ITTO20080528A1 - Circuito watchdog particolarmente per uso in un elettrodomestico - Google Patents

Circuito watchdog particolarmente per uso in un elettrodomestico

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ITTO20080528A1
ITTO20080528A1 IT000528A ITTO20080528A ITTO20080528A1 IT TO20080528 A1 ITTO20080528 A1 IT TO20080528A1 IT 000528 A IT000528 A IT 000528A IT TO20080528 A ITTO20080528 A IT TO20080528A IT TO20080528 A1 ITTO20080528 A1 IT TO20080528A1
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capacitor
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signal
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Mauro Possanza
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Description

“CIRCUITO WATCHDOG PARTICOLARMENTE PER USO IN UN ELETTRODOMESTICOâ€
DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce ad un circuito watchdog secondo il preambolo della rivendicazione 1.
Com'à ̈ noto, i circuiti watchdog sono utilizzati per monitorare lo stato di funzionamento di un microcontrollore o più in generale di un microprocessore e permettono di riavviarlo in caso di malfunzionamento.
Durante il normale funzionamento, il microprocessore trasmette ciclicamente al watchdog un segnale di test con una frequenza predeterminata superiore ad una frequenza di soglia.
Il circuito watchdog à ̈ sostanzialmente un timer che si riavvia ogni volta che riceve un segnale di test; se questo non arriva entro un tempo predeterminato (corrispondente all'inverso della frequenza di soglia), allora il watchdog genera un segnale di reset che riavvia il microprocessore.
I watchdog maggiormente conosciuti e venduti sul mercato sono tipicamente circuiti integrati realizzati mediante porte logiche.
Queste soluzioni risultano tuttavia molto costose e molto sensibili ai rumori elettromagnetici; pertanto non sono particolarmente adatte per applicazioni all'interno di elettrodomestici, quali d'esempio una lavatrice, provvisti di componenti che producono disturbi in grado di interferire con il funzionamento di circuiti digitali integrati.
È anche noto che soluzioni più economiche possono essere realizzate utilizzando circuiti discreti, come ad esempio descritto nel brevetto US 5,704,038.
Il watchdog noto da questo brevetto prevede sostanzialmente un modulo di monitoraggio ed un modulo di reset.
Il modulo di monitoraggio consiste sostanzialmente in un transistore che scarica un condensatore quando riceve un segnale di test dal microprocessore monitorato. Se, a causa di un malfunzionamento, quest'ultimo non genera il segnale di test, il condensatore si carica fino ad azionare il modulo di reset, che genera allora un impulso sull'ingresso di reset del microprocessore.
Questa soluzione presenta lo svantaggio che eventuali malfunzionamenti del microprocessore, tali da generare in ingresso al watchdog un segnale con frequenza molto alta, non verrebbero percepiti come tali e quindi non verrebbe generato alcun impulso di reset.
La scrivente ha individuato che questo problema à ̈ particolarmente sentito negli elettrodomestici, dove un eventuale malfunzionamento del microcontrollore che gestisce i carichi può generare segnali di test ad alta frequenza.
Scopo della presente invenzione, Ã ̈ quindi quello di migliorare le soluzioni note di watchdog, in particolare per applicazioni nel campo degli elettrodomestici.
Questo scopo à ̈ raggiunto mediante un circuito watchdog, ed un relativo apparecchio elettrodomestico, incorporanti le caratteristiche delle rivendicazioni allegate, le quali formano parte integrante della presente descrizione.
L'idea alla base della presente invenzione consiste in un circuito watchdog dotato in ingresso di un filtro passa banda.
L'utilizzo di un tale filtro, fa sì che eventuali segnali di test ad alta frequenza, generati dal microprocessore monitorato a causa di malfunzionamenti dello stesso, vengano tagliati.
In questo modo, i moduli del watchdog a valle del filtro, non si accorgono di questi segnali ad alta frequenza, e si comportano esattamente come se non fosse arrivato nessun segnale di test.
L'utilizzo del filtro in ingresso, quindi, fa sì che il segnale di reset venga generato se il microprocessore non fornisce al watchdog un segnale di test con la frequenza desiderata.
Vantaggiosamente, il filtro viene scelto con una banda passante compresa tra 10 e 200Hz; banda questa che si à ̈ verificato particolarmente adatta quando si deve monitorare un microcontrollore di un elettrodomestico.
Vantaggiosamente, il filtro d'ingresso viene ottenuto mediante un condensatore il cui tempo di carica à ̈ molto inferiore rispetto quello di scarica; in questo modo, i segnali a bassa frequenza non riescono a caricarlo in tempo utile, mentre quelli ad alta frequenza non riescono a caricarlo fino ad una soglia tale da essere letta come un segnale al valore logico alto dai circuiti a valle del filtro.
Ulteriori scopi e vantaggi della presente invenzione appariranno maggiormente chiari dalla descrizione che segue di un esempio di realizzazione preferito della presente invenzione, descritto a puro titolo esemplificativo e non limitativo, con riferimento ai disegni annessi, in cui:
la fig. 1 mostra un'applicazione di un circuito watchdog secondo la presente invenzione;
la fig. 2 mostra il circuito watchdog di figura 1;
la fig. 3 mostra una seconda possibile applicazione di un circuito watchdog secondo la presente invenzione;
Nel corso della presente invenzione, mezzi identici o equivalenti verranno indicati con numeri di riferimento identici.
Con riferimento alla figura 1, viene mostrato un diagramma a blocchi del circuito watchdog 1 connesso ad un microcontrollore 2, ad esempio un microcontrollore che controlla il funzionamento di un apparecchio elettrodomestico, ad esempio una lavatrice.
Il circuito watchdog 1 comprende un filtro passa banda d'ingresso 10 che riceve i segnali forniti dal microcontrollore attraverso l'uscita 21, li filtra, e li trasmette ad un modulo di monitoraggio 20 che ha il compito di monitorare lo stato di funzionamento del microcontrollore 2.
Il modulo di monitoraggio 20 Ã ̈ sostanzialmente un timer che conta il tempo intercorso fra due segnali ricevuti in ingresso; se questo tempo supera un valore predeterminato, allora il modulo di monitoraggio 20 attiva il modulo di reset 30 che genera un segnale di reset.
Il microcontrollore 2, per segnalare il suo corretto funzionamento, trasmette attraverso l'uscita 21 un segnale di test (ad esempio un'onda quadra) avente una frequenza prefissata.
In caso di malfunzionamento, il microcontrollore non genera più il segnale di test, oppure ne genera uno avente una diversa frequenza.
Se il segnale di test à ̈ corretto, allora il filtro passa banda 10 lo lascia passare inalterato ed il modulo di monitoraggio 20, ricevendolo, riavvia il conteggio del tempo in attesa di ricevere un nuovo segnale di test.
Se il microcontrollore 2 non funziona correttamente e genera un segnale di test avente una frequenza non compresa all'interno della banda passante del filtro 10, allora il segnale di test così generato non passa attraverso il filtro ed il modulo di monitoraggio 20, trascorso un tempo predeterminato, attiva il modulo di reset 30.
L'uscita del modulo di reset 30 Ã ̈ collegata ad un ingresso di reset 22 del microcontrollore 2; in questo modo, quando il modulo di reset 30 genera un segnale di reset, questo viene ricevuto sull'ingresso 22 del microcontrollore 2 che si riavvia.
Lo schema elettrico del circuito watchdog 1 Ã ̈ mostrato in figura 2, dove in linea tratteggiata sono indicati il filtro 10, il modulo di monitoraggio 20, ed il modulo di reset 30. Il filtro d'ingresso 10 comprende un primo condensatore C17 posto in serie all'ingresso 100 dove arriva il segnale di test trasmesso dal microcontrollore 2 attraverso l'uscita 21.
Il condensatore C17, in questa configurazione, ha quindi il compito di tagliare segnali a tensione continua ed attenuare notevolmente i segnali a bassissima frequenza.
Il filtro 10 comprende poi un secondo condensatore C30 collegato da un lato alla massa GND, e dall'altro al condensatore C17 attraverso una rete resistiva costituita da due rami in parallelo.
Un primo di questi due rami ha una resistenza equivalente superiore alla resistenza equivalente del secondo.
Nell'esempio di fig.2, il primo ramo di tale rete resistiva à ̈ costituito dalla resistenza R128 di 10KΩ.
Il secondo ramo, invece, à ̈ costituito dalla resistenza R126 di 1KΩ e dal diodo D22 avente il catodo collegato al condensatore C17.
Il filtro 10 comprende inoltre un diodo D21 collegato tra il condensatore C17 e la massa, con il catodo rivolto verso il condensatore C17. Questo diodo ha un ruolo di protezione contro le sovratensioni in ingresso.
Il modulo di monitoraggio 20 comprende il transistore BJT di tipo npn (Q20) in configurazione emitter comune, il condensatore C11, la resistenza R75 e la resistenza R23.
Il transistore Q20 Ã ̈ collegato al condensatore C30 del filtro 10 attraverso il partitore R127 ed R72, in modo tale che un segnale di test presente all'ingresso 100, e non filtrato dal filtro 10, si presenta al nodo N1 sulla base di Q20.
La resistenza R23 collega il collettore di Q20 al condensatore C11, ed ha il compito di limitare la corrente che attraversa Q20 per preservarne l'integrità durante il funzionamento.
Il condensatore C11, all'estremità non collegata a R23, à ̈ collegato a massa.
La resistenza R75, invece, collega il condensatore C11, nel nodo N2 cui afferisce anche R23, alla tensione di alimentazione attraverso la resistenza di base del transistore pnp di Q22 e la resistenza R74 in parallelo a quest'ultima.
Oltre a Q22 ed R74, il modulo di reset 30 comprende il transistore Q1 ed il transistore Q19.
Q1 Ã ̈ un transistore pnp in configurazione emitter comune e riporta sul collettore il segnale presente sul collettore di Q22.
Q22 Ã ̈ quindi collegato con la base al collettore di Q1 e con l'emettitore alla tensione di alimentazione.
Il partitore R79 ed R80 permette di fissare il potenziale di polarizzazione della base di Q1.
In serie al collettore di Q1 Ã ̈ posta una resistenza R76 che ha il compito di limitare la corrente che attraversa il transistore stesso durante il suo funzionamento.
R76 collega quindi il collettore di Q1 al nodo N3, dove asseriscono il condensatore C19 ed il partitore costituito dalle resistenze R78 ed R77.
C19 Ã ̈ collegato tra il nodo N3 e massa ed ha il compito di ritardare la salita della tensione di base di Q19, e quindi imporre un ritardo nella generazione del segnale di reset, presente al collettore di Q19.
Il partitore R77 ed R78 ha il compito di fissare la tensione di polarizzazione della base di Q19.
Il nodo N4, cui afferisce il collettore di Q19, costituisce l'uscita (OUT) del modulo di reset 30.
Nell'esempio non limitativo di figura 2, tra l'uscita del modulo di reset 30 (nodo N4), e l'ingresso del modulo di monitoraggio (nodo N1) Ã ̈ presente un ramo di retrazione atto a fornire in ingresso al modulo di monitoraggio 20 un segnale tale da disattivare il modulo di reset.
Il ramo di retroazione comprende il diodo D19 e la resistenza R81 collegati in serie; D19 essendo collegato al nodo N4 tramite il catodo, ed R81 essendo collegata al nodo N5 dove afferiscono le resistenze R73, R70 ed il condensatore C16.
C16 ed R70 collegano il nodo N5 alla tensione di alimentazione VCC, mentre la resistenza R73 collega al nodo N5 la base del transistore bipolare Q21 di tipo pnp. Quest'ultimo à ̈ in configurazione emitter comune con l'emettitore collegato alla tensione di alimentazione.
Il ramo di retroazione à ̈ quindi costituito dal diodo D19 e da un modulo invertitore che, collegato all'anodo di D19 e all'ingresso N1 del modulo di monitoraggio, permette di invertire la polarità di un segnale di tensione presente all'anodo di D19.
C16 ed R70 introducono un ritardo tra il momento in cui il segnale presente al nodo N5 si ritrova invertito al collettore di Q21 che à ̈ collegato al nodo N1 tramite la resistenza R71. Operativamente, quando al nodo N1 si presenta un segnale di test di ampiezza sufficiente ad accendere Q20, questo entra in conduzione e scarica il condensatore C11.
La scarica di C11 provoca l'accensione di Q22 e lo spegnimento di Q1 e Q19.
L'uscita del modulo di reset N4 assume quindi un valore logico alto, mentre la retroazione resta interdetta per via del diodo D19. L'uscita N4, essendo l'ingresso di reset 22 del microcontrollore 2 tipicamente connesso alla Vcc tramite una resistenza di pull-up (non rappresentata in figura 2), resta quindi al valore logico alto.
Quando il segnale presente al nodo N1 assume il valore logico basso, Q20 si interdice e C11 inizia a caricarsi attraverso la resistenza R75.
Se al nodo N1 non si presenta in tempo utile un nuovo segnale di test a valore logico alto, il condensatore C11 si carica fino ad un valore di tensione predeterminato tale da spegnere Q22.
Lo spegnimento di Q22 manda in conduzione Q1 e Q19 e porta bassa l'uscita N4 del modulo di reset 30.
A questo punto, la retroazione attraverso R81 e Q21 ha l'effetto di alzare nuovamente il potenziale del nodo N1 dopo un intervallo di tempo fissato da C16 ed R70.
Q20 entra, quindi, in conduzione e, come spiegato sopra, l'uscita N4 torna alta.
L'effetto della retrazione, quindi, Ã ̈ quello di generare un impulso a valore logico basso sull'uscita N4. Tale impulso costituisce il segnale di reset che permette il riavvio del microcontrollore 2.
Il filtro d'ingresso 10 ha lo scopo di evitare che segnali di test anomali si presentino al nodo N1 accendendo Q20 ed evitando quindi la generazione del segnale di reset.
A questo scopo, la presenza di C17 in serie all'ingresso 100 permette di tagliare segnali a tensione continua.
Eventuali segnali a frequenza comunque molto bassa (ad esempio 5 Hz) vengono prima attenuati da C17, e poi vanno a caricare C30; tuttavia i segnali così attenuati caricano C30 troppo lentamente e C11 fa in tempo a caricarsi fino ad un valore di tensione tale da spegnere Q22 e generare il segnale di reset. Il tempo di carica di C11 corrisponde quindi al tempo massimo che il watchdog attende prima di generare il segnale di reset, o, in altre parole, la frequenza minima (o di soglia) che deve avere il segnale di test fornito dal microcontrollore.
Segnali di test a frequenza troppo alta, invece, riescono a passare il condensatore C17, tuttavia C30 non riesce a caricarsi a sufficienza per accendere il transistore Q20 perché la resistenza R126 à ̈ scelta molto più piccola (ad esempio dieci volte più piccola) della resistenza R128, e questo garantisce un tempo di scarica del condensatore C30 molto inferiore al tempo di carica dello stesso.
Il dimensionamento, quindi, dei condensatori C30 e C17 e delle resistenze R126 ed R128 permette quindi di definire la banda passante del filtro 10.
Per applicazioni al settore degli elettrodomestici, à ̈ preferibile dimensionare il filtro 10 in modo tale che questo lasci passare segnali di test con frequenza compresa tra 10 e 200 Hz, o più preferibilmente compresi tra 10 e 100 Hz.
Si à ̈, infatti, verificato, che raramente i malfunzionamenti di un microcontrollore di un apparecchio elettrodomestico sono in grado di generare segnali con frequenze comprese in questa banda.
Dalla descrizione qui sopra sono chiari i vantaggi e le caratteristiche e della presente invenzione; Ã ̈ chiaro, quindi, che molte varianti sono possibili all'uomo esperto del ramo della tecnica, senza per questo fuoriuscire dall'ambito di protezione dell'invenzione quale risulta dalle rivendicazioni allegate.
Ad esempio, il ramo di retrazione che collega l'uscita N4 del modulo di reset all'ingresso N1 del modulo di monitoraggio può essere omesso.
In questo caso, una volta che viene rilevato un malfunzionamento del microcontrollore, con conseguente carica di C11, l'uscita N4 passa dal valore logico alto al valore logico basso e vi resta.
L'assenza del ramo di retrazione, quindi, fa sì che il segnale di reset non sia un impulso, bensì un segnale costantemente basso che mantiene basso l'ingresso di reset 22 del microcontrollore 2, che quindi non si riavvia, ma si spegne.
Un riavvio del microcontrollore à ̈ quindi possibile solo togliendo corrente al microcontrollore e riaccendendolo (ad esempio mediante un riarmo manuale da parte dell'utilizzatore), così che questo riprenda a generare un segnale di test con frequenza compresa nella banda passante del filtro 10.
Questa soluzione, senza ramo di retroazione, permette quindi di generare un segnale di reset che può essere utilizzato sia per pilotare l'ingresso di reset di un microprocessore o di un microcontrollore come detto sopra, sia per aprire un interruttore di sicurezza, ad esempio un relà ̈ che stacchi l'alimentazione all'apparecchio elettrico come mostrato in figura 3.
In figura 3 l'apparecchio elettrico, ad esempio un elettrodomestico, viene alimentato attraverso una linea di alimentazione monofase (indicata con i riferimenti L ed N) a tensione alternata, ad es. 230V a 50Hz o 110V a 60Hz.
L'apparecchio elettrico viene collegato alla linea di alimentazione tramite un alimentatore AC/DC 3 che fornisce in uscita una tensione continua VCC che alimenta il microcontrollore 2 ed il watchdog 1.
L'alimentatore 3 Ã ̈ collegato alla linea di alimentazione alternata tramite un interruttore di sicurezza 4 (ad esempio un magnetotermico o un triac).
L'interruttore 4 Ã ̈ collegato al modulo di reset 30 in modo tale da aprirsi quando questo genera un segnale di reset.
Operativamente, in caso di malfunzionamento del microcontrollore 2, il watchdog 1 genera un segnale di reset che apre l'interruttore 4, togliendo così alimentazione all'apparecchio elettrico.
Nell'esempio di figura 3, il segnale di reset viene inviato sia al microcontrollore sia all'interruttore 4, tuttavia tale segnale può essere inviato anche solo all'interruttore 4.
Gli esempi sopra descritti con riferimento alle figure 1-3 non sono in nessun modo da ritenersi limitativi della presente invenzione.
Nonostante gli esempi qui sopra descritti si riferissero al monitoraggio di un microcontrollore, à ̈ chiaro che il circuito watchdog secondo la presente invenzione può essere utilizzato per controllare anche un microprocessore, ad esempio una CPU di un computer.
E' chiaro poi che i moduli del circuito watchdog possono essere montati su una o più piastre tra loro collegate, e che il dimensionamento dei componenti del circuito dipende dalle particolari applicazioni in cui questo deve essere utilizzato. Per esempio il filtro passabanda può essere separato dal resto del circuito e collegato al modulo di monitoraggio mediante una linea dedicata.
Il circuito watchdog secondo l'invenzione viene realizzato preferibilmente a componenti discreti, tuttavia à ̈ chiaro che parte di esso può essere integrato in un chip.
In una forma di realizzazione preferita, particolarmente vantaggiosa per uso in un elettrodomestico, i componenti del circuito watchdog 1 hanno i valori riportati nella tabella 1 qui di seguito.
Componente Valore
R128 10 kΩ
R126 1 kΩ
R127 33 kΩ
R72 33 kΩ
R23 56 Ω
R75 22 kΩ
R74 22 kΩ
R80 4.7 kΩ
R79 10 kΩ
R76 100 Ω
R77 10 kΩ
R78 10 kΩ
R81 4.7 kΩ
R70 10 kΩ
R73 100 Ω
R71 10 kΩ
C17 2.2 µF
C30 470 nF
C11 10 µF
C19 1µF
C16 1µF
Q20 BC 817-25
Q21 BC 807-25
Q22 BC 807-25
Q19 BC 817-25
Q1 BC 807-25
D21 1N5148W
D22 1N5148W
D19 1N5148W
Dalla descrizione qui sopra à ̈ poi chiaro che l'invenzione non à ̈ limitata al solo circuito watchdog, ma à ̈ anche relativa ad un metodo per riavviare un microprocessore (in particolare un microcontrollore) comprendente un ingresso di reset ed una uscita. Secondo l'invenzione, il microprocessore genera un segnale di test su detta uscita ed un circuito watchdog, ad es. realizzato come descritto sopra, lo filtra attraverso un filtro passabanda, in modo tale da trasmettere un segnale di reset a detto ingresso di reset del microprocessore se detto segnale di test non ha frequenza compresa nella banda passante del filtro.

Claims (10)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Circuito watchdog (1) comprendente un ingresso (100) per ricevere segnali di test da un'apparecchiatura monitorata, un modulo di monitoraggio (20) ed un modulo di reset (30), in cui detto modulo di reset (30) Ã ̈ atto a generare un segnale di reset quando viene attivato da detto modulo di monitoraggio (20), ed in cui detto modulo di monitoraggio (20) Ã ̈ atto ad attivare detto modulo di reset (30) se non riceve in ingresso un segnale di test con frequenza maggiore di una frequenza di soglia, caratterizzato dal fatto di comprendere un filtro passa banda (10) collegato tra detto ingresso (100) e detto modulo di monitoraggio (20).
  2. 2. Circuito secondo la rivendicazione 1, in cui detto filtro (10) ha una banda passante compresa tra 10Hz e 200 Hz, in particolare tra 10Hz e 100 Hz.
  3. 3. Circuito secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui detto filtro passa banda (10) comprende un primo condensatore (C17) collegato in serie a detto ingresso (100), ed un secondo condensatore (C30) collegato a detto primo condensatore (C17) mediante una rete resistiva, tale che il tempo di scarica di detto secondo condensatore (C30) Ã ̈ inferiore al tempo di carica di detto secondo condensatore (C30).
  4. 4. Circuito secondo la rivendicazione 3, in cui detta rete resistiva comprende un primo ed un secondo ramo collegati in parallelo tra detto primo condensatore (C17) e detto secondo condensatore (C30), in cui detto primo ramo ha una resistenza equivalente superiore alla resistenza equivalente di detto secondo ramo, ed in cui detto secondo ramo comprende un primo diodo (D22), il catodo di detto primo diodo essendo collegato a detto primo condensatore (C17).
  5. 5. Circuito secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detto modulo di monitoraggio comprende un transistore (Q20) collegato ad un terzo condensatore (C11), in modo tale che quando detto transistore (Q20) Ã ̈ in conduzione detto terzo condensatore (C11) viene scaricato, ed in cui detto modulo di reset (30) Ã ̈ atto ad essere attivato quando ai capi di detto terzo condensatore (C11) Ã ̈ presente una caduta di tensione superiore ad una tensione predeterminata.
  6. 6. Circuito secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, ulteriormente comprendente un ramo di retrazione tra l'uscita (N4) di detto modulo di reset (30) e l'ingresso (N1) di detto modulo di monitoraggio (20), detto ramo di retrazione essendo atto a fornire in ingresso a detto modulo di monitoraggio (20) un segnale tale da disattivare detto modulo di reset.
  7. 7. Circuito secondo la rivendicazione 6, in cui detto ramo di retroazione comprende un secondo diodo (D19) collegato col catodo all'uscita (N4) di detto modulo di reset (30) ed un modulo invertitore collegato all'anodo di detto secondo diodo (19) e a detto ingresso (N1) di detto modulo di monitoraggio (20), per invertire la polarità di un segnale di tensione presente all'anodo di detto diodo (D19).
  8. 8. Apparecchio elettrodomestico comprendente un microcontrollore (2) ed un circuito watchdog (1), in cui detto microcontrollore (2) comprende un ingresso di reset (22) ed una uscita (21), in cui un ingresso (100) di detto circuito watchdog à ̈ collegato a detta uscita (21) del microcontrollore (2), ed in cui un'uscita (OUT) di detto circuito watchdog à ̈ collegata a detto ingresso di reset (22) del microcontrollore (2), caratterizzato dal fatto che detto circuito watchdog à ̈ un circuito secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 7.
  9. 9. Apparecchio elettrodomestico secondo la rivendicazione 8, ulteriormente comprendente un alimentatore (3) atto ad essere collegato ad una rete di alimentazione (L,N) mediante un interruttore (4) ed a fornire una tensione di alimentazione a detto microcontrollore (2), in cui detto interruttore (4) Ã ̈ collegato a detto modulo di reset (30) in modo tale da aprirsi quando detto modulo di reset (30) genera detto segnale di reset.
  10. 10. Metodo per riavviare un microprocessore comprendente un ingresso di reset ed una uscita, in cui il microprocessore genera un segnale di test su detta uscita ed in cui un circuito watchdog trasmette un segnale di reset a detto ingresso di reset in caso di malfunzionamento del microprocessore, il metodo essendo caratterizzato dal fatto di filtrare detto segnale di test attraverso un filtro passabanda, e trasmettere un segnale di reset a detto ingresso di reset del microprocessore se detto segnale di test non ha frequenza compresa nella banda passante di detto filtro passabanda.
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