ITTO20100082A1 - Luce di veicolo con sistema di bloccaggio a molle. - Google Patents
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Description
Luce di veicolo con sistema di bloccaggio a molle
La presente invenzione riguarda il campo dei dispositivi di illuminazione per veicoli ed in particolare riguarda una luce di veicolo con sistema di bloccaggio a molle.
E’ noto che le luci di veicolo, in particolare del tipo ad incasso, vengono installate su veicoli inserendole in rispettivi recessi, incavi o forature. Per bloccarne la posizione, sono stati progettati sistemi di bloccaggio con molle, i quali impiegano una pluralità di molle a lamina posizionate sul corpo della luce, le quali presentano una prima sezione ed una seconda sezione con inclinazioni opposte.
All’atto del montaggio, figura 1, le molle 1 vengono dapprima compresse dai bordi 2 di un recesso 3 realizzato ad esempio nella carrozzeria 4 di un veicolo fino ad incontrare un punto 5 corrispondente all’unione tra la prima e la seconda sezione 6 della molla 1. In particolare, la seconda sezione à ̈ di minore dimensione e presenta un’inclinazione massima rispetto al corpo della luce, tale per cui si ha un immediato contrasto con la superficie interna della carrozzeria 4 del veicolo.
Al fine di rendere stagno l’accoppiamento tra luce e carrozzeria 4, le luci di tipo noto integrano una guarnizione 7 in materiale gommoso o comunque isolante idraulicamente, la quale à ̈ posizionata perimetralmente su di una parete posteriore della superficie frontale 8 della luce e che viene compressa all’atto di inserimento della luce nel recesso 3.
Tuttavia, queste luci presentano alcuni svantaggi. In particolare, durante l’inserimento nel recesso 3 à ̈ necessario esercitare molta pressione su di una superficie frontale 8 della luce (che à ̈ poi la superficie dalla quale viene emesso il fascio luminoso rivolto verso l’esterno) sulla luce stessa al fine di superare una forza F resistente data dalla somma di una prima forza di repulsione originata dalla compressione della molla 1.
Inoltre, un ulteriore svantaggio à ̈ che lo spessore della carrozzeria 4 deve essere attentamente valutato in fase di progettazione della luce. Infatti, come illustrato in figura 2, tale spessore incide sulla distanza D che vi à ̈ tra la seconda parete posteriore della superficie frontale 8 della molla 1 e la superficie frontale della luce stessa.
Tale distanza incide sulla forza resistente opposta dalla molla 1 e, se non ben rapportata allo spessore della carrozzeria, può portare:
- al gioco della luce una volta montata (spessore della carrozzeria 4 minore della distanza D); o - all’impossibilità di superare il punto di contatto tra la prima e la seconda superficie della molla 1 (spessore della carrozzeria 4 maggiore della distanza D), con l’impossibilità di bloccare la luce nel recesso 3.
Scopo della presente invenzione à ̈ quello di descrivere una luce di veicolo con sistema di bloccaggio a molle la quale risolva i precedenti svantaggi.
Secondo la presente invenzione viene realizzata una luce di veicolo con sistema di bloccaggio a molle come rivendicato nella prima rivendicazione.
L’invenzione verrà ora descritta con riferimento ai disegni annessi, che ne illustrano un esempio di attuazione non limitativo, in cui:
- la figura 1 illustra una vista laterale di una luce di veicolo di tipo noto;
- la figura 2 illustra un dettaglio della luce della figura 1;
- la figura 3 illustra una vista prospettica di una luce di veicolo con sistema di bloccaggio a molle secondo la presente invenzione;
- la figura 4 illustra un dettaglio prospettico della luce di figura 3 in una prima configurazione;
- la figura 5 illustra una vista in sezione della luce di figura 3 nella configurazione di figura 4, tratta lungo le linee III-III di figura 3;
- la figura 6 illustra un dettaglio prospettico della luce di figura 4 in una seconda configurazione;
- la figura 7 illustra una vista in sezione della luce di figura 3 nella configurazione di figura 6, tratta lungo le linee III-III di figura 3.
Con riferimento alla figura 3, con 10 Ã ̈ indicata nel suo complesso una luce di veicolo con sistema di bloccaggio a molle.
La luce 10 comprende:
- un corpo 11 progettato essere incassato in un recesso o foratura 300 in una parete 301 di un veicolo (ad esempio, e non limitatamente, una carrozzeria, o una plafoniera, o ancora una plancia);
- una superficie anteriore 18 dotata di una parete posteriore ed una parete frontale ed attraverso la quale viene proiettato un fascio luminoso da almeno un mezzo fotoemettitore;
- una pluralità di molle 21 a lamina, ognuna delle quali à ̈ vincolata in modo scorrevole al corpo 11 della luce 10.
Il corpo 11 presenta al suo interno una cavità entro la quale sono presenti i mezzi fotoemettitori (ad esempio e non limitatamente lampadine, led, lampade alogene) e, se necessario, i circuiti stampati atti a supportarli, eventualmente integrati ad esempio da dispositivi elettronici atti a realizzare un lampeggiamento dei suddetti fotoemettitori o una loro variazione di intensità luminosa e i cavi elettrici necessari per la loro alimentazione.
In dettaglio, ognuna delle molle 21 possiede una forma sostanzialmente a U e viene inserita a cavallo del corpo 11 della luce 10 in modo tale da essere orientata, per una sua direzione di massima estensione longitudinale, parallelamente ad una direzione di inserimento del corpo 11 stesso entro il recesso 300 della parete 301.
Le molle 21 presentano quindi una superficie posteriore, posta oltre l’estremità del corpo 11 opposta alla superficie anteriore 18 dello stesso ed una coppia di prime e seconde superfici 21a, 21b di tipo planare ed inclinate su angolazioni differenti, tra di loro unite su di una estremità comune. La prima coppia di superfici 21a possiede una inclinazione minore rispetto alle superfici superiore ed inferiore 11a, 11b del corpo 11 della luce 10.
In particolare, la prima coppia di superfici 21a possiede una estremità unita alla superficie posteriore (ove vi sarebbe l’incavo della U) ed una seconda estremità unita alla rispettiva seconda superficie 21b.
L’inclinazione della seconda superficie 21b rispetto al corpo 11 e molto maggiore dell’inclinazione che presenta la prima superficie 21a sempre rispetto al corpo 11. Inoltre, le molle 21 presentano un’asola 23, posizionata in corrispondenza di ognuna delle prime estremità delle prime superfici 21a. L’asola 23 presenta pianta rettangolare avente una coppia di lati maggiori ed una coppia di lati minori; i lati minori sono orientati, per ognuna delle molle 21, parallelamente all’asse Y.
Come illustrato in figura 3 e 4, entro tale asola à ̈ inserita una camma 50, montata su un perno 51 orientato lungo un asse X, ed in grado di fare scorrere la rispettiva molla 21 rispetto al corpo 11 lungo un asse Y ortogonale al precedente asse X e parallelo ad una direzione con la quale la luce 10 viene incassata entro il recesso 300.
Il perno 51 à ̈ quindi fissato per una sua prima estremità alla camma 50, che sporge da una parete superiore 11a del corpo 11, e per una sua seconda estremità opposta alla prima, ad esso à ̈ inoltre fissata un mezzo di rotazione 52 per la rotazione della camma 50.
In particolare, in una forma di realizzazione preferita ed illustrata nelle figure annesse alla presente descrizione, il mezzo di rotazione 52 à ̈ una vite con intaglio ad X; tuttavia tale mezzo di rotazione 52 può equivalentemente essere un corpo con un recesso atto ad essere azionato da un utensile (e quindi cacciavite, chiave ad L o Torx, per esempio) o una leva azionabile manualmente da un utente.
Come illustrato nelle figure 4, 5, allorché la camma 50 à ̈ ruotata verso in direzione opposta alla superficie anteriore 18 della luce 10, la rispettiva molla 21 à ̈ in una prima posizione di massimo arretramento. Essa dista dalla parete posteriore della superficie anteriore 18 di una distanza massima L1.
Allorché il mezzo di rotazione 52 viene ruotato, e con esso la camma 50, la molla 21 viene progressivamente avvicinata alla parete posteriore della superficie anteriore 18 fino a raggiungere una distanza minima L2 da essa, in corrispondenza della quale si ha una seconda posizione di minimo arretramento della molla 21.
In dettaglio, le figure 6 e 7 illustrano rispettivamente la vista prospettica ed in sezione ove à ̈ chiaramente visibile che allorché la camma 50 si trova orientata verso la superficie anteriore 18 della luce 10, la distanza minima L2 risulta molto minore della distanza massima L1, con la conseguenza che la seconda superficie 22b delle molle 21 si posiziona contro la carrozzeria 301, determinando il bloccaggio della luce 10.
Le dimensioni della camma 50 possono variare in funzione della quantità di scorrimento lungo l’asse Y che si vuole che ogni molla 21 abbia. Le camme 50 illustrate hanno infatti un profilo simmetrico ovoidale, ma tale profilo non deve essere inteso come limitativo, in quanto le camme 50 possono non essere simmetriche, o presentare gradini sul loro profilo.
La luce 10 può avere camme 50 aventi uno stesso profilo o camme a profilo differenziato. Qualora tutte le camme presentino ugual profilo, si ha una luce 10 in grado di adattarsi a supporti (carrozzeria 301, plafoniera o plancia) di spessore costante per tutta la larghezza della luce 10; viceversa, qualora le camme 50 posseggano un profilo distinto l’una rispetto all’altra, si avrà una luce 10 in grado di adattarsi anche a supporti di spessore differenziato.
Il corpo 11 della luce 10 comprende inoltre una pluralità di forature allungate 12 posizionate di fronte alle molle 21, per permettere l’inserimento almeno parziale delle seconde superfici 21b entro il corpo 11 della luce 10 allorché le molle stesse vengono compresse.
Per effettuare il montaggio della luce 10 entro il recesso 300 occorre dapprima effettuare un primo passo che coinvolge il posizionamento di tutte le molle 21 nella prima posizione di massimo arretramento dalla superficie anteriore 18; qualora invece tutte le molle 21 siano già in tale prima posizione, il primo passo non à ̈ necessario.
Successivamente occorre introdurre il corpo 11 entro il recesso 300, procedendo fin tanto che la seconda superficie 21b delle molle 21 non supera lo spessore della parete 301; ciò significa sostanzialmente portare la parete posteriore della superficie anteriore 18 della luce 10 a battuta contro la parete 301 stessa.
A questo punto occorre procedere con la rotazione dei mezzi di rotazione 52, per permettere alle molle di scorrere rispetto al corpo 11 ed avvicinare le seconde superfici 21b alla parete 301. La rotazione dei mezzi di rotazione 52 deve pertanto procedere fin tanto che non si giunge ad una forza di resistenza massima alla rotazione stessa. In tale caso significa che le seconde superfici 21b delle molle 21 sono appoggiate contro la parete 301 stessa.
La rotazione dei mezzi di rotazione 52 deve essere eseguita per ogni molla 21 presente sulla luce 10; in caso contrario non si otterrebbe una ottimale distribuzione di forze di chiusura sulla luce 10 stessa, con il conseguente rischio di instabilità o gioco entro il recesso 300.
Qualora la luce 10 sia dotata di guarnizione perimetrale, posizionata sulla parete posteriore della superficie anteriore 18 (soluzione non illustrata nelle figure annesse), la rotazione dei mezzi di rotazione 52 determinerà inoltre una maggiore resistenza data proprio dalla compressione della guarnizione stessa.
A questo punto, quindi, l’installazione della luce 10 à ̈ conclusa.
I vantaggi della luce 10 oggetto della presente invenzione sono chiari alla luce della descrizione precedente.
In particolare la luce qui descritta permette una installazione più facile su veicoli, in quanto à ̈ necessario esercitare una pressione molto bassa sulla superficie anteriore 18, giacché le molle 21 possono essere arretrate.
Inoltre, la luce secondo la presente invenzione può essere adattata meglio a carrozzerie, plance o plafoniere il cui spessore non à ̈ perfettamente accoppiato alla distanza tra la molla 21 e la parete posteriore della superficie anteriore 18 proprio perché la molla 21 può scorrere.
Nel caso inoltre la luce secondo la presente invenzione sia dotata di guarnizione, l’inserimento ed il bloccaggio entro il recesso 300 sono molto facilitati, infatti à ̈ sufficiente solo inserire senza premere la luce 10, per poi successivamente “tirare†la luce 10 stessa contro la superficie della carrozzeria, plafoniera o plancia tramite le viti.
In particolare, l’assenza di spinta risulta particolarmente utile allorché la superficie anteriore 18 à ̈ fragile o delicata, al pari del caso in cui il supporto della luce 10 (carrozzeria, plafoniera o plancia) possa flettersi o rompersi in caso di pressione troppo elevata, tipica dell’installazione di luci da incasso di tipo noto.
Al dispositivo fin qui descritto possono essere applicate alcune varianti, modifiche ed aggiunte ovvî per un tecnico del ramo senza per questo uscire dall’ambito di tutela fornito dalle rivendicazioni annesse.
Ad esempio, il corpo della luce può comprendere inoltre dei mezzi di guida per facilitare il centraggio della luce stessa nel recesso o foratura 300, così come le superfici superiore ed inferiore del corpo della luce possono non essere di tipo planare come rappresentato nelle figure annesse, ma avere forme differenti per adattarsi ad esigenze di illuminazione, montaggio o di normativa vincolanti.
E’ chiaro inoltre che le molle a lamina possono essere sostituite da equivalenti mezzi elastici di fissaggio.
Barzanò & Zanardo Milano S.p.A.
Claims (11)
- RIVENDICAZIONI 1) Luce di veicolo con sistema di bloccaggio a molle; la detta luce (10) comprendendo: - un corpo (11) progettato essere incassato in un recesso o foratura (300) in un supporto (301) di o in un veicolo; - una superficie anteriore (18) dotata di una parete frontale attraverso la quale viene proiettato un fascio luminoso da almeno un mezzo fotoemettitore; - una pluralità di molle (21) a lamina per il bloccaggio del detto corpo (11) rispetto al detto supporto (301); la detta luce (10) à ̈ caratterizzata dal fatto che le dette molle (21) ognuna delle quali à ̈ scorrevolmente vincolata al corpo (11) della luce (10) e dal fatto di comprendere mezzi di movimentazione (50, 51, 52) delle dette molle (21).
- 2) Luce secondo la rivendicazione 1, in cui i detti mezzi elastici di bloccaggio sono delle molle (21) a lamina.
- 3) Luce secondo la rivendicazione 2, in cui ognuna delle dette molle (21) Ã ̈ indipendente dalle altre.
- 4) Luce secondo la rivendicazione 2, in cui i detti mezzi di movimentazione (50, 51, 52) comprendono una camma (50) girevole per ognuna delle molle (21); la detta camma agendo entro una foratura delle dette molle (21).
- 5) Luce secondo la rivendicazione 4, in cui i detti mezzi di movimentazione comprendono inoltre mezzi di rotazione (52) delle dette camme (50); la detta rotazione (52) avviene attorno ad un asse ortogonale ad una direzione di scorrimento delle dette molle (21).
- 6) Luce secondo la rivendicazione 5, in cui i detti mezzi di rotazione (52) sono mezzi a leva azionabili manualmente.
- 7) Luce secondo la rivendicazione 5, in cui i detti mezzi di rotazione (52) sono progettati per essere azionati attraverso un utensile.
- 8) Luce secondo la rivendicazione 3, in cui le dette molle (21) presentano, ognuna, almeno una prima superficie (21a) ed una seconda superficie (21b) inclinate tra loro; la detta seconda superficie essendo progettata per bloccarsi sul detto supporto (301).
- 9) Luce secondo la rivendicazione 8, comprendente una prima configurazione d’uso in cui le dette molle (21) si trovano ad una prima distanza dalla detta superficie anteriore (18) ed una seconda configurazione d’uso in cui le dette molle (21) si trovano ad una seconda distanza dalla detta superficie anteriore (18); la detta seconda distanza essendo diversa da detta prima distanza.
- 10) Luce secondo la rivendicazione 9, in cui un detta seconda configurazione d’uso la detta seconda superficie (21b) à ̈ almeno parzialmente in contatto con il detto supporto (301).
- 11) Luce secondo la rivendicazione 4, in cui ognuna delle dette camme (50) ruota attorno ad un rispettivo asse (X)ed in cui ognuna delle molle (21) scorrono lungo un rispettivo asse (Y) perpendicolare al detto asse (X).
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- 2010-02-05 IT ITTO2010A000082A patent/IT1397982B1/it active
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