ITTO20070176A1 - Articolo di materiale composito con controllo di temperatura ed umidita', e procedimenti d'uso di un tale articolo - Google Patents
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Description
"Articolo di materiale composito con controllo di temperatura ed umidità, e procedimenti d'uso di un tale articolo"
DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce ad un articolo di materiale composito secondo il preambolo della rivendicazione 1.
Come è noto, i materiali polimerici hanno una struttura macromolecolare, cioè caratterizzata da lunghe catene polimeriche, con capacità di mobilità relativa variabile in funzione della struttura stessa, ma in tutti i casi tale da consentire l'accesso di molecole di sostanze a più basso peso molecolare, che si inseriscono fra le macromolecole formando una vera e propria soluzione.
Ovviamente la quantità di tali sostanze dipende dalla natura molecolare del polimero e del materiale a basso peso molecolare. Anche l'interazione può essere di tipo chimico e/o fisico.
L'interazione chimica, per alcune sostanze chimicamente più aggressive, come acidi e/o alcuni solventi organici, può portare ad una modifica del polimero stesso, ed in alcuni casi ad una vera e propria dissoluzione. L'interazione fisica è invece legata ad una miscelazione di tipo sostanzialmente reversibile; si crea una soluzione fra polimero e sostanza a basso peso molecolare, con caratteristiche fisiche modificate rispetto al polimero puro. Trattandosi di sostanze a basso peso molecolare, hanno generalmente un effetto di favorire i movimenti relativi fra le macromolecole, producendo generalmente un abbassamento della temperatura di transizione vetrosa (Tg); da un punto di vista meccanico si abbassano generalmente i valori di sforzo di scorrimento plastico σy(a trazione) e ζy(a taglio), e si abbassano generalmente i moduli elastici E (modulo elastico a trazione, o di Young), ed il modulo elastico di taglio (G). L'insieme di tutti questi effetti è detto generalmente "di plasticizzazione".
La plasticizzazione dipende dalla natura del polimero e della sostanza a basso peso molecolare disciolta e dalla quantità di tale sostanza.
Fra le sostanze plasticizzanti ci sono i solventi organici (per esempio: MEK, metanolo, etanolo, esano, acetone), e c'è anche l'acqua. Se il polimero è immerso nel liquido plasticizzante, tende ad assorbirlo, e ne assorbe una certa quantità, in un tempo che dipende dalla velocità di diffusione di tale sostanza nel polimero. Quando si raggiunge una situazione di equilibrio, cioè tale da non avere ulteriore ingresso del plasticizzante nel polimero (in realtà, a livello molecolare, si equivale il numero di molecole entranti con quelle uscenti), si dice che si è raggiunto il contenuto di "saturazione" di plasticizzante, che dipende dalla natura chimica del polimero e del plasticizzante, e può dipendere dalla temperatura.
Quando il polimero è immerso in un ambiente in cui è presente parzialmente il plasticizzante, la quantità di saturazione è funzione della percentuale di plasticizzante presente nell'ambiente; più precisamente in termini termodinamici si parla di attività del plasticizzante. Nel caso di miscele gassose l'attività è legata alla pressione parziale; detta x la frazione volumetrica del plasticizzante, la pressione parziale è pari a χ·π, dove π è la pressione della miscela. Nel caso πi acqua dispersa in aria in forma gassosa, quando c'è equilibrio fra l'acqua gassosa e l'acqua liquida l'attività dell'acqua gassosa è pari a quella dell'acqua liquida. In questo caso si dice che l 'ambiente è saturo di acqua e l'umidità relativa è pari al 100%, e la pressione parziale dell'acqua in fase gassosa è pari alla tensione dì vapore dell'acqua liquida alla stessa temperatura.
Per polimeri esposti ad ambienti con presenza dì acqua c'è, con buona approssimazione, un rapporto di linearità fra l'umidità relativa e la quantità di acqua percentuale assorbita dal polimero a saturazione.
Per quanto riguarda invece la variabilità di acqua assorbita in funzione della temperatura, generalmente la dipendenza rispetto alla temperatura non è molto elevata; per le resine epossidiche utilizzate come matrici per compositi strutturali in aeronautica, la percentuale di acqua assorbita a saturazione dalla resina immersa in acqua (o equivalentemente in aria umida al 100% di umidità) varia secondo il tipo di resine circa dall'l al 3%, ed è quasi costante, a parità di resina, nel range di temperature da 25° a 80°C.
La velocità con cui nei diversi ambienti si raggiunge la saturazione è invece controllata dalla diffusione dell'acqua all'interno del polimero, e quindi funzione del coefficiente di diffusione, che ha una dipendenza di tipo esponenziale dalla temperatura. L'integrazione della legge diffusiva porta ad individuare una dipendenza di tipo quadratico del tempo di saturazione dallo spessore.
Tutto quanto affermato, porta alla considerazione che i materiali polimerici, così come per esempio la matrice dei compositi a matrice polimerica, sono esposti ad assorbire nel tempo acqua atmosferica, in misura dipendente dalle condizioni atmosferiche di esercizio. Data la variabilità delle condizioni, bisogna considerare conservativamente le condizioni più sfavorevoli, che per le applicazioni aeronautiche sono state concordate essere di 28°C e 85% di umidità relativa per l'intera vita del velivolo (tipicamente 30 anni). Ciò comporta per la maggior parte delle strutture in composito l'ipotesi di assumere una saturazione nella misura dell'85% ai fini certificativi.
Per quanto riguarda le temperature, generalmente la temperatura minima (in quota) è dì -55°C, quella massima (al suolo, esposizione solare intensa) è di 80°C.
Per quanto detto sulla plasticizzazione, l'effetto dell'alta temperatura agisce nella stessa direzione dell'assorbimento di umidità; pertanto la certificazione dei materiali e delle strutture viene fatta valutando il materiale ad alta temperatura e dopo assorbimento di umidità (condizione "hot wet"), ed a bassa temperatura generalmente senza assorbimento di umidità (condizione "cold dry").
La necessità di aggiungere queste condizioni ai piani di certificazione aeronautica, già molto onerosi per le prove meccaniche a temperatura ambiente (che comunque riguardano provini, dettagli, elementi, subcomponenti e componenti completi), è molto costosa in termini dì attività sperimentale addizionale (anche per l'esposizione dei campioni di prova) e di tempo. Infatti, per quanto si è detto, l’assorbimento è molto lento, e simulare un assorbimento di trenta anni a temperatura ambiente richiede diversi mesi anche ricorrendo ad invecchiamento accelerato (ad alta temperatura).
Scopo della presente invenzione è pertanto quello di provvedere un articolo di materiale composito in grado di superare i problemi suddetti legati agli effetti dell'umidità sui materiali polimerici.
Forma pertanto oggetto dell'invenzione un arti colo di materiale composito avente le caratteristiche richiamate nella rivendicazione 1.
Grazie al fatto che nell'articolo di materiale composito sono integrati mezzi di riscaldamento e mezzi sensori di temperatura vi è la possibilità di controllare in modo permanente e mirato le condizioni di esercizio dell'articolo. I benefici che ne derivano consìstono nel non dover dimensionare le strutture tenendo conto di abbattimenti delle proprietà del materiale dovuti ad alta umidità assorbita e bassa temperatura. Ciò in particolare comporta: - la possibilità di impiegare ammissibili dì progetto più alti, che non tengano conto dell'abbattimento dell'umidità ed eventualmente della bassa temperatura, ottenendo quindi strutture più leggere;
- la possibilità di certificare le strutture senza realizzare prove ad umido né a livello di provini, né di sottocomponenti e componenti.
Forme di realizzazione preferite dell'invenzione sono definite nelle rivendicazioni dipendenti.
Formano inoltre oggetto dell'invenzione procedimenti d'uso dell'articolo secondo l'invenzione, aventi le caratteristiche definite rispettivamente nelle rivendicazioni 9 a 11, ed un prodotto informatico caricabile nella memoria di un elaboratore e comprendente porzioni di codice software per attuare tali procedimenti quando il prodotto è eseguito sull'elaboratore.
Verranno ora descritte alcune forme di realizzazione preferite, ma non limitative, dell'invenzione, facendo riferimento ai disegni allegati, in cui:
- la figura 1 rappresenta una vista schematica in pianta di un pannello di materiale composito secondo l'invenzione, che mostra alcune caratteristiche di tale pannello;
- la figura 2 rappresenta una vista schematica in sezione del pannello della fig. 1, presa lungo II-11;
- la figura 3 rappresenta un'altra vista schematica in pianta del pannello della fig. 1, che mostra altre caratteristiche del pannello;
- la figura 4 rappresenta una vista schematica in sezione del pannello della fig. 3, presa lungo IV-IV;
- la figura 5 rappresenta una vista schematica in pianta di un attrezzo di posizionamento utilizzabile in un processo di stratificazione del pannello della fig. 1;
- la figura 6 rappresenta una vista ingrandita di una parte dell'attrezzo della fig. 5, indicata dalla freccia VI in tale figura; e
- la figura 7 rappresenta una vista schematica in sezione della parte della fìg. 6, presa lungo VII-VII.
Nelle figure è rappresentato un articolo 1 di materiale composito secondo l'invenzione, in particolare un pannello, destinato ad essere montato a bordo di un aeromobile. Tale pannello 1 comprende, in modo di per sé noto, una pluralità di strati di materiale 10 intimamente legati fra loro per mezzo di pressione e calore, in cui ciascuno strato di materiale 10 è formato da una matrice di resina rinforzata con un materiale in fibre. La matrice polimerica può essere termoplastica o termoindurente, ed è rinforzata con fibre, in particolare fibre lunghe, ad esempio di carbonio o di vetro o di kevlar. Gli strati di materiale 10 definiscono fra loro zone di interfaccia 11, 12, 13.
Secondo l'invenzione, il pannello 1 comprende mezzi di riscaldamento 20 e mezzi sensori dì temperatura 30 annegati nel materiale composito, i quali sono rispettivamente disposti in almeno una zona dì interfaccia 11, 13 fra gli strati 10 e sono predisposti per consentire in uso una regolazione della temperatura all'interno del pannello 1.
I mezzi di riscaldamento 20 sono atti ad essere collegati in uso a mezzi di comando 40, per attivare i mezzi di riscaldamento al fine di aumentare la temperatura della parte al di sopra della temperatura ambiente, provocando così un effetto di perdita di umidità o anche controllando la temperatura minima del materiale in servizio. Preferibilmente, i mezzi di riscaldamento 20 sono costituiti da resistenze locali in forma di filamenti metallici di rame annegati nel materiale composito, posizionati in corrispondenza dell'interfaccia 11 al centro dell'articolo 1 in composito. In questo caso, i mezzi di comando 40 comprendono un generatore di tensione o corrente.
Un esempio di posizionamento di una resistenza 20 di 10 m lineari di lunghezza in un pannello in composito di 1 m x 1 m è riportato in pianta in figura 1. In tale esempio, la resistenza si estende in modo meandriforme lungo la zona di interfaccia 11 fra gli strati 10 centrali.
La potenza richiesta dalla resistenza elettrica si può calcolare sulla base delle seguenti considerazioni.
Il riscaldamento controllato dell'articolo ad una temperatura superiore a quella dell'ambiente può consentire un effetto di essiccazione. Infatti, in una condizione di equilibrio fra il flusso dì plasticizzante (acqua) uscente e entrante dall'articolo ad una temperatura superiore a quella dell'ambiente, la tensione di vapore dell'acqua alla temperatura Tp del polimero (cioè la matrice del composito) è pari alla pressione parziale pwdell'acqua, che è il prodotto della tensione di vapore dell'acqua a temperatura ambiente Ta per l'umidità relativa UR dell'ambiente.
Nella tabella 1 seguente è riportata una tabella riassuntiva, che dimostra come un riscaldamento non elevato comporti un significativo calo della percentuale di umidità di equilibrio del polimero.
Tabella 1
Il rapporto dì saturazione relativo, definito come;
(contenuto di umidità relativo alla saturazione)/ (UR ambiente),
è pari al rapporto:
(tensione di vapore dell'acqua a temperatura ambiente)/(tensione di vapore dell'acqua alla temperatura del polimero).
Per esempio, per una temperatura dell'aria di 20°C, il rapporto di saturazione relativo per un riscaldamento del polimero di 20°C (polimero a 40°C, ambiente a 20°C) è pari a 0,32, e per un riscaldamento del polimero di 30°C (polimero a 50°C, ambiente a 20°C) è pari a 0,19.
Questo significa che, per esempio, con umidità relativa dell'ambiente UR=85%, nella situazione di equilibrio del polimero riscaldato di 20°C la percentuale di saturazione xpdel polimero è di 0,32*0,85*100=27% del valore di saturazione, mentre nella situazione di equilibrio del polimero riscaldato di 30°C la percentuale xpè di 0,19*0,85*100=16% del valore di saturazione. Facendo un esempio, se l'incremento di peso per assorbimento di acqua in ambiente al 100% di umidità partendo da polimero secco è a saturazione per esempio il 2%, la quantità di incremento all'equilibrio all'85% U.R. sarebbe normalmente 1,7%, mentre sarebbe lo 0,38% con riscaldamento di 30°C del composito.
La potenza termica, sempre in condizioni stazionarie, necessaria a mantenere una differenza di temperatura fra polimero e ambiente, dipende dalla quantità di calore scambiata con l'ambiente per effetto convettivo. Pertanto, detto h il coefficiente di scambio convettivo, ed S la superficie di scambio fra la parte considerata e l'ambiente circostante, la potenza termica necessaria a garantire una differenza ΔΤ è pari a W = h-S'AT.
Per un pannello verticale in aria che scambi calore per sola convezione naturale esiste in letteratura (Perry - Chemical Engìneers' Handbook - Me Graw-Hill) una equazione dimensionale semplificata che permette il calcolo del coefficiente h per diversi valori dei numeri adimensionali di Grashof (Gr) e Prandtl (Pr):
dove i valori di h ed m sono riportati per diverse condizioni nella tabella 2 seguente.
Tabella 2
e le dimensioni sono:
In base a tali dati, ipotizzando un pannello in composito piano di lxl m (quindi 2mq di superficie esposta), in posizione verticale, in aria, che scambi calore per convezione naturale, la potenza necessaria per mantenere una differenza ΔΤ di temperatura fra il pannello e l'ambiente esterno, variabile secondo i casi di numeri adimensionali, è per ΔΤ = 20°C una potenza di 115-135 W; per ΔΤ = 30°C una potenza di 192-231 W; per ΔΤ = 40°C una potenza di 275-340 W.
Volendo realizzare il riscaldamento con una resistenza elettrica, il riscaldamento dipende dalla legge di Ohm, e quindi valgono le seguenti equazioni .
Pertanto
e dall'equazione (4) si evince che la potenza W, a parità di tensione Δν, è funzione lineare della se zione S della resistenza e funzione lineare inversa della sua lunghezza L.
Utilizzando una resistenza di rame (la resistività del rame è p = 0,0000000168 ohm-m), si mostra il calcolo per due casi (minima e massima potenza, 115 e 340 W) descritti precedentemente.
Considerando una resistenza di rame di sezione S = 0,025 mm<2>, di lunghezza L = 10 m, la potenza per una tensione Δν di 8,8 V è di 115 W, per una tensione di 15,1 V è di 340 W.
Come sopra affermato, nel composito sono inoltre posizionati mezzi sensori 30 per la rilevazione della temperatura, inseriti a diversi punti dello spessore (preferibilmente nelle zone di interfaccia 13 in prossimità delle due superfici esterne del pannello 1 e nella zona di interfaccia 11 della zona centrale) in punti adeguatamente distanziati della superfìcie. Preferìbilmente, sono inoltre presentì mezzi sensori 50 per la rilevazione dell'umidità, disposti in modo analogo ai sensori di temperatura 30. I sensori termici 30 sono preferibilmente di tipo termocoppia, mentre i sensori di umidità 50 sono basati sulla variazione di proprietà delle sostanze di cui è fatto il sensore al variare del livello di umidità (tipicamente un materiale polimerico igroscopìco che varia il suo indice di diffrazione).
Nelle figg. 3 e 4 è mostrato un esempio di schema di posizionamento dei sensori, valido concettualmente sia per i sensori di umidità 50, sia per i sensori di temperatura 30.
In una condizione installata del pannello 1 a bordo di un aeromobile (non illustrato), i sensori 30, 50 sono operativamente collegati ad un'unità di controllo 60, che riceve i dati di misurazione da essi fomiti e li elabora secondo un programma prestabilito. L'unità di controllo 60 è a sua volta operatìvamente collegata con il generatore di tensione 40 per comandare il riscaldamento del pannello 1 sulla base dei dati di misurazione fom iti dai sensori 30 e 50.
Il processo di fabbricazione di un articolo secondo l'invenzione è sostanzialmente quello tipico di un manufatto realizzato con preimpregnati, basato sulla stratificazione di tali preimpregnati l'uno sull'altro secondo la geometrìa e gli orientamenti fissati dal disegno costruttivo. A titolo illustrativo, si cita pertanto un esempio di processo di fabbricazione di un pannello a partire da strati di preimpregnato a base dì resina termoindurente rinforzata con fibre lunghe. Si parte pertanto da un primo strato depositato su un attrezzo, quest'ultimo adeguatamente pretrattato per impedire l'incollaggio del composito all'attrezzo. Gli strati di preimpregnato vengono stratificati l'uno sull'altro utilizzando la loro inerente appiccicosità. Completata la stratificazione l'assemblaggio viene chiuso con un sacco (utilizzando anche opportuni materiali ausiliari) e sottoposto ad un ciclo di temperatura e pressione.
Con riferimento all'invenzione, la sola variante rispetto ad un processo standard è che, per resistenze e/o sensori da posizionare fra lo strato nesimo e lo strato (n+1)-esimo adiacente, il posizionamento avviene dopo la stratificazione dello strato n-esimo e prima di quella dello strato (n+l)-esimo. Per un corretto posizionamento delle resistenze e/o sensori può essere previsto un attrezzo di posizionamento 100, rappresentato nelle figg. 5 a 7, nel quale sono ricavati alloggiamenti 120 per resistenze e/o sensori disposti in modo corrispondente alle rispettive posizioni che si vogliono dare a tali resistenze e/o sensori sul manufatto. L'attrezzo 100 suddetto viene appoggiato capovolto sullo strato destinato al posizionamento delle resistenze e/o sensori, e quindi allontanato, lasciando sullo strato le resistenze e/o sensori desiderati. Ad esempio, per la resistenza rappresentata in fig. 1, l'attrezzo di posizionamento presenta una scanalatura 120 avente geometria meandriforme corrispondente a quella della resistenza, e sezione trasversale lievemente più grande di quella della resistenza. Per prevenire eventuali incastri possono essere previsti pistoncini di estrazione 121, scorrevoli in guide 121a che intersecano la scanalatura 120.
Si descrivono ora alcune forme di attuazione di un procedimento d'uso di un articolo di materiale composito secondo l'invenzione.
Una prima forma dì attuazione del procedimento prevede che l'articolo 1 dì materiale composito sia montato a bordo di un aeromobile in modo tale da avere i mezzi dì riscaldamento 20 ed almeno i mezzi sensori di temperatura 30 collegati a mezzi di controllo 40, 60 presenti a bordo dell'aeromobile. In alternativa, è possibile concepire che i mezzi di controllo siano installati a terra, e che i mezzi di riscaldamento ed i mezzi sensori di temperatura siano collegabili a tali mezzi di controllo durante una sosta dell'aeromobile.
La sola realizzazione di un composito con capacità di autoriscaldamento è già sufficiente a consentire un buon controllo di umidità, se si prevedono cicli periodici di riscaldamento mediante attivazione dei mezzi di riscaldamento 20. In questo caso, calcolando questi cicli sulla base della conoscenza della legge di diffusione dell'acqua e delle condizioni atmosferiche di esercizio, è possibile conseguire i benefici dell'invenzione anche senza utilizzare i sensori di umidità. É comunque richiesto l'impiego dei sensori di temperatura, per dosare adeguatamente il riscaldamento per ottenere l' opportuno effetto di riduzione di umidità desiderata. In particolare, i benefici dell'invenzione consistono nel non dover dimensionare le strutture tenendo conto di abbattimenti delle proprietà del materiale dovuti a bassa temperatura e alta umidità assorbita, e ciò comporta:
- la possibilità di impiegare ammissibili di progetto più alti, che non tengano conto dell'abbattimento dell'umidità, ottenendo quindi strutture più leggere;
- la possibilità di certificare le strutture senza realizzare prove ad umido né a livello di provini, né di sottocomponenti e componenti.
L'impiego dei sensori di temperatura consente un possibile vantaggio accessorio: secondo una seconda forma di attuazione del procedimento secondo l'invenzione si utilizza il riscaldamento per aumentare la temperatura minima di esercizio (per le applicazioni aeronautiche tipicamente -55°C) attivando il riscaldamento a basse temperature. Pertanto, si prevede una fase di riscaldamento mediante attivazione dei mezzi di riscaldamento 20 quando una temperatura di esercizio nell'articolo 1 rilevata dai mezzi sensori di temperatura 30 scende al di sotto di un valore minimo prestabilito. È quindi possibile dimensionare i componenti in un range con temperatura minima più alta, evitando l'abbattimento di alcune proprietà per effetto della bassa temperatura, utilizzando ammissibili di progetto più alti e realizzando strutture più leggere. In questo caso, però, può essere necessaria una generazione di calore più intensa, in quanto in servizio ci possono essere condizioni di scambio termico di elevata convezione forzata (alte velocità di crociera), e tale generazione deve essere necessaria in servizio. Il riscaldamento per deumidificazione può essere invece progettato al suolo fuori dai periodi di servizio della struttura.
Una terza forma di attuazione del procedimento prevede anche l'utilizzo dei sensori di umidità 50 per attivare il riscaldamento per deumidificazione al superamento dì un livello di umidità prestabilito.
Claims (12)
- RIVENDICAZIONI 1. Articolo (1) di materiale composito comprendente una pluralità di strati di materiale (10) ìntimamente legati fra loro per mezzo di pressione e calore, in cui ciascuno strato di materiale è formato da una matrice dì resina rinforzata con un materiale in fibre, caratterizzato dal fatto di comprendere mezzi di riscaldamento (20) e mezzi sensori di temperatura (30) annegati in detto materiale composito, i quali sono rispettivamente disposti in almeno una zona di interfaccia (11, 13) fra detti strati di materiale e sono predisposti per consentire in uso una regolazione della temperatura in detto articolo.
- 2. Articolo secondo la rivendicazione 1, comprendente inoltre mezzi sensori di umidità (50) annegati in detto materiale composito, i quali sono disposti in almeno una zona di interfaccia fra detti strati di materiale.
- 3. Articolo secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui detto articolo è a forma di pannello, e detti mezzi di riscaldamento sono disposti in una zona di interfaccia centrale (11) di detto pannello.
- 4. Articolo secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui detto articolo è a forma di pannello, e detti mezzi sensori di temperatura e/o umidità so no disposti in una zona di interfaccia centrale (11) di detto pannello ed in zone di interfaccia (13) in prossimità delle superfici esterne di detto pannello.
- 5. Articolo secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui detti mezzi di riscaldamento sono costituiti da almeno una resistenza elettrica.
- 6. Articolo secondo la rivendicazione 5, in cui detta resistenza elettrica comprende un filamento metallico estendentesi in modo meandriforme lungo una zona di interfaccia (11) fra detti strati dì materiale.
- 7. Articolo secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui detti mezzi sensori di temperatura sono costituiti da almeno un sensore di tipo termocoppia.
- 8. Articolo secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui detti mezzi sensori di umidità sono costituiti da almeno un sensore a polimeri igroscopici.
- 9. Procedimento d'uso di un artìcolo secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui detto articolo è montato a bordo di un aeromobile in modo tale da avere detti mezzi di riscaldamento ed almeno detti mezzi sensori di temperatura collegati a mezzi di controllo (40, 60), detto procedimento comprendendo cicli periodici di riscaldamento di detto articolo mediante attivazione di detti mezzi di riscaldamento, detti cicli essendo programmati sulla base di una legge di diffusione dell'umidità all'interno di detto materiale composito e sulla base di condizioni atmosferiche di esercizio di detto velivolo.
- 10. Procedimento d'uso di un articolo secondo una delle rivendicazioni 1 a 8, in cui detto articolo è montato a bordo di un aeromobile in modo tale da avere detti mezzi di riscaldamento ed almeno detti mezzi sensori di temperatura collegati a mezzi di controllo (40, 60) presenti a bordo di detto aeromobile, detto procedimento comprendendo una fase di riscaldamento mediante attivazione di detti mezzi di riscaldamento quando una temperatura di esercizio in detto articolo rilevata da detti mezzi sensori scende al di sotto di un valore minimo prestabilito.
- 11. Procedimento d'uso di un articolo secondo una delle rivendicazioni 2 a 8, in cui detto articolo è montato a bordo di un aeromobile in modo tale da avere detti mezzi di riscaldamento e detti mezzi sensori di temperatura e dì umidità collegati a mezzi di controllo (40, 60) presenti a bordo di detto aeromobile, detto uso comprendendo una fase dì rìscaldamento mediante attivazione di detti mezzi di riscaldamento quando un'umidità relativa in detto articolo rilevata da detti mezzi sensori di umidità supera un valore massimo prestabilito.
- 12. Prodotto informatico caricabile nella memoria di un elaboratore e comprendente porzioni di codice software per attuare il procedimento secondo una delle rivendicazioni 9 a 11 quando il prodotto è eseguito sull'elaboratore.
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