ITTO20080660A1 - Macchina per l'asciugatura di biancheria - Google Patents

Macchina per l'asciugatura di biancheria Download PDF

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ITTO20080660A1
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IT000660A
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Giuseppe Marchitto
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    • D06FLAUNDERING, DRYING, IRONING, PRESSING OR FOLDING TEXTILE ARTICLES
    • D06F58/00Domestic laundry dryers
    • D06F58/02Domestic laundry dryers having dryer drums rotating about a horizontal axis

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Description

DESCRIZIONE
“MACCHINA PER L’ASCIUGATURA DI BIANCHERIA†,
TESTO DELLA DESCRIZIONE
Campo dell’invenzione
La presente invenzione si riferisce ad una macchina per l’asciugatura di biancheria ad uso domestico, del tipo indicato al preambolo della rivendicazione 1.
Tecnica anteriore
Le macchine asciugatrici di biancheria comprendono tipicamente un mobile sostanzialmente parallelepipedo, in cui à ̈ alloggiato in modo girevole un tamburo portabiancheria. Il tamburo à ̈ azionato da un motore elettrico, solitamente per il tramite di una cinghia di trasmissione, in modo da ruotare secondo un asse sostanzialmente orizzontale. Il tamburo ha un fronte, provvisto di un’apertura che à ̈ accessibile tramite una porta incernierata alla parete anteriore del mobile, onde consentire il carico e lo scarico della biancheria da asciugare. In alcune soluzioni, la porta d’accesso à ̈ incernierata alla parte superiore del mobile e la parete cilindrica del cesto à ̈ a sua volta provvista di uno sportello.
La macchina à ̈ inoltre provvista di un sistema o un circuito per il convogliamento di un flusso d’aria di asciugatura, includente almeno una canalizzazione cui sono operativamente associati un ventilatore e mezzi di riscaldamento dell’aria. Il ventilatore à ̈ operativo per forzare l’aria all’interno del cesto, tramite un ramo di mandata del sistema, dopo che l’aria stessa à ̈ stata riscaldata tramite i mezzi di riscaldamento, ad esempio costituiti da una resistenza elettrica. L’aria calda attraversa l’interno del tamburo e si satura con l’umidità ceduta dagli articoli di biancheria ivi contenuti, i quali articoli vengono così progressivamente asciugati. Nelle macchine del tipo cosiddetto “a espulsione†il sistema di convogliamento dell’aria à ̈ predisposto in modo tale per cui il ventilatore aspiri aria fresca proveniente dall’interno della macchina e/o dall’ambiente di installazione della macchina e forzi l’aria all’interno del tamburo, dopo il relativo riscaldamento; l’aria umida in uscita dal tamburo viene poi espulsa direttamente dall’apparecchio. Nelle macchine del tipo cosiddetto “a condensazione†il sistema di convogliamento dell’aria à ̈ sostanzialmente a circuito chiuso: in questo caso, quindi, l’aria umida in uscita dal cesto viene aspirata tramite un ramo di aspirazione del circuito, a monte del ventilatore, lungo il quale vi à ̈ un condensatore atto a sottrarre l’umidità dall’aria aspirata dal tamburo, la quale aria deumidificata viene poi nuovamente riscaldata e re-immessa all’interno del tamburo tramite il ramo di mandata del circuito.
Nella maggior parte delle macchine note l’aria calda à ̈ immessa nel tamburo attraverso la sua parete posteriore, che à ̈ a questo scopo provvista di una schiera di fori relativamente estesa, e la canalizzazione che convoglia l’aria riscaldata a valle del ventilatore à ̈ conformata in modo tale per cui almeno la sua porzione terminale formi una camera, nell’ambito della quale l’aria si diffonde per poi penetrare nel tamburo attraverso la schiera di fori; questa camera ha in genere profilo almeno approssimativamente circolare, in modo da circoscrivere una regione di diffusione dell’aria che à ̈ sostanzialmente affacciata alla schiera di fori. In queste macchine l’aria umida esce solitamente dal tamburo attraverso la sua apertura anteriore; nel caso di macchine cosiddette a carica frontale, questa apertura anteriore à ̈ la stessa utilizzata per il carico e lo scarico della biancheria rispetto al tamburo.
Sommario dell’invenzione
La Richiedente ha avuto modo di riscontrare che il circuito di convogliamento dell’aria delle macchine del tipo precedentemente descritto ha efficienza ridotta. La presente invenzione si propone pertanto di realizzare una macchina asciugatrice di biancheria avente un circuito di convogliamento dell’aria di asciugatura di elevata efficienza, di costruzione semplice, economica ed affidabile.
Secondo la presente invenzione tale scopo à ̈ raggiunto da una macchina per l’asciugatura di biancheria avente le caratteristiche formanti oggetto della rivendicazione 1. Caratteristiche preferite e vantaggiose della macchina secondo il trovato sono indicate nelle rivendicazioni dipendenti. Le allegate rivendicazioni costituiscono parte integrante dell’insegnamento tecnico qui fornito in relazione all’invenzione.
In sintesi, conformemente all’invenzione, a valle del ventilatore, una canalizzazione di convogliamento dell’aria nel tamburo portabiancheria à ̈ suddivisa in almeno due condotti in parallelo, in modo tale per cui il flusso di aria forzato dal ventilatore risulta suddiviso in una pluralità di flussi parziali, i quali vengono immessi nel tamburo attraverso rispettivi passaggi di afflusso.
La suddivisione del flusso di aria calda di asciugatura in flussi parziali, che percorrono condotti in parallelo aventi sezioni e superfici comparativamente ridotte rispetto alla canalizzazione unica provvista di camera di diffusione terminale, tipica dell’arte nota, consente di contenere le dispersioni termiche. In secondo luogo, il fatto che il flusso dell’aria riscaldata venga suddiviso in almeno due flussi parziali, tramite il transito attraverso sezioni di passaggio ridotte e/o decrescenti ottenute grazie ai suddetti condotti in parallelo, consente di mantenere un’elevata pressione di afflusso dell’aria calda all’interno del tamburo, senza perdite di velocità, contrariamente a quanto avviene nelle macchine note citate, in cui la camera terminale di diffusione del ramo di mandata del sistema o circuito ha proprio l’effetto di causare una riduzione della velocità del flusso d’aria calda. In terzo luogo, la soluzione secondo l’invenzione consente di evitare perdite di carico nel sistema o circuito di convogliamento dell’aria, tipiche invece delle macchine note a causa del fatto che all’interno della camera di diffusione terminale si generano turbolenze.
In una soluzione preferita ma non esclusiva dell’invenzione, una faccia di estremità del tamburo ha un’apertura circolare ed i suddetti passaggi di afflusso terminano nell’ambito di una regione individuata o circoscritta dall’apertura circolare. Molto preferibilmente, i passaggi di afflusso si trovano sostanzialmente nell’ambito della metà inferiore della suddetta apertura circolare del tamburo. Questa soluzione consente di concentrare l’energia utile dell’aria riscaldata nella zona inferiore del tamburo portabiancheria. A tale scopo va rammentato che nelle macchine asciugatrici il tamburo à ̈ posto in rotazione ad una velocità relativamente bassa, nell’ordine dei 50 giri/minuto: questo significa che i capi di biancheria, per quanto costantemente agitati e rimescolati grazie alla rotazione del tamburo, rimangono sostanzialmente sempre nella parte inferiore del tamburo stesso. Il fatto che, in una soluzione preferita dell’invenzione, i passaggi di afflusso dell’aria calda si aprano proprio nella parte inferiore dell’apertura circolare posteriore del tamburo consente di concentrare l’energia termica in ingresso laddove essa à ̈ maggiormente necessaria. Nelle macchine note, al contrario, all’interno della camera terminale del ramo di mandata l’aria calda si diffonde e penetra nel tamburo anche attraverso i fori della schiera che si trovano temporaneamente nella parte al di sopra della mezzeria orizzontale dell’apertura circolare del tamburo, contribuendo solo in parte ridotta all’eliminazione dell’umidità dai capi di biancheria.
Breve descrizione dei disegni
Ulteriori scopi, caratteristiche e vantaggi dell’invenzione risulteranno chiari dalla descrizione particolareggiata che segue, effettuata con riferimento ai disegni allegati, forniti a puro titolo di esempio non limitativo, in cui:
- la figura 1 Ã ̈ una vista prospettica di un tamburo portabiancheria di una macchina asciugatrice secondo la presente invenzione;
- la figura 2 à ̈ una sezione parziale e schematica di un possibile sistema di supporto del tamburo di figura 1, nella figura essendo inoltre rappresentato in forma molto schematica un possibile circuito di convogliamento dell’aria di asciugatura;
- la figura 3 Ã ̈ un dettaglio in maggior scala di figura 2;
- la figura 4 à ̈ una vista esplosa di un mobile della macchina secondo l’invenzione; - le figure 5 e 6 rappresentano la faccia interna e la faccia esterna, rispettivamente, di una parete posteriore del mobile di figura 4, con un tratto di mandata del circuito di convogliamento dell’aria di asciugatura;
- la figura 7 rappresenta un componente della parete posteriore delle figure 5-6, con il suddetto tratto di mandata del circuito di convogliamento dell’aria;
- la figura 8 à ̈ una sezione parziale e schematica simile a quella di figura 2, ma con un diverso circuito di convogliamento dell’aria di asciugatura.
Descrizione di forme di attuazione preferita dell’invenzione
Si precisa che nel seguito della presente descrizione saranno descritti in modo dettagliato solo gli elementi utili per la comprensione dell’invenzione, dando per scontato che la macchina oggetto dell’invenzione comprendente tutti gli altri elementi di per sé noti per il normale funzionamento di un’asciugatrice di biancheria, quali ad esempio un sistema di controllo, un motore per porre in rotazione il tamburo tramite una cinghia, una porta di accesso, un condensatore per l’aria di asciugatura (qualora l’invenzione sia applicata ad una macchina a condensazione), e così via.
In figura 1, con 1 à ̈ indicato nel suo complesso un tamburo portabiancheria della macchina secondo l’invenzione, il quale comprende essenzialmente una faccia o parete frontale 2 ed una faccia o parete posteriore 3, sostanzialmente conformate a flangia circolare, tra le quali si estende una parete periferica o circonferenziale 4, di sagoma sostanzialmente cilindrica. Le facce d’estremità 2 e 3 del tamburo 1 hanno un’apertura frontale 2a ed un’apertura posteriore 3a, rispettivamente, di sagoma circolare, e sono conformate in modo tale da definire ciascuna un bordo anulare o cilindrico 2b, 3b, sporgente verso l’esterno del tamburo, che cinge o circoscrive la rispettiva apertura 2a, 3a. Nell’esempio rappresentato la parete 4 del tamburo 1 à ̈ sostanzialmente imperforata, in modo tale per cui l’aria di asciugatura transiti nel tamburo stesso dalla faccia posteriore alla faccia anteriore, attraversando le relative aperture 3a e 2a.
Secondo l’esempio di attuazione rappresentato in figura 2, la macchina secondo l’invenzione ha una struttura di supporto del tamburo 1 che comprendente una paratia anteriore 10 ed una paratia posteriore 11, rispetto alle quali il tamburo stesso à ̈ montato per ruotare attorno ad un asse sostanzialmente orizzontale, indicato con A. Nell’esempio raffigurato le suddette paratie anteriore e posteriore sono costituite da una parete frontale ed da una parete posteriore, rispettivamente, di un mobile sostanzialmente parallelepipedo della macchina, rappresentato in figura 4 in esploso; questo mobile comprende ulteriormente due pareti laterali 12, un basamento 13 ed una parete superiore 14. In figura 2 à ̈ inoltre rappresentato in forma schematica un possibile circuito di convogliamento dell’aria della macchina, comprendente almeno una canalizzazione di convogliamento 15 dell’aria di asciugatura all’interno del tamburo 1, cui à ̈ associata una soffiante o ventilatore, indicato con 16.
Come già detto, secondo l’aspetto principale dell’invenzione, a valle del ventilatore 16, la canalizzazione di convogliamento dell’aria 15 à ̈ suddivisa in almeno due condotti in parallelo, in modo tale per cui l’aria riscaldata à ̈ immessa nel tamburo 1 attraverso una pluralità di passaggi di afflusso. Per una più chiara comprensione di questo aspetto, nelle figure 5 e 6 sono rappresentate le facce della paratia 11 rivolte verso l’interno e l’esterno del mobile di figura 3, rispettivamente, unitamente alla canalizzazione 15 ed al ventilatore 16.
La paratia 11 presenta preferibilmente ma non necessariamente una porzione imbutita 20, di sagoma generalmente quadrangolare e destinata a sporgere, rispetto al piano generale della paratia stessa, verso l’interno del mobile. Nell’ambito di questa porzione imbutita 20 à ̈ definita una regione generalmente sporgente verso l’interno del mobile, indicata complessivamente con 21, di sagoma complessivamente circolare ed avente tratti di diverso diametro. In particolare, come visibile anche nel dettaglio di figura 3, la regione sporgente 21 comprende una parete anulare 21a ed una flangia frontale circolare 21b, ottenuti tramite imbutitura o comunque deformazione della lamiera costituente il corpo principale della paratia 11; la regione sporgente 21 à ̈ poi completata tramite un fondello, preferibilmente metallico, complessivamente circolare ed indicato nel complesso con 22, ben visibile anche in figura 7. Il fondello 22 ha una parete di fondo 22a, una parete anulare o cilindrica 22b, di diametro inferiore rispetto alla suddetta parete anulare 21a, ed una flangia circolare 22c. Come visibile in figura 3, il fondello 22 à ̈ accoppiato al corpo principale della paratia 11 in modo tale per cui le due flangie 21b e 22c risultino addossate l’una sull’altra, il reciproco fissaggio tra le due flangie in questione essendo ottenibile con qualsiasi modalità nota, ad esempio tramite saldatura o mezzi di fissaggio meccanico, quali viti o rivetti.
Nell’esempio non limitativo raffigurato il ventilatore 16 à ̈ costituito da un ventilatore centrifugo, avente una chiocciola suddivisa in due camere distinte, indicate con 17a e 17b in figura 2, ciascuna alloggiante una rispettiva girante; le due giranti, indicate con 18a e 18b anche nelle figure 5 e 7, rispettivamente, sono coassiali e mosse in rotazione da un medesimo motore, non rappresentato, per il tramite di una cinghia indicata con 19 in figura 5. Si noti che, per esigenze di chiarezza di illustrazione, in figura 5 la chiocciola del ventilatore 16 à ̈ rappresentata solo parzialmente, ovverosia priva di un guscio anteriore, definente sia l’ingresso che l’uscita della camera 17b.
Sempre con riferimento all’esempio non limitativo illustrato, la canalizzazione 15, ovverosia il tratto del sistema di convogliamento dell’aria a valle dell’uscita della camera 17a del ventilatore 16, à ̈ formato da una pluralità di corpi cavi distinti, collegati in successione, preferibilmente formati in materiale plastico e/o metallico. In particolare con 23 à ̈ indicato un primo corpo tubolare cavo, conformato a gomito ed avente sezione trasversale generalmente oblunga, a valle del quale à ̈ collegato un secondo corpo tubolare cavo 24, anch’esso di sezione trasversale oblunga, alloggiante almeno un elemento di riscaldamento, quale una resistenza elettrica non visibile, alimentata e controllata in modo di per sé noto dal sistema di controllo della macchina, non rappresentato. A valle del corpo 24 à ̈ collegato un ulteriore corpo cavo 25, in corrispondenza del quale à ̈ montato almeno un termostato 26 o un simile dispositivo sensore di temperatura.
Come ben visibile anche in figura 7, il corpo 25 presenta una biforcazione, ovvero ha un ingresso (anch’esso avente di sezione trasversale oblunga) collegato al corpo 24, in prossimità del quale à ̈ montato il termostato 26, e due uscite in parallelo, indicate con 25a (anch’esse aventi sezione trasversale oblunga): in questo modo, la canalizzazione dell’aria risulta suddivisa in due condotti in parallelo, aventi ciascuno sezione di passaggio inferiore rispetto all’ingresso del corpo 25. A ciascuna uscita 25a à ̈ collegato un rispettivo corpo cavo 27, il quale presenta a sua volta una biforcazione, ovvero presenta un unico ingresso, collegato ad una rispettiva uscita 25a del corpo 25, e due uscite. I corpi 23, 25 e 27 sono di preferenza formati con materiale termoplastico autoestinguente, mentre il corpo 24 à ̈ di preferenza formato in materiale metallico.
Nell’esempio illustrato ciascun corpo 27 comprende un tratto tubolare verticale 27a, avente sezione trasversale sostanzialmente oblunga, con un’estensione superiore; dalla faccia di questo tratto verticale 27a (e della relativa estensione superiore) che à ̈ rivolta verso la parete di fondo 22a del fondello 22 si sviluppano sostanzialmente ortogonalmente, ad altezze diverse, due tratti tubolari 27b e 27c, preferibilmente cilindrici ed aventi sezione di passaggio ridotta rispetto a quella della parte verticale 27a; come visibile nelle figure 6-7, i tratti tubolari 27b e 27c sono provvisti ciascuno di una flangia terminale per il riscontro ed fissaggio sulla faccia esterna della parete di fondo 22a del fondello 22, in corrispondenza di rispettive aperture passanti - non visibili - previste nella stessa parete 22a; sulla faccia interna della parete 22a del fondello 22, come ben visibile in figura 5, in corrispondenza delle suddette aperture, ovvero delle uscite dei tratti 27b e 27c dei corpi 27, non visibili, sono montati elementi sostanzialmente a griglia 28a e 28b, che realizzano, unitamente alle uscite dei suddetti tratti 27b e 27c, passaggi di afflusso dell’aria di asciugatura all’interno del tamburo 1, come risulterà maggiormente chiaro in seguito. Come si nota, i suddetti passaggi di afflusso comprensivi degli elementi a griglia 28a e 28b sono in posizioni distanziate tra loro e si trovano in una porzione di parete appartenente alla paratia 11 (segnatamente rappresentata dalla parete di fondo 22a del fondello 22) che chiude sostanzialmente l’apertura posteriore 3a del tamburo 1. Si nota inoltre come i passaggi/elementi 28a si trovino ad un’altezza superiore rispetto ai passaggi/elementi 28b, in posizioni sostanzialmente parallele rispetto alla verticale. Dalle figure 5-7 si evince inoltre come, con riferimento ad un immaginario asse di mezzeria orizzontale della parete di fondo 22a del fondello 22, i passaggi/elementi 28a e 28b sono posizionati sostanzialmente nella metà inferiore della stessa parete 22a (oppure al di sotto dell’asse A del tamburo: vedere figura 2).
Dalle figure 5 e 6 à ̈ inoltre possibile notare come un tratto del ramo di mandata della canalizzazione 15, e segnatamente dei due condotti rappresentati dalle uscite 25a del corpo 25 e dai corpi 27, sia passante attraverso la parete anulare 21a della paratia 11, ed in modo tale per cui i corpi 27 risultano posizionati nell’ambito della porzione sporgente 21 (vedere figure 2 e 5), a tutto vantaggio della riduzione degli ingombri del sistema di asciugatura e/o della macchina nel suo complesso.
Nelle figure 2 e 3 à ̈ rappresenta in forma schematica la modalità supporto del tamburo 1 tramite le paratie 10 e 11. La porzione sporgente 21 della paratia posteriore 11 à ̈ parzialmente inserita nell’imbocco posteriore del tamburo 1, rappresentato dal bordo anulare 3b (si veda anche figura 1). In questo modo, come visibile particolarmente in figura 3, la superficie interna del bordo anulare 3b della paratia 11 risulta affacciata e prossima alla superficie esterna della parete anulare 22b del fondello 22. Su tale parete 22b del fondello sono convenientemente montati organi per guidare la rotazione del tamburo 1 ed assicurare l’allineamento o coassialità tra gli elementi in questione, questi organi essendo preferibilmente del tipo a strisciamento, ad esempio in forma di pattini di concezione di per sé nota, uno dei quali indicato con 29 in figura 3; in alternativa o in aggiunta ai pattini 29 possono essere previsti organi a rotolamento, quale dei rulli.
Il tamburo 1 à ̈ montato con le medesime modalità in corrispondenza della sua faccia 2, ovverosia con il bordo anulare 2b di figura 1 che à ̈ accoppiato ad una parete anulare della paratia anteriore 10, sporgente verso l’interno del mobile; tale parete anulare della paratia anteriore 10 à ̈ indicata con 10a in figura 4. Anche in questo caso, tra il bordo 2b del tamburo e la parete anulare 10a sono previsti organi di guida della rotazione, quali organi a strisciamento e/o a rotolamento. Come visibile in figura 4, la parete anulare 10a della paratia 10 à ̈ provvista, nella zona inferiore, di una serie di aperture 10b. Queste aperture 10b sono in comunicazione con un ramo di aspirazione del sistema di convogliamento dell’aria, ed in particolare con un componente tubolare appartenente ad una canalizzazione 30 che si trova a monte del ventilatore 16, tale componente essendo parzialmente visibile in figura 2, dove à ̈ indicato con 31. Il componente 31 può essere convenientemente configurato per alloggiare un organo di filtrazione dell’aria, in modo di per sé noto. La canalizzazione 30 prosegue poi con un condotto 32, che à ̈ collegato all’ingresso della camera 17b del ventilatore 16.
Il tamburo à ̈ azionato in rotazione con modalità e mezzi di per sé noti, particolarmente tramite una cinghia calzata tra la parete cilindrica 4 del tamburo ed una puleggia di azionamento, associata all’albero di un motore elettrico montato all’interno del mobile della macchina; la cinghia, la puleggia ed il motore sono rappresentati solo schematicamente in figura 2, dove sono indicati con DB, DP e DM, rispettivamente; di preferenza, il sistema di azionamento del cesto comprende anche una puleggia di rinvio, non rappresentata, per la cinghia DB.
Nell’esempio illustrato la macchina secondo l’invenzione à ̈ del tipo a espulsione, Nel normale funzionamento della macchina la sezione del ventilatore 16 comprensiva della camera 17a e della girante 18a preleva aria, ad esempio dall’interno del mobile e la forza attraverso i corpi 23, 24, 25, 27 appartenenti al ramo di mandata del sistema di convogliamento dell’aria nel tamburo; nell’ambito del corpo 24 il flusso d’aria viene riscaldato a mezzo della resistenza e poi suddiviso in due flussi parziali, tramite i due condotti formati dalle uscite 25a del corpo 25 e dalle porzioni verticali 27a dei corpi 27; ciascuno di questi due flussi parziali viene poi ulteriormente suddiviso, tramite i tratti tubolari ortogonali 27b e 27c di ciascun corpo 27, in due rispettivi flussi che penetrano all’interno del tamburo 1, attraverso il retro di quest’ultimo, tramite i passaggi/elementi a griglia 28a, 28b, in posizione fissa e distanziata tra loro nella parete di fondo 22a del fondello 22. Il flusso d’aria complessivo - formato dai quattro flussi parziali immessi tramite gli elementi a griglia 28a, 28b - attraversa il tamburo 1 e si satura con l’umidità ceduta dagli articoli di biancheria ivi contenuti, per poi raggiungere l’apertura frontale 2a del tamburo, da cui esce. In tale fase, naturalmente, la porta frontale della macchina (di realizzazione di per sé nota e non rappresentata nelle figure) à ̈ chiusa, sicché l’aria umida in uscita dal tamburo 1 viene aspirata tramite le aperture 10b della parete anulare 10a della paratia frontale (figura 4), e quindi nel componente 31 appartenente al ramo di aspirazione 30 del sistema, includente inoltre il condotto 32 e la sezione del ventilatore rappresentata dalla camera 17b e dalla girante 18b: l’aria percorre quindi il condotto 32 e viene forzata dalla suddetta sezione 17b-18b del ventilatore 16 in un tubo di evacuazione, non rappresentato, che sfocia all’esterno del mobile della macchina; a questo scopo, nelle figure 5 e 6 à ̈ indicata con 33 un’apertura della paratia posteriore 11, attraverso la quale à ̈ passante il suddetto tubo di evacuazione.
Come sopra spiegato la configurazione proposta per il ramo di mandata della canalizzazione o circuito di convogliamento dell’aria di asciugatura nel tamburo della macchina secondo l’invenzione consente di ottenere significativi vantaggi di efficienza rispetto alla tecnica anteriore menzionata nella parte introduttiva della presente descrizione (contenimento delle dispersioni termiche, mantenimento di un’elevata pressione di afflusso senza perdite di velocità, riduzione perdite di carico, concentrazione dell’energia utile nella zona inferiore del tamburo). Tra i vantaggi vanno anche segnalate la semplicità ed il basso costo della soluzione proposta.
Naturalmente, fermo restando il principio dell’invenzione, i particolari di costruzione e le forme di realizzazione potranno essere ampiamente variati rispetto a quanto descritto ed illustrato, senza per questo uscire dall’ambito del trovato stesso, così come definito dalle rivendicazioni che seguono.
Nella precedente descrizione si à ̈ fatto riferimento ad una macchina del tipo a caricamento frontale, ma si apprezzerà che l’idea di soluzione alla base dell’invenzione à ̈ agevolmente applicabile anche a macchine asciugatrici a carica dall’alto. Nell’esempio illustrato le paratie 10 e 11 sono rappresentate da rispettive pareti esterne del mobile della macchina ma à ̈ evidente che, in possibili varianti di attuazione, una o entrambe le suddette paratie possono essere configurate come componenti diversi dalle pareti del mobile e montati all’interno di quest’ultimo. Naturalmente, anche le modalità di supporto e guida in rotazione del tamburo della macchina secondo l’invenzione possono differire rispetto a quelle illustrate a titolo d’esempio.
L’invenzione à ̈ stata descritta con riferimento ad una macchina ad espulsione, ma à ̈ chiaro che essa à ̈ suscettibile di impiego anche nel caso di macchine asciugatrici a condensazione. La figura 8 illustra schematicamente questo caso. In tale realizzazione il sistema di convogliamento dell’aria à ̈ sostanzialmente chiuso, e comprende un ventilatore centrifugo 16’ a girante unica, con un’uscita collegata alla canalizzazione di mandata 15 ed un ingresso collegato ad una canalizzazione di aspirazione 30. In questa realizzazione, lungo la canalizzazione 30 à ̈ previsto un condensatore, indicato con 34, operativo per abbattere l’umidità dell’aria umida aspirata dal tamburo. Il condensatore 34 può essere di qualunque tipologia nota nel settore; ad esempio, il condensatore può essere del tipo avente una prima sezione in cui transita l’aria umida estratta dal tamburo 1, la quale prima sezione à ̈ in rapporto di scambio termico con una seconda sezione in cui viene fatto transitare in modo forzato un fluido di raffreddamento, ad esempio un flusso di aria fresca prelevata dall’esterno del mobile. In una tale implementazione, il motore (non rappresentato) utilizzato per porre in rotazione la girante del ventilatore 16’ può essere sfruttato per produrre anche la rotazione della girante di un ulteriore ventilatore, destinato al prelievo dell’aria fresca ed alla sua successiva immissione forzata nella suddetta seconda sezione del condensatore, il tutto secondo tecnica di per sé ampiamente nota nel settore. Nel normale funzionamento della macchina secondo la variante di figura 8, il ventilatore 16’ forza l’aria attraverso la canalizzazione 15 che forma il ramo di mandata del circuito di convogliamento dell’aria, analogamente a quanto in precedenza descritto. L’aria umida in uscita dal tamburo 1 viene aspirata tramite le aperture 10b e nel componente 31; l’aria percorre quindi la restante parte del ramo di aspirazione 30, lungo la quale à ̈ previsto il condensatore 34, onde cedere l’umidità raccolta; l’aria così deumidificata viene nuovamente forzata dal ventilatore 16’ nel ramo di mandata 15 del circuito, per un nuovo riscaldamento e successiva re-immissione nel tamburo, secondo le modalità in precedenza indicate, con la suddivisione nei flussi parziali.

Claims (10)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Macchina per l’asciugatura di biancheria, comprendente un tamburo (1) portabiancheria girevole secondo un asse sostanzialmente orizzontale (A), il tamburo (1) avendo una prima ed una seconda faccia d’estremità (2, 3) tra le quali si estende una parete sostanzialmente cilindrica (4), il tamburo (1) essendo adatto ad essere attraversato da un flusso di aria di asciugatura, la quale aria à ̈ forzata a mezzo di almeno un ventilatore (16; 16’) e riscaldata tramite almeno un elemento di riscaldamento (24) prima di essere immessa nel tamburo (1) in corrispondenza della prima faccia d’estremità (3), il ventilatore (16; 16’) e l’elemento di riscaldamento (24) essendo operativamente associati ad una canalizzazione di convogliamento dell’aria (15), caratterizzata dal fatto che, a valle del ventilatore (16; 16’), la canalizzazione di convogliamento (15) à ̈ suddivisa in almeno due condotti in parallelo (25a, 27), in modo tale per cui il flusso di aria forzato dal ventilatore (16; 16’) risulta suddiviso in una pluralità di flussi parziali immessi nel tamburo (1) attraverso rispettivi passaggi di afflusso (27b-28a, 27c-28b).
  2. 2. Macchina secondo la rivendicazione 1, in cui ciascun condotto (25a, 27) termina con una rispettiva pluralità di passaggi di afflusso (27b-28a, 27c-28b) distanziati tra loro.
  3. 3. Macchina secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui la prima faccia (3) del tamburo (1) ha un’apertura circolare (3a) ed i passaggi di afflusso (27b-28a, 27c-28b) terminano nell’ambito di una regione individuata o circoscritta dall’apertura circolare (3a).
  4. 4. Macchina secondo la rivendicazione 3, in cui l’apertura circolare (3a) ha una metà superiore ed una metà inferiore ed i passaggi di afflusso (27b-28a, 27c-28b) si trovano sostanzialmente nell’ambito della metà inferiore dell’apertura circolare (3a).
  5. 5. Macchina secondo almeno una delle rivendicazioni precedenti, in cui il tamburo (1) à ̈ sostenuto in modo girevole tra una prima ed una seconda paratia (10, 11), l’apertura circolare (3a) del tamburo (1) essendo sostanzialmente ostruita a mezzo di una porzione di parete circolare (22a) che appartiene o à ̈ solidale alla prima paratia (11), i passaggi di afflusso (27b-28a, 27c-28b) terminando sostanzialmente in corrispondenza della detta porzione di parete circolare (22a).
  6. 6. Macchina secondo la rivendicazione 5, in cui - l’apertura circolare (3a) del tamburo (1) ha un imbocco cilindrico (3b), definito nella prima faccia (3) del tamburo (1), - la prima paratia (11) ha una regione sporgente di sagoma circolare (21), definita almeno in parte da una parete circonferenziale (21a, 22b) e da una parete di fondo (22a) che realizza la detta porzione di parete circolare, - una superficie dell’imbocco cilindrico (3b) del tamburo (1) à ̈ affacciata ad una superficie della parete circonferenziale (21a, 22b) della regione sporgente (21) della prima paratia (11).
  7. 7. Macchina secondo la rivendicazione 6, in cui un tratto della canalizzazione di convogliamento (15), particolarmente un tratto dei condotti in parallelo (25a, 27), attraversa la parete circonferenziale (21a, 22b) della regione sporgente (21) della prima paratia (11).
  8. 8. Macchina secondo la rivendicazione 5 o 6, in cui i passaggi di afflusso (27b-28a, 27c-28b) includono rispettivi elementi a griglia (28a, 28b), gli elementi a griglia (28a, 28b) essendo fissati alla suddetta porzione di parete circolare (22a) della prima paratia (11) in posizioni distanziate tra loro.
  9. 9. Macchina secondo almeno una delle rivendicazioni precedenti, in cui i passaggi di afflusso (27b-28a, 27c-28b) comprendono primi passaggi (27b, 28a) e secondi passaggi (27c, 28b), i primi passaggi essendo ad altezza differente rispetto ai secondi passaggi.
  10. 10. Macchina secondo almeno una delle rivendicazioni precedenti, in cui i condotti in parallelo (25a, 27), comprendono ciascuno un tratto di ingresso (25a, 27a) ed almeno due tratti di uscita (27b, 27cc), il tratto di ingresso avendo una sezione di passaggio maggiore rispetto alla sezione di passaggio di ciascuno dei rispettivi tratti di uscita.
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