ITTO20060295A1 - Dispositivo per realizzare incarti di prodotti alimentari relativo procedimento ed impianto - Google Patents
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Description
DESCRIZIONE dell'invenzione industriale dal titolo: "Dispositivo per realizzare incarti di prodotti alimentari, relativo procedimento ed impianto",
TESTO DELLA DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce alle tecniche per realizzare incarti per prodotti alimentari, in particolare incarti del tipo comprendente almeno un fiocco ritorto.
Un tipico esempio di incarto di questo tipo è rappresentato dall'incarto correntemente utilizzato per le caramelle o i prodotti similari, chiuso ad almeno una estremità (dunque ad un'estremità o ad entrambe le estremità) da un fiocco ottenuto sottoponendo il materiale in foglio dell'incarto a un movimento di torsione.
Si tratta di un incarto nato e sviluppatosi tradizionalmente in funzione di un'operazione di confezionamento condotta per via manuale. Vista la grande popolarità acquisita nel tempo, nel corso degli anni sono state messe a punto apparecchiature che permettono di produrre incarti di questo tipo nell'ambito di un ciclo produttivo totalmente automatizzato. La relativa letteratura tecnica è quantomai estesa, così come documentato, a livello brevettuale, da documenti quali US-A-5 016 421, dalle relative anteriorità citate e, più in generale, dall'esistenza di specifiche stringhe di classificazione (ad es. B65B11/34 e collegate) a livello di classificazione dei documenti brevettuali .
Si tratta in generale di apparecchiature piuttosto complesse, operanti secondo un ciclo che prevede di formare intorno al prodotto confezionato (per fissare le idee, si consideri una caramella o una pastiglia) uno sbozzo di involucro complessivamente tubolare, di solito con lembi aperti. Lo sbozzo di incarto così formato è trattenuto in corrispondenza della zona dove si trova il prodotto ed esposto all'azione di una o di due pinze rotanti (a seconda che si vogliano realizzare uno o due fiocchi) che agiscono sulla o sulle estremità dell'incarto sottoponendola(e) ad un movimento di torsione.
La complessità dell'apparecchiatura si spiega anche in considerazione del fatto che il suddetto movimento di presa e torsione è realizzato con le pinze che "inseguono" l'incarto che avanza per rendere più rapido ed efficiente il processo.
Altri motivi di complessità dell'apparecchiatura in questione derivano dal fatto che lo sbozzo di incarto è realizzato con un foglio in materiale di incarto (per esempio carta, alluminio, film di materiale plastico, materiale accoppiato alluminio/plastica, etc.) ritagliato da un nastro di alimentazione .
Tutti questi fattori giocano evidentemente in senso contrario all'efficienza e rapidità del ciclo produttivo .
Considerazioni non molto diverse si applicano a soluzioni alternative già proposte nella tecnica: si vedano, ad esempio, EP-A-0 802 116, dove il movimento di torsione è impartito tenendo ferma(e) la parte o le parti di estremità dello sbozzo e comandando la rotazione del corpo dello sbozzo stesso, ossia della parte dove si trova il prodotto.
Per questo complesso di motivi è già stata praticata estesamente la soluzione di sostituire, anche nel confezionamento di prodotti quali caramelle, pastiglie o praline, i tradizionali involucri a caramella con involucri del tipo correntemente denominato "flow-pack".
Oltre a prestarsi ad essere realizzata con un processo "in linea" (superando in questo un limite intrinseco dimostrato, ad esempio, anche dalla soluzione descritta in WO-A-02/06123), questa soluzione presenta l'ulteriore vantaggio di poter rendere ermetico il singolo involucro; risultato, questo, non ottenibile, ad esempio, con la soluzione descritta in WO-A-02/22445, che dà origine ad una sorta di piega che imita un fiocco ritorto.
La presente invenzione si prefigge lo scopo di fornire una soluzione che permetta di realizzare confezioni a fiocco nell'ambito di un procedimento rapido ed efficiente. Il tutto con l'ulteriore possibilità di utilizzare macchine incartatrici strutturalmente molto più semplici delle macchine incartatrici per caramelle e prodotti similari in impiego corrente e di evitare i passaggi multipli di prodotto tra testine di presa successive con possibile danno estetico e problemi di qualità del prodotto .
Secondo la presente invenzione, tale scopo è raggiunto grazie ad un un dispositivo a navetta avente le caratteristiche richiamate nelle rivendicazioni che seguono. L'invenzione riguarda anche un corrispondente procedimento d'impiego nonché un relativo impianto.
Le rivendicazioni formano parte integrante dell'insegnamento qui fornito in relazione all'invenzione.
L'invenzione sarà ora descritta, a puro titolo di esempio non limitativo, con riferimento ai disegni annessi, in cui:
la figura 1 è una generale vista in prospettiva di un dispositivo utilizzabile nell'ambito del procedimento e dell'impianto secondo l'invenzione, illustrato in posizione aperta,
- le figure 2 e 3 sono due ulteriori viste del dispositivo della figura 1 illustrato in condizione chiusa con riferimento a due possibili posizioni di funzionamento,
- le figure 4 a 6 sono viste in prospettiva di tratti successivi di un impianto del tipo qui descritto,
la figura 7 illustra in modo schematico il tratto finale dell'impianto qui descritto, e
- le figure 8 a 13 illustrano alcuni possibili sviluppi realizzativi della soluzione qui descritta.
Come considerazione di fondo, si sottolinea che la descrizione di un esempio di attuazione dell'invenzione qui fornita è riferita ad una soluzione che permette di realizzare incarti a doppio fiocco per prodotti quali caramelle, pastiglie o praline, ossia incarti contraddistinti dal fatto di avere -- due -- fiocchi ritorti di estremità che si estendono dall'una e dall'altra parte rispetto alla porzione centrale dell'incarto, ove è accolto il prodotto.
Si tratta quindi in altre parole di un incarto del tipo correntemente denominato "a caramella".
E' peraltro ben noto il fatto che è possibile realizzare incarti a caramella presentanti -- un solo -- fiocco di estremità ritorto, situato da un lato rispetto alla porzione dell'incarto ove è accolto il prodotto.
Nel caso in cui si preveda la realizzazione di incarti a caramella aventi un solo fiocco di estremità, la struttura del dispositivo illustrato nelle figure 1 a 3 è suscettibile di essere semplificata nei termini meglio chiariti nel seguito.
Nelle figure dei disegni annessi il riferimento numerico 10 indica nel complesso un dispositivo (navetta) al quale, nell'ambito del procedimento e dell'impianto qui descritto, può essere demandato il compito di realizzare di volta in volta un incarto a caramella per un rispettivo prodotto P.
In termini essenziali, la "navetta" 10 è costituita da due parti 12a, 12b collegate fra loro (secondo le modalità meglio descritte nel seguito) in modo da presentare una capacità di orientamento relativo secondo una generale disposizione a libro.
In particolare, la figura 1 rappresenta la navetta 10 con le due parti 12a, 12b divaricate in posizione di apertura (il valore dell'angolo di apertura, di solito superiore a 90°, non è di per sé critico). Le figure 2 e 3 illustrano invece la navetta 10 in condizioni di chiusura.
Ciascuna delle parti 12a (risp. 12b) è a sua volta costituita da tre elementi, ossia:
- un elemento centrale 112a (risp. 112b),
- un primo elemento laterale 212a (risp. 212b), e
un secondo elemento laterale 312a (risp.
312b).
Quanto detto sopra vale nel caso dell'esempio d'attuazione qui illustrato (che si rammenta essere tale), in cui si desiderano realizzare incarti a caramella provvisti di due parti a fiocco di estremità. Nel caso in cui si desiderino realizzare incarti provvisti di un solo fiocco, uno degli elementi laterali (212a, 212b o, in alternativa, 312a, 312b) è assente.
Il fatto che ci si sia riferiti ad uno degli elementi di estremità nominando in realtà due componenti (ossia la coppia di elementi 212a, 212b oppure la coppia di elementi 312a, 312b) mette in luce il fatto che, in ciascuna delle parti 12a, 12b della navetta 10, le due parti centrali 112a, 112b (accoppiate fra loro con un collegamento a cerniera rappresentato dagli elementi indicati con 114) portano ognuna accoppiata una parte di ciascuno degli elementi 212a, 212b e 312a, 312b.
Ancora, nell'esempio d'attuazione qui illustrato, che è tale, ciascuno degli elementi 212a, 212b e 312a, 312b è di forma semicircolare: ciò fa sì che la parte o le parti laterali della navetta 10 si configurino di fatto come ruote. Lo stesso vale anche per i possibili sviluppi realizzativi meglio descritti nel seguito con riferimento alle figure 12 e 13, in cui la parte o le parti laterali della navetta 10 comprendono una serie di spicchi.
Così come meglio si vedrà nel seguito, la scelta di questa particolare conformazione risulta utile nel caso in cui, per comandare il movimento relativo della parti laterali della navetta 10 rispetto alla parte centrale della navetta stessa, si voglia utilizzare la cooperazione di un elemento di impegno (ad es. inseguitore di camma, pignone dentato) portato dalla navetta 10 che avanza, il quale elemento interagisce con una formazione fissa (camma, dentatura lineare, ecc...).
La scelta di questa particolare conformazione non è però imperativa ai fini della realizzazione dell'idea posta alla base dell'invenzione: la parte centrale e le parti laterali della navetta 10 possono infatti presentare una forma qualsiasi.
Nell'ambito di ciascuna delle parti 12a, 12b l'elemento centrale 112a, 112b è poi collegato a ciascuno degli elementi laterali 212a, 212b e 312a, 312b (d'ora in poi si farà riferimento alla configurazione della navetta 10 utilizzata per realizzare incarti con due fiocchi di estremità) tramite un rispettivo elemento a tenone.
Ciascuno dei tenoni in questione presenta una forma semicilindrica, a tegolo (essendo in generale cavo) e definisce congiuntamente con il tenone portato dall'elemento omologo, un perno o codolo cilindrico destinato a cooperare con una corrispondente madrevite cilindrica.
Nel dettaglio dell'esempio di attuazione qui illustrato, l'elemento laterale 212a porta un elemento a tenone 16a mentre l'elemento laterale 212b porta un elemento a tenone 16b. I due elementi a tenone 16a, 16b formano congiuntamente un codolo cilindrico esternamente filettato (si veda la filettatura esterna indicata con 18) destinata a cooperare con una corrispondente madrevite cilindrica definita da due cavità semicilindriche 20a, 20b provviste nel corpo dell'elemento centrale 112a, 112b.
In modo simmetrico e complementare, gli elementi 312a e 312b portano rispettivi elementi a tenone semicilindrici cavi 22a, 22b suscettibili di definire congiuntamente un perno o codolo cilindrico esternamente filettato (si veda la filettatura indicata con 24) destinata a cooperare con una corrispondente madrevite cilindrica definita da due cavità semicilindriche 26a, 26b provviste nel corpo dell'elemento centrale 112a, 112b.
Naturalmente, gli elementi a tenone 16a, 16b e 22a, 22b, avendo una forma a tegolo cilindrico, danno origine - coppia per coppia - ad un perno o codolo filettato cilindrico quando i rispettivi elementi di estremità 212a, 212b e 312a, 312b sono portati nella posizione di chiusura rappresentata nelle figure 2 e 3. Considerazioni del tutto analoghe valgono in tutta evidenza per le corrispondenti madreviti 20a, 20b e 26a, 26b.
Sulle modalità di definizione del passo delle filettature dei suddetti perni o codoli filettati e delle corrispondenti madreviti si tornerà più estesamente nel seguito. Per quanto qui interessa, sarà sufficiente rendersi conto che, quando la navetta 10 è portata in posizione di chiusura (si vedano le figure 2 e 3), la presenza dei suddetti accoppiamenti filettati a perno/madrevite fa sì che un movimento di rotazione impartito a ciascuno degli insiemi di elementi esterni 212a, 212b (da una parte) e 312a, 312b (dall'altra parte) è tale da far sì che tali insiemi si avvicinino ovvero si allontanino (secondo il verso di rotazione) rispetto al corpo centrale 112a, 112b.
I riferimenti numerici 30 indicano in generale elementi inseguitori di camma (tipicamente rullini o cuscinetti montati alle estremità distali di perni sporgenti dagli elementi 212a, 212b e 312a, 312b) al fine di impartire agli elementi 212a, 212b e 312a, 312b stessi un movimento ordinato di rotazione secondo le modalità meglio descritte nel seguito.
Per semplificare la descrizione, si supporrà d'ora in poi che la navetta 10 si presenti in generale sotto forma di un corpo o parte centrale parallelepipedo 112a, 112b su cui agli elementi 212a, 212b e 312a, 312b (di forma circolare, ossia discoidale) sono montati con capacità di rotazione attorno ad un asse principale X10.
La rimanente parte della descrizione permetterà peraltro ai tecnici esperti di rendersi conto del fatto che (così come peraltro già si è detto) tale specifica connotazione geometrica non è di per sé imperativa ai fini dell'attuazione della soluzione qui descritta. Il fare riferimento a questa particolare geometria ha però il vantaggio di semplificare notevolmente la descrizione del procedimento e l'impianto qui descritti, essendo evidente che le considerazioni fatte con riferimento a tale geometria semplificata possono essere facilmente estese a geometrie di tipo diverso: ad esempio ad una navetta 10 avente una forma diversa da un parallelepipedo a sezione quadrata e/o a soluzioni in cui la rotazione degli elementi esterni della navetta 10 si realizza intorno ad assi diversi, ad esempio assi paralleli ma non coincidenti, rispetto all'asse X10.
Per agevolare la comprensione della soluzione qui descritta può convenire fare dapprima rapido riferimento alla figura 6. Qui è rappresentato un prodotto P disposto in un incarto a caramella con due fiocchi di estremità, mostrato nella sua ideale collocazione all'interno della navetta 10 che è stata appena aperta per consentire lo scarico (di solito per caduta, come meglio si vedrà nel seguito) del prodotto incartato. In particolare si apprezzerà che il prodotto P che si trova nell'incarto è collocato in posizione centrale in corrispondenza della parte 112a, 112b essendo almeno parzialmente ricevuto in cavità o nicchie di ricezione 32a, 32b (vedere anche la figura 1) suscettibili di realizzare una sorta di blanda azione di serraggio a pinza del prodotto P quando la navetta 10 è portata in posizione di chiusura.
Nella figura 6 è chiaramente visibile la conformazione finale dei due fiocchi di estremità ottenuti per torsione in corrispondenza dei due elementi di estremità 212a, 212b e 312a, 312b. Per chiarezza, la coniigurazione di parti cui fa riferimento la figura 6 è quella destinata ad essere raggiunta alla fine del processo qui descritto, quando la navetta 10 è aperta per consentire l'estrazione del prodotto incartato che si trova al suo interno. L'anticipare la presentazione di questa configurazione appare però vantaggioso ai fini dell'illustrazione del procedimento e dell'impianto cui si riferiscono in maggior dettaglio le figure 4 a 6.
In generale, l'impianto in questione comprende tre tratti in cascata indicati rispettivamente con 100A (figura 4), 100B (figura 5) e 10OC (figure 6 e 7), è equipaggiato con un certo numero di navette 10 movimentate secondo una traiettoria ad anello chiuso da un organismo motore quale, ad esempio, un nastro o cingolo motorizzato 102.
Per effetto del trascinamento da parte del cingolo 102 (o di un organismo di trascinamento analogo, quale ad esempio una o più ruote motorizzate del tipo descritto, in WO-A-02/22445, già citato in precedenza, oppure una catena od un insieme di catene: tutte soluzioni di motorizzazione ben note nell'ambito degli impianti di confezionamento, in particolare per prodotti alimentari) , ciascuna navetta 10 si trova a percorrere ciclicamente una traiettoria ad anello chiuso che comprende in linea di massima un ramo attivo ed un ramo di ritorno II ramo attivo si estende fra:
- una posizione di ingresso I (figura 4), dove ciascuna navetta 10 riceve al suo interno un prodotto P avvolto in un tratto di materiale d'incarto in foglio destinato ad avvolgere il prodotto P, e
- ad una posizione di uscita 0 (figure 6 e 7), dove la singola navetta 10, precedentemente richiusa a ridosso del prodotto del materiale di incarto è infine aperta per consentire l'estrazione del prodotto incartato, che di solito ricade in un raccoglitore sottostante, indicato con B.
Il ramo di ritorno parte invece dalla posizione 0 di uscita ovvero di scarico dei prodotti incartati e riporta le navette 10 verso la posizione di ingresso I, dove ciascuna di esse riceve un nuovo prodotto P da incartare.
I tecnici esperti del settore degli impianti di confezionamento apprezzeranno il fatto che la rappresentazione del montaggio e del trascinamento delle navette 10 da parte del cingolo 102 è volutamente semplificata. In particolare, le navette 10 sono qui montate su basi prismatiche 11, ciascuna fissata (ad esempio per avvitatura) su un pattino o piastra del cingolo 102. Questa scelta mira ad evidenziare il fatto che per la realizzazione dell'elemento di trascinamento qui rappresentato dal nastro 102, è possibile, anche in relazione alle modalità di fissaggio (eventualmente temporaneo) delle navette 10, ricorrere ad una scelta di soluzioni alternative virtualmente infinita.
Nella forma di attuazione qui illustrata (al momento preferita, ma non imperativa) l'impianto 100A, 100B, 100C qui descritto consente di incartare 1 prodotti P con un processo che si realizza complessivamente "in linea" ossia con le navette 10 (suscettibili di essere provviste in un numero qualsiasi, dunque anche in numero di alcune decine se non centinaia per ciascun impianto) che avanzano in processione con i loro assi X10 allineati fra loro nella loro direzione di avanzamento (ossia nella direzione di avanzamento del ramo attivo del convogliatore 102), indicata con z nella figura 5. Il tutto con la direzione di avanzamento delle navette 10 che coincide anche con la direzione di alimentazione dei prodotti P e con la direzione di alimentazione del materiale di incarto in foglio F destinato a riceverli, così come immediatamente apprezzabile nella parte in basso a sinistra della figura 4, dove tale direzione di alimentazione dei prodotti P e dell'incarto in foglio è stata ancora una volta indicata con z.
Come si è detto, questa forma di attuazione dell'invenzione (asse di rotazione X10 parallelo alla direzione di avanzamento e di alimentazione z) è al momento preferita, ma non imperativa. La soluzione secondo l'invenzione, ed in particolare le navette 10, si prestano infatti ad essere utilizzate anche in condizioni in cui, per esempio, l'asse di rotazione X10 è ortogonale alla direzione di avanzamento e di alimentazione z.
Nella parte di alimentazione o di ingresso I dell'impianto 100, i prodotti P avanzano in una schiera ordinata (quindi in generale a distanze costanti) essendo stati in precedenza depositati sul materiale di incarto in foglio F. Questo si presenta al momento sotto forma di un nastro continuo mantenuto piano per poi essere ripiegato, in corrispondenza di un elemento sagomatore 106, in modo da formare uno sbozzo di incarto avente una generale conformazione ad U o a V che accoglie nella sua parte di ansa i prodotti P (come sempre in precedenza si fa qui riferimento a pastiglie, caramelle o prodotti simili quali cioccolatini, nougatine ecc .). Dispositivi che consentono di realizzare l'erogazione di un materiale in foglio in nastro, il deposito sullo stesso di una schiera ordinata di prodotti P del tipo descritto e la successiva piegatura del foglio stesso ad U o a V sono ben note nella tecnica degli impianti per il confezionamento automatico, segnatamente di prodotti alimentari, il che rende del tutto superflua una descrizione più particolareggiata in questa sede.
Al riguardo converrà ancora osservare che la scelta di realizzare lo sbozzo continuo di incarto sotto forma di un nastro ripiegato ad U con lembi d'estremità liberi e combacianti è solo una fra le soluzioni possibili nell'ambito di un impianto del tipo qui descritto.
Per citare una possibile alternativa, il suddetto sbozzo potrebbe essere costituito da un incarto tubolare chiuso da una pinna di saldatura longitudinale all'interno del quale i prodotti P sono inseriti a distanze regolari. Questa soluzione corrisponde in sostanza alla soluzione correntemente adottata per realizzare confezioni del tipo normalmente denominato "flow-pack". Si tratta anche in questo caso di una tecnologia che non richiede di essere descritta in maggior dettaglio, essendo ben nota nel settore degli impianti di confezionamento, in particolare dei prodotti alimentari.
Sempre in questo filone, il suddetto sbozzo potrebbe essere costituito da una catena di incarti contenenti i prodotti P confezionati in condizioni già ermetiche (ad es. saldatura a freddo e/o a caldo), secondo i criteri descritti, ad esempio, in EP-A-1 477 423. In questo caso, la soluzione qui descritta si presta a realizzare la stazione indicata con 20 nei disegni di EP-A-1477 423.
Lo sbozzo di incarto continuo con i prodotti P posizionati al suo interno confluisce con il movimento di avanzamento delle navette 10 che, in corrispondenza dell'estremità di ingresso I dell'impianto 100, sono mantenute in posizione di apertura.
Supponendo che le navette 10 siano fatte avanzare con un generale movimento di sollevamento determinato dalla presenza di un tratto a rampa ascendente 108 del nastro 102, il confluire dei suddetti movimenti (realizzati in modo sincronizzato, ossia in modo tale da non dare origine a movimenti di avanzamento o di ritardo relativi dei prodotti P rispetto alle navette 10) è tale da portare ciascun prodotto P a collocarsi in corrispondenza della parte centrale 112a, 112b di una navetta 10, in particolare in corrispondenza delle "nicchie" di ricezione 32a e 32b (figura 1).
Raggiunta questa condizione di funzionamento, la navetta 10 è richiusa (ad esempio da un elemento spingitore di tipo noto, non illustrato o da un sistema a camme, nei termini meglio descritti nel seguito) e portata in posizione di salda chiusura. Questo può avvenire, ad esempio, grazie alla presenza di molle di richiamo associate alle cerniere 114 (figura 1). Una possibile alternativa è quella di prevedere fra i vari elementi complementari della configurazione a libro 12a, 12b della navetta 10 degli elementi di richiamo di tipo magnetico a calamita.
In queste condizioni, ciascuna navetta 10 (si osservi ad esempio la navetta in secondo piano nella figura 4) si trova ad avanzare avendo racchiuso al suo interno un prodotto P (ricevuto nelle due cavità complementari 32a, 32b) con due rispettive porzioni di materiale di incarto F al loro volta piegate a U o a V e "pizzicate" fra gli elementi di estremità 212a, 212b e 312a, 312b.
Nella figura 1 si apprezzerà la possibile presenza di nervature trasversali 36 destinate nella condizione di funzionamento descritto - a rendere più salda la presa dei suddetti elementi di estremità sulla rispettiva porzione di materiale in foglio F fra essi pizzicata.
Sempre dell'osservazione della parte in basso a sinistra della figura 4 si apprezzerà che, quando le navette 10 sono portate all'estremità di ingresso I dell'impianto 100 le stesse sono regolate in una posizione tale per cui gli elementi di estremità 212a, 212b e 312a, 312b si trovano ad una certa distanza A (vedere figura 4) rispetto alla parte centrale 112a, 112b della navetta 10.
La distanza A è prevista e determinata in modo da tener conto del ritiro longitudinale che si produce nella porzione di incarto che avvolge ciascun prodotto P quando l'incarto in questione è sottoposta a torsione per realizzare il fiocco di estremità.
In una stazione di taglio indicata con 40 - ad esempio del tipo con coltello a movimento alternativo verticale - è infatti previsto che il materiale in foglio F sia sottoposto a segmentazione (taglio a lunghezza) in modo tale da far sì che ciascuna navetta 10 porti con sé un rispettivo tratto di materiale in foglio F con le parti di estremità saldamente pizzicate (anche per la presenza delle nervature 36) fra gli elementi di estremità 212a, 212b e 312a, 312b serrati fra loro.
In tali condizioni, il materiale in foglio F non è in generale in grado di scorrere longitudinalmente (ossia nella direzione dell'asse X10) rispetto agli elementi 212a, 212b e 312a, 312b che lo serrano a guisa di pinza. La contrazione longitudinale dello spezzone di materiale di incarto F conseguente al movimento di torsione che porta alla formazione dei fiocchi di estremità si tradurrebbe dunque in una forte sollecitazione applicata sul materiale di incarto, con conseguente rischio di lacerazione dello stesso.
Al riguardo va tenuto in conto il fatto che con un prodotto di dimensione comparabile a quelli di una piccola caramella o di una pastiglia, il singolo spezzone di materiale di incarto F può presentare -prima della formazione dei fiocchi - una lunghezza dell'ordine di alcune decine di mm. La formazione di due fiocchi di estremità ciascuno ottenuto torcendo, ad esempio, il materiale in foglio F per un giro e mezzo (ossia su un angolo di 540°) intorno all'asse X10, comporta un raccorciamento a livello di incarto finito, misurato in funzione della lunghezza complessiva rilevata fra i bordi esterni dei fiocchi di estremità) dell'ordine di alcuni mm. Si tratta comunque di una riduzione di una lunghezza complessiva dell'ordine del 16-18%.
In linea di principio, sarebbe possibile pensare di permettere tale movimento di contrazione longitudinale dello spezzone o tratto di incarto F permettendo alle estremità o alle estremità dello stesso sottoposte al movimento di torsione di scorrere longitudinalmente rispetto agli elementi di estremità 212a, 212b e 312a, 312b della navetta 10.
Tale movimento di scorrimento sarebbe in ogni caso indotto da una sollecitazione di trazione longitudinale esercitata sul materiale di incarto (con conseguente rischio di rottura). In più, il fatto di consentire questo movimento di scorrimento longitudinale richiederebbe di rendere meno salda l'azione di presa dell'estremità dell'incarto da parte degli elementi 212a, 212b e 312a, 312b che lo trattengono a guisa di pinza: il tutto con il rischio di dare origine ad indesiderati movimenti di scivolamento suscettibili di pregiudicare la qualità del fiocco ottenuto (o addirittura di fare sì che l'estremità dell'incarto sfugga all'azione di presa a pinza esercitata dagli elementi di estremità 212a, 212b e 312a, 312b della navetta 10).
Superata la stazione di taglio 40, la cui azione fa sì che ciascuna navetta 10 riceva al suo interno un prodotto P avvolto da un rispettivo tratto o spezzone di materiale di incarto F, le navette 10 avanzano attraverso un insieme di elementi ribaltatori a tunnel 45 che, cooperando con gli inseguitori 30, determinano la rotazione delle parti di estremità 212a, 212b e 312a, 312b con conseguente formazione dei fiocchi di estremità dell'incarto.
In generale, ciascuno degli elementi ribaltatori 45 in questione forma una specie di tunnel attraversato dal flusso delle navette 10 trascinate dal cingolo 102. Ciascun elemento 45 porta al suo interno un canale o gola, indicata con 50, che si estende secondo una traiettoria arcuata e che, partendo da un'estremità d'ingresso 50a situata su un lato del cammino di avanzamento delle navette 10 circa in corrispondenza del piano di estensione del tappeto 102, sale gradualmente sino a raggiungere una posizione zenitale rispetto al cammino di avanzamento delle navette 10 (di fatto confondibile con l'asse X10) per poi scendere gradualmente di nuovo verso il piano del nastro 102.
In particolare, la figura 5 fa vedere (nella parte più a sinistra) una coppia di elementi 212a, 212b (ma lo stesso varrebbe anche per una coppia di elementi 312a, 312b) portanti, sul lato sinistro, secondo il punto di osservazione del disegno, un rullo inseguitore di camma 30. L'elemento inseguitore 30 in questione ha imboccato la gola/camma 50 in corrispondenza di un estremità 50a localizzata sul lato sinistro della base dell'imboccatura del tunnel 45 e, per effetto del movimento di avanzamento della relativa navetta 10 attraverso il tunnel 45, ha cominciato a risalire lungo la camma 50 (vedasi la traiettoria in linea a tratto e punto) inducendo la rotazione della coppia di elementi 212a, 212b in verso orario, con la conseguenza di avviare il movimento di torcitura dell'estremità di incarto pizzicata al loro interno.
Il movimento di avanzamento della navetta 10 attraverso il tunnel 45 porta poi il rullo inseguitore di camma 30 a raggiungere la sommità della traiettoria della camma 50 per poi ridiscendere gradualmente sul lato destro del tunnel 45 fino a raggiungere una posizione in cui il rullo 30 disimpegna la gola/camma 50 dopo avere impartito alla coppia di elementi 212a, 212b ed all'estremità di incarto pizzicata al loro interno un movimento di ribaltamento/torcitura di 180°.
Così come meglio si vedrà nel seguito, è anche possibile fare in modo che l'entità minima del movimento di ribaltamento/torcitura corrisponda a sottomultipli di 180°.
Tale movimento di ribaltamento ha portato un altro elemento inseguitore di camma 30 situato in posizione diametralmente opposta in condizioni di impegnare, secondo le stesse modalità, una gola/camma 50 provvista in un ulteriore elemento ribaltatore a tunnel 45. Tutto questo in modo da impartire alla coppia di elementi 212a, 212b ed all'estremità di incarto pizzicata al loro interno un ulteriore movimento di ribaltamento/torcitura di 180°
Si ribadisce qui che, così come meglio si vedrà nel seguito, è anche possibile fare in modo che 1'entità minima del movimento di rìbaltamento/torcitura corrisponda a sottomultipli di 180°.
Naturalmente, quanto qui detto ed illustrato nella figura 5 con riferimento ad una coppia di elementi 212a, 212b si applica in modo identico ad una coppia di elementi 312a, 312b ed all'estremità di incarto pizzicata al loro interno.
Ricorrendo ad una terminologia desunta dal mondo aeronautico, si può affermare che il complesso di movimenti descritti porta ciascuna parte d'estremità 212a, 212b e 312a, 312b di una navetta 10 a compiere un movimento a vite ad asse orizzontale (X10) trascinata in tale movimento dall'azione degli elementi inseguitori 30 che a loro volta descrivono, seguendo le gole/camme 50, una traiettoria a tonneau, sempre ad asse orizzontale.
In generale, ciascuno degli elementi ribaltatori a tunnel 45 in grado di produrre un movimento di ribaltamento/torcitura su un angolo di 180°. Questa scelta è dettata dalla volontà di non interferire con il movimento di avanzamento del nastro 102.
Di conseguenza, per impartire a ciascuna parte di estremità della navetta 10 un movimento di rotazione di 360° o di 540° (un giro o un giro e mezzo intorno all'asse X10) è disolito necessario disporre di due ovvero di tre elementi ribaltatori 45 disposti in cascata fra loro.
Si apprezzerà peraltro che ciascuna delle gole/camme 50 è in grado di comandare il movimento di rotazione di entrambe le due parti di estremità di una navetta 10 essendo impegnata in successione dagli elementi inseguitori di camma 30 portati da tali parti mobili.
La soluzione descritta costituisce naturalmente una delle tante possibili alternative cui è possibile far ricorso per realizzare il movimento di avvitamento delle parti di estremità 212a, 212b e 312a, 312b delle navette 10 che sta alla base della formazione dei fiocchi di estremità.
Ad esempio, è possibile montare su ciascuna navetta 10 una motorizzazione (od una coppia di motorizzazioni), ad esempio sotto forma di motori brushless che comandano la rotazione delle parti mobili di estremità 212a, 212b e 312a, 312b intorno all'asse X10. L'alimentazione di tali motori può essere agevolmente ottenuta attraverso conduttori flessibili annegati nel nastro di trascinamento 102.
Rispetto alla soluzione con azionamento a camme cui si è fatto esteso riferimento in precedenza, tale soluzione alternativa presenta il vantaggio di permettere di realizzare il movimento di rotazione delle parti di estremità 212a, 212b e 312a, 312b intorno all'asse X10 senza soluzione di continuità, ossia su un angolo di rotazione virtualmente qualsiasi (ad esempio, una rotazione di 360° o 540° intorno all'asse X10 realizzata "in un sol colpo").
Cosi come già si è detto, la forma di attuazione "in linea" qui descritta, con asse di rotazione X10 parallelo alla direzione z di avanzamento delle navette 10 e di alimentazione del foglio F, è preferita, ma non imperativa. La soluzione secondo l'invenzione si presta infatti ad essere utilizzata anche in condizioni in cui, per esempio, l'asse di rotazione X10 è ortogonale alla direzione di avanzamento e di alimentazione z.
In questo caso, la condizione di montaggio delle navette 10 sul cingolo di trascinamento 102 risulterebbe ruotata di 90° rispetto a quella qui illustrata, ossia con le coppie di elementi o parti di estremità 212a, 212b e 312a, 312b che formano una coppia di ruote laterali su un lato e sull'altro della parte centrale 112a, 112b.
In questo caso risulta ulteriormente facilitata l'operazione di comandare il movimento di rotazione delle parti di estremità 212a, 212b e 312a, 312b rispetto alla parte centrale 112a, 112b intorno all'asse. Tutto questo sempre ricorrendo, come nel caso illustrato nella figura 5, ad un elemento di impegno montato sulla navetta 10 ed interagente con una formazione fissa durante l'avanzamento della navetta 10.
In questo caso (ossia con l'asse X10 ortogonale alla direzione z) , è sufficiente realizzare il perimetro esterno circolare degli elementi 212a, 212b e 312a, 312b come un pignone dentato suscettibile di ingranare con dentature lineare o cremagliere disposte sui lati del cingolo 102 là dove si vuole ottenere il movimento di ribaltamento degli elementi 212a, 212b e 312a, 312b e la conseguente torcitura delle estremità dell'incarto pizzicate al loro interno.
In questo caso (non specificatamente illustrato, in quanto di evidente comprensibilità), il movimento di ribaltamento degli elementi 212a, 212b e 312a, 312b e la conseguente torcitura delle estremità dell'incarto pizzicate al loro interno può realizzarsi senza interruzioni anche su ampiezze angolari superiori ai 180°, realizzando anche in questo caso, ad esempio, una rotazione di 360° o 540° intorno all'asse X10 realizzata "in un sol colpo").
Ancora, tenuto in conto il fatto che il movimento di rotazione delle parti di estremità 212a, 212b e 312a, 312b intorno all'asse X10 è comunque un movimento relativo rispetto alla parte centrale 112a, 112b nella quale si trova al momento il prodotto P, si può anche pensare di utilizzare una soluzione di movimentazione complementare rispetto a quella descritta, ossia una soluzione in cui le parti di estremità 212a, 212b e 312a, 312b stanno ferme, mentre a ruotare intorno all'asse XI0 è la parte centrale 12a, 12b. In particolare, adottando questa soluzione, una singola motorizzazione (ad es. brushless) interposta fra una delle parti di estremità 212a, 212b oppure 312a, 312b e la parte centrale 112a, 112b sarebbe sufficiente ad attuare un movimento desiderato.
Tutte queste soluzioni alternative sono di per sé proponibili, e come tali ricomprese nell'ambito della presente invenzione. Le esperienze sinora condotte dalla Richiedente portano però a considerare tale soluzioni come non preferite. Veduto in generale campo di applicazione, si desidera in fatti che le navette 10 conservino una struttura quanto più semplice possibile (dunque senza previsioni di motorizzazioni "imbarcate" a bordo delle navette 10). Questo soprattutto in considerazione del fatto che si desidera far sì che le navette 10 possano essere realizzate come corpi stampati di struttura complessivamente semplice, di costo contenuto (al momento è considerata preferenziale la scelta di realizzare le navette 10 come parti di materiale plastico stampato), con la conseguente possibilità di pensare ad una sostituzione periodica delle navette 10 ed ancora rendendo estremamente facile l'operazione di periodica pulitura (anche come lavaggio) delle navette 10.
Una volta conseguito il movimento di ribaltamento/torcitura desiderato, ossia - con riferimento all'esempio di attuazione preferito qui illustrato - all'uscita dell'elemento ribaltatore a tunnel 45 situato più a valle nel verso di avanzamento delle navette 10, le navette 10 possono essere riportate in posizione di apertura così da consentire l'estrazione dei prodotti P incartati che si trovano al loro interno (vedere la figura 6).
Di solito l'estrazione dei prodotti P incartati si realizza semplicemente per caduta in un contenitore di raccolta B collocato al disotto di un tratto a rampa discendente 110 in cui il nastro 102 scende nuovamente verso il basso in corrispondenza dell'estremità di uscita 0 dell'impianto 100, producendo il ribaltamento sotto-sopra delle navette 10, in condizione di apertura. Tutto questo con le navette che cominciano poi a percorrere il tratto di ritorno della traiettoria che riporta le navette 10 verso la posizione di ingresso o alimentazione I dell'impianto 100. Così come immediatamente apprezzabile dall'osservazione della figura 6, quando riportate in posizione di apertura (con un qualunque dispositivo di apertura noto nella tecnica), le navette si trovano con le parti di estremità 212a, 212b e 312a, 312b in posizione genericamente avvicinata alla parte centrale 112a, 112b. Questo in quanto, a seguito del movimento di ribaltamento imposto dalle camme 50, ed in funzione della presenza dei perni o codoli filettati 16a, 16b nonché 22a, 22b e delle madreviti 20a, 20b nonché 26a, 26b con essi cooperanti le suddette parti di estremità 212a, 212b e 312a, 312b, prima distanziate dalla distanza A (figura 4), si sono avvicinate alla parte centrale 112a, 112b. Di solito ciò avviene facendo sì che la parti di estremità 212a, 212b e 312a, 312b portandosi in condizione quasi di battuta contro la parte centrale 112a, 112b, la posizione di battuta completa essendo di solito evitata per non dare origine ad indesiderati fenomeni di bloccaggio.
I passi delle parti filettate 16a, 16b e 22a, 22b nonché 20a, 20b e 26a, 26b sono determinati in modo tale da impartire alle parti di estremità 212a, 212b e 312a, 312b della navetta 10 un movimento di avvicinamento alla parte centrale 12a, 12b esattamente corrispondente all'accorciamento subito dalle rispettive estremità dell'incarto per effetto del movimento angolare di torsione che porta alla formazione dei fiocchi di estremità.
Ad esempio, nel caso in cui si verifichi che, a seguito di un movimento di rotazione di un giro mezzo (540°), ciascuna estremità dell'incarto sia avvicina di 4 mm rispetto alla parte centrale dove si trova il prodotto P, il passo delle filettature è calcolato in modo da corrispondere a 4mm/540°.
Di conseguenza, durante il movimento di ritorno dalla posizione di uscita O verso la posizione di ingresso I dell'impianto 10 (ossia lungo il ramo inferiore del nastro di trascinamento 102) risulta necessario impartire alle parti di estremità delle navette 10 un movimento di rotazione opposto e di pari entità rispetto a quello ha portato alla formazione dei fiocchi degli incarti. Il tutto così da ripristinare le condizioni iniziali (distanza A) rappresentate nella figura 4. Tale movimento di rotazione può essere ottenuto, previa richiusura delle navette 10, secondo modalità sostanzialmente analoghe a quelle adottate per comandare il movimento di avvitamento che determina la formazione dei fiocchi.
La descrizione fornita in precedenza con riferimento alla sequenza delle figure 4, 5 e 6 pone particolare enfasi sulle possibili modalità adottate per realizzare il movimento di ribaltamento dele parti esterne della navetta 212a, 212b e 312a, 312b (dunque il movimento di torcitura delle parti esterne dell'incarto). Si apprezzerà in ogni caso che modalità sostanzialmente analoghe possono essere adottate per comandare il movimento di chiusura (figura 4) e di apertura delle navette 10 (figura 6) rispettivamente prima e dopo il movimento di ribaltamento delle parti esterne ed il movimento di torcitura delle parti esterne dell'incarto.
In una forma di attuazione al momento preferita, la navetta 10 è "precaricata" nel verso della chiusura, nel senso che alla cerniera 114 è associata una molla a torsione (non esplicitamente visibile nei disegni) che agisce nel verso di forzare in chiusura le due parti centrali 112a e 112b. Tutto questo con la possibile previsione di un "punto morto" (raggiunto con le due parti della navetta divaricate in posizione di apertura, così come rappresentate nella figura 1) in cui la suddetta molla è inefficace, per cui la navetta 10 mantiene spontaneamente la posizione aperta.
Adottando tale soluzione, la chiusura della navetta 10 (vedi parte mediana della figura 4) può essere semplicemente ottenuta con un spintore o una camma C, la cui traiettoria è indicata con linea a tratto e punto nella figura 4. La camma in questione coopera, ad esempio, con un inseguitore di camma 300, il cui profilo è rappresentato in linea a tratti nella sola figura 4, e che sporgente radialmente dalla parte 112b della navetta. La cooperazione della camma C e dell'inseguitore 300 (strutturalmente identico agli inseguitori 30) fa sì che la navetta sia sollecitata in chiusura oltre il suddetto punto morto, e da questo punto in poi la navetta 10 si chiude sotto l'azione della molla associata alla cerniera 114 .
L'inseguitore di camma 300 può poi essere utlizzato in fase di apertura, quando le navette 10 escono dall'(ultimo) tunnel di ribaltamento 45: una camma dall'andamento grossolamente assimilabile all'andamento della camma 50 illustrata nella figura 5, ma con orientamento contrario, riceve a scorrimento l'inseguitore 300 sollevandolo e sollevando con esso, contro l'azione di richiamo dellaa molla associata alla cerniera 114, la parte superiore 112b della navetta 10 che viene così riportat in posizione di apertura.
Le parti di estremità 212a, 212b e 312a, 312b della navetta 10 possono essere agevolmente mantenute allineate e solidali con le parti centrali 112a e 112b durante il suddetto movimento di apertura e chiusura grazie a camme, magneti e/o perni mobili che agiscono fra le parti centrali 112a e 112b e le parti di estremità 212a, 212b e 312a, 312b della navetta 10.
Le figure 8 e 9 dei disegni annessi mirano a far comprendere che, configurando gli elementi formanti le parti di estremità 212a, 212b e 312a, 312b secondo i criteri illustrati (per semplicità) nelle figure 1 a 6, ossia con ciascun elemento di forma semicircolare con due smussi d'estremità 400, risulta in generale possibile aprire la navetta 10 solo in corrispondenza di posizioni angolari delle parti di estremità 212a, 212b e 312a, 312b separate da angoli di rotazione pari a 360° o multipli di 360° .
Mantenendo la forma semicircolare, ma prevedendo smussi 400 ad entrambe le estremità di ciascun elemento, così come illustrato nelle figure 10 e 11, risulta in generale possibile aprire la navetta 10 solo in corrispondenza di posizioni angolari delle parti di estremità 212a, 212b e 312a, 312b separate da angoli di rotazione pari a 180° o multipli di 180°, ossia quando i bordi diritti degli elementi in questione sono allineati con le facce piane delle parti centrali 112a e 112b.
Più in generale (anche prescindendo dagli smussi 400, la cui presenza è unicamente dettata dalle specifiche proporzioni degli elementi qui illustrati - detto altrimenti: scegliendo altre proporzioni gli smussi 400 potrebbero essere eliminati) si apprezzerà che, realizzando le parti di estremità 212a, 212b e 312a, 312b non già sotto forma di due elementi semicircolari, ma sotto forma di un numero maggiore di "spicchi" (ad esempio quattro spicchi 212a, 212b, 212c, 212d aventi ciscuno un'estensione angolare pari a 90° - così come illustrato nelle figure 12 e 13) risulta possibile discretizzare in modo più fine il movimento di ribaltamento delle parti di estremità della navetta 10 e, di conseguenza, il movimento di torsione dei fiocchi dell'incarto.
Ad esempio la sequenza delle figure 12 e 13 fa capire che, utilizzando quattro spicchi 212a, 212b, 212c, 212d di ampiezza angolare pari a 90° è possibile impartire alle parti esterne della navetta (e dunque ai fiocchi d'estremità dell'incarto realizzato) movimenti di ampiezza angolare pari ad un multiplo qualsiasi di 90°. Tutto questo sapendo di poter in ogni caso aprire e chiudere la navetta 10 prima dopo il movimento in quanto risultano sempre e comunque disponibili bordi diritti degli spicchi 212a, 212b, 212c, 212d allineati con le facce piane delle parti centrali 112a e 112b.
Il principio può essere esteso: ad esempio, utilizzando otto spicchi di ampiezza angolare pari a 45° è possibile impartire alle parti esterne della navetta (e dunque ai fiocchi d'estremità dell'incarto realizzato) movimenti di ampiezza angolare pari ad un multiplo qualsiasi di 45° e così via.
Naturalmente, fermo restando il principio dell'invenzione, i particolari di realizzazione e le forme di attuazione potranno essere ampiamente variati rispetto a quanto descritto ed illustrato, senza per questo uscire dall'ambito dell'invenzione, così come definito nelle rivendicazioni annesse.
Claims (44)
- RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo a navetta per produrre incarti di materiale in foglio (F) contenenti un prodotto (P) con almeno un fiocco d'estremità ottenuto per torsione di detto materiale in foglio (F), detta navetta (10) comprendendo una prima parte (112a, 112b) per ricevere detto almeno un prodotto (P) ricevuto in detto sbozzo di incarto ed almeno una seconda parte (212a, 212b; 312a, 312b) che fa presa su una rispettiva parte di detto sbozzo di incarto (F), detta prima (112a, 112b) e detta almeno una seconda parte (212a, 212b; 312a, 312b) di detta navetta (10) essendo mutuamente girevoli intorno ad un asse (X10) dato, così da produrre detto almeno un fiocco di estremità per effetto della torsione impartita a detto sbozzo di incarto (F) grazie a detto movimento relativo di rotazione intorno a detto asse (X10) dato.
- 2. Navetta secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che comprende: - un elemento di accoppiamento (11) ad un organo di trascinamento (102) per muovere detta navetta (10) in una direzione di avanzamento data (z), e - elementi motori (30, 50) per impartire a detta prima (112a, 112b) ed a detta almeno una seconda parte (212a, 212b; 312a, 312b) di detta navetta (10) detto movimento relativo di rotazione intorno ad un asse (X10) parallelo a detta direzione di avanzamento data (z).
- 3. Navetta secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che comprende: - un elemento di accoppiamento (11) ad un organo di trascinamento (102) per muovere detta navetta (10) in una direzione di avanzamento data (z), e - elementi motori (212a, 212b; 312a,312b) per impartire a detta prima (112a, 112b) ed a detta almeno una seconda parte (212a, 212b; 312a, 312b) di detta navetta (10) detto movimento relativo di rotazione intorno ad un asse (X10) ortogonale a detta direzione di avanzamento data (z).
- 4. Navetta secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni 1 a 3, caratterizzata dal fatto che almeno una fra detta prima (112a, 112b) e detta almeno una seconda parte (212a, 212b; 312a, 312b) porta associato almeno un elemento di impegno (30) suscettibile di interagire con una formazione fissa durante il movimento di detta navetta (10) per comandare detto movimento relativo di rotazione intorno a detto asse (X10).
- 5. Navetta secondo la rivendicazione 4, caratterizzata dal fatto che detto elemento d'impegno è un elemento inseguitore di camma (30).
- 6. Navetta secondo la rivendicazione 4, caratterizzata dal fatto che detto elemento d'impegno è un pignone dentato (212a, 212b; 312a, 312b).
- 7. Navetta secondo la rivendicazione 6, caratterizzata dal fatto che detto pignone dentato (212a, 212b; 312a, 312b) è costituito dal contorno di detta almeno una seconda parte (212a, 212b; 312a, 312b) della navetta (10).
- 8. Navetta secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni 1 a 3, caratterizzata dal fatto che su almeno una fra detta prima (112a, 112b) e detta almeno una seconda parte (212a, 212b; 312a, 312b) di detta navetta (10) è montato un elemento motore per comandare detto movimento relativo di rotazione intorno a detto asse (X10).
- 9. Navetta secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni 1 a 8, caratterizzata dal fatto che comprende un accoppiamento a vite (16a, 16b, 20a, 2Ob; 22a, 22b, 26a, 26b) fra detta prima parte (112a, 112b) e detta almeno una seconda parte (212a, 212b; 312a, 312b) per cui, durante detto movimento relativo di rotazione intorno a detto asse (X10) che produce la formazione di detto fiocco di estremità, detta prima parte (112a, 112b) e detta almeno una seconda parte (212a, 212b; 312a, 312b) di detta navetta (10) si avvicinano fra loro così da compensare l'accorciamento di detto sbozzo di incarto conseguente alla realizzazione di detta torsione.
- 10. Navetta secondo la rivendicazione 9, caratterizzata dal fatto che detto accoppiamento a vite è formato da parti a tenone (16a, 16b; 22a, 22b) e cavità (20a, 20b; 26a, 26b) filettate complementari portate da detta prima parte (112a, 112b) e detta almeno una seconda parte (212a, 212b; 312a, 312b) della navetta (10).
- 11. Navetta secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, caratterizzata dal fatto che detta navetta (10) presenta una generale struttura a libro che ammette: - una posizione di apertura, per ricevere detto sbozzo di incarto, e - una posizione di chiusura, in cui lo sbozzo di incarto con un prodotto (P) al suo interno è serrato in detta navetta (10).
- 12. Navetta secondo la rivendicazione 11, caratterizzata dal fatto che porta associato almeno un elemento di impegno (300) suscettibile di interagire con una formazione fissa durante il movimento di detta navetta per produrre il passaggio di detta struttura a libro fra detta posizione di apertura e detta posizione di chiusura.
- 13. Navetta secondo la rivendicazione 12, caratterizzata dal fatto che detto elemento d'impegno è un elemento inseguitore di camma (300).
- 14. Navetta secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 11 a 13, caratterizzata dal fatto che comprende mezzi di richiamo elastico di detta struttura a libro in almeno una fra detta posizione di apertura e detta posizione di chiusura.
- 15. Navetta secondo la rivendicazione 14, caratterizzata dal fatto che detta struttura a libro comprende una cerniera (114) e che detti mezzi di richiamo elastico sono associati a detta cerniera.
- 16. Navetta secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 11 a 15, caratterizzata dal fatto che detta almeno una seconda parte (212a, 212b; 312a, 312b) di detta navetta (10) comprende elementi distinti (212a, 212b; 312a, 312b) che si separano fra loro quando detta navetta è in posizione di apertura.
- 17. Navetta secondo la rivendicazione 16, caratterizzata dal fatto che detta almeno una seconda parte (212a, 212b; 312a, 312b) di detta navetta (10) comprende una coppia di elementi distinti (212a, 212b; 312a, 312b) che si separano fra loro quando detta navetta è in posizione di apertura, per cui detta navetta (10) è apribile in detta posizione di apertura in posizioni di detto movimento relativo di rotazione intorno a detto asse (X10) dato separate fra loro di 180° o multipli di 180°.
- 18. Navetta secondo la rivendicazione 16, caratterizzata dal fatto che detta almeno una seconda parte di detta navetta (10) comprende una pluralità di spicchi (212a, 212b, 212c, 212d) di ampiezza angolare pari ad un sottomultiplo di 180° che si separano fra loro quando detta navetta è in posizione di apertura, per cui detta navetta (10) è apribile in detta posizione di apertura in posizioni di detto movimento relativo di rotazione intorno a detto asse (X10) dato separate fra loro di uno o più sottomultipli di 180°.
- 19. Procedimento per produrre incarti di materiale in foglio (F) contenenti un prodotto (P) con almeno un fiocco d'estremità ottenuto per torsione di detto materiale in foglio (F), il procedimento comprendendo le operazioni di: - produrre uno sbozzo di incarto costituito da detto materiale in foglio (F) con almeno un prodotto (P) ricevuto in detto sbozzo di incarto, ricevere detto sbozzo di incarto con almeno un prodotto (P) al suo interno in una navetta (10) comprendente una prima parte (112a, 112b) per ricevere detto almeno un prodotto (P) ricevuto in detto sbozzo di incarto ed almeno una seconda parte (212a, 212b; 312a, 312b) che fa presa su una rispettiva parte di detto sbozzo di incarto (F), detta prima (112a, 112b) e detta almeno una seconda parte (212a, 212b; 312a, 312b) di detta navetta (10) essendo mutuamente girevoli intorno ad un asse (XI0) dato, e impartire a detta prima (112a, 112b) ed a detta almeno una seconda parte (212a, 212b; 312a, 312b) di detta navetta (10) un movimento relativo di rotazione intorno a detto asse (X10) dato così da produrre detto almeno un fiocco di estremità per effetto della torsione impartita a detto sbozzo di incarto (F) grazie a dettomovimento relativo di rotazione intorno a detto asse (X10) dato.
- 20. Procedimento secondo la rivendicazione 19, caratterizzato dal fatto che comprende le operazioni di: - muovere detta navetta (10) in una direzione di avanzamento data (z), e impartire a detta prima (112a, 112b) ed a detta almeno una seconda parte (212a, 212b; 312a, 312b) di detta navetta (10) detto movimento relativo di rotazione intorno ad un asse (X10) parallelo a detta direzione di avanzamento data (z).
- 21. Procedimento secondo la rivendicazione 19, caratterizzato dal fatto che comprende le operazioni di: - muovere detta navetta (10) in una direzione di avanzamento data (z), e impartire a detta prima (112a, 112b) ed a detta almeno una seconda parte (212a, 212b; 312a, 312b) di detta navetta (10) detto movimento relativo di rotazione intorno ad un asse (X10) ortogonale a detta direzione di avanzamento data (z).
- 22. Procedimento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 19 a 21, caratterizzato dal fatto che detto sbozzo di incarto è costituito da materiale in foglio ripiegato (18) secondo una generale configurazione a U o V che riceve detti prodotti (P) nella parte ad ansa di detta U o V.
- 23. Procedimento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 19 a 21, caratterizzato dal fatto che comprende l'operazione di produrre detto sbozzo di incarto sotto forma di uno sbozzo tubolare.
- 24. Procedimento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 19 a 21, caratterizzato dal fatto che comprende l'operazione di produrre detto sbozzo di incarto sotto forma di confezione ermetica da una catena di incarti contenenti detti prodotti (P) confezionati in condizioni ermetiche
- 25. Procedimento secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni 19 a 24, caratterizzato dal fatto che comprende le operazioni di: produrre uno sbozzo di incarto continuo costituito da un nastro di detto materiale in foglio (F) che avanza con detti prodotti (P) ricevuti a distanze date in detto sbozzo di incarto, - ricevere un tratto di detto sbozzo di incarto con almeno un prodotto (P) al suo interno in detta navetta (10).
- 26. Procedimento secondo la rivendicazione 25, caratterizzato dal fatto che comprende l'operazione di sottoporre a taglio (40) detto sbozzo di incarto continuo così da isolare detto tratto di detto sbozzo di incarto ricevuto in detta navetta (10).
- 27. Procedimento secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni 19 a 26, caratterizzato dal fatto che comprende l'operazione di provvedere una pluralità di dette navette (10) mobili in sequenza in una direzione di avanzamento (z) e suscettibili di ricevere al loro interno rispettivi sbozzi di incarto con rispettivi prodotti (P) all'interno di ciascun rispettivo sbozzo di incarto.
- 28. Procedimento secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni 19 a 27, caratterizzato dal fatto che comprende l'operazione di associare ad almeno una fra detta prima (112a, 112b) e detta almeno una seconda parte (212a, 212b; 312a, 312b) di detta navetta (10) almeno un elemento di impegno (30) interagente con una formazione fissa durante il movimento di detta navetta (10) per comandare detto movimento relativo di rotazione intorno a detto asse (X10).
- 29. Procedimento secondo la rivendicazione 28, caratterizzato dal fatto che comprende l'operazione di realizzare detto elemento d'impegno e detta formazione fissa rispettivamente come un inseguitore di camma (30) ed una camma (50) impegnabile da detto inseguitore di camma (30).
- 30. Procedimento secondo la rivendicazione 28, caratterizzato dal fatto che comprende l'operazione di realizzare detto elemento d'impegno e detta formazione fissa rispettivamente come un pignone dentato (212a, 212b; 312a, 312b) ed una dentatura suscettibile di ingranare con detto pignone dentato (212a, 212b; 312a, 312b).
- 31. Procedimento secondo la rivendicazione 30, caratterizzato dal fatto che comprende l'operazione di provvedere detto pignone dentato (212a, 212b; 312a, 312b) sul contorno di detta almeno una seconda parte (212a, 212b; 312a, 312b) di detta navetta (10).
- 32. Procedimento secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni 19 a 31, caratterizzato dal fatto che comprende l'operazione di montare su almeno una fra detta prima (112a, 112b) e detta almeno una seconda parte (212a, 212b; 312a, 312b) di detta navetta (10) un elemento motore per comandare detto movimento relativo di rotazione intorno a detto asse (X10).
- 33. Procedimento secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni 19 a 32, caratterizzato dal fatto che comprende l'operazione di impartire detto movimento relativo di rotazione intorno a detto asse (X10) tenendo sostanzialmente fissa detta prima parte (112a, 112b) di detta navetta (10) e facendo ruotare attorno a detto asse (X10) detta almeno una seconda parte (212a, 212b; 312a, 312b) di detta navetta (10).
- 34. Procedimento secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni 19 a 33, caratterizzato dal fatto che comprende l'operazione di prevedere un accoppiamento a vite (16a, 16b, 20a, 20b; 22a, 22b, 26a, 26b) fra detta prima parte (112a, 112b) e detta almeno una seconda parte (212a, 212b; 312a, 312b) di detta navetta (10) per cui, durante detto movimento relativo di rotazione intorno a detto asse (X10) che produce la formazione di detto fiocco di estremità, detta prima parte (112a, 112b) e detta almeno una seconda parte (212a, 212b; 312a, 312b) di detta navetta (10) si avvicinano fra loro così da compensare l'accorciamento di detto sbozzo di incarto conseguente alla realizzazione di detta torsione.
- 35. Procedimento secondo la rivendicazione 34, caratterizzato dal fatto che comprende l'operazione di realizzare detto accoppiamento a vite tramite parti a tenone (16a, 16b; 22a, 22b) e cavità (20a, 20b; 26a, 26b) filettate complementari portate da detta prima parte (112a, 112b) e detta almeno una seconda parte (212a, 212b; 312a, 312b) di detta navetta (10).
- 36. Procedimento secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni 19 a 35, caratterizzato dal fatto che comprende l'operazione di provvedere detta navetta (10) con una generale struttura a libro che ammette: - una posizione di apertura, per ricevere detto sbozzo di incarto, e - una posizione di chiusura, in cui sbozzo di incarto con un prodotto (P) al suo interno è serrato in detta navetta (10).
- 37. Procedimento secondo la rivendicazione 36, caratterizzato dal fatto che comprende l'operazione di provvedere detta navetta (10) di almeno un elemento di impegno (300) suscettibile di interagire con una formazione fissa durante il movimento di detta navetta per produrre il passaggio di detta struttura a libro fra detta posizione di apertura e detta posizione di chiusura.
- 38. Procedimento secondo la rivendicazione 36 o la rivendicazione 37, caratterizzato dal fatto che comprende l'operazione di provvedere detto elemento d'impegno e detta formazione fissa rispettivamente come un elemento inseguitore di camma (300) ed una camma (C).
- 39. Procedimento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 36 a 38, caratterizzato dal fatto che comprende l'operazione di provvedere mezzi di richiamo elastico di detta struttura a libro in almeno una fra detta posizione di apertura e detta posizione di chiusura.
- 40. Procedimento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 36 a 39, caratterizzato dal fatto che comprende le operazioni di provvedere una cerniera (114) in detta struttura a libro e di associare detti mezzi di richiamo elastico a detta cerniera (114).
- 41. Procedimento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 36 a 40, caratterizzato dal fatto che comprende l'operazione di realizzare detta almeno una seconda parte (212a, 212b; 312a, 312b) di detta navetta (10) sotto forma di elementi distinti (212a, 212b; 312a, 312b) che si separano fra loro quando detta navetta è in posizione di apertura.
- 42. Procedimento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 36 a 41, caratterizzato dal fatto che comprende l'operazione di realizzare detta almeno una seconda parte (212a, 212b; 312a, 312b) di detta navetta (10) come una coppia di elementi distinti (212a, 212b; 312a, 312b) che si separano fra loro quando detta navetta è in posizione di apertura, per cui detta navetta (10) è apribile in detta posizione di apertura in posizioni di detto movimento relativo di rotazione intorno a detto asse (X10) dato separate fra loro di 180° o multipli di 180°.
- 43. Procedimento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 36 a 41, caratterizzato dal fatto che comprende l'operazione di realizzare detta almeno una seconda parte (212a, 212b; 312a, 312b) di detta navetta (10) come una pluralità di spicchi (212a, 212b, 212c, 212d) di ampiezza angolare pari ad un sottomultiplo di 180° che si separano fra loro quando detta navetta è in posizione di apertura, per cui detta navetta (10) è apribile in detta posizione di apertura in posizioni di detto movimento relativo di rotazione intorno a detto asse (X10) dato separate fra loro di uno o più sottomultipli di 180°.
- 44. Impianto per produrre incarti di materiale in foglio (F) contenenti un prodotto (P) con almeno un fiocco d'estremità ottenuto per torsione di detto materiale in foglio (F), l'impianto comprendendo: - una stazione di alimentazione (I, 106) per produrre uno sbozzo di incarto costituito da detto materiale in foglio (F) con almeno un prodotto (P) ricevuto in detto sbozzo di incarto, almeno una navetta (10) per ricevere detto sbozzo di incarto con almeno un prodotto (P) al suo interno; detta navetta (10) comprendendo una prima parte (112a, 112b) per ricevere detto almeno un prodotto (P) ricevuto in detto sbozzo di incarto ed almeno una seconda parte (212a, 212b; 312a, 312b) che fa presa su una rispettiva parte di detto sbozzo di incarto (F), detta prima (112a, 112b) e detta almeno una seconda parte (212a, 212b; 312a, 312b) di detta navetta (10) essendo mutuamente girevoli intorno ad un asse (X10) dato, e - elementi motori (30, 50) per impartire a detta prima (112a, 112b) ed a detta almeno una seconda parte (212a, 212b; 312a, 312b) di detta navetta (10) un movimento relativo di rotazione intorno a detto asse (X10) dato così da produrre detto almeno un fiocco di estremità per effetto della torsione impartita a detto sbozzo di incarto (F) grazie a detto movimento relativo di rotazione.
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