ITTO20080680A1 - Porta retroilluminata - Google Patents
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Description
D E S C R I Z IO N E
del brevetto per invenzione industriale
La presente invenzione è relativa ad una porta retroilluminata .
Più in dettaglio, la presente invenzione è relativa ad una porta o portoncino blindato per esterni di tipo retroilluminato, a cui la trattazione che segue farà esplicito riferimento senza per questo perdere in generalità .
Com'è noto le porte blindate sono serramenti antieffrazione atti ad essere incernierati ad una intelaiatura a portale che è realizzata in materiale metallico ad alta resistenza, ed è ancorata in modo inamovibile alla struttura muraria che circonda e delimita l'apertura da chiudere. Le porte blindate sono formate essenzialmente da una cornice perimetrale portante e di forma sostanzialmente rettangolare, che è realizzata in profilati metallici ad alta resistenza, è dimensionata in modo tale da ricalcare la forma del perimetro dell'apertura delimitata dall'intelaiatura a portale, ed è incernierata di costa sulla stessa intelaiatura a portale in modo tale da poter ruotare attorno ad un asse verticale, da e verso una posizione di chiusura in cui la cornice portante si dispone in battuta sull'intelaiatura a portale; e da almeno una piastra di chiusura di forma complementare a quella della cornice perimetrale, che è realizzata in metallo ad alta resistenza ed è fissata in modo inamovibile sulla faccia anteriore o esterna della cornice perimetrale in modo tale da chiudere completamente lo spazio delimitato da quest 'ultima.
Le porte blindate sopra descritte sono infine provviste di una serratura ad azionamento elettrico e/o manuale che è fissata direttamente sulla cornice perimetrale e/o sulla piastra di chiusura, ed è strutturata in modo tale da poter, a comando, ancorare la cornice perimetrale all'intelaiatura a portale, in modo tale da impedire lo spostamento della porta dalla posizione di chiusura .
In aggiunta a quanto sopra scritto, la maggior parte delle porte blindate attualmente in commercio è provvista anche di un pannello di tamponamento posteriore, che ha una forma complementare a quella della cornice perimetrale, ed è fissato sulla faccia posteriore della cornice perimetrale (coincidente con la faccia posteriore o interna della porta) , in modo tale da nascondere alla vista la cornice perimetrale, la serratura ed la piastra di chiusura; e di uno spioncino che è montato passante attraversa la piastra di chiusura ed il pannello di tamponamento, in modo tale da permettere ad una persona in piedi di fronte alla faccia interna della porta di scrutare dall'altra parte della porta, con la porta chiusa.
Pur assolvendo egregiamente allo scopo per cui sono state costruite, le porte blindate attualmente in commercio sono di ostacolo per realizzare una corretta illuminazione dello spazio antistante la porta, all'esterno del locale. A causa della struttura particolarmente massiccia dell'intelaiatura a portale, infatti, le sorgenti luminose non possono essere collocate nelle posizioni migliori per riuscire ad illuminare in modo ottimale il viso ed il corpo di una eventuale persona ferma di fronte alla porta blindata, ovviamente all'esterno del locale.
Scopo della presente invenzione è quello di realizzare una porta blindata che sia in grado di ovviare agli inconvenienti sopra riportati.
In accordo con questi obiettivi, secondo la presente invenzione viene realizzata una porta retroilluminata come esplicitata nella rivendicazione 1 e preferibilmente, ma non necessariamente, in una qualsiasi delle rivendicazioni dipendenti .
La presente invenzione verrà ora descritta con riferimento ai disegni annessi, che ne illustrano un esempio di attuazione non limitativo, in cui:
- la figura 1 illustra in vista prospettica una porta blindata realizzata secondo i dettami della presente invenzione; mentre
la figura 2 è una vista laterale della porta blindata illustrata in figura 1, con parti in sezione e parti asportate per chiarezza.
Con riferimento alle figure 1 e 2, con il numero 1 è indicata nel suo complesso una porta o portoncino retroilluminato, particolarmente adatto a chiudere l'ingresso principale di un qualsiasi edificio o abitazione .
La porta 1 è atta ad essere incernierata ad una intelaiatura 2 perimetrale, preferibilmente, ma non necessariamente a forma di portale, che è ancorata in modo inamovibile alla struttura muraria che circonda e delimita l'apertura da chiudere, ed è formata essenzialmente
da un corpo piano 3 di forma sostanzialmente rettangolare, che è dimensionato in modo tale da ricalcare la forma dell'apertura delimitata dall'intelaiatura 2, ed è incernierato di costa sull'intelaiatura 2 in modo tale da poter ruotare attorno ad un asse A di rotazione preferibilmente, ma non necessariamente, verticale, da e verso una posizione di chiusura (figura 1) in cui il corpo piano 3 si dispone con il proprio bordo perimetrale in battuta sull'intelaiatura 2, a chiusura della medesima; e preferibilmente, ma non necessariamente,
da una serratura 4 che è posizionata sul o nel corpo piano 3, ed è strutturata in modo tale da poter selettivamente bloccare il corpo piano 3 sull'intelaiatura 2 a portale, in modo tale da impedire, all'occorrenza, lo spostamento del corpo piano 3 dalla posizione di chiusura.
La faccia del corpo piano 3 che si trova ad essere rivolta verso l'esterno dell'edificio od abitazione quando la porta 1 si trova in posizione di chiusura, di seguito indicata con 3a, costituisce la faccia esterna della porta; mentre la faccia del corpo piano 3 che si trova ad essere rivolta verso l'interno dell'edificio od abitazione quando la porta 1 si trova in posizione di chiusura, costituisce la faccia interna della porta.
Con riferimento alla figura 2, nell'esempio illustrato, in particolare, la porta 1 è una porta blindata antieffrazione per cui l'intelaiatura 2 a portale è formata preferibilmente, ma non necessariamente, da una serie di profilati metallici 2a in acciaio o altro materiale metallico ad alta resistenza, saldati di testa uno all'altro in modo tale da formare una struttura rigida a forma di U rovesciata, che è ancorata in modo inamovibile alla struttura muraria che circonda e delimita l'apertura da chiudere, tramite tirafondi o altri mezzi di ancoraggio di tipo noto.
Con riferimento alla figura 2, il corpo piano 3 è invece formato preferibilmente, ma non necessariamente, da una cornice perimetrale 5 portante e di forma sostanzialmente rettangolare, che è realizzata in profilati metallici 5a ad alta resistenza saldati di testa uno all'altro, è dimensionata in modo tale da ricalcare la forma del perimetro dell'apertura delimitata dall'intelaiatura 2, ed ha uno dei due bordi laterali maggiori collegato tramite cerniere 6 direttamente all'intelaiatura 2, in modo tale da poter ruotare liberamente attorno all'asse A; e da almeno una piastra 7 di chiusura e protezione in metallo ad alta resistenza, che ha una forma complementare a quella della cornice perimetrale 5, è fissata in modo inamovibile sulla faccia anteriore o esterna 5e della cornice perimetrale 5 in modo tale da chiudere completamente lo spazio delimitato da quest 'ultima, ed ha infine uno spessore compreso preferibilmente, ma non necessariamente, tra 2 e 5 millimetri .
La faccia esterna 5e della cornice perimetrale 5 è convenzionalmente affacciata verso l'esterno dell'edificio od abitazione quando la porta 1 si trova in posizione di chiusura, per cui la piastra 7 risulta essere affacciata all'esterno dell'edificio od abitazione quando la porta 1 si trova in posizione di chiusura, e ricoprire completamente la cornice perimetrale 5 in modo tale da renderla inaccessibile dall'esterno. In altre parole, la piastra 7 forma la faccia esterna 3a del corpo piano 3.
Per quanto riguarda invece la serratura 4, nell'esempio illustrato essa è fissata in modo rigido sulla piastra 7 e/o su almeno uno dei profilati metallici 5a che formano la cornice perimetrale 5, all'interno della cornice perimetrale 5.
Con riferimento alla figura 2, il corpo piano 3 è inoltre preferibilmente, ma non necessariamente, provvisto anche di un pannello 8 di tamponamento posteriore, che ha una forma complementare a quella della cornice perimetrale 5, ed è fissato sulla faccia posteriore o interna 5i della cornice perimetrale 5, in modo tale da nascondere alla vista la cornice perimetrale 5, la serratura 4 e la piastra 7 di chiusura. Poiché la faccia interna 5i della cornice perimetrale 5 è convenzionalmente affacciata verso l'interno dell'edificio od abitazione quando la porta 1 si trova in posizione di chiusura, il pannello 8 di tamponamento costituisce la faccia interna della porta.
Con riferimento alla figura 1, diversamente dalle porte blindate attualmente conosciute, la porta 1 è inoltre provvista di uno o più pannelli retroilluminati 9 fissati sul corpo piano 3, a parziale o totale copertura della faccia esterna 3a del corpo piano 3 stesso, in modo tale da formare tutto o parte della faccia esterna della porta; di un sensore di presenza 10, che è fissato preferibilmente, ma non necessariamente, sul corpo piano 3 per rilevare e segnalare quando una persona si trova di fronte alla faccia esterna 3a del corpo piano 3, ad una distanza inferiore ad un valore limite prestabilito; e di una centralina elettronica di controllo 11 che è atta ad accendere il o i pannelli retroilluminati 9 sulla base dei segnali provenienti dal sensore di presenza 10, quando la distanza della persona ferma di fronte alla faccia esterna 3a del corpo piano 3, scende al disotto di un primo valore di soglia prestabilito, in modo tale da illuminare lo spazio antistante la faccia esterna della porta 1.
Preferibilmente, ma non necessariamente, la porta 1 è inoltre provvista di almeno un sensore di posizione 12 -per esempio un sensore di contatto a micro-switch - in grado di determinare quando il corpo piano 3 chiude completamente l'apertura al centro dell'intelaiatura 2, e la centralina elettronica di controllo 11 è atta ad accendere il o i pannelli retroilluminati 9 sulla base dei segnali provenienti dal sensore di presenza 10, solamente quando il sensore di posizione 12 segnala alla centralina elettronica che il corpo piano 3 si trova nella posizione di chiusura. In altre parole, la centralina elettronica di controllo 11 è atta ad accendere il o i pannelli retroilluminati 9 in funzione dei segnali provenienti dal sensore di presenza 10, e dei segnali provenienti dal sensore di posizione 12 che rileva quando il corpo piano 3 è nella posizione di chiusura.
Nell'esempio illustrato, in particolare, la porta 1 è provvista di una pluralità di pannelli retroilluminati 9 di forma sostanzialmente rettangolare che sono disposti sulla faccia esterna 3a del corpo piano 3, allineati uno al disopra dell'altro, preferibilmente, ma non necessariamente, con l'interposizione di una serie di listelli trasversali 9' di distanziamento; e di un pannello di rivestimento 13 inferiore di forma sostanzialmente rettangolare, che è fissato sulla faccia esterna 3a del corpo piano 3, al disotto dei pannelli retroilluminati 9, ed è strutturato in modo tale da poter ospita al suo interno il sensore di presenza 10, la centralina elettronica di controllo 11 ed eventualmente anche il sensore di posizione 12.
L'insieme formato dai pannelli retroìlluminati 9, dai listelli trasversali 9' e dal pannello di rivestimento 13 ricopre completamente la faccia della piastra 7, ossia la faccia esterna 3a del corpo piano 3.
In aggiunta a quanto sopra scritto, nell'esempio illustrato, il sensore di presenza 10 è in grado anche di determinare, istante per istante, il valore della distanza esistente tra la faccia esterna della porta 1 e la persona che si trova di fronte alla suddetta porta; e la centralina elettronica di controllo 11 è atta ad accendere in successione i singoli pannelli retroilluminati 9 presenti sulla porta 1, man mano che la distanza rilevata dal sensore di presenza 10 decresce di valore.
Preferibilmente, ma non necessariamente, la porta 1 è infine provvista di un panello di comando 14 ad azionamento manuale, attraverso il quale una persona può programmare le distanze di riferimento a cui accendere i singoli pannelli retroilluminati 9 e/o comandare alla centralina elettronica di controllo 11 di accendere tutti o parte dei pannelli retroilluminati 9 presenti sulla porta 1, a prescindere dai segnali provenienti dal sensore di presenza 10 e/o del sensore di posizione 12.
Nell'esempio illustrato, in particolare, il panello di comando 14 ad azionamento manuale è posizionato sul pannello 8 di tamponamento posteriore, ma potrebbe anche essere incassato in uno qualsiasi dei profilati metallici 2a che formano l'intelaiatura 2 a portale o, addirittura, sulla struttura muraria che circonda e delimita l'apertura da chiudere.
Con riferimento alla figura 2, ciascun pannello retroilluminato 9 comprende una vasca o contenitore scatolare 15 di forma preferibilmente, ma non necessariamente, parallelepipeda , che ha un'altezza preferibilmente, ma non necessariamente inferiore a 30 millimetri ed è fissato stabilmente sulla piastra 7 di chiusura del corpo piano 3, ossia sulla faccia esterna 3a del corpo piano 3, tramite viti, rivetti o altri sistemi di fissaggio; ed una prima lastra piana 16 in materiale trasparente o semitrasparente, che ha una forma complementare al fondo del contenitore scatolare 15, ed è posizionata all'interno del contenitore scatolare 15, a ridosso del fondo del medesimo contenitore.
La lastra piana 16 ha uno spessore inferiore all'altezza del contenitore scatolare 15, ed il pannello retroilluminato 9 comprende anche una seconda lastra piana 17 in materiale trasparente e/o semitrasparente, che ha una forma complementare a quella dell'apertura del contenitore scatolare 15, ed è fissata sul contenitore scatolare 15 a chiusura dell'apertura del medesimo, in modo tale da essere disposta parallela ed affacciata alla lastra piana 16, ad una distanza prestabilita da quest'ultima. La lastra piana 17 ha quindi una forma sostanzialmente uguale a quella della lastra piana 16, e costituisce la faccia "a vista” del pannello retroilluminato 9.
Con riferimento alla figura 2, ciascun pannello retroilluminato 9 è infine provvisto di una o più sorgenti luminose 18 a sviluppo longitudinale, ciascuna delle quali è posizionata all'interno del contenitore scatolare 15, affacciata e sostanzialmente in battuta su di un rispettivo fianco laterale della lastra piana 16, e si estende preferibilmente, ma non necessariamente, per l'intera lunghezza dello stesso fianco laterale della lastra piana 16, in modo tale da poter proiettare la luce prodotta direttamente all'interno del corpo della lastra piana 16 attraverso tutto il suddetto fianco laterale.
Luce che rimarrebbe intrappolata all'interno del corpo della lastra piana 16 in forza degli stessi principi fisici che regolano la propagazione della luce all'interno dei cavi a fibre ottiche, se la lastra piana 16 non fosse appositamente strutturata in modo tale da provocare la fuoriuscita progressiva della luce attraverso la superficie della faccia anteriore 16a verso la lastra piana 17 immediatamente soprastante, così da retroilluminare la lastra piana 17 in modo sostanzialmente uniforme.
Nell'esempio illustrato, in particolare, la lastra piana 16 è realizzata preferibilmente, ma non necessariamente, in polimetilmetacrilato (comunemente chiamato plexiglas o PMMA) o analogo materiale plastico o vetroso (come ad esempio il vetro extrachiaro), ed è provvista di una serie di incavi di diametro ridottissimo e con fondo bombato a lente, che sono distribuiti in modo opportuno su tutta la superficie della faccia anteriore 16a dalla lastra in modo tale da deviare verso l'esterno la luce rimasta intrappolata all'interno della lastra piana 16. La fuoriuscita progressiva della luce attraverso la faccia anteriore 16a della lastra piana 16 può essere anche ottenuta sottoponendo la superficie della suddetta faccia ad un processo di abrasione superficiale (sabbiatura), satinatura o di stampa serigrafica in modo tale da incrementare localmente la rugosità superficiale della lastra piana 16.
Per quanto riguarda invece le sorgenti luminose 18 a sviluppo longitudinale, ciascun pannello retroilluminato 9 è preferibilmente, ma non necessariamente, provvisto di due sorgenti luminose 18 disposte in battuta sui due fianchi laterali maggiori della lastra piana 16 - nell'esempio illustrato disposti orizzontalmente -, e ciascuna sorgente luminosa 18 è composta essenzialmente da una fila di diodi ad emissione di luce, tradizionalmente chiamati "LED", che sono opportunamente fissati su di una basetta di supporto di tipo noto, allineati uno di seguito all'altro, in modo tale da essere alimentati in cascata da un apposito gruppo di alimentazione elettrica in bassa tensione di tipo noto. Gruppo di alimentazione che può essere anche in grado di regolare le caratteristiche di colore ed intensità della luce prodotta.
Con riferimento alle figure 1 e 2, nell'esempio illustrato, in particolare, ciascuna sorgente luminosa 18 a sviluppo longitudinale è inserita tra il fianco laterale della lastra piana 16 e la parete del contenitore scatola 15, con la fila di LED direttamente affacciata al corpo della lastra piana 16.
Per quanto riguarda invece l'alimentazione delle sorgenti luminose 18, nell'esempio illustrato, la porta 1 è preferibilmente, ma non necessariamente, provvista di un modulo di alimentazione elettrica 19 cumulativo che è pilotato direttamente dalla centralina elettronica di controllo 11; è collegato ad una sorgente di energia elettrica esterna (non illustrata) preferibilmente, ma non necessariamente, in grado di erogare energia elettrica in bassa tensione (per esempio un trasformatore 220 Volt/ 24 Volt); è in grado di alimentare in modo separato ed indipendente le sorgenti luminose 18 dei singoli pannelli retroilluminati 9, in funzione dei segnali provenienti dalla centralina elettronica di controllo 11; ed è infine preferibilmente, ma non necessariamente, alloggiato all'interno del pannello di rivestimento 13 inferiore della porta 1.
Ovviamente, il modulo di alimentazione elettrica 19 può essere anche in grado di regolare le caratteristiche di colore ed intensità della luce prodotta da ciascuna sorgente luminosa 18.
In una diversa forma di realizzazione, il modulo di alimentazione elettrica 19 può essere eventualmente sostituito da una serie di gruppi di alimentazione elettrica in bassa tensione indipendenti, ciascuno dei quali è pilotato direttamente dalla centralina elettronica di controllo 11, è collegato alla sorgente di energia elettrica esterna, è atto ad alimentare una singola sorgente luminosa 18 della porta, ed è infine preferibilmente, ma non necessariamente, alloggiato all'interno del pannello di rivestimento 13 inferiore della porta 1.
Con riferimento alla figura 2, nell'esempio illustrato la lastra piana 17 è invece disposta in appoggio sul bordo perimetrale del contenitore scatolare 15 che circonda l'apertura del contenitore, ed è una lastra multistrato composta preferibilmente, ma non necessariamente, da una lastra di vetro temperato 17a e da una lastra di marmo, granito o altro materiale lapideo 17b di ridotto spessore, incollate una all'altra tramite l'interposizione di una pellicola adesiva 17c in polìvinilbutirrale (comunemente chiamato PVB) o analogo materiale plastico trasparente o semitrasparente come il poliuretano. La lastra di vetro temperato 17a è rivolta verso la lastra piana 16 ed è realizzata preferibilmente, ma non necessariamente, in vetro trasparente cristallino o extrachiaro, mentre la lastra di materiale lapideo 17b è rivolta verso l'esterno del pannello retroilluminato 9 ed ha uno spessore preferibilmente, ma non necessariamente, inferiore a 4 millimetri in modo tale da garantire un sufficiente grado di permeabilità alla luce.
Nell'esempio illustrato, la lastra piana 17 è inoltre circondata da un collare perimetrale 20 di forma sostanzialmente rettangolare o quadrata, che sporge a sbalzo verso il fondo del contenitore scatolare 15, all'esterno del medesimo, ed è dimensionato in modo tale da essere calzato in modo telescopico sul contenitore scatolare 15. Il collare perimetrale 20 è fissato alla lastra piana 17 in modo permanente preferibilmente, ma non necessariamente, tramite collante, in modo tale da formare con quest'ultima una seconda vasca o contenitore scatolare che ha una forma complementare al contenitore scatolare 15, ed atto ad accoppiarsi con quest'ultimo per formare un contenitore scatolare chiuso a forma sostanzialmente di mattonella parallelepipeda , che è fissato sulla faccia esterna 3a del corpo piano 3, ed in cui la lastra piana 17 costituisce la parete maggiore "a vista" del contenitore scatolare chiuso.
Nell'esempio illustrato, in particolare, il contenitore scatolare 15 ed il collare perimetrale 20 sono entrambi realizzati in materiale metallico (per esempio alluminio o acciaio), e sono reciprocamente fissati in modo stabile, ma facilmente rilasciabile, tramite una serie viti passanti (non illustrate) che impegnano in modo passante le pareti del collare perimetrale 18 e poi penetrano all'interno delle sottostanti pareti laterali del contenitore scatolare 15.
Con riferimento alla figura 2, nell'esempio illustrato, inoltre, il collare perimetrale 20 ospita al suo interno anche una cornice distanziale 21 di forma rettangolare o quadrata ed a sezione trasversale sostanzialmente quadra, che ricalca la forma del perimetro della lastra piana 17, ed è realizzata in materiale trasparente o semitrasparente come la lastra piana 16. La cornice distanziale 21 è fissata al collare perimetrale 20 tramite collante, ed è disposta in appoggio sulla faccia libera della lastra di vetro temperato 17a, ossia la faccia della lastra piana 17 che è rivolta verso la lastra piana 16, lungo l'intero bordo perimetrale della faccia medesima.
In aggiunta a quanto sopra scritto la cornice distanziale 21 è inoltre dotata di una scanalatura perimetrale che ha forma complementare al bordo perimetrale del contenitore scatolare 15 che circonda l'apertura dello stesso contenitore, in modo tale da poter penetrare all'interno del contenitore scatolare 15 fino ad arrivare in appoggio anche sull'intero bordo perimetrale della faccia superiore della lastra piana 16, quando la lastra piana 17 si dispone in appoggio sul bordo perimetrale del contenitore scatolare 15. In questo modo, la cornice distanziale 21 guida verso il bordo perimetrale della lastra piana 17, e quindi della lastra di materiale lapideo 17b, una parte della luce che fuoriesce dalla faccia anteriore 16a della lastra piana 16.
Con riferimento alla figura 2, il fondo del contenitore scatolare 15 di ciascun pannello retroilluminato 9 può essere infine ricoperto di uno strato di vernice opaca, eventualmente anche di tipo riflettente, (per esempio bianco opalino) che ricopre completamente la superficie interna del contenitore scatolare 15 direttamente affacciata alla faccia posteriore della lastra piana 16, in modo tale da poter riflettere/diffondere nuovamente verso la lastra piana 16 e, conseguentemente, verso la lastra piana 17, la luce che fuoriesce accidentalmente dalla faccia posteriore 17b della lastra piana 17.
Ovviamente, lo strato di vernice opaca può estendersi fino a ricoprire sostanzialmente l'intera superficie interna del contenitore scatolare 15 direttamente affacciata alla faccia posteriore della lastra piana 16.
Con riferimento alla figura 1, la porta 1 è infine preferibilmente, ma non necessariamente, provvista anche di uno spioncino che è montato passante attraverso il pannello di tamponamento 8, la piastra 7 di chiusura, ed un pannello retroilluminato 9 e/o un listello trasversale 9', in modo tale da permettere ad una persona in piedi di fronte al pannello di tamponamento 8, ossia la faccia interna della porta 1, di scrutare dall'altra parte della porta 1 in totale sicurezza, con la porta 1 chiusa.
Il funzionamento della porta 1 è facilmente desumibile da quanto sopra scritto ed illustrato, e non necessita di ulteriori spiegazioni.
I vantaggi derivanti dalla particolare struttura della porta 1 sono evidenti: grazie alla presenza dei pannelli retroilluminati 9 sulla faccia esterna della porta 1, la porta 1 si trasforma in una sorgente luminosa in grado di illuminare in modo ottimale lo spazio antistante la porta, all'esterno del locale.
L'utilizzo di pannelli retroilluminati 9 che emettono luce con intensità sostanzialmente uniforme attraverso l'intera faccia "a vista" permette di illuminare in modo più omogeneo e naturale il viso della persona ferma di fronte alla faccia esterna della porta 1, facilitandone 1 'identificazione.
L'accessione automatica e progressiva dei pannelli retroilluminati 9 in funzione della distanza esistente tra la persona e la faccia esterna della porta 1, permette inoltre di minimizzare i consumi di energia elettrica. I consumi di energia elettrica aumentano infatti, man mano che la persona si avvicina alla porta 1.
Risulta infine chiaro che alla porta 1 sopra descritta ed illustrata possono essere apportate modifiche e varianti senza per questo uscire dall'ambito della presente invenzione .
Per esempio, il corpo piano 3 può essere montato scorrevole sulla intelaiatura 2 perimetrale, in modo tale da poter traslare lungo un piano di riferimento verticale da e verso una posizione di chiusura in cui il corpo piano 3 chiude l'apertura al centro dell'intelaiatura 2.
Secondo un'altra variante realizzativa non illustrata e meno sofisticata, le sorgenti luminose 18 possono essere costituite da tubi fluorescenti rettilinei a scarica di gas, comunemente chiamate "tubi al neon", disposti direttamente in battuta sui fianchi laterali della lastra piana 16.
Ed ancora, secondo un'altra variante realizzativa non illustrata la cornice perimetrale 5 potrebbe essere formata da tre profilati metallici 5a ad alta resistenza saldati o fissati di testa uno all'altro, in modo tale da formare una struttura rigida a forma di U rovesciata, che è dimensionata in modo tale da ricalcare sostanzialmente la forma del perimetro dell'apertura delimitata dall'intelaiatura 2, bordo orizzontale inferiore escluso.
Claims (10)
- R IV E N D I C A Z I O N I 1. Porta (1) atta ad essere fissata in modo mobile ad un'intelaiatura perimetrale (2) che circonda e delimita l'apertura da chiudere; detta porta comprendendo un corpo piano (3) che è dimensionato in modo tale da ricalcare sostanzialmente la forma dell'apertura delimitata da detta intelaiatura perimetrale (2), e che è mobile da e verso una posizione di chiusura in cui si dispone con il bordo perimetrale in battuta sull'intelaiatura perimetrale (2), a chiusura della medesima; detta porta essendo caratterizzata dal fatto che un prima faccia (3a) del corpo piano (3) è provvista di almeno un pannello retroilluminato (9), e dal fatto di comprendere anche un sensore di presenza (10) che è atto a rilevare la presenza di una persona di fronte alla prima faccia (3a) di detto corpo piano (3), ed una centralina elettronica di controllo (11) che è atta ad accendere detto almeno un pannello retroilluminato (9) sulla base dei segnali provenienti dal sensore di presenza (10) .
- 2. Porta secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che la prima faccia (3a) del corpo piano (3) è provvista di una pluralità di pannelli retroilluminati (9); che il sensore di presenza (10) è atto a determinare anche la distanza della persona di fronte alla prima faccia (3a) di detto corpo piano (3); e che la centralina elettronica di controllo (11) è atta ad accendere in successione i singoli pannelli retroilluminati (9), man mano che la distanza rilevata dal sensore di presenza (10) decresce di valore .
- 3. Porta secondo la rivendicazione 2, caratterizzata dal fatto che i pannelli retroilluminati (9) sono di forma sostanzialmente rettangolare, e sono disposti sulla prima faccia (3a) del corpo piano (3), allineati uno al disopra dell 'altro.
- 4. Porta secondo la rivendicazione 3, caratterizzata dal fatto di comprendere anche un pannello di rivestimento (13) inferiore di forma sostanzialmente rettangolare, che è posizionato sulla prima faccia (3a) del corpo piano (3), al disotto dei pannelli retroilluminati (9), ed è strutturato in modo tale da poter ospita al suo interno il sensore di presenza (10) e/o la centralina elettronica di controllo (11) -
- 5. Porta secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di comprendere anche mezzi di rilevamento (12) atti a determinare quanto il corpo piano (3) si trova nella posizione di chiusura; la centralina elettronica di controllo (11) essendo atta ad accendere detto almeno un pannello retroilluminato (9) sulla base dei segnali provenienti dal sensore di presenza (10) e dai detti mezzi di rilevamento (12), in modo tale da accendere detto almeno un pannello retroilluminato (9) quando il corpo piano (3) si trova in detta posizione di chiusura .
- 6. Porta secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detto almeno un pannello retroilluminato (9) comprende: - un contenitore scatolare (15) fissato sulla prima faccia (3a) del corpo piano (3); - una prima lastra piana (16) in materiale trasparente o semitrasparente, che ha una forma sostanzialmente complementare al fondo del contenitore scatolare (15), ed è posizionata all'interno del contenitore scatolare (15), a ridosso del fondo di detto contenitore; - una seconda lastra piana (17) in materiale trasparente e/o semitrasparente, fissata sul contenitore scatolare (15) in modo tale da essere disposta parallela ed affacciata alla prima lastra piana (16), e da costituire la faccia "a vista" del pannello retroilluminato (9); ed - almeno una sorgente luminosa a sviluppo longitudinale (18), che è posizionata all'interno del contenitore scatolare (15) affacciata e sostanzialmente in battuta su di un fianco laterale della prima lastra piana (16), in modo tale da poter proiettare la luce prodotta direttamente all'interno del corpo di detta prima lastra piana (16) attraverso il suo fianco laterale; detta prima lastra piana (16) essendo strutturata in modo tale da provocare la fuoriuscita progressiva della luce attraverso la superficie della faccia anteriore (16a) rivolta verso la seconda lastra piana (17) soprastante.
- 7. Porta secondo la rivendicazione 6, caratterizzata dal fatto che detta almeno una sorgente luminosa a sviluppo longitudinale (18) comprende una fila di diodi ad emissione di luce allineati lungo una basetta di supporto; detta sorgente luminosa a sviluppo longitudinale (18) essendo inserita tra il fianco laterale della prima lastra piana (16) e la parete del contenitore scatolare (15), con la fila di diodi direttamente affacciata al corpo di detta prima lastra piana (16).
- 8. Porta secondo la rivendicazione 6 o 7, caratterizzata dal fatto che detta seconda lastra piana (17) è una lastra multistrato composta da una lastra di vetro temperato (17a) e da una lastra di materiale lapideo (17b) sovrapposte una all'altra; la lastra di materiale lapideo (17b) essendo rivolta verso l'esterno del pannello retroilluminato (9).
- 9. Porta secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detto corpo piano (3) comprende: una cornice perimetrale (5) portante che è realizzata in profilati metallici (5a) ad alta resistenza, è dimensionata in modo tale da ricalcare la forma del perimetro dell'apertura all'interno dell'intelaiatura perimetrale (2), ed ha uno dei due bordi laterali collegato tramite cerniere (6) direttamente a detta intelaiatura perimetrale (2); ed almeno una piastra di chiusura e protezione (7) che ha una forma complementare a quella della cornice perimetrale (5), è realizzata in metallo ad alta resistenza, ed è fissata in modo inamovibile su di una faccia (5e) della cornice perimetrale (5) in modo tale da chiudere completamente lo spazio delimitato da quest 'ultima; detto almeno un pannello retroilluminato (9) essendo fissato a detta piastra di chiusura e protezione (7).
- 10.Porta secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di comprendere anche una serratura (4) che è posizionata sul o nel corpo piano (3), ed è strutturata in modo tale da poter selettivamente bloccare il corpo piano (3) sull'intelaiatura perimetrale (2), in modo tale da impedire lo spostamento del corpo piano (3) dalla posizione di chiusura.
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