ITTO20080571A1 - Macchina di lavaggio comprendente un cassetto di caricamento per agenti di lavaggio - Google Patents

Macchina di lavaggio comprendente un cassetto di caricamento per agenti di lavaggio

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ITTO20080571A1
ITTO20080571A1 IT000571A ITTO20080571A ITTO20080571A1 IT TO20080571 A1 ITTO20080571 A1 IT TO20080571A1 IT 000571 A IT000571 A IT 000571A IT TO20080571 A ITTO20080571 A IT TO20080571A IT TO20080571 A1 ITTO20080571 A1 IT TO20080571A1
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IT000571A
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Inventor
Maurizio Baldini
Giovanni Bombardieri
Andrea Luca D
Costantino Mariotti
Gianluca Pierucci
Original Assignee
Indesit Co Spa
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    • D06TREATMENT OF TEXTILES OR THE LIKE; LAUNDERING; FLEXIBLE MATERIALS NOT OTHERWISE PROVIDED FOR
    • D06FLAUNDERING, DRYING, IRONING, PRESSING OR FOLDING TEXTILE ARTICLES
    • D06F39/00Details of washing machines not specific to a single type of machines covered by groups D06F9/00 - D06F27/00 
    • D06F39/02Devices for adding soap or other washing agents

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Description

“MACCHINA DI LAVAGGIO COMPRENDENTE UN CASSETTO DI CARICAMENTO PER AGENTI DI LAVAGGIOâ€
DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce ad una macchina di lavaggio, come una lavatrice o una lavasciugatrice provvista di un cassetto di caricamento per agenti di lavaggio, secondo il preambolo della rivendicazione 1. Come noto nelle macchine di lavaggio, e più nello specifico nelle macchine lavatrici e lavasciugatrici, l'utente provvede, preliminarmente ad ogni ciclo di funzionamento, a caricare una dose di un agente di lavaggio (ad esempio un detersivo o un ammorbidente), in un cassetto monodose in comunicazione di fluido con la vasca di lavaggio: al cassetto afferisce un condotto per l'acqua mediante il quale, durante il funzionamento della macchina, il cassetto viene allagato così da alimentare alla vasca l'agente di lavaggio.
Con il termine “monodose†si intende indicare un cassetto in cui la quantità di agente di lavaggio à ̈ sufficiente ad un solo ciclo di funzionamento della macchina corrispondente al trattamento di un carico di panni (normalmente dai 3 Kg ai 7 Kg).
La capienza del cassetto à ̈ limitata ad un ciclo di lavaggio al fine di evitare depositi di agente di lavaggio nel cassetto, si prevede infatti che esso venga completamente svuotato, per essere poi nuovamente riempito dall'utente prima del successivo carico di panni.
In alternativa a questo sistema, di per sé funzionale, ma che richiede ogni volta l'intervento di riempimento del cassetto da parte dell'utente, si sono sviluppate macchine lavatrici provviste di un serbatoio a lunga durata per agenti di lavaggio: tali macchine consentono di sfruttare la capacità di contenimento di più dosi del serbatoio, così da effettuare un certo numero di cicli di lavaggio senza che l'utente debba preoccuparsi di rifornire la macchina con una nuova dose di agente di lavaggio.
Macchine del suddetto tipo sono ad esempio descritte nel brevetto inglese GB 2 214 524 a nome INDUSTRIE ZANUSSI S.p.A.: in questo caso la macchina presenta sul basamento un certo numero di sacche di agenti di lavaggio, che vengono installate sulla macchina precaricate dell'agente di lavaggio, e progressivamente svuotate nei cicli di funzionamento della macchina; a tal fine le sacche sono in materiale plastico deformabile (così da seguire il progressivo svuotamento senza che vi sia introduzione di aria nella sacca), e sono in comunicazione di fluido con un condotto attraverso il quale (con l'ausilio di una pompa) l'agente di lavaggio viene alimentato alla vasca.
Questa soluzione, anche se in grado di evitare il caricamento ripetuto dell'agente di lavaggio ad ogni ciclo di funzionamento della macchina, tuttavia presenta l'inconveniente di necessitare la sostituzione delle intere sacche di agente di lavaggio quando vuote, ed inoltre costringe l'utente ad effettuare tale operazione in condizioni di lavoro non ottimale, infatti le sacche sono poste alla base della macchina, in posizione poco accessibile.
Le sacche inoltre sono in plastica morbida, e presentano presumibilmente un certo costo di acquisto addizionale a quello del solo agente di lavaggio, pertanto la loro completa sostituzione si configura come un'operazione non economicamente vantaggiosa.
Un altro sistema noto dal brevetto europeo EP 0 379 950 a nome MIELE & CIE GmbH & CO. consiste nel predisporre un serbatoio rigido a dosi multiple per agenti di lavaggio, che vengono alimentati alla vasca mediante un apposito condotto; il serbatoio contiene un volume di agente di lavaggio pari a più cicli di lavoro della macchina e l'utente lo carica nel serbatoio a lunga durata con un tubo provvisto di una bocca di carico ad imbuto, che si collega al serbatoio nella parte frontale inferiore della lavatrice.
Questa soluzione, sebbene in grado di supplire ad alcuni inconvenienti del sistema precedentemente descritto (quale ad esempio la sostituzione della intera sacca), tuttavia continua a presentare l'inconveniente di un caricamento non ergonomico: il tubo di caricamento infatti presenta una lunghezza limitata (per non ingombrare troppo spazio quando non in uso) e l'utente deve comunque abbassarsi fino alla base della lavatrice per versare l'agente di lavaggio nella bocca ad imbuto.
Inoltre un altro inconveniente comune a queste soluzioni à ̈ che in entrambi i casi appena descritti il caricamento dell'agente di lavaggio prevede che sulla parte frontale della lavatrice si predispongano mezzi dedicati al solo caricamento dell'agente di lavaggio nei serbatoi a dosi multiple: nel primo caso sono infatti previsti sportelli frontali attraverso i quali si estraggono e si inseriscono le sacche, mentre nel secondo caso à ̈ previsto almeno un accesso, richiudibile con uno sportello o simili, attraverso il quale far passare il tubo per il riempimento del serbatoio.
Alcuni di questi inconvenienti sono stati risolti dalla soluzione prevista nella domanda internazionale pubblicata con il numero WO03/027377 della titolare CADING KONSTRUKTIONS GmbH FUR MASCHINENBAU in cui à ̈ previsto di installare su di una lavatrice tradizionale un kit di erogazione di agenti di lavaggio capace di erogare dosi multiple di questi.
In questa soluzione però i serbatoi vengono caricati mediante un cassetto di caricamento appositamente atto allo scopo, ottenuto sostituendo il cassetto originario con un cassetto modificato che consiste in breve in una semplice bocca di caricamento dei serbatoi, a tal fine si fa notare che i condotti per l'acqua afferenti ad un cassetto mono-dose tradizionale e necessari per il suo allagamento sono stati completamente eliminati, onde evitare l'allagamento dei serbatoi.
Per quanto quindi questa soluzione permette un facile caricamento dei serbatoi attraverso il cassetto, l'originario funzionamento della lavatrice viene cambiato, essa infatti passa da un funzionamento tradizionale, a singole dosi pre-caricate dall'utente nel cassetto, ad un funzionamento con serbatoi a dosi multiple; a tal fine anche l'originaria funzione del cassetto dosatore viene del tutto meno: esso perde completamente la possibilità di contenere gli agenti di lavaggio in una singola dose e viene adibito soltanto a svolgere una mera funzione di accesso ai serbatoi.
La presente invenzione si propone di risolvere questi ed altri inconvenienti con una macchina di lavaggio, come una lavatrice o una lavasciugatrice provvista di un cassetto di caricamento per agenti di lavaggio, come da rivendicazione 1.
L'idea alla base della presente invenzione à ̈ quella di predisporre una macchina di lavaggio in cui si utilizza un solo cassetto di caricamento di agenti di lavaggio sia per le singole dosi di agenti di lavaggio, sia per caricare almeno un serbatoio a dosi multiple, remoto rispetto al cassetto, ed in comunicazione di fluido con questo.
In una sola operazione sul cassetto, l'utente può quindi caricare sia il serbatoio a dosi multiple, sia lo scomparto per le singole dosi: questo intervento può essere utile qualora l'utente voglia aggiungere al ciclo di lavaggio un ulteriore agente (ad esempio un fissativo per colori, un colorante o simili) per il quale non à ̈ predisposto o non à ̈ disponibile un serbatoio dedicato.
Una lavatrice provvista di tale cassetto pertanto consente una notevole flessibilità di utilizzo, perché può essere usata indifferentemente come una tradizionale lavatrice in cui l'utente carica gli agenti di lavaggio volta per volta, sia come una lavatrice provvista di serbatoi a lunga carica, per il riempimento dei quali l'utente può agire comodamente e senza gli inconvenienti sopra menzionati; si ricorda ancora che una tale lavatrice permette anche un utilizzo ibrido tra i due sopra indicati, ovvero consente all'utente di utilizzare normalmente i serbatoi a lunga carica, e quando necessario gli permette anche di aggiungere un agente di lavaggio ulteriore (non contenuto nei serbatoi), necessario per particolari tipi di lavaggio.
Ulteriori caratteristiche vantaggiose sono oggetto delle allegate rivendicazioni.
Queste caratteristiche ed ulteriori vantaggi della presente invenzione risulteranno maggiormente chiari dalla descrizione di un suo esempio di realizzazione mostrato nei disegni annessi, forniti a puro titolo esemplificativo e non limitativo, in cui:
fig. 1 illustra una vista schematica di un cassetto per agenti di lavaggio, dei serbatoi a lunga carica e dei condotti che li collegano secondo gli insegnamenti della presente invenzione;
fig. 2 illustra una vista in prospettiva di una prima forma esecutiva del cassetto di fig. 1 in condizione completamente ritratta;
fig. 3 illustra una vista in prospettiva del cassetto di fig. 2 in condizione parzialmente estratta;
fig. 4 illustra una vista in prospettiva del cassetto di fig. 3 in condizione completamente estratta;
fig. 5 illustra una vista in pianta di una seconda forma esecutiva del cassetto di fig. 1;
fig. 6 illustra una vista in sezione del cassetto di fig. 5;
fig. 7 illustra una vista in prospettiva del cassetto di fig. 5 in posizione parzialmente estratta;
fig. 8 illustra il cassetto di fig. 7 in condizione completamente estratta;
figg. 9, 10 ed 11 illustrano il cassetto di fig. 5 visto in sezione rispettivamente in condizione completamente ritratta, in condizione di parziale estrazione, e in condizione di completa estrazione.
Con riferimento alla fig. 1 , in essa à ̈ mostrato il posizionamento di un cassetto di caricamento 1 per agenti di lavaggio realizzato in accordo agli insegnamenti della presente invenzione; esso à ̈ montato nella parte alta della macchina di lavaggio, la quale comprende anche i serbatoi 35 e 36 a lunga carica, capaci di contenere una quantità di agente di lavaggio sufficiente a più cicli di lavoro della macchina.
Come si può vedere i serbatoi sono posti nella parte bassa della macchina di lavaggio, sotto al cassetto 1, che in fig. 1 à ̈ visibile in condizione parzialmente estratta.
Il cassetto 1 à ̈ collegato, come si vedrà con rispettivi condotti di carico ai serbatoi 35 e 36, così che questi, come si vedrà, possono essere caricati dal cassetto.
In fig. 1 non à ̈ mostrata la vasca di lavaggio, che à ̈ posta in collegamento di fluido con il cassetto 1, il quale può essere utilizzato anche per caricare agenti di lavaggio direttamente nella vasca.
Il cassetto 1, come si vedrà, può essere estratto in almeno due condizioni, ognuna delle quali corrisponde al caricamento dei serbatoi o a quello della vasca; a tal fine si fa notare fin d'ora che una posizione à ̈ definita come di estrazione “parziale†e corrisponde appunto ad una estrazione non completa del cassetto dal suo recesso, mentre l'altra posizione viene definita come “completa†, al fine di descrivere una estrazione del cassetto che lo porta verso l'esterno della macchina pur senza svincolarlo tuttavia dalle guide di scorrimento; in tale condizione infatti il cassetto à ̈ ancora impegnato con le guide di scorrimento e tramite queste alla macchina di lavaggio.
Nella prima forma esecutiva illustrata nella figg. 2, 3 e 4 il cassetto 1 Ã ̈ mostrato in condizione completamente ritratta (fig.2), parzialmente e totalmente estratta (figg. 3 e 4 rispettivamente).
La linea tratteggiata indica il bordo (fisso rispetto al cassetto) della parete di cielo 20 del cassetto, oltre al quale quest'ultimo sporge all'esterno, così che un utente possa caricarvi gli agenti di lavaggio.
Ovviamente il cielo fisso 20, ed il suo bordo, possono anche coincidere con il telaio della macchina di lavaggio o con il mobile di questa.
Ritornando al cassetto 1, come si può notare, esso comprende due camere a cielo aperto 2 e 3 che si estendono longitudinalmente dalla parete frontale 10 del cassetto 1, fino alla sua zona posteriore, dove non sono delimitate da alcuna parete posteriore, per i motivi che saranno discussi tra poco.
Nell'esempio illustrato il cassetto 1 comprende inoltre mezzi di blocco 11, atti ad arrestare la sua corsa di estrazione in corrispondenza di una posizione in cui il cassetto 1 Ã ̈ parzialmente estratto e sporge parzialmente oltre il bordo del cielo fisso 20.
I mezzi di blocco 11 sono costituiti nella forma esecutiva illustrata da un braccio flessibile 12 provvisto di un dente di impegno 13, il quale interferisce nella manovra di estrazione del cassetto 1 con il bordo del cielo 20, bloccandone la fuoriuscita in corrispondenza del raggiungimento della condizione di estrazione parziale raffigurata in fig. 3; da questa condizione per estrarre completamente il cassetto 1 à ̈ necessario esercitare una certa forza sul braccio flessibile 12, così da spingere il dente 13 distanziandolo dal bordo del cielo 20, in modo tale da liberarlo dall'interferenza, permettendo quindi l'estrazione totale del cassetto fino alla condizione di fig. 4.
Il cassetto 1 à ̈ poi provvisto di uno sportello oscillante 16 e 17 per ogni camera 2 e 3, il quale tuttavia si estende verso il basso fino ad una certa distanza dal pavimento 15 delle camere 2 e 3, così che di fatto queste sono sempre aperte nella parte posteriore.
La sede di alloggiamento 4 del cassetto 1 presenta sul fondo due aperture di scarico 5 e 6 (visibili in fig.
4) che sono in comunicazione di fluido con i condotti che afferiscono ai serbatoi 35 e 36; adiacente alle aperture di scarico 5 e 6 Ã ̈ posto un setto divisorio 7, rivolto verso la parete posteriore 8 della sede di alloggiamento 4; oltre al setto divisorio 7 la parete di pavimento 9 della sede di alloggiamento 4 digrada poi con il tratto inclinato 18 verso la parete di fondo 8, dove si apre uno scarico 11 in comunicazione di fluido con la vasca.
Il cassetto 1 può essere estratto traslandolo dalla posizione completamente ritratta di fig. 2 in due posizioni, mostrate nelle figure 3 e 4 e corrispondenti ad una condizione di parziale estrazione ed una di totale estrazione.
Come si può notare nelle due condizioni di cassetto completamente ritratto e parzialmente estratto delle figg. 2 e 3 le aperture di scarico 5 e 6 sono occluse dal pavimento 15 delle camere 2 e 3.
In particolare si fa notare che nella condizione di estrazione parziale il pavimento 15 sporge oltre al setto divisorio, per i motivi discussi tra poco.
Nelle due camere 2 e 3 vengono infatti caricati gli agenti di lavaggio: facendo riferimento alla condizione di fig. 3 in essa il cassetto 1 Ã ̈ in condizione parzialmente estratta oltre il bordo tratteggiato del cielo 20.
Le camere 2 e 3 sono quindi accessibili da un utente che può caricare un agente di lavaggio destinato ad essere addotto direttamente nella vasca di lavaggio: il pavimento 15 delle camere 2 e 3 infatti termina oltre il setto 7, chiudendo al contempo le aperture 5 e 6, che infatti in questa figura non sono visibili; l'agente di lavaggio caricato nelle camere 2 e 3 o si ferma direttamente nella camera (ad esempio se in polvere) o viene convogliato per gravità oltre al setto 6 sul tratto inclinato 18 della sede di alloggiamento 4; in ogni caso (sia che l'agente di lavaggio rimanga nella camera 2 o 3 oppure che sia veicolato nella sede di alloggiamento 4) durante il ciclo di lavaggio, dal cielo della camera viene erogata acqua che trascina l'agente di lavaggio nel condotto 11 e da questo nella vasca, ottenendo così un caricamento del tipo monodose, ovvero quello in cui tutto l'agente di lavaggio caricato nel cassetto e lì residente viene utilizzato in un ciclo di funzionamento della macchina.
Da quanto sopra si può capire che quando il cassetto 1 à ̈ in condizione parzialmente estratta gli agenti di lavaggio caricati non vengono addotti ai serbatoi 35 e 36, perché le aperture di scarico 5 e 6 sono chiuse.
L'estrazione del cassetto 1 viene fermata nella posizione illustrata in fig. 3 dal dente 13 del braccio flessibile 12 che in questa condizione entra in contatto con il cielo 20 arrestando l'estrazione, ed impedendo quindi che per errore un utente immetta nei serbatoi 35 e 36 un agente di lavaggio destinato ad un solo ciclo.
Se l'utente invece vuole caricare i serbatoi 35 e 36 provvede ad esercitare una certa forza sul braccio elastico 12 fino a disimpegnare il dente 13 dal cielo 20, così da poter portare il cassetto nella condizione di completa estrazione raffigurata nella fig. 4.
Come si può notare in questa condizione il pavimento 15 delle camere 2 e 3 à ̈ traslato oltre le aperture di scarico 5 e 6, scoprendole: un agente di lavaggio introdotto nel cassetto 1 in questa condizione raggiunge la parte posteriore da cui viene fatto cadere nelle aperture di scarico 5 e 6, dalle quali viene quindi finalmente immesso nei serbatoi 35 e 36.
A tal fine, per agevolare lo scarico, à ̈ possibile prevedere che il pavimento 15 sia lievemente inclinato, così da convogliare per gravità l'agente di lavaggio verso la parte posteriore del cassetto 1.
Una forma esecutiva alternativa del sistema di caricamento dell'agente di lavaggio à ̈ poi illustrata nelle figg. da 5 a 11: anch'essa si basa sul principio di prevedere un cassetto che possa essere utilizzato sia per caricare agenti di lavaggio che vengono convogliati direttamente nella vasca sia agenti di lavaggio che possono essere caricati nei serbatoi 35, 36.
In questa forma esecutiva il cassetto 1' comprende due camere a cielo aperto 2' e 2'' e due scomparti a tramoggia 3' e 3'', per il caricamento separato di due distinti agenti di lavaggio, come un ammorbidente (ad esempio in 2' e 3') ed un detersivo (ad esempio in 2'' e 3'').
Gli scomparti a tramoggia 3' e 3'' sono preposti al caricamento dei serbatoi a lunga durata 35 e 36 e a tal fine sono provvisti ognuno di un'apertura di scarico inferiore 31', 31'' che può essere messa in comunicazione di fluido con i serbatoi, come spiegato nel dettaglio in seguito; si fa notare sin d'ora che l'apertura di scarico 31' e 31'' sono disassate rispetto alla bocche di carico superiore 32' e 32'', essendo poste nella parte posteriore del cassetto 1'.
Le camere a cielo aperto 2' e 2'' sono invece preposte al caricamento di dosi di agenti di lavaggio che verranno utilizzate completamente durante un ciclo di funzionamento della macchina; a tal fine le camere 2' e 2'' possono essere allagate con acqua, che defluisce poi dalla camere 2' e 2'' verso la vasca della macchina, trascinando con se l'agente di lavaggio.
In accordo agli insegnamenti della presente invenzione gli scomparti a tramoggia3' e 3'' sono dislocati nella parte posteriore delle camere 2' e 2'', così che queste proseguono al di sotto della bocca di carico ed attorno allo scarico, fino alla parete posteriore 33' del cassetto 1, dove à ̈ ricavata una luce di scarico 21' e 21'' per ogni camera, per consentire lo scarico delle camere 2' e 2'' verso la vasca.
Con riferimento alle figg. da 9 ad 11 si nota che il cassetto à ̈ spostabile almeno in una posizione (mostrata in fig. 11) in cui l'accesso alle camere 2',2'' e quello agli scomparti a tramoggia 3',3'' sono consentiti e questi ultimi sono in comunicazione di fluido con i serbatoi 35,36, per permettere il caricamento di questi 35,36 con un agente di lavaggio, una posizione (mostrata in fig. 10) in cui l'accesso agli scomparti a tramoggia 3',3'' à ̈ impedito ed à ̈ invece consentito l'accesso alle camere 2',2''. È inoltre mostrata la posizione di cassetto 1' completamente ritratta di fig. 9 in cui sia l'accesso alle camere 2',2'' che quello agli scomparti a tramoggia (3',3'') sono impediti.
Il cassetto 1' infatti può essere estratto dal suo alloggiamento così da assumere le diverse posizioni rispetto al cielo fisso 20.Le posizioni di cassetto parzialmente estratto e completamente estratto sono mostrate anche in una vista prospettica rispettivamente nelle figg. 7 ed 8.
Quando il cassetto 1' à ̈ portato nella posizione di parziale estrazione un utente può caricare soltanto le camere 2' e 2'', grazie al fatto che esse sporgono all'esterno rispetto al cielo fisso 20; si fa notare che in questa condizione gli scomparti a tramoggia 3' e 3'' non sono accessibili, infatti rimangono nascosti.
Estraendo completamente il cassetto 1', come mostrato nelle figg. 8 ed 11, anche gli scomparti a tramoggia 3' e 3'' diventano accessibili, perché sporgono al di fuori oltre il cielo fisso 20.
Grazie al fatto che ogni apertura di scarico 31 Ã ̈ disassata rispetto alla sezione di apertura e spostata verso la parete posteriore del cassetto, si ha che in questa condizione di completa estrazione, entrambi gli scomparti a tramoggia 3' e 3'' sono in comunicazione di fluido con i condotti fissi 5' che afferiscono ai serbatoi 35 e 36 degli agenti di lavaggio, locati sulla parte inferiore della lavatrice; i condotti sono in comunicazione di fluido con gli scomparti a tramoggia 3' e 3'' solo quando il cassetto 1 si trova in condizione di completa estrazione; questa caratteristica permette di evitare che si introduca inavvertitamente acqua o sporco nei serbatoi.
I condotti sono provvisti poi di due imboccature ad imbuto (di cui à ̈ mostrata la sola imboccatura 7' del condotto 5'), così da agevolare il passaggio dell'agente di lavaggio, evitando che ne vada persa parte. Il caricamento dei serbatoi con corrispondenti agenti di lavaggio avviene quindi previa estrazione completa del cassetto 1, a cui consegue l'esposizione degli scomparti a tramoggia 3' e 3'', che in questa condizione sono in comunicazione di fluido con i serbatoi.
Quando il cassetto 1' à ̈ in condizione rientrata nell'alloggiamento della macchina lavatrice, ovvero con il cielo fisso 20 che lo copre interamente, tipicamente quando la macchina lavatrice à ̈ operativa, le aperture 21' e 21'' sono affacciate al condotto di scarico 10' afferente alla vasca, così che quando
le camere 2' e 2'' vengono allagate, l'acqua convoglia l'agente di lavaggio verso la vasca seguendo il condotto di scarico 10' mostrato in fig. 9.
L'acqua viene erogata dall'alto, attraverso il cielo fisso 20, il quale a tal fine à ̈ provvisto di una serie di fori che si aprono su di un canale 21 di distribuzione dell'acqua.
Nel caso in cui non vi sia alcun agente di lavaggio negli scomparti 2' e 2'' si può indifferentemente scegliere di non allagarli, oppure di allagarli comunque, nel qual caso nessun agente di lavaggio verrà disciolto, e l'acqua utilizzata verrà convogliata nella vasca attraverso il condotto 10' senza portare con se alcun agente di lavaggio.
È da notare che, nonostante gli scomparti a tramoggia 3' e 3'' e le camere 2' e 2'' siano alloggiate entrambe nel cassetto 1, durante la fase di allagamento à ̈ precluso l'ingresso di acqua nei serbatoi, poiché l'accesso agli stessi à ̈ impedito dal fatto che gli scomparti a tramoggia 3' e 3''non sono in comunicazione di fluido con i condotti 5'.
In questo senso à ̈ possibile prevedere che i fori del canale 21' siano posti solo sopra al cielo libero delle camere 2' e 2'', così da evitare che l'acqua uscente investa gli scomparti a tramoggia 3' e 3'', oppure si può prevedere che i fori del canale 21 si estendano anche sopra agli scomparti a tramoggia 3' e 3'', che vengono investiti dall'acqua, e la scaricano dalle aperture di scarico 31' e 31'', che però in questa condizione operativa sono affacciate non più ai condotti 5', ma al condotto 10'; in questo modo si ottiene tra l'altro la pulizia degli scomparti a tramoggia da eventuali residui di agente di lavaggio.
È appena da notare che anche in questa forma esecutiva sono previsti mezzi di blocco 11, atti ad impedire una inavvertita estrazione completa del cassetto, questi sono costituiti da un braccio oscillante 13' che interferisce con il cielo fisso 20, impedendo l'estrazione del cassetto oltre la posizione di parziale estrazione; il braccio oscillante può essere portato in posizione di non interferenza, liberando quindi il movimento del cassetto 1' verso la posizione di completa estrazione, mediante l'azione su di un braccio di comando 12' posto nella zona del cassetto che à ̈ agibile dall'esterno quando il cassetto à ̈ in condizione di parziale estrazione: il braccio di comando 12' à ̈ coordinato nel suo movimento con il braccio oscillante, così da disimpegnarlo dal cielo 20, liberando la traslazione del cassetto 1' verso la condizione di completa estrazione. Il sistema di caricamento di agenti di lavaggio appena descritto quindi prevede di utilizzare un solo cassetto di caricamento sia per agenti di lavaggio che verranno convogliati direttamente nella vasca, sia per agenti di lavaggio che verranno stoccati in un serbatoio di raccolta prima di essere inviati alla vasca.
La macchina lavatrice o lavasciugatrice appena descritta presenta inoltre un grado di versatilità d'uso estremamente elevato: essa infatti può essere caricata indifferentemente con agenti di lavaggio liquido, oppure con agenti di lavaggio in polvere.
La versatilità di utilizzo della macchina inoltre si esplica anche nel fatto che essa può eseguire un programma di lavaggio che prevede l'utilizzo degli agenti di lavaggio contenuti nei serbatoi, ad esempio un detersivo ed un ammorbidente, e prevedere anche l'utilizzo nello stesso ciclo di funzionamento di almeno un altro agente di lavaggio, non contenuto nei serbatoi, quale ad esempio un fissativo per colori; secondo gli insegnamenti della presente invenzione à ̈ possibile utilizzare anche nello stesso ciclo di lavaggio due agenti di lavaggio diversi tra loro e diversi da quelli contenuti nei serbatoi.
Merita inoltre una nota il fatto che vantaggiosamente l'utente può caricare i serbatoi a dosi multiple 35 e 36 dall'alto, in posizione agevole e con una manovra semplice.
È ulteriormente da notare che sulla parete anteriore della macchina non viene occupata nessuna area destinata solo ed esclusivamente al caricamento dei serbatoi, per il quale non sono previsti, in questo senso, mezzi dedicati a svolgere solo e soltanto questo compito: sono infatti assenti sportelli dedicati solo al loro caricamento, e i mezzi di caricamento dei serbatoi a dosi multiple (ovvero il cassetto) sono invece in parte condivisi con i mezzi di caricamento di dosi singole di agenti di lavaggio.
Ovviamente sono possibili numerose varianti all'esempio appena descritto, senza per questo uscire dall'ambito protettivo e dagli scopi della presente invenzione.
Come variante si segnala che nonostante si sia fatto riferimento ad un cassetto diviso in due porzioni in realtà à ̈ possibile prevedere che il cassetto sia suddiviso in un numero qualsivoglia di parti.
Vale appena il caso di sottolineare anche che l'allagamento può essere ottenuto con mezzi diversi da quelli discussi, ad esempio predisponendo un semplice condotto di alimentazione per l'acqua.
Come ulteriore variante si fa notare che in alternativa ai condotti muniti di imboccature ad imbuto, si può prevedere che essi siano provvisti di tubi flessibili, che seguono gli spostamenti del cassetto 1: in tale caso aumentano i vantaggi relativi alla tenuta stagna tra le varie parti.

Claims (10)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Macchina di lavaggio, in particolare una lavatrice o una lavasciugatrice, comprendente almeno una vasca di lavaggio, un serbatoio (35,36) per un agente di lavaggio, ed un cassetto (1,1') per il caricamento di agenti di lavaggio caratterizzata dal fatto che il cassetto (1,1') à ̈ spostabile almeno in una prima posizione in cui almeno parte del cassetto à ̈ in comunicazione di fluido con la vasca ed una seconda posizione in cui almeno parte del cassetto à ̈ in comunicazione di fluido con il serbatoio (35,36).
  2. 2. Macchina di lavaggio secondo la rivendicazione 1, in cui la prima posizione corrisponde ad una estrazione parziale del cassetto (1,1') e la seconda posizione corrisponde ad una estrazione completa del cassetto (1,1').
  3. 3. Macchina di lavaggio secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui il cassetto (1,1') comprende almeno due camere a cielo aperto (2,3,2',2'') accessibili dall'esterno sia nella prima posizione, che nella seconda posizione.
  4. 4. Macchina di lavaggio secondo la rivendicazione 3, in cui il cassetto (1,1') presenta una parete frontale (10) e le camere (2,3,2',2'') si estendono longitudinalmente dalla parete frontale (10) del cassetto (1,1'), fino alla sua zona posteriore, in corrispondenza della quale presentano un'apertura per il deflusso dell'agente di lavaggio introdotto nella camera.
  5. 5. Macchina di lavaggio secondo la rivendicazione 3 o 4, in cui il cassetto (1) presenta una pavimento (15) ed à ̈ alloggiato in una sede di alloggiamento (4) fissa rispetto al cassetto (1), e che lo abbraccia almeno inferiormente sotto al pavimento (15), la quale sede (4) presenta sul fondo due aperture di scarico (5,6) in comunicazione di fluido con i detti serbatoi (35,36), la luce di dette aperture di scarico (5,6) essendo chiusa dal pavimento (15) del cassetto quando quest'ultimo si trova in condizione di parziale estrazione, ed essendo aperta quando questo si trova in condizione di completa estrazione.
  6. 6. Macchina di lavaggio secondo la rivendicazione 5, in cui la sede di alloggiamento (4) comprende uno scarico (11) afferente alla vasca, e che si apre in prossimità di una parete posteriore (8) della sede di alloggiamento (4), così che un agente di lavaggio introdotto nella camera (2,3), in condizione di cassetto parzialmente aperto o ritratto, sia convogliato verso la vasca.
  7. 7. Macchina di lavaggio secondo la rivendicazione 5 o 6, in cui la sede di alloggiamento (4) comprende inoltre un setto divisorio (7) adiacente alle aperture di scarico (5,6), e rivolto dalla parte di queste rivolta verso la parete posteriore (8), ed una parete di pavimento (9) che comprende un tratto inclinato (18) digradante verso la parete di fondo (8), così da convogliare l'agente di lavaggio verso lo scarico (11) per gravità.
  8. 8. Macchina di lavaggio secondo la rivendicazione 5, 6 o 7, in cui il cassetto (1) comprende uno sportello oscillante (16,17) per ogni camera (2,3), posto nella parte posteriore della camera, ed in cui lo sportello oscillante si estende verso il basso fino ad una certa distanza dal pavimento (15) delle camere (2,3).
  9. 9. Macchina di lavaggio secondo una o più delle rivendicazioni da 5 a 8, comprendente inoltre un cielo fisso (20) posto superiormente al cassetto (1), e fisso rispetto a questo, provvisto di un bordo oltre al quale le camere (2,3) del cassetto (1) sporgono parzialmente o completamente rispettivamente in condizione di parziale o completa estrazione.
  10. 10. Macchina di lavaggio secondo la rivendicazione 3 o 4, in cui il cassetto (1') comprende almeno uno scomparto a tramoggia (3',3'') per il caricamento di agenti di lavaggio nel serbatoio (35,36), ed in cui la camera (2',2'') à ̈ separata dallo scomparto a tramoggia (3',3'') così da alloggiare un agente di lavaggio destinato ad essere scaricato nella vasca.
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