ITTO20080106U1 - Pensilina autoportante - Google Patents

Pensilina autoportante

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ITTO20080106U1
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IT
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self
fixed
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canopy according
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Inventor
Manuel Ambroso
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Nuova Neon Bassano S P A
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Description

D E S C R I Z I O N E
La presente innovazione è relativa ad una pensilina autoportante.
Più in dettaglio, la presente innovazione è relativa ad una pensilina autoportante per stazioni di rifornimento carburante, a cui la trattazione che segue farà esplicito riferimento senza per questo perdere in generalità.
Come è noto, le pensiline per stazioni di rifornimento carburante sono composte da una o più colonne verticali di supporto, e da una struttura piana di copertura di forma generalmente rettangolare, che è fissata sulla sommità delle colonne verticali di supporto e si estende a sbalzo dalle medesime su di un piano di giacitura orizzontale per coprire il suolo sottostante.
Più in dettaglio, la struttura piana di copertura è formata da un’intelaiatura portante a traliccio di forma rettangolare che si sviluppa orizzontalmente; da una fascia o cornice perimetrale di rivestimento di altezza prestabilita che circonda e copre senza soluzione di continuità i fianchi laterali dell’intelaiatura portante a traliccio; e da una serie di lamiere rettangolari di tamponamento che sono fissate in posizione sostanzialmente orizzontale sulla faccia superiore dell’intelaiatura portante a traliccio, in modo tale da chiudere completamente lo spazio delimitato dalla fascia o cornice perimetrale.
Ovviamente, la struttura piana di copertura si trova a parecchi metri di altezza dal suolo (normalmente 4 o 5 metri), per cui l’addetto alla manutenzione che si deve recare al disopra della pensilina per sostituire o riparare una qualsiasi delle lamiere rettangolari di tamponamento, o più semplicemente per pulire le grondaie di scarico dell’acqua da foglie e detriti di vario genere, è esposto al rischio di cadere al suolo da un’altezza in grado di procurare gravi danni fisici.
Scopo della presente innovazione è quindi quello di realizzare una pensilina autoportante per stazioni di rifornimento carburante, che sia dotata di mezzi atti ad impedire che l’addetto alla manutenzione possa cadere accidentalmente al suolo.
In accordo con questi obiettivi, secondo la presente innovazione viene realizzata una pensilina autoportante come esplicitata nella rivendicazione 1 e preferibilmente, ma non necessariamente, in una qualsiasi delle rivendicazioni dipendenti.
La presente innovazione verrà ora descritta con riferimento ai disegni annessi, che ne illustrano un esempio di attuazione non limitativo, in cui:
- la figura 1 illustra una vista prospettica, con parti in sezione e parti asportate per chiarezza, una pensilina autoportante per stazioni di rifornimento carburante realizzata secondo i dettami della presente innovazione; mentre
- la figura 2 illustra in scala ingrandita, e con parti asportate per chiarezza, un particolare della pensilina illustrata in figura 1.
Con riferimento alle figure 1 e 2, con il numero 1 è indicata nel suo complesso una pensilina autoportante particolarmente adatta la copertura stabile di stazioni di rifornimento carburante e similari.
La pensilina 1 comprende una o più colonne 2 verticali di supporto (due nell’esempio illustrato) che sono disposte ad una distanza prestabilita una dall’altra, e sono fissate preferibilmente, ma non necessariamente, su di uno zoccolo o basamento 3 in cemento armato che sporge parzialmente dal terreno circostante; ed una struttura di copertura 4 sostanzialmente piana e di forma preferibilmente, ma non necessariamente, rettangolare, che è fissata alla sommità delle colonne 2 verticali di supporto, e si estende a sbalzo dalle medesime in direzione sostanzialmente orizzontale per coprire il basamento 3 ed il suolo sottostante.
Nell’esempio illustrato, in particolare, le colonne 2 sono costituite preferibilmente, ma non necessariamente, da profilati metallici tubolari a sezione quadra che non verranno ulteriormente descritti essendo già ampiamente conosciute nel settore.
Con riferimento alle figure 1 e 2, la struttura di copertura 4 è invece formata essenzialmente da un’intelaiatura portante 5 a traliccio, piana e di forma preferibilmente, ma non necessariamente, rettangolare, che si sviluppa lungo un piano di giacitura preferibilmente, ma non necessariamente, orizzontale, ed è formata essenzialmente da una serie di traverse 5a e longheroni 5b di supporto che si incrociano a formare un reticolo portante; da una fascia o cornice perimetrale 6 di rivestimento che ha un’altezza prestabilita e circonda l’intelaiatura portante 5, in modo tale da ricoprire i quattro fianchi laterali dell’intelaiatura preferibilmente, ma non necessariamente, senza soluzione di continuità; e da una serie di lastre 7 di tamponamento di forma preferibilmente, ma non necessariamente, rettangolare, che sono fissate sulla faccia superiore dell’intelaiatura portante 5, in modo tale da ricoprire tale faccia, ossia in modo tale da chiudere completamente lo spazio delimitato dalla fascia o cornice perimetrale 6.
Più in dettaglio, con riferimento alla figura 2, nell’esempio illustrato l’intelaiatura portante 5 è formata essenzialmente da un longherone 5a centrale che ha preferibilmente, ma non necessariamente, una struttura a traliccio, ed è disposto in posizione orizzontale, a cavallo delle colonne 2, in modo tale da poggiare ed essere fissato in modo rigido, direttamente sulla sommità di entrambe le colonne 2; e da una serie di traverse 5b che hanno preferibilmente, ma non necessariamente, una struttura a traliccio, e si prolungano a sbalzo da bande opposte del longherone 5a, in direzione orizzontale, in modo tale da essere parallele e distanziate tra loro, e da formare uno scheletro portante a spina di pesce.
Diversamente dalle pensiline autoportanti attualmente conosciute, la pensilina 1 è inoltre provvista di una torretta di ancoraggio 8 superiore che si prolunga a sbalzo dalla faccia superiore della struttura di copertura 4 dove sono collocate le lastre 7 di tamponamento, approssimativamente al centro della struttura di copertura 4; e di un dispositivo arrestatore di caduta 9 con cavo di sicurezza retrattile, che è atto ad essere fissato sulla sommità della torretta di ancoraggio 8 in modo stabile, ma facilmente rimovibile, ed è dotato di un cavo 10 di sicurezza riavvolgibile alla cui estremità è fissato un moschettone 11 di aggancio di tipo noto, dimensionato in modo tale da consentire il fissaggio rapido dell’estremità del cavo 10 all’imbragatura di tipo noto (non illustrata) indossata dalla persona che deve spostarsi sulla struttura di copertura 4 della pensilina 1.
Il dispositivo arrestatore di caduta 9 con cavo di sicurezza retrattile è un dispositivo già ampiamente conosciuto in altri settori, e non verrà quindi ulteriormente descritto, se non per precisare che, nell’esempio illustrato, esso è preferibilmente, ma non necessariamente, strutturato in modo tale da consentire la fuoriuscita libera del cavo 10 di sicurezza fino al raggiungimento di una lunghezza massima Lmaxsostanzialmente uguale alla distanza massima dmaxesistente tra la sommità della torretta di ancoraggio 8 ed il bordo perimetrale esterno della fascia o cornice perimetrale 6.
Più in dettaglio, nell’esempio illustrato il dispositivo arrestatore di caduta 9 è strutturato in modo tale da consentire la fuoriuscita libera del cavo 10 di sicurezza fino al raggiungimento di una lunghezza massima Lmaxsostanzialmente uguale alla distanza massima dmaxesistente tra la sommità della torretta di ancoraggio 8 ed uno qualsiasi degli spigoli della struttura di copertura 4, ed è costituito da un dispositivo di sicurezza a cavo retrattile realizzato secondo le normative europee UNI EN 360, come ad esempio il dispositivo anticaduta commercializzato dalla società TRACTEL ITALIANA S.P.A. con la denominazione “BLOCFOR 10 SR M46-10” con cavo in acciaio di lunghezza massima pari a 10 metri, oppure il dispositivo anticaduta commercializzato dalla società TRACTEL ITALIANA S.P.A. con la denominazione “Blocfor 20 SR M46-10” con cavo in acciaio di lunghezza massima pari a 20 metri.
Con riferimento alla figura 2, nell’esempio illustrato, la torretta di ancoraggio 8 comprende invece un’asta o stelo 12 rigido di supporto che ha l’estremità inferiore ancorata stabilmente sull’intelaiatura portante 5, e si estende a sbalzo dalla faccia superiore della struttura di copertura 4 in direzione sostanzialmente verticale; ed un braccio trasversale 13 che giace su di un piano di riferimento localmente perpendicolare all’asse longitudinale L dello stelo 12, ed ha una estremità imperniata sull’estremità superiore dello stelo 12 in modo tale da poter ruotare liberamente rispetto a quest’ultimo attorno all’asse longitudinale L, rimanendo su di un piano di riferimento sostanzialmente orizzontale e localmente parallelo al piano di giacitura delle lastre 7 di tamponamento sottostanti.
Il dispositivo arrestatore di caduta 9 con cavo di sicurezza retrattile, è fissato in modo stabile, ma facilmente rimovibile, all’estremità distale del braccio trasversale 13.
Con riferimento alla figura 1, la pensilina 1 è infine preferibilmente, ma non necessariamente, provvista anche di una serie di golfari o cavallotti di ancoraggio 14 che sono opportunamente distribuiti sulla fascia o cornice perimetrale 6, in prossimità del bordo perimetrale della struttura di copertura 4.
Ciascun golfare o cavallotto di ancoraggio 14 è fissato in modo rigido sulla fascia o cornice perimetrale 6, e può fungere da punto di ancoraggio temporaneo per una fune di sicurezza ausiliaria 15 che ha la funzione di impedire che la persona, in caso di caduta oltre il ciglio della struttura di copertura 4, possa dondolare liberamente appesa al cavo 10 di sicurezza del dispositivo arrestatore di caduta 9. La pensilina 1, infatti, può essere eventualmente equipaggiata anche con una fune di sicurezza ausiliaria 15 di lunghezza inferiore alla lunghezza di uno qualsiasi dei bordi laterali maggiori della struttura di copertura 4, che ha una prima estremità fissata al moschettone 11 del dispositivo arrestatore di caduta 9, oppure in alternativa direttamente all’imbragatura (non illustrata) indossata dalla persona che deve spostarsi sulla struttura di copertura 4 della pensilina 1, e presenta, in corrispondenza della seconda estremità, un moschettone 16 di aggancio simile al moschettone 11, il quale è atto ad essere agganciato in modo stabile, ma facilmente rilasciabile, ad uno qualsiasi dei golfari o cavallotti di ancoraggio 14.
Il funzionamento della pensilina 1 è facilmente desumibile da quanto sopra descritto, e non necessita quindi di ulteriori spiegazioni.
I vantaggi derivanti dalla presenza del dispositivo arrestatore di caduta 9 con cavo di sicurezza retrattile sulla sommità della torretta di ancoraggio 8 sono evidenti. Una volta agganciata l’imbragatura al moschettone 11, la persona può muoversi sulla struttura di copertura 4 della pensilina 1 in totale sicurezza, perché in caso di caduta oltre il ciglio della struttura di copertura 4, il cavo 10 impedisce alla persona di raggiungere il suolo, mentre la fune di sicurezza ausiliaria 15, se presente, impedisce alla persona di dondolare a pendolo in caso di caduta da uno dei bordi laterali maggiori della struttura di copertura 4.
Risulta infine chiaro che alla pensilina autoportante 1 sopra descritta ed illustrata possono essere apportate modifiche e varianti senza per questo uscire dall’ambito della presente innovazione.
Per esempio, la struttura di copertura 4 potrebbe avere una forma circolare od ellittica, oppure la pensilina 1 potrebbe essere dotata di una serie di torrette di ancoraggio 8 (per esempio due) ciascuna delle quali porta fissato sulla sommità un rispettivo dispositivo arrestatore di caduta 9 con cavo di sicurezza retrattile.
Infine, in un’altra variante non illustrata, anziché essere fissata al moschettone 11, la prima estremità della fune di sicurezza ausiliaria 15 potrebbe essere dotata anch’essa di un moschettone di aggancio tramite il quale la fune può essere assicurata al moschettone 11 del dispositivo arrestatore di caduta 9, oppure direttamente all’imbragatura della persona che deve spostarsi sulla struttura di copertura 4 della pensilina 1.

Claims (9)

  1. R I V E N D I C A Z I O N I 1. Pensilina (1) autoportante comprendente una o più colonne di supporto (2) fissate al suolo, ed una struttura di copertura (4) sostanzialmente piana che risulta essere fissata sulla sommità delle colonne di supporto (2) in posizione sostanzialmente orizzontale per coprire il suolo sottostante; la pensilina (1) essendo caratterizzata dal fatto di comprendere inoltre almeno una torretta di ancoraggio (8) superiore che si prolunga a sbalzo dalla faccia superiore della struttura di copertura (4), ed almeno un dispositivo arrestatore di caduta (9) con cavo di sicurezza retrattile che è fissato sulla sommità della torretta di ancoraggio (8), ed è dotato di un cavo di sicurezza (10) riavvolgibile, la cui estremità libera (11) è atta ad essere assicurata ad una generica imbragatura indossata dalla persona che deve spostarsi al disopra di detta struttura di copertura (4).
  2. 2. Pensilina autoportante secondo la rivendicazione 1, in cui il dispositivo arrestatore di caduta (9) con cavo di sicurezza retrattile, è fissato sulla sommità della torretta di ancoraggio (8) in modo stabile, ma facilmente rimovibile.
  3. 3. Pensilina autoportante secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui la torretta di ancoraggio (8) comprende una parte fissa (12) di supporto che è ancorata stabilmente sulla struttura di copertura (4), e si prolunga a sbalzo dalla faccia superiore della struttura di copertura (4) in direzione sostanzialmente verticale; ed un parte mobile (13) che risulta essere infulcrata sulla parte rigida (12) in modo tale da poter ruotare liberamente rispetto a quest’ultima, attorno ad un asse di riferimento (L) sostanzialmente verticale; il dispositivo arrestatore di caduta (9) con cavo di sicurezza retrattile essendo fissato a detta parte mobile (13).
  4. 4. Pensilina autoportante secondo una qualsiasi delle rivendicazione precedenti, in cui il dispositivo arrestatore di caduta (9) con cavo di sicurezza retrattile è strutturato in modo tale da consentire la fuoriuscita libera del cavo di sicurezza (10) fino al raggiungimento di una lunghezza massima (Lmax) sostanzialmente uguale alla distanza massima (dmax) esistente tra la torretta di ancoraggio (8) ed il bordo perimetrale della struttura di copertura (4).
  5. 5. Pensilina autoportante secondo una qualsiasi delle rivendicazione precedenti, caratterizzata dal fatto di comprendere anche una serie di golfari o cavallotti di ancoraggio (14) i quali sono fissati in modo rigido sulla struttura di copertura (4), opportunamente lungo il bordo perimetrale della medesima.
  6. 6. Pensilina autoportante secondo la rivendicazione 5, caratterizzata dal fatto di comprendere anche una fune di sicurezza ausiliaria (15) di lunghezza opportuna, che ha una prima estremità atta ad essere agganciata in modo stabile, ma facilmente rilasciabile, ad uno qualsiasi di detti golfari o cavallotti di ancoraggio (14), ed una seconda estremità atta ad essere assicurata all’imbragatura indossata dalla persona che deve spostarsi al disopra di detta struttura di copertura (4).
  7. 7. Pensilina autoportante secondo la rivendicazione 6, in cui la prima estremità della fune di sicurezza ausiliaria (15) è dotata di un moschettone (16) di aggancio atto ad essere agganciato in modo stabile, ma facilmente rilasciabile, ad uno qualsiasi dei golfari o cavallotti di ancoraggio (14).
  8. 8. Pensilina autoportante secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui la torretta di ancoraggio (8) è posizionata sostanzialmente al centro della faccia superiore di detta struttura di copertura (4).
  9. 9. Pensilina autoportante secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui la struttura di copertura (4) comprende un’intelaiatura portante (5) con struttura a traliccio, che si sviluppa lungo un piano di giacitura sostanzialmente orizzontale; una fascia o cornice perimetrale (6) di rivestimento che circonda l’intelaiatura portante (5), in modo tale da ricoprire i fianchi laterali di quest’ultima sostanzialmente senza soluzione di continuità; ed una serie di lastre (7) di tamponamento che sono fissate sulla faccia superiore dell’intelaiatura portante (5) in modo tale da chiudere completamente lo spazio delimitato dalla fascia o cornice perimetrale (6).
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