ITTO20060006A1 - Motore a combustione interna. - Google Patents

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ITTO20060006A1
ITTO20060006A1 IT000006A ITTO20060006A ITTO20060006A1 IT TO20060006 A1 ITTO20060006 A1 IT TO20060006A1 IT 000006 A IT000006 A IT 000006A IT TO20060006 A ITTO20060006 A IT TO20060006A IT TO20060006 A1 ITTO20060006 A1 IT TO20060006A1
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IT
Italy
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cylinder head
rocker arm
bolt
valve
valve control
Prior art date
Application number
IT000006A
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English (en)
Inventor
Koji Kobayashi
Hiroyuki Tanaka
Original Assignee
Honda Motor Co Ltd
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    • Y02T10/12Improving ICE efficiencies

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Description

DESCRIZIONE dell'invenzione industriale dal titolo:
"Motore a combustione interna”
DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce ad un motore a combustione interna che comprende una testata su cui è montata una valvola del motore, un coperchio della testata che è collegato alla testata attraverso bulloni e forma una camera di comando valvole in cooperazione con la testata, ed un dispositivo di comando valvole che è disposto all'interno della camera di comando valvole ed apre o chiude la valvola del motore.
Sulla testata del motore a combustione interna, il coperchio della testata è collegato mediante bulloni. Ad esempio, con riferimento ad un motore descritto nel Brevetto giapponese n. 2.668.666, un involucro del bilanciere che contiene un bilanciere ed un perno del bilanciere che supporta in modo oscillante il bilanciere è montato integralmente su una testata, ed un coperchio della testata è collegato all'involucro del bilanciere per mezzo di bulloni. Dei bulloni sono disposti in corrispondenza di porzioni diverse da una porzione periferica del coperchio della testata.
In questo caso, nella tecnica anteriore precedentemente menzionata, i bulloni che collegano il coperchio della testata alla testata hanno soltanto la funzione di collegare semplicemente il coperchio della testata, e non esiste nessuna relazione tra i bulloni e parti in una camera di comando valvole che è formata in cooperazione dalla testata e dal coperchio della testata, se non il fissaggio del coperchio della testata. Di conseguenza, non si sono prese in considerazione una riduzione del numero di componenti all'interno della camera di comando valvole e la riduzione dell'altezza del coperchio della testata nella direzione dell'asse dei cilindri mediante l'uso dei bulloni per collegare il coperchio della testata con riferimento alle parti all'interno della camera di comando valvole.
La presente invenzione è stata realizzata in considerazione di queste circostanze, e le invenzioni definite nelle rivendicazioni da 1 a 5 si propongono di ridurre il numero di componenti sfruttando i bulloni che uniscono un coperchio della testata ad una testata. Inoltre, l'invenzione definita nella rivendicazione 2 si propone una miniaturizzazione del coperchio della testata nella direzione dell'asse dei cilindri. L'invenzione definita nella rivendicazione 3 si propone una miniaturizzazione della testata. Inoltre, l'invenzione definita nella rivendicazione 5 si propone di aumentare il grado di libertà nella sistemazione di un passaggio di olio e di bulloni, L'invenzione definita nella rivendicazione 1 è diretta ad un motore a combustione interna comprendente una testata su cui è montata una valvola del motore, un coperchio della testata che è collegato alla testata utilizzando un bullone e forma una camera di comando valvole in cooperazione con la testata, ed un dispositivo di comando valvole che è disposto all'interno della camera di comando valvole ed apre o chiude la valvola del motore, in cui il dispositivo di comando valvole comprende un perno del bilanciere che è supportato da un supporto formato sulla testata nell'interno della camera di comando valvole, ed un bilanciere che è supportato in modo oscillante sul perno del bilanciere ed apre o chiude la valvola del motore, in cui il bullone limita il movimento del perno del bilanciere nella direzione assiale.
Grazie a questa struttura, il bullone che collega il coperchio della testata alla testata è utilizzato quale organo di vincolo che limita il movimento del perno del bilanciere disposto nell'interno della camera di comando valvole nella direzione assiale.
L'invenzione definita nella rivendicazione 2 è caratterizzata dal fatto che, nel motore a combustione interna definito nella rivendicazione 1, il bullone è costituito da una porzione di testa e da una porzione di gambo che è portata in contatto con il perno del bilanciere nella direzione assiale, in cui la porzione di testa spinge il coperchio della testata verso l'esterno rispetto alla camera di comando valvole e, nello stesso tempo, comprende una superficie di contatto che è portata in contatto con il supporto nell'interno della camera di comando valvole, e la porzione di gambo si estende nella direzione dell'asse dei cilindri dalla superficie di contatto .
Grazie a questa struttura, non vi è possibilità che si formi uno spazio nella direzione dell'asse dei cilindri tra il coperchio della testata ed il bullone, e di conseguenza è possibile disporre il coperchio della testata vicino al supporto nella direzione dell'asse dei cilindri.
L'invenzione definita nella rivendicazione 3 è caratterizzata dal fatto che, nel motore a combustione interna definito nella rivendicazione 1, il perno del bilanciere comprende una porzione di inserimento in cui è inserito il bullone, ed il perno del bilanciere è posizionato sul supporto mediante mezzi di fissaggio .
Grazie a questa struttura, quando il coperchio della testata è collegato alla testata, il bullone è inserito nella porzione di inserimento formata nel perno del bilanciere che è già posizionato rispetto al supporto mediante mezzi di fissaggio, per cui il coperchio della testata è collegato alla testata utilizzando il bullone.
L'invenzione definita nella rivendicazione 4 è diretta ad un motore a combustione interna comprendente una testata su cui è montata una valvola del motore, un coperchio della testata che è collegato alla testata utilizzando un bullone e forma una camera di comando valvole in cooperazione con la testata, ed un dispositivo di comando valvole che è disposto nell'interno della camera di comando valvole ed apre o chiude la valvola del motore, in cui il bullone chiude una porzione di estremità di un passaggio di olio che introduce un lubrificante in una porzione da lubrificare di un organo nell'interno della camera di comando valvole.
Grazie a questa struttura, il bullone che collega il coperchio della testata alla testata è utilizzato quale tappo che chiude la porzione di estremità del passaggio di olio.
L'invenzione definita nella rivendicazione 5 è caratterizzata dal fatto che, nel motore a combustione interna definito nella rivendicazione 4, una porzione di gambo del bullone interseca la porzione di estremità.
Grazie a questa struttura, non è necessario disporre la direzione di estensione della porzione di estremità del passaggio di olio e la direzione di inserimento del bullone in orientamenti coassiali o paralleli l'uno all'altro, e di conseguenza è possibile ridurre nella massima misura possibile la possibilità che la direzione di estensione della porzione di estremità del passaggio di olio e la direzione di inserimento del bullone interferiscano tra loro.
Secondo l'invenzione definita nella rivendicazione 1, si ottengono i seguenti vantaggi. In altre parole, poiché il bullone che collega il coperchio della testata alla testata funge anche da organo di vincolo che limita il movimento del perno del bilanciere nella direzione assiale, non è necessario prevedere un organo che limiti il movimento del perno del bilanciere nella direzione assiale, per cui è possibile ridurre il numero di componenti.
Secondo l'invenzione definita nella rivendicazione 2, in aggiunta al vantaggio della rivendicazione precedente, è possibile ottenere il seguente vantaggio. In altre parole, poiché il coperchio della testata può essere disposto vicino al supporto nella direzione dell'asse dei cilindri, è possibile miniaturizzare il coperchio della testata nella direzione dell'asse dei cilindri, per cui è possibile miniaturizzare il motore a combustione interna nella direzione dell'asse dei cilindri.
Poiché il bullone è inserito utilizzando lo spazio in cui è disposto il perno del bilanciere, non è necessario assicurare separatamente uno spazio in cui il bullone è inserito nella testata, per cui la testata può essere miniaturizzata.
Secondo l'invenzione definita nella rivendicazione 4, è possibile ottenere il seguente vantaggio. In altre parole, il bullone che collega il coperchio della testata alla testata funge anche da tappo per il passaggio di olio, e quindi diventa inutile un tappo dedicato alla chiusura del passaggio di olio, per cui è possibile ridurre il numero di componenti.
Secondo l'invenzione definita nella rivendicazione 5, in aggiunta al vantaggio dell'invenzione secondo la rivendicazione precedente, è possibile ottenere il seguente vantaggio. In altre parole, è possibile ridurre la possibilità che la direzione di estensione della porzione di estremità del passaggio di olio e la direzione di inserimento del bullone interferiscano tra loro, e quindi è possibile aumentare il grado di libertà nella sistemazione del passaggio di olio avente una porzione di estremità e del bullone .
Nel seguito, la presente invenzione è illustrata con riferimento alle figure da 1 a 13.
La figura 1 rappresenta una vista laterale da destra, con una parte in sezione trasversale, che mostra una forma di attuazione della presente invenzione in una condizione in cui una porzione del coperchio della trasmissione è rimossa in un motore a combustione interna a cui è applicata la presente invenzione .
La figura 2 rappresenta una vista in sezione trasversale lungo la linea II-II nella figura 3.
La figura 3 rappresenta una vista laterale da destra, con una parte in sezione trasversale, che mostra una forma di attuazione della presente invenzione in una condizione in cui una porzione di un basamento è rimossa nel motore a combustione interna illustrato nella figura 1.
La figura 4 rappresenta una vista, con una parte in sezione trasversale, guardando nella direzione indicata da una freccia IV nella figura 1, in una condizione in cui un coperchio della testata è rimosso.
La figura 5 rappresenta una vista che visualizza una camicia di acqua di raffreddamento, una luce di aspirazione ed una luce di scarico in una testata di una bancata anteriore del motore a combustione interna illustrato nella figura 1.
La figura 6(A) rappresenta una vista in sezione trasversale lungo la linea VIA-VIA nella figura 4 in una condizione in cui un coperchio della testata è collegato ad una testata, e la figura 6(B) rappresenta una vista in sezione trasversale lungo la linea VIB-VIB nella figura 4 in una condizione in cui il coperchio della testata è collegato alla testata.
La figura 7 rappresenta una vista laterale da sinistra, con una parte in sezione trasversale, del motore a combustione interna illustrato nella figura 1.
La figura 8 rappresenta una vista guardando nella direzione di una freccia Vili nella figura 4.
La figura 9 rappresenta una vista in sezione trasversale lungo la linea IX-IX nella figura 8.
La figura 10 rappresenta una vista in sezione trasversale lungo la linea X-X nella figura 4.
La figura 11 rappresenta una vista ingrandita di una parte essenziale nella figura 3.
La figura 12 rappresenta una vista in sezione trasversale lungo la linea XII-XII nella figura 7.
La figura 13 rappresenta una vista in sezione trasversale lungo la linea XIII-XIII nella figura 7.
Con riferimento alla figura 1 ed alla figura 2, un motore a combustione interna E a cui è applicata la presente invenzione è montato su un motociclo tipo scooter che costituisce un veicolo, insieme con un dispositivo di trasmissione del moto. Il dispositivo di trasmissione del moto è costituito da un dispositivo di trasmissione a velocità variabile del tipo a cinghia M che costituisce un dispositivo di trasmissione, da un innesto centrifugo C che costituisce un meccanismo di avviamento, da un meccanismo di trasmissione del moto ad ingranaggi RI che costituisce un meccanismo primario di cambio di velocità, e da un meccanismo di trasmissione a catena R2 che costituisce un meccanismo secondario di cambio di velocità. Il dispositivo di trasmissione del moto trasmette il moto generato dal motore a combustione interna E ad una ruota posteriore che costituisce una ruota motrice in quest'ordine. Il gruppo motopropulsore, che comprende il motore a combustione interna E, il dispositivo di trasmissione M, l'innesto centrifugo C ed il meccanismo dì trasmissione del moto ad ingranaggi RI, è fissato ad un telaio del veicolo attraverso una còppia di staffe di sospensione del motore sinistra e destra 59 (si veda anche la figura 7).
Il motore a combustione interna E, che è montato su un motociclo con una sistemazione laterale in cui un asse di rotazione LO dell'albero a gomiti 7 è orientato nella direzione laterale, è un motore a combustione interna a quattro tempi a due cilindri del tipo a V raffreddato ad acqua di tipo OHC ("overhead camshaft" - ad albero a camme in testa). Il motore a combustione interna E comprende un corpo del motore che è costituito da una coppia di cilindri la, lb che sono disposti in una forma a V generando un angolo tra le bancate Θ1 di circa 90° (si veda la figura 3), un basamento 2 che ha una porzione di estremità prossimale nelle direzioni Al, A2 degli assi dei cilindri Lia, Llb verso i rispettivi cilindri la, lb, una coppia di testate 3a, 3b che hanno porzioni di estremità distale nelle direzioni degli assi dei cilindri Al, A2 collegate integralmente e provviste dei rispettivi cilindri la, lb, ed una coppia di coperchi delle testate 4a, 4b che sono collegati alle rispettive testate 3a, 3b.
In questa forma di attuazione, "superiore ed inferiore", "anteriore e posteriore", e "sinistra e destra" indicano rispettivamente "superiore ed inferiore", "anteriore e posteriore", e "sinistra e destra" considerate utilizzando il motociclo come riferimento. Inoltre, la vista laterale è una vista nella direzione dell'asse di rotazione LO dell'albero a gomiti 7 (indicata semplicemente nel seguito come "direzione dell'asse di rotazione").
Con riferimento alla figura 3,una bancata anteriore Bl, che costituisce una prima bancata, ed una bancata posteriore B2, che costituisce una seconda bancata nella struttura a bancate a V, sono rispettivamente costituite principalmente dal cilindro la che costituisce il primo cilindro e dal cilindro lb che costituisce il secondo cilindro. Più in particolare, la bancata anteriore Bl comprende il cilindro la che è sostanzialmente inclinato in avanti con l'asse del cilindro Lia che è leggermente inclinato in avanti, obliquamente e verso l'alto, la testata 3a, ed il coperchio della testata 4a, mentre la bancata posteriore B2 comprende il cilindro lb che è leggermente inclinato all'indietro con l'asse del cilindro Llb che è leggermente inclinato all'indietro, obliquamente e verso l'alto, la testata 3b, ed il coperchio della testata 4b.
Un albero a gomiti 7, che è collegato agli stantuffi 5 che sono inseriti nei rispettivi cilindri la, lb con possibilità di moto alternativo attraverso bielle 6, comprende porzioni di perno di banco 7c, 7d supportate in modo girevole sul basamento 2 attraverso cuscinetti a strisciamento 8, 9 che costituiscono una coppia di cuscinetti di banco. Un basamento 2 diviso in parti sinistra e destra, che delimita una camera di manovella 10 per contenere l'albero a gomiti 7, è costituito da un primo e da un secondo semibasamento 2a, 2b divisi lungo un piano ortogonale all'asse dì rotazione LO. I cuscinetti a strisciamento 8, 9, che sono disposti tra porzioni di supporto 2al, 2bl del primo e del secondo semi-basamento 2a, 2b ed i perni di banco 7c, 7d, sono cuscinetti che non presentano scanalature per olio, in cui il lubrificante è alimentato da passaggi di olio K6a, K6b che sono formati nelle porzioni di supporto 2al, 2bl. Con riferimento alla figura 2 ed alla figura 3, nelle rispettive testate 3a, 3b che sono fissate al basamento 2 insieme con i cilindri la, lb utilizzando sei bulloni 11, 12 muniti di testa (si veda anche la figura 4), sono formate delle camere di combustione 13 che fronteggiano gli stantuffi 5 nelle direzioni degli assi dei cilindri Al, A2, delle luci di aspirazione 14 aventi una coppia di aperture di aspirazione che sboccano nelle camere di combustione 13 e delle luci di scarico 15 aventi una coppia di aperture di scarico che sboccano nelle camere di combustione 13, e delle candele di accensione 16 (si veda la figura 1) sono montate sulle testate 3a, 3b. Inoltre, sulle rispettive testate 3a, 3b, sono montate una coppia di valvole di aspirazione 17 ed una coppia di valvole di scarico 18 che costituiscono valvole del motore e sono costituite da valvole a movimento perpendicolare alla sede che aprono o chiudono rispettivamente la coppia precedentemente menzionata di aperture di aspirazione e la coppia di aperture di scarico. Le rispettive valvole di aspirazione 17 e le rispettive valvole di scarico 18 sono aperte o chiuse in rispettivi istanti assegnati utilizzando un dispositivo di comando valvole 21 che comprende un albero a camme 22 azionato in rotazione dal moto dell'albero a gomiti 7. Inoltre, come è illustrato nella figura 5, la luce di aspirazione 14 si ramifica in una coppia di luci ramificate 14a, 14b che comprendono le rispettive aperture di aspirazione, mentre la luce di scarico 15 si ramifica in una coppia di luci ramificate 15a, 15b che comprendono le rispettive aperture di scarico. Inoltre, la candela di accensione 16 è disposta in una posizione inclinata tra la luce ramificata 14b e la luce ramificata 15b (si veda la figura 6(A)) e fronteggia una porzione centrale della camera di combustione 13.
Per un'ulteriore spiegazione, anche con riferimento alla figura 4, in ciascuna bancata Bl, B2, il dispositivo di comando valvole 21 che è contenuto in una camera di comando valvole 20 che è formata dalla testata 3a, 3b e dal coperchio della testata 4a, 4b comprende in cooperazione un albero a camme 22 che è supportato in modo girevole sulla testata 3a, 3b, un bilanciere di aspirazione 25 ed un bilanciere di scarico 26 che sono rispettivamente condotti e fatti oscillare da una camma di aspirazione 23 e da una camma di scarico 24 che sono montate sull'albero a camme 22, ed un perno del bilanciere di aspirazione 27 ed un perno del bilanciere di scarico 28 che supportano in modo girevole il bilanciere di aspirazione 25 ed il bilanciere di scarico 26. Poiché i dispositivi di comando valvole 21 delle rispettive bancate Bl, B2 hanno la stessa struttura, nel seguito è fornita la spiegazione con riferimento al dispositivo di comando valvole 21 della bancata anteriore Bl, ed elementi relativi alla bancata posteriore B2 nel dispositivo di comando valvole 21 sono indicati con numeri di riferimento in parentesi,quando è necessario.
Con riferimento alla figura 6, l'albero a camme 22 avente un asse di rotazione parallelo all'asse di rotazione LO è supportato su un supporto dell'albero a camme 29 che costituisce un elemento all'interno della camera di comando valvole 20 ed è formato integralmente con la testata 3a (3b) attraverso un cuscinetto. Il supporto dell'albero a camme 29 è costituito da una molteplicità (una coppia in questa forma di attuazione) di porzioni di supporto dell'albero a camme 29a, 29b che sporgono verso il coperchio della testata 4a (4b) da un piano superiore 3al (3bl) che forma una camicia di acqua di raffreddamento W3 (W6) della testata 3a (3b). Una porzione di estremità sinistra 22a dell'albero a camme 22 è supportata su una porzione facente parte di una coppia di porzioni di supporto dell'albero a camme 29a attraverso cuscinetti 30 costituiti da un cuscinetto a sfere, mentre una porzione di estremità destra 22b dell'albero a camme 22 è supportata su porzioni di supporto dell'albero a camme 29b attraverso cuscinetti 31 costituiti da un cuscinetto ad aghi.
Con riferimento alla figura 7, l'albero a camme 22 è azionato in rotazione attraverso il moto dell'albero a gomiti 7 che è trasmesso attraverso un meccanismo di trasmissione del moto della distribuzione TI (T2). Il meccanismo di trasmissione del moto della distribuzione TI (T2) comprende una ruota conduttrice per catena 32a (32b) che è montata sull'albero a gomiti 7 e costituisce un corpo rotativo conduttore, una ruota per catena dell'albero a camme 33a (33b) che è montata su una porzione di estremità sinistra 22a dell'albero a camme 22 e costituisce un corpo rotativo condotto, ed una catena ad anello 34a (34b) che è avvolta intorno alla ruota conduttrice per catena 32a (32b) ed alla ruota per catena dell'albero a camme 33a (33b) e costituisce un organo di trasmissione del moto ad anello.
Ciascun perno del bilanciere 27, 28 che è disposto parallelamente all'albero a camme 22, quando è necessario rimuovere il coperchio della testata 4a (4b) ed i due perni dei bilancieri 27, 28 dalla testata 3a (3b) per la regolazione del gioco delle valvole, per la manutenzione del dispositivo di comando valvole 21 o simile, è disposto sulla testata 3a (3b) avente una struttura che permette di aumentare l'efficienza operativa di questa regolazione, o manutenzione .
Più in particolare, con riferimento alla figura 3 ed alle figure da 6 a 9, ciascun perno del bilanciere 27, 28 è supportato sulle due porzioni di supporto dell'albero a camme 29a, 29b che costituiscono dei supporti montati sulla testata 3a (3b) in una condizione in cui il movimento dell'albero a camme 22 nella direzione assiale A3 è impedito. In questo caso, ciascun perno del bilanciere 27, 28 è disposto in una posizione più vicino al coperchio della testata 4a (4b) di una faccia di accoppiamento 3a3 (3b3) tra l'albero a camme 22 ed il coperchio della testata 4a (4b) della testata 3a (3b) nella direzione dell'asse del cilindro Al (A2).
Inoltre, i due perni dei bilancieri 27, 28 sono disposti sui due lati di un cappuccio della candela del tipo a bobina di accensione integrale 19 che è montato su una candela di accensione 16 in modo che i due perni dei bilancieri 27, 28 racchiudano la candela di accensione 16 ed il cappuccio della candela 19 nella direzione A4 che è ortogonale all'asse di rotazione L6 dell'albero a camme 22 in una vista dalla direzione dell'asse del cilindro Al (A2). Di conseguenza, i due perni dei bilancieri 27, 28 sono disposti in posizioni in cui i due perni dei bilancieri 27, 28 non si sovrappongono alla candela di accensione 16 ed al cappuccio della candela 19 in una vista nella direzione assiale A3. In questo caso, la candela di accensione 16 ed il cappuccio della candela 19 sono disposti in posizioni in cui la candela di accensione 16 ed il cappuccio della candela 19 si sovrappongono all'albero a camme 22 ed all'asse di rotazione L6 guardando nella direzione assiale A3 e, inoltre, il cappuccio della candela 19 è disposto su un lato opposto alla ruota per catena dell'albero a camme 33a (33b) racchiudendo tra loro le due porzioni di supporto dell'albero a camme 29a (29b) nella direzione assiale A3.
Inoltre, i rispettivi perni dei bilancieri 27, 28 possono essere inseriti in modo smontabile in fori di supporto 29al, 29bl; 29a2, 29b2 (si veda anche la figura 10) formati da un foro passante che è ricavato nelle porzioni di supporto dell'albero a camme 29a, 29b, rispettivamente da un lato della ruota per catena dell'albero a camme 33a (33b) e da un lato opposto al lato della ruota per catena dell'albero a camme 33a (33b) nella direzione assiale A3. Quindi, dopo l'inserimento dei rispettivi perni dei bilancieri 27, 28 nei fori di supporto 29al, 29bl; 29a2, 29b2, a causa della molteplicità, una coppia in questa forma di attuazione, di bulloni 34, 35; 36, 37, che costituiscono organi di vincolo che sono portati in contatto con i perni dei bilancieri 27, 28, il movimento dei perni dei bilancieri 27, 28 nella direzione assiale A3 è impedito, e, nello stesso tempo, è anche impedita la rotazione dei perni dei bilancieri 27, 28. Di conseguenza, con riferimento ai rispettivi perni dei bilancieri 27, 28, nelle due porzioni di estremità sinistra e destra 27a, 27b; 28a, 28b che costituiscono porzioni che devono essere supportate e che sono inserite nei fori di supporto 29al, 29bl; 29a2, 29b2 e sono supportate dal supporto dell'albero a camme 29, sono formate porzioni di inserimento 27c, 27d; 28c, 28d in cui sono inseriti i bulloni 34, 35; 36, 37, che costituiscono mezzi di fissaggio dì prevenzione di rimozione per impedire la rimozione dei perni dei bilancieri 27, 28 dalle rispettive porzioni di supporto dell'albero a camme 29a, 29b a causa del movimento dei rispettivi perni dei bilancieri 27, 28 nella direzione assiale A3.Le porzioni di inserimento 27c, 27d; 28c, 28d sono formate, in questa forma di attuazione, da fori passanti aventi assi che si estendono ortogonalmente alla direzione assiale A3 dei perni dei bilancieri 27, 28 ed intersecano l'asse dei perni dei bilancieri 27, 28.Tuttavia, le porzioni di inserimento 27c, 27d; 28c, 28d possono essere formate da fori passanti che intersecano l'asse dei perni dei bilancieri 27, 28 o da fori passanti od intagli sfalsati rispetto all'asse.
Con riferimento alla figura 7 ed alla figura 10, i bulloni 34, 36 attraversano una porzione di estremità sinistra 27a, 28a nella direzione inclinata rispetto alla direzione dell'asse del cilindro Al (A2) e sono avvitati in un foro filettato 38 formato nella prima porzione di supporto dell'albero a camme 29a. Il foro filettato 38 è formato parallelamente ad un foro passante 40 (si veda la figura 3) che è formato in modo da permettere che uno stelo della valvola di aspirazione 17 attraversi la testata 3a (3b) ed in cui è inserita a pressione una guida di valvola tubolare 39 (si veda la figura 3). Il foro filettato 38 è inclinato, nella vista dalla direzione assiale A3 (si veda la figura 6) dell'albero a camme 22, rispetto all'asse del cilindro Lia (Llb) di un angolo uguale ad un angolo di inclinazione della valvola di aspirazione 17 che è supportata in modo scorrevole sulla guida di valvola 39. Poiché il foro filettato 38 è disposto parallelamente al foro passante 40 che permette il passaggio della valvola di aspirazione 17, il foro filettato 38 può essere formato simultaneamente nella stessa direzione in cui è formato il foro passante 40, è possibile ridurre il tempo per la loro realizzazione ed è possibile migliorare l'efficienza nella loro realizzazione. Di conseguenza, le rispettive porzioni di inserimento 27c, 28c della porzione di estremità sinistra 27a, 28a di ciascun perno del bilanciere 27, 28 sono anche disposte in un orientamento inclinato di un angolo uguale all'angolo di inclinazione precedentemente menzionato rispetto all'asse del cilindro Lia (Llb) (si veda la figura 3) nella vista nella direzione assiale A3 in modo da essere allineate con i fori filettati 38.
Quindi, il foro filettato 38 in cui è avvitato il bullone 36 è inclinato in modo da evitare il cuscinetto 30 che è disposto in una posizione nella direzione dell'asse del cilindro Al (A2) in cui il foro filettato 38 si sovrappone al bullone 36. Di conseguenza, è possibile disporre il perno del bilanciere 28 vicino all'albero a camme nella direzione A4 ortogonale alla direzione dell'asse del cilindro Al (A2) e nella direzione dell'asse del cilindro Al (A2) in una vista dalla direzione assiale A3, e quindi è possibile minimizzare la testata 3a (3b) e, nello stesso tempo, è possibile aumentare la profondità del foro filettato 38 senza generare un'interferenza con il cuscinetto 30, e quindi è possibile aumentare la lunghezza di una porzione filettata del bullone 36, per cui è possibile fissare più saldamente il perno del bilanciere 28. Inoltre, è possibile aumentare la distanza D da una faccia esterna del perno del bilanciere 28 ad una superficie esterna del supporto dell'albero a camme 29a nella direzione ortogonale all'asse L5 del bullone 36 (ossia, nella direzione di fissaggio) in una vista dalla direzione assiale A3, e quindi è possibile assicurare un'elevata forza di fissaggio .
Un bullone 34 che fa parte dei bulloni 34, 35, 36, 37 si estende in una posizione in cui il bullone 34 è sovrapposto ad un anello esterno 30a del cuscinetto 30 in una vista nella direzione assiale A3 ed è disposto in una posizione in cui il bullone 34 è approssimativamente portato in contatto con il cuscinetto 30 nella direzione assiale A3 o è portato in contatto con il cuscinetto 30 nella direzione assiale A3. Poiché il bullone 34 funge anche da organo di vincolo che impedisce il movimento assiale del cuscinetto 30 nella direzione assiale A3, di conseguenza diventa inutile un organo di vincolo dedicato ed è possibile ridurre il numero di componenti anche sotto questo aspetto. Inoltre, poiché è possibile disporre il perno del bilanciere 28 vicino all'albero a camme 22 nella direzione ortogonale alla direzione dell'asse del cilindro Al (A2) e nella direzione dell'asse del cilindro Al (A2) in una vista nella direzione assiale A3, è possibile miniaturizzare la testata 3a (3b) in entrambe le direzioni. Inoltre, la funzione del bullone 34 di impedire il movimento del cuscinetto 30 nella direzione assiale A3 può essere ottenuta facilmente inclinando il bullone 34 in modo che il bullone 34 si avvicini all'albero a camme 22 nella direzione in cui il bullone 34 è inserito.
Con riferimento alla figura 6, i bulloni 35, 37 sono avvitati nelle porzioni di supporto dell'albero a camme 29b sostanzialmente parallelamente alla direzione dell'asse del cilindro Al (A2) attraversando le porzioni di estremità destra 27b, 28b. Tra questi bulloni 35, 37, il bullone 37 che attraversa il perno del bilanciere di scarico 28 costituisce una porzione di una molteplicità di bulloni (una coppia di bulloni 37, 41 in questa forma di attuazione) che collegano il coperchio della testata 4a (4b) alla testata 3a (3b). Di conseguenza, il bullone 37 che collega il coperchio della testata 4a (4b) alla testata 3a (3b) funge anche da organo di vincolo che impedisce il movimento del perno del bilanciere di scarico 28 nella direzione assiale A3.
Con riferimento alla figura 6(B), il bullone 37 che è avvitato nel foro filettato 29b4 formato nella porzione di supporto dell'albero a camme 29b comprende una porzione di testa 37a ed una porzione di gambo 37b che è portata in contatto con il perno del bilanciere di scarico 28 nella direzione assiale A3. Inoltre, la porzione di testa 37a comprende una porzione di grande diametro 37al che preme il coperchio della testata 4a (4b) attraverso un organo di tenuta 42 all'esterno della camera di comando valvole 20 ed una porzione di piccolo diametro 37a2 avente un diametro minore del diametro della porzione di grande diametro 37al, in cui la porzione di piccolo diametro 37a2 ha una superficie di contatto 37c che attraversa un foro passante nel coperchio della testata 4a (4b) ed è portata in contatto con una superficie esterna 39b3 della porzione di supporto dell'albero a camme 29b nella direzione dell'asse del cilindro Al (A2) all'interno della camera di comando valvole 20. La porzione di gambo 37b si estende in direzione sostanzialmente parallela all'asse del cilindro Lia (Llb) da una superficie di contatto 37c.
Inoltre, con riferimento alla figura 6, alla figura 8 ed alla figura 9, ciascun perno del bilanciere 27, 28, in una condizione in cui il coperchio della testata 4a (4b) è smontato ed i bulloni 34, 35, 36, 37 sono rimossi, è inserito in modo separabile dal lato opposto al lato della ruota per catena dell'albero a camme 33a (33b) nella direzione assiale A3. Inoltre, i perni dei bilancieri 27, 28 sono disposti più vicino al coperchio della testata 4a (4b) rispetto alla faccia di accoppiamento 3a3 (3b3) della testata 3a (3b) (si veda la figura 7), e quindi non vi è possibilità che la ruota per catena dell'albero a camme 33a (33b) si sposti dall'albero a camme 22 ed i perni dei bilancieri 27, 28 non sono interrotti dalla testata 3a (3b) e quindi entrambi i perni dei bilancieri 27, 28, che sono disposti in una posizione in cui i due perni dei bilancieri 27, 28 si sovrappongono alla ruota per catena dell'albero a camme 33a (33b) in una vista nella direzione assiale A3 (in una vista laterale), possono essere facilmente spostati dalle due porzioni di supporto dell'albero a camme 29a, 29b. Inoltre, disponendo i due perni dei bilancieri 27, 28 in posizioni in cui i due perni dei bilancieri 27, 28 racchiudono la candela di accensione 16 ed il cappuccio della candela 19 in una vista nella direzione assiale A3, ossia disponendo i due perni dei bilancieri 27, 28 in posizioni in cui i due perni dei bilancieri 27, 28 non si sovrappongono alla candela di accensione 16 ed al cappuccio della candela 19, non vi è possibilità di interferenza con la candela di accensione 16 e con il cappuccio della candela 19, e quindi è possibile rimuovere facilmente i due perni dei bilancieri 27, 28 dalle due porzioni di supporto dell'albero a camme 29a, 29b.
Di conseguenza, quando si effettua la regolazione del gioco delle valvole, la manutenzione del dispositivo di comando valvole 21 o simili, può verificarsi che sia necessario rimuovere i due perni dei bilancieri 27, 28 dalle due porzioni di supporto dell'albero a camme 29a, 29b, e quindi è necessario rimuovere le due porzioni di supporto dell'albero a camme 29a, 29b dalla testata 3a (3b). In questo caso, rispetto alla struttura della testata che richiede la rimozione della ruota per catena dell'albero a camme 33a (33b), in una condizione in cui la ruota per catena dell'albero a camme 33a (33b) è collegata all'albero a camme 22, e, nello stesso tempo, in una condizione in cui la candela di accensione 16 ed il cappuccio della candela 19 sono montati sulla testata 3a (3b), è possibile rimuovere i due perni dei bilancieri 27, 28 dalle porzioni di supporto dell'albero a camme 29a, 29b e successivamente è possibile effettuare facilmente l'operazione, ad esempio la regolazione del gioco delle valvole utilizzando spessori che sono montati su una porzione di estremità dello stelo della valvola di aspirazione 17 e dalla valvola di scarico 18, o la manutenzione, in una condizione in cui i due bilancieri 25, 26 sono smontati. In questo modo, poiché l'operazione di rimozione della ruota per catena dell'albero a camme 33a (33b) non è più necessaria, è possibile migliorare l'efficienza operativa della regolazione del gioco delle valvole e della manutenzione.
Inoltre, il perno del bilanciere 28 forma una porzione di inserimento 28c che permette l'inserimento in essa del bullone 36 su una sua porzione di estremità 28a (si veda anche la figura 10) ed una porzione di inserimento 28d che permette l'inserimento in essa del bullone 37 su un'altra sua porzione di estremità 28b. Inoltre, prima che il coperchio della testata 4a (4b) sia collegato alla testata 3a (3b) utilizzando il bullone 37 che è avvitato nella porzione di supporto dell'albero a camme 29b, il perno del bilanciere 28 è posizionato nella direzione assiale A3 oltre che nella direzione circonferenziale, in modo che la porzione di inserimento 28d sia allineata con il foro filettato 29b4 rispetto alla porzione di supporto dell'albero a camme 29a (29b) utilizzando il bullone 36 che è inserito nella porzione di inserimento 28c ed avvitato nella porzione di supporto dell'albero a camme 29a, per cui il perno del bilanciere 28 è fissato in una condizione in cui il perno del bilanciere 28 non è mobile nella direzione assiale A3 e non può ruotare.
Con riferimento alla figura 2, utilizzando un coperchio del basamento 45 ed un primo semi-basamento 2a che sono collegati su un lato sinistro del primo semi-basamento 2a ed il primo semi-basamento 2a, si forma una camera accessori 47 in cui è contenuto un alternatore 46 che costituisce un accessorio, ed un serbatoio di olio 48 è formato dietro e vicino alla camera accessori 47.
Con riferimento alla figura 7, l'albero a gomiti 7 attraversa il primo semi-basamento 2a.Nell'interno della camera accessori 47, su una porzione di estremità 7a dell'albero a gomiti 7 che sporge verso sinistra dal primo semi-basamento 2a, un gruppo di ruote conduttrici per catena, che costituisce un gruppo di corpi rotativi conduttori, un innesto unidirezionale 51, che è collegato in relazione di comando con un meccanismo di avviamento ad azionamento elettrico 49 attraverso un meccanismo di riduzione di velocità di avviamento 50 provvisto di un ingranaggio condotto di avviamento 50a, ed un rotore 46a dell'alternatore 46, sono montati in sequenza da un lato vicino al cuscinetto a strisciamento 8. L'innesto unidirezionale 51 comprende un organo di ingresso 51a che è supportato in modo rotativo sulla porzione di estremità dell'albero 7a, un organo di uscita 51b che è collegato integralmente con il rotore 46a, ed una molteplicità di nottolini 51c che sono disposti tra l'organo di ingresso 51a e l'organo di uscita 51b.
Il gruppo precedentemente menzionato di ruote conduttrici per catena è disposto nell'ordine ruota conduttrice per catena 32b, che costituisce un meccanismo di trasmissione del moto T2 per il comando valvole della bancata posteriore B2, ruota conduttrice per catena 32c, che costituisce un meccanismo di trasmissione del moto T3 per il comando accessori destinato all'azionamento di una pompa dell'olio 80 (si veda la figura 12) e di una pompa dell'acqua di raffreddamento 130 (si veda la figura 12), che costituiscono degli accessori, e ruota conduttrice per catena 32a, che costituisce un meccanismo di trasmissione del moto TI di comando valvole per la bancata anteriore B1 da un lato vicino al primo cuscinetto a strisciamento 8. In questo modo, nel motore a combustione interna E in cui le ruote conduttrici per catena 32a, 32b della coppia di meccanismi di trasmissione del moto di comando valvole Tl, T2 sono montate sulla stessa porzione di estremità 7a dell'albero a gomiti 7, la ruota conduttrice per catena 32c per il comando degli accessori è disposta sfruttando uno spazio formato tra la coppia di ruote conduttrici per catena 32a, 32b, e quindi l'efficienza nell'utilizzo dello spazio migliora,permettendo così la miniaturizzazione del motore a combustione interna E nella direzione dell'asse di rotazione.
Inoltre, su un ramo in tensione di ciascuna catena 34a, 34b, la cui tensione è regolata da un tendicatena 52, è disposta una guida 53 che guida la catena 34a, 34b. Una porzione di estremità della guida 53 disposta vicino all'albero a gomiti 7 è supportata su una porzione ricevente 54, 55 che sporge dalla porzione di supporto 2al nella direzione dell'asse di rotazione. Tra le due catene 34a, 34b, la guida 53 per la catena 34a vicino all'innesto unidirezionale 51 nella direzione assiale A3 si estende fino ad una posizione vicino all'ingranaggio condotto di avviamento 50a, che è collegato integralmente con l'organo di ingresso 51a dell'innesto unidirezionale 51. Inoltre, il movimento verso sinistra nella direzione dell'asse di rotazione dell'organo di ingresso 51a e dell'ingranaggio condotto di avviamento 50a è rispettivamente impedito utilizzando il rotore 46a, ed il loro movimento verso destra nella direzione dell'asse di rotazione è anche rispettivamente impedito dalla porzione ricevente 55. In questo modo, la porzione ricevente 55 funge da chiusura che impedisce il movimento dell'innesto unidirezionale 51 e dell'ingranaggio condotto di avviamento 50a nella direzione dell'asse di rotazione, e quindi è inutile prevedere una chiusura dedicata per impedire i rispettivi movimenti, per cui il numero di componenti può essere ridotto.
Con riferimento alla figura 2, un involucro della trasmissione 56, che è previsto separatamente dal secondo semi-basamento 2b, è collegato ad un lato destro del secondo semi-basamento 2b. L'involucro della trasmissione 56, che delimita una camera di trasmissione del moto 57 in cui è contenuta una trasmissione M, è costituito da un primo semi-involucro della trasmissione 56a che è collegato al secondo semi-basamento 2b utilizzando bulloni, e da un secondo semi-involucro della trasmissione 56b, che è collegato ad un lato destro del primo semi-involucro della trasmissione 56a.L'albero a gomiti 7 attraversa il secondo semi-basamento 2b ed il primo semiinvolucro della trasmissione 56a, e, sulla porzione di estremità 7b dell'albero a gomiti che sporge verso destra dal primo semi-involucro della trasmissione 56a all'interno della camera della trasmissione 57, è collegata in relazione di comando la trasmissione M che comprende una cinghia 164. Inoltre, all'interno della camera della trasmissione 57, oltre alla trasmissione M, è contenuto un innesto centrifugo C. Inoltre, con riferimento al primo semi-basamento 2a, in una camera ingranaggi 58 che è formata da una porzione posteriore 2a2 che forma il serbatoio dell'olio 48 e da una porzione posteriore 56a2 del primo semi-involucro della trasmissione 56a, è contenuto un meccanismo di trasmissione ad ingranaggi RI.
In questo modo, il primo semi-involucro della trasmissione 56a, che forma la camera della trasmissione 57, costituisce un organo separato dal secondo semi-basamento 2b che è disposto vicino al primo semi-involucro della trasmissione 56a, e di conseguenza è possibile ridurre la trasmissione di calore dal basamento 2 al primo semi-involucro della trasmissione 56a, per cui si evita un aumento di temperatura della cinghia 164 contenuta nella camera della trasmissione 57, aumentando così la durata della cinghia 164.
Inoltre, con riferimento alla figura 1 ed alla figura 7, per quanto riguarda il primo semi-basamento 2a ed il primo semi-involucro della trasmissione 56a, in una posizione in cui questi involucri si sovrappongono allo spazio tra le bancate S in una vista laterale, è formata una coppia di staffe di sospensione del motore sinistra e destra 59, delle porzioni di supporto 59a, in cui sono ricavati fori passanti 59b che permettono l'inserimento di perni di supporto formati sul telaio del veicolo, sono disposte sopra il cilindro la della bancata anteriore B1 e sotto una superficie di accoppiamento Ibi del cilindro lb e della testata 3b nella bancata posteriore B2 in una posizione in cui le porzioni di supporto 59a si sovrappongono allo spazio tra le bancate S in una vista laterale e, nello stesso tempo, in una posizione in cui le porzioni di supporto 59a si sovrappongono al cilindro lb nella direzione verticale. Permettendo che la porzione di supporto 59a delle staffe di sospensione del motore 59 sia formata in una posizione in cui la rigidezza è elevata, le caratteristiche di vibrazione del telaio del veicolo che supporta il motore a combustione interna E sono migliorate, favorendo così una guida confortevole del motociclo.
Con riferimento alla figura 1 ed alla figura 3, il dispositivo di aspirazione 60, che è disposto nello spazio tra le bancate S, comprende un filtro dell'aria (non illustrato nel disegno), una coppia di corpi delle valvole del gas 61a, 61b che sono collegati al filtro dell'aria su un lato di valle ed in cui sono montate valvole del gas 62a, 62b, ed una coppia di isolatori 64a, 64b, che costituiscono condotti di collegamento e sono collegati ai rispettivi corpi delle valvole del gas 61a, 61b su un lato di monte e sono collegati alle rispettive testate 3a, 3b sul lato di valle dalla parte dello spazio tra le bancate S.
Dei passaggi di aspirazione 63a, 63b sono formati nei corpi delle valvole del gas 61a, 61b, mentre le valvole del gas 62a, 62b sono disposte nei passaggi di aspirazione 63a, 63b e controllano la portata di aria di aspirazione (quantità di aria di aspirazione) che passa nei passaggi di aspirazione 63a, 63b. Inoltre, l'aria che è aspirata attraverso il filtro dell'aria precedentemente menzionato circola in un passaggio di aspirazione costituito dai passaggi di aspirazione 63a, 63b e da passaggi 65a, 65b che sono formati negli isolatori 64a, 64b, proseguendo quindi nella camera di combustione 13 attraverso la luce di aspirazione 14. Inoltre, i due corpi delle valvole del gas 61a, 61b sono formati integralmente essendo collegati l'uno con l'altro utilizzando un elemento di collegamento 67.
Inoltre, sui rispettivi corpi delle valvole del gas 61a, 61b, sono montate valvole di iniezione di carburante 68 che costituiscono un mezzo di formazione di miscela aria-carburante che alimenta carburante nell'aria di aspirazione. Il carburante iniettato verso la luce di aspirazione 14 dalla valvola di iniezione di carburante 68 si miscela con l'aria di aspirazione e forma la miscela aria-carburante. La miscela aria-carburante entra nella camera di combustione 13 ed è accesa dalla candela di accensione 16 all'interno della camera di combustione 13, generando così la combustione. Lo stantuffo 5, che si muove con moto alternativo a causa della pressione di combustione generata, aziona in rotazione l'albero a gomiti 7 attraverso la biella 6.
Con riferimento alla figura 11, gli isolatori 64a, 64b, che sono costituiti da un materiale avente un'elasticità simile a quella della gomma, ad esempio gomma sintetica, comprendono porzioni di estremità di monte 64al, 64bl in cui sono ricavati fori di accoppiamento 66a, 66b che permettono l'inserimento di porzioni dì accoppiamento 61al, 61bl costituite da porzioni di estremità di valle dei corpi delle valvole del gas 61a, 61b.
Gli assi L2a, L2b dei passaggi di aspirazione 63a, 63b nelle porzioni di accoppiamento 61al, 61bl e gli assi L3a, L3b dei fori di accoppiamento 66a, 66b sono inclinati rispetto ad un piano specifico PO che divide l'angolo tra le bancate Θ1 in due parti, in questa forma di attuazione rispetto ad un piano specifico PO che divide in due parti uguali l'angolo tra le bancate 01. In questa forma di attuazione, tutti gli assi L2a, L3a; L2b, L3b sono sostanzialmente allineati l'uno con l'altro. Inoltre, le aperture 63al, 63bl alle estremità di valle dei passaggi di aspirazione 63a, 63b sono formate da porzioni periferiche di apertura 61a2, 61b2 alle estremità di valle delle porzioni di accoppiamento 61al, 61bl, mentre porzioni di apertura 66al, 66bl alle estremità di monte dei fori di accoppiamento 66a, 66b sono formate da porzioni periferiche di apertura 64a2, 64b2 alle estremità di monte degli isolatori 64a, 64b.
Inoltre, le aperture 63al, 63bl alle estremità di valle sono disposte dalla parte dei passaggi di aspirazione 63a, 63b rispetto ai primi piani Pia, Plb che sono ortogonali al piano specifico PO e sono portate in contatto con le aperture 63al, 63bl alle estremità di valle, mentre le aperture 66al, 66bl alle estremità di monte sono disposte dalla parte dei fori di accoppiamento 66a, 66b rispetto ai secondi piani P2a, P2b che sono ortogonali al piano specifico PO e sono portate in contatto con le aperture 66al, 66bl alle estremità di monte. Con riferimento agli isolatori 64a, 64b, porzioni di guida 69a, 69b aventi superfici di guida 69al, 69bl che sono parallele al piano specifico PO ed intersecano terzi piani P3a, P3b che sono portati in contatto con le porzioni periferiche di apertura 61a2' 61b2 alle estremità di valle sono formate soltanto su parti delle porzioni di estremità di monte 64al, 64bl.
In questa forma di attuazione, almeno le porzioni di accoppiamento 61al, 6lbl o gli assi L2a, L2b ed inoltre gli interi passaggi di aspirazione 63a, 63b e gli interi corpi delle valvole del gas 61a, 61b sono inclinati rispetto agli isolatori 64a, 64b in una condizione in cui le porzioni di accoppiamento, gli assi, i passaggi di aspirazione ed i corpi delle valvole del gas sono diretti verso monte avvicinandosi al piano specifico PO. In altre parole, i rispettivi assi L2a, L3a; L2b, L3b sono inclinati in una condizione in cui gli angoli acuti 02a, 03a; 02b, 03b tra gli assi dei cilindri Lia, Llb e gli assi L2a, L3a,· L2b, L3b sono fissati maggiori degli angoli acuti 04a, 04b tra gli assi dei cilindri Lia, Llb ed il piano specifico PO. Inoltre, la valvola di iniezione di carburante 68 è disposta in modo da racchiudere il passaggio di aspirazione precedentemente menzionato tra la valvola di iniezione di carburante 68 e la camera di comando valvole 20. Quando i corpi delle valvole del gas 61a, 61b sono assemblati sugli isolatori 64a, 64b dalla direzione parallela al piano specifico PO, le porzioni di accoppiamento 61al, 61bl sono guidate entro i fori di accoppiamento 66a, 66b rimanendo in contatto con le superfici di guida 69al, 69bl. A causa della predisposizione delle porzioni di guida 69a, 69b, le rispettive porzioni di accoppiamento 61al, 61bl dei due corpi delle valvole del gas 61a, 61b, che sono collegati in precedenza e formati integralmente l'uno con l'altro utilizzando l'elemento di collegamento 67 (si veda la figura 1), sono simultaneamente guidate entro i rispettivi fori di accoppiamento 66a, 66b.
Le rispettive porzioni di guida 69a, 69b sporgono rispetto ai fori di accoppiamento 66a, 66b nella direzione lungo il piano specifico PO in direzione di allontanamento dai fori di accoppiamento 66a, 66b o nella direzione opposta alla direzione di assemblaggio. Inoltre, le superfici di guida 69al, 69bl sono inclinate rispetto agli assi L2a, L3a; L2b, L3b e sono sostanzialmente formate da una porzione di una superficie cilindrica o di una superficie conica.
Con riferimento agli isolatori 64a, 64b, in porzioni 64a4, 64b4 sul lato remoto che costituiscono una porzione lato remoto ed una delle porzioni lato prossimale e lato remoto rispetto allo spazio tra le bancate S o al piano specifico PO, sono formate le porzioni di guida 69a, 69b. Inoltre, con riferimento agli isolatori 64a, 64b, in posizioni che corrispondono alle porzioni lato prossimale 64a3, 64b3 tra le porzioni lato prossimale e lato remoto precedentemente menzionate, le valvole di iniezione di carburante 68 sono montate sui corpi delle valvole del gas 61a, 61b. Inoltre, le porzioni di guida 69a, 69b e le valvole di iniezione di carburante 68 sono disposte in posizioni in cui le porzioni di guida 69a, 69b e le valvole di iniezione di carburante 68 si sovrappongono tra loro nella direzione degli assi L2a, L2b dei passaggi di aspirazione 63a, 63b.
Con riferimento alla figura 1, il dispositivo di scarico, che espelle i gas di combustione all'esterno come gas di scarico, comprende un condotto di scarico (non illustrato nel disegno) che è collegato alle porzioni di collegamento 3a2, 3b2 delle testate 3a, 3b su un lato opposto allo spazio tra le bancate S in una condizione in cui il dispositivo di scarico racchiude le rispettive bancate Bl, B2, in cui un gas di scarico che è espulso dalla luce di scarico 15 è scaricato all'esterno attraverso il condotto di scarico .
Inoltre, nelle luci di scarico 15 delle rispettive bancate Bl, B2, è introdotta aria da dispositivi di alimentazione di aria secondaria 70 montati sui rispettivi coperchi delle testate 4a, 4b. I dispositivi di alimentazione di aria secondaria 70, che alimentano aria nei gas di scarico per depurare i gas di scarico mediante ossidazione di HC e CO contenuti nei gas di scarico, hanno la stessa struttura con riferimento alle due bancate Bl, B2, e di conseguenza è descritto il dispositivo di alimentazione di aria secondaria 70 della bancata anteriore Bl.
Con riferimento alla figura 6(B), il dispositivo di alimentazione di aria secondaria 70 comprende un involucro 71 ed una valvola a lamella 72 che è contenuta nell'interno dell'involucro 71. L'involucro 71 è costituito da un corpo 71a che è formato integralmente con il coperchio della testata 4a di stampaggio e da un coperchio 71b che è collegato al corpo 71a racchiudendo la valvola a lamella 72.
Una luce di introduzione 73, che introduce aria attraverso un condotto (non illustrato nel disegno) che è collegato al filtro dell'aria precedentemente menzionato, è formata nel coperchio 71b, mentre una luce di mandata 74 è formata nel corpo 71a. La luce di mandata 74 è in comunicazione con un passaggio di alimentazione di aria 75 che è formato nella testata 3a e sbocca in corrispondenza della luce ramificata 15b della luce di scarico 15. Per collegare la luce di mandata 74 ed il passaggio di alimentazione di aria 75, una porzione tubolare sporgente 71al che forma un'uscita 74a della porzione di mandata 74 è formata integralmente sul corpo 71a di stampaggio, e la porzione sporgente 71al è inserita in un ingresso 75a del passaggio di alimentazione di aria 75 che sbocca su una superficie di accoppiamento 3a3 della testata 3a con il corpo 71a.Una porzione di collega mento tra l'uscita 74a e l'ingresso 75a è resa stagna mediante un elemento di tenuta anulare 76 che è formato tra il corpo 71a e la superficie di accoppiamento 3a3 su una periferia della porzione sporgente 71al. L'elemento di tenuta 76 può essere formato integralmente con una guarnizione 77 che è interposta tra la superficie di accoppiamento 3a3 della testata 3a e la superficie di accoppiamento 4a3 con la testata 3a del coperchio della testata 4a. In questo modo, poiché la luce di mandata 74 ed il passaggio di alimentazione di aria 75 sono collegati tra loro utilizzando la porzione sporgente 71al che è formata integralmente con il corpo 71a, un condotto che collega la luce di mandata 74 ed il passaggio di alimentazione di aria 75 diventa inutile, per cui è possibile ridurre il numero di componenti ed il costo.
Con riferimento alla figura 3 ed alla figura 12, un sistema di lubrificazione del motore a combustione interna E è un sistema di lubrificazione del tipo a coppa secca ed è costituito da un serbatoio di olio 48, da una pompa di alimentazione 81 che pompa un lubrificante aspirato dal serbatoio di olio 48 attraverso una reticela filtrante 95, da un refrigeratore di olio raffreddato ad acqua 96 che raffredda il lubrificante pompato dalla pompa di alimentazione 81, da un filtro dell'olio 97, da un pompa di lavaggio 82 che raccoglie il lubrificante dopo la lubrificazione di varie parti da lubrificare del motore a combustione interna E, e da un gran numero di passaggi di olio che guidano il lubrificante tra questi componenti del sistema di lubrificazione.
La pompa dell'olio 80, che costituisce un accessorio del motore a combustione interna E, è costituita da una pompa di alimentazione 81 e da una pompa di lavaggio 82 che sono formate entrambe da una pompa trocoidale. La pompa di alimentazione 81 comprende un albero conduttore 83 che è disposto parallelamente all'asse di rotazione LO, un primo corpo pompa 84 che è costituito da una porzione del primo semi-basamento 2a, ed un secondo corpo pompa 85 che contiene un rotore 87 azionato in rotazione dall'albero conduttore 83 e formante una camera di pompa, ed è collegato al primo corpo pompa 84. La pompa di lavaggio 82 comprende l'albero conduttore 83 che è utilizzato in comune con la pompa di alimentazione 81, il secondo corpo pompa 85 ed un secondo coperchio di pompa 86 che racchiude un rotore 88 azionato in rotazione dall'albero conduttore 83 e formante una camera di pompa e che è collegato al secondo corpo pompa 85.
Sull'albero conduttore 83, è accoppiata una ruota condotta per catena 90 che costituisce un corpo condotto in rotazione, ed una catena 89 (si veda anche la figura 7) che costituisce un organo di trasmissione del moto ad anello si estende tra una ruota conduttrice per catena 32c (si veda la figura 2) e la ruota condotta per catena 90. L'albero conduttore 83 è azionato in rotazione dal moto dell'albero a gomiti 7 che è trasmesso attraverso un meccanismo di trasmissione del moto T3 per accessori che è costituito dalle due ruote per catena 32c, 90 e dalla catena 89. Inoltre, nel primo corpo pompa 84, sono formate una luce di aspirazione 91 ed una luce di scarico 92 (si veda la figura 3) della pompa di alimentazione 81, mentre, nel secondo corpo pompa 85, è formata una luce di aspirazione 93 della pompa di lavaggio 82. Inoltre, una luce di mandata 94 della pompa di lavaggio 82 è formata nel secondo coperchio di pompa 86.
Come è illustrato nella figura 3, la pompa dell'olio 80 è disposta tra il cilindro inclinato in avanti la ed una porzione inferiore L4 della traiettoria di rotazione dell'albero a gomiti 7 nella direzione verticale. Di conseguenza, in questa forma di attuazione, la pompa dell'olio 80 è disposta in modo che almeno l'albero conduttore 83 e la porzione inferiore L4 si sovrappongano tra loro in una posizione verticale. Grazie a questa struttura, è possibile ridurre la distanza tra una porzione di coppa dell'olio 17 che è formata dalle porzioni di fondo 2a3, 2b3 del basamento 2 (si vedano la figura 1 e la figura 7) e raccoglie il lubrificante dopo la lubrificazione delle rispettive porzioni da lubrificare del motore a combustione interna E, e l'albero a gomiti 7, e quindi è possibile minimizzare la dimensione del motore a combustione interna E nella direzione verticale .
Con riferimento alla figura 3, alla figura 7 ed alla figura 12, in porzioni di fondo 2a3, 2b3 del primo semi-basamento 2a, 2b che è disposto più in basso della regione vicino alla porzione inferiore L4 , vi sono un passaggio di olio di aspirazione K1 che introduce il lubrificante contenuto nell'interno del serbatoio di olio 48 nella luce di aspirazione 91 attraverso una reticella filtrante 95, ed un passaggio di olio di mandata K2 che introduce il lubrificante che è pompato attraverso una luce di mandata 92 in un refrigeratore di olio 96 ed in un filtro dell'olio 97 che è disposto a valle del refrigeratore di olio 96. Sul primo corpo pompa 84, sono previsti una valvola di intercettazione 98 che è disposta sul passaggio di olio di mandata K2 e permette il passaggio del lubrificante nel refrigeratore di olio 96 e nel filtro dell'olio 97, un passaggio di olio di limitazione di pressione K3 che si ramifica dal passaggio di olio di mandata K2 a valle della valvola di intercettazione 98 e sbocca nella luce di aspirazione 91, ed una valvola limitatrice di pressione 99 che è disposta nel passaggio di olio di limitazione di pressione K3. In questa configurazione, la valvola limitatrice di pressione 99 è disposta a cavallo del primo e del secondo corpo pompa 84, 85. In questo modo, prevedendo la valvola di intercettazione 98, il passaggio di olio di limitazione di pressione K3, e la valvola limitatrice di pressione 99 sul primo corpo pompa 84, la pompa dell'olio 80 utilizza la struttura di carcassa che è costituita dai due corpi pompa 84, 85 e da un unico coperchio di pompa 86, e di conseguenza è possibile semplificare la struttura di carcassa della pompa dell'olio 80 che è costituita dalla pompa di alimentazione 81 e dalla pompa di lavaggio 82, per cui è possibile realizzare una pompa dell'olio 80 miniaturizzata e leggera. Inoltre, il passaggio di olio di limitazione di pressione K3 sbocca nella luce di aspirazione 91 ed il lubrificante che scorre nel passaggio di olio di limitazione di pressione K3 può ritornare direttamente nella luce di aspirazione 91.Di conseguenza, sotto questo aspetto, è possibile realizzare una pompa dell'olio 80 miniaturizzata e leggera. Inoltre, grazie alla miniaturizzazione della pompa dell'olio 80, è possibile aumentare il grado di libertà nella sistemazione dei componenti che sono disposti sulla periferia della pompa dell'olio 80.
Il lubrificante che è depurato dopo il passaggio attraverso il filtro dell'olio 97 scorre nel passaggio di olio principale K4 formato nella porzione di fondo 2a3 del primo semi-basamento 2a.Con riferimento anche alla figura 2, nel primo semi-basamento 2a, è formato un passaggio di olio K5 che introduce il lubrificante contenuto nel passaggio di olio principale K4 in un passaggio di olio anulare K6a formato nella porzione di supporto 2al, in cui il passaggio di olio anulare K6a circonda il cuscinetto a strisciamento 8.D'altra parte, nel secondo semi-basamento 2b, è formato un passaggio di olio K7 che è in comunicazione con una porzione di estremità di valle K4a che si ramifica a valle del passaggio di olio principale K4 ed introduce il lubrificante contenuto nel passaggio di olio principale K4 in un passaggio di olio anulare K6b formato nella porzione di supporto 2bl, in cui il passaggio di olio anulare K6b circonda il cuscinetto a strisciamento 9. Nel coperchio del basamento 45, è formato un passaggio di olio K8 che è in comunicazione con un'altra porzione di estremità di valle K4b (si veda la figura 7) del passaggio di olio principale K4 ed introduce il lubrificante contenuto nel passaggio di olio principale K4 nel passaggio di olio K9 dell'albero a gomiti 7. Una porzione di estremità aperta K8a del passaggio di olio K8 è chiusa da un sensore di pressione dell'olio 100. Grazie a questa struttura, il sensore di pressione dell'olio 100 funge anche da tappo di chiusura del passaggio di olio K8, e quindi, rispetto al caso in cui il sensore di pressione dell'olio 100 ed il tappo di chiusura sono previsti separatamente, è possibile utilizzare in modo efficiente lo spazio sulla periferia del coperchio del basamento 45 su cui è montato il sensore di pressione dell'olio 100, per cui è possibile semplificare la sistemazione dei componenti .
Il passaggio di olio K9 formato nell'albero a gomiti 7 è realizzato in una condizione in cui il passaggio di olio K9 si estende da una superficie di estremità della porzione di estremità 7a dell'albero a gomiti lungo l'asse di rotazione LO ed introduce il lubrificante contenuto nel passaggio di olio K8 in una porzione di testa della biella 6 dall'interno dell'albero a gomiti 7.
Con riferimento alla figura 7, nei cilindri la, lb e nelle testate 3a, 3b delle rispettive bancate Bl, B2, sono formati passaggi di olio Kll, K12 che introducono il lubrificante contenuto nel passaggio di olio anulare K6a sul perno del bilanciere di aspirazione 27 attraverso il passaggio di olio K10 formato nel primo semi-basamento 2a. Poiché il passaggio di olio e la struttura di lubrificazione nei componenti della camera di comando valvole 20 delle due bancate Bl, B2 sono sostanzialmente uguali, la spiegazione è fornita con riferimento al passaggio di olio ed alla struttura di lubrificazione nella bancata anteriore Bl precedentemente menzionata.
Con riferimento alla figura 6(A) ed alla figura 10, il passaggio di olio nella testata 3a è formato all'interno della porzione di supporto dell'albero a camme 29a. Nella porzione di supporto dell'albero a camme 29a, il passaggio di olio K12 comprende una porzione di monte K12a che si estende parallelamente all'asse del cilindro Lia, una porzione di valle K12b che si estende linearmente in un orientamento inclinato rispetto all'asse del cilindro Lia e penetra in un foro di supporto 29al, ed una porzione di estremità K12c che sbocca su una superficie superiore 29a3 che costituisce una faccia che fronteggia il coperchio della testata 4a nella direzione dell'asse del cilindro Al. Inoltre, la porzione di estremità K12c è chiusa dal bullone 41 che si estende parallelamente all'asse del cilindro Lia ed è avvitato nel foro filettato 29a4 della porzione di supporto dell'albero a camme 29a. In questa condizione, la porzione di gambo 41b del bullone 41 non è disposta né coassialmente né parallelamente all'asse della porzione di estremità K12c,ma interseca la porzione di estremità K12c.
Il lubrificante contenuto nel passaggio di olio K12 è introdotto nel passaggio di olio K13 che è formato all'interno del perno del bilanciere di aspirazione 27 e sbocca sulla superficie di supporto 27c su cui il bilanciere di aspirazione 27 scorre. Una porzione del lubrificante dal passaggio di olio K13 lubrifica una porzione di scorrimento tra il perno del bilanciere di aspirazione 27 ed il bilanciere di aspirazione 25. Un residuo del lubrificante dal passaggio di olio K12 è proiettato all'interno della camera di comando valvole 20 da una luce di iniezione K14 (si veda la figura 4) formata nel bilanciere di aspirazione 25. Gocce del lubrificante iniettato dalla luce di iniezione K14 scorrono attraverso il foro per olio K15 formato nel bilanciere di scarico 26 e lubrificano le rispettive porzioni da lubrificare all'interno della camera di comando valvole 26, ad esempio le rispettive porzioni di scorrimento tra il bilanciere di scarico 26 ed il perno del bilanciere di scarico 28, la camma di aspirazione 23, la camma di scarico 24 ed il bilanciere di aspirazione 25, il bilanciere di scarico 26, i cuscinetti 30, 31 e simili. In questa configurazione, il cuscinetto 31 è anche lubrificato dal lubrificante che scorre attraverso il foro per olio K16 formato nella porzione di supporto dell'albero a camme 29b, facente parte del lubrificante iniettato dall'apertura di iniezione K14 .
Dopo aver lubrificato le rispettive porzioni da lubrificare all'interno della camera di comando valvole 20, il lubrificante scende all'interno di una camera della catena .18 (si veda anche la figura 2) che è costituita da una cavità formata nella testata 3a, nel cilindro la e nel primo semi-basamento 2a, ed in cui è disposta una catena 34a, e ritorna all'interno della camera di manovella 10.
Con riferimento alla figura 3, alla figura 7 ed alla figura 12, nell'interno della camera di manovella 10, dopo aver lubrificato le rispettive porzioni da lubrificare, ad esempio le porzioni di scorrimento del motore a combustione interna E, il lubrificante si raccoglie nella porzione di coppa dell'olio 17 e scorre nella porzione di guida 17a formata in vicinanza della parte inferiore della porzione di coppa dell'olio 17. Sulla porzione di fondo 2a3 del primo semi-basamento 2a, un passaggio di recupero di olio K17, che introduce il lubrificante che è pompato dalla porzione di guida 17a attraverso la reticella filtrante 101 nella luce di aspirazione 93 della pompa di lavaggio 82, si estende in direzione sostanzialmente parallela al passaggio di olio di aspirazione K1 nella direzione laterale, e, nello stesso tempo, è montato nello stesso piano orizzontale. In questo modo, il passaggio di olio di aspirazione K1 ed il passaggio di recupero di olio K17 sono disposti in posizioni sostanzialmente parallele l'uno all'altro nello stesso piano orizzontale, per cui è possibile miniaturizzare il motore a combustione interna E nella direzione verticale.
Il lubrificante dalla luce di mandata 94 è introdotto nel passaggio di olio di scarico K19 che sbocca in uno spazio superiore all'interno del serbatoio di olio 48 formato nel coperchio del basamento 45 attraverso il passaggio di olio di scarico K18 formato da un condotto 103 che è disposto all'interno della camera di manovella 10 ed è inserito nell'interno del foro di inserimento 102 formato nel primo semi-basamento 2a. Grazie a questa struttura, poiché il passaggio di olio di scarico K18, che permette che la pompa di lavaggio 82 ed il serbatoio di olio 48 comunichino tra loro, è formato dal condotto 103, è possibile aumentare il grado di libertà nella sistemazione della pompa di lavaggio 82.
Nell'interno del serbatoio di olio 48, in una camera di separazione aria-liquido che è formata disponendo una molteplicità di deflettori, l'aria che contiene un gas di laminazione aspirato dalla pompa di lavaggio 82 insieme con il lubrificante recuperato dall'interno della camera di manovella 10 è separata dal lubrificante. Quindi, il lubrificante dal quale è stata separata l'aria è aspirato nella pompa di alimentazione 81 attraverso il passaggio di olio di aspirazione K1.
Con riferimento alla figura 3, alla figura 7 ed alla figura 13, con la luce di mandata 92 della pompa di alimentazione 81, è in comunicazione un passaggio di spurgo di aria 104 che espelle l'aria che si infiltra nel sistema di lubrificazione al momento dell'arresto del motore a combustione interna E o al momento del cambio dell'olio ed è miscelata nel lubrificante. Il passaggio di spurgo di aria 104 è costituito da un passaggio 105 che è formato nel corpo pompa 84, è in comunicazione con una porzione superiore della luce di scarico 92 e si estende orizzontalmente, e da un passaggio di risalita 106 che si estende verso l'alto dal passaggio di comunicazione 105 all'interno della camera della catena 18 o all'interno della camera accessori 47. Il passaggio di risalita 106 ha una prima porzione di estremità realizzata sotto forma di un condotto di spurgo dell'aria 107 che è inserito nel passaggio 105. Su una porzione di estremità distale del passaggio di risalita 106, è formata un'apertura di scarico 108 che espelle l'aria nella camera della catena 18 o nella camera accessori 47. Nel passaggio di risalita 106, è contenuta una sfera 110 che costituisce un otturatore trattenuto da una porzione di ritegno 109 del passaggio di risalita 106. La sfera 110 è in grado di chiudere l'apertura di scarico 108 formata in un tappo 111 per chiudere la porzione di estremità distale del condotto di spurgo dell'aria 107. Grazie a questa struttura, nel condotto di spurgo dell'aria 107, una porzione di impegno 112 con la quale si impegna la sfera 110 o dalla quale la sfera 110 si separa è realizzata sotto forma della porzione di ritegno 109. La sfera 110, in una condizione in cui la sfera 110 è trattenuta sulla porzione di impegno 112, permette lo scarico dell'aria dalla luce di mandata 92 nella camera 18 o nella camera accessori 47 e, nello stesso tempo, impedisce l'infiltrazione di aria nella luce di mandata 92 dall'apertura di scarico 108. Inoltre, quando il lubrificante dalla luce di mandata 92 scorre nel passaggio di spurgo di aria 104, la sfera 110 è sollevata dalla pressione idraulica ed è appoggiata sul tappo 111 in modo da chiudere ermeticamente l'apertura di scarico 108. In questa configurazione, il passaggio di risalita 106 può essere formato nel primo semi-basamento 2a, che costituisce il primo corpo pompa 84, insieme con il passaggio 105.
Grazie a questa struttura, l'aria che è miscelata nel lubrificante può essere facilmente espulsa e, nello stesso tempo, è anche possibile evitare fughe di lubrificante dal condotto di spurgo dell'aria 107. Inoltre, come è indicato da una linea a tratto e doppio punto nella figura 7 e nella figura 13, nel condotto di spurgo dell'aria 107, è possibile formare un'apertura di iniezione 113 che è comunicazione con il passaggio di risalita 106 tra la porzione di ritegno 109 e l'apertura di scarico 108 ed inietta il lubrificante nell'alternatore 46. Grazie a questa struttura, in una condizione in cui la sfera 110, che è spinta verso l'alto dalla pressione idraulica, è appoggiata sul tappo 111 e chiude ermeticamente l'apertura di scarico 108, è possibile raffreddare l'alternatore 46 (si veda la figura 2) utilizzando il lubrificante iniettato dall'apertura di iniezione 113 .
Con riferimento alla figura 3 ed alla figura 12, nella camera di manovella 10, in una sua porzione posteriore che forma una porzione vicino al serbatoio di olio 48, è formato un passaggio di troppopieno 115 che introduce il lubrificante che trabocca dal serbatoio di olio 48 nella porzione di coppa dell'olio 17, in conformità con scanalature 115a, 115b che sono formate nel primo e nel secondo semi-basamento 2a, 2b e sboccano rispettivamente in corrispondenza delle loro superfici di accoppiamento. Su una porzione superiore del passaggio di troppopieno 115, un passaggio di sfiato 116 che sbocca nella camera di manovella 10 è costituito da un intaglio formato nel primo semi-basamento 2a. Di conseguenza, con la predisposizione del passaggio di sfiato 116, è possibile evitare l'intasamento del passaggio di troppopieno 115 con il lubrificante.
Con riferimento alla figura 3, in una camera di sfiato 120 che è formata nel coperchio della testata 4a della bancata anteriore B1 ed è in comunicazione con la porzione superiore della camera di comando valvole 20, vi è un corpo 121 che è costituito da una porzione del coperchio della testata 4a, con un coperchio 122 che è collegato al corpo 121. Inoltre, il corpo 121 è disposto in una posizione lontana da una superficie di accoppiamento tra la testata 3a ed il coperchio della testata 4a o dalla guarnizione 77, e sporge come un cornicione nello spazio tra le bancate S nella massima misura possibile purché il corpo 41 non interferisca con una porzione di guida 69a dell'isolatore 64a nella direzione di assemblaggio precedentemente menzionata. Grazie a questa struttura, rispetto al caso in cui la camera di sfiato è formata in cooperazione dalla testata e dal coperchio della testata, è possibile ridurre la lunghezza della tenuta della guarnizione 77, e quindi è possibile migliorare la funzionalità di tenuta della superficie di accoppiamento tra il coperchio della testata 4a e la testata 3a. Inoltre, poiché la camera di sfiato 120 è realizzata in una condizione in cui la camera di sfiato 120 sporge nello spazio tra le bancata S, è possibile aumentare il volume della camera di sfiato 120. Inoltre, permettendo che la camera di sfiato 120 sporga nello spazio tra le bancate S nella massima misura possibile purché la camera di sfiato 120 non interferisca con il dispositivo di aspirazione 60, l'efficienza nell'utilizzo dello spazio è aumentata ed è possibile aumentare il grado di libertà nella sistemazione .
Con riferimento alla figura 3 ed alla figura 12, il sistema di raffreddamento del motore a combustione interna E è costituito da un pompa dell'acqua di raffreddamento 130 che alimenta acqua di raffreddamento sotto pressione, da camicie di acqua di raffreddamento W2, W3, W5, W6 che sono formate nei cilindri la, lb e nelle testate 3a, 3b, da un radiatore R, da un termostato 152 che controlla la comunicazione ed il bloccaggio dell'acqua di raffreddamento rispetto al radiatore R in risposta ad una condizione di funzionamento al minimo del motore a combustione interna E, e da un gruppo di condotti comprendenti condotti che formano passaggi per l'acqua di raffreddamento all'esterno del corpo del motore e raccordi per condotti e simili.
La pompa dell'acqua di raffreddamento 130 comprende un albero conduttore 131 che è coassiale con l'albero conduttore 83 della pompa dell'olio 80, una girante 132 azionata in rotazione dall'albero conduttore 131, un corpo pompa 133 che è costituito da una porzione del coperchio del basamento 45 e che supporta in modo girevole l'albero conduttore 131, e da un coperchio di pompa 134 che è collegato al corpo pompa 133. Nel coperchio di pompa 134, sono formate una luce di ingresso 135 in cui passa l'acqua di raffreddamento la cui temperatura è stata abbassata a causa della radiazione termica del radiatore R, una luce di bypass 136 in cui passa l'acqua di raffreddamento proveniente dal passaggio di bypass W7 descritto in seguito, ed una luce di uscita 137 da cui esce l'acqua di raffreddamento alimentata sotto pressione dalla girante 132. La luce di uscita 137, che è formata in comune con il coperchio del basamento 45, è in comunicazione con il passaggio di alimentazione W1 attraverso un raccordo tubolare 138 che è inserito in un passaggio di alimentazione W1 che è costituito dalla luce di uscita 137 e da un foro ricavato nel cilindro la. Grazie a questa struttura, è possibile introdurre l'acqua di raffreddamento, subito dopo che è stata pompata dalla pompa dell'acqua di raffreddamento 130, nella camicia di acqua di raffreddamento W2 del cilindro la senza utilizzare il condotto flessibile, e di conseguenza il sistema di tubazioni per l'acqua di raffreddamento è semplificato e reso compatto.
L'albero conduttore 131 è collegato in relazione di comando con l'albero conduttore 83, coassialmente con l'albero conduttore 83, attraverso un bullone 139 che costituisce un giunto per gli alberi, ed è supportato in modo girevole sul corpo pompa 133 utilizzando cuscinetti 140. Con riferimento anche alla figura 13, il bullone 139 serve per collegare la ruota condotta per catena 90 all'albero conduttore 83, in cui una porzione di testa 139a del bullone 139 è realizzata in una forma cilindrica a base squadrata, ossia in una forma cilindrica a base esagonale in questa forma di attuazione. Permettendo che la porzione di testa 139a sia inserita in un foro di inserimento 141 ricavato nell'albero conduttore 131 ed avente la stessa forma della porzione di testa 139a, l'albero conduttore 131 è collegato con l'albero conduttore 83 in una condizione in cui l'albero conduttore 131 è fatto ruotare integralmente con l'albero conduttore 83. In questo modo, il bullone 139 che collega la ruota condotta per catena 90 all'albero conduttore 83 funge anche da giunto per gli alberi e quindi è possibile ridurre il numero di componenti. Inoltre, l'albero conduttore 131 ha una sua porzione di estremità supportata sull'albero conduttore 83 che è supportato in modo girevole sui corpi pompa 84, 85 della pompa dell'olio 80 attraverso il bullone 139. Di conseguenza, è sufficiente che l'albero conduttore 131 sia supportato sul corpo pompa 133 a sbalzo attraverso il cuscinetto 140, ed è possibile miniaturizzare la pompa dell'acqua di raffreddamento 130.
Con riferimento alla figura 3 ed alla figura 12, nel sistema di raffreddamento precedentemente menzionato, l'acqua di raffreddamento dalla luce di uscita 137 della pompa dell'acqua di raffreddamento 130 scorre nella camicia di acqua di raffreddamento W2 del cilindro la della bancata anteriore B1 attraverso il passaggio di alimentazione W1 e, dopo aver raffreddato il cilindro la, scorre nella camicia di acqua di raffreddamento W3 della testata 3a in modo da raffreddare la testata 3a e la candela di accensione 16. Successivamente, l'acqua di raffreddamento scorre nella camicia di acqua di raffreddamento W5 della bancata posteriore B2 dalla camicia di acqua di raffreddamento W3 attraverso il passaggio di acqua di raffreddamento W4 che è formato da un condotto 151 in modo da raffreddare il cilindro lb, e, successivamente, scorre nella camicia di acqua di raffreddamento W6 della testata 3b in modo da raffreddare la testata 3b e la candela di accensione 16. Successivamente, l'acqua di raffreddamento scorre nel termostato 152 montato sulla testata 3b.
Nella camicia di acqua di raffreddamento W3 della testata 3a, come è illustrato nella figura 5, quando l'acqua di raffreddamento scorre verso il lato della luce di aspirazione 14 dal lato della luce di scarico 15, l'acqua di raffreddamento si ramifica sul lato di monte e l'acqua di raffreddamento ramificata passa attraverso la regione vicino alla candela di accensione 16. Inoltre, l'acqua di raffreddamento scorre tra una coppia di luci ramificate 14a, 14b della luce di aspirazione 14 ricongiungendosi a valle formando un passaggio ramificato W3a. Grazie alla predisposizione del passaggio ramificato W3a, si elimina il ristagno dell'acqua di raffreddamento in vicinanza della candela di accensione 16, e quindi il raffreddamento della candela di accensione 16 è migliorato. La struttura della camicia di acqua di raffreddamento W6 della testata 3b è sostanzialmente uguale alla struttura della camicia di acqua di raffreddamento W3.
Con riferimento alla figura 1 ed alla figura 7, durante il funzionamento al minimo (condizione illustrata nei disegni) del motore a combustione interna E, nel termostato 152, una valvola principale 152a è chiusa ed una valvola di bypass 152b è aperta, e quindi l'acqua di raffreddamento che scorre nel termostato 152 passa attraverso il passaggio di bypass W7 che è formato da un condotto 154 che collega il raccordo tubolare 153 che è collegato all'uscita di bypass 152c del termostato 152 e la luce di bypass 136, ed è aspirata nella pompa dell'acqua di raffreddamento 130. Inoltre, quando è terminato il funzionamento al minimo del motore a combustione interna E, nel termostato 152, una valvola principale 152a si apre ed una valvola di bypass 152 si chiude, e quindi l'acqua di raffreddamento che entra nel termostato 152 esce dalla luce di uscita 152d del termostato 152 ed entra nel radiatore R. Dopo che la temperatura dell'acqua di raffreddamento è stata abbassata a causa della radiazione termica nel radiatore R, l'acqua di raffreddamento è aspirata dalla pompa dell'acqua di raffreddamento 130 dopo essere passata attraverso il passaggio di acqua di raffreddamento che è formato da un condotto per collegare il radiatore R e la luce di ingresso 135.
In questo modo, una porzione di estremità di monte W7a del passaggio di bypass W7 che è formato dal raccordo tubolare 153 si estende verso il basso dalla testata 3b e, nello stesso tempo, il passaggio di bypass W7 è disposto in una condizione in cui il passaggio di bypass W7 si estende verso il basso raggiungendo la pompa dell'acqua di raffreddamento 130 che è disposta nella posizione corrispondente alle porzioni di fondo 2a3, 2b3 del basamento 2, e quindi il raccordo tubolare 153 ed il condotto 154 possono essere disposti in una configurazione compatta e, nello stesso tempo, è facilmente possibile allontanare l'aria contenuta all'interno del passaggio di bypass W7.
Con riferimento alla figura 1 ed alla figura 4, l'acqua di raffreddamento è introdotta nel refrigeratore di olio 96 attraverso il passaggio di acqua di raffreddamento formato da un condotto 155 che si ramifica dal passaggio di alimentazione W1 in modo da raffreddare il lubrificante.Dopo aver raffreddato il lubrificante, l'acqua di raffreddamento è riportata sul lato di ingresso del termostato 152 attraverso un passaggio di ritorno che è formato dal refrigeratore di olio 96 e da un condotto 157 collegato ad un raccordo tubolare 156 (si veda anche la figura 7) che è collegato ad una porzione della testata 3b in vicinanza del termostato 152. Grazie a questa struttura, l'acqua di raffreddamento, la cui temperatura è aumentata dopo che ha raffreddato il lubrificante, entra direttamente nel termostato 152 senza passare attraverso le rispettive camicie di acqua di raffreddamento W2, W3, W5, W6, e quindi l'efficienza di raffreddamento dei cilindri la, lb e delle testate 3a, 3b migliora.
Con riferimento alla figura 1 ed alla figura 2, il dispositivo di trasmissione del moto precedentemente menzionato comprende la trasmissione M che è disposta dal lato destro al lato posteriore del motore a combustione interna E, l'innesto centrifugo C che esegue la trasmissione e l'interruzione della trasmissione del moto dell'albero a gomiti 7, che è trasmesso attraverso la trasmissione M al meccanismo di trasmissione del moto del tipo ad ingranaggi RI, un dispositivo di cambio di velocità ad ingranaggi finale, ed un involucro della trasmissione 56. In questo caso, il dispositivo di cambio di velocità finale ad ingranaggi è costituito da meccanismo di trasmissione del moto del tipo ad ingranaggi RI e dal meccanismo di trasmissione del moto del tipo a catena R2 .
La trasmissione M comprende una puleggia conduttrice 161 formata da una puleggia a diametro variabile che è collegata in relazione di comando e girevole integralmente con una porzione di estremità 7b dell'albero conduttore 160 condotto dal motore a combustione interna E, una puleggia condotta 163 formata da una puleggia a diametro variabile che è supportata in modo da ruotare integralmente sull'albero condotto 162 che è supportato in modo girevole sull'albero di uscita 165 ed è collegato in modo integralmente girevole all'albero di uscita 165 attraverso un innesto centrifugo C#una cinghia 164 costituita da una cinghia trapezoidale ad anello che si estende tra la puleggia conduttrice 161 e la puleggia condotta 163, l'albero di uscita 165 che è supportato in modo girevole su una porzione posteriore 56a2 del primo semiinvolucro della trasmissione 56a e su una porzione posteriore 2a2 del primo semi-basamento 2a, ed un mezzo di controllo di cambio del rapporto di trasmissione che cambia i raggi di avvolgimento della cinghia 164 sulla puleggia conduttrice 161 e sulla puleggia condotta 163.
La puleggia conduttrice 161 è costituita da un corpo di puleggia fisso 161a diviso in due, che è collegato alla porzione di estremità 7a (albero conduttore 160) senza possibilità di movimento relativo e da una corpo di puleggia mobile 161b diviso in due che è mobile nella direzione dell'asse di rotazione (direzione assiale, uguale alla direzione assiale A3 in questa forma di attuazione) rispetto al corpo di puleggia fisso 161a diviso in due. La puleggia condotta 163 è costituita da un corpo di puleggia fisso 163a diviso in due, che è fatto ruotare integralmente con l'albero condotto 162, e da un corpo di puleggia mobile 163b diviso in due, che è collegato all'albero condotto 162 attraverso un meccanismo a camma di coppia.
Il mezzo di controllo del rapporto di trasmissione precedentemente menzionato comprende una molteplicità di masse centrifughe 167 le cui posizioni assiali sono variate da una piastra di camma 166 fissata all'albero conduttore 160 ed una molla 168 che è disposta coassialmente con l'albero condotto 162 ed applica una forza elastica nella direzione di serraggio della cinghia 164 sul corpo di puleggia mobile 163b diviso in due. Nella puleggia condotta 161, le rispettive masse centrifughe 167 sono fatte muovere nella direzione radiale e, nello stesso tempo, sono fatte muovere nella direzione assiale in corrispondenza di una forza centrifuga generata in risposta alla velocità di rotazione dell'albero a gomiti 7, e di conseguenza il corpo di puleggia mobile 161b diviso in due, che è spinto dalle masse centrifughe 167, è fatto muovere nella direzione assiale modificando così il raggio di avvolgimento. A causa di una variazione della tensione della cinghia 164 generata di conseguenza, nella puleggia condotta 163, il corpo di puleggia mobile 163b diviso in due è fatto muovere assialmente contro la forza elastica della molla 168 o a causa della forza elastica della molla 168, e di conseguenza il raggio di avvolgimento cambia. Come risultato, il rapporto della trasmissione M è variato in modo automatico e continuo in risposta alla velocità di rotazione del motore.
Il meccanismo a camma di coppia precedentemente menzionato è costituito da una scanalatura di camma 170 che è formata in un manicotto 169 su cui è fissato il corpo di puleggia mobile 163b diviso in due, e che è anche supportato in modo girevole sull'albero condotto 162, e da un perno 171 che è fissato all'albero condotto 162 e si impegna con la scanalatura di camma 170. Quando un carico applicato ad una ruota posteriore del motociclo aumenta, il corpo 163b della puleggia condotta diviso in due è fatto muovere nella direzione di serraggio della cinghia 164 in risposta alla rotazione relativa tra il- corpo di puleggia fisso 163a diviso in due ed il corpo di puleggia mobile 163b diviso in due.
La molla 168, che è disposta tra un organo di ingresso 181 dell'innesto centrifugo C che ruota integralmente con l'albero condotto 162 ed il corpo di puleggia mobile 163b diviso in due, ha almeno una delle sue porzioni di estremità supportata su un organo di supporto di molla avente un basso coefficiente di attrito. In questa forma di attuazione, l'organo di supporto di molla precedentemente menzionato, che supporta la porzione di estremità 168a della molla 168 vicino al corpo di puleggia mobile 163b diviso in due, è formato da una rondella doppia 172 che è costituita da due rondelle sovrapposte nella direzione assiale e realizzate in una resina sintetica avente un basso coefficiente di attrito. Inoltre, l'organo di supporto di molla può essere formato da un cuscinetto reggispinta al posto della rondella doppia 172.
In questo modo, poiché la molla 168 è supportata sull'organo di supporto di molla precedentemente menzionato avente un basso coefficiente di attrito, quando il corpo di puleggia mobile 163b diviso in due esegue una rotazione relativa rispetto al corpo di puleggia fisso 163a diviso in due, è possibile evitare o ridurre la rotazione della molla 168 insieme con il corpo di puleggia mobile 163b diviso in due a causa di una forza di attrito tra la molla 168 ed il corpo di puleggia mobile 163b diviso in due, e di conseguenza è possibile evitare o ridurre la fluttuazione della forza elastica della molla 168, per cui è possibile migliorare la funzionalità di trasmissione di coppia dalla cinghia alla puleggia condotta durante il funzionamento del meccanismo a camma di coppia precedentemente menzionato.
L'innesto centrifugo C comprende l'organo di ingresso 181 che supporta in modo oscillante una massa centrifuga 183 ed un organo di uscita 182 che è collegato in modo da ruotare integralmente con l'albero di uscita 165, in cui, quando l'albero condotto 162 è fatto ruotare ad una velocità di rotazione che supera la velocità di rotazione corrispondente alla velocità di rotazione di minimo del motore a combustione interna E, attraverso la massa centrifuga 183 che si allarga e spinge l'organo di uscita 182 a causa della forza centrifuga, si stabilisce una condizione di inserimento in cui l'organo di ingresso 181 e l'organo di uscita 182 ruotano integralmente.
Il meccanismo di trasmissione del moto del tipo ad ingranaggi RI è costituito da un ingranaggio di ingresso 191 dell'albero di uscita 165, da un ingranaggio intermedio 192 che è in presa con l'ingranaggio di ingresso 191, e da un ingranaggio di uscita 193. L'albero di uscita è supportato in modo girevole sul primo semi-basamento 2a e sul primo e sul secondo semi-involucro della trasmissione 56a, 56b, mentre i due ingranaggi 192, 193 sono rispettivamente supportati in modo girevole sul primo semi-basamento 2a e sul primo semi-involucro della trasmissione 56a.
Sull'albero di uscita 194 che è collegato in modo da ruotare integralmente con un ingranaggio di uscita 193, è collegata una ruota conduttrice per catena 195 intorno alla quale è avvolta una catena di trasmissione . Inoltre,un braccio oscillante 200, che supporta in modo girevole una ruota posteriore in corrispondenza di una sua porzione di estremità posteriore, ha una porzione di estremità anteriore supportata in modo oscillante sul perno di articolazione 201 coassiale con l'albero di uscita 194, ed il perno di articolazione 201 è costituito da una coppia formata da un primo e da un secondo perno di articolazione laterali 201a, 201b, in cui il primo perno di articolazione 201a è collegato ad una porzione di estremità posteriore del primo semi-basamento 2a ed il secondo perno di articolazione 201b è collegato ad una porzione di estremità posteriore del primo semiinvolucro della trasmissione 56a.
Nel seguito, sarà spiegata la struttura di raffreddamento della trasmissione M.
Una camera di guida della corrente d'aria 174, che guida la corrente d'aria di raffreddamento nella camera della trasmissione 57, è formata da un coperchio che è collegato al secondo semi-involucro della trasmissione 56b e dal secondo semi-involucro della trasmissione 56b. Una luce di aspirazione 175, che introduce l'aria esterna nella camera di guida della corrente d'aria 174, è montata sul coperchio 173. La luce di aspirazione 175 formata da un condotto 176 che è formato integralmente sul coperchio 173 è provvista di un ingresso 175a che sbocca all'indietro e di un'uscita 175b che sbocca in avanti. La luce di aspirazione 175 è montata tra un albero conduttore 160 ed un albero condotto 162 ed in una posizione che si sovrappone ad una puleggia condotta 163 in una vista laterale.L'uscita 175b è posizionata approssimativamente al centro tra una puleggia conduttrice 161 ed una puleggia condotta 163. La corrente d'aria di raffreddamento che è aspirata da una ventola di raffreddamento 177 che è costituita da una semi-puleggia fissa 163a della puleggia condotta 163 scorre nella camera di guida della corrente d'aria 174 attraverso l'apertura di aspirazione 175 e, nella camera di guida della corrente d'aria 174, scorre dalla parte anteriore verso la parte posteriore. Successivamente, la corrente d'aria di raffreddamento passa attraverso un elemento filtrante 178 e scorre nella camera della trasmissione 57 dall'ingresso 179 che è formato sul coperchio 173 verso la semi-puleggia fissa 163a nella direzione assiale dell'albero condotto 162.
In una trasmissione del tipo a cinghia M in cui la distanza tra gli assi dell'albero conduttore 160 e dell'albero condotto 162 è relativamente corta poiché la puleggia conduttrice 161 e la puleggia condotta 163 sono disposte l'una vicino all'altra, la luce di aspirazione 175 è formata tra l'albero conduttore 160 e l'albero condotto 162. Di conseguenza, la luce di aspirazione 175 può essere formata utilizzando uno spazio delimitato dall'albero conduttore 160 e dall'albero condotto 162, e quindi è possibile evitare un aumento delle dimensioni del secondo semiinvolucro della trasmissione 56b o del coperchio 173 per formare la luce di uscita. Inoltre, poiché la corrente d'aria di raffreddamento scorre nella camera della trasmissione 57 verso la puleggia condotta 163, viene facilitato il raffreddamento della puleggia condotta 163.
Inoltre, sulla porzione di mozzo della semipuleggia fissa 161a della puleggia conduttrice 161, è formato un passaggio 161e della corrente d'aria di raffreddamento che è costituito da un gran numero di fori passanti ed è posizionato più all'interno nella direzione radiale rispetto alla cinghia 164 avente un raggio di avvolgimento minimo. Di conseguenza, la corrente d'aria di raffreddamento è guidata verso lo spazio che è delimitato dal primo semi-involucro della trasmissione 56a che è disposto vicino al basamento 2 e dalla puleggia conduttrice 161 attraverso il passaggio 161e della corrente d'aria di raffreddamento, e quindi viene raffreddata la superficie posteriore della semi-puleggia fissa 161a, favorendo così il raffreddamento della semi-puleggia fissa 161a che fa parte della puleggia conduttrice 161 disposta vicino al basamento 2.
Inoltre,nel primo semi-involucro della trasmissione 56a, è formata un'apertura di scarico della corrente d'aria 56a3 attraverso la quale la corrente d'aria di raffreddamento esce dalla camera della trasmissione 57 nello spazio delimitato dal basamento 2 e dall'involucro della trasmissione 56, verso il basamento 2, nella porzione che si trova sostanzialmente al centro tra la puleggia conduttrice 161 e la puleggia condotta 163 e fronteggia il primo semibasamento 2a#e si trova in vicinanza della periferia esterna dell'innesto centrifugo C. Di conseguenza, nella camera della trasmissione 57, l'innesto centrifugo C è raffreddato dalla corrente d'aria di raffreddamento che scorre verso l'apertura di scarico della corrente d'aria 56a3, e, inoltre, il basamento 2 è raffreddato dalla corrente d'aria di raffreddamento che esce dall'apertura di scarico della corrente d'aria 56a3.
Nel seguito, sono spiegati il funzionamento e gli effetti vantaggiosi della forma di attuazione che è realizzata nel modo precedentemente descritto.
Il dispositivo di comando valvole 21 del motore a combustione interna E comprende un perno del bilanciere di aspirazione 27 ed un perno del bilanciere di scarico 28 che sono supportati nel supporto dell'albero a camme 29 formato nelle testate 3a, 3b entro la camera di comando valvole 20 ed il bilanciere di aspirazione 25 ed il bilanciere di scarico 26 che sono supportati in modo oscillante dai due perni dei bilancieri 27, 28 e chiudono ed aprono la valvola di aspirazione 17 e la valvola di scarico 18.Dei bulloni 37 regolano il perno del bilanciere 28, che costituisce uno dei due perni dei bilancieri 27, 28, nel suo movimento nella direzione assiale A3, e di conseguenza i bulloni 37, che collegano i coperchi delle testate 4a, 4b alle testate 3a, 3b, sono utilizzati quali organi di vincolo che impediscono il movimento nella direzione assiale A3 del perno del bilanciere 28 che è disposto nella camera di comando valvole 20. Di conseguenza, poiché i bulloni 37 fungono anche da organi di vincolo che impediscono il movimento del perno del bilanciere 28, non è necessario prevedere un organo utilizzato esclusivamente per impedire il movimento del perno del bilanciere 28 nella direzione assiale A3, per cui è possibile ridurre il numero di componenti .
Inoltre, i bulloni 37 che collegano il coperchio della testata 4a, 4b alla testata 3a, 3b svolgono anche la funzione dell'organo di vincolo che impedisce il movimento del perno del bilanciere 28. Di conseguenza, nella regolazione del gioco della valvola o nella manutenzione del dispositivo di comando valvole 21 o simile, nell'effettuazione dell'operazione che richiede lo smontaggio del perno del bilanciere 28 dalle testate 3a, 3b dopo lo smontaggio dei coperchi delle testate 4a, 4b dalle testate 3a, 3b, lo smontaggio dei coperchi delle testate 4a, 4b dalle testate 3a, 3b mediante rimozione dei bulloni 37 dalle testate 3a, 3b conduce alla rimozione dei bulloni 37 dal perno del bilanciere 28, e di conseguenza è possibile ridurre in misura corrispondente il numero di operazioni richieste per lo smontaggio dei coperchi delle testate 4a, 4b e dei due perni dei bilancieri 27, 28 dalle testate 3a, 3b, per cui l'efficienza operativa nella regolazione del gioco delle valvole e nella manutenzione è migliorata.
Il bullone 37 è costituito dalla porzione di testa 37a e dalla porzione di gambo 37b che è portata in contatto con il perno del bilanciere 28 nella direzione assiale A3, e la porzione di testa 37a preme i coperchi delle testate 4a, 4b all'esterno della camera di comando valvole 20 e la superficie di contatto 37c che è portata in contatto con la porzione di supporto dell'albero a camme 29b entro la camera di comando valvole 20. Poiché la porzione di gambo 37b si estende dalla superficie di contatto 37c nelle direzioni degli assi dei cilindri Al, A2, non si forma uno spazio tra i coperchi delle testate 4a, 4b ed il bullone 37 nelle direzioni degli assi dei cilindri Al, A2, e di conseguenza i coperchi delle testate 4a, 4b possono essere disposti vicino alla porzione di supporto dell'albero a camme 29b nelle direzioni degli assi dei cilindri Al, A2. Di conseguenza, i coperchi delle testate 4a, 4b possono essere realizzati con dimensioni limitate nelle direzioni degli assi dei cilindri Al, A2, e, inoltre, il motore a combustione interna E può essere realizzato con dimensioni limitate nelle direzioni degli assi dei cilindri Al, A2.
Poiché la porzione di inserimento 28d nella quale è inserito il bullone 37 è formata nel perno del bilanciere 28 e la posizione del perno del bilanciere 28 è fissata in corrispondenza delle porzioni di supporto dell'albero a camme 29a, 29b con l'uso del bullone 36, quando i coperchi delle testate 4a, 4b sono collegati alle testate 3a, 3b, il bullone 37 è inserito nella porzione di inserimento 28d formata nel perno del bilanciere 28, la cui posizione è fissata dal bullone 36, in una posizione in cui la porzione di inserimento 28c è regolata rispetto al foro per vite 29b4, e quindi i coperchi delle testate 4a, 4b sono collegati alle testate 3a, 3b con l'uso del bullone 37. Di conseguenza, poiché il bullone 37 è inserito utilizzando lo spazio in cui è disposto il perno del bilanciere 28, non è necessario prevedere separatamente la porzione in cui il bullone 37 è inserito nelle testate 3a, 3b, e le testate 3a, 3b possono essere realizzate con dimensioni modeste.
Il bullone 41 chiude la porzione di estremità K12c del passaggio di olio K12 che guida il lubrificante verso la porzione di scorrimento tra il perno del bilanciere di aspirazione 27 ed il bilanciere di aspirazione 25 nella camera di comando valvole 20, e quindi il bullone 41 che collega i coperchi delle testate 4a, 4b alle testate 3a, 3b è utilizzato quale tappo che chiude la porzione di estremità K12c del passaggio di olio K12.Di conseguenza, poiché il bullone 41 funge anche da tappo per il passaggio di olio K12, non è necessario prevedere un tappo che è utilizzato esclusivamente per chiudere il passaggio di olio K12, per cui è possibile ridurre il numero di componenti .
Poiché una porzione di gambo 41b del bullone 41 interseca la porzione di estremità K12c, non è necessario disporre coassialmente o parallelamente la direzione di estensione della porzione di estremità K12c della porzione di valle K12b che si estende con andamento rettilineo e la direzione in cui è avvitato il bullone 41, e quindi si riduce la possibilità che la direzione di estensione della porzione di estremità K12c e la direzione di avvitamento del bullone 41 interferiscano l'una con l'altra, per cui aumenta la libertà nella sistemazione del passaggio di olio K12 comprendente la porzione di estremità K12c e del bullone 41.
Tutti gli assi L2a, L2b; L3a, L3b dei passaggi di aspirazione 63a, 63b nelle porzioni di accoppiamento 61al, 61bl dei corpi delle valvole del gas 61a, 61b e dei fori di accoppiamento 66a, 66b degli isolatori 64a, 64b sono inclinati rispetto ad un piano specifico PO. Le aperture 63al, 63bl alle estremità di valle delle porzioni di accoppiamento 61al, 61bl dei corpi delle valvole del gas 61a, 61b sono disposte dalla parte dei passaggi di aspirazione 63a, 63b rispetto ai primi piani Pia, Plb, e le aperture 66al, 66bl alle estremità di monte dei fori di accoppiamento 66a, 66b degli isolatori 64a, 64b sono disposte dalla parte dei fori di accoppiamento 66a, 66b rispetto ai secondi piani P2a, P2b. Soltanto su prime parti delle porzioni di estremità di valle 64al, 64bl sono formate porzioni di guida 69a, 69b che comprendono superfici di guida 69al, 69bl che intersecano i terzi piani P3a, P3b. Quando il corpo è assemblato sugli isolatori 64a, 64b dalla direzione parallela al piano specifico PO, le porzioni di accoppiamento 61al, 61bl sono guidate verso i fori di accoppiamento 66a, 66b, mentre le porzioni di accoppiamento 61al, 61bl sono mantenute in contatto con le superfici di guida 69al, 69bl.
Di conseguenza, le aperture 63al, 63bl alle estremità di valle dei corpi delle valvole del gas 61a, 61b sono inclinate nella direzione di avvicinamento alle sezioni trasversali dei passaggi di aspirazione 63a, 63b (le sezioni trasversali dei passaggi di aspirazione 63a, 63b nel piano ortogonale agli assi L2a, L2b) rispetto ai primi piani Pia, Plb, e, nello stesso modo, le aperture 66al, 66bl alle estremità di monte degli isolatori 64a, 64b sono inclinate nella direzione di avvicinamento alle sezioni trasversali dei passaggi 65a, 65b degli isolatori 64a, 64b (le sezioni trasversali dei passaggi 65a, 65b nel piano ortogonale agli assi L3a, L3b) rispetto ai secondi piani P2a, P2b.Di conseguenza, le aree aperte delle aperture 63al, 63bl alle estremità di valle e le aree aperte delle aperture 66al, 66bl alle estremità di monte possono avvicinarsi alle rispettive aree in corrispondenza delle sezioni trasversali dei passaggi in modo che sia possibile rendere di piccole dimensioni i corpi delle valvole del gas 61a, 61b e gli isolatori 64a, 64b.
In questa configurazione, quando le porzioni di guida 69a, 69b sono formate su prime parti delle porzioni di estremità di valle 64al, 64bl degli isolatori 64a, 64b ed i corpi delle valvole del gas 61a, 61b sono assemblati sugli isolatori 64a, 64b, le porzioni di accoppiamento 61al, 61bl dei corpi delle valvole del gas 61a, 6lb sono guidate verso i fori di accoppiamento 66a, 66b mentre sono portate in contatto con le porzioni di guida 69a, 69b.Di conseguenza, quando le aperture 63al, 63bl alle estremità di valle dei corpi delle valvole del gas 61a, 61b e le aperture 66al, 66bl alle estremità di monte degli isolatori 64a, 64b sono inclinate rispetto ai primi piani Pia, Plb ed ai secondi piani P2a, P2b, rispettivamente, l'assemblaggio degli isolatori 64a, 64b sui corpi delle valvole del gas 61a, 61b è facilitato e le porzioni di guida 69a, 69b sono formate soltanto su prime parti delle porzioni di estremità di monte 64al, 64bl, e quindi, realizzando le porzioni di guida 69a, 69b, è possibile impedire l'aumento delle dimensioni degli isolatori 64a, 64b. Di conseguenza, utilizzando le porzioni di guida 69a, 69b, l'assemblaggio dei corpi delle valvole del gas 61a, 61b sugli isolatori 64a, 64b è facilitato, e, grazie al montaggio delle porzioni di guida 69a, 69b, si evita l'aumento delle dimensioni degli isolatori 64a, 64b, e quindi, rispetto alla tecnica tradizionale, i corpi delle valvole del gas 61a, 61b e gli isolatori 64a, 64b possono essere realizzati con piccole dimensioni, per cui è possibile rendere di piccole dimensioni il dispositivo di aspirazione 60.
Il primo corpo della valvola del gas 61a ed il secondo corpo della valvola del gas 61b sono collegati integralmente l'uno con l'altro e le porzioni di guida 69a, 69b sono costituite dalla prima e dalla seconda porzione di guida 69a, 69b che sono rispettivamente formate sul primo e sul secondo isolatore 64a, 64b, e quindi il primo ed il secondo corpo della valvola del gas 61a, 61b, nella condizione in cui il primo ed il secondo corpo della valvola del gas 61a, 61b sono collegati integralmente, sono guidati dalla prima e dalla seconda porzione di guida 69a, 69b ed assemblati simultaneamente, per cui è possibile migliorare ulteriormente la funzionalità di assemblaggio .
Nei rispettivi isolatori 64a, 64b, sulle porzioni lato remoto 64a4, 64b4, sono formate le porzioni di guida 69a, 69b, e, nella posizione corrispondente alle porzioni lato prossimale 64a3, 64b3, la valvola di iniezione di carburante 68 è montata sui corpi delle valvole del gas 61a, 61b. Di conseguenza, al momento dell'assemblaggio dei corpi delle valvole del gas 61a, 61b sugli isolatori 64a, 64b, la valvola di iniezione di carburante 68 e le porzioni di guida 69a, 69b non interferiscono tra loro, e quindi, al momento dell'assemblaggio dei corpi delle valvole del gas 61a, 61b sugli isolatori 64a, 64b, la valvola di iniezione di carburante 68 e le porzioni di guida 69a, 69b non interferiscono tra loro, per cui è possibile assicurare una funzionalità di assemblaggio vantaggiosa .
Inoltre, le porzioni di guida 69a, 69b e la valvola di iniezione di carburante 68 sono disposte in una condizione in cui le porzioni di guida 69a, 69b e la valvola di iniezione di carburante 68 si sovrappongono tra loro in una posizione nella direzione degli assi L2a, L2b dei passaggi di aspirazione 63a, 63b. Di conseguenza, la valvola di iniezione di carburante 68 può essere disposta in una configurazione compatta nella direzione degli assi L2a, L2b dei passaggi di aspirazione 63a, 63b rispetto agli isolatori 64a, 64b.
Le porzioni di guida 69a, 69b sono disposte lungo gli assi L3a, L3b o il piano specifico PO rispetto ai fori di accoppiamento 66a, 66b e sporgono nella direzione di allontanamento dai fori di accoppiamento 66a, 66b, e quindi è possibile allungare le superfici di guida 69al, 69bl delle porzioni di guida 69a, 69b nella direzione di assemblaggio. Di conseguenza, durante l'assemblaggio dei corpi delle valvole del gas 61a, 61b sugli isolatori 64a, 64b, dalle prime fasi nell'operazione di assemblaggio, le porzioni di accoppiamento 61al, 61bl sono guidate dalle porzioni di guida 69a, 69b, per cui è possibile migliorare ulteriormente la funzionalità di assemblaggio.
Nel seguito, con riferimento alla forma di attuazione di una porzione modificata, è spiegata la struttura della modifica.
La prima e la seconda bancata possono essere costituite rispettivamente da una molteplicità di primi cilindri e di secondi cilindri. Inoltre, i primi ed i secondi cilindri possono essere formati integralmente costituendo un blocco cilindri.
Il piano specifico PO può essere un piano che non biseca l'angolo tra le bancate Θ1.
Utilizzando il bullone che collega il coperchio della testata alla testata, è possibile impedire il movimento di almeno un perno tra il perno del bilanciere di aspirazione ed il perno del bilanciere di scarico nella direzione assiale A3.
Il supporto dell'albero a camme 29 può essere costituito da un materiale separato dalle testate 3a, 3b e collegato integralmente alle testate 3a, 3b attraverso un bullone o simile.
Benché i fori di supporto 29al, 29bl; 29a2, 29b2 in cui sono inseriti i rispettivi perni dei bilancieri 27, 28 siano formati da un foro passante, è sufficiente che i rispettivi perni dei bilancieri 27, 28 possano essere inseriti in modo estraibile almeno dal lato opposto alle ruote per catena dell'albero a camme, e di conseguenza i fori di supporto 29al, 29a2 sul lato della ruota per catena dell'albero a camme possono avere porzioni profonde che sono chiuse o sono configurate in modo da impedirne la rimozione.
I mezzi di formazione della miscela aria-carburante possono essere costituiti da un carburatore al posto della valvola di iniezione di carburante 68, e, in questo caso, i corpi delle valvole del gas 61a, 61b sono costituiti dal corpo del carburatore.
Gli assi L2a, L2b; L3a, L3b delle porzioni di accoppiamento 61al, 61bl e gli assi L2a, L2b; L3a, L3b dei fori di accoppiamento 66a, 66b possono essere inclinati in modo che l'angolo acuto sia reso minore dell'angolo acuto illustrato. In questo caso, le porzioni di guida 69a, 69b sono formate sulla porzio ne lato contatto rispetto al piano tra le bancate S o al piano specifico PO negli isolatori 64a, 64b, e, nella posizione corrispondente alla porzione lato remoto negli isolatori 64a, 64b, la valvola di iniezione di carburante 68 è disposta sui corpi delle valvole del gas 61a, 61b.
Il motore a combustione interna può essere un motore a combustione interna a cilindri multipli invece del motore a combustione interna del tipo a V, ed inoltre può essere un motore a combustione interna monocilindrico.

Claims (5)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Motore a combustione interna comprendente una testata su cui è montata una valvola del motore, un coperchio della testata che è collegato alla testata utilizzando un bullone e forma una camera di comando valvole in cooperazione con la testata, ed un dispositivo di comando valvole che è disposto all'interno della camera di comando valvole ed apre o chiude la valvola del motore, in cui il dispositivo di comando valvole comprende un perno del bilanciere che è supportato da un supporto formato sulla testata all'interno della camera di comando valvole, ed un bilanciere che è supportato in modo oscillante sul perno del bilanciere ed apre o chiude la valvola del motore, in cui il bullone impedisce il movimento del perno del bilanciere nella direzione assiale.
  2. 2. Motore a combustione interna secondo la rivendicazione 1, in cui il bullone è costituito da una porzione di testa e da una porzione di gambo che è portata in contatto con il perno del bilanciere nella direzione assiale, in cui la porzione di testa spinge il coperchio della testata all'esterno della camera di comando valvole e, nello stesso tempo, comprende una superficie di contatto che è portata in contatto con il supporto all'interno della camera di comando valvole, e la porzione di gambo si estende nella direzione dell'asse del cilindro dalla superficie di contatto .
  3. 3. Motore a combustione interna secondo la rivendicazione 1, in cui il perno del bilanciere comprende una porzione di inserimento in cui è inserito il bullone, ed il perno del bilanciere è posizionato sul supporto mediante mezzi di fissaggio.
  4. 4. Motore a combustione interna comprendente una testata su cui è montata una valvola del motore, un coperchio della testata che è collegato alla testata utilizzando un bullone e forma una camera di comando valvole in cooperazione con la testata, ed un dispositivo di comando valvole che è disposto all'interno della camera di comando valvole ed apre o chiude la valvola del motore, in cui il bullone chiude una porzione di estremità di un passaggio di olio che introduce un lubrificante in una porzione da lubrificare di un componente all'interno della camera di comando valvole.
  5. 5. Motore a combustione interna secondo la rivendicazione 4, in cui una porzione di gambo del bullone interseca la porzione di estremità.
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