ITTO20070792A1 - Macchina per il trattamento di capi tessili - Google Patents

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ITTO20070792A1
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IT000792A
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Massimiliano Conti
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Indesit Co Spa
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    • H02GENERATION; CONVERSION OR DISTRIBUTION OF ELECTRIC POWER
    • H02KDYNAMO-ELECTRIC MACHINES
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    • H02K11/20Structural association of dynamo-electric machines with electric components or with devices for shielding, monitoring or protection for measuring, monitoring, testing, protecting or switching
    • H02K11/21Devices for sensing speed or position, or actuated thereby
    • H02K11/225Detecting coils
    • DTEXTILES; PAPER
    • D06TREATMENT OF TEXTILES OR THE LIKE; LAUNDERING; FLEXIBLE MATERIALS NOT OTHERWISE PROVIDED FOR
    • D06FLAUNDERING, DRYING, IRONING, PRESSING OR FOLDING TEXTILE ARTICLES
    • D06F37/00Details specific to washing machines covered by groups D06F21/00 - D06F25/00
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Description

DESCRIZIONE dell’invenzione industriale dal titolo:
“MACCHINA PER IL TRATTAMENTO DI CAPI TESSILI”
TESTO DELLA DESCRIZIONE
Campo dell’ invenzione
La presente invenzione si riferisce ad una macchina per il trattamento, in particolare lavaggio, di biancheria, particolarmente a caricamento frontale, avente una camera di lavaggio o vasca , un cesto portabiancheria montato nella vasca per ruotare secondo un asse, mezzi motori per azionare il cesto in rotazione comprendenti un motore elettrico sincrono comprendente a sua volta almeno un rotore e uno statore, detti rotore e statore comprendendo elementi di generazione di campi magnetici rispettivamente di rotore e di statore disposti secondo rispettive configurazioni di base suscettibili di generare un rispettivo campo magnetico complessivo di rotore e un rispettivo campo magnetico complessivo di statore interagenti per indurre su detto statore, durante la rotazione di detto rotore, una forza elettromotrice indotta presentante un andamento temporale che varia in modo periodico, detto motore essendo associato a detto cesto tramite detto rotore, detto cesto essendo suscettibile di assumere almeno una predeterminata posizione angolare per l’esecuzione di una predeterminata funzione di detta macchina lavabiancheria o asciugabiancheria, detta macchina essendo inoltre a associata a mezzi di controllo logico per rilevare detta posizione angolare predeterminata di detto cesto.
Tecnica anteriore
Le macchine per il lavaggio di biancheria (ivi incluse le macchine cosiddette “lava-asciuga”) comprendono un mobile, aH’intemo del quale è montata una camera o vasca di lavaggio. All’ interno della vasca è previsto un cesto che, nelle macchine di tipo “europeo”, è montato girevole attorno ad un asse sostanzialmente orizzontale o inclinato rispetto all’ orizzontale solitamente non oltre i 25°.
Tale cesto è movimentato da mezzi motori che possono consistere usualmente in un motore elettrico sincrono a magneti permanenti, che è associato al cesto in maniera diretta attraverso il suo rotore.
Tale motore elettrico è pilotato per far ruotare il cesto a diverse velocità angolari, compresa la velocità di centrifuga, necessitate dai programmi di lavaggio, velocità che, ad esempio, per un motore elettrico sincrono possono essere provvedute tramite alimentazione trifase di frequenza corrispondente.
Tuttavia, i cicli di funzionamento e i programmi di lavaggio di una macchina lavabiancheria richiedono talvolta non solo un controllo sulla velocità di rotazione del cesto, ma anche un controllo sulla posizione angolare del cesto, in modo, ad esempio, da farlo arrestare in una posizione nota.
Ad esempio, nella macchine lavabiancheria cosiddette con carica dall’alto, dove cioè si accede al cesto da un portello superiore della camera di lavaggio, il cesto è a sua volta dotato di uno sportello sulla parete laterale. Per potere accedere al cesto è quindi necessario che il cesto sia posizionato in modo che tale sportello sia allineato al portello superiore.
Sistemi del genere richiedono dunque di inserire addizionali sensori per rilevare la posizione o sull’albero motore o sul cestello. Inoltre la presenza di tali sensori richiede di assegnare loro ulteriori ingressi di segnale sul controllore della macchina lavabiancheria, che presiede al controllo del motore, con necessità di installazione di connessioni e cablature.
Sommario dell 'invenzione
Uno scopo della presente invenzione è quello di realizzare una macchina per il lavaggio di biancheria in grado di rilevare una posizione determinata assunta dal cesto durante il suo movimento senza necessità di ricorrere a mezzi sensori della posizione dedicati.
Uno scopo più specifico della presente invenzione è quello di realizzare una macchina per il trattamento, in particolare lavaggio, di biancheria in grado di riconoscere una posizione avente un sistema di immissione di un liquido direttamente all’interno del cesto portabiancheria, che consenta di ottenere efficaci prestazioni di trattamento e che sia di realizzazione semplice ed affidabile rispetto alla tecnica anteriore.
Un altro scopo dell’invenzione è quello di realizzare un motore elettrico in grado di riconoscere autonomamente se il rotore si trova in una o più posizioni predeterminate.
Almeno uno degli scopi suddetti è raggiunto, secondo la presente invenzione, da una macchina per il lavaggio e/o l’asciugatura di biancheria avente le caratteristiche indicate nelle rivendicazioni allegate. Le rivendicazioni costituiscono parte integrante dell’insegnamento tecnico qui fornito in relazione all’invenzione.
In accordo ad una soluzione, la macchina risulta dotata di un motore elettrico nel quale gli elementi di generazione di campi magnetici di rotore e di statore comprendono almeno un rispettivo elemento suscettibile di perturbare le rispettive configurazioni di base secondo le quali detti elementi di generazione di campi magnetici sono disposti e determinare una corrispondente deformazione in detto andamento temporale periodico della forza elettromotrice indotta, mentre i mezzi di controllo logico sono configurati per identificare detta deformazione dell’ andamento temporale periodico della forza elettromotrice indotta e impiegare la deformazione come riferimento di posizione per la rilevazione della posizione angolare del cesto.
Preferibilmente, gli elementi di statore comprendono almeno una pluralità di avvolgimenti comprendenti ciascuno una pluralità di spire, disposti ad intervalli regolari lungo una prima circonferenza ed idonei a generare il campo magnetico complessivo di statore quando percorsi da corrente elettrica, il numero di detta pluralità di spire di ciascun avvolgimento nella configurazione di base dipendendo dalla posizione dell’ avvolgimento sulla prima circonferenza in base ad una distribuzione periodica, Γ almeno un rispettivo elemento suscettibile di perturbare la rispettiva configurazione di base di statore comprendendo almeno un avvolgimento della almeno una pluralità di avvolgimenti che comprende un numero di spire predeterminato e differente rispetto al numero della pluralità di spire di ciascun avvolgimento in detta configurazione di base; gli elementi di rotore comprendono una pluralità di magneti, in particolare magneti permanenti, disposti nella rispettiva configurazione di base ad intervalli regolari lungo una seconda circonferenza e atti a generare un’intensità di campo magnetico con un primo valore determinato, l almeno un rispettivo elemento suscettibile di perturbare la rispettiva configurazione di base di rotore comprendendo almeno un magnete atto a generare un campo magnetico di intensità con un secondo valore determinato differente rispetto al primo valore determinato secondo la rispettiva configurazione di base.
Sempre in accordo a una soluzione, è proposto anche un procedimento di posizionamento di un rotore di motore elettrico sincrono, in particolare per macchina lavabiancheria, che comprende l’operazione di:
misurare la forza elettromotrice indotta su avvolgimenti di statore di detto motore elettrico sincrono;
e prevedere inoltre le operazioni di:
provvedere un motore elettrico sincrono suscettibile di presentare una deformazione in un andamento temporale periodico della forza elettromotrice indotta; rilevare l’occorrenza di detta deformazione, e
posizionare il motore all’ interno dello specifico giro elettrico in cui si è rilevata detta deformazione all’angolo di posizionamento specifico richiesto.
Grazie a tali soluzioni è possibile determinare, attraverso la rilevazione della deformazione nella forza elettromotrice indotta, il giro elettrico in cui occorre tale deviazione, permettendo quindi, tramite tecniche di per sé note, il successivo preciso posizionamento del rotore del motore a uno specifico angolo del giro elettrico. In questo modo, è possibile quindi posizionare il cesto in una qualsiasi posizione angolare predeterminata senza ricorrere a sensori esterni di qualsivoglia natura che determinino la posizione dell’albero motore o del cesto.
Le caratteristiche delle suddette soluzioni sono riassunte nelle rivendicazioni allegate.
Breve descrizione dei disegni
Ulteriori scopi, caratteristiche e vantaggi delle soluzioni inventive risulteranno chiari dalla descrizione particolareggiata che segue, effettuata con riferimento ai disegni annessi, fomiti a puro titolo di esempio non limitativo, in cui:
- la figura 1 è uno schema di principio visto in sezione laterale di una macchina per il lavaggio di biancheria secondo l’invenzione;
- la figura 2 rappresenta schematicamente un motore sincrono, del tipo a magneti permanenti, noto;
- la figura 3 rappresenta schematicamente un motore sincrono, del tipo a magneti permanenti secondo l’invenzione.
Descrizione dettagliata di forme di attuazione preferite
Nella figura 1 è rappresentata, tramite uno schema di principio, una vista laterale in sezione di una macchina ad uso domestico per il trattamento (lavaggio ed eventuale asciugatura) di biancheria secondo l invenzione, indicata nel suo complesso con il riferimento numerico 50. Tale macchina 50 comprende un mobile 51 che ospita una vasca di lavaggio 52, comprendente a sua volta al suo interno un cesto 53. Tale cesto 53 è direttamente accoppiato tramite un albero 12 a un motore elettrico sincrono 20. NelTesempio di figura 1, la macchina 50 è del tipo a caricamento frontale, tramite uno sportello 54. La macchina per il lavaggio 50 comprende anche un modulo di controllo logico 55 al fine di presiedere al controllo delle operazioni di lavaggio e del funzionamento del motore 20.
Secondo il trovato, come sarà meglio dettagliato nel seguito, il motore elettrico sincrono 20 è configurato per fornire un’indicazione sulla corrispondenza tra la posizione angolare del proprio rotore ed una o più posizioni angolari predeterminate del rotore stesso.
Viene ora preliminarmente fornita un’introduzione relativa a concetti concernenti i motori sincroni, concetti che sono nella maggioranza di per sé noti, al fine di fornire un inquadramento per l’illustrazione del trovato.
Come noto, la teoria che presiede allo sviluppo dei motori elettrici è fondata essenzialmente sulla legge di Faraday-Neumann-Lentz, secondo la quale, dato un flusso magnetico ΦΒche attraversa un circuito chiuso, la corrente elettrica indotta in tale circuito chiuso è proporzionale alla variazione di flusso che attraversa l'area abbracciata dal circuito nell'unità di tempo. Da tale legge deriva che la forza elettromotrice indotta ψίnel circuito chiuso dalla variazione del campo magnetico ΔΦΒnel tempo At è
(1)
Quando si consideri un magnete che genera il flusso magnetico ΦΒ, solo una frazione del campo magnetico da esso generato attraversa l’area delimitata dal circuito, frazione tanto maggiore quanto più vicino si trova il magnete al circuito stesso. In definitiva, l’entità della forza elettromotrice indotta (back emf) è direttamente proporzionale alla superficie del circuito chiuso, all’intensità del campo magnetico e alla velocità con cui tale intensità varia, mentre lo è inversamente alla distanza che separa il magnete dal circuito.
Con riferimento alla Figura 2, viene ora descritto un motore sincrono a magneti permanenti 10 di tipo noto. Nel seguito verranno descritti unicamente i componenti del motore sincrono 10 utili alla comprensione degli aspetti inventivi di interesse, dando per scontato che il motore sincrono 10 stesso comprende tutti gli altri elementi - di per sé noti - necessari per il suo normale funzionamento.
Un motore sincrono è un motore elettrico in corrente alternata in cui il periodo di rotazione è sincronizzato con la frequenza della tensione di alimentazione del motore, solitamente trifase. Il motore sincrono 10 comprende un rotore 11, cioè una porzione rotante lungo una circonferenza solidale a un albero motore 12, sul quale è disposto un numero p di espansioni polari di polarità alterna, ottenute tramite magneti 14 usualmente di tipo permanente.
Tale motore sincrono 10 comprende inoltre uno statore 15, cioè un elemento sostanzialmente in forma di circonferenza, coassiale rispetto alla circonferenza individuata dal rotore Il e dalla rotazione dei magneti 14, sulla quale sono disposti ad intervalli regolari dei cosiddetti denti di statore 16 recanti avvolgimenti 17 del circuito di alimentazione. Ciascun avvolgimento 17 comprende una pluralità di spire 18. Le espansioni polari costituite dai denti di statore 16 con gli avvolgimenti 17 creano un campo magnetico rotante che trascina le espansioni polari rappresentate dai magneti 14 del rotore 11. La frequenza di rotazione, come detto, è in relazione con la frequenza di alimentazione in funzione del numero di espansioni polari presenti nel rotore 11.
Il funzionamento del motore 10 è di per sé noto e non verrà qui descritto in dettaglio. La figura 2 infatti illustra uno schema di motore a puro titolo di riferimento per gli elementi costitutivi principali coinvolti e la loro disposizione, il numero di magneti permanenti 14 e il numero di avvolgimenti 17 essendo molto variabili nei motori sincroni noti nello stato della tecnica.
Nel contesto di un motore a magneti permanenti come quello descritto in Figura 2, si definiscono le seguenti grandezze, tra cui quelle menzionate precedentemente a proposito della relazione (1) per definire la forza elettromotrice indotta ψ;:
la superficie equivalente Seqdel circuito corrisponde al prodotto tra una superficie S del circuito rappresentato da una spira 18 dell’ avvolgimento 17 in un dente di statore 16 ed un numero η di tali spire 18 negli avvolgimenti 17;
l’intensità di campo magnetico corrisponde a una intensità φ del magnete permanente 14 ;
la velocità di variazione è determinata dalla velocità angolare rnmdel rotore 11 ;
la distanza che separa il magnete dal circuito corrisponde alla distanza angolare del magnete 14 dall’ avvolgimento 17 A0magncte-
avvolgimento ·
In prima approssimazione, la forza elettromotrice indotta ψ i può essere quindi espressa (assumendo, a titolo esemplificativo ma non limitativo, una superficie S del circuito unitaria) come:
ove f(A0magnete-awoigimento) indica una funzione che tiene conto della distanza tra avvolgimento e magnete.
In un motore come il motore 10 di Figura 2, il circuito di statore è costruito in modo da massimizzare il contributo del flusso generato dal magnete 14 soltanto nei suoi pressi (a causa dell’ ampiezza ridotta del traferro, o air gap); questo significa che la funzione f(A0magnete-awoigimento) deve valere uno quando la distanza .svolgimentovale zero e decadere molto rapidamente per distanze angolari confrontabili con la dimensione dei magneti. Un andamento di questo tipo è modellabile, ad esempio, con una funzione gaussiana, che esprime la funzione f(A0magnete-awoigimento) come un andamento esponenziale del tipo e<Ae>. Si precisa a questo proposito che i modelli matematici qui proposti sono introdotti solo al fine di fornire una possibile interpretazione qualitativa, nonché semplificata, dei fenomeni fisici comportati dai sistemi descritti, ed altri modelli matematici sono compatibili con tali sistemi. Ad esempio, nel caso specifico, la funzione che modella la variazione della forza elettromotrice indotta ψ; fra un massimo e un minimo in funzione della distanza fra magnete e avvolgimento potrà essere anche diversa da una gaussiana, quantunque una simile funzione appaia ragionevolmente appropriata per descrivere il fenomeno.
Modellando dunque in tal modo la funzione f(A0magnete-awoigimento), la forza elettromotrice indotta ψ; risulta:
(3)
La relazione (3) sopra indicata vale per un solo avvolgimento 17 e un solo magnete 14, mentre in presenza di più avvolgimenti 17 e più magneti permanenti 14 , un contributo di forza controelettromotrice totale Ψ rilevato ai morsetti dello statore 15 sarà dato dalla somma di tutti i singoli contributi ai singoli avvolgimenti 17, essendo tali avvolgimenti 17 disposti tra loro in serie.
Un motore sincrono viene realizzato con avvolgimenti 17, il numero delle cui spire varia al variare della posizione angolare in cui si trovano i rispettivi denti di statore 16, cioè il numero di spire di ciascun i-esimo avvolgimento è funzione della sua posizione angolare ovvero ηι=η(θι), e con magneti permanenti 14 generanti tutti la stessa intensità di campo magnetico, ovvero (3⁄4=φ, in modo da ottenere la generazione di forze controelettromotrici sinusoidali o trapezoidali, come avviene ad esempio nei motori BLAC (Brushless AC) o BLDC (Brushless DC). La funzione ηι=η(θι) può essere una funzione periodica, oppure costante. L’espressione della forza controelettromotrice totale Ψ che ne deriva, indicando con N il numero totale di avvolgimenti 17 e con M il numero totale di magneti 14, è:
4)
In tale contesto, cioè nell’ ambito di un motore sincrono con avvolgimenti 17 disposti secondo una configurazione di base che determina, in interazione con i magneti 14 di rotore, una forza controelettromotrice periodica, in particolare una forza controelettromotrice periodica sinusoidale o trapezoidale, tale configurazione di base essendo la normale configurazione di un motore sincrono multipolare, con riferimento alla Figura 3, che illustra schematicamente un motore secondo l’invenzione, è provvisto un motore 20 modificato. In Figura 3 gli elementi uguali o analoghi agli elementi già illustrati del motore 10 di Figura 2 mantengono i medesimi riferimenti numerici. Come si può osservare, è mostrato uno statore 25 che comprende i medesimi avvolgimenti 17 disposti nella medesima configurazione di base che determina una forza controelettromotrice periodica, ad eccezione di un avvolgimento in tale configurazione di base, identificato per comodità come ravvolgimento 17 di indice j=0, che viene sostituito da un avvolgimento alterato 27, che possiede cioè un numero differente (maggiore oppure minore) di spire η0. Sia poi ηο=η\ assumendo che, nell’esempio rappresentato a titolo esplicativo ma non limitativo in Figura 3, l’alterazione del numero delle spire dell’avvolgimento 27 consista in una maggiorazione. Inoltre nel rotore 21 uno dei magneti permanenti 14 (solo quattro magneti sono mostrati in Figura 3, ma possono essere un numero maggiore), anche in questo il magnete 14 di indice i uguale a 0, è sostituito con un magnete alterato 24, configurato per determinare un intensità di campo magnetico differente (maggiore oppure minore) φ(). Sia poi φο=φ’, assumendo che, nell’esempio rappresentato a titolo esplicativo ma non limitativo in Figura 3, l’alterazione dell’intensità di campo magnetico del magnete 24 consista in una maggiorazione. Inoltre va precisato come in figura 3 il magnete alterato 24 sia rappresentato più grande solo per suggerire un intensità di campo magnetico maggiore, ma è chiaro che tale proprietà non è necessariamente ottenuta tramite un aumento delle dimensioni fisiche del magnete. Tale disposizione determina la seguente espressione per la forza controelettromotrice totale:
(5)
In tale espressione, che modella anch’essa il funzionamento del motore 20 proposto in maniera sostanzialmente approssimata e per i soli scopi illustrativi della descrizione dell’invenzione, si possono identificare i seguenti contributi:
un primo contributo dato dall 'espressione . « ..
<e ra>PP<resenlallvo>della mutua interazione di tutti i magneti 14 a intensità di campo normale con tutti gli avvolgimenti 17 che seguono la configurazione normale di numero di avvolgimenti per indurre una variazione periodica della forza controelettromotrice;
un secondo contributo dato dall’ espressione e rappresentativo della mutua interazione di tutti i magneti 14 a intensità di campo normale con l’avvolgimento alterato 27, avente un numero di spire 18 maggiore rispetto alla configurazione normale di numero di avvolgimenti; un terzo contributo dato da e rappresentativo della mutua interazione del magnete alterato 24, con intensità di campo maggiore φ’, con tutti gli avvolgimenti 17 che seguono la configurazione di base di numero di avvolgimenti; un quarto contributo dato da e rappresentativo della mutua interazione del magnete alterato 24 con ravvolgimento alterato 27.
L’influenza dei quattro contributi appena descritti dipende fortemente dal termine gaussiano, influenzato a sua volta esclusivamente dalle distanze relative dei magneti 14, 24 e avvolgimenti 17, 27 rispettivamente coinvolti. E’ quindi facile osservare che il primo contributo è uguale a quello del motore sincrono 10 di tipo tradizionale o normale visto in precedenza alla relazione (4), meno il contributo del magnete alterato 24 e dell’ avvolgimento alterato 27, che danno luogo: al secondo e al terzo contributo, se non sono affacciati; al quarto contributo se sono affacciati.
Ricordando le ipotesi soprastanti circa le alterazioni del numero di spire dell’avvolgimento 27 e dell’intensità di campo magnetico del magnete permanente 24 ed essendo di conseguenza l’intensità di campo φ’ maggiore di cpjper ogni j ed il numero di avvolgimenti η’ maggiore di η; per ogni i
si ha che:
(6)
cioè che in corrispondenza dell’affacciamento dell’ avvolgimento alterato 27 e del magnete permanente alterato 24 l’interazione determina una deformazione L nella forza controelettromotrice totale.
Dunque, tornando alla macchina lavabiancheria 50 di figura 1, dove, anche se non esplicitamente mostrato, il motore sincrono 20 è associato alla vasca 52 tramite lo statore, mentre il cesto 53 è in accoppiamento diretto tramite l’albero 12 con il rotore 21 e configurato per ruotare attorno ad un asse sostanzialmente coincidente con l’asse della circonferenza individuata dal rotore. Lo statore è fissato alla superficie di detta vasca 52, preferibilmente alla superficie posteriore di detta vasca.
Il cesto 53 è atto in generale ad assumere almeno una predeterminata posizione angolare per l’esecuzione di una predeterminata funzione di detta macchina lavabiancheria o asciugabiancheria, sotto il controllo del modulo di controllo logico 55. Tale modulo di controllo logico 55 è configurato per pilotare il motore sincrono 20 a magneti permanenti ed idoneo a misurare la forza elettromotrice indotta Ψ totalmente sui suoi avvolgimenti 17 di statore. In generale, il modulo 55 misura la forza elettromotrice indotta Ψ per i normali scopi di pilotaggio del motore. Tuttavia, impiegando il motore 20 in associazione alla macchina lavabiancheria o asciugabiancheria 50, il modulo di controllo logico 55 è in grado di rilevare anche se il cesto 53 si trova in una predeterminata posizione angolare tramite la misura di detta forza elettromotrice indotta sugli avvolgimenti 17.
Infatti, tale modulo 55 può essere convenientemente configurato per identificare la deformazione L dell’andamento temporale periodico della forza elettromotrice indotta Ψ come riferimento di posizione per la rilevazione della posizione angolare del cesto 53.
Tale deformazione L, che a seconda dei dimensionamenti del magnete alterato 24 e dell’ avvolgimento alterato 27, può essere più o meno pronunciata, può avere l’aspetto di una deformazione più localizzata, ma anche risolversi eventualmente in un aumento complessivo dell’ampiezza nell’ambito dello specifico giro elettrico interessato dall’angolo al quale l’avvolgimento 27 è posizionato. E’ quindi possibile identificare se il motore 20 si trova in corrispondenza di tale specifico giro elettrico.
Infatti, assumendo ad esempio che il motore sincrono comprenda 21 coppie polari ( in contemporanea a 36 avvolgimenti di statore), esistono quindi 21 giri elettrici Ge nell’ambito di un giro meccanico Gm. Noto il k-esimo giro elettrico Ge al quale è associato l’angolo di posizionamento specifico θρ, è possibile poi, all’ interno di tale giro elettrico Gek, posizionare esattamente il motore 20 all’angolo di posizionamento specifico θρtramite tecniche di per sé note, come ad esempio l’iniezione contemporanea sulle tre fasi di correnti continue di valore predeterminato. Tali correnti continue di valore predeterminato possono operare quindi l’arresto e/o il posizionamento del motore 20 nella posizione desiderata, all’angolo di posizionamento specifico θρ.
Precedentemente si è esaminato il caso in cui i magneti 14 forniscono ciascuno un primo valore determinato di intensità di campo magnetico φ, mentre il magnete alterato 24 fornisce un secondo determinato valore di intensità di campo magnetico φ’, maggiore o minore del primo valore determinato di intensità di campo magnetico φ. Questo è il caso in cui il rotore 21 comprende un unico magnete alterato 24 in grado di generare un campo magnetico di intensità pari a φ’, gli altri magneti 14 generando un campo magnetico di intensità pari a φ ≠ φ’. In tali condizioni è pertanto possibile rilevare un’unica posizione predeterminata del cesto 53, tramite rilevazione della deformazione L generata per mezzo dell’interazione con l’avvolgimento alterato 27.
Va sottolineato come sia pure possibile una forma di realizzazione della presente invenzione, in cui il rotore 21 comprende, oltre al magnete alterato 24, almeno un ulteriore magnete alterato, preferibilmente di tipo permanente, in grado di generare un campo magnetico di intensità con un terzo valore determinato pari a φ”, differente rispetto al primo valore determinato φ associato a ciascuno dei magneti 14 e anche differente rispetto al secondo valore determinato φ’ di intensità di campo magnetico associato al magnete alterato 24, sicché si ha φ” ≠ φ’ e φ” ≠ φ. In altri termini, il rotore 21 è provvisto di un numero C di magneti alterati 24, preferibilmente di tipo permanente, ciascuno dei quali genera un campo magnetico di intensità differente da quella di ogni campo magnetico generato da ciascuno degli altri magneti alterati e da ciascuno dei magneti non alterati. Tale forma di realizzazione, presenta, rispetto alla forma di realizzazione rappresentata in Figura 3, il vantaggio di permettere il riconoscimento di una pluralità di posizioni angolari predeterminate assunte dal cesto 53, anziché di una sola posizione predeterminata. Per ogni giro completato dal rotore 21 rispetto allo statore 25, e di conseguenza per ogni giro completato dal cesto 53 attorno al proprio asse, sono infatti generate deformazioni nella forza controelettromotrice in numero pari a C, a seguito degli affacciamenti in serie dell’ avvolgimento alterato 27 con i C magneti permanenti alterati 24, l’intensità di ognuna di tali deformazioni avendo valore distinto ed essendo quindi ogni deformazione singolarmente riconoscibile. A fronte del suddetto vantaggio si genera però l’inconveniente, tanto più pronunciato quanto maggiore il numero C di magneti permanenti alterati, di ottenere un comportamento sempre più instabile del motore.
Il motore 20 può essere di tipo trifase: in tal caso lo statore 25, anche se ciò non è illustrato in Figura 6 per motivi di chiarezza, comprende una prima, una seconda e una terza pluralità di avvolgimenti, in cui ogni avvolgimento della prima pluralità di avvolgimenti comprende una pluralità di spire, il cui numero dipende dalla posizione dell’ avvolgimento sulla circonferenza dello statore 25 in base ad una distribuzione periodica. A tal proposito si precisa che, nel corso della presente descrizione, si deve considerare una “distribuzione periodica” sia una distribuzione tale per cui il numero di spire ha un andamento periodico dipendente dalla posizione dell’ avvolgimento lungo la prima circonferenza, sia una distribuzione uniforme tale per cui tutti gli avvolgimenti comprendono lo stesso numero di spire.
Allo stesso modo ogni avvolgimento della seconda pluralità di avvolgimenti comprende una pluralità di spire, il cui numero dipende dalla posizione dell’ avvolgimento sulla circonferenza dello statore 25 in base a detta distribuzione periodica sfasata di 120° e ogni avvolgimento della terza pluralità di avvolgimenti comprende una pluralità di spire, il cui numero dipende dalla posizione dell’ avvolgimento su detta prima circonferenza in base a tale distribuzione periodica sfasata di 240°.
L’avvolgimento della seconda pluralità di avvolgimenti sfasato di 120° rispetto a detto avvolgimento alterato (con un primo numero predeterminato di spire) della prima pluralità di avvolgimenti può comprendere un secondo numero predeterminato di spire, differente dal numero di spire che tale avvolgimento dovrebbe comprendere in base alla distribuzione periodica e/o l’avvolgimento della terza pluralità di avvolgimenti sfasato di 240° rispetto all’ avvolgimento della prima pluralità di avvolgimenti può comprendere un terzo numero predeterminato di spire, differente dal numero di spire che tale avvolgimento dovrebbe comprendere in base a detta distribuzione periodica.
Il secondo numero di spire predeterminato può essere uguale al primo numero predeterminato di spire e/o il terzo numero predeterminato di spire può essere uguale al primo numero predeterminato di spire e/o al secondo numero predeterminato di spire.
Riassumendo, un procedimento eseguito dal modulo di controllo logico 55 per la rilevazione e il posizionamento a un angolo di posizionamento specifico comprende i passi di:
misurare la forza elettromotrice indotta Ψ sugli avvolgimenti 17 dello statore 25;
rilevare Γ occorrenza della deformazione L;
posizionare il motore all’interno dello specifico giro elettrico Gekin cui si è rilevata detta deformazione L, all’angolo di posizionamento specifico θρrichiesto, preferibilmente tramite l’iniezione di correnti continue di valore predeterminato.
Qualora, nella pratica, in una macchina lavabiancheria o asciugabiancheria, la velocità di rotazione del cesto 53 sia relativamente bassa, indicativamente non superiore ai 20 giri al minuto, è possibile sostanzialmente operare l’iniezione di correnti continue nel momento stesso in cui viene rilevato lo specifico giro elettrico Geknel quale occorre la deformazione L, senza cioè aspettare un giro meccanico completo del cesto 53, in quanto a simili basse velocità di rotazione il cesto 53 riesce ad arrestarsi nell’arco di un giro elettrico, soprattutto qualora si abbia la cura di progettare il sistema in modo che l’angolo di posizionamento specifico θρsia ubicato verso la fine dello specifico giro elettrico Gek. Altrimenti, qualora la velocità di rotazione del cesto 53 sia più elevata, può essere eseguita, a seguito della rilevazione della deformazione L, una fase di decelerazione del cesto 53 tale per cui l’arresto del cesto 53 avvenga nell’arco di uno o più giri meccanici successivi, sempre in corrispondenza di detto angolo di posizionamento specifico θρ. Ad ogni modo l’indicazione relativa allo specifico giro elettrico Gekviene impiegata come riferimento rispetto al quale posizionare il cesto 53.
Dunque, il motore 20 può essere applicato efficacemente in macchine lavabiancheria con carica dall’alto, ove si renda necessario conoscere con esattezza la posizione del cesto per poterlo arrestare quando lo sportello del cesto giunge in prossimità dell’apertura di caricamento superiore.
Altresì, il motore 20 può essere applicato efficacemente in macchine lavabiancheria dove si richiede che il cesto si allinei a un punto specifico in corrispondenza del quale avviene un’attuazione particolare, ad esempio rimmissione di liquido da un ugello fisso sulla vasca in un condotto del cesto, ad esempio una costolatura cava del cesto.
Secondo un aspetto innovativo del trovato, la macchina lavabiancheria comprendente il motore 20 può recare un’apertura sulla parete esterna di un cesto che è prevalentemente imperforato, in modo da permettere, previo posizionamento dell’apertura in corrispondenza di un ugello tramite un procedimento di identificazione della posizione del cesto basato sulla generazione della deviazione L sopra descritta, rimmissione di acqua o altri agenti di lavaggio all’intemo del cesto.
Il controllo delle operazioni qui sopra descritte può essere eseguito in generale da un modulo di controllo a microprocessore disposto sulla macchina di trattamento di capi tessili e già usualmente adibito al controllo del motore, nonché di altre operazioni della macchina. E’ da notare che, vantaggiosamente, tale modulo di controllo usualmente è già predisposto per ricevere e monitorare la forza controelettromotrice generata dal motore, sicché non è necessario ricorrere a nuovi ingressi o cablature.
Il controllo delle operazioni può anche essere eseguito da un modulo DSP (Digital Signal Processor) associato al motore. Tale modulo DSP naturalmente è pure predisposto per controllare la forza elettromotrice del motore. Quando tale motore con modulo DSP operi in abbinamento a una macchina di trattamento, il modulo di controllo della macchina controlla il modulo DSP del motore e scambia segnali con esso. Alternativamente al modulo DSP, può essere utilizzato un modulo FPGA (Field Programmable Gate Array) o un modulo ASIC (Application Specific Integrated Circuit).
E’ chiaro che il motore appena descritto potrà essere impiegato non solo in macchine lavabiancheria o in generale in macchine per il trattamento di capi tessili, ma in tutti gli apparati in cui ricorrano le condizioni e il problema tecnico sopra descritti, o semplicemente qualora sia necessario identificare la posizione angolare assunta dal motore.
Il motore sincrono descritto potrà anche avere un diametro della circonferenza di statore minore del diametro della circonferenza di rotore, non solo maggiore come mostrato nell’ esempio realizzati vo. I magneti permanenti sono applicati alla superficie del rotore oppure affogati al suo interno. Preferibilmente il rotore è di materiale polimerico.

Claims (41)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Macchina per il trattamento di capi tessili, in particolare macchina lavabiancheria, particolarmente a caricamento frontale, avente una camera di lavaggio o vasca (52), un cesto portabiancheria (53) montato nella vasca (52) per ruotare secondo un asse, mezzi motori (10; 20) per azionare il cesto (53) in rotazione comprendenti un motore elettrico sincrono comprendente a sua volta almeno un rotore (11; 21) e uno statore (15; 25), detti rotore (11; 21) e statore (15; 25) comprendendo elementi di generazione di campi magnetici rispettivamente di rotore (14; 14, 24) e di statore (17; 17, 27) disposti secondo rispettive configurazioni di base suscettibili di generare un rispettivo campo magnetico complessivo di rotore e un rispettivo campo magnetico complessivo di statore interagenti per indurre su detto statore (15; 25), durante la rotazione di detto rotore (11; 21), una forza elettromotrice indotta (Ψ) presentante un andamento temporale che varia in modo periodico, detto motore (10; 20) essendo associato a detto cesto (53) tramite detto rotore (11; 21), detto cesto (53) essendo suscettibile di assumere almeno una predeterminata posizione angolare (0P) per l’esecuzione di una predeterminata funzione di detta macchina lavabiancheria o asciugabiancheria, detta macchina essendo inoltre associata a mezzi di controllo logico (55) per rilevare detta almeno una posizione angolare predeterminata (θρ) di detto cesto (53), caratterizzata dal fatto che detti elementi di generazione di campi magnetici di rotore (14; 24) e di statore (17; 27) comprendono almeno un rispettivo elemento (24, 27) suscettibile di perturbare dette rispettive configurazioni di base secondo le quali detti elementi di generazione di campi magnetici sono disposti e determinare una corrispondente deformazione (L) in detto andamento temporale periodico della forza elettromotrice indotta (Ψ), detti mezzi di controllo logico (55) sono configurati per identificare detta deformazione (L) dell’andamento temporale periodico della forza elettromotrice indotta (Ψ) e impiegare detta deformazione (L) come riferimento di posizione per la rilevazione della posizione angolare (θρ) di detto cesto (53).
  2. 2. Macchina secondo la rivendicazione 1, in cui detti elementi di statore (17, 27) comprendono almeno una pluralità di avvolgimenti (17, 27) comprendenti ciascuno una pluralità di spire (18), disposti ad intervalli regolari lungo una prima circonferenza ed idonei a generare il campo magnetico complessivo di statore quando percorsi da corrente elettrica, il numero (η) di detta pluralità di spire (18) di ciascun avvolgimento (17) in detta configurazione di base dipendendo dalla posizione dell’ avvolgimento (17) su detta prima circonferenza in base ad una distribuzione periodica, detto almeno un rispettivo elemento (24, 27) suscettibile di perturbare detta rispettiva configurazione di base di statore (25) comprendendo almeno un avvolgimento (27) di detta almeno una pluralità di avvolgimenti (17, 27) che comprende un numero di spire predeterminato e differente (η') rispetto a detto numero (η) di detta pluralità di spire (18) di ciascun avvolgimento (17) in detta configurazione di base; detti elementi di rotore (14, 24) comprendono una pluralità di magneti, in particolare magneti permanenti, disposti in detta rispettiva configurazione di base ad intervalli regolari lungo una seconda circonferenza e atti a generare un’intensità di campo magnetico con un primo valore determinato (φ), detto almeno un rispettivo elemento (24, 27) suscettibile di perturbare detta rispettiva configurazione di base di rotore (21) comprendendo almeno un magnete (24) atto a generare un campo magnetico di intensità con un secondo valore determinato (φ') differente rispetto a detto primo valore determinato (φ) secondo la rispettiva configurazione di base.
  3. 3. Macchina secondo la rivendicazione 2, in cui detto motore (20) è trifase e detto statore (25) comprende una prima, una seconda e una terza pluralità di avvolgimenti, in cui: ogni avvolgimento della prima pluralità di avvolgimenti comprende una pluralità di spire, il cui numero dipende dalla posizione dell’ avvolgimento su detta prima circonferenza in base a detta distribuzione periodica; ogni avvolgimento della seconda pluralità di avvolgimenti comprende una pluralità di spire, il cui numero dipende dalla posizione dell’ avvolgimento su detta prima circonferenza in base a detta distribuzione periodica sfasata di 120° e ogni avvolgimento della terza pluralità di avvolgimenti comprende una pluralità di spire, il cui numero dipende dalla posizione dell’ avvolgimento su detta prima circonferenza in base a detta distribuzione periodica sfasata di 240°.
  4. 4. Macchina secondo la rivendicazione 2 o 3, in cui detto avvolgimento (27) di detta almeno una pluralità di avvolgimenti (17, 27) che comprende un numero di spire predeterminato e differente (η') comprende un numero di spire minore rispetto al numero di spire determinato dalla configurazione di base.
  5. 5. Macchina secondo la rivendicazione 2 o 3, in cui detto avvolgimento (27) di detta almeno una pluralità di avvolgimenti (17, 27) che comprende un numero di spire predeterminato e differente (η') comprende un numero di spire maggiore rispetto al numero di spire determinato dalla configurazione di base.
  6. 6. Macchina secondo la rivendicazione 3, 4 o 5, in cui: l’avvolgimento di detta seconda pluralità di avvolgimenti sfasato di 120° rispetto a detto avvolgimento di detta prima pluralità di avvolgimenti comprende un secondo numero predeterminato di spire, differente dal numero di spire che tale avvolgimento dovrebbe comprendere in base a detta distribuzione periodica e/o ravvolgimento di detta terza pluralità di avvolgimenti sfasato di 240° rispetto a detto avvolgimento di detta prima pluralità di avvolgimenti comprende un terzo numero predeterminato di spire, differente dal numero di spire che tale avvolgimento dovrebbe comprendere in base a detta distribuzione periodica.
  7. 7. Macchina secondo la rivendicazione 6 in cui detto secondo numero di spire predeterminato è uguale a detto primo numero predeterminato di spire e/o detto terzo numero predeterminato di spire è uguale a detto primo numero predeterminato di spire e/o a detto secondo numero predeterminato di spire.
  8. 8. Macchina secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 2 a 7, in cui detto almeno un magnete (24) è atto a generare un campo magnetico di intensità con un secondo valore determinato (φ') minore rispetto a detto primo valore determinato (φ) secondo la rispettiva configurazione di base.
  9. 9. Macchina secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 2 a 7, in cui in cui detto almeno un magnete (24) è atto a generare un campo magnetico di intensità con un secondo valore determinato (φ') maggiore rispetto a detto primo valore determinato (φ) secondo la rispettiva configurazione di base.
  10. 10. Macchina secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 2 a 9, in cui detta forza elettromotrice indotta (Ψ) presentante un andamento temporale che varia in modo periodico ha un andamento sinusoidale.
  11. 11. Macchina secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 2 a 9, in cui detta detta forza elettromotrice indotta (Ψ) presentante un andamento temporale che varia in modo periodico ha un andamento trapezoidale.
  12. 12. Macchina secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 2 a 11, in cui il diametro di detta prima circonferenza è maggiore del diametro di detta seconda circonferenza.
  13. 13. Macchina secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 2 a 11, in cui il diametro di detta prima circonferenza è minore del diametro di detta seconda circonferenza.
  14. 14. Macchina secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 2 a 13, in cui i magneti (14, 24) sono magneti permanenti.
  15. 15. Macchina secondo la rivendicazione 14, in cui detti magneti permanenti (14, 24) sono applicati alla superficie di detto almeno un rotore (21) oppure affogati all 'interno di detto rotore (21).
  16. 16. Macchina secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 2 a 15, in cui detto rotore (21) è di materiale polimerico.
  17. 17. Macchina secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 2 a 16, in cui detto cesto (53) in accoppiamento diretto con detto almeno un rotore (21) è configurato per ruotare attorno ad un asse sostanzialmente coincidente con l’asse di detta seconda circonferenza di detto rotore (21).
  18. 18. Macchina secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 2 a 17, in cui detto detti mezzi di controllo logico (55) configurati per impiegare detta deformazione (L) come riferimento di posizione per la rilevazione della posizione angolare di detto cesto (53), sono inoltre configurati per comandare l’arresto e/o il posizionamento a detta una predeterminata posizione angolare (θρ) .
  19. 19. Macchina secondo la rivendicazione 18, in cui detti mezzi di controllo logico (55), sono configurati per comandare l’arresto e/o il posizionamento a detta una predeterminata posizione angolare (θρ) tramite iniezioni di corrente continua su uno più avvolgimenti (17) di statore (25).
  20. 20. Macchina secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 2 a 18, in cui detti mezzi di controllo logico (55) sono configurati per identificare detta deformazione (L) dell’andamento temporale periodico della forza elettromotrice indotta (Ψ) sono configurati per misurare di detta forza elettromotrice indotta (Ψ) su detta pluralità di avvolgimenti (17, 27).
  21. 21. Macchina secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 18 a 20, in cui detti mezzi di controllo logico (55) sono atti a pilotare detto motore sincrono (20) ed idonei a misurare la forza elettromotrice indotta (Ψ) su detta almeno una pluralità di avvolgimenti.
  22. 22. Macchina secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 18 a 21, in cui detto modulo di controllo logico (55) è configurato per scambiare di segnali di controllo con un rispettivo modulo di controllo di detto motore (20).
  23. 23. Macchina secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 2 a 22, in cui detta predeterminata posizione angolare (θρ) per l esecuzione di una predeterminata funzione di detta macchina lavabiancheria (50) corrisponde alla posizione un’apertura su una parete di detto cesto (53), su detta apertura affacciandosi un ugello per rimmissione di acqua o altri agenti di lavaggio all’ interno del cesto (53).
  24. 24. Macchina secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 2 a 23, in cui detti elementi di rotore (14, 24) comprendono anche almeno un magnete atto a generare un campo magnetico di intensità con un terzo valore determinato (φ”), detto terzo valore determinato (φ”) essendo differente rispetto a detto primo valore determinato (φ) e a detto secondo valore determinato (φ').
  25. 25. Motore elettrico sincrono comprendente almeno un rotore (11; 21) e uno statore (15; 25), detti rotore (21) e statore (25) comprendendo rispettivi elementi di generazione di campi magnetici di rotore (14; 24) e di statore (17; 27) in rispettive configurazioni normali suscettibili di generare un rispettivo campo magnetico complessivo di rotore e un rispettivo campo magnetico complessivo di statore interagenti per indurre su detto statore (15; 25), durante la rotazione di detto rotore (11; 21), una forza elettromotrice indotta (Ψ) con andamento temporale che varia in modo periodico, detto motore essendo associato a detto cesto (53) tramite detto rotore (11) caratterizzato dal fatto che detti elementi di generazione di campi magnetici di rotore (14; 24) e di statore (17; 27) comprendono almeno un elemento (24, 27) suscettibile di perturbare dette configurazioni normali e di determinare una corrispondente deviazione (L) in detto andamento temporale periodico della forza elettromotrice indotta (Ψ).
  26. 26. Motore secondo la rivendicazione 25, in cui: detti elementi di statore (17, 27) comprendono almeno una pluralità di avvolgimenti (17, 27) comprendenti ciascuno una pluralità di spire (18), disposti ad intervalli regolari lungo una prima circonferenza ed idonei a generare il campo magnetico complessivo di statore quando percorsi da corrente elettrica, il numero (η) di detta pluralità di spire (18) di ciascun avvolgimento (17) in detta configurazione di base dipendendo dalla posizione dell’ avvolgimento su detta prima circonferenza in base ad una distribuzione periodica, detto almeno un rispettivo elemento (24, 27) suscettibile di perturbare detta rispettiva configurazione di base di statore (25) comprendendo almeno un avvolgimento (27) di detta almeno una pluralità di avvolgimenti (17, 27) che comprende un numero di spire predeterminato e differente (η') rispetto a detto numero (η) di detta pluralità di spire (18) di ciascun avvolgimento (17) in detta configurazione di base; detti elementi di rotore (14, 24) comprendono una pluralità di magneti, in particolare magneti permanenti, disposti in detta rispettiva configurazione di base ad intervalli regolari lungo una seconda circonferenza e atti a generare un’intensità di campo magnetico con un primo valore predeterminato (φ), detto almeno un rispettivo elemento (24, 27) suscettibile di perturbare detta rispettiva configurazione di base di rotore (21) comprendendo almeno un magnete (24) atto a generare un campo magnetico di intensità con un secondo valore determinato (φ') differente rispetto a detto primo valore determinato (φ) secondo la rispettiva configurazione di base.
  27. 27. Motore secondo la rivendicazione 26, in cui detto motore (20) è trifase e detto statore (25) comprende una prima, una seconda e una terza pluralità di avvolgimenti, in cui: ogni avvolgimento della prima pluralità di avvolgimenti comprende una pluralità di spire, il cui numero dipende dalla posizione dell’ avvolgimento su detta prima circonferenza in base a detta distribuzione periodica; ogni avvolgimento della seconda pluralità di avvolgimenti comprende una pluralità di spire, il cui numero dipende dalla posizione dell’ avvolgimento su detta prima circonferenza in base a detta distribuzione periodica sfasata di 120° e ogni avvolgimento della terza pluralità di avvolgimenti comprende una pluralità di spire, il cui numero dipende dalla posizione dell’avvolgimento su detta prima circonferenza in base a detta distribuzione periodica sfasata di 240°.
  28. 28. Motore secondo la rivendicazione 26 o 27, in cui detto avvolgimento (27) di detta almeno una pluralità di avvolgimenti (17, 27) che comprende un numero di spire predeterminato e differente (η') comprende un numero di spire minore rispetto al numero di spire determinato dalla configurazione di base.
  29. 29. Motore secondo la rivendicazione 26 o 27, in cui detto avvolgimento (27) di detta almeno una pluralità di avvolgimenti (17, 27) che comprende un numero di spire predeterminato e differente (η') comprende un numero di spire maggiore rispetto al numero di spire determinato dalla configurazione di base.
  30. 30. Motore secondo la rivendicazione 27 o 28 o 29, in cui: ravvolgimento di detta seconda pluralità di avvolgimenti sfasato di 120° rispetto a detto avvolgimento di detta prima pluralità di avvolgimenti comprende un secondo numero predeterminato di spire, differente dal numero di spire che tale avvolgimento dovrebbe comprendere in base a detta distribuzione periodica e/o ravvolgimento di detta terza pluralità di avvolgimenti sfasato di 240° rispetto a detto avvolgimento di detta prima pluralità di avvolgimenti comprende un terzo numero predeterminato di spire, differente dal numero di spire che tale avvolgimento dovrebbe comprendere in base a detta distribuzione periodica.
  31. 31. Motore secondo la rivendicazione 30 in cui detto secondo numero di spire predeterminato è uguale a detto primo numero predeterminato di spire e/o detto terzo numero predeterminato di spire è uguale a detto primo numero predeterminato di spire e/o a detto secondo numero predeterminato di spire.
  32. 32. Motore secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti da 25 a 31, in cui detto almeno un magnete (24) è atto a generare un campo magnetico di intensità con un secondo valore determinato (φ') minore rispetto a detto primo valore determinato (φ) secondo la rispettiva configurazione di base.
  33. 33. Motore secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 25 a 32, in cui detto almeno un magnete (24) è atto a generare un campo magnetico di intensità con un secondo valore determinato (φ') maggiore rispetto a detto primo valore determinato (φ') secondo la rispettiva configurazione di base.
  34. 34. Motore secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 25 a 33, in cui detta forza elettromotrice indotta (Ψ) presentante un andamento temporale che varia in modo periodico ha un andamento sinusoidale.
  35. 35. Motore secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 25 a 34, in cui detta forza elettromotrice indotta (Ψ) presentante un andamento temporale che varia in modo periodico ha un andamento trapezoidale.
  36. 36. Motore secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 25 a 35, caratterizzato dal fatto che è associato a mezzi di controllo logico (55) atti a pilotare detto motore sincrono (20) ed idonei a misurare la forza elettromotrice indotta (Ψ) su detta almeno una pluralità di avvolgimenti (17), detti mezzi di controllo logico (55) essendo configurati per identificare detta deformazione (L) dell’ andamento temporale periodico della forza elettromotrice indotta (Ψ) e impiegare detta deformazione (L) come riferimento di posizione per la rilevazione di una posizione angolare assunta da detto motore (20).
  37. 37. Motore secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 25 a 36, in cui detto motore (20) è equipaggiato con un rispettivo modulo di controllo.
  38. 38. Motore secondo la rivendicazione 36 o 37, in cui detti mezzi di controllo (55) sono disposti remoti rispetto a detto motore (20).
  39. 39. Procedimento di posizionamento di un rotore di motore elettrico sincrono, in particolare per macchina lavabiancheria, che comprende l’operazione di: misurare la forza elettromotrice indotta (Ψ) su avvolgimenti (17) di statore di detto motore elettrico sincrono (20) ; caratterizzato dal fatto di prevedere inoltre le operazioni di: provvedere un motore elettrico sincrono (20) suscettibile di presentare una deformazione (L) in un andamento temporale periodico della forza elettromotrice indotta (Ψ); rilevare l’occorrenza di detta deformazione (L) e posizionare il motore (20) all’ interno dello specifico giro elettrico (GeJ in cui si è rilevata detta deformazione (L) all’angolo di posizionamento specifico (0P) richiesto.
  40. 40. Procedimento secondo la rivendicazione 39, in cui detta operazione di posizionare il motore (20) all’ interno di detto specifico giro elettrico ( Gei, ) all’angolo di posizionamento specifico (θρ) richiesto comprende di operare Γ iniezione di correnti continue di valore predeterminato.
  41. 41. Procedimento secondo la rivendicazione 39 o 40, caratterizzato dal fatto di impiegare quale motore elettrico sincrono (20) suscettibile di presentare una deformazione (L) in un andamento temporale periodico della forza elettromotrice indotta (Ψ) il motore secondo una qualunque delle rivendicazioni da 25 a 38. Il tutto sostanzialmente come descritto ed illustrato, e per gli scopi specificati.
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