ITTO20101049A1 - Dispositivo di bloccaggio antifurto - Google Patents
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Description
Dispositivo di bloccaggio antifurto
Antitheft locking device
DESCRIZIONE
Settore della Tecnica
La presente invenzione si riferisce ad un dispositivo di bloccaggio antifurto.
Più particolarmente, l'invenzione si riferisce ad un dispositivo di bloccaggio antifurto, in forma di dado o bullone, per il fissaggio di una ruota al mozzo di un automezzo .
Arte Nota
Sono noti dispositivi di bloccaggio antifurto, realizzati in forma di dado o bullone filettato e dotati di boccola girevole folle, che ne impedisce la rotazione con i normali utensili, quali chiavi fisse o regolabili. Per avvitare o svitare detti dadi o bulloni à ̈ necessario pertanto utilizzare un'apposita chiave antifurto, che si impegna nella testa del dado o bullone e che presenta una forma idonea per essere ruotata con un attrezzo tradizionale, quale appunto una chiave fissa o regolabile.
IT 1.279.160 ed US 3.241.408 mostrano corrispondenti esempi di dispositivi antifurto del tipo suddetto.
Secondo tecnica nota, l'accoppiamento fra la chiave antifurto complementare e la testa del dado o bullone, avviene mediante l'impegno di una sporgenza sagomata, prevista sulla testa della chiave, con una corrispondente sede complementare prevista nella testa del dado o bullone antifurto. Alternativamente, Ã ̈ possibile che la sporgenza sia prevista nella testa del dado o bullone e la sede complementare sia ricavata sulla chiave.
Sempre secondo tecnica nota, la sede può assumere ad esempio la forma di una scanalatura continua o interrotta, variamente sagomata, o di una pluralità di fori variamente distribuiti .
Ancora secondo la tecnica nota, per impedire che il dado o bullone possano essere ruotati senza l'uso della chiave antifurto complementare, à ̈ prevista una boccola, calzata sulla testa del dado o bullone, che può ruotare folle rispetto a detta testa. Per trattenere la boccola sul corpo del dispositivo antifurto, à ̈ generalmente previsto un anello elastico in acciaio, tipo "seeger", accolto in una sede circonferenziale corrispondente, prevista sulla testa del dispositivo antifurto. Un esempio di questa disposizione à ̈ illustrato in IT 1.279.160.
Grazie alla presenza della boccola montata folle, ossia libera dì ruotare attorno al corpo del dado o bullone, risulta impossibile afferrare e svitare il dado o bullone dall'esterno con un attrezzo di tipo tradizionale, quale ad esempio una pinza o simile.
Qualora fosse possibile far ruotare la testa del dado o bullone, senza l'ausilio della chiave complementare, la funzione antifurto del dispositivo sarebbe vanificata. In passato pertanto sono stati sviluppati dispositivi antifurto del tipo suddetto, in grado di resistere ai comuni tentativi di effrazione.
Nei dispositivi noti, i tentativi di effrazione più comuni prevedono di rimuovere forzatamente la boccola dal corpo del dispositivo. Questo risultato può essere ottenuto ad esempio inserendo la punta di uno scalpello o di un cacciavite o di simile utensile alla base della boccola e colpendo violentemente lo scalpello con un martello o simile mentre si fa contemporaneamente leva per sfilare la boccola dal resto del dispositivo. In queste circostanze, l'anello elastico che trattiene la boccola contro il corpo del dispositivo antifurto, potrebbe non essere in grado di resistere alla forza applicata e, sfilandosi dalla propria sede, lascerebbe libera la boccola di fuoriuscire assialmente dal dispositivo, scoprendo la superficie laterale dello stesso. Il dispositivo privo di boccola girevole folle sarebbe quindi facilmente ruotato, potendo essere afferrato lateralmente con una pinza o simile.
Come risulta dall'esperienza quotidiana, i dispositivi noti non eliminano completamente questa possibilità di effrazione.
In generale, la fuoriuscita o la rottura dell'anello che trattiene la boccola à ̈ reso possibile dal fatto che esso à ̈ ospitato con un certo gioco radiale all'interno di una scanalatura circonferenziale parzialmente ricavata nel corpo del dispositivo e parzialmente nella boccola. Il gioco radiale à ̈ reso necessario dalla necessità di montare la boccola sul corpo del dispositivo. In assenza di tale gioco non sarebbe infatti possibile assemblare la boccola sul dispositivo, senza provocare rotture o deformazioni permanenti nei materiali.
Attualmente à ̈ pertanto sentita l'esigenza di disporre di dispositivi antifurto del tipo suddetto, in grado di resistere a tentativi di effrazione sempre più severi, in particolare che possono provocare la fuoriuscita della boccola dalla propria sede.
Un primo scopo dell'invenzione à ̈ pertanto quello di provvedere un dispositivo di bloccaggio antifurto, in particolare per il fissaggio di una ruota di un automezzo, in grado di resistere a questi tentativi di effrazione particolarmente severi diretti alla rimozione forzata della boccola folle.
Un altro scopo dell'invenzione à ̈ quello di provvedere un dispositivo antifurto del tipo suddetto, che possa essere realizzato sia in forma di bullone che di dado.
Un inconveniente che si incontra nella realizzazione dei dispositivi antifurto del tipo suddetto, che incorporano una boccola folle trattenuta da un anello elastico, deriva dalla difficoltà di montare la boccola, dovendo l'anello essere particolarmente resistente e i giochi ridotti, per impedire la rimozione della boccola una volta calzata sulla testa del dispositivo. In questa fase di montaggio non sono inoltre rari i casi in cui la boccola, l'anello o la testa del dispositivo vengono danneggiati da un'azione troppo energica.
Uno scopo ulteriore dell'invenzione à ̈ pertanto quello di provvedere un dispositivo antifurto del tipo suddetto, che possa essere realizzato più facilmente ed a costi ridotti rispetto ai dispositivi dell'arte nota ed in cui sia fortemente ridotto il rischio di rovinare la superficie della boccola o di altre parti del dispositivo durante le fasi di assemblaggio .
Non ultimo scopo dell'invenzione à ̈ quello di provvedere un dispositivo antifurto del tipo suddetto, che possa essere realizzato con semplici ed economici adattamenti agli attuali impianti e processi produttivi.
Descrizione dell'Invenzione
Questi ed altri scopi vengono raggiunti dal dispositivo di bloccaggio antifurto, come rivendicato nelle unite rivendicazioni .
Vantaggiosamente, secondo l'invenzione, la rimozione della boccola risulta particolarmente difficoltosa, grazie alla presenza di una scanalatura a profondità variabile, in cui l'anello di tenuta à ̈ ospitato.
Un ulteriore vantaggio dell'invenzione deriva dal fatto che la profondità di tale scanalatura può essere realizzata in modo tale da definire una sede in cui l'elemento di trattenimento à ̈ ospitato sostanzialmente senza giochi in direzione radiale.
Non ultimo vantaggio dell'invenzione risiede nel fatto di essere adatta ad essere prevista industrialmente sia su un dispositivo realizzato in forma di dado che di bullone.
Descrizione Sintetica delle Figure
Alcune forme di realizzazione dell'invenzione saranno descritte a titolo d'esempio non limitativo, con riferimento ai disegni annessi in cui elementi indicati con uno stesso riferimento numerico sono componenti che hanno stessa o simile funzionalità e costruzione ed in cui:
- la Figura 1 à ̈ una vista prospettica del dispositivo secondo 1' invenzione da cui à ̈ stata rimossa la boccola; - le Figure da 2A a 2E sono viste in sezione lungo un piano longitudinale del dispositivo di Figura 1 in altrettante fasi di assemblaggio;
- la Figura 3 à ̈ una vista laterale del dispositivo realizzato in forma dì bullone, da cui à ̈ stata rimossa la boccola.
Descrizione di alcune forme preferite di realizzazione Con riferimento alle figure annesse à ̈ illustrato un dispositivo di bloccaggio antifurto 11 in una forma di realizzazione preferita dell'invenzione.
Il dispositivo 11 comprende un corpo 13 suscettibile di essere associato, preferibilmente avvitato, al mozzo di un veicolo, per il fissaggio del cerchione di una ruota.
Detto corpo 13 presenta preferibilmente una forma cilindrica ed à ̈ dotato di una base troncoconica, destinata a fare battuta contro la superficie da bloccare, ad esempio di un cerchione di ruota di automezzo.
Per questo scopo, il dispositivo 11 à ̈ dotato o di una cavità filettata 15 o di uno stelo filettato 17, a seconda che esso sia realizzato in forma di dado (Figure 1 e da 2A a 2E) o di bullone (Figura 3) . Nel primo caso la cavità 15 sarà preferibilmente ricavata nel corpo 13 e sarà filettata internamente, cosicché il dispositivo 11 possa essere avvitato su uno dei prigionieri previsti nel mozzo del veicolo. Nel secondo caso, il corpo 13 sarà stabilmente associato allo stelo filettato 17, cosicché il dispositivo 11 possa essere avvitato in uno dei fori filettati previsti nel mozzo del veicolo. Lo stelo 17 potrà essere ricavato in corpo unico con il corpo 13, oppure potrà essere fissato al corpo 13, ad esempio avvitato nella cavità 15 preventivamente realizzata .
Attorno al corpo 13 à ̈ prevista associata una boccola folle 19, il cui scopo à ̈ quello di impedire che il corpo 13 possa essere ruotato afferrandolo dall'esterno con qn utensile convenzionale, quale una pinza.
Mezzi di impegno 21 per una chiave speciale (non illustrata) sono previsti sulla testa del corpo 13. Alternativamente, i detti mezzi di impegno 21 possono essere previsti su una sporgenza radiale definita alla base del corpo 13 del dispositivo, secondo l'insegnamento di EP 2196686. In generale, detti mezzi di impegno 21 comprendono una scanalatura variamente sagomata 21a, come nell'esempio illustrato nelle figure annesse, o una serie di fori variamente distribuiti.
Secondo l'invenzione, la boccola 19 Ã ̈ stabilmente associata attorno al corpo 13, in modo da poter liberamente ruotare rispetto ad esso, grazie alla cooperazione fra un elemento di trattenimento 23, ospitato in un'apposita sede radiale 25 ed una zona di battuta 27, definita radialmente attorno al corpo 13.
Per assicurare la massima resistenza all'effrazione il dispositivo di bloccaggio antifurto 11 deve rispettare due condizioni principali: la prima à ̈ che la boccola 19 possa ruotare liberamente attorno al corpo 13 del dispositivo e la seconda à ̈ che la boccola 19 risulti associata al corpo 13 del dispositivo, in modo tale da non poter più essere separata da esso, a meno di rotture o deformazioni permanenti dei materiali .
Secondo l'invenzione, queste due condizioni sono ottenute grazie al fatto che quando il dispositivo antifurto 11 à ̈ assemblato, l'elemento di trattenimento 23 risulta ospitato in una porzione distale di detta sede rispetto alla zona di battuta 27, parzialmente ricavata nel corpo 13 del dispositivo 11 e parzialmente nella boccola 19, la cui dimensione à ̈ tale da impedire sostanzialmente movimenti radiali dell'elemento di trattenimento 23.
Sempre secondo 1'invenzione detta sede ha inoltre una profondità variabile in direzione assiale in modo da definire una porzione prossimale di detta sede rispetto alla zona di battuta 27, in cui viene ospitato temporaneamente l'elemento di trattenimento 23 durante l'assemblaggio della boccola 19 sul corpo 13 ed in cui detto elemento 23 à ̈ ospitato con un certo gioco radiale.
Secondo una forma preferita di realizzazione dell'invenzione, durante l'assemblaggio della boccola 19 sul corpo 13 del dispositivo 11, il movimento assiale della boccola 19 nel verso indicato con la freccia "F", determina lo spostamento corrispondente dell'elemento di trattenimento 23, dapprima dalla porzione ditale a quella prossimale e successivamente dalla porzione prossimale a quella distale.
Secondo la forma preferita di realizzazione dell'invenzione illustrata nelle figure annesse, le condizioni suddette sono ottenute nel modo seguente.
La superficie esterna del corpo 13 del dispositivo antifurto 11 à ̈ dotata di una scanalatura circonferenziale a profondità variabile assialmente, in cui sono definite una prima porzione 29a di profondità DI ed una seconda porzione 29b di profondità D2 > DI.
Analogamente, la boccola 19 à ̈ dotata, sulla sua superficie interna, di una scanalatura circonferenziale 31 di profondità D3.
Le porzioni 29a,29b di scanalatura nel corpo 13 e la scanalatura 31 nella boccola 19 hanno inoltre, rispettivamente, larghezze LI, L2, L3 sostanzialmente uguali.
Durante lo scorrimento assiale della boccola 19 lungo il corpo 13, la prima porzione 29a di scanalatura o porzione distale di scanalatura rispetto alla zona di battuta 27, definisce, unitamente alla scanalatura 31 ricavata nella boccola 19, la suddetta porzione distale della sede 25 per l'elemento di trattenimento 23, mentre la seconda porzione 29b di scanalatura, o porzione prossimale rispetto alla zona di battuta 27, definisce, unitamente a detta scanalatura 31 nella boccola 19, la corrispondente porzione prossimale della sede 25.
Complessivamente, quando la scanalatura 31 della boccola 19 à ̈ allineata assialmente alla porzione distale 29a di scanalatura nel corpo 13 del dispositivo, si avrà PI = DI D3 dove Pi à ̈ la profondità radiale della porzione distale della sede 25 ivi definita. Quando invece la scanalatura 31 della boccola 19 risulta allineata assialmente alla porzione prossimale 29b di scanalatura nel corpo del dispositivo 13, si avrà P2 = D2 D3 dove P2 à ̈ la profondità della porzione prossimale della sede ivi definita.
Secondo l'invenzione, la profondità PI à ̈ sostanzialmente pari allo spessore in direzione radiale dell'elemento di trattenimento 23. Inoltre, sempre secondo l'invenzione, si avrà P2 > PI cosicché il dispositivo di trattenimento possa essere ospitato nella porzione prossimale della sede 25, con un certo gioco, per rendere possibile l'inserimento della boccola 19, come risulterà evidente dalla descrizione del metodo di assemblaggio del dispositivo 11.
Se, come nell'esempio illustrato, l'elemento di trattenimento comprende un anello interrotto 23a realizzato in filo d'acciaio a sezione circolare, la profondità PI sarà sostanzialmente uguale al diametro 2R del filo di detto anello 23.
In altre forme di realizzazione l'anello 23 potrà essere realizzato ad esempio a sezione quadrata o rettangolare e in tal caso la profondità Pi sarà dell'ordine della lunghezza del lato della sezione dell'anello, estendentesi in direzione radiale .
Sempre secondo l'invenzione, la porzione prossimale 29a di scanalatura nel corpo 13 del dispositivo 11 Ã ̈ realizzata ad una distanza L4 dal bordo di battuta 27.
La scanalatura 31 nella boccola 19 Ã ̈ invece realizzata ad una distanza L5 < L4 dal bordo 19a della boccola, destinato a fare battuta contro il bordo di battuta 27 nel corpo 13 del dispositivo 11.
In tal modo, durante il montaggio della boccola 19 sul corpo 13, la scanalatura 31 prevista nella boccola 19 può essere allineata sia alla porzione distale 29a di scanalatura, sia a quella prossimale 29b.
Vantaggiosamente, secondo l'invenzione, fra il bordo di battuta 27 e il bordo 19a della boccola 19 à ̈ interposto un elemento elastico 33. Detto elemento elastico 33 potrà preferibilmente comprendente un anello in gomma 33a o simile materiale, il cui diametro sarà preferibilmente almeno dell'ordine della larghezza L2 della porzione prossimale 29a di scanalatura. Alternativamente, l'elemento elastico 33a potrà comprendere una molla a tazza o altro dispositivo simile .
Detto elemento elastico 33 permette di mantenere la boccola 19 distanziata dal bordo di battuta 27 e l'elemento di trattenimento 23 ospitato nella porzione distale 29a di scanalatura, realizzata nel corpo 13 del dispositivo 11.
Nel seguito sarà descritto il metodo di assemblaggio del dispositivo 11 secondo l'invenzione.
In una prima fase del metodo l'elemento elastico 33, se presente, e l'elemento di trattenimento 23 sono inseriti in successione attorno al corpo 13 del dispositivo 11.
La boccola 19 viene quindi calzata sul corpo 13 del dispositivo 11 fino a raggiungere sostanzialmente la configurazione di Figura 2A.
Con riferimento alla Figura 2B, la boccola 19 viene fatta scorrere assialmente verso il bordo di battuta 27 nel verso indicato dalla freccia "F" e, durante questo scorrimento, l'elemento di trattenimento 23 viene spinto verso la porzione prossimale 29b della scanalatura 29.
Con riferimento alla Figura 2C, l'elemento di trattenimento 23 viene spinto all'interno della porzione prossimale 29b della scanalatura 31 dal passaggio della boccola 19, la quale presenta preferibilmente un bordo interno 19b smussato per facilitare questa operazione.
Con riferimento alla Figura 2D, la boccola 19 viene fatta avanzare ulteriormente verso il bordo di battuta 27, fino a quando la scanalatura 31 nella boccola 19 risulta allineata con la porzione prossimale 29b di scanalatura. Raggiunta questa configurazione, l'elemento di trattenimento 23 si trova ospitato nella porzione prossimale della sede 25 definita dalla cooperazione della porzione prossimale 29b di scanalatura con la scanalatura 31 ricavata nella boccola 19.
Detto anello 23a sarà inoltre preferibilmente elastico, ad esempio acciaio per molle, e di diametro maggiore rispetto al diametro interno della porzione prossimale della sede 25 in modo da espandersi leggermente verso l'esterno, ossia verso la scanalatura 31 nella boccola 19, come illustrato in Figura 2D.
Nel caso in cui, come nell'esempio illustrato, sia presente l'elemento elastico 33 interposto fra il bordo di battuta 27 e il bordo 19a della boccola 19, la disposizione di Figura 2D determina conseguentemente la compressione radiale di questo elemento elastico 33. Quando la forza che ha determinato lo scorrimento della boccola 19 verso il bordo di battuta 27 nel verso indicato con la freccia "F" viene meno, l'elemento elastico 33, se presente, determina il ritorno della boccola 19 ossia l'allontanamento della boccola 19 dal bordo di battuta 27, fino a raggiungere la configurazione illustrata in Figura 2E.
Nella configurazione di Figura 2E, la boccola 19 non può più essere sfilata assialmente a causa della presenza dell'elemento di trattenimento 23. Grazie al fatto che l'elemento di trattenimento 23 à ̈ ospitato nella porzione prossimale della sede 25, sostanzialmente senza giochi in direzione radiale, una eventuale forza applicata in corrispondenza del bordo 19a, ad esempio con una leva o un cacciavite, per tentare di separare assialmente la boccola 19 dal corpo 13 allontanandola ulteriormente dal bordo di battuta 17 non avrebbe sostanzialmente effetto.
Si noti che la presenza dell'elemento elastico 33 non à ̈ indispensabile. Lo scopo principale dell'elemento elastico 33 à ̈ infatti quello di evitare giochi assiali alla boccola 19, una volta terminato l'assemblaggio. Tuttavia, anche in presenza di tali giochi, il sistema di fissaggio della boccola 19 risulterebbe ugualmente efficace.
Benché l'invenzione sia stata descritta con riferimento ad un unico elemento di trattenimento à ̈ anche possibile prevedere una pluralità di detti elementi e conseguentemente di sedi distribuite circonferenzialmente .
Si noti inoltre che secondo l'invenzione à ̈ anche possibile realizzare la scanalatura a profondità variabile nella boccola anziché nel corpo del dispositivo. In tal caso tuttavia, la porzione distale di scanalatura avrà una profondità maggiore di quella prossimale.
Claims (10)
- RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo di bloccaggio antifurto (11), in particolare per il fissaggio di una ruota al mozzo di un automezzo, realizzato in forma di dado o bullone, comprendente un corpo (13) provvisto di mezzi di impegno (21) per una chiave complementare con la quale à ̈ possibile ruotare detto dispositivo, ed una boccola (19) associata libera di ruotare attorno a detto corpo (13), in cui à ̈ prevista almeno una sede radiale (25) per almeno un elemento di trattenimento (23) suscettibile di impedire lo sfilamento assiale della boccola (19) dal corpo (13), detta sede essendo ricavata parzialmente nel corpo (13) del dispositivo e parzialmente nella boccola (19), caratterizzato dal fatto che detta sede (25) ha una profondità variabile in direzione assiale.
- 2. Dispositivo secondo la rivendicazione 1, in cui quando il dispositivo antifurto (11) à ̈ assemblato, l’elemento di trattenimento (23) risulta ospitato in una porzione distale di detta sede (25) rispetto ad una zona di battuta (27) per la boccola, detta porzione distale essendo definita radialmente attorno al corpo (13), parzialmente nel corpo (13) del dispositivo (11) e parzialmente nella boccola (19), la cui dimensione à ̈ tale da impedire sostanzialmente movimenti radiali dell’elemento di trattenimento (23).
- 3. Dispositivo secondo la rivendicazione 2, in cui detta sede definisce una porzione prossimale di detta sede rispetto alla zona di battuta (27) in cui viene ospitato temporaneamente l’elemento di trattenimento (23) durante l’assemblaggio della boccola (19) sul corpo (13) ed in cui detto elemento (23) à ̈ ospitato con un certo gioco radiale.
- 4. Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui la superficie esterna del corpo (13) del dispositivo antifurto (11) à ̈ dotata di una scanalatura circonferenziale a profondità variabile assialmente, in cui sono definite una prima porzione (29a) di profondità D1 ed una seconda porzione (29b) di profondità D2 > D1.
- 5. Dispositivo secondo la rivendicazione 4, in cui la boccola (19) à ̈ dotata, sulla sua superficie interna, di una scanalatura circonferenziale (31) di profondità D3.
- 6. Dispositivo secondo la rivendicazione 4 o 5, in cui le porzioni (29a,29b) di scanalatura nel corpo (13) e la scanalatura (31) nella boccola (19) hanno larghezze sostanzialmente uguali.
- 7. Dispositivo secondo la rivendicazione 4 o 5, in cui durante lo scorrimento assiale della boccola (19) lungo il corpo (13), la prima porzione (29a) di scanalatura, o porzione distale di scanalatura rispetto alla zona di battuta (27), definisce, unitamente alla scanalatura (31) ricavata nella boccola (19), la suddetta porzione distale della sede (25) per l’elemento di trattenimento (23), mentre la seconda porzione (29b) di scanalatura, o porzione prossimale rispetto alla zona di battuta (27), definisce, unitamente a detta scanalatura (31) nella boccola (19), la corrispondente porzione prossimale della sede (25) per l’elemento di trattenimento (23).
- 8. Dispositivo secondo la rivendicazione 7, in cui la profondità radiale P1 della porzione distale della sede (25) à ̈ inferiore alla profondità radiale P2 della porzione prossimale della sede (25) ed in cui la profondità radiale P1 della porzione distale della sede (25) à ̈ sostanzialmente pari allo spessore in direzione radiale dell’elemento di trattenimento (23).
- 9. Dispositivo secondo la rivendicazione 8, in cui l’elemento di trattenimento (23) comprende un anello interrotto (23a) realizzato in filo d’acciaio a sezione circolare, ed in cui la profondità radiale P1 della porzione distale della sede (25) à ̈ sostanzialmente uguale al diametro 2R del filo di detto anello (23).
- 10. Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 7 a 9, in cui la porzione prossimale (29a) di scanalatura nel corpo (13) del dispositivo (11) Ã ̈ realizzata ad una distanza L4 dal bordo di battuta (27) e la scanalatura (31) nella boccola (19) Ã ̈ realizzata ad una distanza L5 < L4 dal bordo (19a) della boccola destinato a fare battuta contro il bordo di battuta (27) nel corpo (13) del dispositivo (11) ed in cui fra il bordo di battuta (27) del corpo (13) e il bordo (19a) della boccola (19) Ã ̈ interposto un elemento elastico (33).
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