ITTO20010090A1 - Impianto e apparato per il test di sistemi radiomobili digitali. - Google Patents

Impianto e apparato per il test di sistemi radiomobili digitali. Download PDF

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ITTO20010090A1
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IT2001TO000090A
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Danilo Bessone
Michele Lupano
Flavio Buscaglia
Valerio Bernasconi
Vito Ribaudo
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Tim Telecom Italia Mobile S P
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    • H04ELECTRIC COMMUNICATION TECHNIQUE
    • H04WWIRELESS COMMUNICATION NETWORKS
    • H04W24/00Supervisory, monitoring or testing arrangements

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  • Engineering & Computer Science (AREA)
  • Computer Networks & Wireless Communication (AREA)
  • Signal Processing (AREA)
  • Mobile Radio Communication Systems (AREA)
  • Selective Calling Equipment (AREA)

Description

"IMPIANTO E APPARATO PER IL TEST DI SISTEMI RADIOMOBILI DIGITALI"
TESTO DELLA DESCRIZIONE SETTORE DELLA TECNICA
La presente invenzione si riferisce ad un impianto e apparato per il test di sistemi radiomobili digitali.
In particolare, la presente invenzione si riferisce ad un apparato di test da utilizzare in impianti di test (test plant) di sistemi radiomobili numerici per verificarne il funzionamento al variare delle condizioni operative.
ARTE NOTA
Sono noti impianti di test di sistemi radiomobili digitali. Tali impianti sono in genere configurati in modo da simulare in ambiente di laboratorio l'architettura di sistemi radiomobili in esercizio.
Secondo gli scopi della presente invenzione vengono presi a riferimento , in particolare gli impianti di test che permettono di verificare il funzionamento dello scambio di informazioni fra una o più stazioni radio base o stazioni SRB ed una corrispondente stazione di controllo o stazione CSRB.
Come noto le stazioni SRB sono atte a scambiare informazioni con terminali radiomobili o terminali MS (acronimo di Mobile Station), ad esempio costituiti da telefoni cellulari, ed a trasferire e scambiare tali informazioni con la stazione CSRB.
La stazione CSRB a propria volta è atta, come noto, a scambiare le informazioni costituite in genere da traffico telefonico e messaggi con le stazioni SRB ed a controllare lo scambio di tali informazioni, ad esempio, con una rete telefonica fissa.
Lo scambio di informazioni fra le stazioni SRB e la stazione CSRB è effettuato in accordo a protocolli di scambio dipendenti dal tipo di sistema radiomobile digitale; ad esempio nel caso di sistemi radiomobili di tipo GSM (acronimo di Global System for Mobile Communications), tale protocollo viene denominato interfaccia A-bis ed è costituito da:
A] - un livello fisico secondo lo standard PCM G.703 (acronimo di Pulse Code Modulation) costituito da trame PCM da 32 timeslot (in seguito indicati anche T.S.);
B] - un livello 2 secondo lo standard LAPD; e
C] - un livello 3 costituito dalle informazioni effettive che comprende a propria volta:
CI - messaggi di protocollo radio o messaggi di segnalazione radio RSL (acronimo di Radio Signalling Link) tra stazioni SRB e stazione CSRB, che in genere costituisce la parte di informazione su cui eseguire i test e che è organizzata secondo standard predefiniti; e
C2 - messaggi operativi (messaggi O&M o messaggi Operation & Maintenance) che sono specifici per ogni fornitore di stazioni SRB e CSRB e che quindi sono costituti da messaggi di tipo proprietario o, in altre parole, in accordo a standard proprietari del fornitore di tali stazioni.
Naturalmente, sistemi radiomobili digitali di tipo diverso dal GSM usano nelle comunicazioni fra stazioni radio base (SRB) e stazione di controllo (CSRB) protocolli di interfaccia diversi ma simili alla struttura descritta nel caso di reti GSM e pertanto qui, per semplicità, viene presa a riferimento la sola rete GSM e 1'interfaccia A-bis.
Gli impianti di test dei sistemi radiomobili GSM hanno architetture che tengono conto delle caratteristiche del livello 3 dell'interfaccia A-bis e comprendono, in genere, una o più stazioni SRB di un particolare fornitore e una stazione CSRB dello stesso fornitore e di solito viene inserito un apparato di test o strumento sull'interfaccia A-bis fra le stazioni da verificare, che, come noto, è atto ad essere utilizzato secondo le seguenti modalità:
modalità "monitor", cioè in modo da lasciar transitare le informazioni in modo trasparente e da visualizzare le informazioni in transito;
- modalità "generatore di carico", cioè in modo da generare traffico opportunamente predisposto per verificare il funzionamento delle stazioni SRB (sostituendosi alla stazione CSRB) e/o della stazione CSRB (sostituendosi alle stazioni SRB) in particolari condizioni di carico o in caso di errori.
Naturalmente, nel caso in cui un operatore telefonico utilizzi nei propri impianti in esercizio stazioni SRB e CSRB di vari fornitori tale architettura viene ripetuta un numero di volte pari ai fornitori utilizzati.
Un primo problema tecnico dell'arte nota, in particolare degli strumenti da interporre tra le stazioni SRB e la stazione CSRB consiste nel fatto che tali strumenti non sono in grado di generare i messaggi di segnalazione radio senza anche inserire i messaggi O&M di tipo proprietario e, pertanto, sono di fatto intrusivi, in quanto si sostituiscono completamente, nel funzionamento in modalità generatore di carico su stazione CSRB, alle stazioni SRB.
Un secondo problema tecnico consiste nel fatto che tali strumenti, non potendo prescindere dal generare i messaggi O&M proprietari di ciascun fornitore, non possono essere usati indifferentemente per analizzare architetture di fornitori diversi e pertanto tali strumenti debbono comprendere un numero di configurazioni pari al numero di fornitori presenti in test plant .
Infine, un ulteriore problema tecnico risiede nel fatto che, nel caso di indisponibilità delle informazioni relative alla struttura dei messaggi O&M, gli strumenti non sono utilizzabili e quindi si rende necessario attrezzare gli impianti di test con strumentazione specificamente commercializzata dai fornitori delle stesse stazioni SRB e CSRB .
In sintesi l'arte nota non presenta strumenti per test plant tali da poter essere collegati in modo passante sull'interfaccia fra stazioni SRB e stazione CSRB anche in modalità generatore di carico e tali da poter essere utilizzati indifferentemente per il test di architetture di fornitori diversi .
DESCRIZIONE DELL'INVENZIONE
Scopo della presente invenzione è la realizzazione di architetture di test plant flessibili che non richiedano la specializzazione delle apparecchiature di test al variare del fornitore del sistema radiomobile da verificare.
Scopo della presente invenzione è anche la realizzazione di uno strumento per il test di sistemi radiomobili non intrusivo ed utilizzabile sull'interfaccia fra stazioni radio base e stazione di controllo senza sostituirsi alle stazioni SRB.
In particolare, scopo della presente invenzione e' quello di costituire uno strumento da utilizzare in test plant di sistemi radiomobili numerici che possa essere collegato in modo passante sull'interfaccia tra stazioni radio base (SRB) e stazione di controllo (CSRB) e possa generare carico di messaggi di segnalazione radio (messaggi RSL) senza la necessità di generare messaggi O&M di tipo proprietario.
Raggiunge tale scopo l'impianto e l'apparato per il test di sistemi radiomobili digitali come rivendicati nelle rivendicazioni indipendenti.
In particolare, raggiunge tale scopo l'apparato per il test secondo la presente invenzione che è atto a riconoscere, ad esempio nel caso di reti GSM, il livello 3 dell'interfaccia A-bis, ad intercettare i soli messaggi di segnalazione radio fra stazioni SRB e stazione CSRB, ed a lasciare transitare in modo trasparente i messaggi di tipo O&M.
DESCRIZIONE SINTETICA DELLE FIGURE
Questa ed altre caratteristiche della presente invenzione risulteranno chiare dalla seguente descrizione di una forma preferita di esecuzione, fatta a titolo esemplificativo e non limitativo con l'ausilio degli annessi disegni, in cui:
Fig. 1 rappresenta uno schema di principio dell'impianto per il test di sistemi radiomobili digitali secondo l'invenzione;
Fig. 2 rappresenta uno schema a blocchi dell'apparato secondo l'invenzione; e
Fig. 3 rappresenta uno schema indicativo del flusso dei messaggi nell'apparato di Fig. 2.
DESCRIZIONE DI UNA FORMA PREFERITA DI REALIZZAZIONE
Con riferimento alla Fig. 1 un impianto per il test di sistemi radiomobili digitali (Test Plant) 10, secondo la presente invenzione, comprende una o più stazioni radio base (stazione SRB) 12, di tipo noto, un controllore di stazione radio base (stazione CSRB) 11, anch'esso di tipo noto, atto a scambiare informazioni, costituite da traffico telefonico e messaggi, con le stazioni SRB 12 in accordo ad un predeterminato protocollo di comunicazione, ed un apparato di test (strumento) 14 interposto fra la stazione CSRB 11 e le stazioni SRB 12 e a queste interiacciato.
La stazione CSRB 11, ad esempio del tipo Ericsson BSC BYB202 per reti radiomobili di tipo GSM, è atta a scambiare le informazioni con lo strumento 14 in conformità allo standard A-bis.
Le stazioni SRB 12, ad esempio del tipo Ericsson RBS 2302, sono configurate in modo da poter scambiare messaggi costituiti da messaggi di tipo RSL (Radio Signalling Link) e di tipo O&M (Operation & Maintenance) con lo strumento 14 in conformità allo standard A-bis.
Lo strumento 14 comprende uno o più dispositivi di sincronizzazione e commutazione (driver PCM) 20 (fig.l e Fig.2), ciascuno interposto fra una stazione SRB 12 ed una stazione CSRB 11, un dispositivo di generazione messaggi RSL (generatore RSL) 40, collegato per mezzo di un pannello di interconnessione (bus di interconnessione) 60, ai driver PCM 20, ed un elaboratore elettronico 50, di tipo noto, collegato al generatore RSL 40 per mezzo di un collegamento 70, ad esempio di tipo seriale.
Ciascun driver PCM 20, costituito, ad esempio, da una scheda elettronica, comprende una CPU 21, ad esempio un microprocessore a 16 bit modello 80C186XL della società Intel, una memoria non volatile (ROM) 23, ad esempio di tipo FLASH EPROM da 128KB, ed una memoria volatile (RAM) 22, ad esempio una memoria ad accesso casuale da 1MB, tutte di tipo noto ed interconnesse fra loro, in modo noto, per mezzo di un canale dati e comandi interno (BUS) 24.
La ROM 23, è atta a memorizzare variabili e programmi sviluppati in fase di progetto dello strumento 14, ad esempio il programma di inizializzazione o BOOT che all'accensione dello strumento, permette alla CPU 21 di eseguire un test fisico della scheda terminato il quale (se con esito positivo) la CPU 21 rimane in attesa di comandi, di tipo noto, provenienti dall'elaboratore 50, per il caricamento nella RAM 22 del programma eseguibile, ad esempio residente nella ROM 23 o nell'elaboratore 50, atto a rendere operative le funzionalità assegnate al driver PCM 20, come verrà più avanti descritto in dettaglio .
Il driver PCM 20 comprende, inoltre, due interfacce di linea (interfacce PCM), 26a e 26b, di tipo noto, che, ad esempio, sono costituite da interfacce modello DS2153Q della società Dallas, e che sono collegate, rispettivamente, alla stazione CSRB 11 ed alla stazione SRB 12 e sono atte a gestirne i flussi PCM a 2Mb/s.
Le interfacce PCM, 26a e 26b, sono controllate dalla CPU 21 per mezzo di collegamenti al BUS 24 e sono atte, in particolare, a convertire i flussi PCM provenienti dalla stazione CSRB 11 e dalla SRB 12 in segnali logici a livello TTL, e, nella direzione opposta, a convertire da segnale TTL a flusso o segnale di linea conforme alle specifiche G.703 come richiesto per le connessioni conformi allo standard A-bis.
Il driver PCM 20 comprende, infine, una matrice di commutazione 27 ed un modulo di controllori HDLC (modulo HDLC) 25 collegati, in modo noto, al bus 24 ed atti ad essere controllati dalla CPU 21 come sarà di seguito descritto in dettaglio .
La matrice di commutazione 27 è anche collegata, mediante rispettivi canali PCM a livello TTL, alle due interfacce PCM, 26a e 26b, al modulo HDLC 25, e, per mezzo del bus di interconnessione 60, al generatore RSL 40.
La matrice di commutazione 27, ad esempio costituita da una periferica modello PEB2055 della società Infineon, è atta a trasferire i time-slot che costituiscono le trame PCM da un'interfaccia, ad esempio l'interfaccia 26a, all'altra interfaccia 26b o agli altri canali PCM e viceversa in funzione di istruzioni di controllo definite dalla CPU 21 sulla base del programma eseguibile memorizzato nella RAM 22.
Tramite la matrice di commutazione 27, è quindi possibile rendere lo strumento 14 sia atto a ritrasmettere lato CSRB 11 ciò che viene ricevuto lato SRB 12 e viceversa che atto a filtrare i T.S., ad esempio, assegnati alla segnalazione.
In particolare, la matrice di commutazione 27, sulla base delle istruzioni di controllo, è atta ad essere "trasparente", ad esempio, per quei T.S. che non trasportano informazioni significative, ed a filtrare i messaggi RSL e O&M ricevuti da una delle due interfacce PCM, 26a o 26b, e commutarli, ad esempio, verso il modulo HDLC 25, per mezzo di uno dei canali PCM interni al driver PCM 20.
Il modulo HDLC 25 è ad esempio costituito da tre periferiche HDLC, rispettivamente 25a, 25b e 25c modello SAB82532 della società Infineon, ciascuna delle quali è, come noto, dotata di due controllori HDLC (acronimo di High speed Data Link Controller}.
Ciascun controllore HDLC può gestire un T.S. di segnalazione in conformità al protocollo LAPD e pertanto, ad esempio, uno dei due controllori della periferica HDLC 25a può essere dedicato a gestire, sulla base delle istruzioni di controllo provenienti dalla CPU 21, i T.S. che contengono i messaggi O&M e che dunque hanno, come noto, SAPI (acronimo di Service Access Point Indicator) di valore diverso da zero ed uno dei due controllori della periferica HDLC 25b può essere dedicato, in modo equivalente, a gestire i T.S. che contengono i messaggi RSL, che, come noto, hanno SAPI uguale a 0.
In sostanza, in accordo alla presente invenzione, la periferica HDLC 25a del driver PCM 20, sulla base delle istruzioni di controllo della CPU 21, è atta ad interpretare le trame ricevute in modo da ritrasmettere quelle con SAPI di valore diverso da 0 (che dunque non trasportano segnalazione RSL) alla matrice di commutazione 27, in modo che vengano immesse nel flusso PCM fra stazione SRB 12 e CSRB 11 senza operare alcuna elaborazione ed in maniera equivalente a quanto fatto dalla matrice di commutazione 27 per i T.S. che non trasportano informazioni significative.
In altre parole, anche per le trame contenenti i messaggi O&M il driver PCM 20 e, di conseguenza, lo strumento 14 risulta "trasparente" in quanto il T.S. utilizzato per il loro trasporto viene inizialmente commutato dalla matrice di commutazione 27 sul flusso interno PCM ma poi, una volta appurato il tipo di trama dalla periferica HDLC 25a, tali messaggi O&M vengono riportati in trasmissione.
I messaggi RSL che invece hanno SAPI di valore 0 vengono elaborati, ad esempio, dalla periferica HDLC 25b che, sulla base delle istruzioni memorizzate nella RAM 22 e sotto il controllo della CPU 21, è atta a inviare i messaggi RSL al generatore RSL 40 mediante il quarto flusso PCM (come precedentemente descritto gli altri tre flussi sono quello con la stazione CSRB, quello con la stazione SRB ed quello interno fra modulo HDLC 25 e matrice di commutazione 27) anch'esso connesso alla matrice di commutazione 27 e collegato al generatore RSL 40 tramite il bus di interconnessione 60.
Naturalmente, trattandosi di un collegamento interno allo strumento 14 ed utilizzato esclusivamente per lo scambio di informazioni tra il driver PCM 20 ed il generatore RSL 40, che, ad esempio, sono costituiti da due schede elettroniche, il formato delle trame scambiate potrebbe essere del tutto arbitrario. Tuttavia, avendo a disposizione, per la gestione delle informazioni fra stazione SRB e CSRB, i moduli software atti a gestire il protocollo di livello 2 LAPD, anche la segnalazione interna utilizzata sul quarto flusso PCM è stata resa conforme a questa specifica. Ciò garantisce anche un trasferimento delle informazioni con un elevato grado di affidabilità .
Il generatore RSL 40 comprende una CPU 41, costituita ad esempio da un microprocessore RISC a 32 bit modello 80960JT-100 della società Intel, una memoria non volatile (ROM) 43, ad esempio costituita da 1MB di memoria di tipo FLASH EPROM ed una memoria volatile (RAM) 42, ad esempio una memoria ad accesso casuale da 16MB di tipo EDO DRAM, tutte di tipo noto ed interconnesse fra loro, in modo noto, per mezzo di un canale dati e comandi interno (BUS) 44.
La ROM 43 è atta alla memorizzazione di programmi, sviluppati in fase di progetto dello strumento 14, che per l'esecuzione vengono trasferiti, ad esempio mediante un apposito programma di BOOT anch'esso residente nella ROM 43, dalla stessa ROM 43 alla RAM 42, in modo che la CPU 41 possa operare con tempi di accesso molto veloci, come può risultare evidente ad un tecnico del settore.
Il generatore RSL 40 comprende, infine, una periferica (periferica seriale) 48, ad esempio una periferica seriale asincrona di tipo RS232, per la connessione mediante il collegamento 70 all'elaboratore elettronico 50, ed un circuito generatore HDLC (generatore HDLC) 45, costituito ad esempio dal componente PEB2075 della società Infineon che dispone di quattro controllori HDLC, 45a 45b 45c e 45d rispettivamente, connesso mediante un canale PCM al bus di interconnessione 60 e controllato, in modo noto, dalla CPU 41 mediante il BUS 44. La periferica seriale 48 è atta a permettere il trasferimento di dati, istruzioni e programmi dall'elaboratore elettronico 50 al generatore RSL 40 e, attraverso quest'ultimo, al driver PCM 20 e viceversa; ad esempio la periferica seriale 48 è atta a permettere il trasferimento di programmi memorizzati nell'elaboratore 50 verso la RAM 42 del generatore RSL 40 e la RAM 22 del driver PCM 20.
Ciascun controllore HDLC del generatore RSL 40, ad esempio il controllore HDLC 45a, è atto a gestire il traffico PCM da scambiare con una stazione SRB 11 e la stazione CSRB 12, sotto il controllo della CPU 41 e sulla base di programmi di tipo noto per la gestione e generazione di messaggi RSL memorizzati nella RAM 42.
L'elaboratore elettronico 50 è, ad esempio, costituito da un elaboratore personale o PC, con sistema operativo Windows™ 95 comprendente un microprocessore Pentium da 100 MHz, 64 MByte di memoria RAM, un'unità a disco rigido da 1 Gbyte, un monitor a colori ed almeno una porta seriale.
L'elaboratore elettronico (PC) 50 è atto, mediante programmi sviluppati in fase di progetto dello strumento 14 e la connessione 70, a svolgere le seguenti funzioni:
- gestire le comunicazioni con il generatore RSL 40 e, mediante questo, con il/i driver PCM 20;
- leggere/scrivere variabili di configurazione sul generatore RSL 40 e sul/sui driver PCM 20;
- leggere contatori statistici rilevati dal generatore RSL 40 e dal/dai driver PCM 20 per mezzo dei programmi memorizzati nelle rispettive RAM 42 e 22;
- leggere le informazioni memorizzate nelle RAM 42 e RAM 22, rispettivamente, del generatore RSL 40 e del/dei driver PCM 20; - comandare l'avviamento/arresto della generazione di traffico.
Il funzionamento dell'impianto di test 10 fin qui descritto prendendo a riferimento, per semplicità, un test plant avente una sola stazione SRB ed una stazione CSRB e' il seguente .
All'accensione, il driver PCM 20 ed il generatore 40, in particolare, vengono inizializzati mediante procedure di BOOT memorizzate nelle rispettive ROM 23 e 43 e predisposti a ricevere comandi e/o programmi dal PC 50 attraverso il collegamento 70.
Successivamente, il PC 50 è atto a gestire i dispositivi 20 e 40 mediante programmi di controllo che appariranno, ad esempio, come tipiche applicazioni Windows™ 95 con una finestra principale e alcune finestre accessorie da attivare all'occorrenza per visualizzare separatamente categorie diverse di informazioni e/o comandi. L'immissione di dati di configurazione da trasmettere ai dispositivi 20 e 40, avviene tramite finestre di dialogo e/o tramite l'uso di file di inizializzazione (*.INI), di tipo noto.
Ad esempio nel caso in cui il PC 50 attivi la funzionalità "monitor" dei dispositivi 20 e 40, le trame PCM provenienti dalla stazione CSRB 11 e contenenti i messaggi O&M e RSL vengono inizialmente trasferiti dalla matrice di commutazione 27 al modulo HDLC 25, che sulla base di un programma opportunamente memorizzato nella RAM 22 per svolgere la funzione "monitor", trasferisce tutti i messaggi verso la matrice di commutazione 27 perché vengano trasmessi in modo trasparente sia verso la stazione SRB 12 che verso il generatore RSL 40.
In questo tipo di funzionalità il generatore RSL 40 è sostanzialmente inattivo e, sulla base di un programma opportunamente memorizzato nella RAM 42 per svolgere la funzione "monitor", trasferisce al PC 50 tutti i messaggi ricevuti che possono così essere visualizzati, in modo noto, sul PC 50.
Nel caso in cui il PC 50 attivi la funzionalità "generatore di carico" dei dispositivi 20 e 40, i T.S. delle trame PCM provenienti dalla stazione CSRB 11 e contenenti i messaggi O&M e RSL (blocco 110; Fig.3) vengono inizialmente trasferiti dalla matrice di commutazione 27 (Fig.2 e Fig.3) al modulo HDLC 25 che restituisce alla matrice di commutazione 27 i messaggi O&M in modo che vengano fatti transitare in modo trasparente verso la stazione SRB 12 (blocco 210).
I messaggi RSL, invece, vengono trasmessi alla matrice di commutazione 27 in modo da essere inviati, mediante il flusso PCM fra matrice di commutazione 27 e bus di interconnessione 60, al generatore RSL 40 (blocco 310) che provvede a generare, in modo noto, traffico di messaggi RSL ed a immetterlo nel flusso PCM fra matrice di commutazione 27 e stazione CSRB 11 (blocco 120).
In particolare, il dispositivo di generazione messaggi 40, mediante il programma applicativo memorizzato nella RAM 42, è atto ad emulare, in modo noto, un numero predefinito di stazioni mobili GSM e ad occupare un numero predefinito di risorse radio; a tale scopo il programma applicativo del generatore RSL 40 è atto a gestire, ad esempio, le seguenti basi dati:
STAZIONI MOBILI: base dati delle stazioni mobili GSM contenente variabili di stato relative all'occupazione e di indicazione della procedura GSM in uso, per un dato terminale emulato;
PORTANTI RADIO: base dati delle portanti radio dove ciascuna portante è descritta come un insieme di time-slot e dei possibili sotto-canali, ciascuno descritto da una variabile di tipo e di stato;
REPORT DI MISURA: base dati associata alle connessioni radio attive e tali da comportare la generazione di "report di misura" su interfaccia A-bis.
In maniera analoga a quanto sopra descritto i messaggi O&M e RSL provenienti dalla stazione SRB 12 (blocco 220) vengono trasferiti dalla matrice di commutazione 27 al modulo HDLC 25. Anche in questo caso i messaggi O&M vengono restituiti alla matrice di commutazione 27 perché vengano trasferiti in modo trasparente alla stazione CSRB 11 (blocco 120).
I messaggi RSL, invece, trasmessi dalla matrice di commutazione 27 al generatore RSL 40, vengono gestiti localmente dal generatore RSL 40 (blocco 320), senza alcuna generazione di carico di messaggi, ed inviati alla stazione SRB 12 (blocco 210) .
Lo strumento 14, come descritto ed in accordo alla presente invenzione, è pertanto atto a generare traffico di segnalazione RSL prescindendo dai messaggi O&M di tipo proprietario che transitano in modo trasparente fra stazione CSRB 11 e stazione SRB 11.
La presente invenzione, così come descritta, permette di realizzare impianti di test che prescindono dalle informazioni di tipo proprietario attualmente necessarie per la loro realizzazione .
La presente invenzione, inoltre, permette di realizzare strumenti per il test di sistemi radiomobili digitali in grado di collegarsi ad un'interfaccia tra Stazione Radio Base e relativo Controllore qualunque sia il Costruttore degli apparati stessi; infatti, grazie alla presente invenzione, non è necessario un accordo coi Costruttori degli apparati che permetta di gestire i messaggi O&M di tipo proprietario. Non è necessario neppure aggiornare la versione software dello strumento oggetto dell'invenzione quando cambia versione software della parte proprietaria dell'interfaccia.
Nel descrivere la presente invenzione i dispositivi driver PCM 20 e generatore RSL 40 sono stati indicati come realizzati con rispettive schede elettroniche, ma risulterà evidente ad un tecnico del settore che gli stessi dispositivi possono essere realizzati anche con un'unica scheda elettronica o con un numero maggiore di schede pur conservando le caratteristiche e la funzionalità descritta.
La presente invenzione è stata descritta prendendo a riferimento le reti GSM e l'interfaccia A-bis, ma risulterà evidente ad un tecnico del settore che gli stessi principi e lo stesso approccio è utilizzabile in modo equivalente per reti radiomobili digitali di tipo equivalente, quali ad esempio la rete UMTS (acronimo di Universal Mobile Telecommunications System) sull'interfaccia Iub.
Modifiche ovvie o varianti sono possibili alla descrizione di cui sopra, nelle dimensioni, forme, materiali, componenti, elementi circuitali, collegamenti e contatti, così come nei dettagli della circuiteria e della costruzione illustrata e del metodo di operare senza allontanarsi dallo spirito dell'invenzione come precisato dalle rivendicazioni seguenti.

Claims (11)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Impianto per il test di sistemi radiomobili digitali comprendente - almeno una stazione radio base atta a trasmettere e ricevere informazioni comprendenti - messaggi di segnalazione radio organizzati in accordo ad uno standard predefinito; e messaggi operativi organizzati in accordo a specifiche proprietarie ; - una stazione di controllo di detta almeno una stazione radio base ed atta scambiare dette informazioni con detta almeno una stazione radio base; - un apparato per il test interposto fra detta almeno una stazione radio base e detta stazione di controllo; caratterizzato da ciò che detto apparato per il test è atto sia a filtrare selettivamente detti messaggi di segnalazione radio che a far transitare fra detta stazione di controllo e detta almeno una stazione radio base detti messaggi operativi in modo trasparente .
  2. 2. Impianto secondo la rivendicazione 1 caratterizzato da ciò che - detto apparato per il test è atto a generare nuovi messaggi di segnalazione radio da scambiare con detta stazione radio base e/o detta stazione di controllo.
  3. 3. Impianto secondo la rivendicazione 2 in cui detto apparato per il test comprende almeno un dispositivo di filtro atto a filtrare selettivamente dette informazioni; e - un dispositivo di generazione messaggi atto a generare detti nuovi messaggi di segnalazione radio.
  4. 4. Impianto secondo le rivendicazioni precedenti in cui dette informazioni sono organizzate in accordo al protocollo di comunicazione di tipo GSM.
  5. 5. Apparato per il test di sistemi radiomobili digitali comprendente - primi mezzi di connessione atti ad essere collegati ad almeno una stazione radio base ed atti a scambiare con detta stazione radio base informazioni comprendenti - messaggi di segnalazione radio organizzati in accordo ad uno standard predefinito; e messaggi operativi organizzati in accordo a specifiche proprietarie; e - secondi mezzi di connessione atti ad essere collegati ad una stazione di controllo di detta almeno una stazione radio base ed atti scambiare dette informazioni con detta stazione di controllo; caratterizzato da - mezzi di filtro collegati a detti primi e secondi mezzi di connessione ed atti sia a filtrare selettivamente detti messaggi di segnalazione radio che a far transitare detti messaggi operativi in modo trasparente fra detti primi e secondi mezzi di connessione.
  6. 6. Apparato secondo la rivendicazione 5 caratterizzato da ciò che detti mezzi di filtro comprendono - mezzi di riconoscimento atti a riconoscere in modo selettivo detti messaggi di segnalazione radio e detti messaggi operativi; e mezzi di commutazione collegati a detti mezzi di riconoscimento ed a detti primi e secondi mezzi di connessione ed atti a trasferire detti messaggi operativi selettivamente riconosciuti da detti primi mezzi di connessione a detti secondi mezzi di connessione e viceversa.
  7. 7. Apparato secondo la rivendicazione 6 caratterizzato da ciò che detti mezzi di filtro comprendono - mezzi di controllo collegati a detti mezzi di riconoscimento ed a detti mezzi di commutazione ed atti a controllare, in funzione di parametri selettivamente definibili, detti mezzi di riconoscimento e detti mezzi di commutazione.
  8. 8. Apparato secondo la rivendicazione 5 caratterizzato da ciò che detti mezzi di filtro sono costituiti da schede elettroniche atte ciascuna ad essere collegata ad una stazione radio base ed a detta stazione di controllo.
  9. 9. Apparato secondo la rivendicazione 5 caratterizzato da - mezzi di generazione messaggi collegati a detti mezzi di filtro ed atti a generare nuovi messaggi di segnalazione radio da scambiare con detti primi e/o secondi mezzi di connessione.
  10. 10. Apparato secondo la rivendicazione 9 caratterizzato da ciò che detti mezzi di filtro comprendono - dispositivi di generazione messaggi; e - mezzi di controllo collegati a detti dispositivi di generazione messaggi ed atti a controllare, in funzione di parametri selettivamente definibili, la generazione di detti nuovi messaggi di segnalazione.
  11. 11. Apparato secondo la rivendicazioni 9 caratterizzato da ciò che detti mezzi di generazione messaggi sono costituiti da una scheda elettronica.
IT2001TO000090A 2001-01-31 2001-01-31 Impianto e apparato per il test di sistemi radiomobili digitali. ITTO20010090A1 (it)

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