ITTO20100879A1 - Metodo per applicare un codice elettronico su un substrato - Google Patents

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polymeric material
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Description

DESCRIZIONE dell’Invenzione Industriale avente per titolo:
“METODO PER APPLICARE UN CODICE ELETTRONICO SU UN SUBSTRATOâ€
DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce ad un metodo per generare ed applicare un codice elettronico su un substrato.
Più in particolare, la presente invenzione si riferisce ad un metodo per generare ed applicare un codice elettronico su un substrato mediante trasferimento termico e ad una struttura polimerica comprendente un codice elettronico.
Sono noti nell’arte codici elettronici stampati che vengono apposti su un oggetto per poterlo identificare e/o tracciare.
Ad esempio, dalla domanda di brevetto internazionale no. WO 2009/138571 à ̈ noto un metodo per generare un codice elettronico sfruttando delle proprietà elettriche di inchiostri.
Secondo la suddetta domanda di brevetto internazionale, la lettura del codice elettronico avviene analizzando il modo di reagire alla radiofrequenza di una superficie contenente codici elettronici stampati secondo il suddetto metodo. Con l’ausilio di elettrodi viene fornito al codice elettronico un segnale elettrico alternato (o comunque non costante) e, sempre tramite gli elettrodi, viene misurata la corrente o la tensione di risposta.
Rispetto ad altri sistemi di lettura di codici elettronici che non operano a radiofrequenza, il metodo descritto nella suddetta domanda di brevetto internazionale consente una maggiore affidabilità di lettura, grazie alla qualità del segnale fornito analizzando le proprietà conduttive dell’inchiostro, ed alla capacità di ottenere tale segnale anche quando il codice à ̈ letto in assenza di contatto, ossia dalla parte posteriore del substrato su cui à ̈ apposto il codice elettronico, oppure attraverso uno strato di decorazione grafica oppure di protezione del codice da agenti esterni.
L’uso della radiofrequenza permette anche di analizzare meglio le proprietà elettriche dell’inchiostro e quindi di utilizzare per la realizzazione del codice elettronico anche inchiostri con proprietà particolari quali le proprietà dielettriche.
Attualmente i codici elettronici vengono realizzati attraverso la stampa diretta sul substrato finale.
La stampa di codici elettronici seriali, cioà ̈ variabili per ogni unità prodotta, ed anche non seriali, richiede l’utilizzo di attrezzatura il cui utilizzo impone molte restrizioni nel processo produttivo, oltre a notevoli limitazioni nella gestione della confidenzialità dal momento che, per stampare un codice elettronico, à ̈ necessario fornire molte informazioni confidenziali all’operatore incaricato di eseguirne la stampa.
Infatti, per stampare un codice elettronico, à ̈ necessario che l’operatore sia a conoscenza della disposizione geometrica del codice elettronico da stampare e dei vari inchiostri da utilizzare. Inoltre, questi stessi inchiostri potrebbero essere utilizzati per clonare codici precedentemente stampati, dal momento che, per clonare un codice elettronico, à ̈ sufficiente essere in possesso della sequenza geometrica da stampare e degli inchiostri specifici da utilizzare. Per clonazione di un codice si intende la stampa di un codice senza comprenderne la logica di generazione del medesimo; per copia di un codice si intende la stampa di un codice essendo anche a conoscenza della logica di generazione del medesimo. Siccome i codici elettronici sono prevalentemente utilizzati nel settore della sicurezza, à ̈ importante salvaguardare la gestione della relativa confidenzialità durante il processo di stampa.
Inoltre, le attrezzature per stampare codici elettronici variabili sono molto costose e rallentano la linea di stampa. Ogni linea di stampa richiede formulazioni specifiche di inchiostri, il che aumenta ulteriormente i costi di stampa e dissuade molti stampatori dall’intraprendere questo tipo di attività. Scopo della presente invenzione à ̈ pertanto quello di indicare un metodo per applicare un codice elettronico su un substrato che garantisca la confidenzialità delle informazioni contenute in detto codice elettronico durante il processo di stampa.
Un ulteriore scopo della presente invenzione à ̈ quello di indicare un metodo per applicare un codice elettronico su un substrato che utilizzi attrezzatura a basso costo.
Questi ed altri scopi dell’invenzione vengono ottenuti con un metodo per applicare un codice elettronico su un substrato come rivendicato nelle unite rivendicazioni che costituiscono parte integrante della presente descrizione.
In sintesi, la presente invenzione descrive un metodo per generare ed applicare un codice elettronico su una struttura polimerica comprendente un film ed almeno uno strato di materiale polimerico, per poi trasferire questo codice sul substrato finale ed infine attivarlo.
Secondo la presente invenzione, il codice elettronico viene stampato in modo da risultare protetto dagli agenti esterni e da poter essere letto almeno con le stesse modalità di un codice non protetto.
In particolare, secondo il metodo oggetto della presente invenzione, viene descritta una tecnica di produzione che separa il processo di stampa del codice elettronico dal processo di applicazione di quest’ultimo sul substrato con notevoli vantaggi economici, di sicurezza e di gestione dei materiali.
Per l’applicazione del codice elettronico su un substrato viene utilizzato un processo di trasferimento termico, del tipo già utilizzato per l’applicazione di decori ed ologrammi.
Ulteriori caratteristiche dell’invenzione sono oggetto delle allegate rivendicazioni che si intendono parte integrante della presente descrizione. Gli scopi suddetti risulteranno maggiormente chiari dalla descrizione dettagliata del metodo per applicare un codice elettronico su un substrato con particolare riferimento alle Figure allegate in cui:
- la Figura 1 rappresenta uno schema di una linea di spalmatura a due teste per generare una struttura polimerica su cui viene applicato almeno un codice elettronico;
- la Figura 2 rappresenta uno schema di applicazione mediante trasferimento termico di un codice elettronico su un substrato.
Con riferimento alla Figura 1, viene illustrato uno schema di una linea di spalmatura 1 a due teste comprendente: mezzi di alimentazione 10 di un film, in particolare una calandra; primi mezzi di spalmatura 12, in particolare una prima testa di spalmatura con cilindro inciso e racla; un primo essiccatore 14; secondi mezzi di spalmatura 16, in particolare una seconda testa di spalmatura con cilindro inciso e racla; un secondo essiccatore 18; mezzi di avvolgimento 20 di un film, in particolare un avvolgitore.
Viene ora descritto il procedimento necessario per ottenere una struttura polimerica comprendente un codice elettronico. Il codice elettronico può essere assimilato ad una cella di memoria contenente informazione digitale controllata che può essere estratta solo mediante l’uso di radiofrequenza.
Tramite i mezzi di alimentazione 10 viene alimentato nella linea di spalmatura 1 un film 11 di materiale plastico o di altro tipo di materiale, come ad esempio carta, carta plastificata od alluminio, avente uno spessore preferibilmente compreso tra 8 e 50 Î1⁄4m, ed ancora più preferibilmente tra 12 e 25 Î1⁄4m.
Come verrà descritto più in dettaglio nel seguito, a tale film 11 vengono applicati, mediante un processo di spalmatura, due strati di materiale polimerico, denominati nel seguito strato intermedio 32, o “release layer†(si veda la Figura 2) e strato di rivestimento superiore 34 o “top coat layer†con temperatura di rammollimento superiore a quella dello strato intermedio 32. Questi materiali polimerici sono tipicamente sciolti in solventi o emulsionati in acqua o in altre sostanze a bassa viscosità.
Il film 11, alimentato dai mezzi di alimentazione 10, viene addotto a primi mezzi di spalmatura 12 che provvedono a spalmare sul film 11 uno strato di primo materiale polimerico, in modo da formare lo strato intermedio 32.
Tale strato intermedio 32 presenta la proprietà di perdere, durante l’applicazione di un codice elettronico 36 su un substrato finale 39, le proprie proprietà meccaniche, e cioà ̈ di perdere consistenza meccanica sopra temperature appositamente definite, ad esempio superiori a 80 °C. Come sarà chiarito in seguito, la funzione dello strato intermedio 32 à ̈ di favorire il distacco dello strato di rivestimento superiore 34 mediante riscaldamento.
Successivamente, un film modificato 13 su cui à ̈ stato apposto lo strato intermedio 32, viene addotto ad un primo essiccatore 14, il quale provvede a rimuovere, tramite evaporazione, il materiale a bassa viscosità (tipicamente un solvente o acqua di soluzione o di emulsione).
In seguito, il film modificato ed essiccato 15 viene addotto a secondi mezzi di spalmatura 16 che provvedono a spalmare sul film modificato ed essiccato 15 uno strato di secondo materiale polimerico, in modo da formare lo strato di rivestimento superiore 34. Tale strato di rivestimento superiore 34 presenta la proprietà di rendere l’insieme costituito da film 11, strato intermedio 32 e strato di rivestimento superiore 34 compatibile con gli inchiostri utilizzati per la stampa.
Rendere compatibile l’insieme con gli inchiostri per la stampa significa assolvere ad almeno due funzioni:
- modificare la tensione interfacciale della superficie in modo tale per cui questa possa essere correttamente bagnata dall’inchiostro utilizzato per stampare un codice elettronico e cioà ̈ che in modo tale che l’inchiostro non indurito rimanga in una posizione desiderata fino ad indurimento;
- favorire l’adesione dell’inchiostro indurito alla superficie.
Lo strato di rivestimento superiore 34, così come lo strato intermedio 32, può anche essere costituito di materiale con proprietà magnetiche programmabili oppure avente particolare reattività a determinate lunghezze d’onda, ad esempio l’ultravioletto sensibile, oppure materiali ferroelettrici.
Lo strato di rivestimento superiore 34 può anche comprendere decori e/o ologrammi.
Successivamente, un film ulteriormente modificato 17 su cui à ̈ stato depositato lo strato di rivestimento superiore 34, viene addotto ad un secondo essiccatore 18, il quale provvede a rimuovere, tramite evaporazione, il materiale a bassa viscosità di detto secondo strato di rivestimento superiore 34 (tipicamente un solvente o acqua di soluzione o di emulsione).
La selezione dei materiali per la spalmatura e del film 11 à ̈ effettuata soprattutto in funzione della processabilità del prodotto finale e delle proprietà elettroniche, tecniche ed estetiche del codice elettronico da trasferire sul substrato 39.
Si possono scegliere materiali che favoriscono il trasferimento del film a bassa temperatura, i quali tuttavia presentano generalmente limitata resistenza all’invecchiamento. Altri materiali in genere più difficili da processare, e che possono richiedere maggiore tempo e/o pressione e/o temperature più elevate, presentano maggiore resistenza. I materiali possono anche avere spessori variabili.
È anche importante selezionare i materiali di tutti gli strati depositati sul film 11 in modo tale che essi non interferiscano, o interferiscano in maniera controllata, con la radiazione elettromagnetica in radiofrequenza: ad esempio, à ̈ sconsigliabile l’uso di materiali conduttori di elettricità, in quanto essi possono interferire con la lettura del codice elettronico a radiofrequenza.
In una forma di realizzazione della presente invenzione, lo strato intermedio 32 e lo strato di rivestimento superiore 34 possono essere realizzati utilizzando materiale di tipo ferroelettrico. Mediante l’applicazione di una tensione elettrica à ̈ possibile modificare le proprietà ferroelettriche degli strati e quindi attivare o disattivare un codice elettronico 36, rendendolo quindi leggibile solo dopo la disattivazione delle proprietà di conducibilità del codice elettronico stesso.
In un’ulteriore forma di realizzazione della presente invenzione, lo strato intermedio 32 e lo strato di rivestimento superiore 34 possono essere realizzati utilizzando materiale le cui proprietà elettriche variano con la frequenza e l’intensità dell’illuminazione: in questo modo à ̈ possibile realizzare un codice leggibile solo in presenza di determinate lunghezze d’onda della luce.
In entrambi i suddetti casi si utilizza il fatto che un codice elettronico stampato su un film conduttore non à ̈ leggibile ma, variando le rispettive proprietà del materiale, e cioà ̈ le proprietà ferroelettriche mediante l’applicazione di una tensione elettrica oppure le proprietà elettriche di fotosensibilità variando frequenza ed intensità dell’illuminazione, il codice elettronico 38 diventa leggibile mediante apposito lettore in radiofrequenza.
L’utilizzo di due strati di materiale polimerico à ̈ stato fornito a puro titolo di esempio. In alcuni tipi di applicazioni à ̈ possibile ipotizzare l’utilizzo di un solo strato di prodotto spalmato avente la capacità di assolvere a tutte le sopracitate funzioni. In altri tipi di applicazioni à ̈ possibile che detti due strati aumentino ulteriormente introducendo strati di interfaccia (o “tie layers†), strati di decoro, strati di materiali con particolari proprietà meccaniche (es. gomme), oppure magnetiche, oppure ferroelettriche, oppure strati con codici a barre ottici, oppure ancora strati di protezione che ricoprono il codice elettronico.
In una variante dell’invenzione, possono anche essere spalmati materiali la cui viscosità à ̈ stata ridotta mediante riscaldamento (à ̈ opportuno ridurre la viscosità per permettere al processo di funzionare) oppure si possono utilizzare materiali contenenti solventi reattivi che, dopo la spalmatura, vengono fatti polimerizzare mediante luce ultravioletta o visibile con o senza apporto di calore. Al posto degli essiccatori, o in aggiunta ad essi, possono essere utilizzate lampade che irradiano il film e danno origine a reazioni di polimerizzazione.
Una volta ottenuto il film finale 19, esso viene fatto asciugare, ad esempio in un forno (non illustrato) e/o tramite polimerizzazione oppure tramite semplice indurimento per effetto del raffreddamento dello strato di rivestimento superiore 34. Su detto strato di rivestimento superiore 34 di detto film finale 19 viene stampato, mediante tecnica di stampa tradizionale non-seriale (ad esempio offset, flexo, serigrafico, rotocalco) oppure seriale (ad esempio inkjet, toner) almeno un codice elettronico 36, ottenendo così una struttura polimerica 50.
Dopo la stampa dell’almeno un codice elettronico 36 sulla superficie di rivestimento superiore del film finale 19 e previo indurimento dell’inchiostro utilizzato per la stampa mediante evaporazione o reazione chimica (tipicamente una reazione di indurimento originata da luce ultravioletta), viene applicato un successivo strato di adesivo 38 termicamente sensibile, o “adhesive layer†, che rammollisce in modo controllato con la temperatura, con una temperatura di rammollimento tale da permettere il distacco dello strato di rivestimento superiore 34 (e possibilmente anche dello strato intermedio 32) dal film 41 e la contemporanea adesione dello strato di adesivo 38 al substrato 39.
A titolo di esempio, se la temperatura di rammollimento dello strato intermedio 32 fosse di 90°C, quella dello strato adesivo potrebbe ad esempio essere di 70°C, mentre quella dello strato di rivestimento superiore 34 deve essere superiore ad entrambe. Nella pratica, l’unico vincolo fisso à ̈ quello per cui la temperatura di rammollimento dello strato di rivestimento superiore 34 deve essere superiore sia a quella dello strato intermedio 32 che a quella dello strato di adesivo 38. Come devono essere reciprocamente selezionate le temperature per lo strato intermedio 32 e per lo strato adesivo 38 dipende da molti altri fattori quali la temperatura dei rulli, il materiale del substrato 39, lo spessore dei singoli strati 32,34,38, la velocità della linea di produzione e così via.
Per ridurre la temperatura di rammollimento dello strato adesivo 38 ed ottimizzarne le proprietà meccaniche dopo il successivo raffreddamento, à ̈ possibile formulare il prodotto adesivo con additivi che polimerizzano ad alta temperatura.
L’applicazione dello strato adesivo può essere effettuata anche tramite stampa. In questo modo, al posto di spalmare adesivo su tutta la superficie dello strato di rivestimento superiore 34, lo si stampa solo in corrispondenza dell’almeno un codice elettronico 36 con notevoli vantaggi durante il trasferimento termico e qualità estetiche del prodotto finale.
La struttura polimerica 50 viene quindi ritagliata sulla misura necessaria per il processo di applicazione, ad esempio in bobine larghe quanto la larghezza di un codice elettronico, e ceduto agli applicatori.
Tuttavia, per motivi di praticità e di produttività, le dimensioni del film sono generalmente molto grandi sia in lunghezza che in larghezza. Addirittura il numero di piste stampate, cioà ̈ di piste di codici elettronici 36, potrebbe essere nell’ordine di grandezza di alcune decine. Prima dell’applicazione, la struttura polimerica 50 viene quindi tagliata mediante mezzi di taglio, ad esempio taglierine, in strisce larghe quanto il passo di stampa del codice elettronico 36 ed aventi una lunghezza predeterminata.
Con particolare riferimento alla Figura 2, viene ora illustrato un processo di applicazione di un codice elettronico stampato su un film ottenibile secondo il metodo oggetto della presente invenzione.
In Figura 2 à ̈ riconoscibile una struttura polimerica 50 su cui sono applicati nell’ordine uno strato intermedio 32, uno strato di rivestimento superiore 34, una pluralità di codici elettronici 36 ed uno strato adesivo 38, come descritto in precedenza.
Per l’applicazione della pluralità di codici elettronici 36 su un substrato 39, ad esempio di materiale plastico o cartaceo, si riscalda la superficie 41 non trattata della struttura polimerica 50 con mezzi di riscaldamento 40, ad esempio rulli o piastre calde, ad una temperatura maggiore della temperatura di rammollimento dell’adesivo e quindi la struttura polimerica 40 viene premuta con i mezzi di riscaldamento 40 contro il substrato 39, eventualmente supportato da mezzi di riscontro 42.
La bassa temperatura del substrato 39 genera un indurimento istantaneo dello strato adesivo 38 e permette alla struttura polimerica 50 comprendente lo strato intermedio 32, lo strato di rivestimento superiore 34, il codice elettronico 36 e lo strato adesivo 38, di staccarsi dal film 11 e di rimanere in adesione sul substrato 39 stesso.
Dopo l’applicazione della pluralità di codici elettronici 36 sul substrato 39, il film 11 viene allontanato, mentre gli strati 32, 34 e 38 rimangono solidali al substrato 39. In alternativa, la parte di film 11 può anche non essere rimossa nel trasferimento del codice elettronico 36, fornendo quindi un codice più protetto, seppur più difficile da applicare: in questo caso si può evitare di applicare lo strato intermedio 32 e formulare la superficie 41 in modo tale da non richiedere l’uso di uno strato di rivestimento superiore 34.
I mezzi di riscontro 42 fungono anche da mezzi di allontanamento della struttura polimerica 50, eventualmente privata del film 11.
A questo punto, il codice elettronico 36 à ̈ applicato sul substrato 39 ma non à ̈ ancora leggibile in quanto non ancora attivato.
L’attivazione del codice elettronico 36 può quindi avvenire tramite sua lettura con un lettore accreditato, con conseguente registrazione dell’evento in un database, oppure mediante altri metodi di attivazione di massa, ad esempio attivando tutti i codici presenti su una bobina.
Il codice elettronico 36 può anche essere attivato programmando una memoria magnetica, nel caso in cui esso contenga strati magnetici, e/o modificando le proprietà elettriche degli strati, nel caso in cui esso contenga materiali ferroelettrici.
Il codice elettronico 36 viene letto mediante radiofrequenza che notoriamente può attraversare gli strati intermedio 34 e di rivestimento superiore 36, e tutti gli altri strati eventualmente applicati purché questi non siano significativamente conduttivi.
Il processo di lettura à ̈ analogo a quello utilizzabile per la lettura di codici stampati mediante processi di stampa diretta di arte nota.
Dalla descrizione effettuata risultano pertanto chiare le caratteristiche della presente invenzione, così come chiari risultano i suoi vantaggi.
Un primo vantaggio della presente invenzione à ̈ che non à ̈ necessario trasferire all’operatore che stampa il codice elettronico le informazioni che riguardano la confidenzialità del codice elettronico stesso.
Un secondo vantaggio della presente invenzione à ̈ che non sono necessarie particolari attrezzature per stampare i codici elettronici. È infatti sufficiente utilizzare applicatori per trasferimento termico, ad esempio già utilizzati per trasferire ologrammi o altri decori.
Un ulteriore vantaggio della presente invenzione à ̈ che il codice elettronico ottenibile secondo il metodo oggetto della presente invenzione risulta protetto da uno strato di materiale polimerico e quindi risulta difficilmente clonabile oltre che protetto dagli agenti atmosferici.
Un ulteriore vantaggio della presente invenzione à ̈ che gli strati di materiale polimerico superiori possono essere utilizzati per l’inserimento di ulteriori livelli di sicurezza nel codice applicato, ad esempio utilizzando proprietà luminescenti del materiale.
Un ulteriore vantaggio della presente invenzione consiste nella possibilità di inserire negli strati polimerici materiali le cui proprietà, ad esempio ferroelettriche o magnetiche possono essere modificate per attivare o disattivare un codice, rendendo così superfluo accedere ad un database per valutare l’effettiva attivazione del codice stesso.
Un ulteriore vantaggio del metodo secondo la presente invenzione à ̈ che la concentrazione della stampa variabile su un singolo impianto permette anche di assicurare la qualità del prodotto, di meglio ammortizzare l’investimento e di standardizzare gli inchiostri.
Un ulteriore vantaggio del metodo secondo l’invenzione à ̈ quello per cui, non essendo i codici “attivi†al momento della produzione, anche lo smarrimento, o furto, di una bobina o parte di essa non costituisce alcun problema alla sicurezza. Infatti, se si prova a leggere un codice seriale non attivo, esso viene semplicemente segnalato come tale.
La presente invenzione può essere applicata a numerosi campi di applicazione quali la stampa di biglietti, assegni, banconote e certificati, che possono sostituire bande magnetiche o ologrammi, con il vantaggio di un costo inferiore per via della serializzazione dei codici elettronici.
Numerose sono le varianti possibili al metodo per applicare un codice elettronico su un substrato descritto come esempio, senza per questo uscire dai principi di novità insiti nell'idea inventiva, così come à ̈ chiaro che nella sua attuazione pratica le forme dei dettagli illustrati potranno essere diverse, e gli stessi potranno essere sostituiti con degli elementi tecnicamente equivalenti. Ad esempio, lo strato di adesivo 38 può anche non essere parte della struttura polimerica 50. Per far aderire la struttura polimerica 50 al substrato 39, viene spalmato un materiale adesivo direttamente sul substrato 39 o sullo strato più esterno della struttura polimerica 50, ad esempio lo strato di rivestimento superiore 34. In questo modo la produzione della struttura polimerica 50 può essere standardizzata ed il materiale adesivo può essere applicato immediatamente prima del trasferimento del codice elettronico sul substrato 39. Ad esempio, il metodo secondo la presente invenzione può essere utilizzato con la stampa a getto d’inchiostro, ma anche con altre tecniche di stampa seriali, come ad esempio la stampa toner o a trasferimento di nastro termico (detta TTF) o anche per tecniche di stampa non-seriali, in cui per tecnologia di stampa seriale si intende una tecnologia che permetta di variare la grafica stampata per ogni unità stampata.
Nel caso del metodo oggetto della presente invenzione, ciò permette di stampare memorie con contenuto digitale variabile per ogni unità stampata.
Dunque à ̈ facilmente comprensibile che la presente invenzione non à ̈ limitata ad un metodo per generare ed applicare un codice elettronico su un substrato, ma à ̈ passibile di varie modificazioni, perfezionamenti, sostituzioni di parti ed elementi equivalenti senza però allontanarsi dall’idea dell’invenzione, così come à ̈ precisato meglio nelle seguenti rivendicazioni.

Claims (12)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Metodo per applicare un codice elettronico (36) su un substrato (39), detto codice elettronico (36) comprendendo informazione digitale estraibile mediante l’uso di radiofrequenza, caratterizzato dal fatto di comprendere i passi di: a) stampare detto codice elettronico (36) su una struttura polimerica (50), detta struttura polimerica (50) comprendendo un film (11) ed almeno uno strato (32,34) di materiale polimerico; b) applicare detta struttura polimerica (50) su un substrato (39); c) trasferire termicamente detto codice elettronico (36) da detta struttura polimerica a detto substrato (39).
  2. 2. Metodo secondo la rivendicazione 1, in cui tra detti passi a) e b) à ̈ previsto l’ulteriore passo di applicare uno strato di adesivo (38) su detto almeno uno strato (32,34) di materiale polimerico oppure su detto substrato (39).
  3. 3. Metodo secondo la rivendicazione 2, in cui detto strato di adesivo (38) Ã ̈ applicato in corrispondenza di detto codice elettronico (36).
  4. 4. Metodo secondo la rivendicazione 1, in cui in detto passo a) detto codice elettronico (36) viene stampato utilizzando una tecnica di stampa tradizionale di tipo seriale o non seriale.
  5. 5. Metodo secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, in cui durante detto passo c) detto film (11) viene separato da detta struttura polimerica (50).
  6. 6. Metodo secondo la rivendicazione 1, in cui detto almeno uno strato (32,34) di materiale polimerico comprende uno strato intermedio (34) di primo materiale polimerico su cui à ̈ applicato uno strato di rivestimento superiore (36) di secondo materiale polimerico e detto codice elettronico viene stampato su detto strato di rivestimento superiore (36).
  7. 7. Metodo secondo la rivendicazione 6, in cui detto secondo materiale polimerico presenta una temperatura di rammollimento superiore a quella di detto primo materiale polimerico.
  8. 8. Metodo secondo la rivendicazione 6, in cui detto strato intermedio (32) e/o detto strato di rivestimento superiore (34) presentano proprietà magnetiche programmabili, oppure presentano particolare reattività a determinate lunghezze d’onda, oppure proprietà ferroelettriche.
  9. 9. Metodo secondo la rivendicazione 8, in cui detto strato intermedio (32) e/o detto strato di rivestimento superiore (34) presentano proprietà ferroelettriche e detto codice elettronico (36) à ̈ attivabile o disattivabile mediante applicazione di una tensione elettrica.
  10. 10. Metodo secondo la rivendicazione 6, in cui detto strato di rivestimento superiore (34) comprende decori e/o ologrammi e/o altri strati di materiale polimerico.
  11. 11. Metodo secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, in cui à ̈ ulteriormente previsto il passo di attivare detto codice elettronico (36).
  12. 12. Struttura polimerica (50) comprendente un film ed almeno uno strato (32,34) di materiale polimerico caratterizzata dal fatto di comprendere un codice elettronico (36) stampabile su detto almeno uno strato (32,34) di materiale polimerico, detta struttura polimerica (50) essendo applicabile ad un substrato (39) e detto codice elettronico (36) essendo atto ad essere trasferito termicamente su detto substrato (39).
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