ITTO20090158U1 - Modulo di monitoraggio di processi industriali - Google Patents
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Description
“Modulo di monitoraggio di processi industriali”,
TESTO DELLA DESCRIZIONE
Il presente trovato si riferisce a moduli di monitoraggio per l’uso in sistemi e procedimenti per il monitoraggio di processi industriali, che comprende mezzi sensori per rilevare una o più grandezze di processo in almeno una stazione di processo, mezzi di acquisizione di segnali di misura emessi da detti mezzi sensori, mezzi di elaborazione operanti su segnali generati da detti mezzi di acquisizione per ottenere informazioni sulla qualità del processo, e mezzi di gestione del flusso produttivo operanti in base a dette informazioni sulla qualità del processo disposti in una postazione remota rispetto a detta stazione di processo, detto modulo di monitoraggio essendo configurato per essere disposto localmente in corrispondenza di detta almeno una stazione di processo.
Procedimenti e sistemi del tipo sopra indicato sono già stati proposti ed utilizzati in passato per eseguire un monitoraggio on-line ad esempio di processi di saldatura laser, in particolare nel caso di saldatura di lamiere. Il sistema di controllo è in grado di valutare la presenza di porosità nella zona di saldatura oppure, nel caso di lamiere metalliche sottili accoppiate di testa, la presenza di difetti dovuti alla sovrapposizione o alla disgiunzione delle lamiere. Sistemi simili sono anche stati utilizzati per il controllo della qualità di operazioni di taglio eseguite mediante laser.
In figura 1 è rappresentato un sistema per il controllo della qualità di un processo laser di tipo noto.
Con riferimento alla figura 1, il numero 1 indica nel suo insieme un sistema per il controllo della qualità di un processo laser, ad esempio un processo di saldatura laser. L’esempio si riferisce al caso di due lamiere 2, 3 che vengono saldate in una stazione di lavoro o processo mediante un fascio laser. Il numero 4 indica nel suo insieme la testa di focalizzazione, includente una lente 5 a cui perviene il fascio laser originato da un generatore laser (non illustrato) e riflesso da uno specchio semiriflettente 6, dopo il passaggio attraverso una lente L. La radiazione E emessa dalla zona di saldatura passa attraverso lo specchio semiriflettente 6 e viene captata da un sensore 7 costituito da un fotodiodo in grado di inviare il suo segnale in uscita ad una unità elettronica di controllo ed elaborazione 8 associata ad un personal computer 9 che gestisce il processo.
In una forma concreta di realizzazione, lo specchio semi riflettente 6 utilizzato è uno specchio ZnSe, del diametro di 2 pollici, spessore 5 mm. Il sensore 7 è un fotodiodo con risposta spettrale fra 190 e 1100 nm, un’area attiva di 1.1x 1.1 mm e una finestra di quarzo.
In figura 2 è mostrata più in dettaglio l’unità elettronica di controllo ed elaborazione 8 associata al personal computer 9. Detta unità di elaborazione 8 comprende un filtro antialiasing 11 che opera sul segnale inviato dal sensore 7, quindi è prevista una scheda di acquisizione 12 equipaggiata con un convertitore analogico digitale, che provvede a campionare il segnale filtrato e convertirlo in maniera numerica. Detta scheda di acquisizione 12 è direttamente associata al personal computer 9.
La scheda di acquisizione 12 acquisisce il segnale emesso dal sensore 7 a una frequenza maggiore di 2<16>Hertz.
Nel personal computer 9 è implementato un procedimento di controllo della qualità basato su analisi del segnale acquisito.
L’inconveniente dei sistemi utilizzati fino ad ora risiede nel fatto che il sensore posto all’interno della testa di focalizzazione, che rileva la radiazione proveniente dal processo di saldatura, è collegato alla scheda di acquisizione ubicata nel personal computer che controlla il processo attraverso un’opportuna cablatura.
Tale cablatura crea però della difficoltà nella disposizione remota dei sistemi di acquisizione e di elaborazione. Inoltre la cablatura determina ulteriori e maggiori inconvenienti qualora si vogliano controllare più processi in diverse stazioni di saldatura, allorché si rende necessario posare più cavi di collegamento. Tali cavi di collegamento devono infatti essere di lunghezza limitata, al fine di non introdurre un eccessivo rumore sui segnali che trasportano. Il passaggio di cavi di collegamento all’interno della stazione di saldatura determina inconveniente dovuti a interferenza magnetica con i cavi di potenza. Inoltre, tali cavi di collegamento, onde poter avere un basso rumore, sono del tipo ad alta impedenza ed hanno quindi un costo rilevante.
Lo scopo del presente trovato è quello di superare tutti i suddetti inconvenienti.
In vista di raggiungere tale scopo, il trovato ha per oggetto un modulo di monitoraggio avente le caratteristiche richiamate in modo specifico nelle rivendicazioni.
Secondo una forma realizzativa preferita, il modulo oggetto del trovato comprende un convertitore tensione-frequenza che fornisce impulsi a una frequenza variabile a partire da uno specifico valore di frequenza minima.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi del trovato risulteranno dalla descrizione che segue con riferimento ai disegni annessi, forniti a puro titolo di esempio non limitativo, in cui:
- la figura 1 è una vista schematica di un sistema per il monitoraggio di processi industriali secondo l’arte nota,
- la figura 2 è una vista schematica di un dettaglio del sistema di figura 1,
- la figura 3 è uno schema a blocchi del modulo di monitoraggio in uso in un sistema di monitoraggio di processi industriali secondo il trovato,
- la figura 4 è uno schema a blocchi di una prima forma realizzativa di un modulo in uso nel sistema di figura 3,
- la figura 5 è un diagramma rappresentativo di un segnale generato dal modulo di figura 4,
- la figura 6 è uno schema a blocchi di una seconda forma realizzativa di un modulo in uso nel sistema di figura 3,
- la figura 7 è un ulteriore schema a blocchi di tale seconda forma realizzativa,
- le figure 8a e 8b mostrano diagrammi di segnali impiegati da tale seconda forma realizzativa,
- la figura 9 è uno schema a blocchi di un sistema modulare di monitoraggio impiegante detta seconda forma realizzativa del modulo secondo il trovato.
In breve, è previsto di predisporre dei moduli di monitoraggio, operanti come unità intelligenti, localmente in corrispondenza delle stazioni di lavoro, tali unità intelligenti essendo configurate per essere assemblate direttamente sui sensori e acquisire i segnali di tali sensori, codificando quindi, sempre localmente, tali segnali per una trasmissione senza fili a elaboratori disposti remoti, che effettuano il monitoraggio dei processi, valutando i difetti e attuando, ad esempio, procedure di gestione degli scarti.
In figura 3 è rappresentato uno schema a blocchi del sistema per il monitoraggio di processi industriali secondo il trovato, nel quale con il numero 17 è indicato un sensore, posto ad esempio all’interno della testa di focalizzazione di un laser CO2, o all’interno della cavità se il laser e di tipo neodimio-YAG, in una stazione di lavoro 20. Tale sensore 17 è dunque posto in prossimità della stazione di lavoro 20 e rileva una radiazione S proveniente dal processo di saldatura laser, generando un segnale analogico di tensione R, in particolare fra 0 e 0.5 V.
Tale segnale analogico di tensione R viene trasferito a un modulo di acquisizione e codifica 32.
Il collegamento, indicato con il riferimento 40 fra il sensore 17 e il modulo di acquisizione 32, secondo una versione preferita del trovato, è una connessione diretta, senza cablature. In altre parole, preferibilmente, il modulo di acquisizione e codifica 32 e il sensore 17 costituiscono un modulo integrale, ad esempio nella forma di scheda stampata o circuito integrato direttamente connesso all’uscita in tensione del sensore 17, ad esempio tramite saldatura.
Il modulo di acquisizione 32 è programmato per gestire l’acquisizione del segnale analogico di tensione R dal sensore 17 e codificarlo attraverso il un modulo di codifica 33, in esso compreso, che fornisce un segnale seriale T, cioè una rappresentazione seriale dei valori misurati dal sensore 17 relativamente al processo in atto nella limitrofa stazione di lavoro 20. Tale elaborazione avviene mediante una procedura di monitoraggio delle informazioni di processo, in particolare per la valutazione della qualità del processo, tale procedura essendo implementata tramite software caricato preventivamente su un personal computer 19. Esempi di procedure di elaborazione per determinare la qualità di una saldatura adatti a essere implementati nel sistema qui proposto possono essere desunti, a titolo di esempio non limitativo, dalle pubblicazioni di brevetto europeo EP 1361015, EP 1275464 e EP 1371443 a nome della Richiedente.
Il segnale seriale T viene quindi trasmesso come segnale wireless Tmper mezzo di un’unità di radiotrasmissione 42 che utilizza ad esempio il protocollo Bluetooth,in particolare un trasmettitore Bluetooth a 2.4 GHz. L’unità di radiotrasmissione 42 può essere anche un trasmettitore audio/video convenzionale wireless che opera a 2.4 GHz, come quelli impiegati per trasmettere segnali di telecamere di videosorveglianze o per gli standard Wi-Fi .
Da quanto finora descritto appare chiaro che il modulo di acquisizione 32, comprendente il modulo di codifica 33, e l’unità di radiotrasmissione 42 realizzano il modulo di monitoraggio 30, incluso in unico alloggiamento, che è disposto localmente in corrispondenza della stazione di lavoro 20 ed è integrale al sensore 17, o, alternativamente, integrabile al sensore 17 tramite una semplice operazione di assemblaggio, quale una connessione rapida o saldatura.
Il segnale seriale T irradiato come segnale wireless Tmdall’unità di radiotrasmissione 42 viene quindi ricevuto a una postazione remota 50 da una corrispondente unità radioricevente 43, atta cioè ad operare su segnali radio ad esempio di tipo Bluetooth.
Il segnale ricevuto, opportunamente decodificato, viene quindi trasferito al personal computer 1 che funge da supervisore dei processi industriali e provvede ad analizzare in modo noto i dati di misura contenuti nel segnale seriale T per valutare la qualità della saldatura.
Tale personal computer 19 supervisore ha in particolare la funzione di gestire il flusso produttivo, attuando procedure di gestione scarti e di generazione di una banca dati dell’andamento produttivo sulla base dell’elaborazione del segnale seriale T.
In figura 4 è rappresentato uno schema a blocchi che dettaglia una prima forma realizzativa 32’ del modulo di acquisizione, dove il sensore 17 fornisce il segnale analogico di tensione R, con dinamica /-0,5 V e frequenza variabile e maggiore di 40 KHz a un modulo di conversione analogico digitale 62 a 24 bit, che opera il campionamento a una frequenza di campionamento di 32768 Hz e fornisce in uscita un segnale parallelo C, comprendente bit C0…C23. Tale segnale parallelo C è fornito a un multiplexer 63,che genera il segnale seriale T come segue.
Per ogni dato analogico del segnale R, campionato dal modulo 62 a 32768 Hz, come raffigurato nel diagramma di figura 5, che rappresenta il segnale seriale T generato dal multiplexer 63 e un segnale di clock CK che ne scandisce il funzionamento, il multiplexer 63 riceve uno start bit SB di durata di 4 bit alti (4 cicli di clock alti).
Indi il multiplexer 63 inserisce il primo bit C0, in un ciclo di clock, seguito da uno zero logico nel seguente ciclo di clock, quindi il secondo bit C1, e ancora uno zero, ciascun inserimento essendo per un ciclo di clock, fino ad inserire l’ultimo bit C23, seguito al ciclo di clock seguente da un ultimo zero. L’inserimento degli zeri nel multiplexer 63 è simboleggiato da un apposito ingresso 0 in figura 4.
In questo modo, per ogni dato analogico del segnale R acquisito a 32768 Hz vengono trasmessi serialmente nel segnale seriale T 53 bit. Ciò significa che la frequenza di uscita del segnale seriale T è almeno di 53*37268=1736704 Hz, che può però essere comodamente supportata dal trasmettitore 42 che opera a 2,4 GHz.
In un circuito “classico” il segnale analogico di tensione R proveniente dal sensore, per essere trasmesso ad una certa distanza avrebbe bisogno di un adeguato cavo di trasmissione. Teoricamente, in ricezione sarebbe quindi possibile acquisire il segnale R a qualsiasi frequenza, limitata solo dalla bontà del cavo.
Acquisendo il segnale R dal sensore 17 con il modulo di conversione analogico digitale 62 a 24 bit e trasmettendola wireless tramite il trasmettitore 42, la banda del segnale è soggetta al numero di bit del convertitore utilizzato, specificamente 24 bit, dato che questi devono essere trasmessi nel canale wireless a 2.4 GHz. Maggiore è il numero di bit del convertitore analogico digitale, più bit dovranno essere trasmessi wireless e quindi più lentamente si è costretti ad acquisire il segnale del sensore R, determinando una minore banda di acquisizione del segnale R. Supponendo quindi di voler acquisire un segnale a 24 bit, dovranno essere trasmessi oltre 24 bit al trasmettitore, dovendo includere almeno anche almeno i bit di start e di stop che identificano la sequenza. Dunque la frequenza, e quindi la banda, con cui viene acquisito il segnale R con la prima forma realizzativa 32’ del modulo di acquisizione è bassa.
In figura 6 è mostrata una seconda forma realizzativa 32’’ che prevede l’utilizzo in qualità di modulo di acquisizione e codifica di un modulo convertitore tensione-frequenza 72.
Tale modulo 72 converte i dati analogici in un treno di impulsi a frequenza variabile T1, cioè con impulsi diversamente distanziati, come mostrato in figura 6. La variazione di frequenza del treno T1 varia con l’ampiezza del dato analogico.
In Figura 7 è mostrato uno schema a blocchi del modulo convertitore 72, che riceve in ingresso il segnale R del sensore, una tensione analogica, e fornisce in uscita il treno o sequenza di impulsi T1 a frequenza variabile. Il treno d’impulsi T1 è anche fornito in retroazione all’ingresso del modulo convertitore 72 per meglio controllarne la frequenza di uscita. Quando il segnale R presenta valori elevati di ampiezza, la frequenza degli impulsi del treno T1 è elevata, mentre, al decrescere dell’ampiezza del segnale R la frequenza del treno di impulsi T1 decresce. Il treno di impulsi a frequenza variabile T1 generato in tal modo è inviato al trasmettitore wireless 42 operante a 2.4GHz che lo trasmette come segnale wireless T1m.
La seconda forma realizzativa 32’’ del modulo di acquisizione utilizzando una conversione tensionefrequenza, evita di dover impiegare un convertitore A/D che fornisce in uscita un segnale digitale con un certo numero di bit.
Il modulo convertitore tensione/frequenza 72 rileva ad ogni istante la tensione ai suoi ingressi determinata dal segnale R ed è in grado di generare un treno di impulsi a frequenza variabile a seconda del livello di tensione ai suoi capi. In figura 8a in particolare è mostrato un possibile andamento del segnale analogico di tensione R dal sensore 17 in funzione del tempo. Tale andamento mostra il segnale analogico di tensione R che parte da un valore di ampiezza massima Vmaxche mantiene all’incirca costante fino all’istante di tempo td, in corrispondenza del quale decresce. In figura 8b è rappresentato tale segnale analogico di tensione R sovrapposto al treno di impulsi T1 in uscita dal modulo convertitore tensione-frequenza 72:
- per valori di tensione R elevati, il treno di impulsi avrà una frequenza molto elevata. Per valori di ampiezza massima Vmaxviene associata una frequenza massima fmax, che in una versione preferita è di 625KHz;
- man mano che il valore di tensione del segnale R si riduce anche la frequenza del treno di impulsi si riduce.
Garantendo una frequenza degli impulsi del treno T1 non al di sotto di 65536 Hz, durante la ricostruzione del segnale al ricevitore della postazione remota, dettagliata più avanti con riferimento a figura 9, viene ottenuto un segnale campionato almeno a 65536 Hz. In questo modo, indipendentemente dal sensore, è come se il segnale prodotto fosse sempre campionato a frequenza elevata, cioè in particolare una frequenza variabile, ma maggiore uguale di 65536 HZ. Il treno di impulsi T1 ha una frequenza degli impulsi preferibilmente non inferiore a 131072 Hz. In definitiva, in una versione preferita il convertitore tensione frequenza 72 opera fra la frequenza massima di 625 KHz e la frequenza minima di 131072 Hz.
Quando il treno di impulsi T1 viene inviato al trasmettitore 42, tale trasmettitore trasmette gli impulsi in maniera analoga a quella adottata per il segnale seriale T generato dal multiplexer 63, le differenze nel caso del modulo 32’’ consistono nel fatto che la frequenza degli impulsi del treno T1 è variabile e non si hanno 24 bit per ogni dato che viene acquisito dal modulo convertitore 62, l’acquisizione qui essendo effettuata con la medesima operazione di conversione da livello di tensione a sequenza di impulsi a frequenza variabile “acquisito”, ma solo un bit o impulso, in quanto il periodo del treno di impulsi T1 è in grado di fornire l’informazione sul valore di tensione del segnale R.
In figura 9 è dettagliato uno schema del sistema di monitoraggio nel quale è in uso il modulo di monitoraggio 30 comprende il modulo di acquisizione 32” con il modulo convertitore tensione frequenza 72.
Dal lato di ricezione, è prevista l’unità radioricevente wireless 43 operante a 2.4 GHz, secondo il protocollo adottato dal trasmettitore 42 per trasmettere il segnale wireless T1m. Dal segnale wireless T1ml’unità radioricevente wireless 43 produce in uscita il treno d’impulsi T1. Successivamente, tramite un convertitore frequenzatensione 82 è possibile ricostruire dal treno di impulsi T1 il segnale di tensione analogica R tramite la scheda di acquisizione 12 del computer 9 che opera a 24 bit in un range 0:65536 Hz cioè con massima frequenza ammissibile di acquisizione da parte della scheda 12 di 65536 Hz. In questo modo, paragonando il segnale trasmesso e ricevuto con il convertitore tensione/frequenza 72 e il convertitore frequenza-tensione 82 rispettivamente con un segnale trasmesso via cavo e acquisito da una scheda 12 a 24bit non si notano differenze. Si è quindi realizzato un sistema di trasmissione in grado di trasmettere un segnale di processo nella banda 0-32768Hz con risoluzione pari a 24 bit.
La trasmissione alla frequenza di 2.4 GHZ è scelta in quanto fornisce due vantaggi principali: il primo vantaggio è rappresentato dalla riduzione dell’interferenza elettromagnetica che può causare problemi durante la trasmissione wireless. Il secondo vantaggio è rappresentato dall’alto bit rate di trasmissione che consente. Desiderando di trasmettere segnali che giacciono nella banda 0-32768 è necessario per questo avere una velocità di trasmissione sufficientemente alta.
Il canale di trasmissione del trasmettitore 42 è in grado di trasmettere senza alterazione bit anche con una durata di 800 ns.
Grazie alle caratteristiche che sono state sopra indicate il sistema secondo il trovato rende disponibile un modulo sensorizzato intelligente, che costituisce un’unità elementare capace di acquisire, codificare e trasmettere dati di monitoraggio del processo dalla stazione di lavoro nella quale viene eseguito il processo industriale ad una postazione remota nella quale viene monitorata la qualità del processo e gestito il flusso produttivo. Tale sistema è particolarmente vantaggioso per l’impiego nel monitoraggio di sistemi di saldatura laser o sistemi in cui il segnale da rilevare al processo abbia una dinamica in frequenza elevata, specificamente arrivi fino a 32768 KHz.
Vantaggiosamente, nel sistema secondo il trovato, il modulo di monitoraggio comprende moduli semplici quali, ad esempio, un convertitore, che non richiedono configurazioni particolari per essere adattati a diversi tipi di sensore, anche misurante grandezze di tipo differente. In altre parole il modulo di monitoraggio vantaggiosamente è indipendente dal tipo di sensore, sicché, avendo più tipi di sensori monitoranti una o più stazioni di lavoro, si può pensare di associare a ciascuno un rispettivo identico modulo di monitoraggio secondo il trovato, tramite una semplice operazione di assemblaggio quale una saldatura di piedini su circuito stampato.
Il modulo di monitoraggio secondo il trovato permette di realizzare una rete intelligente, composta da un certo numero di unità elementari intelligenti che interagiscono in maniera opportuna con l’elaboratore supervisore disposto remoto. La soluzione proposta permette pertanto di gestire contemporaneamente diverse isole produttive, eventualmente anche di diversa natura, in quanto il singolo processo viene gestito dalla corrispondente unità elementare intelligente.
Il modulo di monitoraggio secondo il trovato, utilizzando la comunicazione senza fili, e eliminando quindi i cavi di collegamento tra sensore e scheda di acquisizione a bordo del personal computer, rende possibile la realizzazione di unità elementari di monitoraggio multisensore. Tali unità multisensore sarebbero state difficile da realizzare tramite cablature, dovendo invece disporre di una molteplicità di cavi per il segnale.
Il modulo secondo il trovato, per mezzo dell’eliminazione dei cavi di collegamento, inoltre, elimina il problema del rumore alla lunghezza dei cavi di collegamento con il computer gestore, al passaggio di tali cavi all’interno della stazione di lavoro, ottenendo inoltre un sensibile abbassamento dei costi, non dovendo impiegare cavi ad alta impedenza per avere un basso rumore.
Inoltre il modulo di monitoraggio secondo il trovato, date le contenute dimensioni del modulo di controllo e acquisizione presenta una notevole facilità di installazione, anche su stazioni di lavoro già esistenti e non quindi già predisposte all’uopo.
Naturalmente, fermo restando il principio del trovato, i particolari di costruzione e le forme di attuazione potranno ampiamente variare rispetto a quanto descritto ed illustrato a puro titolo di esempio, senza per questo uscire dall’ambito del presente trovato.
Per quanto riguarda il trasmettitore wireless, esso potrà implementare protocolli e metodi di trasmissione a radiofrequenza differenti dallo standard Bluetooth, sia disponibili in commercio, sia fabbricati ad hoc, purché atti a trasmettere il segnale di qualità alla distanza e con le specifiche di banda desiderate. A questo riguardo si osserva che, necessitando il segnale di qualità di un’ampiezza di banda moderata per la sua trasmissione, nel sistema secondo il trovato sono possibili diverse scelte, quali ad esempio adoperare un trasmettitore molto semplificato con banda limitata, oppure utilizzare un trasmettitore con banda più larga, ad esempio disponibile in commercio, e utilizzare la banda non impiegata per la trasmissione del segnale di qualità per implementare tecniche di correzione d’errore, trasmettere codici di parità o trasmettere il segnale con ridondanza.
La postazione remota, disposta remota rispetto a detta stazione di processo, che comprende detti mezzi di gestione del flusso produttivo e i mezzi di elaborazione per ottenere informazioni sulla qualità del processo può comprende un solo computer o processore o più computer o processori, anche non co-localizzati, che possono implementare le funzioni di gestione e di elaborazione anche in maniera distribuita su più elaboratori.
Claims (4)
- RIVENDICAZIONI 1. Modulo di monitoraggio di processi industriali per uso in un sistema per il monitoraggio di processi industriali che comprende mezzi sensori (7; 17) per rilevare una o più grandezze di processo in almeno una stazione di processo (20), mezzi di acquisizione (8, 32; 32’; 32’’) di segnali di misura (R) emessi da detti mezzi sensori (7; 17), mezzi di elaborazione (9; 19) operanti su segnali (T; T1) generati da detti mezzi di acquisizione (8, 32; 32’; 32’’) per ottenere informazioni sulla qualità del processo, e mezzi di gestione del flusso produttivo (9; 19) operanti in base a dette informazioni sulla qualità del processo disposti in una postazione remota (50) rispetto a detta stazione di processo, detto modulo di monitoraggio (30) essendo configurato per essere disposto localmente in corrispondenza di detta almeno una stazione di processo (20) per ricevere segnali di misura (R) emessi da detti mezzi sensori (7; 17),caratterizzato dal fatto che detto modulo di monitoraggio (30), disposto localmente in corrispondenza di detta almeno una stazione di processo (20) per ricevere comprende mezzi di acquisizione e elaborazione (32””) dei segnali di misura (R) comprendenti a loro volta mezzi di codifica (33) di detti segnali di misura (R) generati da detti mezzi sensori (17) in segnali codificati, e mezzi di trasmissione (42) senza fili associati a detti mezzi di acquisizione (32””) configurati per inviare i segnali codificati (T; T1) generati da detti mezzi di acquisizione (32) a corrispondente a mezzi di ricezione (82; 43) senza fili compreso in detta postazione remota (50) che comprende detti mezzi di gestione del flusso produttivo (19) e detti mezzi di elaborazione (9) operanti su segnali (T; T1) generati da detti mezzi di acquisizione (8, 32; 32’; 32’’) per ottenere informazioni sulla qualità del processo, detti mezzi di acquisizione (32’’) comprendendo un convertitore tensione-frequenza (72) per convertire detti segnali di misura (R) in un treno di impulsi (T1) a frequenza variabile maggiore uguale di 65536 HZ.
- 2. Modulo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di trasmissione (42) senza fili operano a radio frequenza.
- 3. Modulo secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di trasmissione (42) senza fili a radiofrequenza operano secondo lo standard Bluetooth. 4. Modulo secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di trasmissione (42) senza fili a radiofrequenza operano a 2.4 GHZ comprendono un trasmettitore audio/video senza fili operante a 2.4 GHz. 5. Modulo secondo la rivendicazione 2 o 3 o 4, caratterizzato dal fatto che detto convertitore tensione frequenza (42) è configurato per associare a valori di ampiezza massima (Vmax) dei segnali di misura (R) emessi da detti mezzi sensori (7; 17) una frequenza massima (fmax) di 625KHz. 6. Modulo secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che detto convertitore tensione frequenza (42) è configurato per operare fra detta frequenza massima (fmax) di 625 KHz e la frequenza minima di 131072 Hz. 7. Modulo secondo una o più delle rivendicazioni da 1 a 6, caratterizzato dal fatto che detta postazione remota (50) comprende un convertitore frequenza/tensione (83) che converte il segnale (T1m) ricevuto dai mezzi di ricezione senza fili (43) e una scheda di acquisizione (12) operante a una frequenza massima di 65536 Hz per acquisire il segnale convertito da detto convertitore (83) e fornirlo ai mezzi di elaborazione (9). 8. Modulo secondo una o più delle rivendicazioni da 1 a 7 caratterizzato dal fatto che detto modulo di monitoraggio (30) costituisce un modulo integrale con detti mezzi sensori (17). 9. Modulo secondo la rivendicazione 7 o 8, caratterizzato dal fatto che è compreso in una pluralità di moduli di monitoraggio (30) disposti localmente in corrispondenza di rispettive stazioni di lavoro (20) in uso in un sistema di monitoraggio comprendente mezzi di gestione del flusso produttivo (19) configurati per gestire dette stazioni di lavoro (20) sulla base di dette informazioni sulla qualità del processo trasmesse da detta pluralità di moduli di monitoraggio (30). 10. Modulo secondo una o più delle rivendicazioni da 1 a 9, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di gestione del flusso produttivo (19) sono configurati per eseguire procedure di gestione scarti e di generazione di una banca dati dell’andamento produttivo sulla base dell’informazione di qualità del processo. 11. Modulo secondo una o più delle rivendicazioni da 1 a 10, caratterizzato dal fatto che detta stazione di processo esegue un processo di saldatura laser e che detto modulo (30) è configurato per ricevere detti segnali di misura (R) corrispondentemente emessi da detti mezzi sensori (7; 17) che rilevano detto processo di saldatura laser e sono segnali analogici compresi nella banda 0-32768 Hz. 12. Postazione remota (50) per uso in un sistema per il monitoraggio di processi industriali e cooperazione con un modulo di monitoraggio secondo una o più delle rivendicazioni da 1 a 11, caratterizzato dal fatto che comprende mezzi di ricezione senza fili (43), in particolare a radiofrequenza a 2.
- 4 GHz, un convertitore frequenza/tensione (83) che converte il segnale (T1m) ricevuto dai mezzi di ricezione senza fili (43) e una scheda di acquisizione (12) operante a una frequenza massima di 65536 Hz per acquisire il segnale convertito da detto convertitore (83) e fornirlo ai mezzi di elaborazione (9).
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