ITTO20100292A1 - Piano cottura - Google Patents
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Description
Descrizione dell'Invenzione Industriale dal titolo:-"PIANO COTTURA"
DESCRIZIONE
[CAMPO DELLA TECNICA]
La presente invenzione si riferisce al settore dei dispositivi di cottura, ed in particolare ai piani cottura ad induzione, in cui degli elementi di riscaldamento sono posti al di sotto di un piano d'appoggio che riceve le pentole.
Più in particolare, l'invenzione si riferisce ad un piano cottura secondo il preambolo della rivendicazione 1.
[ARTE NOTA]
E' noto che per cucinare del cibo si utilizzano dei piani cottura che comprendono degli elementi di riscaldamento (ad es. bruciatori a gas, induttori magnetici, lampade ad infrarossi o resistenze elettriche) al di sopra dei quali vengono poste le pentole che contengono il cibo da cuocere. E' altresì noto che per migliorare la flessibilità d'utilizzo dei piani cottura è possibile utilizzare degli accorgimenti per avere delle zone di cottura variabili.
In particolare, sono noti piani cottura ad induzione in cui degli induttori mobili vengono posti al di sotto del piano cottura. I piani cottura sono provvisti di sensori che rilevano il posizionamento di una pentola sul piano e spostano uno o più induttori al di sotto della pentola. Piani cottura di questo tipo sono noti da ES2319031A1.
Alte soluzioni di piani cottura prevedono invece la presenza di una fitta rete di induttori (tipicamente di piccole dimensioni) posti al di sotto di tutto il piano d'appoggio delle pentole; quando una pentola viene posizionata sul piano cottura, vengono accesi automaticamente gli induttori che si trovano al di sotto della pentola. Piani cottura di questo tipo sono noti da US2007262072A1 .
Uno dei principali problemi di queste soluzioni di piani cottura con zone di cottura variabili in posizione e/o dimensione è la complessità del controllo. L'interfaccia d'utente del piano cottura, di fatti, non è sempre intuitiva e regolare correttamente il calore fornito ad una determinata pentola può risultare difficile.
Nel caso poi di zone cottura realizzate con elementi di riscaldamento elettrici mobili, un altro problema che si ritrova è quello legato all'alimentazione degli stessi che deve essere fornita in tutte le posizioni di lavoro dell'elemento di riscaldamento.
[OBIETTIVI E BREVE RIASSUNTO DELL'INVENZIONE]
Scopo della presente invenzione è quello di migliorare la facilità d'utilizzo di piani cottura con zone di cottura variabili in forma e/o posizione.
E' poi scopo della presente invenzione quello di migliorare il sistema di alimentazione e di controllo del piano cottura.
Ulteriore scopo della presente invenzione è quello di proporre soluzioni alternative per la movimentazione degli elementi di riscaldamento del piano cottura.
Questi ed altri scopi della presente invenzione sono raggiunti mediante un piano cottura incorporante le caratteristiche delle rivendicazioni allegate, le quali formano parte integrante della presente descrizione.
Un'idea alla base della presente invenzione è di realizzare un piano cottura con un'interfaccia d'utente comprendente una pluralità di elementi di controllo mobili al di sotto del piano d'appoggio delle pentole. Gli elementi di controllo vengono posizionati automaticamente in corrispondenza della zona di cottura, in modo tale che risulta intuitivo per l'utente capire quali comandi azionare per controllare una determinata zona di cottura.
In una forma di realizzazione vantaggiosa, gli elementi mobili comprendono un'interfaccia ottica con dei fototransistori che attivano un comando al rilevamento di una variazione di luce ambientale. In questo modo, quando l'utente mette un dito sopra al piano d'appoggio, va ad oscurare un corrispondente fototransistore ed attiva il relativo comando. A differenza delle interfacce touch capacitive o induttive, in cui l'interfaccia deve essere a contatto con il soprastante piano d'appoggio, questa soluzione offre il vantaggio che l'elemento scorrevole dell'interfaccia d'utente può essere staccato dal piano d'appoggio e quindi si evita che col movimento si abbia uno strofinamento da contatto che potrebbe danneggiarlo.
In una forma di realizzazione vantaggiosa, gli elementi dell'interfaccia d'utente sono agganciati meccanicamente (ad esempio sono montati su una stessa staffa di supporto) a degli induttori anch'essi mobili. In questo modo ogni elemento mobile dell'interfaccia si trova sempre allineato al corrispondente induttore senza bisogno di controlli elettronici e quindi in modo più affidabile.
Preferibilmente, nel caso d'induttori mobili, i segnali di controllo e/o la corrente di alimentazione dell'induttore mobile e dell'interfaccia d'utente vengono portati mediante dei cavi spiralati avvolti attorno ad un cavo mantenuto in tensione (in particolare un cavo di nylon). In questo modo si evita che il movimento di più induttori ed elementi mobili dell'interfaccia d'utente possa portare all'aggrovigliarsi di cavi lasciati necessariamente laschi.
In una forma di realizzazione il piano cottura comprende una pluralità d'induttori mobili montati su un'unica guida dotata di una cremagliera e mossi lungo tale cremagliera da rispettivi motori che azionano un ingranaggio che s'innesta nella cremagliera.
In un'ulteriore forma di realizzazione, il piano cottura comprende una pluralità d'induttori mobili montati su rispettive guide e mossi ognuno da un motore che rimane fisso durante il movimento dell'induttore, ad esempio il motore muove una cinghia di trascinamento che trasporta l'induttore. In questa forma di realizzazione risulta facilitata l'alimentazione del motore che resta fisso.
Ulteriori scopi e vantaggi della presente invenzione appariranno maggiormente chiari dalla descrizione dettagliata che segue e dai disegni annessi.
[BREVE DESCRIZIONE DEI DISEGNI]
Alcuni esempi di realizzazione preferiti e vantaggiosi vengono descritti a titolo esemplificativo e non limitativo, con riferimento alle figure allegate, in cui:
la figura 1 mostra una vista isometrica di un piano cottura secondo una prima forma di realizzazione della presente invenzione;
la figura la mostra un dettaglio del piano cottura di figura 1;
la figura 2 mostra il piano cottura di figura 1 senza il piano d'appoggio delle pentole;
la figura 3 mostra una vista laterale del piano di figura 1;
la figura 4 mostra una vista in pianta del piano di figura 1;
la figura 5 mostra una staffa di supporto di un elmeento di riscaldamento del piano di figura 1;
la figura 6 mostra un tavolo incorporante il piano di figura 1;
la figura 7 mostra il rilevamento da parte del piano cottura di un comando dato dall'utente.
Le figure illustrano differenti aspetti e forme di realizzazione della presente invenzione e, dove appropriato, strutture, componenti, materiali e/o elementi simili in differenti figure sono indicati da uguali numeri di riferimento.
[DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL'INVENZIONE]
In figura 1 viene rappresentata una prima vista di un piano cottura 1 secondo la presente invenzione.
Il piano cottura 1 comprende un telaio 100 che supporta diversi elementi del piano cottura, quali gli elementi di riscaldamento ed un piano d'appoggio 101 per le pentole, quest'ultimo in Fig.l essendo sezionato per consentire la visibilità degli elementi sottostanti. Il piano 101 è realizzato in un materiale sufficientemente rigido per supportare il peso delle pentole e tale da permettere buon trasferimento di energia dagli elementi di riscaldamento sottostanti alle pentole. In funzione degli elementi di riscaldamento è possibile, in modo di per sé noto, scegliere tra diversi materiali; ad esempio i materiali vetroceramici ben si adattano sia all'uso di lampade alogene, sia ad induttori magnetici, sia a resistori elettrici.
Nell'esempio che segue il piano cottura viene descritto con riferimento all'uso d'induttori magnetici che generano un campo magnetico che, richiudendosi sulla pentola, la riscalda.
Nella forma di realizzazione descritta con riferimento alle figure da 1 a 4, sono presenti quattro induttori 102a, 102b, 102c e 102d, uno dei quali (102d) non è visibile in figura 1 in quanto posizionato al di sotto del piano d'appoggio 101 come mostrato in figura 2, dove il piano d'appoggio 101 è stato rimosso.
In questa forma di realizzazione, il piano cottura 1 è destinato ad essere integrato nel piano d'appoggio di un tavolo attorno al quale si possono sedere le persone per mangiare, come mostrato in figura 6 dove il piano cottura 1 è inserito all'interno del tavolo 300 attorno al quale sono disposte delle sedie 301 inserite in un'apposita area al di sotto del piano d'appoggio del tavolo.
Nelle figure da 1 a 4, i tre induttori 102a-102c sono posizionati in una posizione di riposo, mentre l'induttore 102d si trova in una posizione di lavoro. La porzione 1010 (non mostrata in figura 1 per chiarezza di rappresentazione) del piano d'appoggio 101 al di sopra delle posizioni di riposo degli induttori 102a-102d è una zona "fredda" d'appoggio delle pentole al di sotto della quale gli induttori restano sempre spenti; in tale zona non viene rilevata la presenza delle pentole.
Chiaramente in una forma di realizzazione più compatta (ad esempio destinata ad essere incassata in un mobile cucina), il piano d'appoggio 101 è utilizzabile per la cottura per la sua intera lunghezza, pertanto gli induttori possono essere accesi anche quando si trovano nella posizione di riposo, corrispondente in figura 1 alla posizione di fine corsa di sinistra.
Gli induttori 102a-102d sono montati su di una rispettiva staffa 103a-103d che alloggia, all'estremità opposta, un modulo d'interfaccia 104a-104d.
In figura 5 viene mostrata una forma di realizzazione della staffa 103a.
La staffa presenta, ad una prima estremità, una zona d'appoggio 1030 per ricevere il modulo d'interfaccia 104a; all'estremità opposta, è invece presente un'area provvista di quattro viti 1031 per il fissaggio ad un pattino 113a e due grani 1032 fissati mediante rispettivi dadi e sporgenti al di sotto della staffa 103a per permettere la rilevazione di fine corsa come si dirà meglio nel seguito.
Le due estremità della staffa sono raccordate da un braccio 1033 rinforzato da una nervatura 1034 e provvisto di una vite 1035 per il fissaggio dell'induttore 102a.
Al centro della zona d'appoggio 1030, è prevista un'apertura 1036 che si affaccia all'interno di un tubo scatolato 1037 collegato alla staffa 103a mediante una staffa di rinforzo 1039.
Il tubo scatolato 1037 presenta un'apertura 1038 per il passaggio dei cavi che portano l'alimentazione ed i segnali di controllo all'induttore e al modulo 104a dell'interfaccia d'utente.
Le staffe 103b-103d non sono qui descritte in dettaglio perché sostanzialmente uguali alla staffa 103a. Nell'esempio di figura 1, gli induttori scorrono lungo un medesimo asse, ma sono montati su guide diverse come si dirà meglio nel seguito. Questo comporta delle piccole modifiche a livello di forma della staffa, che però risulta sempre provvista di mezzi per il fissaggio del modulo d'interfaccia, dell'induttore e del pattino, dei grani per il rilevamento del fine corsa e del tubo scatolato per alloggiare e guidare i cavi.
In una forma di realizzazione, i moduli 104a-104d dell'interfaccia d'utente comprendono dei fototransistori schermati mediante un diaframma che limita il cono d'ingresso della luce sul fototransistore.
In questa forma di realizzazione, il piano d'appoggio viene scelto in un materiale trasparente alla luce visibile, in modo tale che il fototransistore 1040 possa rilevare una variazione di luce quando l'utente posiziona un dito al di sopra del cono di luce ricevuto dal fototransistore. Questo funzionamento è rappresentato dalla figura 7, dove il dito 200 dell'utente viene appoggiato sul piano d'appoggio 101 in corrispondenza del cono di luce 1041 che viene ricevuto dal fototransistore 1040 montato sul modulo d'interfaccia 104a.
La variazione di luce prodotta dal posizionamento del dito dell'utente provoca la generazione di un segnale che viene trasmesso dal modulo d'interfaccia 104a all'unità di controllo 105 del piano cottura attraverso dei cavi di collegamento 106a che, nell'esempio di figg. 1-4 passano attraverso le aperture 1036 e 1038 della staffa 103a.
In una forma di realizzazione, i cavi di collegamento 106a sono di tipo spiralato e sono avvolti attorno ad un cavo centrale 107a, ad esempio un cavo di nylon, che viene tenuto in tensione attraverso un tenditore a molla 108a montato ruotabile attorno ad un perno 109a fissato al telaio 100.
Quando la staffa 103a si muove per posizionare l'induttore 102a al di sotto di una pentola, questa trascina con sé i cavi 106a e 107a; il tenditore a molla 108a ruota attorno al perno 109a seguendo il movimento della staffa e mantenendo in tensione il cavo centrale 107a, così che i cavi dei quattro induttori non si incrociano mai.
I cavi spiralati 106a sono poi collegati all'unità di controllo mediante un tratto 1060 non necessariamente spiralato che va dal tenditore a molla verso l'unità di controllo.
Un analogo collegamento con cavi spiralati viene realizzato per gli induttori 102b-102d.
Attraverso i cavi spiralati, l'unità di controllo regola la potenza degli induttori e scambia segnali con il modulo d'interfaccia sia per ricevere i comandi dell'utente, sia per inviare informazioni a dei mezzi di segnalazione presenti sul modulo d'interfaccia quali un display, un buzzer, o dei LED la cui attivazione permette di fornire informazioni all'utente sullo stato di funzionamento dell'induttore .
Nella forma di realizzazione qui descritta con riferimento alle figure da 1 a 4, l'induttore viene mosso automaticamente al di sotto del piano cottura rilevando la posizione delle pentole mediante una striscia 110 di fototransistori montata al di sotto del piano cottura. In una forma di realizzazione alternativa, la posizione delle pentole può essere rilevata mediante sensori magnetici (ad es. ad effetto Hall); quest'ultima soluzione appare preferita quando il piano cottura utilizza come elementi di riscaldamento delle lampade alogene o dei resistori elettrici.
Quando una pentola viene posizionata al di sopra di un gruppo di fototransistori della striscia 110, questi generano un segnale che viene ricevuto dall'unità di controllo 105 mediante un collegamento, preferibilmente cablato, non mostrato in figura.
Rilevata la posizione della/e pentola/e, l'unità di controllo 105 controlla il movimento degli induttori.
Nella forma di realizzazione mostrata nelle figure 1-4, ogni induttore è provvisto di un proprio sistema di movimentazione indipendente.
Ad esempio, con riferimento all'induttore 102a, un motore llla aziona una cinghia di trascinamento, in particolare una cinghia dentata, 112a su cui è montato un pattino 113a fissato alla staffa 103a mediante le viti 1031 di cui si è detto prima con riferimento alla descrizione della staffa 103a.
Controllando la rotazione del motore ed il movimento della cinghia, l'unità di controllo riesce quindi a posizionare l'induttore 102a al di sotto della pentola rilevata mediante i fototransistori della striscia 110. Ogni guida per lo scorrimento di un induttore comprende dei sensori di prossimità 114, ad esempio dei sensori magnetici, che rilevano la presenza dei grani 1032 sporgenti al di sotto delle staffe 103a-103d. Quando il sensore rileva il grano di una staffa, allora lo comunica all'unità di controllo che provvede ad interrompere o rallentare la corsa dell'induttore.
In una forma di realizzazione, vengono utilizzati solamente due sensori di prossimità 114, uno per rilevare il fine corsa a destra ed uno per rilevare il fine corsa a sinistra.
Nell'esempio di figura 1 sono previsti tre sensori di prossimità; in tal caso i sensori a destra ed a sinistra segnalano rispettive posizioni in cui diminuire la velocità di spostamento dell'induttore per un raggiungimento più preciso dei rispettivi fine corsa a destra ed a sinistra rilevati con il sensore centrale.
E' chiaro ora che molte varianti sono possibili all'uomo esperto di piani cottura che volesse implementare la presente invenzione con interfaccia scorrevole al di sotto del piano cottura.
Ad esempio gli induttori (che in figura 1 sono scorrevoli lungo un medesimo asse) possono essere disallineati e scorrere su assi paralleli.
Al posto delle cinghie è possibile prevedere delle viti senza fine su cui è montata una chiocciola fissata alla staffa di supporto dell'induttore. Il motore, mettendo in rotazione la vite senza fine può regolare la posizione della chiocciola, e quindi dell'induttore, al di sotto del piano d'appoggio 101.
Ancora, il sistema di movimentazione degli induttori può far uso di un'unica guida provvista di una cremagliera. In questa forma di realizzazione, ogni staffa 103a-103d è provvista di un ingranaggio che s'innesta sulla cremagliera e viene mosso da un motore anch'esso montato sulla staffa. L'alimentazione del motore può essere portata ad esempio attraverso i cavi spiralati 106a-106d.
Claims (10)
- RIVENDICAZIONI 1. Piano cottura (1) comprendente un piano d'appoggio (101) per supportare delle pentole, una pluralità di elementi di riscaldamento (102a-102d) scorrevoli al di sotto di detto piano d'appoggio, ed un'interfaccia d'utente per controllare detta pluralità di elementi di riscaldamento (102a-102d), caratterizzato dal fatto che detta interfaccia d'utente comprende una pluralità di elementi mobili (104a-104d) scorrevoli al di sotto di detto piano d'appoggio (101).
- 2. Piano cottura secondo la rivendicazione 1, in cui almeno uno di detti elementi mobili (104a-104d) comprende un fototransistore (1040) atto a rilevare una variazione di luce quando un dito (200) viene posto sopra detto piano d'appoggio (101) in corrispondenza di detto fototransistore (1040).
- 3. Piano cottura secondo la rivendicazione 2, in cui detto elemento mobile (104a-104d) comprende un diaframma atto a limitare la luce in ingresso a detto fototransistore (1040).
- 4. Piano cottura secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, ulteriormente comprendente almeno un sistema di movimentazione di detti elementi di riscaldamento, detto sistema di movimentazione comprendendo almeno un motore (llla) atto a muovere una cinghia di trascinamento (112a) cui è vincolato almeno un elemento di riscaldamento (102a-102d) di detta pluralità mediante un pattino (113a).
- 5. Piano cottura secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 4, ulteriormente comprendente almeno un sistema di movimentazione di detti elementi di riscaldamento, detto sistema di movimentazione comprendendo almeno un motore atto a muovere un ingranaggio che s'innesta su una cremagliera, detto motore essendo rigidamente vincolato ad un elemento di riscaldamento in modo tale da muoversi con esso.
- 6. Piano cottura secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detti elementi di riscaldamento (102a-102d) sono rigidamente vincolati a detti elementi mobili (104a-104d).
- 7. Piano cottura secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, ulteriormente comprendente cavi spiralati (106a-106d) atti a trasportare una corrente di alimentazione e/o segnali dati a detto modulo d'interfaccia e/o a un elemento di riscaldamento, in cui detti cavi spiralati (106a-106d) sono arrotolati attorno ad un cavo centrale (107a-107d) mantenuto in tensione da un tenditore a molla (108a-108d) imperniato ad un telaio (100) di detto piano cottura (1).
- 8. Piano cottura secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, ulteriormente comprendente mezzi di rilevamento (110) atti a rilevare il posizionamento di una pentola su detto piano d'appoggio
- 9. Piano cottura secondo la rivendicazione 8, in cui detti mezzi di rilevamento comprendono una striscia di fototransistori (110).
- 10. Tavolo (300) comprendente un piano d'appoggio ed un'area per inserire delle sedie (301) al di sotto di detto piano d'appoggio, caratterizzato dal fatto di comprendere un piano cottura (1) all'interno di detto piano d'appoggio, detto piano cottura essendo un piano cottura (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti.
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