ITTO20080128U1 - Sistema di fissaggio antivibrante per corpi pieni. - Google Patents
Sistema di fissaggio antivibrante per corpi pieni.Info
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Description
Descrizione del Modello di Utilità avente per titolo:
“SISTEMA DI FISSAGGIO ANTIVIBRANTE PER CORPI PIENI”
DESCRIZIONE
Il presente trovato si riferisce ad un sistema di fissaggio antivibrante per corpi pieni mediante inserto ad espansione.
Come noto, per il fissaggio di parti meccaniche soggette a vibrazioni, la tecnica propone sistemi di fissaggio utilizzanti inserti in gomma ad espansione. Quest’ultimi sono comunemente composti da una boccola in gomma da inserirsi all’interno di un foro cieco o passante che attraversa le superfici da unire: tale boccola, essendo essa stessa dotata di un foro passante interno, è inoltre dotata in una sua estremità di almeno un colletto di battuta su una delle superfici da unire attorno all’apertura del foro cieco o passante ed in una sua estremità opposta di almeno un dado o analogo filettato internamente e disposto, solitamente, all’interno del foro passante della boccola e con esso coassiale. Una volta quindi inserita la boccola in gomma all’interno del foro cieco o passante attraverso le superfici da unire, si inserisce un perno filettato, come per esempio una vite o analogo, attraverso il foro passante dalla boccola attraverso l’estremità dotata del colletto per andare a fare presa sul dado disposto all’estremità opposta: mediante quindi l’avvitamento della vite, il dado, mediante un effetto vite-madrevite, comprime la boccola in gomma che si deforma realizzando un cordone o corona di deformazione che realizza un battuta su una delle superfici da unire opposta a quella cooperante con il colletto di battuta: in tal modo, la boccola in gomma consente sia l’unione di più superfici attraverso un foro cieco o passante, tali superfici essendo compresse a sandwich tra il colletto di battuta ed il cordone o corona di deformazione, sia l’assorbimento di eventuali vibrazioni esistenti tra le superfici stesse.
I sistemi di fissaggio noti mediante inserti ad espansione si adattano male invece a lavorare all’interno di fori ciechi o passanti realizzati in corpi pieni di materiali consistenti, quali per esempio legno o metallo.
Inoltre, nei sistemi di fissaggio attraverso inserti in gomma ad espansione noti non esiste alcun mezzo che definisca un fine corsa del movimento di avvitamento della vite: succede quindi sovente che un eccessivo avvitamento provochi la rottura della boccola o la perdita dell’accoppiamento della vite con il dado.
Scopo quindi del presente trovato è quello di risolvere i suddetti problemi della tecnica anteriore fornendo un sistema di fissaggio antivibrante mediante inserto ad espansione comprendente almeno una boccola di fissaggio, ed in particolare una boccola autofilettante, che permetta una presa migliore di tale inserto anche all’interno di fori realizzati in corpi pieni.
Un altro scopo della presente invenzione è quello di fornire un sistema di fissaggio antivibrante mediante inserto ad espansione dotato di almeno un mezzo di fine corsa del movimento di avvitamento del perno filettato al suo interno, risultando di conseguenza più affidabile e di più pratica posa in opera dei sistemi proposti dalla tecnica nota.
Inoltre, uno scopo della presente invenzione è quello di fornire un sistema di fissaggio antivibrante mediante inserto ad espansione nel quale un mezzo di fine corsa del movimento di avvitamento del perno filettato realizza un controllo della coppia esercitata durante l’avvitamento stesso del perno.
I suddetti ed altri scopi e vantaggi del trovato, quali risulteranno dal seguito della descrizione, vengono raggiunti con un sistema di fissaggio antivibrante mediante inserto ad espansione come quello descritto nella rivendicazione 1. Forme di realizzazione preferite e varianti non banali del presente trovato formano l’oggetto delle rivendicazioni dipendenti.
Il presente trovato verrà meglio descritto da alcune forme preferite di realizzazione, fornite a titolo esemplificativo e non limitativo, con riferimento ai disegni allegati, nei quali:
- la FIG. 1 mostra una vista laterale parzialmente in sezione ed esplosa di una realizzazione preferita del sistema di fissaggio antivibrante mediante inserto ad espansione secondo il presente trovato; e
- le FIGG. da 2a a 2f mostrano alcune viste laterali parzialmente in sezione di fasi di assemblaggio sistema di fissaggio antivibrante mediante inserto ad espansione secondo il presente trovato.
Facendo riferimento alla FIG. 1 è possibile notare che il sistema di fissaggio antivibrante 1 secondo il presente trovato per l’unione di almeno una superficie ad almeno un corpo pieno attraverso almeno un foro cieco o passante comprende:
- almeno un inserto ad espansione 3, realizzato in un materiale deformabile e comprimibile come per esempio una gomma, composto da almeno una boccola 5 deformabile dotata di un foro passante interno 7, tale boccola 5 essendo inoltre dotata in una sua estremità di almeno un colletto di battuta 9 ed in una sua estremità opposta di almeno un dado 11 o analogo filettato internamente e disposto, preferibilmente, all’interno del foro passante 7 in modo tale da risultare solidale in rotazione con la boccola 5 stessa;
- almeno un perno filettato 13 da inserirsi all’interno del foro passante 7 dell’inserto ad espansione 3, tale perno filettato essendo composto preferibilmente da almeno una testa 15 dotata di almeno un sede di presa 17 per l’inserimento di un utensile di avvitamento ed almeno un gambo filettato 19 atto a realizzare un accoppiamento filettato del tipo vite-madrevite con il dado 11 della boccola 5; ovviamente, il perno filettato 13 può essere una qualsiasi vite o altro sistema di fissaggio analogo noto nella tecnica;
- almeno una boccola di fissaggio 2, come per esempio una boccola autofilettante come quella illustrata nelle Figure dotata sulla superficie esterna di almeno una filettatura autofilettante 4 opportunamente realizzata in funzione del materiale con il quale è realizzato il corpo pieno. La boccola di fissaggio 2 è quindi dotata assialmente di almeno una sede interna 6 di ricevimento dell’inserto ad espansione 3. Preferibilmente, la sede interna 6 può anch’essa essere dotata di almeno un sede di presa 8 per l’inserimento di un utensile di avvitamento, come per esempio una chiave a brugola a testa esagonale. Risulterà ovvio all’esperto della tecnica che la boccola di fissaggio 2 può avere una qualsiasi altra forma realizzativa, differente da quella autofilettante sopra esemplificativamente descritta, senza pertanto fuoriuscire dall’ambito di protezione del presente trovato.
Eventualmente, il sistema di fissaggio antivibrante 1 secondo il presente trovato può anche comprendere almeno un mezzo di fine corsa 21 del movimento di avvitamento del perno filettato 13 in presa sul dado 11 all’interno del foro passante 7 della boccola 5: in particolare, il mezzo di fine corsa 21 è realizzato come un distanziale comprendente almeno una porzione tubolare 23 da inserirsi all’interno del foro passante 7 della boccola 5 ed almeno un colletto di battuta 25 atto ad andare in appoggio sul colletto di battuta 9 dell’inserto 3 una volta che la porzione tubolare 23 è inserita all’interno del foro passante 7 stesso. La porzione tubolare 23 determina quindi all’interno del foro passante 7 un impedimento alla corsa del dado 11 durante il movimento di avvitamento del perno filettato 13, provocandone l’arresto in una posizione voluta e determinata ovviamente dalla lunghezza della porzione tubolare 23 all’interno del foro passante 7, ed impedendo un ulteriore avvitamento che provocherebbe la rottura della boccola 5 e/o la perdita di accoppiamento meccanico tra il perno filettato 13 ed il dado 11.
Facendo ora riferimento alle FIGG. da 2a a 2f è possibile notare che per effettuare l’unione, per esempio, di almeno una superficie 27 ad almeno un corpo pieno 26 attraverso un foro cieco o passante 26a, 27a, comune alla superficie ed al corpo pieno stessi (nel caso illustrato esemplificativamente nelle Figure da 2a a 2f il foro 26a è di tipo cieco ed il foro 27a è di tipo passante), tale foro cieco o passante 26a, 27a essendo opportunamente realizzato e dimensionato, mediante il sistema di fissaggio 1 secondo il presente trovato è sufficiente procedere come segue:
- inserire ed avvitare, per esempio mediante una chiave a brugola 10, la boccola di fissaggio 2 all’interno del foro cieco o passante 26a del corpo pieno 26 (FIG. 2a);
- inserire l’inserto ad espansione 3, attraverso la sede interna 6, all’interno della boccola di fissaggio 2 (FIG. 2b);
- una volta portato il colletto di battuta 9 della boccola 5 a contatto con la superficie della boccola di fissaggio 2, eventualmente inserire all’interno dell’inserto ad espansione 3 il mezzo di fine corsa 21: in particolare, inserire la porzione tubolare 23 all’interno del foro passante 7 portando il colletto di battuta 25 a contatto con il colletto di battuta 9 della boccola 5 (FIG. 2c); - portare la seconda superficie 27 a contatto con il colletto di battuta 9 dell’inserto ad espansione 3 (o con il colletto di battuta 25 del mezzo di fine corsa 21 se presente) in modo tale che il proprio foro 27a coincida con il foro passante 7 della boccola 5 (FIG. 2d);
- inserire il perno filettato 13 all’interno del foro passante 7 della boccola 5 attraverso il foro 27a della seconda superficie 27 e la porzione tubolare 23 del mezzo di fine corsa 21 fino ad andare in accoppiamento filettato con il dado 11 (FIG. 2e): ovviamente, la testa 15 del perno filettato 13 avrà un diametro maggiore del diametro del foro 27a della seconda superficie 27;
- avvitare il perno filettato 13, mediante un opportuno utensile, come per esempio un cacciavite 29 (FIG. 2f): grazie quindi all’accoppiamento vitemadrevite realizzato tra il perno filettato 13 ed il dado 11, quest’ultimo, durante l’avvitamento, è portato verso il colletto di battuta 9 della boccola 5 secondo un movimento indicato dalla freccia AVdella FIG. 2f scorrendo all’interno del foro passante 7: tale movimento comprime e deforma la boccola 5 che crea quindi, all’interno della sede interna 6 della boccola di fissaggio 2 ed in opposizione al colletto di battuta 7, un cordone o corona di deformazione 31 che determina il fissaggio tra la superficie 27 ed il corpo pieno 26.
Preferibilmente, per salvaguardare l’integrità dell’intero sistema di fissaggio 1 secondo il presente trovato, il movimento AVdel dado 11 può essere vantaggiosamente ostacolato ad un certo punto della sua corsa dalla presenza all’interno del foro passante 7 della porzione tubolare 23 del mezzo di fine corsa 21 che, in tal modo, arresta il movimento del dado 11 stesso e realizza un controllo della coppia esercitata durante l’avvitamento del perno impedendone un ulteriore avvitamento.
Si sono descritte alcune forme di attuazione del trovato, ma naturalmente esse sono suscettibili di ulteriori modifiche e varianti nell’ambito della medesima idea inventiva.
Claims (8)
- RIVENDICAZIONI 1. Sistema di fissaggio perfezionato (1) per l’unione di almeno una superficie (27) ad almeno un corpo pieno (26) attraverso almeno un foro cieco o passante (26a, 27a), caratterizzato dal fatto di comprendere almeno un inserto ad espansione (3), almeno un perno filettato (13) da inserirsi all’interno di detto inserto ad espansione (3), un avvitamento di detto perno filettato (13) essendo atto a determinare un cordone o corona di deformazione (31) in detto inserto ad espansione (3), ed almeno una boccola di fissaggio (2) dotata assialmente di almeno una sede interna (6) di ricevimento di detto inserto ad espansione (3).
- 2. Sistema di fissaggio perfezionato (1) secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta boccola di fissaggio (2) è una boccola autofilettante dotata su una sua superficie esterna di almeno una filettatura autofilettante (4).
- 3. Sistema di fissaggio perfezionato (1) secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta sede interna (6) è dotata di almeno un sede di presa (8) per l’inserimento di un utensile di avvitamento.
- 4. Sistema di fissaggio perfezionato (1) secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto di comprendere almeno un mezzo di fine corsa (21) di detto movimento di avvitamento di detto perno filettato (13).
- 5. Sistema di fissaggio (1) secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto inserto ad espansione (3) comprende almeno una boccola (5) deformabile dotata di un foro passante interno (7), detta boccola (5) essendo inoltre dotata in una sua estremità di almeno un colletto di battuta (9) ed in una sua estremità opposta di almeno un dado (11) o analogo filettato internamente e solidale in rotazione con detta boccola (5).
- 6. Sistema di fissaggio (1) secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che detto perno filettato (13) comprende almeno un gambo filettato (19) atto a realizzare un accoppiamento filettato del tipo vite-madrevite con detto dado (11).
- 7. Sistema di fissaggio (1) secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto mezzo di fine corsa (21) è almeno un distanziale comprendente almeno una porzione tubolare (23) da inserirsi all’interno di detto foro passante (7) di detta boccola (5) ed almeno un colletto di battuta (25) atto ad andare in appoggio su detto colletto di battuta (9) di detto inserto ad espansione (3), detta porzione tubolare (23) essendo atta a determinare all’interno di detto foro passante (7) un impedimento ad una corsa (AV) di detto dado (11) all’interno di detto foro passante (7) durante detto movimento di avvitamento di detto perno filettato (13).
- 8. Sistema di fissaggio (1) secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che detta boccola (5) è in un materiale deformabile e comprimibile.
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