ITTO20070613A1 - Procedimento ed apparecchiatura per il trattamento di tessuti con apporto di prodotti chimici ad applicazione tangenziale - Google Patents

Procedimento ed apparecchiatura per il trattamento di tessuti con apporto di prodotti chimici ad applicazione tangenziale Download PDF

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ITTO20070613A1
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fabric
solidification
cylinder
kiss
roll
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Alessandro Bertolin
Fulvio Perazio
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T M T Manenti S R L
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Description

DESCRIZIONE dell'invenzione industriale dal titolo: "Procedimento ed apparecchiatura per il trattamento di tessuti con apporto di prodotti chimici ad applicazione tangenziale"
TESTO DELLA DESCRIZIONE
Campo dell'invenzione
La presente invenzione si riferisce ad un procedimento e ad un'apparecchiatura per il trattamento di tessuti, e più in particolare per conferire ad un tessuto un effetto di finissaggio tendenzialmente permanente tramite l'apporto di prodotti chimici sulla loro superficie, essenzialmente mediante una fase iniziale di applicazione dei prodotti chimici, una fase intermedia di asciugatura e solidificazione dei prodotti chimici applicati, ed una fase finale di azione superficiale sul tessuto.
Nel variegato e potenzialmente sconfinato settore del finissaggio tessile vengono utilizzati molti metodi fisici (meccanici, termici,..) e chimici (sodatura, carbonizzo, mercerizzo..) per conferire ai tessuti un aspetto ideale per il loro impiego finale.
La presente invenzione aggiunge, ai metodi fino ad oggi conosciuti, una nuova metodologia che permette di modificare le caratteristiche fisiche e/o visive e/o tattili del tessuto processato applicando, grazie ad un processo innovativo, dei prodotti chimici che, interagendo con una successione di effetti fisici conferiti dall'apparecchiatura che attua il procedimento, modificano la superficie e/o il tatto del tessuto stesso in maniera più o meno permanente .
Stato della tecnica anteriore
I sistemi oggi conosciuti e più diffusi per l'applicazione di prodotti chimici su tessuti sono qui di seguito riassunti.
Impregnazione: si tratta di un'immersione completa del tessuto in un bagno dove sono dispersi gli agenti chimici, i quali penetrano nell'intero spessore del tessuto, seguito da spremitura a cilindri e da una successiva reazione in sistemi di asciugatura quali asciuganti ad aria o batterie di cilindri. Limiti del sistema di impregnazione sono l'eccessivo e inutile consumo del bagno, la presenza di prodotto anche dove non servirebbe, la difficoltà di doppia applicazione realizzata in successione (detta di "bagnato su bagnato") di materiali diversi, dove il secondo agente viene talvolta "rifiutato" a causa della presenza invasiva del primo agente, e per il quale il primo e il secondo agente a volte devono essere forzatamente mantenuti separati. A ciò si aggiunge l'elevato consumo di energia di asciugamento.
Spalmatura: consiste in un'applicazione superficiale di materiale (generalmente ad elevata viscosità) tramite lama livellante e successivo asciugamento con sistemi noti, tipicamente applicato solo su un fronte (ovvero su una sola faccia del tessuto) specie in grandi tirature per prodotti tecnici. Limiti del sistema sono gli elevati tempi di messa a punto e spreco di materiale, unitamente a problemi anche per regolare apporti minimi di prodotto.
Transfer: consiste in un'applicazione superficiale con cilindri forati "millepunti" (tipo cilindri di stampa) che depositano il prodotto sulla superficie tramite pompaggio attraverso i fori. I limiti di questa metodologia sono la necessità di predisporre vari cilindri a differente foratura, e lunghi tempi di messa in servizio. Il trattamento viene applicato solo su un fronte del tessuto alla volta.
Schiumatura: il prodotto chimico è mischiato in speciali macchine che creano schiuma a differente granulometria, che viene quindi distribuita e livellata sul tessuto con diverse metodologie meccaniche. I limiti sono le ridotte tipologie di prodotti utilizzabili con questo metodo, e la difficoltà di controllo degli apporti. Anche in questo caso il trattamento viene applicato solo su un fronte alla volta.
Trasferimento con "Kiss roll": si tratta di cilindri rotanti e parzialmente immersi in un prodotto chimico liquido, del quale si caricano trasferendolo al tessuto che transita nella zona sovrastante, realizzando effetti simili alla spalmatura con cilindro. Il metodo è poco diffuso e di controllo precario.
Per la fase intermedia di asciugatura e solidificazione dei prodotti chimici applicati sul tessuto si possono annoverare i seguenti sistemi asciuganti oggi conosciuti e più diffusi:
asciuganti ad aria ("rameuse"): si tratta di grandi camere con flusso forzato d'aria. La sorgente di energia può essere varia (gasolio, gas, acqua surriscaldata) .
Cilindri caldi: cilindri mantenuti a temperatura costante tramite iniezione di vapore, acqua calda o olio diatermico.
Per la fase finale di azione superficiale sul tessuto vengono tradizionalmente impiegati i sistemi seguenti:
calandratura cotoniera: due o più cilindri ad elevata pressione e riscaldati, tra i quali è inserito il tessuto, vengono fatti scorrere uno sull'altro al fine di realizzare un effetto "ferro da stiro" molto forte e brillante. Tale effetto è però poco permanente, con negativi allungamenti del tessuto e un appiattimento spesso eccessivo dello spessore del tessuto stesso la cui consistenza diviene simile a quella della carta.
Cinzatura laniera: a seguito dell'applicazione di prodotti chimici (bisolfiti) tramite impregnazione profonda a "foulard", il tessuto viene sottoposto a successiva reazione in calandra con nastro siliconico, per conferire un aspetto lucido. L'effetto è in questo caso permanente, ma comporta un indebolimento delle fibre del tessuto ed un'usura precoce dei componenti dell'apparecchiatura.
Il brevetto US-4,086,387 descrive un metodo per il trattamento di tessuti con apporto di prodotti chimici ad applicazione tangenziale, corrispondente al preambolo della rivendicazione 1. Tale procedimento noto prevede espressamente una profonda impregnazione del tessuto trattato con prodotti chimici di condizionamento, realizzata mediante un rullo applicatore girevole, parzialmente immerso in una vasca contenente i prodotti chimici, ed un contro-rullo girevole che comprime il tessuto contro il rullo applicatore per impregnarlo a fondo in tutto il suo spessore.
Il tessuto impregnato procede quindi, per la fase di solidificazione o asciugatura a temperatura ambiente dei prodotti chimici impregnanti, su una serie di rulli, appoggiando contro di essi con la faccia in corrispondenza della quale esso era stato impregnato da parte del rullo.
Quindi, per la fase di plasmatura, il tessuto viene nuovamente compresso fra un'unica coppia di ulteriori rulli, entrambi riscaldati ad una temperatura molto elevata, uguale o superiore al punto di fusione delle sostanze chimiche impregnanti, e con un preciso rapporto di compressione (70% o meno) del tessuto rispetto al suo spessore iniziale. In pratica a tali rulli, e in definitiva all'intero sistema noto, è affidata una funzione semplicemente meccanica di "crash" della struttura tessile indurita per ammorbidirne la mano.
Sintesi dell'invenzione
Lo scopo della presente invenzione è quello di fornire un metodo ed un'apparecchiatura idonei a poter produrre, in forma industrialmente interessante, una serie di effetti sfruttando sempre lo stesso impianto, senza spreco di prodotti chimici di trattamento per poter produrre sia campionari sia quantità su larqa scala di tessuto.
Questo scopo viene consequito qrazie al metodo definito in via principale nella rivendicazione 1, e subordinatamente nelle rivendicazioni 2 - 27, e ad un'apparecchiatura enunciata in via principale nella rivendicazione 27.
La presente invenzione comporta l'utilizzo di alcuni dei metodi conosciuti, ma miqliorati, posti in linea secondo una sequenza inedita, al fine di ottenere, in un solo passaqqio, una varietà di risultati desiderati sullo stesso impianto.
Gli effetti finali ottenibili sui tessuti trattati secondo l'invenzione sono almeno tre, di sequito descritti, ma che non limitano altre possibili applicazioni a venire:
-effetto "bubble"
-effetto "glossy"
-effetto "skin dye"
L'effetto "bubble" conferisce un aspetto "casual" a tessuti con struttura classica per renderli più "gommosi" e "voluminosi" al tatto. Tale effetto è permanente su tutti i tessuti.
L'effetto "glossy" conferisce un aspetto lucido e solido al lavaggio a molti tessuti, specie a base cellulosica, fino ad ora mai raggiunto o comunque con effetto/aspetto differenti.
L'effetto "skin dye" prevede l'utilizzo di coloranti (di varia natura) che possono essere applicati come sovratintura in modo uniforme o "melange" per interessanti effetti di colore cangiante.
Breve descrizione dei disegni
L'invenzione verrà ora descritta a titolo di esempio non limitativo nei disegni annessi, in cui:
-la figura 1 è uno schema che esemplifica una prima forma di realizzazione dell'apparecchiatura per l'attuazione del procedimento secondo l'invenzione, e
-la figura 2 mostra una variante della figura 1.
Descrizione dettagliata dell'invenzione
L'apparecchiatura per l'attuazione del procedimento secondo l'invenzione prevede, in estrema sintesi, una serie di stazioni che effettuano in successione ed in modo continuo, sul tessuto in movimento, le seguenti operazioni:
APPLICAZIONE DEL PRODOTTO CHIMICO,
SOLIDIFICAZIONE,
PLASMATURA.
Nella forma di attuazione schematizzata nella figura I il tessuto T, dopo una serie di possibili accessori atti a guidare e preparare il tessuto al trattamento, entra nella stazione di applicazione indicata genericamente con 1.
L'applicazione del prodotto deve avvenire in forma solo superficiale, ovvero senza impregnazione del tessuto T nel suo spessore. Tipicamente, l'applicazione viene pertanto attuata quindi mediante un sistema di spruzzatura regolabile o più preferibilmente tramite almeno un cilindro "kiss roll" 2 che ruota a velocità sincronizzata rispetto alla velocità di avanzamento del tessuto T.
II cilindro "kiss roll" 2 pesca il prodotto da applicare, in fase liquida o comunque fluida, da una vasca 3 e lo trasferisce al tessuto T applicandolo tangenzialmente sulla sua superficie in appoggio sul cilindro 2.
Sebbene nel caso della figura 1 sia previsto un unico cilindro applicatore 2 del prodotto chimico su una sola faccia del tessuto T, l'invenzione prevede la stessa soluzione tecnica anche nel caso di applicatori multipli sulla stessa faccia del tessuto T, così come applicatori singoli su entrambe le facce e/o multipli su entrambe le facce del tessuto T.
Il tessuto, intriso superficialmente su almeno una faccia con il prodotto chimico, avanza verso la stazione di solidificazione, indicata genericamente con 4,
Il prodotto chimico, specificatamente sviluppato in termini di viscosità, viene dunque solidificato e fissato sul tessuto tramite parziale evaporazione dell'acqua o in generale della fase liquida presente come disperdente del prodotto chimico. L'azione di solidificazione deve essere controllata e sufficientemente rapida per bloccare alla profondità voluta la migrazione del prodotto verso l'interno del tessuto T (che al limite potrebbe anche raggiungere la faccia opposta).
Nell'esempio della figura 1 la stazione di solidificazione 4 include un cilindro riscaldato 5, girevole in sincronismo con l'avanzamento del tessuto T.
Il tessuto T si avvolge e viene rinviato dal cilindro 5 appoggiando su di esso con la sua faccia opposta a quella su cui è stato applicato il prodotto chimico.
La fase di solidificazione può avvenire su più cilindri riscaldati, oppure con l'ausilio di un forno (ad aria o a infrarossi), senza contatto con il tessuto.
In modo preferenziale la sorgente di energia asciugante sarà posta dal lato opposto alla faccia del tessuto T trattata con i prodotti chimici, ovviamente nel caso in cui tali prodotti siano -come nel caso dell'esempio della figura 1- applicati ad una sola sua faccia.
Dopo la solidificazione il tessuto T e il prodotto chimico hanno raggiunto una sufficiente coesione, che però permette ancora delle modifiche strutturali.
Nel dettaglio questi due strati, coesi ma in parte ancora distinti e sovrapposti, possono a scelta rimanere tali e quali oppure essere maggiormente compenetrati grazie ad energia meccanica e/o termica, applicata in modo innovativo e vantaggioso, quando il prodotto chimico è ancora ad uno stato semi-solido e quindi modificabile e plasmabile, verso il tessuto T sottostante, le cui fibre ancora contengono umidità e sono quindi più facilmente deformabili .
Il tessuto T giunge quindi alla stazione di plasmatura, indicata genericamente con 6, ove esso -con il prodotto chimico applicato sulla sua superficie- passa attraverso una serie di cilindri contrapposti 7 che gli conferiscono il finissaggio voluto con una riduzione più o meno marcata dello spessore e/o lucidatura della superficie e/o modifica della ruvidità superficiale.
Il tessuto T avanza attraverso almeno due coppie di cilindri rotanti riscaldati e contrapposti 7, 7', posti in pressione regolabile in modo tale da conferire al tessuto e al prodotto chimico su di esso applicato l'aspetto finale desiderato.
I cilindri 7, 7' potranno anche avere superfici con finiture diverse: in una forma preferenziale un cilindro 7, 7' di ogni coppia avrà superficie metallica e molto rigida, e l'altro cilindro 7, 7' contrapposto presenterà la sua superficie rivestita di materiale elasticamente deformabile.
Il tessuto T, dopo un possibile raffreddamento, viene infine raccolto in falda o rotolo.
L'impiego, nella fase di applicazione del prodotto chimico sul tessuto T, dei cilindri "kiss roll, consente in modo innovativo e peculiare di realizzare l'applicazione controllata del prodotto chimico in modo superficiale, basilare per applicare il prodotto solo nella zona interessata. La successiva e regolabile solidificazione del prodotto chimico applicato, seguita immediatamente dalla definitiva asciugatura durante la sua plasmatura finale, definiscono una sequenza inedita, innovativa e con risultati mai ottenuti finora.
Applicazione superficiale significa ridotto utilizzo di prodotti chimici, applicazione solo nella zona richiesta, ridotta preparazione dei bagni, possibile variazione istantanea dell'effetto finale grazie alla regolazione autonoma della velocità di scorrimento tra materiale e il/i cilindri "kiss roll".
Esiste preferibilmente una valutazione temporale degli effetti che concorrono ad ottenere i migliori risultati del processo, in questi termini.
La distanza tra applicazione ed asciugatura deve essere necessariamente ridotta per evitare la migrazione del prodotto verso l'interno della fibra del tessuto.
Ovvero si potrà all'occorrenza allungare lo spazio in caso si vogliano ottenere delle penetrazioni maggiori (oltre naturalmente ad agire sulla viscosità del prodotto chimico).
L'umidità residua controllata e regolabile (eventualmente con sistemi elettronici automatizzati) è parte fondamentale del processo. Per ottenere la "plasmatura" del tessuto è infatti opportuno che il tessuto, uscendo dalla solidificazione, venga immediatamente trattato. In caso contrario infatti, se esso si avvolgesse su di un rotolo (o peggio se si affaldasse a strati) prima della fase di plasmatura si otterrebbe un risultato non omogeneo, non ottimale e di difficile ripetibilità industriale a causa dell'effetto naturale di evaporazione e/o di reticolazione dei prodotti chimici applicati sul tessuto.
Dal punto di vista ambientale/energetico l'applicazione superficiale è vantaggiosa perchè comporta un minor apporto di liquido e quindi una ridotto consumo di energia durante la solidificazione per evaporare l'acqua in eccesso. La sequenza concatenata degli eventi applicazionesolidificazione-plasmatura permette di ottimizzare il processo con ridotto impiego di personale, ottimo controllo dei parametri di processo, tempi ridottissimi di preparazione e modifica risultati. Verranno ora qui di seguito descritte ulteriori caratteristiche specifiche e varianti dell'apparecchiatura per l'attuazione del procedimento secondo l'invenzione.
Stazione di applicazione 1:
1) i cilindri "kiss roll" (ovvero gli applicatori a spruzzo) possono essere anche più di uno, come indicato con 2 e 2' nel caso della variante rappresentata nello schema della figura 2, posti sullo stesso lato o su lati opposti perché:
o è possibile applicare sulla stessa superficie prodotti chimici che non possono coesistere nello stesso bagno. Ad esempio, come nel caso della figura 2, un primo prodotto in una prima vasca 3 e un secondo prodotto in una seconda vasca 3' che reagiscono tra di loro per contatto sul tessuto, ma che rimangono separati nelle rispettive vasche di applicazione 3, 3';
o è possibile applicare lo stesso prodotto su entrambe le superfici del tessuto, oppure due prodotti distinti per ottenere un effetto "doublé face". Ad esempio un prodotto idrofilo su una faccia del tessuto T e un prodotto idrorepellente sulla faccia opposta;
2) I cilindri "kiss roll" 2, 2 ' sono convenientemente dotati di un raschiatore mobile a lama, indicato con 8 nella figura 2, in grado di pulire la superficie del cilindro 2, 2 ' e rimuovere i residui di prodotto per garantire un pescaggio ottimale ad ogni nuova rotazione.
3) I cilindri "kiss roll" 2, 2 ' sono preferibilmente comandati in rotazione con un regolatore di velocità variabile fra un valore inferiore alla velocità di sincronismo (sincronismo significa velocità periferica del cilindro = velocità di traslazione del tessuto T) ed un valore superiore alla velocità di sincronismo.
4) Il Tessuto T può avvicinarsi-allontanarsi dai cilindri "kiss roll" 2, 2' durante le fasi si arresto del processo, ad esempio tramite un rullo mobile di ingresso indicato con 9 nella figura 1. Questo riduce le difettosità del tessuto
5) Con la configurazione a "kiss roll" multipli 2, 2 ' la velocità di rotazione dei cilindri potrà essere differenziata.
6) I cilindri "kiss roll", tipicamente a superficie liscia metallica, potrebbero anche essere di materiali diversi, lisci o scolpiti, oppure essere sostituiti almeno in parte da spazzole o altri elementi flessibili come lamelle, spatole, ecc.
7) Il prodotto chimico applicato potrà avere caratteristiche fisiche o chimiche qualsiasi, che non sono considerate rilevanti o critiche agli effetti dei risultati finali ottenuti con l'invenzione. Prove sperimentali condotte dalla Richiedente hanno sperimentalmente dimostrato che l'applicazione tangenziale dei prodotti chimici sul tessuto è sensibilmente più vantaggiosa ed efficace rispetto alle usuali metodologie con impregnazione, perché:
• utilizza minor quantità di prodotti chimici perché li accumula e concentra esattamente e solo dove serve,
• il risultato è più stabile,
• la sensazione tattile del tessuto al termine del processo è completamente diversa rispetto a quella di un tessuto al quale i prodotti chimici siano stati applicati per impregnazione.
Stazione di solidificazione 4:
8) per applicazioni su una sola faccia del tessuto T saranno da preferire asciuganti a cilindro riscaldato 5, con temperature regolabili.
o II numero di cilindri 5 e il loro diametro potrà variare e dipenderà sostanzialmente dalle necessità di solidificazione del prodotto e dalle velocità produttive, o I cilindri 5 potranno essere disposti in varie configurazioni per consentire di essere fasciati dal tessuto con angoli più o meno ampi secondo le necessità di asciugamento e di contatto. Ad esempio sono prospettabile percorsi del tessuto a "C" (come nel caso degli esempi delle figure 1 e 2) oppure ad "S".
o II o i cilindri riscaldati 5 potranno essere dotati di mezzi atti a deviare il passaggio del tessuto in modo da aumentare o diminuire l'angolo di contatto con i cilindri stessi, al fine di aumentare o diminuire la capacità asciugante.
9) Per applicazioni "doublé face", dove il contatto di superfici calde con il prodotto bagnato sia da ritenersi negativo per il suo risultato finale, si preferiranno sistemi compatti del tipo a forno ad infrarossi, come indicato schematicamente con 10 nella figura 2 (dotati di eventuali piani mobili anti-bruciatura) o camere ad aria calda (con o senza catena di controllo altezza), in sostituzione o in combinazione con il o i cilindri riscaldati 5.
10) La solidificazione del prodotto potrebbe anche avvenire, o per meglio dire potrebbe essere facilitata, per esposizione prolungata del tessuto T in aria libera, prima della fase di plasmatura.
11) La solidificazione potrebbe anche essere facilitata dall'applicazione di prodotti chimici a temperatura diversa da quella ambiente (tipicamente riscaldati) per facilitarne la successiva evaporazione.
Stazione di plasmatura 6:
o i cilindri plasmatori 7, 7', anche con caratteristiche diverse, devono essere almeno due coppie per ottenere un sufficiente effetto permanente ed apprezzabile, nonché per caratteristiche diverse sia interne sia in termini di durezza dei relativi rivestimenti, del materiale dei rivestimenti e/o eventuali scolpiture superficiali. Ad esempio, nel caso della figura 2, sono utilizzati due cilindri gommati a bassa durezza per esaltare l'effetto "bubble", superficiale ed opaco, un cilindro a superficie metallica speculare ed un cilindro rivestito con materiale di varia durezza per ottenere effetti di schiacciamento e lucidatura.
12) Il tessuto T potrà passare attraverso le due o più coppie di cilindri 7, 7' con contatto uguale su tutti i passaggi, oppure potrà essere ruotato per ottenere effetti diversi diritto-rovescio.
13) Almeno un cilindro 7, 7' di ogni coppia è convenientemente riscaldabile.
14) Il tessuto T potrà passare attraverso i cilindri 7, 7' sia in modo perpendicolare all'asse dei cilindri 7, 7' come illustrato negli esempi, per un contatto minimo con le relative superfici, sotto forma di fasciatura parziale, fissa o regolabile.
Come già spiegato in precedenza, gli effetti finali efficacemente ottenibili sui tessuti trattati secondo l'invenzione sono almeno tre: effetto "bubble", effetto "glossy" ed effetto "skin dye". Ulteriori effetti diversi saranno tuttavia pure prospettabili .
Naturalmente, fermo restando il principio del trovato, i particolari di costruzione e le forme di realizzazione dell'apparecchiatura potranno ampiamente variare rispetto a quanto descritto ed illustrato a puro titolo di esempio, senza per questo uscire dall'ambito della presente invenzione.

Claims (54)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Procedimento per il trattamento di tessuti (T) con apporto di prodotti chimici, comprendente una fase di applicazione (1) dei prodotti chimici in fase liquida sul tessuto (T), tangenzialmente a questo, una fase di solidificazione (4) dei prodotti chimici per il loro fissaggio sul tessuto (T), ed una fase di plasmatura (6) del tessuto (T), caratterizzato dal fatto che: nella fase di applicazione (1) i prodotti chimici vengono applicati soltanto superficialmente sul tessuto (T), e - la fase di solidificazione (4) avviene per evaporazione solo parziale e controllata della fase liquida di dette sostanze chimiche applicate.
  2. 2. Procedimento secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che la fase di applicazione (1) viene effettuata sul tessuto in avanzamento tramite almeno un cilindro "kiss roll" (2, 2 ' ) .
  3. 3. Procedimento secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che detto almeno un cilindro "kiss-roll" (2, 2 ' ) è comandato in rotazione a velocità sincronizzata con la velocità di avanzamento del tessuto (T).
  4. 4. Procedimento secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che detto almeno un cilindro "kiss-roll" (2, 2') è comandato in rotazione ad una velocità periferica minore a quella di avanzamento del tessuto (T).
  5. 5. Procedimento secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che detto almeno un cilindro "kiss-roll" (2, 2 ' ) è comandato in rotazione ad velocità periferica maggiore della velocità di traslazione del tessuto (T).
  6. 6. Procedimento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 2 a 5, caratterizzato dal fatto che comprende la fase di raschiare la superficie di detto almeno un cilindro "kiss-roll" (2, 2 ' ) precedentemente all'applicazione dei prodotti chimici sul tessuto (T).
  7. 7. Procedimento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 2 a 6, caratterizzato dal fatto che la fase di applicazione (1) viene effettuata mediante un unico cilindro "kiss-roll" (3) su un'unica faccia del tessuto (T).
  8. 8. Procedimento secondo una o più delle rivendicazioni 2 a 6, caratterizzato dal fatto che la fase di applicazione (1) viene effettuata con una pluralità di rulli "kiss-roll" (2, 2 ' ) su unica faccia del tessuto (T).
  9. 9. Procedimento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 2 a 6, caratterizzato dal fatto che la fase di applicazione (1) viene effettuata con cilindri "kiss-roll" (2, 2 ' ) su entrambe le facce del tessuto (T).
  10. 10. Procedimento secondo la rivendicazione 8 o 9, caratterizzato dal fatto che la velocità di rotazione di detti cilindri "kiss-roll" (2, 2 ' ) è differenziata.
  11. 11. Procedimento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 4 a 10, caratterizzato dal fatto che nel caso di interruzione di detta fase di applicazione (1) il tessuto (T) viene allontanato da detto almeno un cilindro "kiss-roll" (2, 2 ' ) .
  12. 12. Procedimento secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta fase di applicazione viene effettuata mediante spruzzatura.
  13. 13. Procedimento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che la fase di solidificazione (4) seque immediatamente la fase di applicazione (1) e la fase di plasmatura (6) seque immediatamente la fase di solidificazione (4).
  14. 14. Procedimento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che nel caso in cui la fase di applicazione (1) venga attuata solo su una faccia del tessuto (T), la fase di solidificazione (4) viene condotta sulla faccia opposta del tessuto (T).
  15. 15. Procedimento secondo una o più delle rivendicazioni 1 a 13, caratterizzato dal fatto che la fase di solidificazione (4) viene condotta su entrambe le facce del tessuto (T).
  16. 16. Procedimento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che la fase di solidificazione (4) viene attuata mediante avvolgimento del tessuto (T) su almeno un cilindro riscaldato (5).
  17. 17. Procedimento secondo la rivendicazione 16, caratterizzato dal fatto che la temperatura di detto almeno un cilindro riscaldato (5) è regolabile.
  18. 18. Procedimento secondo la rivendicazione 15 o la rivendicazione 16, caratterizzato dal fatto che la fase di solidificazione (4) viene attuata mediante avvolgimento del tessuto (T) su una pluralità di cilindri riscaldati.
  19. 19. Procedimento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che la fase di solidificazione (4) viene attuata mediante riscaldamento senza contatto con il tessuto (T).
  20. 20. Procedimento secondo la rivendicazione 19, caratterizzato dal fatto che la fase di solidificazione (4) viene attuata mediante un forno ad infrarossi (10).
  21. 21. Procedimento secondo la rivendicazione 19, caratterizzato dal fatto che la fase di solidificazione (4) viene attuata mediante esposizione del tessuto (T) in aria libera.
  22. 22. Procedimento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che la fase di plasmatura (6) viene attuata mediante pressatura multipla a caldo del tessuto (T).
  23. 23. Procedimento secondo la rivendicazione 22, caratterizzato dal fatto che la fase di plasmatura (6) viene attuata tramite almeno due coppie di cilindri rotanti contrapposti (7, 1 ' ) .
  24. 24. Procedimento secondo la rivendicazione 23, caratterizzato dal fatto che la fase almeno un cilindro di ogni coppia (7, 1 ' ) viene riscaldato.
  25. 25. Procedimento secondo la rivendicazione 23 o 24, caratterizzato dal fatto che le superfici di pressatura di detti cilindri (7, 1 ' ) presentano caratteristiche diverse.
  26. 26. Procedimento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che viene attuato in continuo.
  27. 27. Apparecchiatura per il trattamento di tessuti (T) con apporto di prodotti chimici, comprendente una stazione di applicazione (1) dei prodotti chimici in fase liquida del tessuto (T), tanqenzialmente a questo, una stazione di solidificazione (4) dei prodotti chimici per il loro fissaqqio sul tessuto (T), ed una stazione di plasmatura (6) del tessuto (T), caratterizzata dal fatto che la stazione di applicazione (1) comprende mezzi di applicazione soltanto superficiale (2, 2 ' ) dei prodotti chimici sul tessuto (T), e dal fatto che la fase di solidificazione include mezzi di evaporazione solo parziale e controllata (5) della fase liquida contenuta in dette sostanze chimiche applicate sul tessuto (T).
  28. 28. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 27, caratterizzata dal fatto che la fase di applicazione (1) viene effettuata sul tessuto in avanzamento tramite almeno un cilindro "kiss roll" (2, 2').
  29. 29. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 28, caratterizzata dal fatto che detto almeno un cilindro "kiss-roll" (2, 2') è comandato in rotazione a velocità sincronizzata con la velocità di avanzamento del tessuto (T).
  30. 30. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 28, caratterizzata dal fatto che detto almeno un cilindro "kiss-roll" (2, 2 ' ) è comandato in rotazione ad una velocità periferica minore a quella di avanzamento del tessuto (T).
  31. 31. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 28, caratterizzata dal fatto che detto almeno un cilindro "kiss-roll" (2, 2 ' ) è comandato in rotazione ad velocità periferica maggiore della velocità di traslazione del tessuto (T).
  32. 32. Apparecchiatura secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 28 a 31, caratterizzata dal fatto che a detto almeno un cilindro "kiss-roll" (2, 2 ' ) è operativamente associato un raschiatore mobile a lama (8).
  33. 33. Apparecchiatura secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 28 a 31, caratterizzata dal fatto che include un unico cilindro "kiss-roll" (3) per l'applicazione delle sostanze chimiche su un'unica faccia del tessuto (T).
  34. 34. Apparecchiatura secondo una o più delle rivendicazioni 28 a 31, caratterizzata dal fatto che include una pluralità di rulli "kiss-roll" (2, 2') per l'applicazione delle sostanze chimiche su un'unica faccia del tessuto (T).
  35. 35. Apparecchiatura secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 28 a 31, caratterizzata dal fatto che include una pluralità di rulli "kiss-roll" (2, 2') per l'applicazione delle sostanze chimiche su entrambe le facce del tessuto (T).
  36. 36. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 34 o 35, caratterizzata dal fatto che la velocità di rotazione di detti cilindri "kiss-roll" (2, 2') è differenziata.
  37. 37. Apparecchiatura secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 28 a 36, caratterizzata dal fatto che comprende inoltre mezzi separatori (9) per allontanare il tessuto (T) da detto almeno un cilindro "kiss-roll" (2, 2').
  38. 38. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 27, caratterizzata dal fatto che detta fase di applicazione viene effettuata mediante mezzi di spruzzatura.
  39. 39. Apparecchiatura secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 27 a 38, caratterizzata dal fatto che la stazione di solidificazione (4) segue immediatamente la stazione di applicazione (1) e la stazione di plasmatura (6) segue immediatamente la stazione di solidificazione (4).
  40. 40. Apparecchiatura secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 33 o 34, caratterizzata dal fatto che la stazione di solidificazione (4) è predisposta per operare soltanto sulla faccia del tessuto (T) opposta a quella di applicazione di dette sostanze chimiche da parte di detto almeno un cilindro "kissroll" (3, 3').
  41. 41. Apparecchiatura secondo una o più delle rivendicazioni 27 a 39, caratterizzata dal fatto che la stazione di solidificazione (4) è predisposta per operare su entrambe le facce del tessuto (T).
  42. 42. Apparecchiatura secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 27 a 41, caratterizzata dal fatto che la stazione di solidificazione (4) include un cilindro riscaldato (5) di avvolgimento del tessuto (T).
  43. 43. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 42, caratterizzata dal fatto che la temperatura di detto almeno un cilindro riscaldato (5) è regolabile.
  44. 44. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 42 o 43, caratterizzata dal fatto che la stazione di solidificazione (4) include una pluralità di cilindri riscaldati.
  45. 45. Apparecchiatura secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 27 a 44, caratterizzata dal fatto che la stazione di solidificazione (1) include mezzi di riscaldamento senza contatto (10) del tessuto (T).
  46. 46. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 45, caratterizzata dal fatto che la stazione di solidificazione (4) include un forno ad infrarossi (10).
  47. 47. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 45, caratterizzata dal fatto che la stazione di solidificazione (4) include mezzi di esposizione del tessuto (T) in aria libera.
  48. 48. Apparecchiatura secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 27 a 47, caratterizzata dal fatto che la stazione di plasmatura (6) include mezzi di pressatura multipla a caldo (7, 7') del tessuto (T).
  49. 49. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 48, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di pressatura multipla a caldo del tessuto (T) includono almeno due coppie di cilindri rotanti contrapposti (7, 7').
  50. 50. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 49, caratterizzata dal fatto che almeno un cilindro di ogni coppia (7, 7') è riscaldato.
  51. 51. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 49 o 50, caratterizzata dal fatto che le superfici di pressatura di detti cilindri (7, 1 ’ ) presentano caratteristiche diverse per durezza e/o conformazione superficiale.
  52. 52. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 51, caratterizzata dal fatto che le superfici di pressatura di almeno parte di detti cilindri (7, 1 ’ ) sono elasticamente cedevoli.
  53. 53. Apparecchiatura secondo una o più delle rivendicazioni 27 a 52, caratterizzata dal fatto che comprende mezzi di avanzamento in continuo di detto tessuto (T) attraverso dette stazioni di applicazione, solidificazione e plasmatura (1, 4, 6).
  54. 54. Procedimento ed apparecchiatura sostanzialmente come descritti ed illustrati.
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