ITTO20090501A1 - Dispositivo ad elevata direttivita' per la riproduzione acustica di suoni - Google Patents

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ITTO20090501A1
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focusing
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Claudio Elio Di
Giovanni Iacovitti
Giorgio Pelosio
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Dipartimento Di Biolog Animale Ed Ecologia Cent
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Description

DESCRIZIONE dell’Invenzione Industriale avente per titolo:
“DISPOSITIVO AD ELEVATA DIRETTIVITÀ PER LA RIPRODUZIONE ACUSTICA DI SUONI”
DESCRIZIONE
La presente invenzione riguarda un dispositivo per la generazione e la riproduzione acustica di suoni da utilizzare in applicazioni in cui sono richieste elevate caratteristiche di direttività rispetto a quelle fornite dai dispositivi usualmente disponibili in commercio, come altoparlanti o insiemi di altoparlanti per scopi generali.
La caratteristica di elevata direttività è richiesta ad esempio per la trasmissione di suoni in ambienti interni o esterni dove è necessario comunicare per via acustica in modo quanto più selettivo possibile verso zone specifiche, come ad esempio verso settori di uno stadio o di luoghi per altri eventi collettivi, oppure dove è desiderabile ridurre il livello sonoro al di fuori di ben definite aree di interesse, come nel caso di deterrenza della fauna aviaria.
L’elevata direttività è desiderabile anche per prevenire riverberazioni indesiderate del suono in luoghi dove queste determinano perdite di intelligibilità, come stazioni ferroviarie, aerostazioni, e così via.
Sono note nell’arte due distinte tecniche di focalizzazione acustica: la focalizzazione di tipo elettronico e la focalizzazione di tipo geometrico.
Nella focalizzazione acustica di tipo elettronico vengono tipicamente utilizzate delle schiere, o “array”, finalizzate all’emissione controllata di onde acustiche e comprendenti:
- una pluralità di trasduttori in grado di trasmettere onde che si propagano in un mezzo elastico: i trasduttori possono, ad esempio, essere di tipo elettromeccanico, elettrostatico, elettrodinamico o piezo-elettrico;
- una pluralità di dispositivi di alimentazione dei trasduttori tipicamente costituiti da amplificatori elettronici;
- un sistema multicanale di elaborazione dei segnali, in cui tale elaborazione può comprendere tipicamente operazioni di filtraggio, di modulazione, di ritardo e di sfasamento dei segnali: il sistema multicanale permette di regolare la forma spazio-temporale dell’onda emessa, e quindi di modificare le caratteristiche di direzione dell’emissione per scopi di focalizzazione del suono.
Gli array acustici sono stati usati nelle applicazioni sonar fin dalla seconda Guerra Mondiale e oggi sono enormemente diffusi anche nella prospezione sismica (in banda infrasonica) e nella biomedicina (in banda ultrasonica).
Il modello matematico del campo irradiato da un array dotato di m trasduttori, contrassegnati dall’indice m= 1,2, K , M ed alimentati da un segnale, con forma d’onda generica s(t ) nel dominio del tempo t e trasformata di Fourier S(w ) nel dominio della pulsazione angolare w , sotto l’ipotesi di linearità del mezzo trasmissivo e dei trasduttori, è il seguente:
dove:
- Y(w, q ) è la trasformata di Fourier del segnale y(t, q ) ricevuto da un sensore omnidirezionale (o isotropo) a guadagno unitario posto in un punto P , caratterizzato dal vettore delle coordinate spaziali q ;
- il cosiddetto “steering vector “,definito come contiene
le M risposte in frequenza am(w, q ) , con m=1,2,...,k ,... M di ciascuno dei trasduttori dell’array rispetto al punto P e tiene conto degli effetti di propagazione, in particolare della divergenza del campo e dell’assorbimento e della dispersione temporale delle onde ad opera del mezzo trasmissivo;
- S ( w ) e<− jwT>è la trasformata di Fourier del segnale s(t − T ) , dove T è il ritardo dovuto alla propagazione.
Mediante l’applicazione di filtri con risposta in frequenza Wm(w ) a ciascun sensore, si determina nel punto P un campo acustico definito dalla seguente formula di “beamforming”:
Quindi il segnale S ( w ) giunge nella posizione arbitraria q con un guadagno pari a:
g(w,q)=w<H>(w)a( w, q )
che rappresenta una funzione di direttività dipendente dalla posizione della sorgente e dalla frequenza.
La funzione di direttività, indicata nel seguito come “beampattern”, descrive un fascio sintetico o filtro spaziale, creando un trasduttore virtuale con direttività pari a g(w, q ) rispetto al ricevitore .
Le geometrie di array più usate sono quelle lineari o 1-D, spesso con i sensori equispaziati lungo l’asse di costruzione, e quelle bidimensionali o planari (2-D) , con i sensori disposti su uno stesso piano, ottenendo ad esempio array di tipo circolare, a spirale, a croce, e così via.
Un array lineare verticale ideale può dar luogo a fasci con direttività regolabile solo nella coordinata zenitale, ma indipendente dalla coordinata azimutale. Per ogni componente armonica del segnale, il fascio emesso dall’array presenta tipicamente un lobo principale nella direzione zenitale di interesse, con un’ampiezza angolare, a -6 dB rispetto al massimo, pari a circa pi / L , dove L è la lunghezza fisica dell’array, detta apertura, espressa in lunghezze d’onda l , relative alla frequenza considerata (si ricorda che la pulsazione angolare w , pari a 2pi f , dove f è la frequenza, misurata in Hz, e la lunghezza d’onda l sono legate tra loro dalla relazione 2pi c = lw , dove c è la velocità di propagazione nel mezzo).
Oltre al lobo principale, in dipendenza di vari fattori, quali la spaziatura e la direttività dei singoli trasduttori, gli array lineari presentano lobi laterali di emissione che si cerca generalmente di contenere attraverso la scelta delle risposte dei filtri Wm(w ) . In particolare, se la distanza fra i centri di emissione di trasduttori adiacenti è superiore a metà lunghezza d’onda, si presentano i cosiddetti “grating lobes”, ovvero lobi che non possono essere controllati dal beamforming.
Gli array planari possono invece sagomare il fascio simultaneamente nelle due coordinate spaziali (elevazione e azimut).
I problemi principali degli array sono:
- peso, costo e dimensioni, dovuti alla molteplicità dei trasduttori, e delle relative apparecchiature;
- efficienza: in particolare il massimo guadagno di array, dato per definizione da w H a ( w , q 0 )
G ( w , q 0 )= max = a ( w , q 0 )
w per la posizione di interesse q0, è sempre
w
significativamente inferiore a quello di un trasduttore singolo di pari dimensione caratteristica (apertura lineare o superficie), a causa degli interspazi esistenti fra i trasduttori dell’array;
- variazione in frequenza dello steering vector a( w, q ) per una determinata spaziatura dei trasduttori: oltre certi limiti, questa variazione non può essere più efficacemente compensata dai filtri di beamforming.
I primi due dei tre succitati problemi possono essere ridotti usando un numero ridotto di trasduttori estesi e quindi a direttività elevata. Tuttavia, questo riduce le capacità di puntamento elettronico.
Un’analisi teorica dettagliata della risposta di array lineari acustici è disponibile nell’articolo: G.Jacovitti, A. Neri, G. Scarano, “Pulsed Response of Focused arrays in Ecographic B-Mode Systems” in IEEE Transactions on Sonics and Ultrasonics, Vol. SU-32, N. 6, Novembre 1985, pp.850-860.
Nella focalizzazione acustica di tipo geometrico, più antica rispetto a quella di tipo elettronico, vengono tipicamente utilizzati delle superfici riflettenti.
Il più classico sistema di focalizzazione geometrica, usato largamente anche in settori analoghi, come quelli ottici e elettromagnetici, consiste nel porre il trasduttore nel fuoco di un paraboloide di rotazione, per formare un fascio acustico direttivo allineato con l’asse del paraboloide stesso. Questa tecnica è stata largamente usata in passato, soprattutto in ricezione, per realizzare radar acustici.
Il problema fondamentale della focalizzazione geometrica rispetto a quella elettronica ottenuta con gli array è che essa può essere modificata attraverso movimentazioni meccaniche. Non è quindi possibile deflettere “istantaneamente” il fascio acustico.
D’altra parte, il vantaggio della focalizzazione geometrica consiste nell’alta efficienza potenziale dovuta all’utilizzazione di gran parte dell’energia emessa dal trasduttore.
Nel settore degli altoparlanti convenzionali sono disponibili numerose realizzazioni di tipo direttivo. Tra queste sono di particolare importanza i gruppi, o “cluster”, di trasduttori utilizzati per l’irradiazione del suono in settori abbastanza ampi. Più recentemente sono stati sviluppati e utilizzati array lineari, detti anche linee di suono.
Ad esempio, gli altoparlanti della linea Intellivox DDC (http://resource.boschsecurity.com/documents/LBC325100_DataSheet_enUS_ T2955605899.pdf) sono in grado di emettere il suono fortemente concentrato in un piccolo settore zenitale, la cui inclinazione può essere regolata per via elettronica. Questi altoparlanti sono di particolare utilità in ambienti caratterizzati da una forte riverberazione verticale, come ad esempio nelle cattedrali.
Per risolvere i problemi di controllo della direttività su entrambe le coordinate angolari, verticale ed orizzontale, sono stati ancora più recentemente introdotti altoparlanti speciali. Tra questi possono essere citati:
- SB-1 Parabolic Sound della Meyer Sound (http://www.meyersound.com/pdf/products/industrial_series/sb-1_ds.pdf) Utilizza un metodo di focalizzazione a riflessione su paraboloide di rotazione per la parte delle frequenze più alte, e di diffusione a tromba per le frequenze più basse. Il diametro del paraboloide è di 54.0”. La risposta in frequenza è nell’intervallo tra 500 e 15000 Hz.
- LRAD Long range Acoustic Device della DeTect. Inc.
(http://www.detectinc.com/downloads/DeTect%20LRAD%20Long%20Range%20Acoustic%20Dev ice%20117.pdf)
Utilizza un metodo di focalizzazione basato sulla emissione rifasata elettronicamente di trasduttori disposti su un disco di diametro 33.0” (array planare).
- SB-3F Sound Field Synthesis della Meyer Sound (http://www.meyersound.com/pdf/products/industrial_series/sb-3f_ppi.pdf) Utilizza un metodo di focalizzazione basato sull’emissione rifasata elettronicamente di 448 trasduttori montati su un piatto esagonale di diametro di circa 40” (array planare). La risposta in frequenza è nell’intervallo 2000-9000 Hz.
-IntelliDisc-DS90 della AXYS
(http://www.duran-audio.com/pdfs/downloads/IntelliDisc/IntelliDisc_DS-90_lr.pdf)
Utilizza un metodo di focalizzazione basato sull’emissione rifasata elettronicamente di trasduttori montati su un piatto esagonale di diametro di circa 33.5” (array planare). La risposta in frequenza è nell’intervallo 130-12000 Hz.
I quattro succitati dispositivi utilizzano un unico sistema di focalizzazione: geometrico a riflessione, come nel caso del dispositivo SB-1, oppure ad emissione rifasata elettronicamente di più trasduttori, come nei casi restanti. La capacità di focalizzazione degli array cresce con le dimensioni lineari (altezza, larghezza, ovvero diametro). Di conseguenza, il numero di trasduttori di un array planare cresce proporzionalmente alla superficie occupata dall’array stesso. Ne consegue che dispositivi altamente direttivi, cioè in grado di selezionare il settore di insonificazione con elevato grado di discriminazione verticale e orizzontale, richiedono un numero assai elevato di trasduttori. Ciò implica non solo costi elevati, ma anche pesi e difficoltà costruttive piuttosto elevate.
Scopo della presente invenzione è pertanto quello di indicare un dispositivo ad elevata direttività per la riproduzione acustica di suoni in entrambe le coordinate angolari, in particolare nelle direzioni verticale ed orizzontale, senza ricorrere alla utilizzazione di array planari.
Un ulteriore scopo della presente invenzione è quello di indicare un dispositivo ad elevata direttività per la riproduzione acustica di suoni che presenti una maggiore superficie efficace di radiazione e, quindi, una maggiore direttività rispetto ai dispositivi di arte nota, a parità di numero e tipologia dei trasduttori impiegati.
Un ulteriore scopo della presente invenzione è quello di indicare un dispositivo ad elevata direttività per la riproduzione acustica di suoni che, a parità di superficie efficace di radiazione, utilizzi un minor numero di trasduttori rispetto ai dispositivi di arte nota.
Un ulteriore scopo della presente invenzione è quello di indicare un dispositivo ad elevata direttività per la riproduzione acustica di suoni che consenta di regolare elettronicamente le caratteristiche di direttività del fascio acustico su un piano a scelta.
Un ulteriore scopo della presente invenzione è quello di indicare un dispositivo ad elevata direttività per la riproduzione acustica di suoni che consenta di deflettere elettronicamente il fascio acustico su un piano a scelta senza ricorrere ad una movimentazione meccanica del dispositivo stesso.
Un ulteriore scopo della presente invenzione è quello di indicare un dispositivo ad elevata direttività per la riproduzione acustica di suoni che consenta di inviare contemporaneamente suoni diversi in direzioni prevalenti diverse.
In sintesi, il dispositivo descritto nella presente invenzione si basa su una focalizzazione acustica ibrida al fine di ottenere un’elevata direttività del fascio acustico. Tale focalizzazione acustica viene in pratica ottenuta attraverso l’uso contemporaneo di due tecniche:
- una tecnica di focalizzazione acustica passiva, ottenuta mediante uno specchio acustico cilindrico a profilo approssimativamente parabolico;
- una tecnica di focalizzazione elettronica attiva, ottenuta mediante l’impiego di una schiera di trasduttori situati approssimativamente lungo la retta focale della parabola individuata da tale specchio acustico.
La focalizzazione acustica ibrida permette di indirizzare prevalentemente l’emissione acustica entro un fascio acustico definito sia su un piano a scelta, sia su quello ortogonale. La focalizzazione elettronica permette inoltre la deflessione del fascio su uno dei piani senza movimentazione meccanica (steering elettronico).
L’uso di un settore parabolico consente di limitare il mascheramento della radiazione da parte del sistema di trasduttori e le conseguenti perdite di efficienza.
In una forma di realizzazione del dispositivo, i trasduttori sono inclinati rispetto all’asse della parabola. L’orientazione dei trasduttori inclinata verso il basso consente, tra l’altro, di proteggere gli stessi dalle precipitazioni atmosferiche. Una forma preferita di utilizzo del dispositivo secondo la presente invenzione è finalizzata all’invio di segnali acustici alla fauna aviaria con lo scopo di stimolarne comportamenti, secondo criteri dettati dalle conoscenze nel settore. Il dispositivo secondo l’invenzione può tuttavia essere impiegato per altri scopi di segnalazione, di comunicazione e di diffusione.
Gli scopi suddetti risulteranno maggiormente chiari dalla descrizione dettagliata del metodo e del sistema secondo l’invenzione, con particolare riferimento alle Figure allegate in cui:
- la Figura 1 rappresenta una vista laterale del dispositivo ad elevata direttività per la riproduzione acustica di suoni;
- la Figura 2 rappresenta una vista frontale del dispositivo di Figura 1;
- la Figura 3 rappresenta uno schema a blocchi di un processore di segnali digitali utilizzato per alimentare una pluralità di trasduttori del dispositivo di Figura 1;
- le Figure 4 e 5 rappresentano un’indicazione qualitativa dell’andamento di fasci acustici, emessi dal dispositivo di Figura 1, rispettivamente su un piano verticale ed orizzontale.
Con riferimento alle Figure 1 e 2, viene indicato un dispositivo ad elevata direttività per la riproduzione acustica di suoni, indicato nel suo complesso con il numero di riferimento 1.
Il dispositivo 1 comprende una pedana 15 che supporta un primo basamento 3 su cui sono montati dei mezzi di movimentazione meccanici 16, i quali permettono di regolare l’angolo zenitale, o verticale, di orientamento del dispositivo 1.
I mezzi di movimentazione meccanica 16, opportunamente comandati da mezzi di controllo (non rappresentati), agiscono su un supporto basculante 14 che supporta un corpo antenna 10 e poggia a sua volta su un secondo basamento 2. Il corpo antenna 10 presenta tipicamente uno schermo a profilo parabolico cilindrico, o con altri profili più elaborati, comunque capaci di effettuare una focalizzazione.
Da pareti laterali 17,17’ del corpo antenna 10 si ergono rispettivamente due bracci portatraversa 11, i quali fungono da supporto per un elemento di supporto 13, in particolare una traversa, che si estende per tutta la lunghezza del corpo antenna 10.
Sull’elemento di supporto 13 è montata una schiera lineare, o array, di trasduttori 12.
I trasduttori 12 sono disposti approssimativamente sulla retta focale della parabola individuata da detto specchio acustico e sono preferibilmente equispaziati.
In una forma di realizzazione, i trasduttori 12 sono inclinati di un angolo predeterminato rispetto all’asse della parabola che forma il profilo parabolico 16. In una forma di realizzazione preferita, tale angolo predeterminato è approssimativamente di 45°. I trasduttori 12 sono preferibilmente trombe del tipo “midrange-tweeter”. L’efficacia del controllo elettronico dei trasduttori 12 dipende essenzialmente dal numero dei trasduttori impiegati e dalle loro caratteristiche di direttività. Come è meglio visibile in Figura 1, i bracci portatraversa 11 comprendono una porzione inclinata 11’ disposta in modo tale che i trasduttori 12 siano collocati a una certa distanza dal corpo antenna 10. In questo modo, quando i trasduttori 12 sono opportunamente alimentati, le onde acustiche da essi generate vengono riflesse dal profilo parabolico 16 e dirette nelle direzioni desiderate.
I mezzi di movimentazione meccanica 16 comprendono:
- un motore 7, tipicamente di tipo elettrico monofase, per fornire l’alimentazione al dispositivo 1 ed in particolare ai mezzi di movimentazione meccanica 16; - eventualmente un riduttore 6, collegato al motore 7;
- una ralla 4, montata sul primo basamento 3 che appoggia sulla pedana 15, per consentire il movimento intorno ad un asse verticale del dispositivo 1;
- un supporto basculante 14, che supporta il corpo antenna 10 e che, con l’ausilio di un dispositivo oleodinamico 8, consente di regolare l’angolo verticale del corpo antenna 10.
Per quanto riguarda la regolazione del fascio acustico sul piano passante per la retta focale, esso viene ottenuto in modo elettronico, cioè modificando i segnali che alimentano la schiera.
A questo proposito, i mezzi di controllo del dispositivo 1 includono un processore di segnali digitali 20, rappresentato in Figura 3.
Il processore di segnali digitali 20 comprende un blocco di ingresso 21 in cui il segnale acustico da diffondere attraverso i trasduttori 12 viene convertito in digitale ed inviato ad una pluralità di filtri digitali 22, tipicamente di tipo FIR. I filtri digitali 22 sono in numero dimezzato rispetto ai trasduttori 12 da alimentare, in quanto, in una forma di realizzazione preferita, l’alimentazione e la geometria dell’array hanno un piano di simmetria. Dopo l’operazione di filtraggio, il segnale viene riconvertito in analogico da una pluralità di blocchi di conversione D/A 23, sempre in numero pari ai filtri digitali 22. Il segnale analogico riconvertito viene trasmesso da ogni blocco di conversione D/A 23 a coppie di amplificatori analogici 24,25 che pilotano i rispettivi trasduttori 12 denominati S1,…,S12.
La struttura di formazione del fascio acustico sopra riportata è quella classica del beamforming di Frost che appare ad esempio in:
- Frost, 0. L., "An algorithm for linearly constrained adaptive array processing", Proc. IEEE, vol. 60, pp. 926-935, Agosto 1972.
Altri riferimenti sono:
- R. V. Gatti, L. Marcaccioli, R. Sorrentino, “A novel phase-only method for shaped beam synthesis and adaptive nulling”, 33rd European Microwave Conference, Monaco, Ottobre 2003, pp. 739-742.
- R. Parisi, E. D. Di Claudio, G. Orlandi and B.D. Rao, "A generalized learning paradigm exploiting the structure of feedforward neural networks," IEEE Transactions on Neural Networks, Vol. 7, No. 6, pp. 1450-1460, Novembre 1996. Con riferimento alle Figure 4 e 5, viene fornito un esempio di indirizzamento dei fasci acustici da parte del dispositivo 1. La Figura 4 rappresenta una vista laterale del dispositivo 1, mentre la Figura 5 rappresenta una vista dall’alto del dispositivo 1. Di conseguenza, la Figura 4 mostra una vista in una sezione verticale dell’andamento dei fasci acustici, mentre la Figura 5 ne mostra una vista in sezione orizzontale.
Come si può notare, grazie alla particolare tecnica di focalizzazione ibrida utilizzata dal dispositivo 1, è possibile dirigere un fascio acustico con elevata direttività in una o più zone desiderate, sia in direzione orizzontale (azimutale) che in direzione verticale (zenitale), ossia in una prima coordinata angolare ed in una seconda coordinata angolare, ortogonale alla prima.
Dalla descrizione effettuata risultano pertanto chiare le caratteristiche della presente invenzione, così come chiari risultano i suoi vantaggi.
Il dispositivo secondo la presente invenzione è basato su una tecnica di focalizzazione ibrida.
Da una parte, esso utilizza la tecnica di allineamento in fase propria degli array lineari, che però sono in grado di focalizzare il suono in una sola dimensione angolare. Per focalizzare il suono nell’altra dimensione angolare, è utilizzata una tecnica a riflessione parabolica cilindrica.
Con la tecnica di focalizzazione ibrida, la capacità di focalizzazione cresce linearmente con il numero di trasduttori. Infatti la focalizzazione è effettuata nell’altra direzione mediante una superficie riflettente. Ciò significa che è vantaggiosamente possibile realizzare dispositivi a grande superficie di radiazione, e quindi ad elevata direttività, a costi e pesi relativamente contenuti. L’invenzione prevede infatti di utilizzare un numero limitato di trasduttori e un riflettore acustico cilindrico.
Rispetto dunque ai dispositivi di arte nota, il dispositivo secondo la presente invenzione presenta i seguenti vantaggi:
- maggiore superficie efficace di radiazione: ciò significa in linea di principio maggiore direttività complessiva del fascio acustico;
- possibilità di regolare elettronicamente le caratteristiche di direttività del fascio acustico sul piano orizzontale a seconda delle esigenze operative;
- possibilità di deflettere elettronicamente il fascio acustico sul piano orizzontale senza movimentazione meccanica;
- possibilità di indirizzare l’emissione del suono con la capacità di deflessione istantanea su una delle coordinate angolari;
- possibilità di inviare contemporaneamente suoni diversi in direzioni prevalenti diverse.
Rispetto a soluzioni basate su schiere planari, come quella descritta nel succitato dispositivo SB-3F della Meyer Sound, il dispositivo secondo l’invenzione presenta il vantaggio di utilizzare un numero di trasduttori molto minore a parità di superficie efficace di radiazione.
Numerose sono le varianti possibili al dispositivo ad elevata direttività per la riproduzione acustica di suoni descritto come esempio, senza per questo uscire dai principi di novità insiti nell'idea inventiva, così come è chiaro che nella sua attuazione pratica le forme dei dettagli illustrati potranno essere diverse, e gli stessi potranno essere sostituiti con degli elementi tecnicamente equivalenti. Dunque è facilmente comprensibile che la presente invenzione non è limitata al dispositivo ad elevata direttività per la riproduzione acustica di suoni precedentemente descritto, ma è passibile di varie modificazioni, perfezionamenti, sostituzioni di parti ed elementi equivalenti senza però allontanarsi dall’idea dell’invenzione, così come è precisato meglio nelle seguenti rivendicazioni.

Claims (12)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo ad elevata direttività per la riproduzione acustica di suoni, caratterizzato dal fatto di comprendere mezzi per la focalizzazione acustica di tipo passivo (10), in particolare a riflessione, rispetto ad una prima coordinata angolare, e mezzi per la focalizzazione acustica di tipo attivo (12), in particolare elettronico, rispetto ad una seconda coordinata angolare, ortogonale alla prima.
  2. 2. Dispositivo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di focalizzazione acustica di tipo attivo (12) comprendono un array lineare di trasduttori.
  3. 3. Dispositivo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di focalizzazione acustica di tipo passivo (10) comprendono uno specchio acustico cilindrico.
  4. 4. Dispositivo secondo la rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che detto specchio acustico cilindrico presenta un profilo tipicamente a parabola (18).
  5. 5. Dispositivo secondo le rivendicazioni 2 e 4, caratterizzato dal fatto che detti trasduttori (12) sono disposti lungo la retta focale della parabola individuata da detto specchio acustico.
  6. 6. Dispositivo secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che detti trasduttori (12) sono inclinati di un angolo predeterminato rispetto all’asse di detta parabola (18).
  7. 7. Dispositivo secondo la rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che detto angolo predeterminato è approssimativamente di 45°.
  8. 8. Dispositivo secondo una delle rivendicazioni da 5 a 7, caratterizzato dal fatto che detti trasduttori (12) sono montati su un elemento di supporto (13) che è disposto in modo tale che le onde sonore emesse da detti trasduttori (12) siano riflesse da detto specchio acustico.
  9. 9. Dispositivo secondo la rivendicazione 8, caratterizzato dal fatto che detto elemento di supporto (13) è supportato da due bracci portatraversa (11), i quali si ergono rispettivamente da pareti laterali (17,17’) di detto dispositivo (1) .
  10. 10. Dispositivo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detti mezzi per la focalizzazione acustica di tipo passivo (10) comprendono mezzi di movimentazione meccanica (16) che agiscono su un corpo antenna in modo tale da regolare la deflessione acustica dei suoni lungo una coordinata.
  11. 11. Dispositivo secondo la rivendicazione 10, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di movimentazione meccanica (16) comprendono almeno un supporto basculante (14) alimentato da un motore (7).
  12. 12. Dispositivo secondo la rivendicazione 10, caratterizzato dal fatto che detto corpo antenna è atto a ruotare intorno ad un asse.
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