ITTO20011183A1 - Collare di serraglio. - Google Patents

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ITTO20011183A1
ITTO20011183A1 IT2001TO001183A ITTO20011183A ITTO20011183A1 IT TO20011183 A1 ITTO20011183 A1 IT TO20011183A1 IT 2001TO001183 A IT2001TO001183 A IT 2001TO001183A IT TO20011183 A ITTO20011183 A IT TO20011183A IT TO20011183 A1 ITTO20011183 A1 IT TO20011183A1
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IT
Italy
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collar
flap
hook
base
clamping
Prior art date
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IT2001TO001183A
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Benoit Sidaine
Cyriaque Fouqueray
Patrick Goulet
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Caillau Ets
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Description

DESCR IZIONE invenzione industriale dal titolo: "Collare di serraggio"
STATO DELLA TECNICA
1. Settore dell'invenzione
La presente invenzione riguarda un collare di serraggio comprendente mezzi che formano un nastro in metallo avvolto su se stesso e che presenta una prima e una seconda estremità rispettivamente dotate dì un gancio e di un'aletta formati in modo sporgente verso l'esterno del collare, quest’ultimo essendo suscettibile di assumere uno stato serrato nel quale il gancio è aggraffato sull'aletta e uno stato non serrato nel quale il gancio e l'aletta sono distanziate, il collare comprendendo, inoltre, una basetta, che è solidale alla prima estremità del collare e che, in detto stato non serrato, si estende sostanzialmente secondo la periferia del collare, tra il gancio e l'aletta, il collare comprendendo anche mezzi di preaggancio atti, nello stato non serrato del collare, a trattenere detta basetta rispetto alla seconda estremità di detto collare in modo da chiudere quest'ultimo.
Un collare di questo tipo è ad esempio noto a partire dalla domanda FR-A-2 729 733. Ad esempio, l'aletta e la basetta sono formate alle due estremità libere di una prima porzione di nastro, detta porzione interna, mentre il gancio è formato all'estremità libera di una seconda porzione di nastro, detta porzione esterna, fissata sulla porzione interna nella regione della basetta.
Per semplificare la descrizione, si considererà in modo generale che tali porzioni di nastro definite a titolo di esempio facendo riferimento alla domanda di brevetto FR-A-2 729 733, costituiscono mezzi che formano un nastro di metallo arrotolato su se stesso. Per convenzione, si considererà che il gancio e l'aletta sono rispettivamente formate alla prima e alla seconda estremità di tali mezzi che formano un nastro di metallo .
Nella domanda di brevetto FR A 727 733
mezzi di preaggancio comprendono una fessura longitudinale che è posta al di sotto dell'aletta e un nasello quale una piega radiale che è formata in sporgenza sulla basetta e che penetra in questa fessura .
La basetta deve avere una lunghezza sufficiente per estendersi passando sotto l'aletta, fino ad una zona posta dietro l'aletta nel senso che va dalla prima estremità del collare, nel quale è praticata la fessura longitudinale precitata. Ne risulta un consumo in materiale relativamente rilevante rispetto alla lunghezza di serraggio utile del collare. Per ridurre questa lunghezza, è preferibile posizionare la fessura longitudinale fino a dietro l'aletta nel senso che va verso la prima estremità del collare. Questa finestra si trova dunque in una zona che, durante il serraggio del collare, viene fortemente sollecitata. A causa della presenza della fessura, la resistenza meccanica del nastro in questa zona viene localmente ridotta, fatto che diventa svantaggioso tenuto conto che esso è sottoposto a sollecitazioni elevate durante il serraggio.
Comunque sia, come indicato precedentemente, la basetta è relativamente lunga, fatto che provoca un consumo di materiale considerevole per realizzare il collare. Inoltre, questo costituisce un ingombro per i collari di piccolo diametro, per i quali la lunghezza della basetta rappresenta a volte una porzione non trascurabile della periferia dell'oggetto da serrare, ad esempio dell'ordine di 1/3 di questa periferia. Durante il serragio, è difficile sollecitare la basetta a spostarsi rispetto a questo oggetto di una tale lunghezza assumendo una curvatura appropriata.
L'invenzione mira a migliorare l'arte antecedente e a rimediare almeno in parte a questi inconvenienti .
Questo scopo viene raggiunto grazie al fatto che l'aletta presenta un bordo libero che, nello stato non serrato del collare, è ruotato verso il gancio e dal fatto che la basetta porta almeno un organo di trattenimento che, nello stato non serrato del collare, si trova in una cavità disposta sotto l'aletta e coopera con il bordo libero di quest’ultima.
Grazie a queste disposizioni, l'organo di trattenimento che porta la basetta coopera, non con una qualsiasi finestra praticata nel nastro formato dal collare, ma, direttamente, con il bordo libero dell'aletta. Questo permette di evitare che una fessura di grosse dimensioni sia posta nella posizione del nastro immediatamente adiacente all'aletta e dietro a questa, che è fortemente sollecitata durante il serraggio. Peraltro, per permettere il preaggancio, la lunghezza della basetta deve essere sufficiente affinché l'organo di trattenimento di quest'ultimo, che è vantaggiosamente realizzato nelle immediate vicinanze della sua estremità libera, raggiunga il bordo libero dell'aletta. Non è più necessario che la basetta si estenda fino a dietro l'aletta.
Vantaggiosamente, l'aletta presenta la ruotata ruotata verso l'interno del collare per formare detta cavità.
L’aletta viene così conformata in modo semplice, non, come nel FR-A-2 429 723, mediante due pieghe accollate, ma da due pieghe che, considerate assieme, formano una ondulazione sotto la quale viene disposto un disimpegno che costituisce la cavità precitata. Questa ondulazione è conformata in modo tale (nella fattispecie mediante i raggi di curvatura che presenta) da corrispondere ad una lavorazione a freddo sufficiente per conferire all'aletta la rigidità richiesta per il serraggio del collare.
Vantaggiosamente, l'organo di trattenimento è sporgente sulla basetta verso l'esterno del collare .
Secondo una forma di realizzazione vantaggiosa, la basetta porta almeno un organo di trattenimento formato da una flangia intagliata in detta basetta e raddrizzata rispetto a quest'ultima in modo da presentare una estremità libera ruotata verso il gancio.
Questa flangia di trattenimento è formata mediante una semplice operazione di intaglio e di piegatura parziale, ciò che è compatibile con ritmi di produzione elevati.
In questo caso, vantaggiosamente, il bordo libero dell'aletta presenta un ritorno atto ad impegnarsi almeno parzialmente sotto detta flangia.
Il bordo libero dell'aletta può essere leggermente ripiegato verso 1'interno in modo da presentare una inclinazione che evita il disimpegno dell'organo di trattenimento rispetto a questo. Si può tuttavia scegliere di realizzare il ritorno sotto forma di un ripiegamento locale. Ad esempio, il bordo libero presenta una o più estensioni o flangie di ritorno che sono ripiegate verso l'interno in modo da formare il o i ritorni.
L'invenzione riguarda anche un collare di serraggio comprendente mezzi che formano un nastro in metallo avvolto su se stesso e che presenta una prima e una seconda estremità, rispettivamente dotate di un gancio e di un'aletta formate in modo sporgente verso l'esterno del collare, quest'ultimo essendo suscettibile di assumere uno stato serrato nel quale il gancio è aggraffato sull'aletta e uno stato non serrato nel quale il gancio e l'aletta sono distanziati, il collare presentando, inoltre, una basetta che è solidale alla prima estremità del collare e che, in detto stato non serrato, si estende sostanzialmente secondo la periferìa del collare, tra il gancio e l'aletta.
Nella precitata domanda di brevetto FR-A-2 729 733, il gancio è solidale ad una porzione esterna del nastro che è fissata sulla porzione interna di nastro, quest'ultima portando l'aletta e la basetta ad ognuna delle sue estremità libere. Per il serraggio del collare, si riduce il diametro di quest'ultimo facendo scorrere la basetta sotto l'aletta, e si avvicina il gancio di questa aletta fino a che si aggraffa su questa. In questo movimento di serraggio, il gancio ha la tendenza a spostarsi rispetto alla basetta nella misura in cui, come mostrato in FR-A-2 729 733, tra il gancio e il suo punto di fissaggio sulla porzione interna di nastro è disposta una ondulazione che forma una riserva dì elasticità sulla porzione esterna di nastro. Questa ondulazione può aprirsi elasticamente per permettere uno spostamento del gancio rispetto alla basetta.
L'FR-A-2 729 733 propone mezzi di scontro, appartenenti rispettivamente alla porzione esterna di nastro e alla zona di porzione interna di nastro che porta la basetta, per limitare l'apertura di questa riserva di elasticità che permette lo spostamento del gancio sulla basetta durante il serraggio del collare. È conveniente infatti evitare che questa riserva non sia troppo sollecitata durante il serraggio del collare caso nel quale il suo limite di elasticità verrebbe superato.
Queste disposizioni risultano estremamente efficaci, ma si è visto che, in alcuni casi in cui lo sforzo di serraggio richiesto per l'aggancio del gancio sull'aletta è particolarmente elevato, le sollecitazioni esercitate in questo caso sul gancio tendono a deformare quest'ultimo in maniera non elastica .
In particolare, il gancio viene formato a partire da un ripiegamento del nastro verso l'esterno e, affinché l'aggancio e il serraggio siano sicuri, conviene evitare di deformare questa piegatura in modo irreversibile durante le operazioni di serraggio e di aggancio. In questo modo, con il collare divulgato da FR-A-2 729 733, vi è il rischio che l'aggancio non sia completamente sicuro, a causa di una deformazione del gancio o di uno spostamento non desiderato di quest'ultimo rispetto alla basetta.
Peraltro, la faccia superiore dell'aletta ruotata verso il gancio costituisce, durante l'aggancio, una rampa sulla quale il gancio si sposta. Conviene guidare perfettamente il gancio rispetto all'aletta durante questo movimento e, nel FR-A-2 729 733, detta faccia superiore dell'aletta presenta un risalto o una nervatura, mentre il bordo libero del gancio presenta una tacca che coopera con questa nervatura per evitare lo spostamento laterale del gancio rispetto all'aletta. Nel documento EP-A-0 636 826 sono ben visibili disposizioni simili.
Con il collare come in FR-A-2729 733, ci si è accorti che in alcune situazioni estreme, tali disposizioni potrebbero risultare insufficienti. Infatti, il gancio e l'aletta sono inizialmente distanziati uno dall'altra. Durante il serraggio del collare, una prima fase di riduzione del diametro è necessaria per avvicinare il gancio e l'aletta fino a che entrino in contatto. In seguito, la seconda fase di riduzione del diametro consiste nel far scivolare il gancio sull'aletta fino a che vada ad aggraffarsi dietro a questa. Il risalto o la nervatura praticati sull'aletta e la tacca praticata nel bordo libero del gancio servono solamente ad assicurare una guida relativa di questi due elementi durante questa seconda fase di riduzione del diametro. Durante la prima fase di riduzione del diametro, la basetta scorre sotto la porzione di estremità di nastro che porta l'aletta, senza essere guidata rispetto a questa. Se, in questa prima fase, l'aletta si sposta leggermente in senso trasversale rispetto alla basetta, l'aletta rischia di entrare in contatto con il gancio in una posizione negativa, fatto che rischia di rendere l'aggancio difficile, se non addirittura poco sicuro.
L'invenzione mira a migliorare il collare divulgato da FR-A-2729 733 per rendere l'aggancio ancora più sicuro.
Questo scopo è raggiunto grazie al fatto che l'aletta presenta un bordo libero che, allo stato non chiuso del collare, viene ruotato verso il gancio e che presenta una incisura, e al fatto che la basetta porta un rilievo di guida, che è sporgente dalla sua faccia esterna e che è allineato con detta incisura nella direzione di serraggio del collare e al fatto che il collare presenta mezzi per alloggiare detto rilievo di guida nello stato serrato del collare sotto il complesso formato dall'aletta e dal gancio aggraffato su quest'ultima.
Questo rilievo di guida serve a guidare l'aletta sulla basetta e/o a formare uno scontro per il gancio.
Il rilievo di guida è atto a svolgere una funzione di guida poiché, durante la prima fase di riduzione del diametro corrispondente all'avvicinamento dell'aletta e del gancio, permette di guidare l'aletta (mediante la sua incisura) rispetto alla basetta in modo che l'aletta si presenti nella posizione desiderata per il contatto con il gancio. In seguito, nella seconda fase di riduzione del diametro, il gancio può essere guidato sull'aletta da una conformazione adeguata del bordo libero di detto gancio e dalla faccia superiore dell'aletta.
Inoltre, un eventuale spostamento del gancio sulla basetta durante l'aggancio è limitato da una cooperazione in scontro tra la base del gancio e il rilievo di guida.
Quest'ultimo costituisce dunque un aiuto nella fase di avvicinamento del gancio all'aletta prima dell'aggancio e una sicurezza che evita la deformazione non desiderata dal gancio durante l'aggancio. Una volta che viene realizzato l'aggancio, il rilievo di guida non costituisce alcun disturbo, poiché è alloggiato sotto il complesso formato dal gancio e dall'aletta.
Vantaggiosamente, il collare comprende superfici di regolazione atte a cooperare con il rilievo di guida nello stato serrato del collare per opporsi agli spostamenti relativi tra 1'aletta e la basetta in direzione trasversale alla direzione di serraggio del collare.
Con queste disposizioni, il rilievo di guida è anche sfruttato nello stato serrato del collare. Rende infatti sicuro il mantenimento del collare in posizione serrata, impedendo che l'aletta si sposti rispetto alla basetta una volta che il gancio si avvicinato a questa.
Vantaggiosamente, dette superfici di regolazione comprendono il bordo dell'incisura dell 'aletta.
Vantaggiosamente, il rilievo di guida è formato da un risalto.
L'invenzione sarà compresa meglio e ì suoi vantaggi risulteranno meglio evidenti alla lettura della descrizione dettagliata che segue, di una forma di realizzazione rappresentata a titolo di esempio non limitativo. La descrizione fa riferimento ai disegni allegati, sui quali:
-la figura 1 mostra un collare secondo l'invenzione nel suo stato non serrato di preaggancio, questo collare essendo rappresentato in sezione in un piano perpendicolare al suo asse;
-la figura 2 è una vista analoga a quella di figura 1, che mostra il collare nello stato serrato;
-la figura 3 mostra una vista in prospettiva parziale del collare, senza il gancio, presa secondo la direzione III di figura 1;
-la figura 4 è una vista presa nella stessa direzione, ma rappresentata in piano;
-la figura 5 è una vista in piano presa secondo la freccia V di figura 1;
-la figura 6 è una vista parziale in prospettiva, che mostra la basetta e il gancio, presa secondo la freccia VI di figura 1;
-la figura 7 è una vista dall'alto della basetta del collare, secondo una variante; e
-la figura 8 è una sezione secondo la linea VIII-VIII di figura 7.
Come si vede nelle figure 1 e 2, il collare comprende una porzione di nastro interna 10, che è avvolta su se stessa e la cui prima estremità 10A presenta una aletta 12, mentre la seconda estremità 10B presenta una basetta 14. Il collare comprende anche una porzione di nastro esterna 20 che, alla sua estremità libera 20A, presenta un gancio 22 e che, nelle vicinanze della sua estremità 20B opposta a questo gancio, è fissata alla porzione di nastro interna 10, ad esempio mediante rivettatura 24.
Nel seguito, si indicheranno come interni gli elementi più vicini all'asse geometrico A del collare, rispetto agli elementi esterni che ne sono più distanti.
Considerate insieme, queste porzioni di nastro interna ed esterna costituiscono "mezzi che formano un nastro di metallo arrotolato su se stesso". Nel seguito, si considererà che le estremità 20A e 10A precitate costituiscono rispettivamente la prima e la seconda estremità di questi mezzi che formano un nastro di metallo.
In figura 1, il collare è rappresentato nello stato non serrato, il gancio 22 e l'aletta 12 essendo distanti uno dall'altra. In questo stato, esso è comunque chiuso, vale a dire la sua periferia interna forma un cerchio chiuso. Infatti, la porzione di nastro interna 12 è arrotolata su se stessa per più di un giro. Per questo, la basetta viene trattenuta rispetto alla seconda estremità 10A del collare mediante mezzi di preaggancio.
La basetta 14 è definita come se fosse una porzione di estremità di nastro che si estende sotto il gancio 22 e oltre a quest'ultimo verso l'aletta 12. Classicamente, la presenza di una basetta permette di evitare una discontinuità dell'appoggio del nastro sull'oggetto da serrare, anche nello spazio formato sotto il gancio.
In particolare la basetta 14 è costituita dalla parte di estremità della porzione di nastro interna 10 che si estende a partire dal gancio 22 verso l'estremità libera. Essa è solidale alla prima estremità 20A del collare mediante il fissaggio della porzione di nastro interna 20 sulla porzione esterna .
Il bordo libero 12A dell'aletta 12 è ruotato verso il gancio 22. Esso forma l'estremità libera 10A della porzione del nastro interna 10. Dal suo lato, la basetta presenta, alla sua estremità libera, due flangie di trattenimento 26A e 26B che, nello stato non serrato, sono impegnate sotto l'aletta e cooperano con il bordo libero 12A di quest'ultima.
Una cavità 28 è infatti disposta sotto l'aletta 12 che presenta globalmente la forma di una ondulazione la cui cavità è ruotata verso l'interno del collare. Più precisamente, considerata a partire da una regione corrente della porzione di nastro 10, l'aletta presenta una prima piega che forma una gamba 30 che sporge sostanzialmente in direzione radiale sul collare essendo leggermente inclinata verso la parte posteriore (dalla parte opposta del bordo libero 12A dell'aletta) in modo da formare una superficie di aggancio per il bordo libero del gancio 22. A partire da questa gamba 30, la faccia superiore 12B dell'aletta si estende verso il suo bordo libero 12A formando un ponte di cui almeno una parte di estremità è leggermente inclinata verso l'interno del collare nel verso che va verso il bordo libero 12A in modo da formare una rampa che, durante l'aggancio, coopera con il bordo libero del gancio per favorire l'aggraffatura di quest'ultimo dietro l'aletta, sulla gamba 30.
Il bordo libero 12A presenta anch'esso un ritorno che forma una porzione di preaggancio che è inclinata verso la gamba 30 dal lato interno dell'aletta, in modo da impegnarsi almeno parzialmente sotto la o le flangie di trattenimento per realizzare un preaggancio sicuro. Come si vede in figura 4, nella misura in cui sono previste due flangie di trattenimento 26A e 26B, il bordo libero 12A presenta due flangie di ritorno, rispettivamente 32A e 32B, che cooperano rispettivamente con queste due flangie di trattenimento .
Queste ultime sono collegate alla basetta 14 a livello della estremità libera di quest'ultima e sono leggermente raddrizzate in modo che le loro estremità libere rispettive, 27A e 27B, siano ruotate verso il gancio 22.
Per chiarezza del disegno, in figura 4 è stata rappresentata una posizione nella quale l'aletta 12 non coopera con le flangie 26A e 26B. A partire da questo stato aperto del collare, si ottiene il suo stato di preaggancio facendo scorrere l'aletta 12 sulla basetta (le flangie 26A e 26B costituendo allora delle rampe per il bordo libero dell'aletta) fino a che queste flangie di ritorno 32A e 32B si impegnino naturalmente sulle flangie di trattenimento 26A e 26B.
Come si vede meglio sulle figure 4 e 6, la basetta presenta una estremità libera conformata a forcella, infatti, un intaglio centrale 34 è stato realizzato all'estremità libera della basetta, intaglio da una parte e dall'altra del quale sussistono i due denti 34A e 34B della forcella. Questi due denti 34A e 34B portano ognuno una flangia di trattenimento, rispettivamente 26A e 26B, sui loro bordi interni affacciati.
Le flangie di trattenimento 32A e 32B impegnandosi sotto le flangie di trattenimento 26A e 26B, penetrano nell'intaglio 34 e sono in questo modo calate trasversalmente contro i bordi longitudinali di quest'ultimo. Così l'aletta 12 è calata trasversalmente rispetto alla basetta.
A sua volta, l'aletta 12 presenta, sul suo bordo libero 12A, una incisura 12C la cui funzione sarà precisata di seguito. Le flangie di ritorno 32A e 32B sono formate sui due bordi affacciati di questa incisura.
Il collare, serve, ad esempio al serraggio di un cannello più o meno flessibile, ad esempio in caucciù o in polietilene, su un tubo rigido. Questo cannello serve classicamente a veicolare del fluido ed è necessario assicurare la tenuta del collegamento tra il cannello e il tubo. In questa ottica, è necessario evitare il più possibile le discontinuità di appoggio della superficie interna del collare sul cannello.
Per questa ragione, in modo di per sé noto, la porzione di nastro interna 10 presenta un risalto longitudinale 36 leggermente sporgente sulla sua periferia interna. Questo risalto è disposto in modo tale che, quando il collare è serrato, l'intaglio 34 formato all’estremità libera della basetta si inserisce in detto risalto, da una parte e dall'altra della quale si trovano i denti della forcella 34A e 34B. Alla sua estremità lontana dall'aletta 12, questo risalto è raccordato in modo progressivo al cerchio formato dalla periferia interna del collare. In questo modo, serve a "mascherare" lo spessore dell'estremità libera della basetta 14 per evitare che quest'ultima non sia l'occasione di una discontinuità di appoggio.
Nello stesso ordine di idee, è necessario evitare che l'organo di trattenimento, che è formato ad esempio dalle flangie di trattenimento 26A e 26B, non mantenga la basetta 14 distanziata dalla periferia interna del nastro 10, nello stato serrato del collare, affinché la continuità dell'appoggio del collare sull'oggetto sia assicurata.
Secondo una prima variante, l'organo di trattenimento è in grado di essere ricondotto sostanzialmente nel piano della basetta sotto l'effetto della pressione esercitata su detto organo da parte della porzione di nastro 10C posta dietro all'aletta, durante il serraggio del collare. L'organo di trattenimento viene ricondotto nel piano della basetta, vale a dire non è più sporgente sulla faccia esterna dì quest'ultima e si inscrive nel cerchio circoscritto a detta faccia esterna come si vede in figura 2.
Questa prima variante è quella dell'esempio rappresentato, nel quale le flangie di trattenimento 26A e 26B hanno dimensioni che gli conferiscono la relativa flessibilità necessaria. Ad esempio, la larghezza 1 di queste flangie, misurata in direzione trasversale rispetto al nastro nel quale è formata la basetta, e al massimo uguale ad un terzo della loro lunghezza L.
Peraltro, nelle zone 25A e 25B di raccordo delle flangie al nastro, la lavorazione a freddo è sufficientemente sicura affinché queste flangie siano flesse verso l'interno durante il serraggio. Ad esempio, si sceglie le flangie possano essere flesse quando si esercita su di esse una pressione dell'ordine di 35N/m2, corrispondente allo sforzo di serraggio di 150N.
Secondo una seconda variante non rappresentata, si potrà prevedere che la porzione di nastro 10C posta davanti all'aletta 12 comprenda mezzi per alloggiare lo spessore sporgente dell'organo di trattenimento quali le flangie 26A e 26B. Questi mezzi di alloggiamento potrebbero essere costituiti da un intaglio longitudinale che, tuttavia, avrebbe l 'iiconveniente di diminuire localmente la resistenza meccanica della porzione di nastro 10C. Essi potrebbero anche essere costituiti dalla cavità formata sotto il risalto sporgente sulla faccia esterna della porzione di nastro 10C.
Come si vede in figura 1, grazie all'invenzione, il preaggancio è possibile dal momento il cui la basetta 14 si estende in modo sufficiente sotto l'aletta 12 affinché le flangie di trattenimento possano essere trattenute nello stato preagganciato dal bordo libero di questa aletta. È sufficiente, ad esempio, che l'estremità libera della basetta si estenda sostanzialmente fino alla base della piega che forma la gamba 30 dell'aletta. La lunghezza della basetta è dunque considerevolmente ridotta rispetto all'arte antecedente, nella quale un organo di trattenimento formato all'estremità libera della basetta doveva essere inserito in una finestra praticata nella porzione 10C del nastro per permettere il preaggancio. Oltre al risparmio sostanziale di materiale che questa diminuzione di lunghezza rappresenta, questo permette di dotare anche i collari di piccolo diametro, ad esempio compreso tra 16,5 e 30 mm, con mezzi di preaggancio che cooperano con la loro basetta.
La basetta 14 presenta un rilievo dì guida 40 che è sporgente sulla sua faccia esterna e che, come si vede meglio in figura 4, è allineata con 1 'incisura 12C del bordo libero dell'aletta 12 nella direzione di serraggio del collare.
In particolare, l'aletta 12 e la basetta 14 sono formate alle due estremità della stessa porzione 10 di nastro, e l'incisura 12C e il rilievo 40 che porta la basetta sono allineati nella direzione longitudinale di questa porzione di nastro, ad esempio sulla sua linea longitudinale mediana LM.
Il rilievo 40 è costituito da un risalto formato sporgente sulla faccia esterna della basetta. Si potranno scegliere altri rilievi, ad esempio una flangia o un foro leggermente rialzato rispetto al nastro. Tuttavia, un risalto presenta il vantaggio di non influenzare negativamente la resistenza meccanica del nastro e di formare superfici di guida leggermente inclinate.
Nello stato serrato del collare visibile in figura 2, il risalto 40 è alloggiato sotto il complesso formato dall'aletta e dal gancio aggraffato su quest 'ultima. Durante l'aggancio, l'aletta 12 è impegnata sotto il gancio 22 che è aggraffato su questa. Il risalto 40 è allora impegnato nella cavità 28 disposta sotto l'ondulazione che forma l'aletta 12. Tuttavia, come si vede in figura 2, una porzione 42 del risalto 40 supera l'incisura 12C del bordo libero dell'aletta e coopera con il gancio.
Considerato nel senso che va verso il suo bordo libero, il gancio comprende una prima piega raddrizzata rispetto alla porzione di nastro 20 per formare una gamba 44 che è sostanzialmente radiale. A partire dall'estremità di questa gamba, il gancio forma un ponte 46 sostanzialmente parallelo alla periferia del collare. L'estremità di questo ponte opposta alla gamba 44 è ripiegata verso l'interno per formare una seconda gamba 48 che costituisce il bordo di aggancio del gancio sull'aletta. L'inclinazione di questa seconda gamba è tale che, in posizione agganciata, essa è sostanzialmente parallela alla gamba 30 di aggancio dell'aletta.
Durante il serraggio e l'aggancio del collare, il gancio si sposta sulla basetta 14 nel senso che va verso l'avvicinamento dell'estremità libera di quest 'ultima. Per limitare questo spostamento, la parte 42 del risalto 40 che supera l'incisura 12C del bordo libero dell'aletta coopera con la base 44A del gancio, questa base essendo posta, sulla faccia interna della porzione di nastro 20, in una zona della gamba 44 adiacente alla basetta.
La porzione di nastro esterna 20 comprende una ondulazione 50 che, come si osserva confrontando le figure 1 e 2, ha la tendenza ad aprirsi durante il serraggio del collare. I mezzi di scontro noti a partire da FR-A-2 729 733 sono previsti per limitare l'apertura di questa ondulazione e assicurare che questa non superi il suo limite di elasticità. Questi mezzi di scontro comprendono una finestra 52 realizzata nella porzione di nastro 20, tra l'ondulazione 50 e il gancio 32, così come un dente 54 che è realizzato nella porzione di nastro interna 10, nelle vicinanze della basetta, in modo da essere impegnato in detta finestra. In situazione di apertura massima dell'ondulazione 50, questo dente 54 coopera con il bordo libero dello scontro 52A della finestra 52 che è adiacente all'ondulazione 50.
Per quanto riguarda il risalto 42 esso coopera con la base 44A del gancio per evitare che, una volta che il dente 54 è andato a scontrarsi con il bordo della finestra 52A, una sollecitazione eccessiva sul gancio non tenda a deformalo plasticamente facendolo basculare e "srotolando" la piega che attacca la gamba 44 alla porzione corrente dal nastro 20, fatto che avrebbe come conseguenza il modificare in maniera irreversibile la geometria del gancio e potrebbe nuocere alla qualità dell'aggancio.
Durante il serraggio del collare, l'aletta 12 si sposta sulla basetta 14 nel modo precedentemente descritto. Il risalto 40 permette di guidare efficacemente questo spostamento relativo almeno quando l'aletta raggiunge le vicinanze del gancio. Infatti, a causa dell'incisura 12C, il bordo libero dell'aletta scavalca in questo caso il risalto 40, fatto che impedisce qualsiasi spostamento relativo tra la basetta e l'aletta in un verso T trasversale alla direzione longitudinale della porzione di nastro 10. Ovviamente, le dimensioni dell'incisura, in altezza e larghezza, sono almeno sostanzialmente uguali a quelle del risalto.
Il risalto 40 presenta una prima porzione 41 che è progressiva, durante il serraggio del collare, 1'incisura 12C scavalca prima di tutto questa prima porzione. Si osserva che la larghezza l4i di questa prima porzione 41 è inferiore alla larghezza massima 142 del risalto 40, anch'essa sostanzialmente uguale ma leggermente inferiore alla larghezza I12 dell'incisura 12C. Tutte queste larghezza sono misurate in direzione trasversale alla direzione longitudinale del nastro.
In questo modo, anche se l'aletta è leggermente sfalsata in direzione trasversale rispetto alla basetta, la prima porzione 41 permette di rimetterla in asse senza opporsi al serraggio. Il risalto 40 presenta la sua larghezza massima nella sua seconda porzione 42. Nello stato agganciato, questa porzione 42 si trova nell'incisura 12C. In questo modo, il bordo 13 dell'incisura coopera con la porzione 42 del risalto per bloccare l'aletta rispetto alla basetta nello stato serrato del collare.
La prima porzione 41 del risalto permette dunque si guidare l'aletta nel suo movimento di avvicinamento del gancio, durante il serraggio del collare. La seconda porzione 42 permette, da una parte, di evitare le deformazioni eccessive del gancio e, dall'altra, si assicurare il movimento di calata dell'aletta rispetto alla basetta nello stato serrato del collare.
In modo di per sé noto, la faccia superiore 12B dell'aletta permette di guidare il gancio rispetto a detta aletta durante l'aggraffatura. Per questo, il bordo libero 48 del gancio presenta anch'esso una incisura 49 posta in una porzione mediana, vale a dire che è globalmente allineata con 1'incisura 12C dell'aletta. Sulla sommità dell'incisura 12C, il bordo 13 di quest'ultima è leggermente sollevato in modo da formare un risalto 13' sul quale si impegna 1'incisura 49 del gancio. I due denti 48A e 48B del bordo libero del gancio che sussistono da una parte e dall'altra dell'incisura centrale 49 di quest'ultima sono leggermente inclinati verso la sua base 44 in modo da lasciarsi guidare dalla sua faccia superiore 12B dell'aletta, da una parte e dall'altra del risalto 13'.
Peraltro, l'aletta 12 presenta, sulla sua faccia posteriore di trattenimento del gancio, vale a dire sulla faccia esterna della sua gamba 30, un risalto di blocco 60. Nello stato agganciato del collare, 1'incisura 49 del bordo libero del gancio, scavalca questo risalto 60, in modo che il gancio sia perfettamente bloccato trasversalmente rispetto all'aletta.
Il risalto 60 forma sotto l'aletta 12 una cavità nella quale, come si comprende osservando la figura 2, il risalto 40 si impegna parzialmente nello stato serrato del collare. Più precisamente, è la prima porzione 41 di questo risalto che è leggermente impegnata in questa cavità. Ciò che favorisce il bloccaggio dell'aletta rispetto alla basetta .
Bisogna osservare ancora che, il ponte 46 del gancio presenta una nervatura di irrigidimento 47 sporgente sulla sua faccia interna. Nello stato avvicinato del collare, questa nervatura va a posizionarsi dietro al risalto 13'.
Come si osserva meglio in figura 5, il collare presenta una etichetta 70 che viene mantenuta su questo collare essendo incastrata sotto almeno una flangia dì trattenimento 72 formata per intaglio e piegatura nei mezzi che formano il nastro del collare. In particolare, sono previste due flangie 72, intagliate nella porzione di nastro interna 10 e leggermente raddrizzate rispetto a quest'ultima per permettere l'alloggiamento dell'etichetta 70 sotto queste, poi ricondotti verso il piano del nastro per incastrare l'etichetta. L'etichetta 70 è ad esempio formata da un semplice nastro colorato in materiale plastico che costituisce, per 1 'utilizzatore, un riferimento che permette di identificare il collare. Ad esempio, si sceglierà un colore differente per ogni diametro di collare.
Nel caso del collare rappresentato nelle figure, si sfrutta l'esistenza della porzione di nastro esterna 20 per il mantenimento dell'etichetta. In effetti, come si osserva in figura 5, l'etichetta viene incastrata, su un primo bordo 70A, tra le porzioni di nastro interna e esterna (sotto l'estremità libera 20B della porzione esterna che si trova al di qua della zona di rivettatura 24) e, su un secondo bordo 70B sotto la o le flangie di trattenimento 72.
Nelle figure 7 e 8, gli elementi comuni alle figure precedenti sono indicati con gli stessi numeri di riferimento, aumentati di 100.
La figura 7 mostra la seconda estremità 110B del collare, che porta la basetta 114. I due denti 134A, 134B della forcella posti da una parte e dall'altra dell'intaglio 134 portano rispettivamente le flangie di trattenimento 126A e 126B.
La basetta 114 presenta una ribattitura 135, incassata rispetto alla sua periferia esterna. Questa ribattitura si estende in una porzione centrale della basetta e ha una profondità che diminuisce progressivamente a partire dalla sua estremità 135A che forma il bordo dell'intaglio 134 allontanandosi dall'estremità 110B, fino ad avere una profondità nulla e raggiungere il livello della periferia esterna del collare.
La larghezza Li35 della ribattitura è almeno sostanzialmente uguale alla distanza L32 (cfr. figura 4) misurata tra i bordi esterni (opposti alla linea mediana LM) delle flangie di ritorno 32A e 32B. In questo modo, nello stato di preaggancio del collare, queste flangie sono poste nello spazio delimitato tra i due bordi longitudinali 135B e 135C del risalto 135.
Durante il serraggio del collare, l'aletta si sposta sulla basetta allontanandosi dall'estremità 110B. Durante questo spostamento, l'aletta è guidata dal trattenimento delle flangie di ritorno 32A, 32B tra i bordi della ribattitura. Inoltre, la ribattitura svolge il ruolo di una rampa che, durante il serraggio del collare fa salire progressivamente l'aletta sulla basetta ed evita in questo modo la sensazione di punta dura durante il serraggio.
In figura 8, è stata indicata in tratteggio la posizione dell’aletta 12 in posizione di preaggancio, le flangie di ritorno essendo trattenute sotto le flangie di trattenimento. Si noterà che la profondità massima P della ribattitura è compresa tra 1,4 e 2 volte lo spessore E del nastro e che il livello N di spostamento delle flangie di trattenimento 126A, 126B rispetto alla periferia esterna della basetta è al massimo sostanzialmente uguale a questo spessore E.

Claims (19)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Collare di serraggio comprendente mezzi (10, 20) che formano un nastro in metallo avvolto su se stesso e che presenta una prima e una seconda estremità (20A, 10A) rispettivamente dotate di un gancio (22) e di un'aletta (12) formate in modo sporgente verso l'esterno del collare, quest'ultimo essendo suscettibile di assumere uno stato serrato nel quale il gancio è aggraffato sull'aletta e uno stato non serrato nel quale il gancio e l'aletta sono distanziati, il collare comprendendo, inoltre, una basetta (14; 114), che è solidale alla prima estremità (20A) del collare e che, in detto stato non serrato, si estende sostanzialmente secondo la periferia del collare, tra il gancio (22) e l'aletta (12), il collare comprendendo anche mezzi di preaggancio atti, nello stato non serrato del collare, a trattenere detta basetta rispetto alla seconda estremità di detto collare in modo da chiudere quest'ultimo, caratterizzato dal fatto che l'aletta presenta un bordo libero (12A) che, nello stato non serrato del collare, è ruotato verso il gancio (22) e dal fatto che la basetta porta almeno un organo di trattenimento (26A, 26B, 126A, 126B) che, nello stato non serrato del collare, si trova in una cavità (28) disposta sotto l'aletta e coopera con il bordo libero (12A) di quest'ultima.
  2. 2. Collare di serraggio secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che l'aletta (12) presenta una ondulazione la cui cavità è ruotata verso l'interno del collare per formare detta cavità (28).
  3. 3. Collare di serraggio secondo la rivendicazione 1 o 2, caratterizzato dal fatto che l'organo di trattenimento (26A, 26B, 126A, 126B) è sporgente sulla basetta (14, 114) verso l'esterno del collare.
  4. 4. Collare di serraggio secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 3, caratterizzato dal fatto che la basetta (14, 114) porta almeno un organo di trattenimento formato da una flangia (26A, 26B, 126A, 126B) intagliata in detta basetta e raddrizzata rispetto a quest'ultima in modo da presentare una estremità libera (27A, 27B) ruotata verso il gancio (22).
  5. 5. Collare di serraggio secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che il bordo libero (12A) dell'aletta (12) presenta un ritorno (32A, 32B) atto ad impegnarsi almeno parzialmente sotto detta flangia (26Α, 26Β, 126A, 126B).
  6. 6. Collare di serraggio secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 5, caratterizzato dal fatto che l'organo di trattenimento (26A, 26B, 126A, 126B) è in grado di essere ricondotto sostanzialmente nel piano della basetta (14, 114) sotto l'effetto della pressione esercitata su detto organo da parte della porzione di nastro (10C) posta dietro all'aletta (12), durante il serraggio del collare.
  7. 7. Collare di serraggio secondo la rivendicazione 3 e una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 5, caratterizzato dal fatto che la porzione di nastro (10C) posta dietro all'aletta (12) comprende mezzi per alloggiare lo spessore sporgente dell'organo di trattenimento .
  8. 8. Collare di serraggio secondo la rivendicazione 4 e una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 7, caratterizzato dal fatto che la basetta (14, 114) presenta una estremità libera conformata a forcella formata da due denti (34A, 34B, 134A, 134B) che portano ognuno una flangia di trattenimento (26A, 26Β; 126A, 126B) sui loro bordi interni affacciati.
  9. 9. Collare di serraggio comprendente mezzi (10, 20) che formano un nastro in metallo avvolto su se stesso e che presenta una prima e una seconda estremità (20A, 10A), rispettivamente dotate di un gancio (22) e di un'aletta (12) formati in modo sporgente verso l'esterno del collare, quest'ultimo essendo suscettibile di assumere uno stato serrato nel quale il gancio è aggraffato sull'aletta e uno stato non serrato nel quale il gancio e l'aletta sono distanziati, il collare presentando, inoltre, una basetta (14, 114) che è solidale alla prima estremità (20A) del collare e che, in detto stato non serrato, si estende sostanzialmente secondo la periferia del collare, tra il gancio (22) e 1 'aletta (12), caratterizzato dal fatto che l'aletta (12) presenta un bordo libero (12A) che, allo stato non serrato del collare, viene ruotato verso il gancio (22) e che presenta una incisura (12C), e dal fatto che la basetta (14, 114) porta un rilievo di guida (40), che è sporgente dalla sua faccia esterna e che è allineato con detta incisura (12C) nella direzione di serraggio del collare e dal fatto che il collare presenta mezzi per alloggiare detto rilievo di guida (40) nello stato serrato del collare sotto il complesso formato dall'aletta (12) e dal gancio (22) aggraffato su quest'ultima.
  10. 10. Collare di serraggio secondo la rivendicazione 8 e una qualsiasi delle rivendicazione da 1 a 8, caratterizzato dal fatto che una cavità (28) è disposta sotto l'aletta (12).
  11. 11. Collare di serraggio secondo la rivendicazione 10, caratterizzato dal fatto che l'aletta (12) presenta la forma di una ondulazione la cui concavità è ruotata verso l'interno del collare per formare detta cavità (28).
  12. 12. Collare di serraggio secondo la rivendicazione 9 e una qualsiasi delle rivendicazione da 1 a 11, caratterizzato dal fatto di presentare superficie di bloccaggio (13) atte a cooperare con il rilievo di guida (40) nello stato serrato del collare per opporsi agli spostamenti relativi tra l'aletta (12) e la basetta (14; 114) in direzione trasversale (T) alla direzione di serraggio del collare.
  13. 13. Collare di serraggio secondo la rivendicazione 12, caratterizzato dal fatto che dette superfici di bloccaggio comprendono il bordo (13) dell'incisura (12C) dell'aletta (12).
  14. 14. Collare di serraggio secondo la rivendicazione 10 e una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 13, caratterizzato dal fatto che l'aletta (12) presenta, sulla sua faccia posteriore (30) di trattenimento del gancio (22) nello stato serrato del collare, un risalto di bloccaggio (60) che forma sotto detta aletta una cavità nella quale è almeno parzialmente impegnato (41) il rilievo di guida (40) nello stato serrato del collare.
  15. 15. Collare di serraggio secondo la rivendicazione 9 e una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 14, caratterizzato dal fatto che il rilievo di guida (40) è atto a cooperare in scontro con una regione (44A) del gancio (22) opposta al bordo libero (48) di quest'ultimo per limitare, durante il serraggio, 10 spostamento del gancio rispetto alla basetta.
  16. 16. Collare di serraggio secondo la rivendicazione 9 e una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 15, caratterizzato dal fatto che il rilievo di guida è formato da un risalto (40).
  17. 17. Collare di serraggio secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 16, caratterizzato dal fatto di presentare una etichetta (70) trattenuta sul collare essendo bloccata sotto almeno una flangia di trattenimento (72) formata da intaglio e ripiegamento nei mezzi che formano il nastro (10, 20).
  18. 18. Collare di serraggio secondo la rivendicazione 17, caratterizzato dal fatto che i mezzi che formano il nastro comprendono una porzione di nastro interna (10) e una porzione di nastro esterna (20) fissata (24) su detta porzione di nastro interna e dal fatto che l'etichetta (70) è bloccata, su un primo bordo (70A), tra dette porzioni interna ed esterna e, su un secondo bordo (70B) sotto almeno una flangia di trattenimento (72).
  19. 19. Collare di serraggio secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 18, caratterizzato dal fatto che la basetta (114) presenta una ribattitura (135) nella sua regione centrale.
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