ITTO20070157A1 - Macchina lavabiancheria con filtro nella vasca di lavaggio - Google Patents

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ITTO20070157A1
ITTO20070157A1 IT000157A ITTO20070157A ITTO20070157A1 IT TO20070157 A1 ITTO20070157 A1 IT TO20070157A1 IT 000157 A IT000157 A IT 000157A IT TO20070157 A ITTO20070157 A IT TO20070157A IT TO20070157 A1 ITTO20070157 A1 IT TO20070157A1
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IT
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washing machine
washing
filter
tank
basket
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IT000157A
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Luca Bongini
Alessandro Luisa D
Paolo Faraldi
Costantino Mariotti
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Indesit Co Spa
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Description

“MACCHINA LAVABIANCHERIA CON FILTRO NELLA VASCA DI LAVAGGIO”
RIASSUNTO
Una macchina (1) di lavaggio, in particolare una macchina lavabiancheria o lavasciuga per uso domestico, in grado di effettuare almeno un trattamento di lavaggio e/o di risciacquo di capi tessili, comprende una vasca (2), internamente cava ed atta al contenimento di liquido di lavaggio ed un cesto (3), girevole all interno della vasca (2) ed atto al contenimento dei capi tessili da trattare. Almeno una palmola (9) è applicata alla superficie interna del cesto (3) ed è atta a trascinare e/o a sollevare i capi tessili durante detto trattamento di lavaggio e/o di risciacquo. Secondo la presente invenzione, la palmola (9) comprende mezzi di filtraggio, atti a filtrare il liquido di lavaggio all’ interno della vasca (2).
DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce ad una macchina di lavaggio secondo il preambolo della rivendicazione 1; essa trova applicazione in modo particolare nel campo delle macchine lavabiancheria e lavasciuga per uso domestico.
In queste ultime, i capi di biancheria sono introdotti in una vasca di lavaggio dove sono opportunamente trattati per mezzo di un liquido di lavaggio, tipicamente acqua semplice o contenente detersivi disciolti in essa, a seconda delle fasi del ciclo operativo.
Infatti il trattamento dei capi avviene in più fasi, le quali comprendono almeno una fase di lavaggio ed almeno una fase di risciacquo; solitamente, ogni fase è contraddistinta dall’ alimentazione nella vasca del liquido di lavaggio e dal suo successivo scarico.
La temperatura del liquido di lavaggio in vasca varia a seconda del capo da lavare e del tipo di sporco: in particolare si adotta una temperatura tanto più alta quanto più resistenti sono i depositi di sporco da rimuovere dai tessuti.
In taluni casi succede che per alte temperature di lavaggio (ad esempio per una temperatura di 50°- 60° o superiore), i capi colorati perdano il loro colore, che si disperde nel liquido di lavaggio, venendo quindi assorbito dagli altri capi tessili contenuti nella vasca. Si verifica insomma il fenomeno denominato “sanguinamento” dagli esperti del settore delle macchine di lavaggio per capi tessili, il quale costituisce un serio problema, poiché i capi tessili che assorbono il colore disperso nel liquido di lavaggio sono irreversibilmente danneggiati da tale colore.
Per evitare il suddetto inconveniente, l’utente delle macchine lavabiancheria o lavasciuga è costretto a selezionare opportunamente i carichi di biancheria in base al loro colore.
Nel caso poi di carichi di biancheria molto sporchi, il liquido di lavaggio tende poi a saturarsi di impurità, cosicché durante una stessa fase di lavaggio il trattamento dei capi può risultare via via meno efficace a causa dell’inquinamento del liquido.
Dalla domanda di brevetto JP2000-185191 è nota una macchina lavabiancheria ad uso domestico comprendente un dispositivo per l’ossidazione anodica del colorante disperso nel liquido di lavaggio; tale dispositivo comprende una cella elettrolitica, in grado di scindere le sostanze coloranti e/o inquinanti quando una tensione continua è applicata tra i suoi due elettrodi.
Il dispositivo descritto nella domanda di brevetto JP2000-185191 presenta alcuni inconvenienti: in primo luogo il suo costo è troppo elevato perché esso possa essere effettivamente applicato a macchine lavabiancheria o lavasciuga di uso domestico; in secondo luogo il fabbisogno di energia elettrica per l’attivazione della cella elettrolitica va ad incidere considerevolmente sui consumi della macchina; in terzo luogo il dispositivo risulta essere difficilmente manutenibile, per cui la sua efficacia si riduce al crescere del tempo di funzionamento e dell’usura.
Scopo della presente invenzione è proporre una macchina lavabiancheria o lavasciuga, alternativa a quella descritta nella domanda di brevetto JP2000-185191 e quindi non affetta dai corrispondenti inconvenienti, che consenta di effettuare un lavaggio più efficace rimuovendo le impurità rilasciate nel liquido di lavaggio durante le fasi di lavaggio e/o risciacquo, in particolare rimuovendo residui di colore e riducendo così il fenomeno della colorazione dei capi durante le fasi di lavaggio e/o di risciacquo.
Altro scopo è quello di realizzare una macchina lavabiancheria o lavasciuga che consenta di risolvere i sopraccitati problemi mediante una soluzione poco costosa che possa essere applicata su macchine per uso domestico.
Questi ed altri scopi sono ottenuti mediante una macchina di lavaggio incorporante le caratteristiche delle rivendicazioni che seguiranno.
L’idea generale alla base della presente invenzione è quella di realizzare una macchina di lavaggio, in particolare una macchina lavabiancheria o lavasciuga ad uso domestico, che comprenda mezzi di filtraggio atti a filtrare il liquido di lavaggio contenuto all’ interno della vasca. A tale scopo, la Richiedente ha pensato di associare mezzi di filtraggio ad un componente presente all’intemo della macchina, il quale soddisfi la caratteristica di entrare a contatto con il liquido di lavaggio durante il funzionamento della macchina.
In particolare, la Richiedente ha individuato questo componente nella cosiddetta “palmola" (ossia queU’elemento applicato al cesto ed atto a trascinare e/o sollevare i capi tessili durante i trattamenti) alla quale possono essere più convenientemente associati i mezzi di filtraggio del liquido di lavaggio.
Ulteriori scopi e vantaggi risulteranno maggiormente dalla descrizione dettagliata che segue relativa ad un esempio preferito e non esclusivo di realizzazione, mostrato nei disegni annessi in cui:
- fig. 1 rappresenta schematicamente una macchina lavabiancheria secondo la presente invenzione;
- fig. 2 e fig. 3 mostrano rispettivamente una vista frontale ed una vista dall’alto, di una palmola della macchina di lavaggio di fig. 1;
- fig. 4 e fig. 5 rappresentano schematicamente due differenti viste in sezione della palmola rappresentato in fig. 2 e in fig. 3;
- fig. 6 rappresenta schematicamente la macchina di lavaggio di fig. 1 durante l' esecuzione di un trattamento di lavaggio di capi tessili.
Nei disegni suddetti, gli stessi riferimenti numerici sono utilizzati per indicare elementi tra loro equivalenti; i disegni non sono realizzati in scala.
In fig. 1 è rappresentata una macchina 1 di lavaggio, in particolare atta ad effettuare almeno un trattamento di lavaggio di capi tessili e ad essere utilizzata in un ambiente domestico, che rappresenta una possibile forma realizzativa della presente invenzione.
La macchina di lavaggio, indicata complessivamente con 1 in fig. 1, sarà denominata nel corso della presente descrizione “lavabiancheria”: è bene precisare che con il termine “lavabiancheria”, è da intendersi qualunque macchina che sia in grado di effettuare almeno un trattamento di lavaggio di capi tessili (e quindi anche la macchina tradizionalmente denominata “lavasciuga”), sia che essa sia a carica frontale, sia che essa sia a carica dall’ alto. Preferibilmente, la macchina denominata “lavabiancheria” è anche in grado di effettuare almeno un trattamento di risciacquo di capi tessili, che consiste nell’ estrarre dai capi tessili la quantità di agenti di lavaggio rimasta a seguito dell’ esecuzione di un precedente trattamento di lavaggio.
Quale esempio non limitativo della macchina 1 di lavaggio secondo la presente invenzione, in fig. 1 è rappresentata una macchina 1 lavabiancheria a carica frontale.
Quest’ultima comprende una struttura esterna 10, una vasca 2 disposta all’interno della struttura ed atta al contenimento di liquido di lavaggio (con “liquido di lavaggio” è da intendersi acqua oppure una qualsiasi soluzione di agenti di lavaggio in acqua), un cesto 3 girevole all’interno della vasca 2 ed atto al contenimento dei capi tessili da trattare, ed almeno un elemento 9, applicato alla superficie interna del cesto 3 ed atto a trascinare e/o a sollevare i capi tessili durante un trattamento di lavaggio e/o di risciacquo.
Secondo la presente invenzione, l' elemento 9 comprende mezzi di filtraggio, atti a filtrare il liquido di lavaggio contenuto nella vasca 2 durante almeno una fase del trattamento di lavaggio o del trattamento di risciacquo. Tali mezzi di filtraggio hanno la funzione di rimuovere almeno parte delle sostanze coloranti e/o inquinanti disperse nel liquido di lavaggio, assorbendo e/o neutralizzando e/o scindendo dette sostanze.
Nel seguito della presente descrizione, l’elemento 9 di trascinamento e/o sollevamento sarà chiamato “palmola”, termine frequentemente usato in questo settore della tecnica.
La palmola 9 è particolare in quanto comprende mezzi di filtraggio; tipicamente vi sarà inoltre una pluralità di palmole 80; 90 tradizionali, le quali possono essere realizzate in plastica, preferibilmente ricoperta con uno strato in materiale morbido e/o elastico: in questo modo i capi tessili non subiscono gli eventuali lievi danneggiamenti dovuti all’ urto e/o all’ attrito con le palmole 80; 90 durante la rotazione del cesto 3.
Inoltre può essere presente anche una palmola comprendente mezzi per il contenimento di agenti di lavaggio e/o additivi, simile a quella descritta nella domanda di brevetto W090/00641; le palmole 9; 80; 90 sono dimensionate in modo tale che il baricentro del sistema di palmole 9; 80; 90 vada a giacere sull’asse 8 di rotazione del cesto 3, così da non dare origine ad uno sbilanciamento che possa danneggiare la lavabiancheria 1 quando il cesto 3 ruota ad alta velocità (ad esempio, durante la fase di centrifuga, quando si raggiungono velocità angolari del cesto 3 anche superiori a 1000 rpm).
La palmola 9 è fissata al cesto 3 in modo che essa sia adiacente alla superficie interna del cesto 3, in particolare alla superficie interna dei fianchi del cesto 3; analogamente alle altre palmole 80; 90 eventualmente presenti nella lavabiancheria 1, la palmola 9 può essere realizzata in materiale plastico e ricoperta con uno strato in materiale morbido e/o elastico. Essa può invece differire, dalle altre palmole 80; 90 eventualmente presenti nella lavabiancheria 1, per forma e per volume.
La macchina 1 lavabiancheria comprende un circuito idraulico, atto l' immissione e lo scarico di acqua o di liquido di lavaggio dalla vasca 2; nella rappresentazione schematica di fig. 1 sono rappresentati soltanto alcuni degli elementi costitutivi di tale circuito idraulico, tra cui il condotto 15 di scarico e la pompa 13, atta a generare il flusso di scarico.
A monte della pompa 13 si trova un filtro 14 intercettatore la cui funzione principale consiste nel bloccare eventuali particelle solide che tentassero di insinuarsi nel condotto 15 di scarico, prima che esse raggiungano la pompa 13 danneggiandola gravemente. La manutenzione della macchina 1 lavabiancheria prevede di effettuare periodicamente un’operazione di pulizia del filtro 14 intercettatore, che consiste nel rimuovere le particelle solide che si sono accumulate su di esso e che rappresentano un ostacolo al flusso del liquido di lavaggio nel condotto 15 di scarico.
La macchina 1 lavabiancheria può essere del tipo descritto nella domanda di brevetto EP1057922, in cui la pompa 13 è integrata nella vasca 2; per maggiori dettagli si faccia riferimento a questo documento, il cui contenuto è da considerarsi incorporato nella presente descrizione.
Vantaggiosamente, il circuito idraulico della macchina lavabiancheria 1 comprende un condotto 20 di ricircolo, atto a riportare nella vasca 2 il liquido di lavaggio precedentemente prelevato dalla stessa vasca 2, in modo che si generi un flusso liquido che investe i capi tessili contenuti nel cesto 3. Per alimentare il condotto 20 di ricircolo, a valle della pompa 13 è collocata una valvola 22 deviatrice, atta ad indirizzare nel condotto 20 di ricircolo o nel condotto 15 di scarico la portata di liquido di lavaggio elaborata dalla pompa 13.
Le figg. 2-5 mostrano alcune viste di una palmola 9, realizzata secondo gli insegnamenti della presente invenzione e comprendente dei mezzi di filtraggio.
Più precisamente, la fig. 2 è una vista laterale della palmola 9, la fig. 3 è una vista posteriore della palmola 9 (ossia rappresenta come si presenterebbe la palmola 9 ad un osservatore che, dalla superficie interna del cesto 3, guardasse in direzione dell’asse 8 di rotazione del cesto 3, la palmola 9 trovandosi interposta tra l’osservatore e l’asse 8), mentre le figg. 4-5 sono due viste in sezione della palmola 9 lungo rispettivi piani denominati piano di sezione A e piano di sezione B, ortogonali all’asse 8 di rotazione del cesto 3.
I mezzi di filtraggio, che hanno la funzione di filtrare il liquido di lavaggio all’interno della vasca 2 rimuovendo almeno parte delle sostanze coloranti e/o inquinanti disperse, comprendono un filtro 23 il quale presenta una matrice o substrato atto ad effettuare un’azione filtrante di tipo chimico e/o fisico su dette sostanze coloranti e/o inquinanti, per mezzo di siti attivi presenti su di esso.
Dalle figg. 2-5 si può notare come il filtro 23 sia alloggiato in una prima camera 12, ricavata all’interno della palmola 9; il filtro 23 può inoltre essere rimosso dalla palmola 9: in questo modo, all’utente della macchina 1 lavabiancheria è data la possibilità di procedere alla rimozione del filtro 23, una volta esausto, e alla sostituzione dello stesso con un filtro nuovo.
A tale scopo sono previsti mezzi di accesso alla prima camera 12, che nell’esempio mostrato nelle figg. 2-5 sono costituiti da un relativo sportello 31 munito di opportuni mezzi (ad esempio una coppia di cerniere) che ne permettono la rotazione attorno ad un asse 7, parallelo all’asse 8 di rotazione del cesto.
Per sostituire il filtro 23, l’utente procede dapprima all’apertura dello sportello 31 (per eseguire questa fase si può avvalere dell’ausilio di mezzi 32 di presa, quali ad esempio una particolare sagomatura dell’ estremità libera dello sportello 31), quindi estrae il filtro 23 esausto e lo sostituisce con un filtro nuovo; infine riporta lo sportello 31 in posizione di chiusura.
In alternativa al procedimento appena descritto, si può prevedere che il filtro 23 possa essere sostituito rimovendo la palmola 9 interamente la quale è staccabile dal cesto 3, oppure (sulla base di una soluzione che la Richiedente ha verificato essere particolarmente funzionale ad un utilizzo ergonomico della macchina 1 lavabiancheria) che sia sostituibile per mezzo di una traslazione del filtro 23 lungo la direzione assiale (vale a dire lungo la direzione in cui si sviluppa la palmola 9), la quale faccia passare tale filtro 23 attraverso un’apertura (preferibilmente richiudibile) ricavata sulla parete 40 frontale anteriore della palmola 9.
In codesta soluzione, l' estrazione del filtro 23 esausto e la successiva introduzione del filtro nuovo nella prima camera 12 possono essere agevolati facendo sì che la macchina 1 lavabiancheria comprenda un sistema di aggancio della palmola 9 che consenta all’utente di sollevare rispetto alla superficie del cesto 3 e/o di spostare in avanti almeno la porzione anteriore della palmola 9.
Come già detto, il filtro 23 è costituito da un substrato di materiale che lo rende capace di effettuare un’azione filtrante di tipo fisico delle sostanze coloranti e/o inquinanti disperse nel liquido di lavaggio all’ interno della vasca 2, e/o una di tipo chimico per mezzo di siti attivi presenti sulla superficie del filtro 23 (che realizzano tipicamente un adsorbimento di dette sostanze coloranti e/o inquinanti); a tal fine esso è realizzato con una geometria tale da massimizzare il rapporto superficie/volume.
Un tessuto di cellulosa con superficie cationizzata costituisce un esempio preferito di substrato idoneo ad essere impiegato per la realizzazione del filtro 23: altri materiali possono comunque essere impiegati (ad esempio anche il carbone attivo, seppur la Richiedente abbia verificato con prove di laboratorio che la cellulosa con superficie cationizzata sia da preferire al carbone attivo, data la maggiore efficacia nell’assorbire e/o neutralizzare e/o scindere le sostanze coloranti e/o inquinanti).
Il substrato costitutivo del filtro 23 può essere un materiale rigido (come mostrato nelle figure annesse alla presente descrizione) oppure un materiale flessibile; in tale secondo caso, il filtro 23 è mantenuto stabilmente nel proprio alloggiamento all interno della palmola 9 per mezzo di un supporto inerte (ad esempio un’incastellatura in materiale rigido plastico).
I mezzi di filtraggio possono comprendere, in alternativa oppure in associazione al filtro 23, un differente organo filtrante quale ad esempio una sorgente di raggi ultravioletti (lampada oppure led) può essere alloggiata all’ interno della palmola 9.
Tale sorgente è infatti idonea a purificare il liquido di lavaggio, neutralizzando per dissociazione parte delle sostanze inquinanti disperse in tale liquido.
E’ pure possibile ottenere un effetto sinergico, utilizzando, in associazione alla sorgente di raggi ultravioletti, un filtro includente un materiale attivabile dalla luce ultravioletta, quale ad esempio il diossido di titanio: tale filtro rilascia, all interno del liquido di lavaggio, particelle che una volta illuminate da una radiazione ultravioletta, diventano in grado di effettuare un’efficace azione di rimozione delle sostanze coloranti e/o inquinanti disperse nel liquido di lavaggio.
Affinché il filtro 23 alloggiato nella palmola 9 possa svolgere la sua funzione filtrante, è necessario che esso, durante il funzionamento della lavabiancheria 1, entri a diretto contatto con il liquido di lavaggio contenuto nella vasca 2. A tale scopo, la palmola 9 è munita di una serie di aperture tali per cui le sostanze liquide possono accedere al suo interno e lambire la superficie del filtro 23 o attraversarlo.
La palmola 9 comprende inoltre mezzi per irrorare, durante un trattamento di lavaggio o di risciacquo, i capi tessili contenuti nel cesto 3.
A tal fine la palmola 9 illustrata nelle figg. 2-5, consente l’utilizzo della stessa anche quale dispositivo irroratore, dato che è in grado di raccogliere al suo interno liquido di lavaggio (che viene caricato quando la palmola 9 attraversa, durante la rotazione del cesto 3, il bagno di lavaggio), e di rilasciare successivamente il liquido di lavaggio raccolto (e preferibilmente anche filtrato) tramite uno o più getti che investono dall’alto i capi tessili contenuti nel cesto 3.
In particolare, la palmola 9 comprende una pluralità di canalizzazioni 83 di uscita, per mezzo delle quali (durante le fasi di funzionamento della macchina 1 lavabiancheria in cui il cesto 3 è fatto ruotare attorno al proprio asse 8) il liquido di lavaggio, entrato nella prima camera 12 e filtrato per mezzo del filtro 23, è quindi nuovamente rilasciato nella vasca 2, migliorando l’imbibimento dei capi tessili contenuti nel cesto 2 e rendendo più omogenea l’azione di filtrazione del liquido di lavaggio.
La forma delle canalizzazioni 83 di uscita può essere qualunque (ad esempio possono essere a sezione circolare), così come può essere qualunque la loro distribuzione sulla superficie della palmola 9 (ad esempio, possono essere disposte in una serie di file, preferibilmente sfalsate tra di loro).
La palmola 9 si presta particolarmente bene ad essere utilizzata come dispositivo irroratore qualora la macchina 1 lavabiancheria comprenda, come nel caso rappresentato in fig. 1, un condotto 20 di ricircolo.
Infatti la palmola 9 comprende un foro 88 passante, posto sulla superficie posteriore della stessa, attraverso cui può essere introdotto liquido di lavaggio nella prima camera 12 dal condotto 20 di ricircolo; un’operazione di ricircolo eseguibile dalla macchina 1 lavabiancheria secondo la presente invenzione è rappresentata in fig. 6.
La portata P di ricircolo è convogliata dal condotto 20 di ricircolo, attraverso il foro 88 passante, nella palmola 9 per essere filtrata dal filtro 23 e quindi suddivisa in una pluralità di getti S che lasciano la palmola 9 attraverso le canalizzazioni 83 di uscita e colpiscono i capi tessili 11 all interno cesto.
L’operazione di ricircolo sopra descritta è atta a massimizzare la quantità di liquido di lavaggio che viene filtrata durante il funzionamento della macchina 1 lavabiancheria, rendendo massima di conseguenza la quantità di sostanze coloranti e/o inquinanti assorbite e/o neutralizzate e/o scisse dai mezzi filtranti compresi nella palmola 9.
La macchina 1 lavabiancheria rappresentata in fig. 6 risulta quindi particolarmente efficace per contrastare il fenomeno del cosiddetto sanguinamento dei capi tessili 11 durante i trattamenti di lavaggio e/o risciacquo; l’efficacia della macchina 1 lavabiancheria può essere ulteriormente incrementata prevedendo la disposizione di mezzi filtranti ausiliari lungo il condotto 20 di ricircolo: questi mezzi filtranti ausiliari possono comprendere un filtro analogo al filtro 23 e/o un dispositivo filtrante di differente tipologia.
La palmola 9 comprende inoltre mezzi per ispezionare e/o manutenere almeno un componente della macchina 1 lavabiancheria; la forma realizzativa di palmola 9 illustrata nelle figg. 2-5 consente infatti l’utilizzo della stessa anche quale dispositivo di ispezione in una macchina 1 lavabiancheria. E’ bene precisare che la presenza di tali mezzi per ispezionare e/o manutenere nella palmola 9 secondo la presente invenzione è del tutto opzionale.
A tal fine, la palmola 9 comprende un elemento mobile, la cui apertura permette, quando la macchina 1 lavabiancheria è spenta e la palmola 9 è collocata nella posizione di fig. 1, di ispezionare lo stato del filtro 14 intercettatore posizionato a monte della pompa 13 e di procedere eventualmente all’ estrazione di eventuali depositi solidi che si sono accumulati sul filtro 14 intercettatore.
Nell’esempio rappresentato nelle figg. 2-5, l’elemento mobile è costituito da un secondo sportello 70 munito di opportuni mezzi (ad esempio una coppia di cerniere) che ne permettono la rotazione attorno all’asse 77, essendo in particolare l’asse 77 parallelo a, oppure coincidente con, l’asse 7 di rotazione del primo sportello 31; al secondo sportello 70 sono associati secondi mezzi 72 di presa, idonei a facilitarne l’apertura.
Una volta sollevato il secondo sportello 70, è possibile accedere al filtro 14 intercettatore, per effettuarne la manutenzione, tramite un’apertura 71 ricavata sul fondo della palmola 9, che si viene a trovare al di sopra del filtro 14 intercettatore quando la palmola 9 è collocata nella posizione di fig. 1. Le dimensioni dell’apertura 71 sono preferibilmente tali da permettere il passaggio di una mano.
La palmola 9 rappresentata nelle figg. 2-5 comprende una seconda camera 78, separata dalla prima camera 12 tramite una parete 79 divisoria; tuttavia può essere anche possibile realizzare la palmola 9 in modo che essa comprenda un’unica camera interna, in cui è alloggiato il filtro 23 e attraverso cui è possibile accedere all’apertura 71 per effettuare la manutenzione del filtro 14 intercettatore.
Qualora il cesto 2 sia montato all’interno della macchina 1 lavabiancheria in modo tale che il suo asse 8 di rotazione risulti inclinato rispetto al piano orizzontale, detta inclinazione essendo pari a circa 10°, la palmola 9 secondo la presente invenzione presenta vantaggiosamente almeno una luce, atta a permettere al liquido di lavaggio di defluire dal cesto 2.
Tale luce è collocata nella porzione della palmola 9 che risulta trovarsi alla quota minima quando la palmola 9 è collocata nella posizione di fig. 1: nell' esempio non limitativo rappresentato nelle figg. 2-5 si è assunto che la suddetta porzione sia la parte inferiore della seconda camera 78 e che detta luce sia realizzata per mezzo di una feritoia 76 ricavata al di sotto dei secondi mezzi 72 di presa del secondo sportello 70.
Da quanto sopra descritto è possibile capire gli importanti risultati ed effetti vantaggiosi conseguiti dall’ invenzione.
In primo luogo, consente di superare gli inconvenienti della macchina lavabiancheria descritta nella domanda di brevetto JP2000-185191. Infatti la macchina di lavaggio secondo la presente invenzione fornisce un sistema poco costoso e facilmente manutenibile per filtrare le sostanze coloranti e/o inquinanti disperse nel liquido di lavaggio e per contrastare quindi il fenomeno del sanguinamento dei capi tessili.
In secondo luogo, essa mette a disposizione una macchina di lavaggio comprendente una palmola “multifunzione”, ossia una palmola capace di abbinare alle funzionalità tradizionalmente espletate, alcune funzionalità aggiuntive, quali ad esempio:
i) organo filtrante, l' interno della palmola essendo accessibile al liquido di lavaggio e comprendendo un mezzo filtrante capace, tra l' altro, di assorbire e/o neutralizzare e/o scindere eventuale colorante rilasciato dai capi tessili durante il lavaggio;
ii) organo irroratore, la palmola comprendendo una pluralità di canalizzazioni di uscita, per mezzo delle quali la portata di liquido di lavaggio in uscita dalla palmola viene suddivisa in una pluralità di getti che colpiscono i capi tessili all’interno del cesto e
iii) organo di ispezione, la palmola comprendendo un elemento mobile, tramite cui si può accedere al filtro della pompa di scarico quando la palmola è in una predeterminata posizione.
L’invenzione così concepita è chiaramente contraddistinta da applicabilità industriale, nonché suscettibile di numerose varianti e modifiche, tutte rientranti nell’ambito di tutela delle rivendicazioni annesse alla presente descrizione. Pur essendo l’invenzione stata descritta dalla Richiedente con riferimento a un particolare esempio di realizzazione, è infatti chiaro che numerose varianti della presente invenzione sono possibili alla luce delle conoscenze degli esperti del settore e che dette varianti ricadono tutte all’interno dell’ambito definito dalle rivendicazioni qui annesse. In particolare, tutti i materiali impiegati, nonché le dimensioni, possono essere qualsiasi, a seconda delle esigenze.

Claims (15)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Macchina (1) di lavaggio, in particolare macchina lavabiancheria o lavasciuga per uso domestico, in grado di effettuare almeno un trattamento di lavaggio e/o di risciacquo di capi tessili, comprendente: - una vasca (2) atta al contenimento di liquido di lavaggio; - un cesto (3), girevole all’interno di detta vasca (2) ed atto al contenimento dei capi tessili da trattare; - almeno un elemento (9), applicato alla superficie interna di detto cesto (3) ed atto a muovere i capi tessili a seguito della rotazione del cesto (3) nella vasca, caratterizzata dal fatto che detto elemento (9) comprende mezzi di filtraggio, atti a filtrare il liquido di lavaggio all’intemo di detta vasca (2).
  2. 2. Macchina (1) di lavaggio secondo la rivendicazione 1, in cui detti mezzi di filtraggio sono in grado di rimuovere almeno parte delle sostanze coloranti e/o inquinanti disperse nel liquido di lavaggio, assorbendo e/o neutralizzando e/o scindendo dette sostanze.
  3. 3. Macchina (1) di lavaggio secondo la rivendicazione 2, in cui detti mezzi di filtraggio comprendono un filtro (23) che presenta un substrato atto ad effettuare un’azione filtrante di tipo chimico e/o fisico su dette sostanze coloranti e/o inquinanti, per mezzo di siti attivi presenti su di esso.
  4. 4. Macchina (1) di lavaggio secondo la rivendicazione 3, in cui detto filtro (23) è rimovibile da detto elemento (9) in modo da poterne effettuare la sostituzione una volta esausto.
  5. 5. Macchina (1) di lavaggio secondo la rivendicazione 4, in cui sulla parete (40) frontale anteriore di detto elemento (9) è ricavata un’apertura, preferibilmente richiudibile, per permettere il passaggio del filtro (23) per la sostituzione, detta macchina di lavaggio (1) comprendendo inoltre un sistema di aggancio di detto elemento (9) che consenta ad almeno la porzione anteriore di detto elemento (9) di essere, durante le operazioni di sostituzione di detto filtro (23), sollevata rispetto a detto cesto (3) e/o spostata in avanti.
  6. 6. Macchina (1) di lavaggio secondo una qualunque delle rivendicazioni 3, 4 o 5, in cui detto filtro (23) è realizzato in tessuto di cellulosa con superficie cationizzata.
  7. 7. Macchina (1) di lavaggio secondo una qualunque delle rivendicazioni 3, 4, 5 o 6, in cui il materiale costitutivo di detto filtro (23) è flessibile e detto filtro (23) è mantenuto stabilmente nel proprio alloggiamento all’interno di detto elemento (9) per mezzo di un supporto inerte.
  8. 8. Macchina (1) di lavaggio secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detti mezzi di filtraggio comprendono una sorgente di raggi ultravioletti.
  9. 9. Macchina (1) di lavaggio secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detto elemento (9) comprende mezzi per irrorare, durante detto trattamento di lavaggio e/o di risciacquo, i capi tessili contenuti nel cesto (3).
  10. 10. Macchina (1) di lavaggio secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detto elemento (9) comprende mezzi per ispezionare e/o manutenere almeno un componente di detta macchina (1) lavabiancheria.
  11. 11. Macchina (1) di lavaggio secondo la rivendicazione 10, in cui detto componente da ispezionare e/o mantenere è un filtro (14) intercettatore associato a una pompa (13) della macchina (1) lavabiancheria, detta pompa (13) essendo preferibilmente integrata in detta vasca (2).
  12. 12. Macchina (1) di lavaggio secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, la quale comprende un condotto (20) di ricircolo atto a riportare in detta vasca (2) il liquido di lavaggio precedentemente prelevato dalla stessa vasca (2).
  13. 13. Macchina (1) di lavaggio secondo la rivendicazione 12, in cui è presente una valvola (22) deviatrice atta ad indirizzare nel condotto (20) di ricircolo o in un condotto (15) di scarico, la portata di liquido di lavaggio elaborata da una pompa (13) della macchina (1) lavabiancheria.
  14. 14. Macchina (1) di lavaggio secondo la rivendicazione 12 o 13, in cui mezzi filtranti ausiliari sono disposti lungo detto condotto (20) di ricircolo.
  15. 15. Macchina (1) di lavaggio secondo gli insegnamenti innovativi contenuti nella presente descrizione e nei disegni annessi, che ne costituiscono forme preferite di realizzazione.
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