ITTO20100081A1 - Macchina per il trattamento di panni - Google Patents
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Description
Descrizione dell'Invenzione Industriale dal titolo:
“MACCHINA PER IL TRATTAMENTO DI PANNI”
DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce ad una macchina per il trattamento di panni come da preambolo della prima rivendicazione.
Come macchina per il trattamento di panni si intende indicare in questa descrizione e nelle rivendicazioni che seguiranno una macchina lavabiancheria, lavasciugatrice o asciugatrice.
Tali macchine sono usualmente provviste di un tamburo rotante alloggiato in una vasca e mosso da un motore elettrico.
Normalmente il tamburo, la vasca ed altri componenti, quali ad esempio il motore elettrico, eventuali pompe o simili sono parte dello stesso gruppo oscillante, intendendo con quest’ultima denominazione quella parte della macchina che risulta sospesa mediante mezzi elastici ad un telaio, che costituisce la cassa della macchina.
I mezzi elastici sono usualmente degli ammortizzatori atti a smorzare le vibrazioni del gruppo oscillante durante le varie fasi di trattamento dei panni.
La cassa di tali macchine note deve quindi avere certe caratteristiche di robustezza al fine di assolvere anche alla funzione di telaio, ovvero quella di sostenere il gruppo oscillante: più in particolare il telaio deve essere munito di attacchi per gli ammortizzatori, di piedini per scaricare a terra le forze e di un sistema di travi sufficientemente robuste per assorbire il carico statico e quello dinamico, e pertanto presenta un certo costo ed una certa difficoltà di progettazione.
Onde ovviare a questi inconvenienti sono nate nel tempo alcune soluzioni che prevedono di eliminare la funzione di telaio della cassa della macchina.
Una di queste soluzioni è descritta nella domanda di brevetto italiana IT2006TO000280 a nome della stessa richiedente.
In questo caso il gruppo oscillante è sostenuto dal basso da quattro piedi di sostegno rigidi fissati alla vasca in modo localizzato in altrettanti punti, mentre la cassa assolve solo alla funzione di copertura delle parti funzionali.
In questo caso, tuttavia, le vibrazioni del gruppo oscillante vengono assorbite solo dall’elasticità del materiale costituente i quattro piedi di sostegno rigidi, con un risultato insoddisfacente dal punto di vista della riduzione della rumorosità e dell’assorbimento delle vibrazioni.
Un’altra soluzione nota e per certi versi analoga è quella mostrata nella domanda di brevetto europea EP 1462 562 a nome MERLONI ELETTRODOMESTICI SpA: anche in questo caso la cassa della macchina non assolve ad alcuna funzione strutturale di supporto del gruppo oscillante, che a tal fine è supportato da quattro piedi di sostegno ammortizzati appoggiati a terra comprendenti degli elementi elastici, per assorbire le vibrazioni; anche in questo caso l’appoggio tra la vasca ed i piedi ammortizzanti è localizzato nei punti di contatto tra questi.
In entrambe le soluzioni la vasca assolve le funzioni del telaio, e deve pertanto essere opportunamente realizzata, ad esempio o in metallo o in plastica di elevato spessore ed anche prevedendo apposite nervature di irrobustimento, specialmente nei punti di attacco ai piedi di sostegno.
Inoltre scaricare le vibrazioni su quattro punti localizzati della vasca comporta non soltanto delle forti sollecitazioni in tali punti ma anche il rischio (soprattutto nel caso in cui i piedi di sostegno siano indipendenti ed ammortizzati) che si generino delle oscillazioni che fanno spostare in modo non desiderabile il gruppo oscillante: i piedi di sostegno ammortizzati infatti risentono ognuno dell’influenza dell’altro e si comprimono ed allungano in modo diverso l’uno dall’altro sia per le sollecitazioni durante il funzionamento, sia a causa del mutuo effetto reciproco.
Scopo della presente invenzione è quello di realizzare una macchina per trattamento di panni che sia in grado di risolvere questi ed altri inconvenienti.
La presente invenzione ha per oggetto una macchina di trattamento di panni come da rivendicazione 1.
L’idea alla base della presente invenzione è quella di realizzare una macchina di lavaggio comprendente un basamento appoggiato a terra ed un gruppo oscillante che comprende almeno un tamburo girevole alloggiato in una vasca, in cui tra il gruppo oscillante ed il basamento è posto almeno uno strato in materiale elastico.
In questo modo si evitano gli inconvenienti delle soluzioni note: il carico del gruppo oscillante infatti è distribuito uniformemente sullo strato elastico.
La presenza dello strato elastico poi assolve anche ad altri vantaggi: i piedi di sostegno ammortizzati della soluzione nota sopra discussa, infatti, sono utilizzabili solo per smorzare le vibrazioni in asse con il loro elemento elastico (tipicamente una molla che si comprime ed allunga in una direzione a seguito delle sollecitazioni), e pertanto solo su di un piano verticale. Le vibrazioni sugli altri piani invece non sono assorbite in modo soddisfacente dai piedi di sostegno ammortizzati e producono una certa rumorosità di funzionamento della macchina.
Lo strato in materiale elastico secondo la presente invenzione invece è in grado di assorbire anche le vibrazioni che si propagano su piani diversi da quello verticale, a tutto vantaggio della riduzione della rumorosità.
Ulteriori caratteristiche vantaggiose sono contenute nelle allegate rivendicazioni che si intendono parte integrante del presente testo.
Queste caratteristiche ed ulteriori vantaggi della presente invenzione risulteranno maggiormente chiari dalla descrizione di un suo esempio di realizzazione mostrato nei disegni annessi, forniti a puro titolo esemplificativo e non limitativo, in cui:
fig. 1 illustra una vista frontale di una macchina per il trattamento di panni secondo la presente invenzione; fig. 2 illustra una vista laterale della macchina di fig. 1;
fig. 3 illustra una sezione lungo il piano AA di fig.
1;
fig. 4 illustra una sezione lungo il piano BB di fig.
2;
fig. 5 illustra un esploso della macchina di fig. 1; fig. 6 illustra una vista posteriore di parte della macchina di fig. 1.
Con riferimento alle figg. 1, 2 e 5 in esse si può notare una forma esecutiva preferita di una macchina 1 per il trattamento di panni secondo la presente invenzione.
Più nello specifico la macchina 1 è una macchina lavabiancheria.
Essa comprende un gruppo oscillante 2 che comprende a sua volta un tamburo rotante 7 ed una vasca 8 che alloggia internamente tale tamburo 7.
Al di sopra del gruppo oscillante 2 e fissato a quest’ultimo è previsto un contrappeso 3 che avvolge parzialmente la vasca e le si appoggia sopra, fissato da una o più viti o bulloni o saldato alla vasca ad esempio con processo di saldatura a vibrazione, come descritto nella domanda di brevetto WO2007/101781.
Il contrappeso 3 è anch’esso pertanto mobile insieme al gruppo oscillante 2; in generale si fa notare sin d’ora che il contrappeso 3 è opzionale.
Al di sotto del gruppo oscillante 2 ed in contatto con questo è posizionato uno strato elastico 5; il gruppo oscillante 2 è appoggiato sullo strato elastico 5 e nella forma esecutiva preferita ed illustrata il gruppo oscillante 2 è sostenuto completamente dallo strato 5 ed è privo di altri appoggi diversi da quest’ultimo.
Lo strato elastico 5 appoggia poi su di un basamento 4 posto a terra, risultando quindi interamente interposto tra la vasca 8 ed il basamento 4.
Possono poi essere previsti dei mezzi di collegamento atti a collegare tra loro il gruppo oscillante allo strato elastico e/o lo strato elastico 5 al basamento 4, ad esempio tali mezzi possono comprendere incollaggi, incastri o simili.
Il gruppo oscillante 2 (e conseguentemente il contrappeso 3) è mantenuto in posizione da mezzi di ritegno che gli consentono uno spostamento relativo rispetto al basamento 4.
Il gruppo oscillante 2 in questa forma esecutiva, come mostrato dalla fig. 6, comprende inoltre il motore elettrico 10 che aziona il tamburo 7, la pompa di scarico dell’acqua 11 e più in generale tutte le parti funzionali della macchina 1, compreso un quadro di comando 13 che può essere fissato direttamente sulla vasca 8.
In alternativa, come mostrato in fig. 5 il quadro di comando 13 può essere applicato allo sportello 14 ed in particolare alla maniglia 70 di apertura dello sportello 14, tale maniglia 70 essendo vantaggiosamente ubicata in posizione innalzata rispetto alla mezzeria orizzontale dello sportello 14 per migliorare l’ergonomia della macchina 1.
I componenti funzionali mostrati in fig. 6 sono vantaggiosamente protetti da urti o danneggiamenti mediante l’applicazione di un coperchio 80 al gruppo oscillante, in particolare nella porzione posteriore (opposta allo sportello 14) del gruppo oscillante 2.
La macchina 1 dell’esempio illustrato infatti è del tutto priva di qualsivoglia cassa di copertura della vasca 8, la quale rimane pertanto a vista dell’utilizzatore e serve anche da supporto per il quadro di comando 13.
Si noti a tal proposito che in questa configurazione lo sportello 14 che chiude l’accesso al tamburo 7, ed è visibile in fig. 5, è incernierato direttamente sulla vasca 8.
Si fa notare sin d’ora che in linea di principio lo strato elastico 5 può essere adottato in ogni tipo di macchina di lavaggio, anche di quelle provviste di una cassa di copertura del gruppo oscillante, senza per questo uscire dagli insegnamenti della presente invenzione.
Tuttavia quella illustrata in senso non limitativo negli allegati disegni, costituisce una configurazione estremamente vantaggiosa per realizzare macchine di trattamento di panni, in particolare lavatrici, economiche e semplici da fabbricare.
Le macchine così realizzate infatti possono essere vantaggiosamente sprovviste della cassa di copertura limitandone il costo e le difficoltà di produzione ed assemblaggio; anche l’utilizzo dello strato elastico 5 in luogo degli smorzatori permette di ridurre i costi senza pregiudicarne il funzionamento o la silenziosità.
Nell’esempio non limitativo illustrato l’asse di rotazione XX del tamburo 7 mostrato in fig. 3 non è orizzontale, ma lievemente inclinato, così da facilitare l’accesso al tamburo; questo posizionamento dell’asse di rotazione XX non deve essere inteso tuttavia come limitativo, poiché senza variazioni sostanziali esso potrebbe essere anche orizzontale o verticale.
Passando allo strato elastico 5 il suo posizionamento si può notare con chiarezza nelle figg. 3 e 4, mentre la una sua possibile forma di realizzazione è visibile nella fig. 5.
Lo strato elastico 5, in sostanza, funziona come un appoggio per il gruppo oscillante 2 e, più in particolare, per la vasca 8, che è in diretto contatto con questo.
La superficie di appoggio della vasca 8 sullo strato 5 risulta quindi distribuita e non localizzata (come nel caso dei piedi di sostegno dell’arte nota, per i quali può essere, al limite, considerata come puntuale), a tutto vantaggio della distribuzione dei carichi e dei pesi, che non costringono in questo caso ad irrobustire specificamente la vasca 8 con nervature o altro, poiché la superficie di contatto tra quest’ultima e lo strato 5 è relativamente estesa e pertanto le forze in gioco possono distribuirsi in modo uniforme.
La superficie di appoggio distribuita in virtù dello strato elastico 5 oltre ai vantaggi appena menzionati ne garantisce, però, anche altri.
In primo luogo è importante sottolineare che le vibrazioni che si propagano anche su piani diversi da quello verticale vengono efficacemente assorbite dallo strato elastico 5.
Si noti che la vasca 8 presenta una forma esterna sostanzialmente cilindrica ed il basamento 4 presenta una sede concava 15 di foggia cilindrica di diametro maggiore a quello esterno della vasca 8.
Tra i due è ricavato così lo spazio per alloggiare lo strato elastico 5 che a tal fine è realizzato come un tappeto (o un materassino) elastico ed è piegato per seguire sia il profilo esterno della vasca 8 che quello della sede concava 15 del basamento 4.
Come si può notare dalle figg. 3 e 4 lo strato elastico 5 si estende inferiormente alla vasca in corrispondenza del suo lato anteriore (prossimo allo sportello 14) e lateralmente, lungo le direttrici della vasca 8 e sostanzialmente per tutta la sua lunghezza, così da assumere, quando visto in pianta dall’alto, una forma sostanzialmente a C, con una porzione anteriore 51 e due porzioni laterali 52 e 53.
La ragione di tale conformazione dello strato elastico 5 è data primariamente dal fatto che in corrispondenza della zona inferiore centrale della vasca 8 sono fissati il motore elettrico 10, la pompa 11 ed altre unità funzionali della macchina 1, che in questo modo restano sospese alla vasca 8 senza entrare in contatto con il basamento 4, che a tal fine è provvisto dello scasso di alloggiamento 16 che si apre sulla sede concava 15 in posizione sostanzialmente centrale rispetto al piano di simmetria verticale del tamburo 7.
Ovviamente, sebbene nelle allegate figure lo strato elastico 5 sia mostrato in un sol pezzo, è possibile pensare di suddividerlo in diverse parti, anche separate tra loro, senza per questo uscire dall’ambito e dagli insegnamenti della presente invenzione.
Per quanto riguarda il materiale con cui è realizzato lo strato elastico 5 possono essere utilizzati in generale tutti quei materiali elastici, naturali o sintetici, che si dimostrano adatti ad assorbire le vibrazioni che si generano durante il funzionamento e nel contempo a garantire un appoggio robusto del gruppo oscillante.
Più nello specifico sono particolarmente adatti i materiali polimerici come le gomme a base di caucciù sintetico Etilen-Propilene a celle chiuse, dette anche in gergo EPDM a cellule chiuse, oppure il polipropilene espanso, noto anche sotto l’acronimo PPE, oppure anche le gomme espanse a cellule chiuse o polistirolo espanso a cellule chiuse.
L’attrito interno a tali materiali dello strato elastico 5 dissipa le sollecitazioni generate nel gruppo oscillante 2 in particolare in fase di funzionamento ad alti regimi di rotazione del tamburo, ad esempio nella centrifuga.
Lo spessore ideale dello strato 5 può variare tra i 30 mm ed i 50 mm ed è preferibilmente di 40 mm.
Lo strato elastico 5 a guisa di tappeto o materassino può essere prodotto in generale per stampaggio sia in forma piegata che in forma piana; in quest’ultimo caso lo strato elastico sarà poi piegato per effetto del peso del gruppo oscillante 2.
Come si può notare dalle figg. 3 e 4 lo strato elastico 5, una volta posizionato tra la vasca 8 ed il basamento 4 si dispone tra i due in modo tale da fornire un appoggio laterale e frontale alla vasca 8.
Più nello specifico, osservando la fig. 4, si nota che, rispetto all’asse di rotazione del tamburo 7, le due porzioni laterali 52 e 53 dello strato 5 sono disposte a circa 60° lungo il perimetro esterno della vasca 8, in modo che questa goda di un appoggio stabile.
Per quanto riguarda il basamento 4 esso è tipicamente realizzato in materiali plastici duri e rappresenta, nella macchina 1 illustrata e descritta, l’unica parte fissa della macchina 1: esso è infatti la sua unica parte che appoggia a terra, mentre le restanti parti della macchina 1 (gruppo oscillante 2, contrappeso 3, sportello 14, quadro di comando 13, motore 10, pompa 11 e più in generale tutto ciò che costituisce una parte funzionale della macchina 1) sono appoggiate a terra con l’interposizione dello strato elastico 5.
Sono ovviamente possibili per il tecnico del ramo numerose varianti senza per questo uscire dall’ambito e dagli insegnamenti della presente invenzione.
Ad esempio è possibile in linea di principio realizzare lo strato 5 con forme diverse o in materiali differenti, oppure applicarlo ad una macchina tradizionale, munita di cassa.
Eventualmente, anche se con una riduzione dei vantaggi in termini di costi, è anche possibile pensare di utilizzare lo strato elastico 5 in combinazione con i normali ammortizzatori di una macchina tradizionale, ad esempio per ridurne la rumorosità di funzionamento.
È poi possibile pensare di realizzare il basamento 4 in modo che non abbracci parzialmente la vasca 8, come invece mostrato nell’esempio mostrato negli allegati disegni, ma ad esempio è possibile pensare di realizzarlo con forme differenti.
Inoltre è possibile realizzare il basamento 4 in materiale elastico oppure conformare vantaggiosamente lo strato elastico 5 in modo che esso possa anche svolgere la funzione di basamento, essendo prolungato verso il basso sino ad appoggiare a terra; ovviamente in questo caso il tecnico del ramo dovrà prevedere spessori e forme differenti per lo strato elastico 5: ad esempio una forma di quest’ultimo utilizzabile a tal fine può essere una forma anulare o sostanzialmente toroidale su cui appoggia il gruppo oscillante 2; inoltre in quest’ultimo caso è opportuno che la porzione inferiore di appoggio sia piana così da garantire uno stabile appoggio sul pavimento o sul terreno.
Infine è possibile prevedere, al fine di semplificare il metodo di realizzazione della macchina 1, che lo strato elastico 5 sia costampato sulla vasca 8 oppure sul basamento 4 (nel caso in cui questo sia sufficientemente rigido).
Claims (10)
- RIVENDICAZIONI 1. Macchina (1) di trattamento panni, in particolare macchina lavabiancheria, del tipo comprendente almeno un gruppo oscillante (2) che comprende almeno un tamburo (7) girevole alloggiato in una vasca (8), caratterizzata dal fatto che detto gruppo oscillante (2) appoggia su di uno strato elastico (5).
- 2. Macchina (1) secondo la rivendicazione 1, comprendente inoltre un basamento (4) appoggiabile a terra, ed in cui detto strato elastico (5) è interposto tra detto gruppo oscillante (2) e detto basamento (4).
- 3. Macchina (1) secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui detto gruppo oscillante (2) è sostenuto completamente dallo strato elastico (5).
- 4. Macchina (1) secondo la rivendicazione 1 o 2 o 3, in cui detto strato elastico (5) è interamente interposto tra la detta vasca (8) ed il detto basamento (4), così da fornire una superficie di appoggio distribuita della detta vasca (8).
- 5. Macchina (1) secondo una o più delle rivendicazioni da 1 a 4, in cui detta macchina (1) comprende inoltre dei mezzi di ritegno per mantenere in posizione detto gruppo oscillante (2) rispetto a detto basamento (4), detti mezzi di ritegno essendo atti a consentire almeno uno spostamento relativo del detto gruppo oscillante (2) rispetto al detto basamento (4).
- 6. Macchina (1) secondo una o più delle rivendicazioni da 1 a 4, in cui detto strato elastico (5) è realizzato in un materiale polimerico, in particolare gomme a base di caucciù sintetico Etilen-Propilene a celle chiuse, oppure polipropilene espanso (PPE), oppure gomme espanse a cellule chiuse.
- 7. Macchina (1) secondo una o più delle rivendicazioni da 1 a 6, in cui detta vasca (8) presenta una forma esterna sostanzialmente cilindrica ed il basamento (4) presenta una sede concava (15) di foggia cilindrica di diametro maggiore a quello esterno della detta vasca (8), essendo lo strato elastico (5) interposto tra i due ed incurvato per seguire sia il profilo esterno della vasca (8) che quello della detta sede concava (15) del basamento (4).
- 8. Macchina (1) secondo la rivendicazione 7, in cui detto strato elastico (5) si estende almeno inferiormente alla vasca in corrispondenza del suo lato anteriore e lateralmente, lungo le direttrici della detta vasca (8) e sostanzialmente per tutta la sua lunghezza.
- 9. Macchina (1) secondo una o più delle rivendicazioni da 1 a 8, in cui detta vasca (8) è accessibile e visibile dall’esterno, essendo detta macchina (1) priva di cassa di copertura della vasca (8), ed in cui a detta vasca (8) è incernierato uno sportello (14) per chiudere l’accesso al tamburo (7) ed in cui detta vasca (8) supporta almeno uno tra un quadro di comando (13) per il comando delle operazioni di detta macchina (1), un motore elettrico (10) per l’azionamento del tamburo (7), una pompa dell’acqua (11) o simili parti funzionali della macchina (1).
- 10. Macchina (1) secondo la rivendicazione 1, in cui detto strato elastico (5) è appoggiabile direttamente a terra.
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