ITTO20100132U1 - Contenitore per alimenti, particolarmente per pizza - Google Patents

Contenitore per alimenti, particolarmente per pizza

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ITTO20100132U1
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IT
Italy
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respect
container
along
chamber
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Alessandro Ciccone
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Alessandro Ciccone
Ciccone Daniela Rita
Ciccone Gabriella
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    • B65D5/00Rigid or semi-rigid containers of polygonal cross-section, e.g. boxes, cartons or trays, formed by folding or erecting one or more blanks made of paper
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Description

DESCRIZIONE del modello di utilità dal titolo:
“Contenitore per alimenti, particolarmente per pizza”
TESTO DELLA DESCRIZIONE
Campo del trovato
Il presente trovato si riferisce ai contenitori per alimenti, in particolare ai contenitori per cibi caldi quali pizza o simili.
Problema tecnico generale
I cibi caldi da asporto hanno raggiunto nel tempo una popolarità sempre maggiore fra i clienti poiché consentono di godere di un pasto a qualsiasi ora del giorno senza la necessità di cucinarlo in prima persona.
Tuttavia, in particolare nel caso di un alimento molto popolare quale la pizza, numerosi sono i problemi connessi al trasporto dell'alimento dall'esercizio commerciale nel quale lo si acquista al luogo in cui esso viene consumato. I problemi principali sono di natura termica, poiché l'alimento tende naturalmente a raffreddarsi durante il trasporto, fatto non gradito poiché modifica in modo sostanziale il gusto dell'alimento.
Un ulteriore problema non marginale è quello dell'umidità all'interno dei contenitori utilizzati per il trasporto dell'alimento. In particolare, le normali scatole di materiale cartaceo utilizzate per il trasporto delle pizze hanno solitamente una conformazione tale per cui è impossibile lo sfogo del vapore acqueo attraverso la sommità, il che inevitabilmente ne provoca la condensa e la successiva ricaduta sulla pizza, con evidente perdita di qualità e di gusto.
Si osservi che l'esigenza di mantenere una temperatura dell'alimento accettabile è spesse volte in contrasto con quella di evitare ricaduta di vapore acqueo condensato, sull’elemento stesso poiché mentre nel primo caso sarebbe sufficiente una scatola con un ridotto volume interno ed eventualmente accorgimenti per l'isolamento termico rispetto all'ambiente, nel secondo caso tale soluzione sarebbe completamente controproducente poiché ciò provoca un aumento della quantità di vapore acqueo condensato che ricade sulla pizza.
Scopo del trovato
Lo scopo del presente trovato è quello di risolvere i problemi tecnici precedentemente descritti. In particolare, lo scopo del presente trovato è quello di fornire un contenitori per alimenti, particolarmente per pizza, in grado contemporaneamente di mantenere una temperatura sufficiente dell'alimento in esso contenuto e di evitare la ricaduta di vapore acqueo condensato sull’alimento stesso.
Sintesi del trovato
Lo scopo del trovato è raggiunto da un contenitore per alimenti, particolarmente per pizza, avente le caratteristiche formanti oggetto delle rivendicazioni che seguono, le quali formano parte integrante dell'insegnamento tecnico qui somministrato in relazione al trovato.
Breve descrizione dei disegni
Il trovato sarà ora descritto con riferimento ai disegni annessi, dati a puro titolo di esempio non limitativo, in cui:
- la figura 1 è una vista prospettica di un contenitore per alimenti secondo il presente trovato,
- la figura 2 è una vista in sezione secondo la linea II-II di figura 1,
- la figura 3 è una vista prospettica illustrante una prima fase di una sequenza di assemblaggio dei contenitori di figura 1,
- la figura 4 è una vista prospettica illustrante una seconda fase della sequenza di assemblaggio del contenitore di figura 1,
- la figura 5 è una vista prospettica illustrante una terza fase della sequenza di assemblaggio del contenitore di figura 1,
- la figura 6 è una vista prospettica illustrante una quarta fase della sequenza di assemblaggio del contenitore di figura 1,
- la figura 7 è una vista prospettica illustrante una quinta fase della sequenza di assemblaggio del contenitore di figura 1,
- la figura 8 è un diagramma illustrante un confronto delle prestazioni di un contenitore per alimenti di tipo noto e contenitori per alimenti secondo il trovato.
Descrizione dettagliata del trovato
In figura 1 è indicato con il numero di riferimento 1 un contenitore per alimenti, particolarmente per pizza, secondo il presente trovato. Con riferimento alle figure 1, 2, il contenitore 1 comprende un primo corpo scatolare 2, un secondo corpo scatolare 4 continuo con il corpo 2 e ad esso articolato e una prima e una seconda camera interna 6, 8 ricavate, rispettivamente, nei corpi scatolari 2, 4. Il secondo corpo scatolare 4 ha un’altezza H4 inferiore rispetto a un’altezza H2 del primo corpo scatolare 2.
Con riferimento alla figura 3, il contenitore 1 è ricavato a partire da un foglio fustellato 10, di preferenza di materiale cartaceo (ad esempio cartone corrugato per uso alimentare), che è configurato come uno sviluppo geometrico del contenitore 1.
Nella presente descrizione, pur essendo all'atto pratico lo stesso oggetto, si utilizza una numerazione differenziata qualora si debba indicare il contenitore 1 assemblato o il foglio fustellato 10.
Con riferimento alla figura 3, il foglio fustellato 10 comprende un elemento di base 12, un setto 14 e un elemento di sommità 16. L’elemento di base 12 ha di preferenza forma sostanzialmente quadrangolare ed è integrale con due prime ali laterali 18. Ciascuna ala laterale 18 comprende una prima falda interna 20, avente altezza H2, e una prima falda esterna 22, ambedue di forma quadrangolare (nel seguito, per brevità, “falda interna 20”, “falda 20” e “falda esterna 22”, “falda 22”).
Nella presente descrizione gli aggettivi “interno” ed “esterno” riferiti alle falde 20, 22 sono utilizzati per indicare la loro posizione relativa rispetto all’elemento di base 12. In particolare, l'aggettivo “interno” intende designare una posizione immediatamente adiacente all'elemento di base 12, mentre l’aggettivo “esterno” intende designare una posizione non immediatamente adiacente all'elemento 12 stesso, ossia con almeno un elemento interposto.
Ciascuna falda interna 20 comprende di preferenza una coppia di fori passanti 24 (in generale è possibile prevedere uno o più fori passanti 24), mentre ciascuna falda esterna 22 comprende una rispettiva feritoia 26 di forma rettangolare fortemente allungata. Le falde esterne 22 sono pieghevoli rispetto alle corrispondenti falde interne 20 lungo linee di piegatura F1, sulle quali è disposto uno dei lati di ciascuna feritoia 26. Le falde interne 20 sono pieghevoli rispetto all'elemento di base 12 lungo linee di piegatura F2 parallele alle linee di piegatura F1.
L’elemento di base 12 è integrale con il setto 14 mediante una prima falda di giunzione 28, pieghevole rispetto all'elemento di base 12 lungo una terza linea di piegatura F3 e pieghevole inoltre rispetto al setto 14 lungo una quarta linea di piegatura F4 parallela alla linea di piegatura F3.
Il setto 14 ha di preferenza forma sostanzialmente quadrangolare in cui uno dei lati ha di preferenza sviluppo curvilineo, in particolare un lato 30 opposto alla linea di piegatura F4. Il setto 14 comprende inoltre uno o più fori passanti 32 la cui disposizione può variare a seconda delle forme di esecuzione. In una forma di esecuzione preferita qui illustrata i fori 32 sono in numero di cinque e disposti secondo uno schema a croce.
Due linguette 34, preferibilmente di forma trapezoidale con fianchi bombati, sono integrali con il setto 14, sono disposte su lati ortogonali alla linea di piegatura F4 e sono pieghevoli rispetto al setto 14 lungo corrispondenti quinte linee di piegatura F5.
Una feritoia trasversale 36, preferibilmente di forma rettangolare fortemente allungata, è inoltre provvista sul setto 14 e comprende un lato disposto in corrispondenza della linea di piegatura F4.
In posizione opposta rispetto al setto 14, una seconda falda di giunzione 38 rende l'elemento di base 12 integrale con l'elemento di sommità 16. La seconda falda di giunzione 38 è pieghevole rispetto all'elemento di base 12 lungo una sesta linea di piegatura F6 ed è pieghevole rispetto all'elemento di sommità 16 lungo una settima linea di piegatura F7 parallela alla linea di piegatura F6.
L’elemento di sommità 16 ha di preferenza forma sostanzialmente quadrangolare e comprende di preferenza quattro linguette 40 che sono formate complanari con l'elemento di sommità 16 e delimitate da rispettivi solchi 42 e bordi 44 aventi forma sostanzialmente a “U”. Due seconde ali laterali 46 sono disposte lungo lati dell'elemento di sommità 16 ortogonali alla linea di piegatura F7, e sono con esso integrali. Ciascuna ala laterale 46 comprende una seconda falda interna 48, avente altezza H4, e una seconda falda esterna 50 (nel seguito, per brevità, “falda interna 48”, “falda 48” e “falda esterna 50”, “falda 50”). Il significato degli aggettivi “interno” ed “esterno” applicato alle falde 48, 50 è analogo rispetto a quanto descritto per le falde 22, 20.
Ciascuna falda 50 comprende una feritoia 52 di forma preferibilmente rettangolare e avente un lato disposto su una ottava linea di piegatura F8 lungo la quale la falda esterna 50 è pieghevole rispetto alla falda interna 48. Quest'ultima è pieghevole rispetto all'elemento di sommità 16 lungo una nona linea di piegatura F9.
Un’ala frontale 54 è disposta in corrispondenza di un lato dell'elemento di sommità 16 parallelo e opposto rispetto alla linea di piegatura F7. L’ala frontale 54 comprende una terza falda interna 56 e una terza falda esterna 58 (nel seguito, per brevità, “falda interna 56”, “falda 56” e “falda esterna 58”, “falda 58”). La falda esterna 58 è pieghevole rispetto alla falda interna 56 lungo una decima linea di piegatura F10, il cui profilo è tale da definire una linguetta 60 sulla falda interna 56, la quale è a sua volta pieghevole rispetto all'elemento di sommità 16 lungo un’undicesima linea di piegatura F11.
Una coppia di linguette 62 sporge lateralmente rispetto alla falda esterna 58 ed è rispetto a questa pieghevole lungo dodicesime linee di piegatura F12.
Con riferimento alle figure 3 a 7, verrà ora descritta una sequenza di piegatura del foglio fustellato 10 con la quale è possibile realizzare il contenitore 1.
Partendo dalla condizione illustrata in figura 3, in cui tutti i componenti del foglio fustellato 10 sono sostanzialmente complanari, il procedimento di piegatura del foglio 10 comprende una pluralità di fasi in cui le ali laterali 18, 46, l’ala frontale 54 e le linguette 34, 62 vengono sostanzialmente ripiegate rispetto agli elementi ad esse adiacenti.
Nel seguito sono elencate le diverse piegature che subiscono i componenti sopra citati nel passaggio dalla condizione di figura 3 alla condizione di figura 4.
Ciascuna ala laterale 18 subisce una doppia piegatura, comprendente una prima piegatura, lungo la linea di piegatura F1, della falda esterna 22 rispetto alla falda interna 20 e una seconda piegatura, lungo la linea di piegatura F2, della falda interna 20 rispetto all'elemento di base 12. Si osservi che per ciascuna ala laterale 18 le piegatura delle falde 20, 22 sono eseguite con lo stesso verso e hanno versi opposti rispetto alle corrispondenti piegature eseguite sull'altra ala laterale 18;
Identicamente, le ali laterali 46 subiscono una doppia piegatura comprendente una terza piegatura, lungo la linea di piegatura F8, della falda esterna 50 rispetto alla falda interna 48 e una quarta piegatura, lungo la linea di piegatura F9, della falda interna 48 rispetto all'elemento di sommità 16. Identicamente a quanto descritto per le ali laterali 18, all'interno di una singola ala 46 le piegature sono eseguite tutte con il medesimo verso, e hanno verso opposto rispetto alle piegature eseguite sull’altra ala laterale 46;
La falda frontale 54 subisce anch'essa una doppia piegatura comprendente una quinta piegatura, lungo la linea di piegatura F10, della falda esterna 58 rispetto alla falda interna 56 e una sesta piegatura, lungo la linea di piegatura F11, della falda interna 56 rispetto all’elemento di sommità 16. Al momento della piegatura della falda esterna 58 rispetto alla falda interna 56 la linguetta 60 si distacca dal piano della falda esterna 58 e rimane sostanzialmente complanare rispetto alla falda interna 56. Si osservi che, mentre per le piegature precedentemente descritte l’ordine di esecuzione può variare, è invece essenziale che l’ala frontale 54 venga piegata dopo le ali laterali 46.
Le linguette 34, 62 subiscono rispettive settima, ottava e nona, decima piegature lungo le corrispondenti linee di piegatura F5, F12 con verso identico a quello delle piegature sulle ali laterali che sono situate dalla stessa parte rispetto agli elementi 12, 16 e al setto 14.
Con riferimento alla figura 5, le piegature precedentemente descritte si considerano completate quando si raggiunge un angolo di circa 90° fra elementi adiacenti coinvolti nella piegatura. In tal modo, le falde interne 20, 48 sono piegate lungo le corrispondenti linee di piegatura F2, F9 relativamente all’elemento di base 12 e all’elemento di sommità 16 rispettivamente, in modo da risultarvi sostanzialmente ortogonali. Analogamente, le falde esterne 22, 50 sono piegate lungo le corrispondenti linee di piegatura F1, F8 relativamente alle corrispondenti falde interne 20, 48 e sono ad esse sostanzialmente ortogonali, rispettivamente, all'elemento di base 12 e all'elemento di sommità 16, mentre le falde esterne 22, 50 sono ortogonali rispetto alle corrispondenti falde interne 20, 48 e risultano sostanzialmente parallele relativamente all’elemento di base 12 e all’elemento di sommità 16 rispettivamente.
Identicamente, la falda interna 56 dell'ala frontale 54 è piegata lungo la linea di piegatura F11 rispetto all’elemento di sommità 16 ed è sostanzialmente ortogonale ad esso, mentre la falda esterna 58 è piegata lungo la linea di piegatura F10 risultando sostanzialmente ortogonale alla falda 56 e sostanzialmente parallela rispetto all’elemento di sommità 16 stesso.
Le linguette 34, 62, conseguentemente, sono piegate lungo le corrispondenti linee di piegatura F5, F12 in modo ortogonale rispetto al setto 14 e alla falda esterna 58.
Come precedentemente accennato, la piegatura della falda interna 56 deve avvenire a seguito della piegatura delle falde 48, 50 in modo tale che le linguette 62 possano inserirsi entro le feritoie 52, come illustrato in figura 5.
Con riferimento alla figura 6, con una coppia di doppie piegature lungo le linee di piegatura F3, F4 e F6, F7 è possibile terminare l'assemblaggio del contenitore 1. Le doppie piegature testé menzionate devono essere eseguite con una sequenza predeterminata, nel seguito descritta.
In primo luogo viene eseguita una undicesima piegatura del setto di congiunzione 28 rispetto all'elemento di base 12 e una dodicesima piegatura del setto 14 lungo la linea di piegatura F4 rispetto alla falda di giunzione 28.
Il completamento della piegatura, come precedentemente descritto, avviene quando tutti gli elementi adiacenti sono fra loro ortogonali. Ciò implica che il setto di congiunzione 28 risulti piegato lungo la linea di piegatura F3 in modo ortogonale rispetto all'elemento di base 12 e che il setto 14 risulti piegato lungo la linea F4 in modo ortogonale alla falda di giunzione 28 e con orientamento sostanzialmente parallelo rispetto all’elemento di base 12.
La piegatura che porta il setto 14 ad essere sostanzialmente ortogonale rispetto alla falda di giunzione 28 provoca inoltre l'inserimento delle linguette 34 entro le corrispondenti feritoie 26 provviste sulle falde esterne 22;
In secondo luogo viene eseguita una tredicesima piegatura della falda di giunzione 38 rispetto all'elemento di base 12 lungo la linea di piegatura F6 e una quattordicesima piegatura dell'elemento di sommità 16 rispetto alla falda di giunzione 38 lungo la linea di piegatura F7, avendo le ali laterali 46 e l’ala frontale 54 nelle posizioni precedentemente descritte.
Completando le piegature testé descritte si ottiene la configurazione illustrata in figura 7, la quale corrisponde a una posizione aperta del contenitore 1. Si osservi che è possibile chiudere il contenitore 1 ruotando l'elemento di sommità 16 verso il setto 14 nel senso indicato dalla lettera C in figura 7 e provocando in tal modo l’inserimento della linguetta 60 entro la feritoia 36.
A valle delle piegature descritte la prima camera 6 comprende dunque, quali pareti di essa, l'elemento di base 12, le ali laterali 18, la falda di giunzione 28 e il setto 14, che la divide dalla camera 8. Questa a sua volta comprende, quali pareti di essa, l'elemento di sommità 16, le ali laterali 46, il setto 14 e l’ala frontale 54. Quindi sostanzialmente il setto 14 è pieghevole per separare le camere 6, 8. Si osservi che, come precedentemente descritto, le falde interne 20 e 48 hanno altezze H2 e H4 perché le corrispondenti prime ali laterali 18 e seconde ali laterali 46 sono pieghevoli per realizzare, rispettivamente, il primo corpo scatolare 2 e il secondo corpo scatolare 4 (in abbinamento agli altri elementi e con le modalità descritte), e la piegatura delle ali laterali è tale per cui le falde interne si trovano in posizione tale da definire l’altezza dei corpi scatolari 2 e 4. Le falde interne 20, 48 definiscono anche, per le camere 6, 8, rispettive altezze H6, H8, circa pari alle altezze H2, H4 a meno dello spessore del materiale che costituisce il foglio fustellato 10. Quindi la seconda camera 8 ha altezza inferiore alla prima camera 6.
A titolo di esempio, nel caso in cui il contenitore 1 sia destinato al trasporto di una pizza, l’altezza H8 può avere un valore nell’intorno di due terzi dell’altezza H6 (lo stesso vale, per quanto precedentemente descritto, per le altezze H4 e H2).
Naturalmente, l’intervallo di rapporti dimensionali fra le altezze H8, H6 e H4, H2 di interesse ai fini del trovato può ampiamente variare in base alle esigenze, fermo restando la condizione per cui le altezze H4, H8 sono minori, rispettivamente, delle altezze H2, H6.
Sempre a titolo puramente esemplificativo, in alcune forme di esecuzione del contenitore 1 destinate al trasporto di alimenti diversi da una pizza e senza una direzione di sviluppo preferenziale (si può osservare infatti che la pizza è, per così dire, sviluppata lungo un piano) il rapporto fra le altezze H8 e H6 (e similmente quello fra le altezze H4, H2) è significativamente inferiore. L’altezza H8 può avere, in questo caso, valori nell’intervallo 15-25 millimetri (eventualmente anche nell’intorno degli estremi) mentre l’altezza H6 può avere dimensioni indicativamente da quattro a sei volte quelle dell’altezza H8 (lo stesso vale per le altezze, rispettivamente, H2 e H4).
I corpi scatolari 2 e 4 hanno una pianta che è definita dalla geometria dell’elemento di base 12 e dell’elemento di sommità 16, rispettivamente, pertanto anche i corpi scatolari 2, 4 hanno forma di preferenza sostanzialmente quadrangolare.
Si osservi inoltre che funzionalmente il corpo scatolare 4 è un coperchio con una camera interna, particolarmente la camera 8, per il corpo scatolare 2.
Il funzionamento del contenitore 1 è il seguente.
Un alimento caldo, preferibilmente una pizza, viene adagiata sull’elemento di base 12 quando la sequenza di piegatura del foglio fustellato 10 è nella fase illustrata in figura 6, ossia prima di bloccare il setto 14 sulle ali laterali 48, particolarmente sulle falde 22, mediante inserimento delle linguette 34 nelle feritoie 26.
Dopo aver adagiato la pizza sull’elemento di base 12 si procede con il succitato bloccaggio del setto 14, come illustrato in figura 7, e si procede alla chiusura del contenitore 1 adagiando il corpo scatolare 4 sul setto 14, imprimendo ad esso una rotazione nel verso C indicato in figura 7 e giungendo sostanzialmente alla configurazione illustrata in figura 1, in cui il corpo scatolare 4 è bloccato rispetto al corpo scatolare 2 grazie all'accoppiamento della linguetta 60 entro la feritoia 36.
Contestualmente, agendo ad esempio dall'esterno, si può provocare una rotazione delle linguette 40 attorno ai solchi 42 aprendo in tal modo quattro fori passanti sull’elemento di sommità 16 per mettere la seconda camera 8 in comunicazione con l’ambiente esterno.
Durante il trasporto da un ristorante o un esercizio commerciale verso il luogo nel quale l’alimento verrà consumato, la struttura del contenitore 1 consente nel contempo di mantenere la temperatura della pizza a un livello tale da preservarne le qualità e consente di evitare la ricaduta di vapore acqueo condensato sulla pizza stessa.
Infatti, la pizza agisce come una sorgente di calore e di umidità all'interno della prima camera 6. La prima camera 6 è separata dalla seconda camera 8 mediante il setto 14, ma è comunicante fluidodinamicamente attraverso i fori passanti 32. Il flusso di calore che investe le pareti della prima camera 6 passa per convezione attraverso i fori passanti 32 verso la seconda camera 8.
Anche il vapore acqueo sprigionato dalla pizza dentro la camera 6 attraversa i fori passanti 32 e giunge nella camera 8. Quest'ultima è dunque un ambiente sostanzialmente confinato entro il quale effluisce un fluido ad alta temperatura e fortemente umidificato. Inoltre, a differenza della camera 6, la camera 8 è sostanzialmente una camera libera, ossia non è destinata a ricevere una pizza o un qualsiasi alimento al proprio interno.
La camera interna 8 è in grado di raccogliere l’aria calda che effluisce in essa e di immagazzinare una certa quantità di calore che contribuisce a mantenere la temperatura della pizza a un livello sufficiente poiché compensa le perdite di energia termica dovute allo scambio termico con l'ambiente circostante attraverso le pareti della camera 6 entro la quale è contenuta la pizza. Inoltre, grazie alla camera 8, il corpo scatolare 4 è meno permeabile a flussi di calore in uscita dal contenitore 1 rispetto a un normale coperchio realizzato da un unico foglio di materiale cartaceo fustellato (ad esempio cartone per uso alimentare).
L'eventuale vapore acqueo presente all’interno della camera 8 può condensare senza alcun rischio per la qualità della pizza o in generale dell'alimento contenuto nella camera 6 poiché semplicemente ricadrebbe sul setto 14, trascurando una piccola frazione che ricade eventualmente sulla pizza attraverso i fori passanti 32. Si osservi che il diametro dei fori passanti 32 è scelto in modo da avere un'ampiezza sufficiente a permettere agevolmente il flusso del vapore verso la camera 8 ma nello stesso tempo non troppo grande da causare una ricaduta completa del vapore acqueo condensato sulla pizza contenuta entro la camera 6.
In una forma di esecuzione alternativa del trovato, la superficie del foglio fustellato 10 che a seguito della sequenza di piegatura illustrata nelle figure 3 a 7 si trova all'interno delle camere 6, 8 è rivestita da una pellicola di materiale polimerico alluminizzato. In tal modo viene ulteriormente esaltata la capacità della camera 8 di immagazzinare calore e inoltre si riducono ulteriormente gli scambi termici della pizza con le pareti della camera 6.
A titolo esemplificativo si faccia riferimento alla figura 9 che illustra un diagramma temperaturatempo riferito all'alimento contenuto entro il contenitore 1, particolarmente una pizza. Il diagramma è sostanzialmente una curva di raffreddamento ottenuta sperimentalmente partendo da condizioni iniziali note e determinate e sostanzialmente consistenti nella cottura di una pizza in un forno elettrico a 200°C per circa 15 minuti.
La misura è stata eseguita inserendo il contenitore 1 contenente la pizza all'interno in un frigorifero alla temperatura di 5°C. Il diagramma illustrato in figura 9 comprende tre curve, in particolare:
- una prima curva C1 riferita a un contenitore per alimenti di tipo noto,
- una seconda curva C2 riferita a un contenitore per alimenti secondo il trovato privo di rivestimento di polimero alluminizzato all’interno delle camere 6, 8,
- una terza curva C3 riferita a un contenitore per alimenti secondo il presente trovato provvisto di rivestimento di polimero alluminizzato all’interno delle camere 6, 8.
Le curve C2 e C3 hanno, a parità di istante temporale, valori di temperatura della pizza considerevolmente più alti rispetto alla curva C1, eccezion fatta per i primi istanti della misura in cui è ancora marcato l’effetto delle condizioni iniziali nei tre sistemi termodinamici.
Si osservi tuttavia che, ad ogni modo, la prestazione del contenitore per alimenti secondo il trovato provvisto di rivestimento di materiale polimerico alluminizzato è nettamente superiore rispetto ad un contenitore di tipo noto e a un contenitore secondo il trovato privo di rivestimento alluminizzato.
Infatti, già nei primi istanti della misura si apprezza una differenza fra le temperature della pizza associate alle varie curve. A margine della differenza evidente nelle prestazioni dei contenitori su tutto l'arco di tempo considerato per la misura, è significativo osservare come nell'intervallo di tempo tipico di una consegna a domicilio di una pizza, tipicamente dieci o quindici minuti, la curva C3 è significativamente distaccata rispetto alla curva C2 e ancor di più rispetto alla curva C1. Rispetto a quest’ultima, in corrispondenza di un istante t1 (compreso fra t = 10 e t = 20 minuti, ove con t si indica una coordinata temporale) vi è una differenza di temperatura ΔT fra le curve C3 e C1 nell'ordine dei 20°C.
Il diagramma illustrato in figura 9 dunque offre una conferma sperimentale a quanto precedentemente descritto in merito alle caratteristiche del trovato, a ulteriore riprova del fatto che i vantaggi offerti rispetto ai contenitori di tipo noto sono tangibili e assolutamente di rilievo.
Mediante il contenitore secondo il trovato, in una qualunque delle sue forma di esecuzione, la pizza o un alimento qualsiasi giunge a destinazione a una temperatura sufficientemente elevata e senza che la condensa di vapore acqueo sia ricaduta su di essa, preservando in tal modo intatto il gusto e la fragranza proprie di una pizza appena sfornata.
Naturalmente, fermo restando il principio del trovato, i particolari di realizzazione e le forme di esecuzione potranno essere ampiamente variate rispetto a quanto qui descritto e illustrato a puro titolo di esempio non limitativo, senza per questo uscire dall'ambito del trovato.

Claims (41)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Contenitore per alimenti (1), particolarmente per pizza, comprendente un primo corpo scatolare (2) e un secondo corpo scatolare (4) includenti, rispettivamente, una prima e una seconda camera (6, 8), caratterizzato dal fatto che: - detti primo e secondo corpo scatolare (2, 4) sono articolati fra loro, - detta prima camera (6) è predisposta per contenere un alimento, particolarmente una pizza, - detta seconda camera (8) è divisa rispetto a detta prima camera mediante un setto (14) comprendente una o più aperture (32) per consentire la comunicazione fluidodinamica fra detta prima camera (6) e detta seconda camera (8).
  2. 2. Contenitore (1) secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta seconda camera (8) ha altezza (H8) inferiore rispetto a un’altezza (H6) di detta prima camera (6).
  3. 3. Contenitore (1) secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che l’altezza (H8) di detta seconda camera (8) ha dimensioni nell’intorno di due terzi dell’altezza (H6) di detta prima camera (6).
  4. 4. Contenitore (1) secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che dette una o più aperture (32) sono disposte secondo uno schema a croce.
  5. 5. Contenitore (1) secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto primo corpo scatolare (2) comprende: - un elemento di base (12) di forma sostanzialmente quadrangolare - due prime ali laterali (18) integrali con detto elemento di base (12) - una prima falda di giunzione (28) mediante la quale detto elemento di base (12) e detto setto (14) sono integrali fra loro.
  6. 6. Contenitore (1) secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che detto secondo corpo scatolare (4) comprende: -un elemento di sommità (16) di forma sostanzialmente quadrangolare, - due seconde ali laterali (46) integrali con detto elemento di sommità (16), - un’ala frontale (54) integrale con detto elemento di sommità (16), in cui detto elemento di sommità (16) è integrale con detto elemento di base (12) mediante una seconda falda di giunzione (38).
  7. 7. Contenitore (1) secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che ciascuna prima ala laterale (18) comprende una prima falda interna (20) e un prima falda esterna (22), in cui detta prima falda esterna (22) è piegata rispetto a detta prima falda interna (20) lungo una prima linea di piegatura (F1) e detta prima falda interna (20) è piegata rispetto a detto elemento di base (12) lungo una seconda linea di piegatura (F2).
  8. 8. Contenitore (1) secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che detta ciascuna di dette prime falde esterne (22) comprende una feritoia (26) avente un lato disposto su detta prima linea di piegatura (F1).
  9. 9. Contenitore (1) secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che ciascuna di dette prime falde interne (20) comprende uno o più fori passanti (24).
  10. 10. Contenitore (1) secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che detto elemento di base (12) è piegato rispetto a detta prima falda di giunzione (28) lungo una terza linea di piegatura (F3) e dal fatto che detta prima falda di giunzione (28) è piegata rispetto a detto setto lungo una quarta linea di piegatura (F4)
  11. 11. Contenitore (1) secondo la rivendicazione 8, caratterizzato dal fatto che detto setto (14) comprende una coppia di linguette (34) piegate rispetto ad esso lungo una quinta linea di piegatura (F5) e inserite entro una rispettiva feritoia (26) di dette prime falde esterne (22).
  12. 12. Contenitore (1) secondo la rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che detta seconda falda di giunzione (38) è piegata rispetto a detto elemento di sommità (16) lungo una sesta linea di piegatura (F6) e dal fatto che detto elemento di sommità (16) è piegato rispetto a detta seconda falda di giunzione (38) lungo una settima linea di piegatura (F7).
  13. 13. Contenitore (1) secondo la rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che ciascuna seconda ala laterale (46) comprende una seconda falda interna (48) e una seconda falda esterna (50), in cui detta seconda falda esterna (50) è piegata rispetto a detta seconda falda interna (48) lungo un’ottava linea di piegatura (F8) e detta seconda falda interna (48) è piegata rispetto a detto elemento di sommità (16) lungo una nona linea di piegatura (F9).
  14. 14. Contenitore (1) secondo la rivendicazione 13, caratterizzato dal fatto che dette seconde falde esterne (50) comprendono, ciascuna, una feritoia (52) avente un lato disposto in corrispondenza di detta ottava linea di piegatura (F8).
  15. 15. Contenitore (1) secondo la rivendicazione 14, caratterizzato dal fatto che detta ala frontale (54) comprende una terza falda interna (56) e una terza falda esterna (60), in cui detta terza falda esterna (50) è piegata rispetto a detta terza falda interna (48) lungo una decima linea di piegatura (F10), e in cui detta terza falda interna (48) è piegata rispetto a detto elemento di sommità (16) lungo un’undicesima linea di piegatura (F11).
  16. 16. Contenitore (1) secondo la rivendicazione 15, caratterizzato dal fatto che detta terza falda esterna (58) comprende de linguette (62) piegate rispetto ad essa lungo dodicesime linee di piegatura (F12) e inserite entro una corrispondente di dette feritoie (52) di detta seconde falde esterne (50).
  17. 17. Contenitore (1) secondo la rivendicazione 15, caratterizzato dal fatto che detta terza falda interna (56) comprende una linguetta (60) con essa complanare.
  18. 18. Contenitore (1) secondo la rivendicazione 17, caratterizzato dal fatto che detto setto (14) comprende una feritoia trasversale (36), in cui la linguetta di detta terza falda interna (56) è predisposta per l’inserimento entro detta feritoia trasversale (36).
  19. 19. Contenitore (1) secondo la rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che detto elemento di sommità comprende una o più linguette ruotabili per mettere in comunicazione detta seconda camera (8) con l’ambiente esterno.
  20. 20. Contenitore (1) secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che è realizzato di cartone corrugato per uso alimentare.
  21. 21. Contenitore (1) secondo la rivendicazione 20, caratterizzato dal fatto che comprende uno strato di materiale polimerico alluminizzato all’interno di detta prima e seconda camera (6, 8).
  22. 22. Foglio fustellato (10) per la realizzazione di un contenitore per alimenti (1), particolarmente per pizza, caratterizzato dal fatto che comprende: - un elemento di base (12) integrale con due prime ali laterali (18), - un setto (14) comprendente una o più aperture (32), - un elemento di sommità (16) integrale con due seconde ali laterali (46) - un’ala frontale (54), in cui dette prime ali laterali (18) sono pieghevoli rispetto a detto elemento di base (12) per realizzare un primo corpo scatolare (2) avente una prima camera (6), in cui dette seconde ali laterali (46) e detta ala frontale (54) sono pieghevoli per realizzare un secondo corpo scatolare (4) avente una seconda camera (8), e in cui detto setto (14) è pieghevole per separare dette prima e seconda camera (6, 8).
  23. 23. Foglio fustellato (10) secondo la rivendicazione 22, caratterizzato dal fatto che detto setto comprende più aperture (32) disposte secondo uno schema a croce.
  24. 24. Foglio fustellato (10) secondo la rivendicazione 22, caratterizzato dal fatto che comprende una prima falda di giunzione (28) mediante la quale detto elemento di base (12) e detto setto (14) sono integrali fra loro.
  25. 25. Foglio fustellato (10) secondo la rivendicazione 24, caratterizzato dal fatto che comprende una seconda falda di giunzione (38) mediante la quale detto elemento di sommità (16) è integrale con detto elemento di base (12).
  26. 26. Foglio fustellato (10) secondo la rivendicazione 22, caratterizzato dal fatto che ciascuna prima ala laterale (18) comprende una prima falda interna (20) e un prima falda esterna (22), in cui detta prima falda esterna (22) è pieghevole rispetto a detta prima falda interna (20) lungo una prima linea di piegatura (F1) e detta prima falda interna (20) è pieghevole rispetto a detto elemento di base (12) lungo una seconda linea di piegatura (F2).
  27. 27. Foglio fustellato (10) secondo la rivendicazione 22, caratterizzato dal fatto che detta ciascuna di dette prime falde esterne (22) comprende una feritoia (26) avente un lato disposto su detta prima linea di piegatura (F1).
  28. 28. Foglio fustellato (10) secondo la rivendicazione 22, caratterizzato dal fatto che ciascuna di dette prime falde interne (20) comprende uno o più fori passanti (24).
  29. 29. Foglio fustellato (10) secondo la rivendicazione 24, caratterizzato dal fatto che detto elemento di base (12) è pieghevole rispetto a detta prima falda di giunzione (14) lungo una terza linea di piegatura (F3) e dal fatto che detta prima falda di giunzione (28) è pieghevole rispetto a detto setto lungo una quarta linea di piegatura (F4)
  30. 30. Foglio fustellato (10) secondo la rivendicazione 27, caratterizzato dal fatto che detto setto (14) comprende una coppia di linguette (34) pieghevoli rispetto ad esso lungo una quinta linea di piegatura (F5) e configurate per l’inserimento entro una rispettiva feritoia (26) di dette prime falde esterne (22).
  31. 31. Foglio fustellato (10) secondo la rivendicazione 25, caratterizzato dal fatto che detta seconda falda di giunzione (38) è pieghevole rispetto a detto elemento di sommità (16) lungo una sesta linea di piegatura (F6) e dal fatto che detto elemento di sommità (16) è pieghevole rispetto a detta seconda falda di giunzione (38) lungo una settima linea di piegatura (F7).
  32. 32. Foglio fustellato (10) secondo la rivendicazione 26, caratterizzato dal fatto che ciascuna seconda ala laterale (46) comprende una seconda falda interna (48) e una seconda falda esterna (50), in cui detta seconda falda esterna (50) è pieghevole rispetto a detta seconda falda interna (48) lungo un’ottava linea di piegatura (F8) e in cui detta seconda falda interna (48) è pieghevole rispetto a detto elemento di sommità (16) lungo una nona linea di piegatura (F9)
  33. 33. Foglio fustellato (10) secondo la rivendicazione 32, caratterizzato dal fatto che ciascuna seconda falda interna (48) ha un’altezza (H4) inferiore rispetto a un’altezza (H2) di ciascuna prima falda interna (20)
  34. 34. Foglio fustellato (10) secondo la rivendicazione 32, caratterizzato dal fatto che ciascuna seconda falda esterna (50) comprende una feritoia (52) avente un lato disposto in corrispondenza di detta ottava linea di piegatura (F8).
  35. 35. Foglio fustellato (10) secondo la rivendicazione 34, caratterizzato dal fatto che detta ala frontale (54) comprende una terza falda interna (56) e una terza falda esterna (60), in cui detta terza falda esterna (50) è pieghevole rispetto a detta terza falda interna (48) lungo una decima linea di piegatura (F10), e in cui detta terza falda interna (48) è pieghevole rispetto a detto elemento di sommità (16) lungo un’undicesima linea di piegatura (F11).
  36. 36. Foglio fustellato (10) secondo la rivendicazione 35, caratterizzato dal fatto che detta terza falda esterna (58) comprende due linguette (62) pieghevoli rispetto ad essa lungo dodicesime linee di piegatura (F12) e predisposte per l’inserimento entro una corrispondente di dette feritoie (52) di detta seconde falde esterne (50).
  37. 37. Foglio fustellato (10) secondo la rivendicazione 35, caratterizzato dal fatto che detta terza falda interna (56) comprende una linguetta (60) con essa complanare.
  38. 38. Foglio fustellato (10) secondo la rivendicazione 37, caratterizzato dal fatto che detto setto (14) comprende una feritoia trasversale (36), in cui la linguetta di detta terza falda interna (56) è predisposta per l’inserimento entro detta feritoia trasversale (36).
  39. 39. Foglio fustellato (10) secondo la rivendicazione 22, caratterizzato dal fatto che detto elemento di sommità comprende una o più linguette ruotabili per mettere in comunicazione detta seconda camera (8) con l’ambiente esterno.
  40. 40. Foglio fustellato (10) secondo la rivendicazione 22, caratterizzato dal fatto che è realizzato di cartone corrugato per uso alimentare.
  41. 41. Foglio fustellato (10) secondo la rivendicazione 40, caratterizzato dal fatto che comprende uno strato di materiale polimerico alluminizzato all’interno di detta prima e seconda camera (6, 8).
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