e 6;
- la figura 8 è una vista in sezione assiale ed in scala ingrandita di un particolare dell'unità della figura 2; e
- le figure 9 e 10 illustrano due rispettive sequenze di funzionamento del particolare della figura 8 in due condizioni operative di funzionamento .
Con riferimento alle figure 1 e 2, con 1 è indicata nel suo complesso una unità di perforazione atta a realizzare uno scavo 2 per pali di fondazione in un terreno inizialmente tenero e successivamente duro .
L'unità 1 comprende una piattaforma 3 definita da un carro cingolato affacciato ad una bocca 4 dello scavo 2, una antenna 5 supportata dalla piattaforma 3 stessa, una tavola 6 rotary montata in modo scorrevole lungo l'antenna 5, ed almeno un elemento 7 di scavo collegato alla tavola 6 e presentante ad una propria estremità inferiore un utensile 8 di scavo. A seconda del tipo di terreno, l'elemento 7 di scavo sarà definito da un'asta 7a telescopica (figura 1) messa in rotazione dalla tavola 6 per disgregare il terreno e raccogliere i detriti, oppure da un'asta 7b di perforazione (figura 2) costituita da un rispettivo elemento cavo giuntabile ad ulteriori elementi cavi mediante giunti 9 esagonali a due spine.
L'unità 1 comprende, inoltre, un dispositivo 11 di movimentazione dell'elemento 7 di scavo a sua volta comprendente una testata 12 montata ad una sommità dell'antenna 5, e provvista di un paranco 13 collegabile all'elemento 7 di scavo, e di una fune 14 centrale atta a movimentare l'elemento 7 di scavo in alternativa al paranco 13 tra una posizione operativa abbassata, nella quale l'elemento 7 di scavo stesso è disposto all'interno dello scavo 2, ed una posizione operativa sollevata, nella quale l'elemento 7 di scavo è disposto sostanzialmente all'esterno dello scavo 2.
Secondo quanto illustrato nella figura 3, la testata 12 comprende un telaio 15 di supporto montato sulla sommità dell'antenna 5, e due pulegge 16 di rinvio per la fune 14 supportate girevoli dal telaio 15 per ruotare attorno a rispettivi assi di rotazione orizzontali.
Il telaio 15 presenta una forma sostanzialmente triangolare, ed è montato con un vertice solidale all'antenna 5, e con gli altri due vertici disposti frontalmente e posteriormente all'antenna 5 stessa. La fune 14 presenta un ramo disteso tra un argano 17 disposto sulla piattaforma 3 e la puleggia 16 posteriore, ed un altro ramo disteso tra un elemento 18 di aggancio atto a rendere solidali tra loro la fune 14 stessa e l'asta 7a.
Il paranco 13 è atto ad essere utilizzato in alternativa alla fune 14 per la movimentazione di una o più aste 7b e, come meglio verrà spiegato nel seguito, dei relativi elementi di scavo ausiliari quali, le zavorre 19 (figura 4) oppure i centratori 20 (figura 6) atti ad evitare le flessioni dell'asta 7b.
Il paranco 13 comprende una trave 21 oscillante incernierata sull'antenna 5 all'interno del telaio 15 e presentante due bracci 22 e 23 oscillanti tra loro allineati, e di cui il braccio 22 è un braccio anteriore supportante una puleggia 24 ad asse orizzontale e trasversale agli assi delle pulegge 16, mentre il braccio 23 è un braccio posteriore collegato alla piattaforma 3 mediante due stralli 25 di equilibratura
Il paranco 13 comprende, inoltre, una traversa 26 inferiore mobile provvista di due bozzelli 27 girevoli attorno ad un comune asse di rotazione orizzontale trasversale all'asse di rotazione della puleggia 24, e quattro pulegge 28 montate sul telaio 15 a due a due affiancate tra loro ed includenti in mezzo a ciascuna coppia una relativa puleggia 16 per ruotare attorno a rispettivi assi di rotazione orizzontali e paralleli agli assi delle pulegge 16 stesse.
Il paranco 13 comprende, infine, una fune 29 principale, la quale è avvolta attorno ad un rispettivo argano 30 disposto sulla piattaforma 3, quindi su di una prima coppia di pulegge 28 tra loro allineate, poi attorno ad un bozzello 27 ed alla puleggia 24, per poi ritornare sull'altro bozzello 27, sull'altra coppia di pulegge 28 tra loro allineate, fino ad un capofune 31 fisso disposto nuovamente sulla piattaforma 3. I rinvìi della fune 29 definiscono un tiro a quattro funi che ha lo stesso centro di lavoro della fune 14, ed una volta agganciato all'asta 7b permette la movimentazione di pesi di entità elevata senza necessariamente dover disporre di un argano 30 di potenza elevata.
In effetti, durante la perforazione in terreno tenero, sarà sufficiente utilizzare un'asta 7a telescopica comandata dalla fune 14 nel suo movimento assiale di salita e discesa, mentre durante la perforazione in terreno duro, sarà sufficiente utilizzare una o più aste 7b movimentate ed attrezzate con zavorre 19 e centratori 20 mediante il paranco 13, la cui sostituzione alla fune 14 potrà essere fatta agevolmente ed impiegando molto poco tempo.
La movimentazione delle zavorre 19 direttamente all'interno dello scavo 2 avviene, così come illustrato nelle figure 4, 5 e 6, mediante un organo 40 di presa, il quale fa parte del dispositivo 11 di movimentazione ed è sollevato ed abbassato dal paranco 13 per la movimentazione rapida delle aste 7b e dei citati elementi di scavo ausiliari.
L'organo 40 comprende un manicotto 41 tubolare atto a scorrere lungo i fianchi delle aste 7b, e tre o quattro ganci 42 incernierati al manicotto 41 stesso per oscillare tra una posizione operativa richiusa illustrata nella figura 4, ed una posizione operativa divaricata di disimpegno illustrata nella figura 6. Ciascun gancio 42 comprende un braccio 43 ad uncino ed un braccio 44 sagomato disposti da bande opposte del rispettivo punto 45 di incernieramento , e di cui il braccio 44 presenta un profilo 46 a camma, ed una sede 47 di bloccaggio.
L'organo 40 comprende, inoltre, un collare 48 tubolare, il quale è accoppiato in modo assialmente scorrevole al manicotto 41 tra una posizione operativa sollevata illustrata nella figura 4, ed una posizione operativa abbassata illustrata nella figura 5, ed è impegnato con ciascuno dei bracci 44 sagomati per impartire un'oscillazione ai ganci 42 attorno ai rispettivi punti 45 di incernieramento. Il collare 48 presenta, per ciascun gancio 42, un'ala 49 radiale definita da due piastre 50 affacciate tra loro e provvista in corrispondenza di una propria estremità inferiore 51 esterna di un rispettivo rullo 52 supportato tra le due piastre 50, ed in corrispondenza di una propria estremità superiore 53 di un foro 54 passante attraverso entrambe le piastre 50 atto ad essere collegato unitamente ai fori 54 delle altri ali 49 al paranco 13 mediante una fune 55.
Ciascun braccio 44 è inserito all'interno delle due relative piastre 50, ed il bilanciamento di ciascun gancio 42 è tale che la posizione operativa di ciascun gancio 42 libero da vincoli esterni corrisponde con la relativa posizione operativa richiusa, nella quale i bracci 43 ad uncino sono disposti ravvicinati tra loro.
Lo spostamento assiale del collare 48 rispetto al manicotto 41, ed in particolare lo scivolamento per caduta del collare 48 lungo il manicotto 41 stessi determina lo scorrimento dei rulli 52 lungo i profili 46 dei relativi bracci 43, i relativi ganci 42 si spostano dalle relative posizione operative richiuse verso le relative posizioni operative divaricate. Un ulteriore scivolamento del collare 48 rispetto al manicotto 41 determina uno spostamento dei rulli 52 oltre le relative sedi 47 con una conseguente breve oscillazione dei ganci 42 verso una relativa posizione operativa semidivaricata illustrata nella figura 6, ed il successivo spostamento verso l'alto del collare 48 causa l'impegno dei rulli 52 nelle relative sedi 47 ed il bloccaggio definitivo dei ganci 42 nelle loro posizioni operativa semi-divaricate.
Secondo quanto illustrato nella figura 7, ciascuna asta 7b è costituita da un rispettivo elemento cavo giuntabile ad ulteriori elementi cavi medianti giunti 9, ed il relativo utensile 8b è provvisto di uno spallamento 57 esterno definente una base di appoggio per una zavorra 19, la cui forma a ciambella la rende idonea ad essere inserita lungo un'asta 7b e ad essere appoggiata dall'organo 40 al disopra dello spallamento 57 stesso, ed è superiormente provvista di un fungo 58 di acciaio atto ad essere afferrato dall'organo 40 stesso con i ganci 42 disposti nella loro posizione operativa richiusa .
Secondo quanto illustrato nelle figure 8 e 9, ciascuna asta 7b comprende, sostanzialmente in corrispondenza del relativo giunto 9, una gola 59 anulare definente una sede di appoggio per un centratore 20, il quale è anch'esso provvisto di un fungo 58 di acciaio atto ad essere afferrato dall'organo 40, e di un rispettivo collare 60 solidale al relativo fungo 58, ed atto a scorrere lungo l'asta 7b.
Il centratore 20 comprende, inoltre, una campana 61 solidale al collare 60 e disposta sul collare 60 stesso assialmente da banda opposta del relativo fungo 58, e tre o quattro denti 62 di arresto atti ad essere bloccati dalla campana 61 stessa in una posizione operativa di impegno all'interno della gola 59. Ciascun dente 62 è incernierato su di un elemento 63 tubolare accoppiato in modo assialmente scorrevole al relativo collare 60 e mobile attraverso la campana 61, e presenta un profilo interno di forma tale da causare l'oscillazione del dente 62 stesso attorno alla relativa cerniera in corrispondenza delle gole 59. In particolare, la dimensione assiale delle gole 59 è tale da permettere il transito di un centratore 20 i cui denti 62 presentano una altezza superiore alla dimensione assiale della gola 59 stessa, e da consentire l'oscillazione completa dei denti 62 all'interno della gola 59 e, quindi, il bloccaggio del centratore 20, i cui denti 62 presentano una altezza inferiore alla dimensione assiale della gola 59 stessa.
In uso, una volta posizionata la piattaforma 3 di fronte al luogo dove verrà eseguito lo scavo 2, ed una volta sollevata in posizione verticale l'antenna 5, si procede ad una prima fase di scavo utilizzando un'asta 7a telescopica per un minimo di una decina di metri di profondità dello scavo 2 stesso. L'asta 7a necessita di essere estratta all'esterno dello scavo 2 per lo scarico dei detriti, e tale operazione viene effettuata utilizzando la fune 14 centrale agganciata all'asta 7a stessa mediante l'elemento 18 e movimentata dall'argano 17.
Raggiunta una profondità di scavo tale da rendere inefficace l'utilizzo dell'asta 7a a causa dell'indurimento del terreno, e senza l'uso della solita gru di servizio, risulta possibile sostituire l'asta 7a con un nuovo elemento 7 di scavo, ovvero con l'utensile 7b definito da una o più aste 7b allineate tra loro e giuntate attraverso i giunti 9. All'estremità inferiore della serie di aste 7b viene montato l'utensile 8b, il quale necessita di una zavorratura particolare per poter lavorare nel terreno duro. A tale scopo, una volta agganciata l'asta 7b alla traversa 26 inferiore del paranco 13, l'utensile 8b viene appoggiato sul fondo dello scavo 2, e viene appesantito aggiungendo le zavorre 19 una dopo l'altra.
Una volta che un piede 65 di appoggio dell'antenna 5 è stato piantato nel terreno per dare maggiore stabilità all'antenna 5 stessa, il carico delle zavorre 19 sull'utensile 8b viene eseguito, dall'organo 40 di presa nel seguente modo ed a partire da una configurazione allungata dell'organo 40 stesso, nella quale il collare 48 è mantenuto sollevato rispetto al manicotto 41 dalla fine 55 ed i ganci 42 sono disposti nella loro posizione operativa richiusa con i rulli 52 disposti in corrispondenza dell'estremo superiore dei relativi profili 46 opposto alla sede 47.
A partire da questa configurazione, l'organo 40 viene calato su di una zavorra 19 e i bracci 43 vengono progressivamente allargati dal fungo 58 fino a che anche il manicotto 41 entra in contatto con il fungo 58 stesso. A questo punto, senza ulteriormente abbassare il collare 48, i bracci 43 ritornano per effetto del loro bilanciamento nella loro posizione operativa richiusa ed il successivo sollevamento del collare 48 determina l'ingaggio dei bracci 43 con la parte sottostante del fungo 58 e, quindi, il sollevamento della zavorra 19 che, a questo punto, può essere calata nello scavo 2.
Quando la zavorra 19 viene appoggiata sullo spallamento 57 dell'utensile 8b, il collare 48 viene abbassato fino ad appoggiarlo contro una corona 64 alla quale sono incernierati i ganci 42. L'abbassamento del collare 48 determina il contemporaneo movimento dei rulli 52 sui profili 49 e, quindi, lo spostamento dei ganci 42 verso le rispettive posizioni operative divaricate. La fuori uscita dei rulli 52 dai relativi profili 49 determina lo spostamento dei ganci 41 verso le relative posizioni operative semi-divaricate, ed il successivo sollevamento dell'organo 40 fa sì che i rulli 42 si impegnino all'interno delle sedi 47 bloccando i ganci 42 in quest'ultime posizioni permettendo ai bracci 43 di sfilare rispetto al fungo 58.
La rimozione delle zavorre 19 viene effettuate in modo sostanzialmente inverso al loro carico: un organo 40 viene calato nello scavo 2 disposto nella sua configurazione allungata, e viene appoggiato con il relativo manicotto 41 sopra un fungo 58 causando la divaricazione ed il successivo impegno dei bracci 43 con il fungo 48 stesso. Ad evitare l'aggancio accidentale dei rulli 52 nelle sedi 47, questi rulli 52 vanno smontati per tutte le operazioni di smontaggio .
Una volta che la zavorra 19 è stata agganciata, viene facilmente estratta dallo scavo 2.
I centratori 20 vengono movimentati lungo le aste 7b in un modo sostanzialmente analogo al modo con cui vengono movimentati le zavorre 19 soprattutto per quanto riguarda le configurazioni assunte all'organo 40.
La figura 9 illustra una sequenza di inserimento di un centratore 20, i cui denti 62 presentano una altezza inferiore alla dimensione assiale della gola 59 dell'asta 7b. Quando un centratore 20 viene calato lungo un'asta 7b, viene afferrato per il relativo fungo 58 dall'organo 40, e viene disposto in un configurazione operativa di inserimento, nella quale il collare 60 è mantenuto sollevato rispetto al relativo elemento 63 tubolare, ed i denti 62 vengono mantenuti divaricati per l'azione dei relativi profili interni sui fianchi dell'asta 7b.
Quando lo scorrimento del divaricatore lungo l'asta 7b porta i denti 62 all'altezza di una gola 59, i denti 62 stessi oscillano per inserirsi all'interno della gola 59 stessa, e dato che la loro altezza è inferiore alla dimensione assiale della gola 59 vi si infilano dentro bloccando lo scorrimento verso il basso del centratore 20 stesso. Una volta che i denti 62 si sono inseriti nella gola 59, il successivo abbassamento del collare 60 determina lo scorrimento della campana 61 sui denti 62 stessi ed il definitivo bloccaggio del centratore 20, nonché anche il bloccaggio assiale del fungo 58 che consente il disimpegno dell'organo 40 così come precedentemente descritto per le zavorre 19.
Il disinserimento di un centratore 20 dall'asta 7b avviene calando un organo 40 sul fungo 58 del centratore 20 stesso ed impegnando i bracci 43 con il fungo 58 medesimo. Il sollevamento del centratore 20 da parte dell'organo 40 determina il riposizionamento del centratore 20 stesso nella sua configurazione operativa di inserimento che ne permette anche l'estrazione.
La figura 10 illustra, invece, una sequenza di inserimento di un centratore 20, i cui denti 62 presentano una altezza superiore alla dimensione assiale della gola 59 dell'asta 7b. In questo caso, quando lo scorrimento del divaricatore lungo l'asta 7b porta i denti 62 all'altezza di una gola 59, i denti 62 stessi oscillano per inserirsi all'interno della gola 59 stessa, ma dato che la loro altezza è superiore alla dimensione assiale della gola 59 non vi si infilano dentro bloccando lo scorrimento verso il basso del centratore 20 stesso, che può quindi essere posizionato più in profondità nello scavo 2.
Da quanto sopra esposto risulta evidente che l'adozione del dispositivo 11 di movimentazione permette un notevole risparmio sia di attrezzature che, soprattutto, di tempi operativi, in quanto con il solo dispositivo 11 risulta possibile non solo configurare l'unità 1 sia per lo scavo nei terreni tenere che nei terreni duri, ma anche movimentare le zavorre 19 ed i centratori 20 senza l'uso di unità esterne ausiliarie.
Si intende che l'invenzione non è limitata alla forma di realizzazione qui descritta ed illustrata, che è da considerarsi come esempio di attuazione dell'unità di perforazione per pali di fondazione, che è invece suscettibile di ulteriori modifiche relative a forme e disposizioni di parti, dettagli costruttivi e di montaggio.
Claims (16)
- RIVENDICAZIONI 1. Unità (1) di perforazione per pali di fondazione comprendente una piattaforma (3) affacciata ad una bocca di uno scavo, una antenna (5) supportata dalla piattaforma (3), una tavola (6) rotary montata in modo scorrevole lungo l'antenna (5), ed almeno un elemento di scavo (7) collegato alla tavola (6) e presentante ad una propria estremità inferiore un utensile di scavo (8); l'unità (1) essendo caratterizzata dal fatto di comprendere un dispositivo di movimentazione (11) dell'elemento di scavo (7) e di ulteriori elementi di scavo ausiliari (19, 20) a sua volta comprendente una testata (12) montata ad una sommità dell'antenna (5), e provvista di un paranco (13) collegabile all'elemento di scavo (7), e di una fune centrale (14) atta a movimentare l'elemento di scavo (7) in alternativa al paranco (13) tra una posizione operativa abbassata, nella quale l'elemento di scavo (7) stesso è disposto all'interno dello scavo, ed una posizione operativa sollevata, nella quale l'elemento di scavo (7) è disposto sostanzialmente all'esterno dello scavo; il dispositivo di movimentazione (11) comprendendo, inoltre, un organo di presa (40) atto a cooperare con il detto paranco (13) per la movimentazione rapida degli elementi di scavo ausiliari (19, 20).
- 2. Unità secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che il detto elemento di scavo (7) è definito da un'asta telescopica (76a) messa in rotazione dalla tavola (6) rotary, ed il cui utensile di scavo (8a) è atto a disgregare il terreno ed a raccogliere i detriti.
- 3. Unità secondo la rivendicazione 2, caratterizzata dal fatto che la detta fune centrale (14) è provvista si un elemento di aggancio (18) atto a rendere solidali tra loro la fune centrale (14) stessa e la detta asta telescopica (7a).
- 4. Unità secondo la rivendicazione 3, caratterizzata dal fatto che la testata (12) comprende un telaio (15) di supporto montato sulla sommità dell'antenna (5), e due pulegge (16) di rinvio per la fune centrale (14) supportate girevoli dal telaio (15) per ruotare attorno a rispettivi assi di rotazione orizzontali.
- 5. Unità secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che il detto paranco (13) comprende un telaio (15) di supporto montato sulla sommità dell'antenna (5), una prima ed una seconda coppia di pulegge (28) montate affiancate tra loro sul telaio (15) per ruotare attorno a rispettivi assi di rotazione orizzontali, una trave oscillante (21) centralmente incernierata sulla detta antenna (5) all'interno del telaio (15) tra la prima e la seconda coppia di pulegge (28) e provvista di una rispettiva puleggia (24) girevole attorno ad un rispettivo asse di rotazione trasversale agli assi di rotazione delle coppie di pulegge (28), ed una traversa inferiore (26) mobile provvista di due ulteriori rispettive pulegge (27) girevoli attorno ad un comune asse di rotazione orizzontale trasversale all'asse di rotazione della puleggia (24) della traversa (21).
- 6. Unità secondo la rivendicazione 5, caratterizzata dal fatto che il detto paranco (13) comprende due stralli (25) di equilibratura agganciati ad una estremità libera della trave oscillante (21) da banda opposta alla relativa puleggia (24).
- 7. Unità secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che il detto organo di presa (40) comprende un manicotto (41) tubolare atto a scorrere lungo i detti elementi (7) di scavo, ed almeno due ganci (42) incernierati al manicotto (41) per oscillare tra una posizione operativa richiusa ed una posizione operativa divaricata di disimpegno, e presentanti, ciascuno, un braccio (43) ad uncino ed un braccio (44) sagomato disposti da bande opposte del rispettivo punto (45) di incernieramento .
- 8. Unità secondo la rivendicazione 7, caratterizzata dal fatto che l'organo di presa (40) comprende un collare (48) tubolare accoppiato in modo scorrevole al manicotto (41) tra una posizione operativa sollevata ed una posizione operativa abbassata, ed impegnato con ciascuno dei bracci (44) sagomati dei ganci (42) per impartire un'oscillazione a ganci (42) stessi attorno ai rispettivi punti (45) di incernieramento.
- 9. Unità secondo la rivendicazione 8, caratterizzata dal fatto che ciascun braccio sagomato (44) presenta un profilo (49) a camma atto a cooperare con un rispettivo rullo (52) supportato girevole dal collare (48) tubolare nello spostamento per caduta del collare (48) dalla sua posizione operativa sollevata verso la sua posizione operativa abbassata, ed una sede (47) di bloccaggio del rullo (52) stesso atta ad ospitare il relativo rullo (52) con il collare (48) almeno disposto nella sua posizione operativa abbassata.
- 10. Unità secondo la rivendicazione 9, caratterizzata dal fatto che il detto elemento di scavo (7) è definito da un'asta (7b) di perforazione costruita da un rispettivo elemento cavo giuntabile ad ulteriori elementi cavi ed a detto utensile di scavo (8) mediante giunti (9) di connessione, l'utensile di scavo (8) presentando una base (57) di appoggio per un elemento di scavo ausiliario (19) provvisto di un fungo (58) di acciaio atto ad essere afferrato dal detto organo di presa (40) per la movimentazione della elemento di scavo ausiliario (19) stesso lungo l'asta (7b) di perforazione.
- 11. Unità secondo la rivendicazione 10, caratterizzata dal fatto che ciascuna asta (7b) di perforazione comprende, sostanzialmente in corrispondenza del relativo giunto (9), una gola (59) anulare definente una sede di appoggio per un elemento di scavo ausiliario (20) centratore dell'asta (7b) di perforazione stessa; l'elemento di scavo ausiliario (20) centratore comprendendo un rispettivo fungo (58) di acciaio atto ad essere afferrato dal detto organo di presa (40) per la propria movimentazione lungo l'asta (7b) di perforazione, ed un rispettivo collare (60) solidale al relativo fungo (58), ed atto a scorrere lungo l'asta (7b) di perforazione.
- 12. Unità secondo la rivendicazione 11, caratterizzata dal fatto che l'elemento di scavo ausiliario (20) centratore comprende una campana (61) solidale al collare (60) disposta sul collare (60) stesso assialmente da banda opposta del relativo fungo (58), ed almeno due elementi (62) oscillanti di bloccaggio atti ad essere bloccati dalla campana (61) stessa in una posizione operativa di impegno all'interno della detta gola (59); gli elementi (62) oscillanti essendo incernierati su di un elemento (63) tubolare accoppiato in modo assialmente scorrevole al relativo collare (60) e mobile attraverso la detta campana (61).
- 13. Unità secondo la rivendicazione 12, caratterizzata dal fatto che le gole (59) presentano una dimensione assiale sostanzialmente pari o sostanzialmente inferiore ad una altezza dell'elemento oscillante (62) per permettere l'impegno ovvero lo scorrimento dell'elemento oscillante (62) rispetto alla gola (59) stessa.
- 14. Unità secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che la detta piattaforma (3) è definita da un carro cingolato.
- 15. Unità secondo la rivendicazione 14, caratterizzata dal fatto che la detta antenna (5) comprende un piede (65) di appoggio estraibile disposto ad una estremità inferiore dell'antenna (5) stessa.
- 16. Unità di perforazione per pali di fondazione, sostanzialmente come descritto con riferimento ai disegni annessi,
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