ITTO20080251A1 - Metodo di vaporizzazione. - Google Patents

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ITTO20080251A1
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IT
Italy
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vaporization
pest control
control component
hot
Prior art date
Application number
IT000251A
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Tomonori Iwasaki
Osamu Matsumoto
Original Assignee
Sumitomo Chemical Co
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Description

DESCRIZIONE dell'invenzione industriale dal titolo: "Metodo di vaporizzazione",
DESCRIZIONE SFONDO DELL'INVENZIONE
Campo tecnico
La presente invenzione si riferisce a metodi per la vaporizzazione di componenti per il controllo di insetti nocivi mediante vaporizzazione a caldo da mezzi di controllo degli insetti nocivi mediante vaporizzazione a caldo.
Tecnica di fondo
Un mezzo per il controllo degli insetti nocivi mediante vaporizzazione a caldo è generalmente chiamato "tampone elettrico repellente per zanzare". Per esempio, i convenzionali mezzi di vaporizzazione a caldo descritti nei documenti brevettuali 1 e 2 comprendono ciascuno: un supporto a piastra avente forma approssimativamente rettangolare nella vista in pianta; ed un corpo a sacchetto che avvolge il supporto in modo da racchiuderlo tra i suoi due lati. Il supporto contiene un componente per il controllo degli insetti nocivi. Nel corpo a sacchetto, vengono formate una o più aperture. Nei mezzi convenzionali per la vaporizzazione a caldo, il supporto viene riscaldato in modo da vaporizzare nell'atmosfera il componente di controllo degli insetti nocivi contenuto nel supporto, attraverso l'apertura (aperture) del corpo a sacchetto.
Documento brevettuale 1 Pubblicazione della domanda di brevetto giapponese non esaminata n.
2003-201205 .
Documento brevettuale 2 Pubblicazione della domanda di brevetto giapponese non esaminata n, 2004-339209 .
SOMMARIO DELL'INVENZIONE
Problemi da risolvere con l'invenzione
In ciascuno dei summenzionati mezzi di controllo degli insetti nocivi mediante vaporizzazione a caldo, la quantità vaporizzata del componente di controllo degli insetti nocivi viene regolata, consentendo cosi un uso ripetuto e di lunga durata. Tuttavia, quando ciascuno dei suddetti mezzi per il controllo degli insetti nocivi mediante vaporizzazione a caldo è stato usato con un metodo di vaporizzazione convenzionale, la quantità vaporizzata del componente di controllo degli insetti nocivi immediatamente dopo l'inizio dell'uso rimane carente, il che può rendere impossibile ottenere un effetto sufficiente di controllo degli insetti nocivi ,
È stato quindi desiderato stabilizzare la quantità vaporizzata del componente di controllo degli insetti nocivi da immediatamente dopo l'inizio dell'uso fino all'ultima parte del periodo d'uso.
Soluzione dei problemi
La presente invenzione provvede un metodo di vaporizzazione per riscaldamento di un mezzo di controllo degli insetti nocivi mediante vaporizzazione a caldo, comprendente un supporto a piastra ed un corpo a sacchetto che avvolge il supporto, da un lato del supporto, vaporizzando in tal modo il componente di controllo degli insetti nocivi mediante vaporizzazione a caldo contenuto nel supporto dall'altro lato del supporto stesso attraverso un'apertura formata nel corpo a sacchetto, il metodo di vaporizzazione essendo caratterizzato dal mantenimento del supporto in una condizione in cui questo viene pressato dall'altro lato durante il riscaldamento.
La presente invenzione impiega sempre preferibilmente i seguenti aspetti.
(I) La forza di pressione viene regolata in modo da applicare una pressione da 10 a 200 g/cm<2>al supporto.
(II) La forza di pressione viene regolata in modo da applicare una pressione da 20 a 150 g/cm<2>al supporto.
(Ili) Il supporto viene pressato mediante un utensile di pressatura che evita l'apertura ed esercita pressione sul supporto almeno in un punto.
(IV) Lo spessore del supporto è da 0,2 a 5,0 mm.
(V) Il supporto è costituito da materiale fibroso ed ha una densità apparente da 0,2 a 0,7 g/cm<2>.
(VI) Il componente di controllo degli insetti nocivi mediante vaporizzazione a caldo è un composto rappresentato dalla seguente formula (1):
(in cui R<1>e R<2>rappresentano ciascuno un atomo di idrogeno, un gruppo metile o un atomo di cloro, e R<3>rappresenta un atomo di idrogeno, un atomo di fluoro, un gruppo metile, un gruppo metossile o un gruppo metossimetile).
(VII) Il composto nella voce (VI) è:
2.3.5.6-tetrafluoro-4 -metossimetilbenzil-3-(1-propenil)-2 ,2-dimetilciclopropancarbossilato;
2.3.5.6-tetrafluoro-4-metilbenzil-3 -(l-propenil)-2,2-dimetilciclopropancarbossilato;
2.3.5.6-tetrafluorobenzil-3- (2,2-diclorovinil)-2,2-dimetilciclopropancarbossilato;
2.3.5.6-tetrafluoro-4 -metossimetilbenzil-3-(2-metil-1-propeni1) -2,2-dimetilciclopropancarbossilato; oppure
2.3.4.5.6-pentafluorobenzil-3 -(2,2-diclorovinil)-2,2-dimetilciclopropancarbossilato .
(Vili) Il componente di controllo degli insetti nocivi mediante vaporizzazione a caldo viene impiegato per impregnare il supporto sotto forma di soluzione in un solvente a base di estere avente un punto dì ebollizione di 200°C o più.
(IX) Il solvente a base di estere della voce (Vili) è acetilcitrato.
(X) L'acetilcitrato nella voce (IX) è trieti lacetilcitrato .
Un'altra invenzione provvede un metodo di con-trollo degli insetti nocivi caratterizzato dal fatto di realizzare il controllo degli insetti usando il metodo di vaporizzazione della presente invenzione .
Effetti dell'invenzione
Nella presente invenzione, il supporto viene mantenuto in una condizione in cui è pressato dall'altro suo lato durante il periodo d'uso e quindi il componente di controllo degli insetti nocivi che viene vaporizzato a caldo che è contenuto nel supporto viene facilmente espulso dal supporto stesso. Quindi, la quantità vaporizzata di componente di controllo degli insetti nocivi non sarà scarsa appena dopo l'inizio dell'uso; inoltre, anche nell'ultima parte del periodo d'uso durante il quale la quantità di componente di controllo degli insetti nocivi che viene vaporizzato a caldo contenuta nel supporto è ridotta, la quantità vaporizzata del componente di controllo degli insetti nocivi vaporizzato a caldo non diminuirà. Inoltre, la quantità vaporizzata del componente di controllo degli insetti nocivi che viene vaporizzato a caldo per unità di tempo non sarà irregolare. Pertanto, nel metodo di vaporizzazione della presente invenzione, l'effetto di controllo stabile degli insetti nocivi può essere ottenuto da immediatamente dopo l'inizio dell'uso ed anche nell'ultima parte del periodo di uso.
Secondo l'aspetto precedente (I), poiché si applica una pressione di 10 g/cm<2>o più al supporto, gli effetti suddescritti della presente invenzione possono essere ottenuti con certezza. Inoltre, poiché si applica una pressione di 200 g/cm<a>o meno al supporto, si può impedire con certezza il trasudamento del componente di controllo degli insetti nocivi da evaporare a caldo.
Secondo l'aspetto precedente (II), poiché si applica una pressione di 20 g/cm<a>o più al supporto, gli effetti suddescritti della presente invenzione possono venire ottenuti con maggiore certezza. Inoltre, poiché si applica una pressione di 150 g/cm<a>o meno al supporto, si può impedire con certezza il trasudamento dal supporto del componente di controllo degli insetti nocivi da evaporare a caldo.
Secondo l'aspetto precedente (III), gli effetti suddescritti della presente invenzione possono essere ottenuti con certezza. Inoltre, poiché il supporto viene pressato evitandone l'apertura, si può impedire che la vaporizzazione del componente di controllo degli insetti nocivi da parte del mezzo di controllo degli insetti nocivi mediante vaporizzazione a caldo venga impedita dall'utensile di pressatura .
Secondo l'aspetto precedente (IV), il supporto può venire pressato con una forza ottimale.
Secondo l'aspetto precedente (V), gli effetti suddescritti della presente invenzione possono essere ottenuti con più facilità.
Secondo l'aspetto precedente (VI) o (Vili), gli effetti suddescritti della presente invenzione possono venire effettivamente raggiunti.
Secondo l'aspetto precedente (VII) o (IX), gli effetti suddescritti della presente invenzione possono venire raggiunti più efficacemente.
Secondo l'aspetto precedente (X), gli effetti suddescritti della presente invenzione possono venire efficacemente raggiunti.
Secondo un'altra invenzione, l'effetto di controllo degli insetti nocivi del metodo di vaporizzazione della presente invenzione può essere raggiunto .
BREVE DESCRIZIONE DEI DISEGNI
La figura 1 è una vista prospettica che mostra una condizione in cui un metodo di vaporizzazione secondo una prima realizzazione della presente invenzione viene realizzato.
La figura 2 è una vista prospettica parziale ingrandita che mostra la condizione prima che un oggetto vaporizzato a caldo venga posto su una parte riscaldante di un dispositivo di riscaldamento secondo la prima realizzazione.
La figura 3 è una vista in pianta della parte di riscaldamento di figura 1.
La figura 4 è una vista in sezione trasversale presa lungo le frecce IV-IV di figura 3.
La figura 5 è una vista in sezione trasversale presa lungo le frecce V-V di figura 3.
La figura 6 è una vista prospettica che mostra il mezzo di vaporizzazione a caldo secondo la prima realizzazione .
La figura 7 è una vista prospettica del supporto di figura 6.
La figura 8 è una vista in pianta del mezzo di vaporizzazione a caldo di figura 6.
La figura 9 è una vista in sezione trasversale presa lungo le frecce IX-IX della figura 8.
La figura 10 è una vista in sezione trasversa le presa lungo le frecce X-X della figura 8.
La figura 11 è una vista prospettica che mostra una fase di un metodo per la fabbricazione del mezzo di vaporizzazione a caldo di figura 6.
La figura 12 è una vista prospettica che mostra una fase successiva alla figura 11.
La figura 13 è una vista prospettica dì un dispositivo di prova.
DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELLE REALIZZAZIONI PREFERITE
Prima realizzazione
{1) Dispositivo riscaldante
La figura 1 è una vista prospettica che mostra una condizione in cui viene realizzato un metodo di vaporizzazione secondo la presente invenzione. Il metodo di vaporizzazione della presente invenzione viene eseguito usando un dispositivo riscaldante 7 illustrato in figura 1. Il dispositivo riscaldante 7 ha una parte riscaldante 71 ed usa la parte riscaldante 71 per riscaldare un mezzo di controllo degli insetti nocivi mediante vaporizzazione a caldo {in seguito indicato come "mezzo di vaporizzazione a caldo") 1, disposto sulla parte riscaldante 71. La figura 2 è una vista prospettica parziale ingrandita che mostra la condizione prima che il mezzo di vaporizzazione a caldo 1 venga posto sulla parte riscaldante 71. La parte riscaldante 71 ha una piastra riscaldante 712 sulla superficie di fondo di una porzione concava 711 che, vista in pianta, si presenta rettangolare, e riscalda il mezzo 1 di vaporizzazione a caldo posto sulla piastra riscaldante 712 attraverso la piastra riscaldante 712.
Inoltre, nella presente invenzione, la parte riscaldante 71 è dotata di un utensile di pressatura 8. Nella figura 1, il mezzo dì vaporizzazione a caldo 1 viene pressato sulla piastra riscaldante 712 mediante l'utensile di pressatura 8. Nella figura 2, l'utensile di pressatura 8 viene allontanato. La figura 3 è una vista in pianta della parte riscaldante 71 della figura 1. La figura 4 è una vista in sezione trasversale presa lungo le frecce IV-IV di figura 3, e la figura 5 è una vista in sezione trasversale presa lungo le frecce V-V di figura 3.
La pressione totale 8 comprende due bracci di pressione 80. I bracci dì pressione 80 comprendono ciascuno un corpo principale 81 del braccio, una porzione di perno 82 ed una porzione di impegno 83. I corpi principali del braccio 81 sono ciascuno tali da poter venire estesi oltre la parte 71 riscaldante nella direzione della sua larghezza. Un'estremità di base 811 di ciascun corpo principale di braccio 81 è supportata sulla porzione di perno 82 ed un'estremità frontale 812 di ciascun corpo principale di braccio 81 è formata in modo da venire impegnata con la porzione di impegno 83. Così, ciascun corpo principale del braccio 81 può essere fatto ruotare verso l'alto e verso il basso attorno ad un asse orizzontale usando la porzione a perno 82 come cerniera. Inoltre, ciascun corpo principale di braccio 81 ha una porzione convessa di pressatura 813 in corrispondenza della superficie inferiore del suo centro longitudinale. Quando i corpi principali 81 del braccio vengono fatti ruotare per impegnare l'estremità frontale 812 con le porzioni di impegno 83, le pressioni convesse di pressatura 813 applicano pressione dal disopra contro il mezzo 1 di vaporizzazione a caldo posto sulla piastra riscaldante 712. Così, il mezzo 1 di vaporizzazione a caldo viene pressato da due bracci di pressatura 80, cioè il braccio di pressatura 8 con una forza predeterminata.
{2) Mezzo 1 dì vaporizzazione a caldo
In pratica il mezzo 1 di vaporizzazione a caldo ha la struttura seguente.
La figura 6 è una vista prospettica che mostra il mezzo 1 di vaporizzazione a caldo. Il mezzo 1 di vaporizzazione a caldo comprende: un supporto a piastra 2 ed un corpo a sacchetto 3 che avvolge il supporto 2. La figura 7 è una vista prospettica del supporto 2, la figura 8 è una vista in pianta del mezzo di vaporizzazione a caldo 1, la figura 9 è una sezione trasversale presa lungo le frecce IX-IX dì figura 8 e la figura 10 è una sezione trasversale presa lungo le frecce X-X di figura 8.
(2-1) Struttura di base
(2-1-1) Supporto 2
Il supporto 2 ha una forma oblunga nella vista in pianta. Si fa notare che il supporto 2 può avere forma rettangolare o approssimativamente rettangolare oltre alla forma oblunga.
Le dimensioni del supporto 2 sono normalmente le seguenti: da 10 mm a 20 mm di lunghezza per 30 min a 40 miri di larghezza per 0,2 mm a 5,0 mm di spessore. Si deve notare che le dimensioni del supporto 2 possono venire determinate in modo appropriato a seconda delle dimensioni della parte riscaldante 71 del dispositivo 7 che utilizza il supporto 2.
II supporto 2 contiene un componente di controllo degli insetti nocivi vaporizzabile a caldo (in seguito indicato come "componente di controllo degli insetti nocivi"). Il supporto 2 è di forma tale da poter trattenere il componente di controllo degli insetti nocivi, e vaporizzare moderatamente tale componente di controllo degli insetti quando viene riscaldato. Il supporto 2 ha una superficie riscaldata {lato posteriore) 21 ed una superficie di vaporizzazione (lato anteriore) 22, e può vaporizzare il componente dì controllo degli insetti nocivi dalla superficie di vaporizzazione 22 che viene riscaldata dalla superficie riscaldata 21.
Il supporto 2 è dotato, in una posizione centrale nella vista in pianta della superficie di vaporizzazione 22, di un indicatore (mezzo di indicazione) 23. L'indicatore 23 funziona indicando la dissipazione del componente di controllo degli insetti nocivi contenuto in una porzione centrale, vista in pianta, della superficie di vaporizzazione 22.
(2-1-2) Corpo a sacchetto 3
Il corpo a sacchetto 3 comprende le pellicole 31. Il corpo a sacchetto 3 ha una forma tale da racchiudere i due lati del supporto 2 tra le sue due pellicole 31 come si vede nelle figure 9 e 10, e le due pellicole 31 sono collegate (in un punto di connessione 33) lungo il bordo periferico del supporto 2 come illustrato in figura 8. Quindi, il corpo a sacchetto 3 avvolge il supporto 2 in modo da racchiuderlo tra i suoi due lati. Il supporto 2 è virtualmente non spostabile in 4 direzioni nel piano visto dall'interno del corpo a sacchetto 3. Tra la superficie di vaporizzazione 22 del supporto 2 e la pellicola 31, e tra la superficie riscaldata 21 del supporto 2 e la pellicola 31 non vi è o quasi spazio lìbero. Lo spessore di ciascuna pellicola 31 non è particolarmente limitato ma è normalmente da 0,0001 miti a 5 mm e preferibilmente da 0,001 mm a 2 mm.
Le pellicole 31 che costituiscono il corpo a sacchetto 3 sono impermeabili al componente di controllo degli insetti nocivi. In altre parole, le pellìcole 31 hanno ciascuna la proprietà di non permettere sostanzialmente la permeazione di vapori dal componente di controllo degli insetti nocivi. "Sostanzialmente non permettono la permeazione" significa che la permeazione di una quantità di componente di controllo degli insetti nocivi che influenza il controllo degli insetti non è possibile, e più specificamente significa una "impermeabilità" alla quale non una sola zanzara viene abbattuta anche durante un'esposizione di 30 minuti di osservazione quando si esamina l'effetto di controllo degli insetti nello stesso modo del test 1 che verrà citato in seguito con l'intera superficie del supporto 2 coperta con le pellicole 31. Le pellicole 31 hanno ciascuna preferibilmente resistenza al calore così da impedire rottura o fusione, per esempio, che provochi l'esposizione del supporto 2 ad una temperatura d'uso del mezzo 1 di vaporizzazione a caldo (per esempio tra circa 50°C e circa 200°C) e durante il suo perìodo d'uso (per esempio di circa 100 ore o più}.
Come si vede nella figura 8, il corpo a sacchetto 3 ha una superficie di vaporizzazione rivolta verso la regione A che è rivolta verso la superficie di vaporizzazione 22 del supporto 2. Inoltre, nella regione A rivolta verso la superficie di vaporizzazione, sono ricavate tre aperture 41. Le aperture 41 sono fori che attraversano la pellicola 31.
Nella regione rivolta verso la superficie di vaporizzazione A, ciascuna delle tre aperture 41 si trova in una posizione (in seguito indicata come "posizione periferica") spostata dalla posizione centrale della vista in pianta (indicata in seguito come "posizione centrale") della superficie di vaporizzazione 22 del supporto 2 avvolto nel corpo a sacchetto 3. In altre parole, nessuna delle tre aperture 41 si trova nella parte centrale della superficie di vaporizzazione 22. Si può notare che, come si vede nella figura 8, la posizione centrale della superficie di vaporizzazione 22 corrisponde alla posizione di un punto di intersezione C di due linee diagonali della superficie di vaporizzazione 22 .
La posizione delle tre aperture 41 è simmetrica nella vista in pianta. Specificamente, le tre aperture 41 sono ciascuna in corrispondenza di un angolo di un triangolo isoscele S, il lato di fondo isoscele S essendo parallelo ad un lato della regione A rivolta verso la superficie di vaporizzazione ed una delle aperture 41 si trova al centro longitudinale della regione A rivolta verso la superficie di vaporizzazione.
L'area di apertura totale delle tre aperture 41 è tra il 3% ed il 10%, preferibilmente tra il 4,8 ed il 7,9% dell'area della superficie di vaporizzazione 22 del supporto 2.
(2-2) Metodo di fabbricazione
Il mezzo 1 di vaporizzazione a caldo con la struttura suddetta è fabbricato come segue. Anzitutto si prepara un sacchetto 30 aperto da un lato come si vede nella figura 11. Quindi si inserisce un supporto 2 nel sacchetto 30 attraverso 1'apertura 301 del sacchetto 30. Quindi, come si vede nella figura 12, con il supporto 2 inserito entro il sacchetto 30, 1'apertura 301 viene sigillata come indicato dalla linea X, e la porzione in eccesso 302 viene ritagliata. La sigillatura viene eseguita mediante, per esempio, saldatura termica, saldatura ultrasonica, saldatura ad alta frequenza e/oppure un adesivo. Si può notare che il sacchetto 30 da preparare comprende una pellicola 31. Inoltre, in posizioni predeterminate di una superficie di vaporizzazione rivolta verso la regione A del sacchetto 30, sono formate tre aperture 41. Inoltre, la larghezza W interna del sacchetto 30 ha una dimensione che permette l'inserimento sostanzialmente preciso del supporto 2.
(2-3) Composizione dettagliata
Come materiale che costituisce il supporto 2, si può usare un materiale fibroso, un materiale poroso o simili. Specificamente, materiali che posso no venire usati come materiale fibroso comprendono, per esempio, i seguenti:
- fibra naturale come polpa di legno, cellulosa e cotone
- fibra sintetica come poliestere e fibre acriliche
- fibra inorganica come fibra di vetro ed asbesto
D'altro canto, i materiali che possono venire usati come materiale poroso comprendono, per esempio, i seguenti materiali:
sostanza inorganica porosa come terra di diatomacee
- sostanza magnetica porosa come vasellame non vetrificato
- resina porosa come uretano espanso e polipropilene espanso
Se il supporto 2 è formato da materiale fibroso, il supporto 2 ha preferibilmente una densità da 0,2 a 0,7 g/cm<3>.
Come componente di controllo degli insetti nocivi, si può usare un composto vaporizzabile a caldo a base di piretroide, e preferibilmente si può usare un composto di estere di tetrafluorobenzile rappresentato dalla seguente formula generale (1):
(in cui R<1>e R<2>rappresentano ciascuno un atomo di idrogeno, un gruppo metile o un atomo di cloro, e R<3>rappresenta un atomo di idrogeno, un atomo di fluoro, un gruppo metile, un gruppo metossile o un gruppo metossimetile).
I composti che possono venire usati come composto di estere di tetrafluorobenzile comprendono, per esempio, i composti seguenti:
2,3,5,6-tetrafluoro-4-metossimetilbenzil-3-(1-propenil)-2,2-dimetilciclopropancarbossilato 2.3.5.6-tetrafluoro-4-metilbenzil-3-(1-propenil)-2 ,2-dimetilciclopropancarbossilato
2,3,5,6-tetrafluorobenziì-3-(2,2-diclorovinil)-2,2-dimetilciclopropancarbossilato
2.3.5.6-tetrafluoro-4-metossimetilbenzil-3-(2-metil-1-propenil)-2,2-dimetìlciclopropancarbossilato
- 2,3,5,6-tetrafluoro-4-metossibenzil-3-(1-propeni1)-2 ,2-dimetilciclopropancarbossilato
- 2,3,5,6-tetrafluoro-4-metossibenzil-3-(2-metil-l-propenil)-2 ,2-dimetilciclopropancarbossilato.
II contenuto di componente di controllo degli insetti nocivi nel supporto 2 è normalmente da circa 0,001 g a circa 1 g per cm<3>di supporto. Si deve notare che il contenuto può essere opportunamente determinato secondo il materiale (materiali) che costituisce il supporto 2, la durata desiderata dell'effetto di controllo degli insetti nocivi ed il tipo di componente di controllo degli insetti nocivi*
Oltre al componente di controllo degli insetti nocivi, il supporto 2 può contenere un solvente, un colorante, un antiossidante, un prodotto sinergico, uno stabilizzatore e/oppure un profumo, per esempio, quando lo si ritiene necessario.
Per esempio, solventi utilizzabili comprendono: un normale solvente a base di paraffina; un solvente a base di isoparaffina; un solvente a base di naftene; un solvente a base di estere; un solvente a base di chetone; un solvente a base di etere; ed un solvente a base di alcol. Questi solventi possono venire usati da soli oppure sotto forma di una miscela di due o più tipi. In particolare, sostanze che possono essere preferibilmente usate come solvente a base di estere comprendono: palmitati come isopropilpalmitato; adipato come diottiladipato; sebacato come dibutilsebacato; acetilcitrato come tributilacetilcitrato e trietilacetilcitrato; maleato come di-(2-etilesil)maleato; e miristato come isopropilmiristato e, tra questi, si usa con particolare preferenza 1'acetilcitrato.
Come colorante, si può usare un colorante blu a base di antrachinone o sìmili. Composti che possono venire usati come coloranti blu a base dì antrachinone comprendono, per esempio, i composti seguenti :
- 1,4-dibutilamminoantrachinone
- 1,4-diisopropilamminoantrachinone
- 1,4-bis(2,6-dietil-4-metilfenilammìno)antrachinone
- l-metilammino-4-ortotolilamminoantrachìnone - l-metilammino-4-metatolilamminoantrachinone - l-metilammino-4-paratolilamminoantrachìnone Questi composti possono venire usati da soli oppure sotto forma di una miscela di due o più, o possono in alternativa venire usati sotto forma dì una miscela con un altro colorante avente un colore diverso .
Come antiossidante, sì può usare un antiossidante a base di fenolo o simili. I composti che possono venire usati come antiossidante a base di fenolo comprendono, per esempio, i composti seguenti:
- dibutilidrossitoluene
- butilidrossianisolo
- 2,2-metilenbis(4-metil-6-terz-butìlfenolo) - 2,6-di-t-butil-4-metilfenolo
2-[1-(2-idrossì-3,5-di-terz-pentilfenil)etil]-4,6-di-terz-pentilfenilacrìlato
- 3,9-bis[2,3-{3-terz-butil-4-idrossi-5-metilfenil)propionilossì-1 ,1-dimetil]-2,4,8,10-tetraossaspiro [5.5]undecano.
Composti che possono venire usati come prodotto sinergico comprendono, per esempio, i composti seguenti :
- bis-(2,3,3,3-tetracloropropil)etere (S-421) - N-{2-etilesil)biciclo[2.2.1]ept-5-en-2,3-dicarbossimmide (MGK264)
a- [2-{2-butossietossi)etossi]-4,5-metilendiossi-2-propiltoluene (PBO)
Come stabilizzatore, si può usare un assorbente dei raggi ultravioletti o simili. Come assorbente dell'ultravioletto si può per esempio usare un assorbente dell'ultravioletto a base di benzotriazolo, un assorbente di ultravioletto a base di benzofenone, o simili.
II componente di controllo degli insetti nocivi può venire impregnato nel supporto 2 come tale oppure in forma di una soluzione nei solventi suddetti. In tal modo, il componente di controllo degli insetti nocivi viene introdotto nel supporto 2.
L'indicatore 23 può essere formato, per esempio, come segue:
- Il supporto 2 può contenere un colorante. Lo sbiadimento del colorante indica la dissipazione del componente di controllo degli insetti nocivi {per riferimento si veda la pubblicazione della domanda di brevetto giapponese esaminata n. 46-24277) .
- Il supporto 2 può contenere un acido vaporizzabile oppure una base vaporizzabile, ed un indicatore di pH. La decolorazione dell'indicatore di pH indica la dissipazione del componente di controllo degli insetti (per riferimento si veda la pubblicazione della domanda di brevetto giapponese non esaminata n. 56-53461).
- In uno dei costituenti del supporto 2 si può introdurre un acido o una base vaporizzabile, ed un indicatore di pH, ed il materiale costituente viene applicato sulla superficie di vaporizzazione 22 del supporto 2. La decolorazione dell'indicatore di pH indica la dissipazione del componente di controllo degli insetti nocivi (per riferimento si veda la pubblicazione della domanda di brevetto giapponese non esaminata n. 56-53461).
- Nel supporto 2 si può aggiungere un composto organico colorato donatore di elettroni ed uno sviluppatore. La loro decolorazione indica la dissipazione del componente di controllo degli insetti nocivi (per riferimento si veda la pubblicazione della domanda di brevetto giapponese non esaminata n.
63-60901) .
- In un materiale costituente del supporto 2 si può aggiungere un composto organico colorato donatore di elettroni ed uno sviluppatore, ed il materiale costituente viene applicato sulla superficie di vaporizzazione 22 del supporto 2. La sua decolorazione indica la dissipazione del componente di controllo degli insetti nocivi (per riferimento si veda la pubblicazione della domanda di brevetto giapponese non esaminata n. 63-60901).
- Una speciale carta o una resina viene usata per formare il supporto 2. La carta speciale o la resina ha, in una sua parte o sulla sua intera superficie, uno strato di base colorato avente un basso indice di rifrazione rispetto a quello della luce. La variazione di colore dello strato colorato di base indica la dissipazione del componente di controllo degli insetti (per riferimento si veda la pubblicazione della domanda di brevetto giapponese non esaminata n. 8-73301).
- Una speciale carta o resina viene impregnata con un solvente, e la speciale carta o resina viene applicata sulla superficie di vaporizzazione 22 del supporto 2. La speciale carta o resina ha, in una sua parte o sull'intera sua superficie, uno strato colorato di base avente un indice di rifrazione basso rispetto a quello della luce. Il cambiamento di colore dello strato del colore dì base indica la dissipazione del componente di controllo degli insetti nocivi {per riferimento sì veda la pubblicazione della domanda di brevetto giapponese non esaminata n. 8-73301).
Materiali che possono venire usati per formare le pellicole 31 del corpo a sacchetto 3 comprendono, per esempio, i seguenti:
metalli come ferro, nichel, cromo, zinco, molibdeno , titanio, rame, alluminio, stagno, piombo, argento, platino ed oro
- poliolefina come polietilene e polipropilene - poliacrilonitrile
copolimero come copolimero etilene-acetato di vinile, copolimero etilene-acido acrilico, copolimero etilene-acido metacrilìco, copolimero etilene-metilacrilato, copolimero etilene-metilmetacrilato e copolimero etilene-etilacrilato.
- poliammide come nylon
- poliimmìde
- poliestere come polietilentereftalato e polibutilentereftalato
- ossido di polìfenilene
- polìetere come polietere solfone
materia plastica come resina fluorurata, compreso polìtetrafluoro etilene
Le pellìcole 31 possono essere ciascuna formata con un materiale composito in cui i prodotti suddetti sono combinati, oppure si può trattare di una struttura multistrato in cui due o più strati formati dai materiali suddetti sono sovrapposti. In alternativa, per assicurare resistenza, resistenza al calore e proprietà di adesione, per esempio, le pellicole 31 possono essere ciascuna una struttura multistrato in cui uno strato costituito da un materiale (per esempio carta) altamente permeabile al componente di controllo degli insetti nocivi è impilato su uno strato costituito dal materiale sum menzionato. Inoltre, in termini di resistenza al calore e lavorabilità, per esempio, è preferibile usare una struttura multistrato formata da: uno strato costituito dal metallo summenzionato; ed uno strato costituito dalla resina summenzionata. In particolare è preferibile usare una struttura multistrato formata da uno strato di alluminio ed uno strato costituito dalla resina {resine) seguente. Le resine utilizzabili comprendono: poliolefine come polietilene e polipropilene; poliammidi come nylon; poliimmide; poliestere come polietilentereftalato e polibutilentereftalato; ossido dì polifenilene; e polietere come polietere solfone.
(2-4) Struttura modificabile
Nel sacchetto 30 usato per fabbricare il mezzo di vaporizzazione a caldo 1, le aperture 41 non devono necessariamente essere formate. In altre parole, le aperture 41 possono essere formate sulla sùperficie di vaporizzazione rivolta verso la regione A dopo che il supporto 2 è stato avvolto nel corpo a sacchetto 3.
Il corpo a sacchetto 3 può venire fabbricato, per esempio, con il metodo {metodi) seguente:
- Un metodo di applicazione della pellicola {pellicole) 31 su entrambe le superfici 21, 22 del supporto 2 mediante saldatura termica, saldatura ultrasonica, saldatura ad alta frequenza e/oppure con un adesivo.
Un metodo di formazione della pellicola (pellicole) 31 in resina su entrambe le superficì del supporto 2 con l'uso di un normale metodo di rivestimento con resina quale un metodo ad immersione, un metodo a spruzzo oppure un metodo a spennellatura .
Invece delle aperture 41 che sono fori, le porzioni corrispondenti alle aperture 41 della pellicola 31 possono venire formate mediante un materiale permeabile al componente di controllo degli insetti nocivi.
(3) Posizione dell'utensile di pressatura 8 Il mezzo 1 di vaporizzazione a caldo ha le tre aperture 41 nella superfìcie di vaporizzazione rivolte verso l’area A del corpo a sacchetto 3. Inoltre, il supporto 2 ha l'indicatore 23 nella posizione centrale, vista in pianta. Pertanto nella presente realizzazione i due bracci di pressatura 80 dell'utensile di pressatura 8 sono disposti in posizioni in cui i corpi principali del braccio 81 non coprono l'indicatore 23, ed in cui le porzioni di pressatura convesse 813 evitano le aperture 41, come si vede nella figura 3. Inoltre, i due bracci di pressatura 80 sono disposti in posizione in cui le porzioni convesse di pressatura 813 applicano pressione al supporto 2 in modo equilibrato.
(4) Pressione applicata dall'utensile di pressatura 8
La forza di pressatura dell'utensile di pressatura 8 viene regolata in modo da applicare una pressione da 10 a 200 g/cm<2>, preferibilmente da 20 a 150 g/cm<2>, al supporto 2. Si deve notare che il valore di questa pressione viene ottenuto dividendo il carico applicato dall'utensile di pressatura 8 per l'area di fondo del supporto 2.
(5) Effetti operativi
(5-1) Effetti operativi principali
Il metodo di vaporizzazione della presente realizzazione viene eseguito come segue.
Anzitutto il mezzo 1 di vaporizzazione a caldo viene applicato sulla parte riscaldante 71 del dispositivo di riscaldamento 7 con la superficie di vaporizzazione 22 rivolta verso l'alto. Successivamente l'utensile di pressatura 8 viene regolato. In altre parole, i corpi 81 del braccio principale vengono fatti ruotare per impegnare le estremità frontali 812 con le porzioni di impegno 83. Così, le porzioni convesse dì pressatura 813 applicano pressione dall'alto contro il mezzo 1 di vaporizzazione a caldo. Per conseguenza, il supporto 2 viene mantenuto in una condizione in cui viene pressato dalla superficie di vaporizzazione 22. Quindi, il mezzo 1 di vaporizzazione a caldo viene riscaldato da circa 50°C a circa 200°C. Dopo riscaldamento del mezzo 1 di vaporizzazione a caldo dalla superficie riscaldata 21 mediante il dispositivo riscaldante 7, il componente di controllo degli insetti nocivi contenuto nel supporto 2 viene vaporizzato nell'atmosfera attraverso le tre aperture 41 del corpo a sacchetto 3.
Nel mezzo 1 di vaporizzazione a caldo avente la struttura suddescritta, il componente di controllo degli insetti nocivi viene vaporizzato attivamente dalle posizioni periferiche della superficie di vaporizzazione 22. Quindi, il componente di controllo degli insetti nocivi viene consumato attivamente nelle posizioni periferiche della superficie di vaporizzazione 22, ed in funzione di questo consumo, anche il componente di controllo degli insetti nocivi che si trova in posizione centrale della superficie di vaporizzazione 22 viene consumato. Così, non rimane praticamente alcun componente di controllo degli insetti nocivi nelle posizioni periferiche e nella posizione centrale della superficie di vaporizzazione 22. Pertanto, il mezzo 1 di vaporizzazione a caldo con la struttura suddescritta può ridurre considerevolmente la quantità di componente di controllo degli insetti nocivi che rimane nel supporto 2 alla fine del periodo d'uso. Quindi, la perdita economica del componente di controllo degli insetti nocivi può venire ridotta. I-noltre, il componente di controllo degli insetti nocivi del supporto 2 viene efficacemente consumato rendendo possibile prolungare il periodo d'uso.
Inoltre, come precedentemente menzionato, il consumo del componente di controllo degli insetti nocivi nella posizione centrale della superficie di vaporizzazione 22 è più lento di quello del componente di controllo degli insetti nocivi alle posizioni periferiche, e quindi l'indicatore 23 indica la dissipazione del componente di controllo degli insetti nocivi nella posizione in cui il consumo è più lento. Pertanto l'indicatore 23 può indicare approssimativamente con precisione la fine del periodo d'uso.
Inoltre, nel metodo di vaporizzazione della presente realizzazione, il supporto 2 viene mantenuto in una condizione in cui viene pressato dalla superfìcie di vaporizzazione 22 durante il periodo d'uso, e quindi il componente di controllo degli insetti nocivi contenuto nel supporto 2 viene facilmente allontanato dal supporto 2. Quindi la quantità vaporizzata di componente di controllo degli insetti nocivi non sarà carente immediatamente dopo l'inizio dell'uso; inoltre, anche nell'ultima parte del periodo d'uso durante la quale la quantità del componente di controllo degli insetti nocivi contenuto nel supporto 2 viene ridotta, la quantità vaporizzata del componente di controllo degli insetti nocivi non diminuirà. Inoltre, la quantità vaporizzata del componente di controllo degli insetti nocivi per unità di tempo non sarà irregolare. Pertanto, nel metodo di vaporizzazione della presente realizzazione, l'effetto di controllo stabile degli insetti nocivi può essere ottenuto da immediatamente dopo l'inizio dell'uso e fino all'ultima parte del periodo d'uso.
(5-2) Altri effetti operativi
Il mezzo 1 di vaporizzazione a caldo con la struttura suddescritta può controllare vari insetti nocivi ed artropodi come acari. In particolare è possibile controllare, per esempio, i seguenti insetti nocivi volanti: Culex come Culex pipiens pallens e Culex tritaeniorhynchus; Aedes come Aedes aegypti ed Aedes albopictus; Anofele come Anopheles sinensis; Chironomidi; Muscìdi come la mosca domestica, Muscina stabulans e Fannia canicularis; Calliforidi; Sarcofagidi; Drosofilidi; Psicodidi; Foridi; Tabanidi; Simulidi; Stomoxys calcitrans; e Ceratopogonidi .
Nel mezzo 1 di vaporizzazione a caldo con la struttura suddescritta, il supporto 2 è avviluppato nel corpo a sacchetto 3, rendendo così possibile la manipolazione del mezzo 1 di vaporizzazione a caldo senza toccare il supporto 2. Pertanto, è possibile eliminare il rischio che il componente di controllo degli insetti nocivi venga a contatto con le dita dì un utilizzatore.
Nel mezzo 1 di vaporizzazione a caldo con la struttura suddescritta, chiudendo le aperture 41 del corpo a sacchetto 3 con una sigillatura o sìmili che impedisca la permeazione del componente di controllo degli insetti nocivi, è possibile ottenere gli effetti seguenti:
(a) La vaporizzazione del componente dì controllo degli insetti nocivi può essere bloccata. Pertanto la vaporizzazione non necessaria del componente dì controllo degli insetti nocivi può essere impedita.
(b) Sì può impedire che il componente di controllo degli insetti nocivi si attacchi, attraverso le aperture 41, ad un dito di un utilizzatore.
Si deve notare che come sigillatura, è preferibile quella applicata ad un lato con uno strato adesivo, che può venire facilmente applicato e distaccato. Tale sigillatura consente un uso ripetuto .
In particolare il mezzo 1 di vaporizzazione a caldo con la struttura suddetta viene preferibilmente usato come segue: le aperture 41 vengono chiuse mediante la chiusura summenzionata o simili prima del loro primo impiego, e quindi la chiusura o simili viene rimossa all'inizio dell'uso.
Altre realizzazioni
(1) Il numero di aperture 41 non è limitato a 3 purché sia tra 3 e 10. Inoltre, la forma di ciascuna apertura 41 non è limitata alla forma circolare ma può essere quadrata, triangolare o di qualsiasi altra forma. Inoltre, la posizione delle aperture 41 può essere squilibrata nella vista in pianta .
(2) L'utensile di pressatura non è limitato all'utensile di pressatura 8 formato come precedentemente descritto purché possa evitare le aperture 41 e possa pressare il supporto 2 almeno in un punto. Per esempio, un utensile di pressatura formato in modo da poter venire attaccato alla parte 71 dall'alto, può venire usato, e, più specificamente, si può usare un braccio di pressatura formato estendendo un braccio simile al corpo 81 del braccio principale attraverso un corpo di telaio anulare.
Esempi
In quanto segue verrà descritto un esempio del metodo di vaporizzazione secondo la prima realizzazione, con riferimento ad un esempio comparativo. Si deve notare che la presente invenzione non verrà limitata a questi esempi.
Primo esempio
(l) Mezzo 1 di vaporizzazione a caldo
Un mezzo 1 di vaporizzazione a caldo usato nel presente esempio corrisponde al mezzo 1 di vaporizzazione a caldo rappresentato nella figura 8, ed ha le seguenti strutture specifiche:
(1-1) Corpo a sacchetto 3
- Dimensioni: lunghezza LI = 42 mm, larghezza Wl -= 18 mm
- Diametro di ciascuna apertura 41: 4 mm
- Posizioni delle aperture 41: E1 = 21 min, Ξ2 = E3 = 10 mm, E4 = E5 = 6mm
- Percentuale di area di apertura totale di tutte le aperture 41 nell'area della superficie di vaporizzazione 22 del supporto 2 (cioè percentuale di aperture): 7,7%
- Ciascuna pellicola 31 è una pellicola di polietilentereftalato . Si comprenderà che, su un lato della pellicola, viene applicato uno strato sottile di polipropilene per una chiusura a caldo.
(1-2) Supporto 2
- Dimensioni: 14 mm x 35 mm x 1,6 mm Materiale costituente: materiale fibroso compresa polpa di legno e linter di cotone
- Densità apparente: 0,4 g/cm<3>
- Componente di controllo degli insetti nocivi: 2,3,5,6-tetrailuoro-4-metossimetilbenzil-lR-trans-3- (l-propenil(E/Z = 1/8)-2,2-dìmetilciclopropancarbossilato
- Un procedimento che permette al supporto 2 di contenere un componente di controllo degli insetti nocivi è stato realizzato come segue: un componente di controllo degli insetti è stato disciolto all'8,4% in peso in 200 mg di una soluzione costituita dal 3,5% in peso di dibutilidrossitoluene, 15,0% in peso di tribultilacetilcitrato e 73,1% in peso di trietilacetilcitrato, e con questa soluzione è stato impregnato il supporto 2.
- L'indicatore 23 è stato formato mediante stampaggio sulla superficie di vaporizzazione 22, "uno strato che diventa trasparente quando contiene un liquido oleoso" descritto nella pubblicazione della domanda di brevetto giapponese non esaminata n. 2004-339209.
(2) Metodo di vaporizzazione
(2-1) Posizione dell'utensìle di pressatura 8 La posizione viene regolata in modo che la pressatura della porzione convessa 813 contro il supporto 2 sia centrata sui punti D mostrati nella figura 8.
- Posizione di ciascun punto D: E6 = Ξ7 = 11 mm, E8 = E9 = 9 mm
- Diametro dì ciascuna porzione convessa di pressatura 813: 1 mm
(2-2) Pressione di pressatura dell'utensile di pressatura 8
La pressione di pressatura regolata in modo da applicare una pressione dì 60 g/cm<2>al supporto 2.
(2-3) Parte riscaldante 71
- Temperatura di riscaldamento: 120°C
- Dimensioni della piastra riscaldante: 40 miti x 28 min
Primo esempio comparativo
(1) Mezzo 1 di vaporizzazione a caldo
In modo simile al primo esempio.
(2) Metodo di vaporizzazione
Non si usa lo strumento di pressatura 8. Salvo per questo, il metodo è simile a quello del primo esempio.
Test
Per il primo esempio ed il primo esempio comparativo, sono stati eseguiti i seguenti test.
(Dispositivo di prova)
È stato preparato un dispositivo di prova 9 illustrato nella figura 13. Il dispositivo di test 9 comprende: un primo cilindro 91 avente un diametro di 20 cm ed un'altezza di 80 cm; un secondo cilindro 92 in resina trasparente con un diametro di 20 cm ed un'altezza di 30 cm; una sede 93 in metallo, con una larghezza dì 7,8 cm; due tubi di vetro trasparente 94 ciascuno aventi un diametro interno di 4 cm ed un'altezza di 12 cm ed un dispositivo riscaldante 7. Il primo cilindro 91 viene montato verticalmente su un piano. La base 93 è disposta diametralmente sulla sommità del primo cilindro 91.
La base 93 è dotata di due fori (non mostrati) ciascuno con un diametro di 4 cm. I due fori sono formati a distanze eguali dal centro della base 93. 10 femmine adulte di Culex pipiens pallens vengono introdotte nei due tubi di vetro 94 ed entrambe le estremità di ciascuno dei tubi 94 vengono chiuse con una rete di nylon a 16 mesh. I tubi di vetro 94 sono montati verticalmente nei fori della base 93. Sul fondo del primo cilindro 91 è disposto il dispositivo riscaldante 7.
In questo dispositivo di prova 9, dopo riscaldamento del mezzo 1 di vaporizzazione a caldo per mezzo del dispositivo riscaldante 7, il componente di controllo degli insetti nocivi viene vaporizzato dal mezzo 1 di vaporizzazione a caldo, spostato verso l'alto attraverso il primo cilindro 91 per fluire nei tubi di vetro 94, spostato verso l'alto attraverso il secondo cilindro 92 e quindi scaricato all'esterno. Pertanto le zanzare, cioè Culex pipiens pallens che si trovano all'interno dei tubi di vetro 94 vengono esposte al componente di controllo degli insetti nocivi, rendendo così possibile valutare l'efficacia del componente di controllo degli insetti nocivi.
(Test con il metodo 1)
II mezzo 1 di vaporizzazione a caldo è stato attaccato al dispositivo riscaldante 7 ed è stato quindi disposto sul dispositivo riscaldante 9 dopo 30 minuti dall'inizio del riscaldamento. Dopo 5 minuti è stato contato il numero di femmine adulte di Culex pipiens pallens che sono state abbattute. Si determina in tal modo l'effetto di controllo degli insetti nocivi immediatamente dopo l'inizio dell'uso. Si può notare che l'utensile di pressatura 8 viene usato nel dispositivo riscaldante 7 nel primo esempio, ma nel primo esempio comparativo non si usa l'utensile di pressatura 8 nel dispositivo riscaldante 7. Inoltre, sia nel primo esempio che nel primo esempio comparativo, durante il riscaldamento non esiste un vuoto tra la superficie riscaldata 21 del mezzo 1 di vaporizzazione a caldo e la pellicola 31, e tra la pellicola 31 e la piastra del riscaldatore del dispositivo riscaldante 7, bensì essi sono stati portati a contatto intimo reciproco.
(Metodo di prova 2)
Prima di disporre il mezzo 1 di vaporizzazione a caldo nel dispositivo di prova 9, il mezzo 1 di vaporizzazione a caldo è stato attaccato al dispositivo riscaldante 7 ed è stato riscaldato ripetendo per sei volte il ciclo di inserimento e disinse rimento ogni 12 ore. La temperatura di riscaldamento era di 120°C. Quindi, dopo un tempo di 5 ore dall'inizio del settimo riscaldamento, il mezzo 1 di vaporizzazione a caldo è stato disposto in corrispondenza del dispositivo di prova 9 rimanendo attaccato al dispositivo riscaldante 7 così da venire riscaldato a circa 120°C e, dopo 5 minuti, è stato contato il numero di femmine adulte di Culex pipiens pallens abbattute. Così, l'effetto di controllo degli insetti nocivi nell'ultima parte del periodo d'uso è stato determinato. Si può notare che l'utensile di pressatura 8 viene usato nel dispositivo riscaldante 7 nel primo esempio, ma non si usa il dispositivo di pressatura 8 nel dispositivo riscaldante 7 del primo esempio comparativo. Inoltre, sia nel primo esempio che nel primo esempio comparativo, durante il riscaldamento non esiste uno spazio vuoto tra la superficie riscaldata 21 del mezzo 1 di vaporizzazione a caldo e la pellicola 31, e tra la pellicola 31 e la piastra riscaldante del dispositivo riscaldante 7, ma questi sono stati portati ad intimo contatto l'uno con 1'altro .
I risultati dei metodi di prova 1 e 2 sono riportati insieme nella tabella 1.
Tabella 1
(Risultati)
Nel primo esempio è stato possibile ottenere un effetto stabile di controllo degli insetti nocivi da immediatamente dopo l'inizio dell'uso fino all'ultima parte del periodo d'uso. Al contrario, nel primo esempio comparativo, l'effetto di controllo degli insetti nocivi è stato insufficiente immediatamente dopo l'inizio dell'uso.
Applicabilità industriale
Il metodo di vaporizzazione della presente invenzione può stabilizzare la quantità vaporizzata del componente di controllo degli insetti nocivi per l'intero periodo d'uso del mezzo di vaporizzazione a caldo, e quindi ha elevata applicabilità industriale .

Claims (12)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Metodo di vaporizzazione per riscaldamento di un mezzo per il controllo degli insetti nocivi mediante vaporizzazione a caldo, comprendente un supporto a piastra ed un corpo a sacchetto che avvolge il supporto, da un lato del supporto, vaporizzando in tal modo mediante vaporizzazione a caldo un componente di controllo degli insetti nocivi contenuto nel supporto dall'altro lato del supporto stesso, attraverso un'apertura ricavata nel corpo a sacchetto, il metodo di vaporizzazione caratterizzato dal mantenimento del supporto in una condizione in cui il supporto è pressato dall'altro lato durante il riscaldamento .
  2. 2. Metodo di vaporizzazione secondo la rivendicazione 1, in cui la forza di pressatura viene regolata in modo tale da applicare una pressione da 10 a 200 g/cm<2>al supporto.
  3. 3. Metodo di vaporizzazione secondo la rivendicazione 1, in cui la forza di pressatura viene regolata in modo tale da applicare al supporto una pressione da 20 a 150 g/cm<2>.
  4. 4. Metodo di vaporizzazione secondo la rivendicazione l, in cui il supporto viene pressato mediante un utensile di pressatura che evita le aperture e comprime il supporto almeno in un punto.
  5. 5. Metodo di vaporizzazione secondo la rivendicazione 1, in cui lo spessore del supporto è da 0,2 a 5,0 mm .
  6. 6. Metodo di vaporizzazione secondo la rivendicazione 1, in cui il supporto è costituito da materiale fibroso, ed ha una densità apparente da 0,2 a 0,7 g/cm<3>.
  7. 7. Metodo di vaporizzazione secondo la rivendicazione 1, in cui il componente di controllo degli insetti nocivi mediante vaporizzazione a caldo è un composto rappresentato dalla seguente formula (1):
    (in cui R<1>e R<2>rappresentano ciascuno un atomo di idrogeno, un gruppo metile o un atomo di cloro, e R<3>rappresenta un atomo di idrogeno, un atomo dì fluoro, un gruppo metile, un gruppo metossile o un gruppo metossimetìle).
  8. 8. Metodo di vaporizzazione secondo la rivendicazione 7, in cui il composto è: 2.3.5.6-tetrafluoro-4-metossìmetilbenzil-3- (1-propenil)-2 ,2-dimetilciclopropancarbossilato; 2.3.5.6-tetrafluoro-4-metilbenzil-3- (1-propenil)-2,2-dimetilciclopropancarbossilato; 2.3.5.6-tetrafluorobenzil-3- (2,2-diclorovinil)-2,2-dimetilciclopropancarbossilato; 2.3.5.6-tetrafluoro-4-metossimetilbenzil-3 -(2-metil-l-propenil) -2,2-dimetìlciclopropancarbossilato; oppure 2.3.4 .5.6-pentafluorobenzil-3-(2,2-diclorovinil)-2,2-dimetilciclopropancarbossilato .
  9. 9. Metodo di vaporizzazione secondo la rivendicazione 1, in cui il componente di controllo degli insetti nocivi mediante vaporizzazione a caldo viene impiegato per impregnare il supporto sotto forma di soluzione in un solvente a base di estere avente un punto di ebollizione di 200°C o più.
  10. 10. Metodo di vaporizzazione secondo la rivendicazione 9, in cui il solvente a base di estere è acetilcitrato .
  11. 11. Metodo di vaporizzazione secondo la rivendicazione 10, in cui 1'acetilcitrato è trietilacetilcitrato e/oppure tributilacetileitrato.
  12. 12. Metodo di controllo degli insetti nocivi caratterizzato dall'esecuzione del controllo degli insetti nocivi usando il metodo di vaporizzazione secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1 a 11.
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