ITTO20040079U1 - Distributore integrato di prodotti alimentari, ad esempio per l'erogazione coordinata di bevande quale caffe' e prodotti alimentari solodi quali praline waferate. - Google Patents

Distributore integrato di prodotti alimentari, ad esempio per l'erogazione coordinata di bevande quale caffe' e prodotti alimentari solodi quali praline waferate. Download PDF

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ITTO20040079U1
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Maurizio Costantini
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Soremartec Sa
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  • Distillation Of Fermentation Liquor, Processing Of Alcohols, Vinegar And Beer (AREA)
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Description

DESCRIZIONE del modello industriale di utilità dal titolo:
"Distributore integrato di prodotti alimentari, ad esempio per l'erogazione coordinata di bevande quale caffè e prodotti alimentari solidi quali praline waferate",
TESTO DELLA DESCRIZIONE
Il presente trovato si riferisce ai distributori automatici di prodotti alimentari.
I distributori automatici di prodotti alimentari di corrente diffusione sono essenzialmente ascrivibili ad alcune categorie fondamentali.
Per quanto riguarda i distributori di bevande, trovano oggi giorno ampia diffusione tanto distributori di bevande confezionate (tipicamente in lattine, bottiglie o contenitori sigillati, ad esempio bicchieri o vaschette con una lamina di sigillatura applicata a copertura della parte di bocca), quanto distributori per bevande preparate sul momento (tipicamente caffè, preparato ad esempio ricorrendo a cialde o capsule di caffè liofilizzato, bevande al gusto di tè o al gusto di cioccolata).
Per guanto riguarda invece i prodotti alimentari solidi (in generale "masticabili"), le soluzioni d'impiego più corrente prevedono che i prodotti distribuiti siano preconfezionati, ad esempio in confezioni del tipo flow-pack suscettibili tanto di assicurare la conservabilità del prodotto per un certo periodo di tempo, quanto di permettere un esatto porzionamento del prodotto (di solito un'unità, o un numero esattamente predeterminato di unità per ciascuna confezione).
Almeno a livello brevettale (si veda, ad esempio, il documento quali EP-A-1 195 116) sono anche noti dispositivi per la distribuzione di prodotti a fette, in cui il prodotto (ad esempio un salume scelto tra una pluralità di prodotti disponibili) viene affettato, pesato e confezionato in un contenitore a vaschetta con lamina di sigillatura.
Pur essendo praticata in modo corrente la soluzione che prevede di far coesistere distributori di tipi diversi nello stesso ambiente (ad esempio luoghi pubblici, o zone di riposo in impianti di produzione e similari), i diversi distributori in questione tendono in ogni caso ad essere visti ed utilizzati quali entità distinte. Questo anche in considerazione del fatto che le tipologie dei prodotti erogati, e le modalità di preparazione/distribuzione, possono risultare abbastanza disomogenee.
Le bevande preparate al momento (caffè, tè, cioccolata, eccetera) sono solitamente erogate come bevande calde; il relativo distributore comprende pertanto un'unità di riscaldamento destinata a produrre l'acqua calda necessaria per la preparazione della bevanda.
Le bevande confezionate (in lattina o in bottiglietta) sono invece di solito bevande fredde (refrigerate); il relativo distributore comprende allora una macchina frigorigena ed un ambiente refrigerato: la possibile integrazione con un dispositivo per l'erogazione di bevande preparate al momento, quali appunto bevande riscaldate come caffè, tè e cioccolata non appare pertanto facilmente proponibile.
Analoghi fattori antagonisti entrano in gioco anche per i prodotti alimentari solidi, ossia masticabili (quali ad esempio snack, merendine, eccetera).
Con l'ipotetica eccezione dei gelati (che però non vengono di solito consumati insieme a bevande fredde e, meno che meno, insieme a bevande calde) la maggior parte dei prodotti alimentari solidi quali snack o merendine è solitamente destinata ad essere consumata a temperatura ambiente. Il relativo distributore non si presta dunque in modo particolare all'integrazione con un distributore di bevande fredde. Nel caso delle bevande preparate sul momento, va poi tenuto in conto il fato che prodotti alimentari masticabili quali snack, merendine, e simili si prospettano il più delle volte come prodotti da forno. Si tratta quindi di prodotti fortemente igroscopici che, di nuovo, non si profilano come destinati alla possibile erogazione integrata insieme a bevande calde, la cui preparazione sul momento prevede di solito lo sviluppo di umidità o di vapore: agenti che hanno di solito un effetto negativo sui prodotti da forno, potendone causare un indesiderato rammollimento o, in ogni caso, un deterioramento delle caratteristiche organolettiche.
Per completezza di trattazione conviene ancora ricordare il fatto che, dalla produzione di diverse società attive nel settore dei distributori automatici o a "vending machine", è nota la soluzione di abbinare due distributori di prodotti alimentari di tipo diverso prevedendo che gli stessi siano comandati da un'unica "gettoniera".
Si ricorda che con il termine "gettoniera" si intende di solito indicare l'unità di comando che consente all'utilizzatore di selezionare - ad esempio agendo su una tastiera - il prodotto che intende vedere distribuito, effettuando nel contempo un'operazione corrispondente ad un pagamento di un corrispettivo per l'erogazione.
Nelle soluzioni più tradizionali, tale operazione consisteva essenzialmente nell'introdurre una moneta o un gettone nella suddetta unità (di qui la denominazione "gettoniera"). In tempi più recenti si sono andate affermando soluzioni che prevedono, ad esempio, che il pagamento del corrispettivo sia effettuato introducendo nella gettoniera una scheda, una carta, una chiave su cui è memorizzato (con modalità meccaniche o, in modo oggigiorno prevalente, secondo modalità di memorizzazione di tipo magnetico o ottico) un credito a disposizione dell'utilizzatore; credito che viene ridotto con l'erogazione del prodotto di un ammontare corrispondente al costo del prodotto stesso.
In diverse culture alimentari è peraltro ben radicata l'abitudine di consumare in modo simultaneo o pressoché simultaneo prodotti alimentari diversi quali appunto una bevanda ed un prodotto masticabile quale uno snack o una pralina. In tutta evidenza, le soluzioni di distributore di tipo noto non sono in qrado di venire incontro a tale esigenza. Questo proprio perché - per i motivi visti in dettaglio in precedenza - le soluzioni di distributore tradizionale vanno nella direzione di realizzare distributori distinti, con caratteristiche di funzionamento diverse, per prodotti differenti.
Questo costringe inevitabilmente l'utilizzatore che voglia consumare prodotti diversi a fornirsi --in tempi successivi — di tali prodotti utilizzando distributori distinti. Situazione, questa, che risulta essere scomoda per l'utilizzatore, a tal punto da indurre talvolta l'utilizzatore ad "accontentarsi" di un solo prodotto
Il presente trovato si prefigge lo scopo di fornire una soluzione perfezionata in termini di efficacia e comodità di applicazione e di impiego, tale da superare le limitazioni intrinseche dei distributori secondo la tecnica nota descritta in precedenza. Tutto questo nel rispetto delle caratteristiche intrinseche del prodotto solido erogato che, considerata l'elevata igroscopicità di alcuni possibili componenti (ad esempio, wafer), consigliano lo stoccaggio di tale prodotto in ambiente separato da quello dove si generano vapori (erogatore caffè e/o tè o altre bevande calde) suscettibili di risultare dannosi.
Secondo il presente trovato, tale scopo è raggiunto grazie ad un distributore avente le caratteristiche richiamate in modo specifico nelle rivendicazioni che seguono.
La forma di attuazione del trovato al momento preferita è. dunque costituita da un distributore integrato di prodotti alimentari comprendente, in combinazione :
- una prima unità per l'erogazione di bevande, - una seconda unità per l'erogazione di prodotti alimentari solidi, e
un'unità di comando comprendente mezzi di selezione per selezionare l'erogazione coordinata di almeno una bevanda da parte di detta prima unità e di almeno un prodotto alimentare solido da parte di detta seconda unità.
In modo preferito, la prima unità è un'unità per la distribuzione di bevande preparate sul momento quali caffè, tè, cioccolata e la seconda unità è un'unità per la distribuzione di prodotti alimentari scelti nel gruppo costituito da prodotti da forno, merendine, snack e praline.
Il termine prodotto alimentare "solido" è qui utilizzato in via principale in contrapposizione al termine "bevanda": naturalmente, il prodotto alimentare "solido" in questione può benissimo presentarsi sotto forma di un prodotto masticabile di consistenza pastosa o cremosa, ferma restando la sua generale connotazione di prodotto alimentare "solido". Per prodotto alimentare "solido", si intende dunque indicare un prodotto tale da presentare comunque una sua consistenza, per quanto ridotta.
Il presente trovato sarà ora descritto, a puro di titolo d'esempio non limitativo, con riferimento ai disegni annessi, nei quali:
- la figura 1 è una vista generale in elevazione frontale di un distributore secondo il trovato, e - la figura 2 è una vista laterale dello stesso distributore, diretta ad illustrare in maggior dettaglio le caratteristiche di funzionamento dello stesso.
Nelle figure dei disegni allegati il riferimento numerico 1 illustra un distributore di prodotti alimentari del tipo correntemente denominato "vending machine".
Secondo il trovato, il distributore 1 presenta caratteristiche di distributore o erogatore integrato, suscettibile di erogare - di preferenza in funzione di una singola azione di comando almeno due prodotti alimentari distinti costituiti, di preferenza:
- da una bevanda, quale tipicamente una bevanda preparata sul momento quale caffè, bevanda al gusto di tè, bevanda al gusto di cioccolato e simili, e - un prodotto alimentare solido, "masticabile", quale tipicamente uno snack o un piccolo prodotto da forno quale una merendina.
In una forma di realizzazione particolarmente efficace dal punto di vista della comodità di impiego, il distributore "integrato" 1 è realizzato associando ad un distributore 2 di bevande (quale tipicamente un distributore di bevande preparate sul momento del tipo citato in precedenza) un distributore di prodotti alimentari solidi 3. In modo preferito il distributore 3 è realizzato sotto forma di una sorta di accessorio suscettibile di essere vantaggiosamente montato su un fianco del distributore 2.
Distributori di bevande quale il distributore 2 cui si è fatto cenno in precedenza sono ampiamente noti nella tecnica e nell'uso corrente. Questo fatto rende del tutto superfluo fornire una descrizione particolareggiata in questa sede.
Per quanto riguarda specificatamente le modalità di funzionamento e di erogazione, basterà ricordare che un tale distributore si configura tipicamente sotto forma di un armadio di forma approssimativamente prismatica provvisto sulla faccia frontale di una bocca 4 solitamente chiusa da uno sportello a ghigliottina 5 (illustrato nel disegno della figura 1 in posizione parzialmente sollevata) .
Nella bocca 4 di erogazione viene collocato (di solito per effetto di un'azione di alimentazione automatica) un bicchiere B in cui è erogata una bevanda: così come si è detto, si tratta tipicamente di una bevanda preparata sul momento quale caffè, tè o cioccolata.
Al di sopra (o, in generale, in posizione affiancata) alla bocca di erogazione 4 si trova un'unità di selezione 6 costituita solitamente da una serie di pulsanti 7 che permette di scegliere la bevanda che si vuole erogare. L'unità 6 comprende inoltre un modulo 8 per l'introduzione di monete, gettoni, schede, chiavi o altri strumenti di pagamento. L'unità 6 si configura quindi come una "gettoniera" 8, nei termini richiamati in precedenza.
Per quanto rileva ai fini della presente descrizione, nell'unità di comando 6 è preferibilmente previsto almeno un ulteriore tasto o elemento di comando equivalente, indicato con 9, che permette all'utilizzatore del distributore 1 di optare selettivamente per l'erogazione coordinata e sostanzialmente simultanea di una bevanda fornita dal primo distributore 2 e di un prodotto alimentare masticabile quale uno snack, una merendina, una pralina o un prodotto da forno fornito dal secondo distributore 3.
La suddetta operazione di selezione può naturalmente esprimersi tanto in senso positivo quanto in senso negativo. Questo nel senso che il distributore 1 può essere programmato (anche qui secondo criteri di per sé noti e tali da non richiedere una descrizione particolareggiata in questa sede) in modo da far sì che all'erogazione della bevanda da parte del distributore 2 si accompagni l'erogazione del prodotto alimentare solido da parte del distributore 3 - a meno che -l'utilizzatore non intervenga sul tasto 9 per escludere tale erogazione integrata.
In funzione delle specifiche modalità di impiego previste, è naturalmente possibile optare per una scelta esattamente complementare, prevedendo cioè che l'erogazione coordinata della bevanda/prodotto alimentare solido si abbia - soltanto se 1'utilizzatore esercita una positiva azione di comando sul tasto 9.
In una forma di realizzazione al momento preferita, l'unità di comando 6 è realizzata (e programmata, secondo criteri noti) in modo tale da consentire all'utilizzatore di scegliere tre modalità di erogazione diverse, ossia:
erogazione coordinata bevanda/prodotto alimentare solido,
- erogazione della sola bevanda, e
erogazione del solo prodotto alimentare solido.
Tutto questo, naturalmente, prevedendo che l'unità 8 prelevi di valori di addebito diversi in funzione dei prodotti effettivamente erogati.
Così come già si è detto, il termine prodotto alimentare "solido" è qui utilizzato in via principale in contrapposizione al termine "bevanda": naturalmente, il prodotto alimentare "solido" in questione può benissimo presentarsi sotto forma di un prodotto masticabile di consistenza pastosa o cremosa, ferma restando la sua generale connotazione di prodotto alimentare "solido". Per prodotto alimentare "solido", si intende dunque indicare un prodotto tale da presentare comunque una sua consistenza, per quanto ridotta.
Questo in evidente contrapposizione a prodotti fluidi o flussibili, quali tipicamente zucchero, di cui è ben nota la possibilità di ottenere in modo selettivo l'erogazione ovvero l'inibizione dell'erogazione nell'ambito di un distributore di bevande preparate sul momento. Anzi, i tecnici esperti del settore apprezzeranno immediatamente che le modalità descritte in precedenza per quanto riguarda la possibilità di selezione dell'erogazione della bevanda e del prodotto alimentare solido sono in larga misura riconducibili agli stessi criteri oggi giorno adottati per controllare in modo selettivo, secondo i gusti dell'utilizzatore, l'erogazione dello zucchero con la bevanda erogata.
In modo preferito, l'erogatore 3 è realizzato in modo tale da presentare una rispettiva bocca di erogazione 10 che è separata e distinta dalla bocca di erogazione 4 del distributore.
Questa scelta preferenziale è dettata da diversi motivi.
In primo luogo, il fatto di erogare pressoché simultaneamente una bevanda (tipicamente in un rispettivo bicchiere o tazza B) ed un prodotto alimentare quale uno snack o un piccolo prodotto da forno tramite la stessa bocca d'erogazione può risultare poco pratico. L'azione d'erogazione del prodotto alimentare solido può infatti interferire con l'erogazione del bicchiere B e della bevanda al suo interno. Più ancora, prelevare i due prodotti da una stessa bocca di erogazione può risultare scomodo per l'utilizzatore: la presenza del prodotto alimentare solido può interferire con il movimento di prelievo del bicchiere B (che di solito si accompagna anche al movimento di sollevamento dello portello 5).
In secondo luogo è vantaggioso che la bevanda e il prodotto alimentare solido si trovino in rapporto di associazione solo al momento del consumo da parte dell'utilizzatore e non prima. L'erogazione coordinata - ma fisicamente separata - dei due prodotti è vantaggiosa considerata l'elevata igroscopicità di alcuni possibili componenti (ad esempio, wafer) del prodotto solido erogato: è dunque vantaggioso mantenere tale prodotto, in pratica sino al momento del consumo, in ambiente separato da quello dove si generano vapori (erogatore caffè e/o tè o altre bevande calde). Tutto questo per evitare, ad esempio, l'indesiderato rammollimento del wafer per effetto dell'esposizione ai vapori prodotti nella preparazione del caffè o del tè.
Sempre per gli stessi motivi è di solito preferibile il fatto che il prodotto alimentare solido sia erogato sotto forma di prodotto confezionato, ed in modo particolarmente preferito confezionato in una confezione P di tipo ermetico, quale una confezione di tipo "flow-pack".
A tal fine, il distributore 3 può essere realizzato in modi diversi.
Si può ricorrere, ad esempio, ad un distributore con una tramoggia in cui si trovano le singole confezioni P, con la possibilità di comandare selettivamente l'erogazione del singolo prodotto (o di un numero determinato di prodotti) a partire dalla tramoggia.
In una forma d'attuazione particolarmente preferita, le confezioni P (ed i prodotti che si trovano al loro interno) sono prelevate da un serbatoio 11 grossolanamente assimilabile ad una cartucciera. Qui le singole confezioni P sono collegate fra loro in catena così da formare un nastro (si osservi in particolare la vista in elevazione laterale della figura 2) suscettibile di essere prelevato e trascinato, ad esempio verso l'alto, facendolo passare su una ruota di controllo dell'erogazione 12. Tutto questo per poi transitare, nella traiettoria di avanzamento verso la bocca di erogazione 10, attraverso un'unità di taglio 13 attivabile per segmentare il nastro in modo da isolare le singole confezioni P come unità individuali o come gruppi comprendenti un numero determinato di unità separate e rese indipendenti soltanto in corrispondenza della bocca di erogazione 10.
Un dispositivo erogatore del tipo descritto è illustrato nel brevetto statunitense 3 566 732. Una soluzione sostanzialmente assimilabile è descritta nel documento EP-A-0844 593.
Il ricorso a questa soluzione presenta numerosi vantaggi dal punto di vista funzionale.
In primo luogo, quando si avvicina la condizione di esaurimento (ossia quando il numero di confezioni P all'interno dello stesso sta riducendo verso il valore nullo) il contenitore che ritrova nel serbatoio 11 può essere agevolmente sostituito con un nuovo contenitore pieno di confezioni P. Oltretutto, il fatto che le confezioni P siano collegate in catena o nastro consente di ottenere una distribuzione molto regolare all'interno del serbatoio 1 minimizzando l'occupazione di spazio complessiva a parità di numero totale di prodotti.
Il meccanismo di estrazione dei prodotti dal serbatoio il attuato tramite la ruota 12 (su cui si può agevolmente disporre il capo o bandolo d'inizio di un nastro di confezioni prelevate da un nuovo serbatoio 1 quando si procede alla sostituzione di un nastro prossimo all'esaurimento), in unione al comando dell'unità di taglio 13, si prestano idealmente al comando coordinato con il funzionamento del distributore 2.
Tutto questo sotto un'azione di controllo esercitata da un'unica unità 6.
In una forma di realizzazione particolarmente semplice ed efficace, l'unità di comando 6 può essere semplicemente costituita dall'unità di comando già normalmente prevista per il distributore 2 integrata (a livello di logica di programmazione e di collegamento elettrico nel distributore 3) in modo da far sì che - quanto si desidera ottenere l'erogazione integrata bevanda/prodotto alimentare solido - la stessa unità 6 invii verso il distributore 3 un segnale elettrico di assenso. Questo segnale di assenso è destinato a far sì che, mentre nel distributore 2 è in corso di preparazione una nuova bevanda destinata ad essere erogata attraverso la bocca 4, la ruota 12 faccia avanzare il nastro di confezioni P di un passo mentre l'unità di taglio 13 viene attivata per separare dal suddetto nastro una confezione (o, eventualmente, un gruppo di confezioni comprendente un determinato numero di unità di prodotto).
L'utilizzatore può allora procedere a prelevare il bicchiere con la bevanda dalla bocca di erogazione 4 ed il prodotto alimentare solido dalla bocca di erogazione 10. I prodotti sono così erogati in modo integrato, in pratica a seguito di un'unica azione di comando/selezione, ma con la garanzia che gli stessi siano portati in associazione solo al momento del consumo.
E' peraltro evidente che i prodotti "solidi" possono essere anche stoccati in modo sfuso nel serbatoio 11, per essere prelevati in odo controllato e dosato secondo criteri noti.
In una possibile forma di attuazione del trovato, la seconda unità 3 è configurata come un accessorio associato alla suddetta prima unità.
Di conseguenza, gli effetti del presente trovato si estendono anche ai modelli che permettono di conseguire pari utilità utilizzando lo stesso concetto innovativo .

Claims (14)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Distributore integrato (1) di prodotti alimentari comprendente, in combinazione: una prima unità (2) per l'erogazione di bevande (B), una seconda unità (3) per l'erogazione di prodotti alimentari solidi (P), e - un'unità di comando (6) comprendente mezzi di selezione (7, 9) per selezionare l'erogazione coordinata di almeno una bevanda (B) da parte di detta prima unità (2) e di almeno un prodotto alimentare solido (P) da parte di detta seconda unità.
  2. 2. Distributore secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta prima unità (2) è un'unità per l'erogazione di bevande preparate sul momento (B).
  3. 3. Distributore secondo la rivendicazione 1 o la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che detta prima unità (2) è configurata per erogare almeno una bevanda scelta nel gruppo costituito da caffè, bevanda al gusto di tè, bevanda al gusto di cioccolata.
  4. 4. Distributore secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che detta seconda unità (3) è un'unità per l'erogazione di prodotti alimentari scelti nel gruppo costituito da prodotti da forno, merendine, snack e praline.
  5. 5. Distributore secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che detta prima unità (2) è configurata per l'erogazione di bevande in bicchiere (B).
  6. 6. Distributore secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che detta seconda unità (3) è configurata per l'erogazione di prodotti alimentari solidi in confezioni a tenuta (P).
  7. 7. Distributore secondo la rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che detta seconda unità (3) è configurata per l'erogazione di prodotti alimentari contenuti in confezioni di ripo flow-pack (P)·
  8. 8. Distributore secondo la rivendicazione 1 o la rivendicazione 7, caratterizzato dal fatto che detta seconda unità (3) comprende un serbatoio (11) per contenere una pluralità di detti prodotti alimentari solidi (P) collegati fra loro secondo una generale configurazione a nastro nonché un'unità di taglio (13) per isolare singoli insiemi di detti prodotti alimentari solidi (P) dal nastro prelevato da detto serbatoio (11).
  9. 9. Distributore secondo la rivendicazione 8 caratterizzato dal fatto che detto serbatoio (11) è configurato per ricevere al suo interno una catena di detti prodotti alimentari solidi (P) collegati in un nastro ripiegato.
  10. 10. Distributore secondo una gualsiasi delle precedenti rivendicazioni 1 a 5, caratterizzato dal fatto che detta seconda unità (3) è configurata per l'erogazione di prodotti alimentari solidi contenuti in forma sfusa in rispettivi contenitori.
  11. 11. Distributore secondo una gualsiasi delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che detta prima unità (2) e detta seconda unità (3) sono provviste di bocche di erogazione (4, 10) distinte per dette bevande (B) e detti prodotti alimentari solidi (P), rispettivamente.
  12. 12. Distributore secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che detta unità di comando (6) comprende almeno un mezzo di selezione (9) suscettibile di configurare selettivamente detto distributore integrato (1) per: i) l'erogazione coordinata di almeno una bevanda (B) da parte di detta prima unità (2) e di almeno un prodotto alimentare solido (P) da parte di detta seconda unità (3), - ii) l'erogazione di almeno una bevanda (B) da parte di detta prima unità (2) in assenza dell'erogazione di prodotti alimentari solidi (P) da parte di detta seconda unità, o - iii) l'erogazione di almeno un prodotto alimentare solido (P) da parte di detta seconda unità (3) in assenza dell'erogazione di bevande (B) da parte di (fletta prima unità (2).
  13. 13. Distributore secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che detta seconda unità (3) è configurata come accessorio associato a detta prima unità (2).
  14. 14. Distributore integrato di prodotti alimentari, sostanzialmente come descritto ed illustrato e per gli scopi indicati.
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