ITTO20010394A1 - Meccanismo di bloccaggio e sbloccaggio per aletta stabilizzatrice di missile, includente un amplificatore di forza meccanico. - Google Patents

Meccanismo di bloccaggio e sbloccaggio per aletta stabilizzatrice di missile, includente un amplificatore di forza meccanico. Download PDF

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ITTO20010394A1
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IT
Italy
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sliding member
pin
locking
aforesaid
missile
Prior art date
Application number
IT2001TO000394A
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English (en)
Inventor
William H Hsu
Matthew Miotla
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Hr Textron Inc
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    • FMECHANICAL ENGINEERING; LIGHTING; HEATING; WEAPONS; BLASTING
    • F42AMMUNITION; BLASTING
    • F42BEXPLOSIVE CHARGES, e.g. FOR BLASTING, FIREWORKS, AMMUNITION
    • F42B10/00Means for influencing, e.g. improving, the aerodynamic properties of projectiles or missiles; Arrangements on projectiles or missiles for stabilising, steering, range-reducing, range-increasing or fall-retarding
    • F42B10/60Steering arrangements
    • F42B10/62Steering by movement of flight surfaces
    • F42B10/64Steering by movement of flight surfaces of fins

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Description

DESCRIZIONE dell'invenzione industriale dal titolo:
"Meccanismo di bloccaggio e sbloccaggio per aletta stabilizzatrice di missile, includente un amplificatore di 0125-1043ΧΧ-ΧΊ forza meccanico"
Campo dell'invenzione
La presente invenzione si riferisce ad alette stabilizzatrici di controllo mobili per missili trasportati
su aeromobili, e più in particolare ad un sistema per
bloccare l'aletta stabilizzatrice contro l'azione di carichi aerodinamici ed evitare la trasmissione di questi carichi
attraverso la linea di trasmissione e, alla ricezione di un
segnale di comando, attivare un gruppo meccanico che
comprende un amplificatore di forza per assicurare che il
sistema di bloccaggio dell'aletta stabilizzatrice sia disattivato.
Descrizione della tecnica anteriore
Sono stati diffusamente utilizzati sistemi di
controllo di volo di molti tipi differenti. Essi comprendono
in generale una superficie di controllo e, nel caso di un
missile, la superficie di controllo è tipicamente una aletta stabilizzatrice. In generale, la superficie di controllo o aletta stabilizzatrice è collegata mediante un alberino destinato ad essere mobile per funzioni di controllo di volo. L'alberino dell'aletta stabilizzatrice è generalmente collegato attraverso un albero di comando di uscita che è fatto ruotare mediante connessione attraverso una opportuna catena cinematica ad una sorgente di moto.
Durante il volo prima del lancio quando il missile è posizionato all'esterno dell'aeromobile, l'aletta stabilizzatrice è sottoposta ad un elevato carico aerodinamico. Questo carico fa sì che l'aletta stabilizzatrice si muova nella direzione del carico e a sua volta provoca la rotazione dell'alberino dell'aletta, la quale rotazione è trasmessa attraverso la catena cinematica provocando vibrazioni e rotture per fatica. Ciò avviene anche quando si utilizza un meccanismo frenante nel tentativo di arrestare la vibrazione in rotazione dell'alberino dell'aletta o dell'albero di uscita.
Come risultato di questo carico aerodinamico indesiderabile della catena cinematica, sono stati fatti vari tentativi di realizzare un dispositivo di bloccaggio che elimini l'effetto del carico aerodinamico. Esempi di tali dispositivi di bloccaggio progettati in modo particolare per l'impiego su missili o proiettili che utilizzano alette stabilizzatrici di controllo sono descritti nei brevetti statunitensi nn. 4.759.110, 5.409.185 e 5.505.408 e nella descrizione britannica N. 560.931, concessa il 27 aprile 1944. Sfortunatamente, la maggior parte dei dispositivi di bloccaggio per superfici di controllo quali alette stabilizzatrici su missili hanno presentato dei problemi sotto numerosi aspetti. Ad esempio, alcuni dei dispositivi di bloccaggio erano soggetti ad incepparsi o altrimenti non sganciarsi su comando in un modo sostanzialmente senza attrito. Alcuni dispositivi di bloccaggio erano soggetti ad uno sbloccaggio involontario dovuto a vibrazioni durante il funzionamento normale. Altri meccanismi di bloccaggio sono abbastanza complessi e comprendono un gran numero di componenti, che devono tutti funzionare correttamente per evitare un difetto di funzionamento. Un sistema che elimina molti dei problemi nella tecnica anteriore è descritto nella domanda di brevetto statunitense N. di Serie 09/419.544, depositata il 18 ottobre 1999, dal titolo "Missile Fin Locking Mechanism" (Meccanismo di bloccaggio per aletta stabilizzatrice di missile), che è ceduto alla cessionaria della presente domanda ed è incorporato nella presente per riferimento. Tuttavia, anche questo sistema di tanto in tanto ha presentato delle difficoltà nel ritiro immediato del perno di bloccaggio dall'aletta stabilizzatrice su comando.
Sommario dell'invenzione
La presente invenzione è diretta ad un meccanismo di bloccaggio utilizzabile su un missile avente una molteplicità di alette stabilizzatrici di controllo mobili che si estendono da una sua superficie esterna, in cui il meccanismo di bloccaggio comprende un perno di bloccaggio per ciascuna delle alette stabilizzatrici di controllo mobili che è destinato ad estendersi attraverso la superficie esterna del missile in una apertura dell'aletta stabilizzatrice di controllo in modo da trattenere l'aletta stabilizzatrice di controllo in una posizione fissa prima del lancio. E' previsto un organo scorrevole che è mobile tra una posizione di estensione dei perni ed una posizione di estrazione dei perni, con una molteplicità di elementi di collegamento, ciascuno dei quali accoppia uno dei perni con l'organo scorrevole. Quando l'organo scorrevole si trova nella sua posizione di estensione dei perni, ciascuno degli elementi di collegamento è disposto sostanzialmente in una posizione di punto morto. Sono previsti mezzi comprendenti una massa mobile per entrare in contatto forzato con l'organo scorrevole per iniziare il movimento di allontanamento dell'organo scorrevole dalla sua posizione di estensione dei perni. Sono previsti mezzi a molla in corrispondenza di ciascun perno di bloccaggio per far muovere positivamente l'organo scorrevole dalla sua posizione di estensione dei perni alla sua posizione di ritiro dei perni in modo da estrarre ciascuno dei perni dall'apertura nella rispettiva aletta stabilizzatrice di controllo mobile dopo il contatto della massa mobile con l'organo scorrevole.
Breve descrizione dei disegni
La Fig. 1 rappresenta una illustrazione schematica di un missile che può utilizzare un meccanismo di bloccaggio e sbloccaggio per le sue alette stabilizzatrici di controllo, costruito in conformità con i principi della presente invenzione;
la Fig. 2 rappresenta una vista da dietro in sezione trasversale parziale di un meccanismo di bloccaggio costruito in conformità con la presente invenzione, rappresentato nella sua posizione di bloccaggio;
la Fig. 3 rappresenta una vista simile alla Fig. 2, senza i perni e con il coperchio rimosso;
la Fig. 4 rappresenta una vista in sezione trasversale parziale del dispositivo illustrato nella Fig. 2, lungo le linee 4-4 di quest'ultima;
la Fig. 5 rappresenta una vista in sezione trasversale parziale lungo le linee 5-5 della Fig. 3; e
la Fig. 6 rappresenta una vista in sezione trasversale parziale simile alla Fig. 5, rappresentata nella posizione attivata.
Descrizione dettagliata dell’Invenzione
Con (10) nella Fig. 1 è rappresentato in generale un missile (12) che può essere trasportato mediante opportuni attacchi (non rappresentati) sotto l'ala di un aeromobile per il lancio finale su un bersaglio. Ad una superficie esterna (14) del missile è fissata una molteplicità di alette stabilizzatrici (16-22) che, come illustrato, sono disposte con una spaziatura di 90° intorno alla circonferenza del missile. Benché in questo disegno particolare siano rappresentate quattro di tali alette stabilizzatrici di controllo, si deve comprendere che è possibile utilizzarne un numero minore o maggiore in funzione del missile particolare e delle missioni per esso previste. Alcune delle, o tutte le alette stabilizzatrici (16-22) possono essere mobili per funzioni di controllo della direzione del volo sia in imbardata sia in beccheggio in accordo con un meccanismo di guida incluso nel missile. Ad esempio, un meccanismo di guida di questo tipo può utilizzare segnali di un Sistema di Posizionamento Globale ("Global Positioning System" - GPS), come è ben noto, per dirigere il missile su un bersaglio desiderato che è stato preprogrammato nel sistema di guida del missile. Così, dopo il lancio, i segnali GPS sono utilizzati per applicare un movimento ad un meccanismo di comando appropriato che è collegato mediante una catena cinematica ad un albero su cui sono montate le alette stabilizzatrici (16-22) in modo da provocare il movimento di una o più delle alette stabilizzatrici controllando così la traiettoria di volo del missile.
Come precedentemente menzionato, mentre 11 missile (12) è fissato all'esterno dell'aeromobile e prima del lancio, le alette stabilizzatrici (16-20) sono sottoposte a carichi aerodinamici mentre l'aereo che trasporta il missile viaggia attraverso l'atmosfera. Questi carichi aerodinamici possono provocare un movimento delle alette stabilizzatrici che le danneggia, facendo così in modo che esse dirìgano in modo non corretto la traiettoria di volo del missile (12) dopo il lancio, o alternativamente possono applicare tali carichi alla catena cinematica danneggiandola e provocando la rottura del missile come conseguenza di fatica, deformazione o cedimento della catena cinematica a causa dell'applicazione dei carichi aerodinamici.
Come è rappresentato in particolare nella Fig. 2, una molteplicità di perni di bloccaggio (24, 28, 30 e 32), uno per ciascuna delle alette stabilizzatrici (16-22), sono destinati ad estendersi verso l'esterno dalla superficie esterna (14) del missile (12) ed in impegno con una apertura (26) che è prevista all'interno dell'aletta stabilizzatrice di controllo (16). Mediante l'uso del perno (24) e con il suo inserimento in una apertura, come rappresentato in (26), l'aletta stabilizzatrice (16) è trattenuta rigidamente nella sua posizione neutra fino al momento in cui il perno (24) è estratto dall'apertura (26). Analogamente, sono rappresentati perni di bloccaggio (28), (30) e (32) in impegno con aperture appropriate nelle alette stabilizzatrici (18), (20) e (22). Ciascuno dei perni di bloccaggio (24), (28), (30) e (32) è accoppiato mediante un meccanismo di collegamento appropriato, come quello rappresentato in (34), con un organo scorrevole (36) che è disposto all'interno di una guida (38) per un movimento tra una posizione di estensione dei perni come rappresentato nelle Figg. 2 e 4 ed una posizione di ritiro dei perni in cui i perni (24, 28, 30 e 32) sono estratti dalle rispettive aperture nelle alette stabilizzatrici (16-22). L'organo scorrevole (36) è montato all'interno della guida (38) su una molteplicità di sfere (40), Fig. 3, il che permette un movimento sostanzialmente senza attrito dell'organo scorrevole (36) all'interno della guida (38) tra le posizioni di estensione e di ritiro. Un organo di vincolo appropriato si impegna con il gruppo scorrevole quando si trova nella sua posizione di estensione dei perni per evitare un azionamento involontario del sistema come risultato di carichi di vibrazione o simili che tenderebbero a provocare il movimento accidentale dell'organo scorrevole dalla sua posizione di estensione dei perni come rappresentato nelle Figg. 2 e 3 alla posizione di ritiro dei perni. Un solenoide (42) è utilizzato per eliminare il vincolo sul gruppo scorrevole in risposta ad un comando di sbloccaggio ad esso applicato da un opportuno dispositivo di controllo azionato dal pilota o dal pilota automatico dell'aeromobile in preparazione per il lancio del missile.
Con riferimento ora più in particolare alla Fig. 4, è illustrata più in dettaglio la struttura già illustrata nelle Figg. 2 e 3. Come rappresentato in questa figura, alberi (44), (46) e (48) delle alette stabilizzatrici sono collegati ad una catena cinematica appropriata (non rappresentata) che fornisce energia motrice agli alberi (44), (46) e (48) delle alette stabilizzatrici in modo da far ruotare gli alberi per fornire un controllo direzionale appropriato al missile. Gli alberi (44), (46) e (48) terminano con attacchi come quelli illustrati con (50) e (52), rispettivamente, a cui possono essere fissate alette stabilizzatrici, come quelle rappresentate in (16), (18), (20) e (22). Per facilità di illustrazione e chiarezza di descrizione, le alette stabilizzatrici sono state eliminate dalla Fig. 4. Come è rappresentato nella Fig. 4, l'elemento di collegamento (34) è fissato attraverso un perno di articolazione (76) dell'elemento di collegamento al perno di bloccaggio (24). Alla giunzione tra l'elemento di collegamento (34) ed il perno di bloccaggio (24), è previsto un elemento di ritegno di molla (54), ed inoltre, intorno al perno (24) ed adiacente alla superficie (14), vi è un elemento di ritegno di molla addizionale (56). Tra gli elementi di ritegno di molla (54) e (56) è disposta una molla (58) che, come sarà descritto più in dettaglio nel seguito, è messa in compressione quando l'organo scorrevole (36) si trova nella sua posizione di estensione dei perni come rappresentato nella Fig. 4. Come è anche illustrato, l'organo scorrevole (36) forma nel suo interno un foro (60) che riceve un percussore (62) che funziona in modo da iniziare il movimento dell'organo scorrevole (36) quando l'organo scorrevole si trova nella sua posizione di estensione dei perni, come rappresentato nella Fig. 4. Un meccanismo di arresto appropriato (64) è disposto sull'estremità (66) dell'organo di guida (38) per arrestare il movimento dell'organo scorrevole (36) quando si muove nella sua posizione di ritiro dei perni.
Come è anche illustrato, l'elemento di collegamento (34) è collegato in corrispondenza del perno di articolazione (68) all'organo scorrevole (36). Si vede pertanto che l'elemento di collegamento (34) accoppia il perno (24) con l'organo scorrevole (36) facendo così in modo che il perno (24) esegua un movimento alternativo tra la sua posizione estesa e la sua posizione di ritiro quando l'organo scorrevole si muove tra la sua posizione di estensione dei perni e la sua posizione di ritiro dei perni. Si deve anche notare che 0-ring (70) e (72) possono circondare il perno (24) appena sotto la superficie (14) del missile.
In alcune condizioni, una aletta stabilizzatrice può essere fissata al missile ma non utilizzata per il controllo della traiettoria di volo del missile, ma Invece come aletta stabilizzatrice fissa. In tali condizioni, un perno quale quello illustrato in (74) può estendersi verso l'esterno attraverso un'apertura prevista nella superficie (14) del missile e può anche avere un 0-ring (77) estendentesi intorno ad esso. Tuttavia, il perno (74) non sarà ritirato ma rimarrà sempre nella posizione fissa come rappresentato nella Fig. 4 dopo l'assemblaggio, ed anche dopo il lancio.
Con riferimento ora alle Figg. 5 e 6, è illustrato più in dettaglio l'amplificatore di energia meccanico comprendente un organo scorrevole ed un gruppo percussore disposto all'interno di una guida costruito in conformità con i principi della presente invenzione. In ogni caso, il gruppo percussore è destinato ad essere rilasciato su un comando appropriato dal controllo del missile in modo da proiettare l'organo percussore o martelletto avente una massa sufficiente in modo che, quando si impegna con l'organo scorrevole, esso produca un inizio positivo di movimento del gruppo scorrevole in modo che questo faccia muovere gli elementi di collegamento (34) dalle loro posizioni sostanzialmente di punto morto ad una posizione tale per cui le molle (58) che circondano i perni di bloccaggio producano un movimento positivo dell'organo scorrevole in modo da ritirare i perni dalle loro posizioni di bloccaggio. Una molla in compressione è utilizzata per far muovere il gruppo percussore con una forza predeterminata in impegno con il gruppo scorrevole. Mediante tale impegno, la forza del percussore è applicata al gruppo scorrevole provocandone il movimento. Al movimento del gruppo scorrevole, le forze delle molle che circondano i perni sono messe in azione. Ciò permette l'uso di una struttura relativamente leggera per il gruppo percussore, assicurando nello stesso tempo che in tutti i casi i perni di bloccaggio siano ritirati con certezza dalle loro posizioni di bloccaggio. I tecnici del ramo riconosceranno che il gruppo percussore e la molla che lo aziona possono essere progettati in modo da generare varie forze che possono essere richieste per una applicazione particolare. Tuttavia, a titolo di esempio, quando un percussore avente un peso di circa 0,134 libbre (0,0608 kg) è caricato con una molla avente una forza di precarico di circa 10 libbre (4,54 kg), la forza applicata al gruppo scorrevole dal percussore è 2045 volte maggiore del peso del percussore o 27,4 volte maggiore della forza di precarico della molla. Così, si vede che si ottiene una amplificazione sorprendente dell'energia meccanica mediante la struttura secondo la presente invenzione.
Come rappresentato nella Fig. 5, il gruppo percussore (62) è disposto all'interno della guida (38). La guida (38) forma un foro (80) entro il quale è disposto l'organo scorrevole (36). L'organo scorrevole (36) come precedentemente indicato comprende un foro (60) nel quale il gruppo percussore (62) è ricevuto per un movimento alternativo. Il gruppo percussore (62) comprende un'asta (82) avente un martelletto (84) disposto in posizione intermedia tra le sue estremità (86) e (88). L'estremità (88) forma un foro (90) che è filettato e riceve per avvitamento una vite (92), la testa della quale si estende verso l'esterno e si impegna con uno spallamento (94) formato da una sporgenza che si estende radialmente verso l'interno dal foro (60). Un collare (96) è ricevuto entro il foro (60) e forma anche nel suo interno una apertura attraverso la quale l'asta (82) si muove con moto alternativo. Un arresto (98) si estende verso l'interno entro una camera (100) formata all'interno della guida (38) per controllare il movimento del gruppo scorrevole verso destra rispetto alla Fig. 5. Una molla in compressione (102) è ricevuta tra il martelletto (84) e la parete (104) sulla guida (38).
La struttura come rappresentato nella Fig. 5 si trova nella posizione di estensione dei perni in modo che l'organo scorrevole (36) sia posizionato come rappresentato nella Fig. 4 in modo che gli elementi di collegamento (34) si trovino nelle loro posizioni sostanzialmente di punto morto e la molla in compressione (102) sia completamente compressa. Il perno (98) impedisce il movimento del gruppo scorrevole oltre la posizione illustrata. Quando il martelletto (84) si trova nella sua posizione caricata (come rappresentato nella Fig. 4), un perno (106) che si estende dal solenoide (108) entra in contatto con la faccia (110) del martelletto, trattenendolo così nella posizione illustrata nella Fig. 5. Su un comando appropriato al solenoide (108), il perno (106) è ritirato permettendo che la molla (102) proietti immediatamente l'asta (82) verso sinistra rispetto alla Fig. 5 in modo che la faccia (110) del martelletto (84) colpisca il collare (96) con una forza istantanea sufficiente per iniziare il movimento dell'organo scorrevole (36) verso sinistra rispetto alla Fig. 5. Immediatamente al verificarsi di tale movimento, gli elementi di collegamento (34) sono spostati dalla loro posizione di punto morto e le molle (58) sono messe in azione e con la forza estrema così generata, proiettano positivamente l'organo scorrevole (36) verso sinistra rispetto alla Fig. 5 ritirando così i perni (24) dalle aperture nelle alette stabilizzatrici, sbloccando così queste ultime per un'operazione di guida appropriata del missile.
Con riferimento ora alla Fig. 6, è rappresentata una struttura simile a quella illustrata nella Fig. 5, ma con modifiche all'organo scorrevole ed al gruppo percussore. Come è illustrato nella Fig. 6, il gruppo scorrevole (112) è costituito da un unico organo che forma un foro (114) all'interno del quale è ricevuto con possibilità di moto alternativo il gruppo percussore (116). Il gruppo percussore (116) è realizzato in modo simile a quello rappresentato nella Fig. 5 per il fatto che un martelletto (118) è formato in posizione intermedia tra le sue estremità (120) e (124). Una rondella piatta (126) è ricevuta e trattenuta in posizione da una vite (128) che è ricevuta per avvitamento all'interno dell'estremità (124) del gruppo percussore (116). La rondella (126) limita la corsa del percussore (16) verso destra (Fig. 6) all'interno del foro (14) previsto nell'organo scorrevole (12). Come precedentemente descritto, una molla in compressione (130) è appoggiata contro il martelletto (118) e la parete (132) della guida (38). La struttura come illustrata nella Fig. 6 si trova nella posizione di estrazione dei perni per il fatto che la molla (130) è illustrata completamente estesa ed il martelletto (118) si è spostato verso sinistra facendo in modo che l'organo scorrevole (112) appoggi contro l'arresto (64). Il martelletto (118) forma una faccia (134) che entra in contatto con uno spallamento (136) formato da una porzione di diametro ridotto del foro (114).
Nel funzionamento di un meccanismo di bloccaggio delle alette stabilizzatrici costruito in conformità con i principi della presente invenzione, il missile sarà assemblato con le alette stabilizzatrici nella loro posizione di bloccaggio. In altre parole, all'assemblaggio del missile le alette stabilizzatrici saranno fissate agli organi (50) e (52) (Fig. 4) e saranno quindi posizionate in modo che l'apertura come rappresentato ad esempio in (26) (Fig. 2) sia immediatamente adiacente all'apertura nella superficie (14) attraverso la quale si estende il perno (24). L'organo scorrevole (36) sarà allora spinto nella sua posizione di estensione dei perni come rappresentato nelle Figg. 2 e 4, facendo così in modo che i perni, ad esempio come indicato in (24), (28), (30) e (32), si estendano attraverso le aperture nella superficie (14) ed entro le aperture nelle alette stabilizzatrici (16), (18), (20) e (22). Il meccanismo di ritegno (106) sarà allora inserito per assicurare che l'organo scorrevole (36) rimanga nella sua posizione di estensione dei perni. Si deve notare che, quando l'organo scorrevole (36) è fatto muovere nella sua posizione di estensione dei perni, gli elementi di collegamento, come (34), sono disposti nella loro posizione vicino al punto morto per cui non viene applicata nessuna forza sull'organo scorrevole (36). Si deve inoltre notare che, quando l'organo scorrevole (36) è spostato nella sua posizione di estensione dei perni, le molle (58) (Fig. 4) e (102) (Fig. 5) sono disposte nella loro posizione di compressione massima. In conformità con i principi della presente invenzione, la molla che crea la forza massima è la molla (58) che sarà utilizzata per assicurare positivamente che l'organo scorrevole (36) sia spostato nella sua posizione di estrazione dei perni alla ricezione del segnale di comando appropriato. Tuttavia, poiché gli elementi di collegamento, come quello illustrato in (34), si trovano sostanzialmente nella posizione di punto morto, la semplice eliminazione della forza di vincolo dall'organo scorrevole (36) non farà necessariamente in modo che esso inizi a muoversi verso la posizione di estrazione dei perni. Tuttavia, è prevista la molla (102) e, come precedentemente descritto, quando il vincolo (106) è ritirato dal solenoide (108), il martelletto (84) colpisce l'organo scorrevole (36) iniziando il suo movimento positivo verso la posizione di estrazione dei perni, che sposta gli elementi di collegamento (34) dalla loro posizione di punto morto.
Dopo l'assemblaggio delle alette stabilizzatrici nella loro posizione di bloccaggio come precedentemente descritto, il missile (12) sarà caricato sull'aeromobile e l'aeromobile decollerà verso l'area predeterminata in modo da poter svolgere la sua missione. Alla rilevazione del bersaglio desiderato, sia che si tratti di un bersaglio in superficie sia che si tratti di un bersaglio aereo, in funzione della missione particolare del missile utilizzato, e nell'istante desiderato di lancio, un segnale di controllo appropriato dal dispositivo di controllo sarà applicato al solenoide (42) (Fig. 2) rilasciando il dispositivo di vincolo dall'impegno con l'organo scorrevole (36). Quando il comando di sbloccaggio viene ricevuto ed il solenoide viene attivato per rilasciare il vincolo sull'organo scorrevole (36), la molla (102) (Fig. 5) proietterà allora il martelletto in impegno con l'organo scorrevole facendo in modo che quest'ultimo si muova sulle sfere (40) verso sinistra rispetto alla Fig. 4 e gli elementi di collegamento (34) sono spostati dalla loro posizione di punto morto. Subito dopo che gli elementi di collegamento oltrepassano la posizione di punto morto, le molle (58) che, come precedentemente indicato, generano la massima forza, sono attivate e fanno muovere in modo forzato gli elementi di collegamento verso il basso rispetto alle Figg. 2 e 3, facendo così muovere positivamente l'organo scorrevole (36) verso sinistra. Poiché tutti gli elementi di collegamento sono accoppiati con l'organo scorrevole, gli elementi di collegamento saranno fatti muovere simultaneamente estraendo così positivamente i perni dalle aperture nelle alette stabilizzatrici. In questa condizione, i segnali di controllo ricevuti dal sistema di guida nel missile possono far muovere in modo appropriato gli alberi, come rappresentato in (44), (46) e (48), provocando il movimento delle alette stabilizzatrici in modo appropriato per controllare la traiettoria di volo del missile.
E' stato così descritto un meccanismo di bloccaggio utilizzabile su un missile per bloccare alette di controllo mobili estendentisi dalla sua superficie in posizioni neutre eliminando cosi l'applicazione di carichi aerodinamici alla catena cinematica del missile, e che comprende un amplificatore di energia meccanico che assicura una disattivazione positiva del meccanismo di bloccaggio al momento in cui viene ricevuto un segnale di comando di lancio.

Claims (7)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Meccanismo di bloccaggio e sbloccaggio utilizzabile su un missile avente una molteplicità di alette di controllo mobili che si estendono da una sua superficie esterna, in cui il meccanismo suddetto comprende: un perno di bloccaggio per ciascuna alette di controllo mobile destinato ad estendersi attraverso la superficie esterna suddetta entro una apertura nell’aletta di controllo suddetta in modo da trattenere l'aletta di controllo suddetta in una posizione fissa prima dell'attivazione del missile suddetto; un organo scorrevole mobile tra una posizione di estensione dei perni ed una posizione di ritiro dei perni; una molteplicità di elementi di collegamento, uno per ciascun perno di bloccaggio, che collegano ciascun perno suddetto con l'organo scorrevole suddetto; in cui ciascuno degli elementi di collegamento suddetti è disposto sostanzialmente in una posizione di punto morto quando l'organo scorrevole suddetto si trova nella sua posizione di estensione dei perni; mezzi percussori destinati ad impegnarsi con l'organo scorrevole suddetto con una forza sufficiente per iniziare il movimento di allontanamento dell'organo scorrevole suddetto dalla sua posizione di estensione dei perni; e mezzi per far muovere positivamente l'organo scorrevole suddetto dalla sua posizione di estensione del perni alla sua posizione di ritiro dei perni In modo da estrarre positivamente ciascun perno suddetto da ciascuna apertura suddetta nella rispettiva aletta di controllo mobile.
  2. 2. Meccanismo di bloccaggio secondo la rivendicazione 1, comprendente inoltre mezzi per fissare in modo liberabile l'organo scorrevole suddetto nella sua posizione di estensione dei perni.
  3. 3. Meccanismo di bloccaggio e sbloccaggio secondo la rivendicazione 2, in cui i mezzi percussori suddetti comprendono un martelletto staccato dall'organo scorrevole suddetto quando l'organo scorrevole suddetto si trova nella sua posizione di estensione dei perni.
  4. 4. Meccanismo di bloccaggio e sbloccaggio secondo la rivendicazione 3, comprendente inoltre mezzi per sollecitare in modo continuo il martelletto verso l'organo scorrevole suddetto.
  5. 5. Meccanismo di bloccaggio e sbloccaggio secondo la rivendicazione 4, in cui i mezzi percussori suddetti comprendono un'asta su cui è fissato il martelletto suddetto e l'organo scorrevole suddetto forma un foro all'interno del quale è disposta con possibilità di moto alternativo l'asta suddetta.
  6. 6. Meccanismo di bloccaggio secondo la rivendicazione 5, in cui l'organo scorrevole suddetto forma nel suo interno un foro ed il primo organo elasticamente deformabile suddetto è costituito da una prima molla ricevuta all'interno del foro suddetto.
  7. 7. Meccanismo di bloccaggio secondo la rivendicazione 1, comprendente inoltre un perno di articolazione a ciascuna estremità dell'elemento di collegamento suddetto per fissare in modo articolato ciascun elemento di collegamento suddetto tra l'organo scorrevole suddetto ed un rispettivo perno tra i perni di bloccaggio suddetti.
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