ITTO20101078A1 - Dispositivo modulare di illuminazione per veicoli - Google Patents
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Description
DESCRIZIONE
“DISPOSITIVO MODULARE DI ILLUMINAZIONE PER VEICOLIâ€
di AUTOMOTIVE LIGHTING ITALIA S.P.A.
La presente invenzione à ̈ relativa ad un dispositivo modulare di illuminazione per veicoli, quale un faro o fanale, al quale si possono impartire caratteristiche fonometriche diverse e/o aspetto estetico diverso utilizzando sempre una medesima sorgente luminosa e modificando solamente un componente secondario e di basso costo del dispositivo di illuminazione.
I proiettori per autoveicoli comprendono generalmente una pluralità di sorgenti luminose disposte affiancate e supportate da un unico corpo di forma complessa eventualmente munito anteriormente di una lente tersa, di protezione, attraverso la quale parte del corpo e le sorgenti luminose sono pienamente visibili.
A seconda del modello di veicolo, occorre montare su tale corpo sorgenti luminose di caratteristiche fotometriche e/o di forma (in particolare di profilo perimetrale) differenti, e/o realizzare corpi magari di forma simile, ma aventi le sedi di alloggiamento delle sorgenti luminose distanziate in modo diverso. Questo accade sia in conseguenza delle richieste di progetto, sia perché, ad esempio, i Regolamenti Internazionali richiedono che l’indicatore di direzione debba fornire maggiori prestazioni fotometriche quanto più à ̈ vicino al proiettore anabbagliante o al proiettore fendinebbia.
Vi à ̈ pertanto, attualmente, una scarsa standardizzazione nella realizzazione di fari e fanali ed, in particolare, nella realizzazione di gruppi ottici anteriori incorporanti in genere il proiettore anabbagliante, il proiettore abbagliante ed uno o più indicatori, ad esempio l’indicatore di direzione. Questo aumenta i costi di produzione e rende più complesse ed onerose le operazioni di montaggio.
La soluzione prevista in EP0993987, da una parte non risolve il problema di adattare le prestazioni fotometriche dei vari componenti ottici alle specifiche esigenze senza moltiplicare oltre misura il numero di componenti ottici da utilizzare. E dall’altra parte non si adatta a quei casi in cui il gruppo ottico prevede un unico corpo autoportante che integra parte dei componenti delle sorgenti luminose, come ad esempio i riflettori, a fianco di sedi destinate ad alloggiare componenti ottici completi ed indipendenti quali, ad esempio, proiettori anabbaglianti di qualunque tipo, comprendenti un elemento generatore del fascio luminoso (una lampadina, eventualmente alogena, oppure altro elemento equivalente, anche di tipo LED), un riflettore (se questa funzione non à ̈ già incorporata nella lampadina) ed una lente avente funzioni ottiche.
È pertanto uno scopo dell’invenzione quello di ovviare a tale inconveniente fornendo un dispositivo di illuminazione per veicoli, proiettore, faro o fanale o gruppo ottico completo che sia, in cui si può utilizzare una medesima sorgente luminosa per ottenere fasci di caratteristiche fotometriche (soprattutto di conformazione) diverse e/o dare alla medesima sorgente luminosa un aspetto estetico diverso.
Un ulteriore scopo dell’invenzione à ̈ il potere rispettare più facilmente le quote di installazione su vettura dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa richieste dai regolamenti internazionali.
L’invenzione à ̈ dunque relativa ad un dispositivo di illuminazione per veicoli, come definito nella rivendicazione 1.
In particolare, il dispositivo di illuminazione secondo il trovato comprende almeno una prima sorgente luminosa definente un primo asse ottico lungo il quale la sorgente luminosa à ̈ atta a dirigere un fascio luminoso, un supporto per la sorgente luminosa ed uno schermo posto di fronte alla sorgente luminosa, sostanzialmente in prossimità della stessa ed atto ad intercettare parte del fascio luminoso.
Secondo il principale aspetto del trovato, lo schermo à ̈ costituito da una maschera conformata in modo da nascondere, in un piano perpendicolare all’asse ottico, la proiezione su tale piano di almeno parte di almeno un bordo della sorgente luminosa, in modo che la maschera à ̈ atta ad intercettare solo una parte periferica del fascio luminoso, situata radialmente sull’esterno e di lato rispetto all’asse ottico, avente estensione prefissata in direzione circonferenziale rispetto all’asse ottico e tale da non intercettarlo in nessun caso.
L’invenzione rappresenta dunque un utilizzo del tutto innovativo e per scopi completamente diversi da quelli per cui se ne à ̈ fatto uso in passato, di uno schermo oscuratore, come per esempio quello illustrato in EP1855050; pertanto, allo schermo della presente invenzione si à ̈ dovuto dare una conformazione completamente diversa.
Secondo un aspetto del trovato, il dispositivo di illuminazione dell’invenzione comprendere almeno anche una seconda sorgente luminosa definente un secondo asse ottico parallelo al primo; e la maschera à ̈ conformata e disposta in modo da intercettare solo una parte immediatamente adiacente alla seconda sorgente luminosa del fascio luminoso emesso dalla prima sorgente luminosa, determinando un effetto ottico complessivo equivalente a quello che si avrebbe, in assenza di tale maschera, distanziando maggiormente la prima sorgente luminosa dalla seconda sorgente luminosa.
Secondo una forma di realizzazione del trovato, il dispositivo di illuminazione consiste in un gruppo ottico anteriore in cui la prima sorgente luminosa à ̈ costituita da un proiettore anabbagliante e la seconda sorgente luminosa à ̈ costituita da un indicatore di direzione disposto di fianco al proiettore anabbagliante e comprendente inoltre una terza sorgente luminosa costituita da un proiettore abbagliante disposto di fianco al proiettore anabbagliante, da banda opposta all’indicatore di direzione; la maschera à ̈ allora costituita da un anello montato intorno al proiettore anabbagliante, sostanzialmente coassiale con il primo asse ottico e munito radialmente di sbalzo verso il primo asse ottico di una prima ed una seconda aletta aventi ciascuna estensione circonferenziale e radiale prefissate e disposte interposte tra il primo asse ottico e, rispettivamente, la seconda e la terza sorgente luminosa.
In particolare, maschera à ̈ definita da un elemento anulare, che delimita perifericamente la prima sorgente luminosa e che definisce al proprio interno una apertura passante avente un profilo perimetrale prefissato, eventualmente asimmetrico, che lascia passare solo la porzione del fascio luminoso generato dalla prima sorgente luminosa più prossima al primo asse ottico, in modo da impartire a detto fascio luminoso una conformazione desiderata per estinzione di una parte perifericamente esterna dello stesso.
Inoltre, la maschera à ̈ realizzata in un materiale plastico sintetico secondo un profilo prefissato e/o colorata con uno o più colori desiderati e/o metallizzata, allo scopo di impartire alla prima sorgente luminosa un aspetto estetico di volta in volta diverso.
In questo modo, ad esempio, l’invenzione permette di utilizzare, ove desiderato, indicatori di direzione meno performanti, semplicemente schermando una ridotta porzione del fascio luminoso emesso dal proiettore anabbagliante immediatamente adiacente all’indicatore di direzione stesso, quindi solo a leggero scapito delle prestazioni del proiettore anabbagliante e senza alcuna conseguenza sui limiti di prestazioni fotometriche imposti dalla normativa. Si ottiene così una più elevata standardizzazione dei componenti accanto ad un consistente risparmio economico.
Similmente, à ̈ possibile utilizzare un medesimo proiettore anabbagliante, ad esempio di forma circolare e di potenza prefissata, modificandone la forma estetica del profilo visibile dall’esterno del gruppo ottico anteriore, attraverso la lente tersa, e/o le prestazioni fotometriche, in particolare la conformazione del fascio emesso, senza richiedere modifiche del corpo del gruppo e/o del riflettore o della lente del proiettore anabbagliante.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi del trovato appariranno chiari dalla descrizione assolutamente non limitativa e puramente esemplificativa che segue di diversi suoi esempi di realizzazione, effettuata con riferimento alle figure dei disegni annessi, nei quali:
- la figura 1 illustra schematicamente una vista frontale in elevazione di un dispositivo di illuminazione semplice realizzato secondo il trovato;
- la figura 2 illustra in scala ridotta una vista prospettiva di tre quarti anteriore e dall’alto, di un dispositivo di illuminazione complesso realizzato secondo il trovato, nella fattispecie incorporante il dispositivo di figura 1;
- la figura 3A illustra una vista prospettica esplosa del dispositivo di illuminazione di figura 1; - la figura 3B illustra una vista prospettica esplosa di una variante del dispositivo di illuminazione di figura 1; e
- le figure 4 e 5 illustrano in modo schematico e, rispettivamente, in vista prospettica e frontale in elevazione, due esempi di realizzazione del dispositivo di illuminazione secondo il trovato, in particolare riferiti al dispositivo complesso di figura 2.
Con riferimento alle figure 1 e 3A, à ̈ indicato nel suo complesso con 1 un dispositivo di illuminazione per veicoli, quale un proiettore/faro o fanale, comprendente almeno una prima sorgente luminosa 2 definente un primo asse ottico A lungo il quale la sorgente luminosa 2 à ̈ atta a dirigere un fascio luminoso F (figura 3A), un supporto 4 per la sorgente luminosa 2 ed uno schermo 5 posto di fronte alla sorgente luminosa 2, sostanzialmente in prossimità della stessa ma non facente parte di essa, ed atto ad intercettare parte del fascio luminoso F.
Secondo il trovato, però, lo schermo 5 non à ̈ costituito da un cappuccio oscuratore, come in certi proiettori anabbaglianti del passato, destinato ad intercettare la parte centrale (più prossima all’asse ottico A e/o allineata lungo lo stesso) del fascio F, ma à ̈ invece costituito da una maschera, preferibilmente di forma anulare o semi-anulare, conformata in modo da nascondere, in un piano α perpendicolare all’asse ottico A (figura 3A), la proiezione su tale piano di almeno parte di almeno un bordo perifericamente esterno, indicato nel complesso con 6, della sorgente luminosa 2, in modo che la maschera 5 à ̈ atta ad intercettare solo una parte periferica P (indicata tratteggiata in figura 3A) del fascio luminoso F, situata radialmente sull’esterno e di lato rispetto all’asse ottico A, avente estensione prefissata, dunque una qualsiasi estensione desiderata imposta a progetto, in direzione circonferenziale rispetto all’asse ottico A, e comunque tale da non intercettare l’asse ottico A in nessun caso In particolare, la sorgente luminosa 2 à ̈ costituita da un proiettore anabbagliante e comprende un elemento generatore 7 del fascio luminoso F, ad esempio una lampadina o altro elemento illuminante (lampada a scarica, LED, eccetera), opzionalmente un eventuale riflettore 8 (non necessario se la sua funzione à ̈ già integrata nell’elemento 7, ma presente nell’esempio non limitativo illustrato) disposto posteriormente all’elemento 7 generatore del fascio luminoso F e, sempre opzionalmente, una eventuale lente 9 disposta di fronte all’elemento 7 generatore del fascio luminoso F. Nel caso in cui à ̈ presente un riflettore, l’asse ottico del faro passa ovviamente dal fuoco del riflettore, nel caso illustrato, l’asse ottico A passa dunque per il fuoco del riflettore 8.
Secondo il trovato, dunque, la maschera 5 à ̈ montata sul supporto 4 in modo da trovarsi sostanzialmente a contatto con la lente 9, da banda opposta all’elemento 7 generatore del fascio luminoso F e, quindi sull’esterno della sorgente luminosa 2, ovvero del complesso riflettore 8/lente 9, e coprire almeno parte di un bordo della lente 9, radialmente esterno rispetto all’asse ottico A, definente nella fattispecie il bordo 6 di delimitazione periferica della sorgente luminosa 2 considerata nel suo complesso.
Con riferimento ora alla figura 2, il dispositivo di illuminazione secondo il trovato, anziché essere costituito da un singolo proiettore o fonte luminosa, quale il proiettore anabbagliante 2, più la maschera 5, può essere costituito da un gruppo 1b comprendente almeno una seconda sorgente luminosa 10 definente un secondo asse ottico D parallelo all’asse A; in questo caso, la maschera 5 à ̈ conformata e disposta in modo da intercettare, ad esempio, solo od almeno quella parte del fascio luminoso F situata immediatamente adiacente alla seconda sorgente luminosa 10, in ogni caso in maniera tale da determinare un effetto ottico complessivo equivalente a quello che si avrebbe, in assenza della maschera 5, distanziando maggiormente la prima sorgente luminosa 2 dalla seconda sorgente luminosa 10, nella fattispecie agendo in direzione trasversale agli assi ottici A e D.
Nell’esempio non limitativo illustrato in figura 2, il dispositivo di illuminazione 1b à ̈ costituito da un gruppo ottico anteriore di veicolo in cui la prima sorgente luminosa à ̈ costituita dal proiettore anabbagliante 2 ed in cui la seconda sorgente luminosa 10 à ̈ costituita da un indicatore di direzione (noto) disposto di fianco al proiettore anabbagliante 2; il gruppo ottico 1b comprende inoltre una terza sorgente luminosa 11 costituita da un proiettore abbagliante avente asse ottico B sostanzialmente parallelo agli assi A e D e disposto di fianco al proiettore anabbagliante 2, da banda opposta all’indicatore di direzione 10.
In questo caso, la maschera 5 à ̈ costituita da un anello 20 montato intorno al proiettore anabbagliante 2, sostanzialmente coassiale con il primo asse ottico A e munito radialmente di sbalzo verso il primo asse ottico A di una prima aletta 22 e di una seconda aletta 21 aventi ciascuna estensione circonferenziale e radiale prefissate e disposte interposte tra il primo asse ottico A e, rispettivamente, le sorgenti luminose 10 e 11 ma, in ogni caso, senza mai intercettare l’asse ottico A e/o conseguentemente coprire il fuoco del riflettore 8.
La maschera 5, ovvero l’anello 20, può essere portata/o solidale dal supporto 4, che nella fattispecie supporta sia la lente 9 che il riflettore 8 e che serve anche per vincolare in modo noto il proiettore anabbagliante 2 ad un corpo 24 del gruppo ottico 1b, ed à ̈ ricavata di pezzo con il supporto 4 oppure, preferibilmente, come un elemento anulare o semi-anulare (ad esempio in quanto l’anello 20 risulta aperto per un tratto circonferenziale) indipendente, montato in modo amovibile sul supporto 4, ad esempio mediate viti (non illustrate) oppure a scatto. Il corpo 24 definisce, in questo caso, il supporto complessivo della fonte luminosa 2, come anche delle altre fonti luminose 10 e 11.
In alternativa, in particolare nel caso del gruppo ottico 1b, la maschera 5, conformata come anello 20, à ̈ portata solidale dal corpo 24, noto, del gruppo ottico 1b anteriore, intorno ad una sede 25 (figura 2) per il proiettore anabbagliante 2 destinata in particolare ad accogliere la lente 9 di quest’ultimo, dietro alla maschera 5; in questo caso, la maschera 5 può essere ricavata di pezzo con il corpo 24, il quale à ̈ ottenuto, come di preferenza la maschera 5, per stampaggio di una materia plastica sintetica, oppure come un elemento anulare o semianulare (nel senso sopra specificato) 20 indipendente, montato in modo amovibile sul corpo 24, ad esempio a scatto su un bordo anulare perimetrale della sede 25, delimitante anteriormente la medesima. Il gruppo ottico 1b à ̈ completato, in modo noto, da una lente tersa 30 che à ̈ portata dal corpo 24 a protezione delle sorgenti luminose 2, 10 e 11.
Secondo la forma di realizzazione preferita del trovato, dunque, la maschera 5 à ̈ definita da un elemento anulare o anello 20 che delimita perifericamente la prima sorgente luminosa 2 e che definisce al proprio interno una apertura 35 (figura 1) passante avente un profilo perimetrale prefissato qualsiasi, eventualmente asimmetrico, che lascia passare solo e tutta la porzione del fascio luminoso F generato dalla prima sorgente luminosa 2 più prossima al primo asse ottico A (cioà ̈ la porzione centrale del fascio F), in modo da impartire al fascio luminoso F una conformazione desiderata per estinzione solamente di tutta o parte della frazione perifericamente esterna del fascio F stesso, che viene intercettata dalle alette 21 e 22. In figura 1 sono indicate a tratteggio e a tratto e punto, forme alternative possibili della apertura passante 35. Chiaramente, qualsiasi forma imposta a progetto può essere ottenuta. In ogni caso, tutto il bordo periferico dell’apertura 35 rimane sempre, secondo il trovato, ad una distanza radiale prefissata e relativamente grande (con riferimento alle dimensioni trasversali della sorgente luminosa da schermare) dall’asse ottico A e dal relativo fuoco del riflettore 8.
Come già detto, la maschera 5 à ̈ realizzata in un materiale plastico sintetico secondo un profilo prefissato e può venire colorata con uno o più colori desiderati e/o metallizzata, allo scopo di impartire alla prima sorgente luminosa 2 un aspetto estetico di volta in volta diverso.
Con riferimento ora alla figura 3B, ove i dettagli simili od uguali a quelli già descritti sono indicati per semplicità con i medesimi numeri di riferimento, à ̈ indicato nel complesso con 1d un dispositivo di illuminazione per veicoli sostanzialmente simile al dispositivo di illuminazione 1 di figura 1 e 3A, dal quale differisce per il fatto di comprendere, oltre alla maschera 5 ed al supporto 4, una sorgente luminosa 2d, che rimpiazza la sorgente luminosa 2 precedentemente descritta. Nell’esempio illustrato, la sorgente luminosa 2d à ̈ costituita da un proiettore anabbagliante di tipo ellittico comprendente un elemento generatore 7 del fascio luminoso F, ad esempio una lampadina o altro elemento illuminante (lampada a scarica, LED, eccetera), un riflettore ellittico 8d disposto posteriormente all’elemento 7 generatore del fascio luminoso F ed avente fuoco disposto sull’asse ottico A, sostanzialmente in corrispondenza dell’elemento illuminante 7, una lente 9d convergente disposta di fronte all’elemento 7 generatore del fascio luminoso F ed uno schermo oscuratore 100 disposto tra la lente 9d ed il riflettore 8d e sagomato in modo da intercettare l’asse ottico A (e conseguentemente coprire almeno in parte il fuoco del riflettore 8d) per bloccare almeno una parte della porzione più centrale del fascio luminoso F emesso dall’elemento 7 e riflesso dal riflettore 8d impartendo allo stesso una linea di demarcazione chiaro-scuro o “cut-off†definita da un bordo superiore 101 dello schermo 100. È dunque chiaro che lo schermo 100 ha una funzione completamente diversa da quella della maschera 5 che, viceversa, à ̈ destinata ad intercettare e sopprimere solo parti periferiche del fascio F allo scopo di aumentare artificiosamente, ma a tutti gli effetti pratici, la distanza laterale presente tra il proiettore 2d ed eventuali altri dispositivi di illuminazione presenti sul veicolo in posizione adiacente al proiettore 2d. Questo viene preferibilmente montato direttamente solidale al veicolo, in modo noto, grazie al supporto 4, anziché fare parte di un gruppo ottico complesso, come il gruppo 1b. La maschera 5 risulta allora disposta di fronte alla lente 9d, da banda opposta rispetto allo schermo oscuratore 100 ed esternamente al proiettore 2d.
Claims (11)
- RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo di illuminazione (1;1b;1d) per veicoli, quale un faro o fanale, comprendente almeno una prima sorgente luminosa definente un primo asse ottico (A) lungo il quale la sorgente luminosa à ̈ atta a dirigere un fascio luminoso (F), un supporto (4) per la sorgente luminosa (2) ed uno schermo (5) posto di fronte alla sorgente luminosa, sostanzialmente in prossimità della stessa ed atto ad intercettare parte del fascio luminoso; caratterizzato dal fatto che lo schermo à ̈ costituito da una maschera (5;20) conformata in modo da nascondere, in un piano (α) perpendicolare all’asse ottico, la proiezione su tale piano di almeno parte di almeno un bordo (6) della sorgente luminosa, in modo che la maschera (5;20) à ̈ atta ad intercettare solo una parte periferica (P) del fascio luminoso (F), situata radialmente sull’esterno e di lato rispetto all’asse ottico (A), avente estensione prefissata in direzione circonferenziale rispetto all’asse ottico e tale da non intercettarlo in nessun caso.
- 2. Dispositivo di illuminazione secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta maschera (20) presenta forma anulare o semi-anulare.
- 3. Dispositivo di illuminazione secondo la rivendicazione 1 o 2, caratterizzato dal fatto che la detta sorgente luminosa (2) comprende un elemento (7) generatore del fascio luminoso, opzionalmente un eventuale riflettore (8) disposto posteriormente all’elemento 7 generatore del fascio luminoso e, sempre opzionalmente, una eventuale lente 9 disposta di fronte all’elemento generatore del fascio luminoso.
- 4. Dispositivo di illuminazione secondo la rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che detta maschera (5;20) à ̈ montata sul supporto (4) in modo da trovarsi sostanzialmente a contatto con la lente (9), da banda opposta all’elemento generatore del fascio luminoso, e coprire almeno parte di un bordo (6) della detta lente, radialmente esterno rispetto all’asse ottico.
- 5. Dispositivo di illuminazione secondo una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di comprendere almeno una seconda sorgente luminosa (10) definente un secondo asse ottico (D) parallelo al primo; in cui detta maschera (5;20) Ã ̈ conformata e disposta in modo da intercettare almeno o solo una parte immediatamente adiacente alla seconda sorgente luminosa del fascio luminoso (F) emesso dalla prima sorgente luminosa, determinando un effetto ottico complessivo equivalente a quello che si avrebbe, in assenza di detta maschera, distanziando maggiormente la prima sorgente luminosa (2) dalla seconda sorgente luminosa (10).
- 6. Dispositivo di illuminazione secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto di consistere in un gruppo ottico anteriore (1b) in cui la prima sorgente luminosa à ̈ costituita da un proiettore anabbagliante (2) e la seconda sorgente luminosa à ̈ costituita da un indicatore di direzione (10) disposto di fianco al proiettore anabbagliante e comprendente inoltre una terza sorgente luminosa costituita da un proiettore abbagliante (11) disposto di fianco al proiettore anabbagliante, da banda opposta all’indicatore di direzione; detta maschera essendo costituita da un anello (20) montato intorno al proiettore anabbagliante (2), sostanzialmente coassiale con il primo asse ottico (A) e munito radialmente di sbalzo verso il primo asse ottico di una prima ed una seconda aletta (21,22) aventi ciascuna estensione circonferenziale e radiale prefissate e disposte interposte tra il primo asse ottico (A) e, rispettivamente, dette seconda e terza sorgente luminosa (10,11).
- 7. Dispositivo di illuminazione secondo la rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che la detta maschera (5;20) à ̈ portata solidale da un supporto (4) di una lente (9) del proiettore anabbagliante (2) ed à ̈ ricavata di pezzo con lo stesso oppure come un elemento anulare o semi-anulare (20) indipendente, montato in modo amovibile sul supporto.
- 8. Dispositivo di illuminazione secondo la rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che la detta maschera (5;20) à ̈ portata solidale da un corpo (24) del gruppo ottico anteriore, intorno e davanti ad una sede (25) per il proiettore anabbagliante destinata in particolare ad accogliere una lente (9) di quest’ultimo; detta maschera (5;20) essendo ricavata di pezzo con il corpo (24), oppure come un elemento anulare o semi-anulare (20) indipendente, montato in modo amovibile sul corpo (24), ad esempio a scatto su un bordo anulare della detta sede (25).
- 9. Dispositivo di illuminazione secondo una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detta maschera à ̈ definita da un elemento anulare (20) che delimita perifericamente la prima sorgente luminosa (2) e che definisce al proprio interno una apertura passante (35) avente un profilo perimetrale prefissato, eventualmente asimmetrico, che lascia passare solo e tutta la porzione del fascio luminoso (F) generato dalla prima sorgente luminosa più prossima al primo asse ottico (A), in modo da impartire a detto fascio luminoso (F) una conformazione desiderata per estinzione di solamente una parte perifericamente esterna dello stesso.
- 10. Dispositivo di illuminazione secondo una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detta maschera (5;20) à ̈ realizzata in un materiale plastico sintetico secondo un profilo prefissato e/o colorata con uno o più colori desiderati e/o metallizzata, allo scopo di impartire alla prima sorgente luminosa (2) un aspetto estetico diverso.
- 11. Dispositivo di illuminazione (1d) secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che la detta sorgente luminosa à ̈ costituita da un proiettore anabbagliante di tipo ellittico (2d) comprendente un elemento generatore (7) del fascio luminoso (F), un riflettore ellittico (8d) disposto posteriormente all’elemento (7) generatore del fascio luminoso (F) ed avente fuoco disposto sull’asse ottico (A), sostanzialmente in corrispondenza dell’elemento (7) generatore del fascio, una lente (9d) convergente disposta di fronte all’elemento (7) generatore del fascio ed uno schermo oscuratore (100) disposto tra la lente (9d) ed il riflettore (8d) e sagomato in modo da intercettare l’asse ottico (A) e, conseguentemente, coprire almeno in parte il fuoco del detto riflettore (8d) per bloccare almeno una parte della porzione più centrale del fascio luminoso (F), impartendo allo stesso una linea di demarcazione chiaro-scuro o “cutoff†definita da un bordo superiore (101) dello schermo oscuratore (100); detta maschera (5) essendo disposta di fronte a detta lente (9d), da banda opposta rispetto allo schermo oscuratore (100), esternamente al proiettore (2d).
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