ITTO20070255A1 - Piscina e relativo metodo di realizzazione - Google Patents
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Description
DE SCR IZION E
La presente invenzione è relativa ad una piscina e ad un metodo di realizzazione della suddetta piscina.
Sono note piscine comprendenti essenzialmente una vasca atta essere riempita con acqua, e una pluralità di condotti fluidicamente collegati con la vasca per consentire il ricircolo e la disinfezione dell'acqua contenuta nella vasca stessa.
Più precisamente, i suddetti condotti sono atti ad allontanare l'acqua dalla vasca in modo da portarla ad un'unità di filtrazione e disinfezione, e a riportare l'acqua disinfettata e filtrata all'interno della vasca stessa.
I condotti si estendono, per una parte preponderante, esternamente alla piscina. I tratti dei condotti esterni alla vasca sono alloggiati in strutture di protezione coperte, in modo noto, con del terreno di riporto.
E' avvertita nel settore l'esigenza di evitare che i carichi gravanti sul terreno di riporto determinino la flessione dei condotti impedendo il deflusso regolare dell'acqua al loro interno, o addirittura rompano i condotti stessi, pregiudicandone la funzionalità.
E' avvertita nel settore l'esigenza di collegare i condotti alla vasca e all'unità di filtrazione e disinfezione, senza elevare eccessivamente l'ingombro complessivo della piscina.
E' avvertita, infine, nel settore l'esigenza di evitare, per motivi estetici, che eventuali strutture necessarie alla protezione dei condotti stessi risultino visibili dall'esterno.
Scopo della presente invenzione è la realizzazione di una piscina, la quale consenta di soddisfare in modo semplice ed economico almeno una delle esigenze connesse con le piscine di tipo noto e sopra specificato.
Il suddetto scopo è raggiunto dalla presente invenzione in quanto essa è relativa ad una piscina come definito nella rivendicazione 1.
La presente invenzione è altresì relativa ad un metodo di realizzazione di una piscina come definito nella rivendicazione 10.
Per una migliore comprensione della presente invenzione viene descritta nel seguito una preferita forma di realizzazione, a puro titolo di esempio non limitativo e con riferimento alle figure allegate, nelle quali:
la figura 1 è una vista prospettica di una piscina realizzata secondo l'invenzione;
- la figura 2 è una vista prospettica esplosa in scala fortemente ingrandita di alcuni particolari di figura 1;
- le figure 3 e 4 sono sezioni rispettivamente laterali e frontali in scala fortemente ingrandita di un ulteriore particolare di figura 1;
- le figure 5 e 6 sono sezioni rispettivamente frontali e lungo la linea VI-VI di una seconda forma di realizzazione del particolare di figura 3 e 4; e
- le figure 7 e 8 sono sezioni rispettivamente frontali e laterali di una terza forma di realizzazione del particolare di figura 3 e 4.
Con riferimento alla figura 1, è indicata con 1 una piscina comprendente essenzialmente una vasca 2 di forma prismatica a base rettangolare ed atta ad essere riempita con acqua, una pluralità di condotti 3, 4 atti a consentire il ricircolo dell'acqua all'interno nella vasca 2, e un locale 5 atto a consentire l'ispezione dei condotti 3, 4.
La vasca 2 è delimitata una coppia di pareti 6, 7 parallele tra loro, e una coppia di pareti 8, 9 parallele tra loro ed estendentisi tra rispettive estremità delle pareti 6, 7. In particolare, le pareti 8, 9 si estendono ortogonalmente alle pareti 6, 7.
Il locale 5 sporge dalla parete 7 lateralmente ed esternamente alla vasca 2.
Il locale 5 presenta, inoltre, forma rettangolare, ed è delimitato da una porzione della parete 7, da una parete 10 parallela alla parete 7 e da una coppia di pareti 11 estendentisi ortogonalmente tra le pareti 7, 10.
In particolare, le pareti 11 sono parallele tra loro.
I condotti 4 sono, nella fattispecie illustrata, in numero di due e sono atti a addurre l'acqua da disinfettare da rispettive unità di raccolta 12, note anche nel settore come "skimmer", all'interno del locale 5.
Più precisamente, le unità di raccolta 12 si trovano adiacenti agli spigoli di intersezione delle pareti 6, 9 e 7, 8. Ciascuna unità di raccolta 12 comprende una griglia 13 definente una pluralità di aperture 14 affacciate verso la vasca 2 ed è fluidicamente collegata al relativo condotto 4.
In particolare, ciascun condotto 4 presenta un'estremità 15 aperta e affacciata all'interno della relativa unità di raccolta 12 e disposta a una quota inferiore delle relative aperture 14, e un'estremità 16, opposta all'estremità 15, affacciata all'interno del locale 5 e fluidicamente collegata a un'unità di filtrazione e disinfezione non illustrata.
Le aperture 14 sono atte ad essere sommerse almeno parzialmente dall'acqua presente nella vasca 2 in modo da consentire l'ingresso dell'acqua da disinfettare all'interno delle rispettive unità di raccolta 12. Di seguito, l'acqua da disinfettare giunge, tramite i condotti 4, all'interno del locale 5 dove viene disinfettata e filtrata dalla suddetta unità di filtrazione e disinfezione.
I condotti 3 sono atti a riportare l'acqua filtrata e disinfettata dal locale 5 all'interno della vasca 2.
Più precisamente, i condotti 3 presentano rispettive estremità 18 disposte all'interno del locale 5 e fluidicamente collegate con la suddetta unità di filtrazione e disinfezione, e rispettive estremità 19, opposte alle estremità 18, affacciate all'interno della vasca 2.
In particolare, le estremità 19 sono disposte in corrispondenza di rispettive aperture delle pareti 8, 9.
Ciascuna parete 6, 7, 8, 9, 10 e 11 è formata da una pluralità di moduli 20 (solo alcuni dei quali sono indicati in figura 1 e visibili anche in figura 2) prefabbricati di finitura, ossia definenti, la superficie esterna delle pareti 6, 7, 8, 9, 10 e 11 stesse.
In maggiore dettaglio, ciascun modulo 20 comprende una coppia di pannelli 21 a profilo rettangolare, disposti paralleli e a distanza l'uno dall'altro.
I pannelli 21 sono affiancati l'uno all'altro in modo da formare una pluralità di file estendentisi lungo una direzione orizzontale e sovrapposte secondo una direzione verticale.
Le pareti 6, 7, 8, 9, 10 e 11 definiscono rispettivi vani 22, i quali sono delimitati da prime superfici dei pannelli 21.
Più precisamente, i vani 22 sono destinati ad essere riempiti con un conglomerato cementizio e ad ospitare barre di armature strutturali (non illustrate). In tal modo, seconde superfici dei pannelli 21, opposte alle prime superfici, definiscono, una volta che il conglomerato cementizio è indurito, rispettive superfici esterne delle rispettive pareti 6, 7, 8, 9, 10 e 11. Ciascun pannello 21 è, inoltre, delimitato (figura 2) da primi bordi 23 laterali orizzontali opposti tra loro e da secondi bordi 24 laterali verticali e opposti tra loro. I bordi 24 presentano lunghezza ridotta rispetto ai bordi 23 e sì estendono tra rispettive estremità dei bordi 23 stessi.
I bordi 23 dei pannelli 21 di ciascun modulo 20 presentano rispettive scanalature 25 orizzontali e i bordi 24 dei pannelli 21 presentano rispettive scanalature 26 verticali.
Le scanalature 25, 26 presentano rispettivi tratti principali estendentisi lungo direzioni sfalsate tra loro e rispettive porzioni di estremità, opposte tra loro.
Le porzioni di estremità di ciascuna scanalatura 25 si congiungono a rispettive porzioni di estremità della scanalature 26 del rispettivo pannello 21 in corrispondenza di rispettivi vertici del pannello 21 stesso.
Le porzioni di estremità di ciascuna scanalatura 25, 26 presentano, inoltre, ingombri maggiori rispetto alle corrispondenti tratti principali.
Ciascun pannello 21 è collegato, inoltre, ai pannelli 21 ad esso adiacenti da mezzi di vincolo 30.
I mezzi di vincolo 30 sono, inoltre, atti a collegare tra loro i pannelli 21 di un medesimo modulo 20 in modo da evitare il divaricamento delle pareti 6, 7, 8, 9, 10 e 11 in seguito al getto del conglomerato cementizio nei rispettivi vani 22.
Più precisamente, i mezzi di vincolo 30 comprendono una pluralità di dispositivi di vincolo 31 (uno solo dei quali illustrato in figura 2) giacenti in rispettivi piani orizzontali, e una pluralità di secondi dispositivi di vincolo 32 (uno solo dei quali illustrato in figura 2) giacenti in rispettivi piani verticali.
Nel seguito della presente descrizione si fa riferimento, per semplicità, ad un solo dispositivo di vincolo 31 e a un solo dispositivo di vincolo 32.
II dispositivo di vincolo 31 comprende una coppia di barre 33 aventi sezione a T ed allungate lungo una direzione orizzontale, e una pluralità di traverse 34, nella fattispecie illustrata in numero di due, colleganti le barre 33 ed allungate lungo una direzione orizzontale ortogonale alle barre 33 stesse.
Più precisamente, ciascuna barra 33 comprende una prima parete 35 verticale e una seconda parete 36 orizzontale estendentesi a sbalzo ortogonalmente da una porzione mediana della parete 35.
La parete 35 comprende un primo tratto 39 impegnante metà della scanalature 25 di rispettivi pannelli 21 di una medesima fila.
La parete 35 comprende, inoltre, un secondo tratto 38, opposto al tratto 39 e diviso da esso dalla parete 36, impegnante metà delle scanalature 25 di rispettivi pannelli 21 di una fila sovrapposta alla fila dei pannelli 21, le cui scanalature 25 sono impegnate dal tratto 39.
I tratti 38, 39 definiscono rispettive metà della parete 35 e sono separati dalla parete 36.
La seconda parete 36 presenta una prima superficie in battuta contro metà dei bordi 23 di due pannelli 21 adiacenti tra loro della medesima fila. La parete 36 comprende, inoltre, una seconda superficie, opposta alla prima superficie, disposta in battuta contro metà dei bordi 23 dì due pannelli 21 adiacenti tra loro di una fila sovrapposta alla suddetta fila di pannelli 21, i cui bordi 23 sono in battuta contro la prima superficie della parete 36.
Più precisamente, la parete 36 è in battuta contro una regione dei suddetti bordi 23 adiacente al relativo vano 22.
Le barre 33 definiscono, inoltre, rispettive sedi 37 passanti, conformate a T, aperte verso il vano 22, e disposte in corrispondenza delle scanalature 26 di due coppie di pannelli 21 adiacenti lateralmente e appartenenti a rispettive file sovrapposte tra loro.
Analogamente, il dispositivo di vincolo 32 comprende una coppia di barre 41 aventi sezione a T ed allungate lungo una direzione verticale, e una pluralità di traverse 42, una sola delle quali visibile in figura 2, colleganti le barre 41. Le traverse 42 si estendono secondo una direzione ortogonale ai piani di giacitura dei pannelli 21 e parallela alla direzione di estensione delle traverse 34.
Più precisamente, ciascuna barra 41 comprende una prima parete 43 verticale, e una seconda parete 44 ortogonale alla parete 43, estendentesi anch'essa su un piano verticale e sporgente a sbalzo da una porzione mediana della parete 43 stessa.
La parete 43 comprende un primo tratto 48 impegnante metà scanalature 26 di pannelli 21 sovrapposti tra loro.
La parete 43 comprende, inoltre, un secondo tratto 49 impegnante metà scanalature 26 di pannelli 21 adiacenti lateralmente lungo le medesime file ai pannelli 21, le cui scanalature 26 sono impegnate dal tratto 48 della parete 43.
I tratti 48, 49 definiscono rispettive metà della parete 43 e sono separati dalla parete 44.
La parete 44 presenta una prima superficie disposta in battuta contro metà dei bordi 24 dei due pannelli 21 appartenenti sovrapposti tra loro.
La parete 44 comprende, inoltre, una seconda superficie, opposta alla prima superficie, disposta in battuta contro metà dei bordi 24 di due panelli 21 sovrapposti tra loro e appartenenti alle medesime file dei pannelli 21, i cui bordi 24 sono in battuta contro la prima superficie della parete 44.
Più precisamente, la parete 44 è in battuta contro una regione dei suddetti bordi 24 adiacente al relativo vano 22.
I dispositivi di vincolo 32 sono disposti, ciascuno, in modo che la propria direzione di estensione intersechi la direzione di estensione di un corrispondente dispositivo di vincolo 31.
Più precisamente, le barre 41 dei dispositivi di vincolo 32 attraversano le sedi 37 dei corrispondenti dispositivi di vincolo 31 in modo da impedire l'interferenza tra le barre 33 e le corrispondenti barre 41.
Le traverse 34 sono a disposte a quote differenti dalle traverse 42 in modo da non interferire con le traverse 34 stesse.
Vantaggiosamente, i condotti 3, 4 sono disposti all'interno dei vani 22 delle pareti 6, 7, 8, 9, 10 e 11.
Più precisamente, ciascun condotto 3, 4 è fissato ad una corrispondente traversa 42 tramite un relativo dispositivo di collegamento 50 (figure 2, 3, 4).
In maggiore dettaglio, la traversa 42 presenta (figure 3 e 4), presenta un foro 46 passante ad asse verticale alloggiante una boccola 47 filettata in corrispondenza di una propria superficie interna rivolta verso un asse del foro 46 stesso.
Ciascun dispositivo di collegamento 50 comprende un perno 51 avente una superficie esterna filettata accoppiata con la boccola 47 della relativa traversa 42, una coppia di semianelli 52 circondanti il relativo condotto 3, 4 in modo da definire una sede 54 circolare di impegno per una porzione 57 della superficie laterale del condotto 3, 4 stesso, e un dado 53 circondante il perno 51 ed avente una filettatura interna accoppiata ad alla superficie esterna del perno 51 stesso.
Ciascun perno 51 comprende, inoltre, una prima estremità 56 assiale libera e una seconda estremità 55, opposta alla prima estremità 56, fissata ad uno dei semianelli 52.
I semianelli 52 sono, inoltre, fissati tra di loro tramite un collegamento filettato in una posizione, in cui il bloccano il relativo condotto 3, 4 all'interno della sede 54.
II dado 53 può essere, inoltre, ruotato dall'esterno in modo da determinare la traslazione in direzione verticale del perno 51 e, pertanto, dei semianelli 52 e della porzione 57 del relativo condotto 3, 4.
Il dado 53 è, inoltre, interposto, lungo l'asse del perno 51, tra i semianelli 52 e la relativa traversa 42.
Tramite la rotazione del dado 53, una data porzione 45 del perno 51 viene alloggiata nella boccola 47 e pertanto accoppiata alla traversa 42.
Il dado 53 è disposto in battuta contro un bordo di estremità della relativa boccola 47 disposto in uso superiormente.
La piscina 1 viene realizzata nel seguente modo.
I moduli 20 vengono disposti lungo una pluralità di file orizzontali sovrapposte tra loro verticalmente in modo da formare le pareti 6, 7, 8, 9, 10 e 11.
Più precisamente, i pannelli 21 di ciascun modulo 20 vengono disposti paralleli tra loro e a una distanza predeterminata in modo che le pareti 6, 7, 8, 9, 10 e 11 presentino, ciascuna, un relativo vano 22 delimitato dalle seconde superficì dei rispettivi pannelli 21.
Le barre 33, 41 dei dispositivi di vincolo 31, 32 sono inserite nelle scanalature 25, 26 dei pannelli 21 in modo da impegnare metà di rispettive scanalature 25, 26 di coppie pannelli 21 adiacenti tra loro e disposti lungo rispettive file sovrapposte tra loro.
Le traverse 34, 42 dei dispositivi di vincolo 31, 32 collegano i pannelli 21 dei medesimi moduli 20.
Di seguito, i condotti 3 vengono alloggiati nei vani 22 in modo che le rispettive estremità 15, 16 siano affacciate verso la relativa unità di raccolta 12 e il locale 5.
Analogamente, i condotti 4 vengono alloggiati nei vani 22 in modo che le rispettive estremità 19, 18 siano affacciate verso la vasca 2 e il locale 5.
Ciascun condotto 3, 4 viene fissato, in corrispondenza di una o più proprie porzioni 57, ad una o più traverse 42 di uno o più dispositivi di vincolo 31, tramite uno o più relativi dispositivi di collegamento 50.
Più precisamente, ciascuna porzione 57 dei condotti 3, 4 viene chiusa all'interno della relativa sede 54 definita dai semianelli 52.
A questo punto, tramite la rotazione del dado 53 è possibile disporre una data porzione 45 del perno 51 all'interno della boccola 47 della traversa 42. Ne segue che la porzione 57 di ciascun condotto 3 viene disposta a una desiderata quota rispetto al terreno.
Collegando più porzioni 57 del medesimo condotto 3, 4 a rispettive traverse 42 ed agendo sui dadi 53, è quindi possibile disporre le suddette porzioni 57 a quote diverse e orientare, pertanto, il condotto 3, 4 secondo una predeterminata pendenza rispetto al terreno.
Una volta che i condotti 3, 4 sono stati fissati alle traverse 42, il conglomerato cementizio viene gettato all'interno del vano 9 completando la formazione delle pareti 6, 8, 9, 10 e 11.
Durante la fase di getto del conglomerato cementizio, le barre 33, 41 vincolano tra di loro i pannelli 21 adiacenti e le traverse 34, 42 impediscono il divaricamento di pannelli 21 opposti tra loro di ciascun modulo 20.
Con riferimento alle figure 5 e 6 è illustrato un dispositivo di collegamento 50' secondo una diversa forma di realizzazione.
Il dispositivo di collegamento 50' è simile al dispositivo di collegamento 50 e verrà descritto nel seguito soltanto per quanto differisce da quest'ultimo; parti corrispondenti o equivalenti dei dispositivi di collegamento 50 e 50' saranno contraddistinte, ove possibile, dagli stessi numeri di riferimento.
In particolare, il dispositivo di collegamento 50' comprende, in luogo della boccola 47 e del dado 53, un elemento 60' fissato alla traversa 42 e definente una sede 61' a U aperta in direzione verticale e atta ad alloggiare il perno 51', il quale a differenza del perno 51 non è filettato.
L'elemento 60' è fissato alla traversa 42 tramite una coppia di dadi 62' ad asse orizzontale avviati su rispettive porzioni di estremità filettate dell'elemento 60'. I dadi 62' e la sede 61' sono disposti da parti opposte della traversa 42.
Tramite il serraggio dei dadi 62', l'elemento 60' si sposta tra una posizione in cui la sede 61' consente lo scorrimento del perno 51' e una posizione, in cui una porzione 45' del perno 51' è serrata all'interno della sede 61' stessa.
La porzione 57 del condotto 3 serrata dai semianelli 52, in questo caso, viene disposta alla quota desiderata serrando la porzione 45' posta a un'opportuna quota tra l'elemento 60' e la traversa 34.
Collegando più porzioni 57 del medesimo condotto 3 a rispettive traverse 42, è quindi possibile disporre le suddette porzioni 57 a quote diverse e orientare il condotto 3 secondo una predeterminata pendenza rispetto al terreno.
Con riferimento alle figure 7 e 8, è illustrato un dispositivo di collegamento 50'' secondo una ulteriore forma di realizzazione.
Il dispositivo di collegamento 50'' è simile al dispositivo di collegamento 50 e verrà descritto nel seguito soltanto per quanto differisce da quest'ultimo; parti corrispondenti o equivalenti dei dispositivi di collegamento 50 e 50'' saranno contraddistinte, ove possibile, dagli stessi numeri di riferimento.
In particolare, la boccola 47'' e il perno 51'' non sono filettati. La boccola 47'' comprende, inoltre, un ulteriore foro 64'' passante e filettato. Il foro 64'' si estende lungo un asse orizzontale e, pertanto, ortogonale all'asse del foro 46.
Il dispositivo di collegamento 50' ' comprende, inoltre, una vite 65'' avvitata nel foro 64'' sino ad andare in battuta contro una data porzione 45'' del perno 51'', e a bloccare il perno 51'' e i semianelli 52 all'interno del foro 46.
Selezionando opportunamente la porzione 45'' interagente con la vite 65'', è possibile disporre ad una predeterminata quota la porzione 57 della superficie esterna del condotto 3 serrata dai semianelli 52.
Anche in questo caso, pertanto, collegando più porzioni 57 del medesimo condotto 3 a rispettive traverse 42, è possibile disporre le suddette porzioni 57 a quote diverse e orientare il condotto 3 secondo una predeterminata pendenza rispetto al terreno.
Da un esame delle caratteristiche della piscina 1 e del metodo di realizzazione della piscina 1 stessa secondo la presente invenzione sono evidenti i vantaggi che essa consente di ottenere.
In particolare, disponendo i condotti 3, 4 all'interno dei vani 22 non risulta necessario prevedere alloggiamenti per i condotti 3, 4 esterni alla vasca 2.
In tal modo, i condotti 3, 4 non devono essere ricoperti da terreno di riporto e non sono soggetti ai carichi che gravano sul terreno stesso.
Pertanto i condotti 3, 4 sono soggetti in misura inferiore a fenomeni dì flessioni e rotture.
Inoltre, non risulta necessario prevedere strutture di protezione dei condotti 3, 4 visibili dall'esterno, migliorando pertanto la gradevolezza estetica della piscina 1.
I dispositivi di vìncolo 31, 32 possono essere, infine, fissati ai rispettivi pannelli 21 in modo manuale, riducendo, pertanto, i costi di montaggio.
I dispositivi di collegamento 50, 50', 50'' consentono, inoltre, disponendo le porzioni 57 a quote diverse rispetto al terreno, di orientare i condotti 3, 4 secondo le pendenze desiderate.
Ciò risulta particolarmente vantaggioso, in quanto nel caso, in cui la pendenza dei condotti 3, 4 è opposta a quella di progetto, si creano ristagni di acqua con conseguenti formazioni di muffe.
Risulta infine chiaro che alla piscina 1 e al relativo metodo di realizzazione precedentemente descritto possono essere apportate modifiche e varianti senza per questo uscire dall'ambito di protezione della presente invenzione.
In particolare, i dispositivi di vincolo 50, 50', 50'' potrebbero essere fissati, oltre che alle traverse 42, anche a relative traverse 34, e collegare anche i condotti 4 alle relative traverse 34, 42.
Il dispositivo di collegamento 50, 50', 50'' potrebbe, inoltre, comprendere un unico semianello 52 fissato al perno 51 in corrispondenza dell'estremità 55 del perno 51 stesso. In tal caso, la sede 54 risulterebbe aperta da parte opposta all'unico semianello 52.
Infine, i perni 51', 51'' potrebbero essere filettati per migliorare l'accoppiamento rispettivamente con la sede 61' dell'elemento 60' e la vite 65''.
Claims (1)
- R I V E N D I C A Z I O N I 1. - Piscina ( 1 ) comprendente : - una vasca (2) cava riempibile con acqua; almeno una parete (6, 7, 8, 9, 10, 11) delimitante almeno in parte la detta vasca (2) e formata da una pluralità di moduli (20) prefabbricati di finitura adiacenti tra loro; i detti moduli (20) comprendendo, ciascuno, una coppia di pannelli (21) affacciati a distanza tra loro in modo da delimitare un vano (22) interno alla detta parete (6, 7, 8, 9, 10, 11) e atto a essere riempito da un getto di conglomerato cementizio; e - mezzi di convogliamento (3, 4) attraversabili dall'acqua e fluidicamente collegati con la detta vasca (2); caratterizzata dal fatto che i detti mezzi di convogliamento (3, 4) sono disposti all'interno del detto vano (22). 2.- Piscina secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto di comprendere mezzi di vincolo (30) estendentisi almeno in parte all'interno del detto vano (22) e atti a vincolare tra loro i detti pannelli (21) per evitarne il divaricamento; e mezzi di collegamento (50, 50', 50'') interposti tra i detti mezzi di vincolo (30) e i detti mezzi di convogliamento (3, 4), e atti a disporre i mezzi di convogliamento (3, 4) stessi in una predeterminata posizione all'interno del detto vano (22). 3.- Piscina secondo la rivendicazione 2, caratterizzata dal fatto che i detti mezzi di collegamento (50, 50', 50'') sono regolabili in modo da consentire la variazione della posizione dei detti mezzi di convogliamento (3, 4) all'interno del detto vano (22). 4.- Piscina secondo la rivendicazione 2 o 3, caratterizzata dal fatto che i detti pannelli (21) di ciascun detto modulo (20) sono delimitati da primi bordi (23) laterali opposti tra loro e da secondi bordi (24) laterali opposti tra loro ed estendentisi tra rispettive estremità dei detti primi bordi (23) laterali; i detti primi bordi (23) e secondi bordi (24) presentando rispettivamente prime e seconde scanalature (25, 26); i detti mezzi di vincolo (30) comprendendo primi e secondi elementi di ancoraggio (33, 41) impegnanti rispettivamente le dette prime e seconde scanalature (25, 26) e atti a collegare ciascun detto pannello (21) con i panelli (21) del medesimo modulo (20) ad esso adiacenti; i detti mezzi di vincolo (30) comprendendo, inoltre, almeno una traversa (42; 34) collegante i detti secondi elementi di ancoraggio (41) ed estendentisi all'interno del detto vano (22); i detti mezzi di convogliamento (3, 4) comprendendo almeno un condotto (3, 4), e i detti mezzi di collegamento (50, 50', 50'') collegando il detto condotto (3, 4) con la detta traversa (42; 34). 5.- Piscina secondo la rivendicazione 4, caratterizzata dal fatto che i detti mezzi di collegamento (50, 50', 50'') comprendono un elemento ad arco (52) definente una prima sede (54) impegnabile da almeno una porzione (57) della superficie laterale del detto condotto (3, 4); ed un perno (51, 51', 51'') solidale al detto elemento ad arco (52) e accoppiabile, in corrispondenza di una propria porzione (45, 45', 45'') selezionabile, alla detta traversa (42; 34) così da variare selettivamente la posizione relativa tra la detta porzione (57) del condotto (3, 4) e la detta traversa (42, 34). 6.- Piscina secondo la rivendicazione 5, caratterizzata dal fatto che la detta traversa (42, 34) definisce una seconda sede (47, 47'') impegnata dalla detta porzione (45, 45'') del detto perno (51, 51''). 7.- Piscina secondo la rivendicazione 6, caratterizzata dal fatto che il detto perno (51) presenta una superficie esterna filettata e la detta seconda sede (47) presenta una superficie interna filettata accoppiata alla detta superficie esterna del detto perno (51), e dal fatto che i detti mezzi di collegamento (50) comprendono un dado (53) avvitabile sulla detta superficie esterna del detto perno (51) per determinare lo scorrimento del perno (51) stesso all'interno della detta seconda sede (47), e variare la posizione del detto elemento ad arco (52) e della detta porzione (57) del detto condotto (3, 4) rispetto alla detta traversa (42, 34). 8.- Piscina secondo la rivendicazione 6, caratterizzata dal fatto che la detta traversa (42, 34) presenta un foro (64'') estendentesi trasversalmente alla detta seconda sede (47''), comprendente una superficie filettata, ed aperto verso la seconda sede (47'') stessa; e dal fatto che i detti mezzi di collegamento (50'') comprendono un elemento filettato (65'') atto a impegnare il detto foro (64'') sino ad andare in battuta contro la detta porzione (45'') selezionabile del detto perno (51'') e bloccare il perno (51'') stesso in una predeterminata posizione all'interno della detta seconda sede (47''). 9.- Piscina secondo una delle rivendicazioni da 1 a 5, caratterizzata dal fatto che i detti mezzi di collegamento (50') comprendono un elemento (60') solidale alla detta traversa (42, 34) e definente una terza sede (61') impegnabile dal detto perno (51'); il detto elemento (60') essendo spostabile tra una prima posizione, in cui consente lo scorrimento del detto perno (51') all'interno della terza sede (61') e una seconda posizione, in cui la detta porzione (45') selezionabile del detto perno (51') è bloccata all'interno della detta terza sede (61') in modo da disporre la detta porzione (57) del detto condotto (3, 4) in una posizione relativa richiesta rispetto alla detta traversa (42; 34). 10. - Metodo di realizzazione di una piscina (1), comprendente le fasi di: disporre una pluralità di moduli (20) prefabbricati di finitura adiacenti uno all'altro; ciascun detto modulo (20) comprendendo una coppia di pannelli (21) affacciati a distanza tra loro in modo che i detti moduli (20) definiscano al proprio interno un vano (22); - gettare conglomerato cementizio all'interno del detto vano (22) in modo da formare una parete (6, 7, 8, 9, 10, 11) delimitante almeno in parte una vasca (2) atta a essere riempita con acqua; caratterizzato dal fatto di comprendere la fase di alloggiare all'interno del detto vano (22) mezzi di convogliamento (3, 4) attraversabili dall'acqua e fluidicamente collegati con la detta vasca (2); la detta fase di alloggiare essendo eseguita prima della detta fase di gettare e dopo la detta fase di disporre. 11.- Metodo secondo la rivendicazione 10, caratterizzato dal fatto di comprendere la fase di vincolare tra di loro i detti pannelli (21) tramite mezzi di vincolo (30) per evitare il divaricamento dei pannelli (21) stessi, e la fase di collegare i detti mezzi di convogliamento (3, 4) ai detti mezzi di vincolo (30) in modo da disporre i detti mezzi di convogliamento (3, 4) in una predeterminata posizione all'interno del detto vano (22); le dette fasi di vincolare e di collegare essendo eseguite prima della detta fase di gettare. 12.- Metodo secondo la rivendicazione 11, caratterizzato dal fatto che la detta fase di collegare i detti mezzi di convogliamento (3, 4) ai detti mezzi di vincolo (30) comprende la fase di regolare la posizione dei detti mezzi di convogliamento (3, 4) all'interno del detto vano (22) .
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