ITTO20110322A1 - Unita' di ricevimento denaro per una cassa continua - Google Patents

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ITTO20110322A1
ITTO20110322A1 IT000322A ITTO20110322A ITTO20110322A1 IT TO20110322 A1 ITTO20110322 A1 IT TO20110322A1 IT 000322 A IT000322 A IT 000322A IT TO20110322 A ITTO20110322 A IT TO20110322A IT TO20110322 A1 ITTO20110322 A1 IT TO20110322A1
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IT000322A
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Inventor
Michele Giaccaglia
Original Assignee
S C O R I M Di Giaccaglia & C Sa
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    • EFIXED CONSTRUCTIONS
    • E05LOCKS; KEYS; WINDOW OR DOOR FITTINGS; SAFES
    • E05GSAFES OR STRONG-ROOMS FOR VALUABLES; BANK PROTECTION DEVICES; SAFETY TRANSACTION PARTITIONS
    • E05G7/00Safety transaction partitions, e.g. movable pay-plates; Bank drive-up windows
    • E05G7/001Bank depositories

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  • Finance (AREA)
  • Devices For Checking Fares Or Tickets At Control Points (AREA)
  • Control Of Vending Devices And Auxiliary Devices For Vending Devices (AREA)
  • Financial Or Insurance-Related Operations Such As Payment And Settlement (AREA)

Description

DESCRIZIONE
del brevetto per invenzione industriale dal titolo:
“UNITA' DI RICEVIMENTO DENARO PER UNA CASSA CONTINUA”
La presente invenzione è relativa ad una unità di raccolta denaro per una cassa continua.
Per il deposito di denaro è noto di utilizzare casse continue, ciascuna delle quali comprende uno sportello apribile dall’esterno in modo noto dall’utente e disposto a chiusura di un passaggio di inserimento del denaro. Il passaggio collega l’esterno con l’ingresso di una unità di ricevimento denaro posta all’interno di una struttura di protezione e provvista di un telaio metallico fisso e di un contenitore di raccolta mobile.
Il contenitore di raccolta comprende un sacco rimuovibile atto a contenere il denaro ed una struttura metallica di attacco e chiusura del sacco con chiave, alla quale è stabilmente collegato il bordo dello stesso sacco. La struttura metallica comprende una cornice a cui è collegato il bordo del sacco ed uno sportello metallico con chiave di chiusura in sicurezza dell’apertura definita dalla cornice. La cornice comprende, poi, una coppia di slitte laterali fra loro contrapposte, le quali, in uso, sono accoppiate a strisciamento a rispettive guide metalliche rettilinee portate dal citato telaio fisso per consentire lo spostamento della struttura metallica di attacco e chiusura e del proprio sacco tra una posizione avanzata di ricevimento del denaro ed una posizione estratta di disaccoppiamento e rimozione del sacco stesso.
Sebbene utilizzati, i contenitori di raccolta noti del tipo sopra descritto, proprio per il fatto di comprendere sacchi con proprie strutture metalliche di attacco e chiusura con chiave, risultano essere estremamente pesanti, di difficile e faticosa manipolazione specie in spazi angusti e soprattutto durante le fasi di inserimento ed estrazione essendo l’accoppiamento tra il telaio fisso ed il contenitore un accoppiamento del tipo a scorrimento metallo su metallo.
Scopo della presente invenzione è quello di realizzare una unità di ricevimento per una cassa continua, la quale permetta di risolvere in maniera semplice ed economica i problemi sopra esposti e risulti nel contempo di semplice ed economica realizzazione e di elevata efficienza ed affidabilità funzionale.
Secondo la presente invenzione viene realizzata una unità di ricevimento denaro per una cassa continua comprendente un sacco di raccolta, mezzi di chiusura del sacco di raccolta ed un carrello di supporto dei detti mezzi di chiusura e del detto sacco e mobile in una direzione rettilinea tra una posizione avanzata di ricevimento del denaro ed una posizione arretrata di inserimento/rimozione del detto sacco, caratterizzata dal fatto che i mezzi di chiusura del detto sacco sono mezzi di collegamento irreversibili a scatto.
Preferibilmente, nell’unità sopra definita i mezzi di chiusura del detto sacco comprendono un primo ed un secondo corpo allungato di chiusura fra loro affacciati e stabilmente collegati a rispettive porzioni del detto sacco, mezzi di ritenzione a scatto irreversibili per mantenere i detti primo e secondo corpo di chiusura in una posizione di chiusura del detto sacco.
L’invenzione verrà ora descritta con riferimento ai disegni annessi, che ne illustrano un esempio di attuazione non limitativo, in cui:
le figure da 1 a 4 illustra schematicamente in elevazione laterale e sostanzialmente a blocchi una cassa continua provvista di una preferita forma di attuazione di una unità di ricevimento denaro realizzata secondo i dettami della presente invenzione; e
le figure da 5a a 5g sono sette viste schematiche in pianta dell’unità secondo l’invenzione.
Nelle figure da 1 a 4 con 1 è indicata, nel suo complesso, una cassa continua per il deposito di denaro. La cassa continua 1 presenta una parete 2 di separazione dell’esterno, attraverso la quale è ricavata una apertura 3 chiusa da uno sportello automatizzato 4 apribile da un utente, in modo noto.
L’apertura 3 si estende in posizione sopraelevata rispetto ad una sottostante unità 7 di ricevimento del denaro introdotto attraverso l’apertura 3 e costituente parte della casa continua 1.
L’unità 7 comprende un telaio fisso, convenientemente costituito da un corpo scatolato 9 realizzato in lamiera metallica e, a sua volta, comprendente una parete di fondo 11 disposta adiacente alla parete 2, due pareti laterali 10 fra loro affacciate e delimitanti una apertura chiusa da una porta 13.
Con riferimento alle figure 1 e 5a-5g, l’unità 7 comprende, inoltre, un carrello 14, il quale è appeso ad una porzione terminale superiore delle pareti 10 tramite l’interposizione di una coppia di assiemi 15 volventi a guida e slitta, di per sé noti e non descritti in dettaglio, per traslare da e verso la parete 11 di fondo in una direzione A rettilinea, tra una posizione avanzata di ricevimento del denaro (figura 2 e 5d) in cui il carrello 14 è disposto al disotto dell’apertura 3 ed una posizione arretrata (figura 1,4 e 5a-5c), in cui il carrello 14 è posto ad una estremità del corpo scatolato 9.
Il carrello 14 comprende, a sua volta, due pareti laterali 16 anch’esse, convenientemente, realizzate di lamiera, e disposte, ciascuna, parallelamente ed in posizione accostata ad una relativa parete laterale 10. Il carrello 14 comprende, poi, una traversa fissa 18 ortogonale alle pareti 16 e solidalmente collegate alle pareti 16 stesse in prossimità degli assiemi a guida e slitta 15 ed una traversa mobile 19 complanare e parallela alla traversa fissa 18. La traversa mobile 19 è accoppiata ad una guida rettilinea 20 (figure 51-5g) solidalmente collegata alla traversa fissa 18 ed estendentesi tra le pareti 16 verso la parete 11 per scorrere in sensi opposti in una direzione parallela alla direzione A tra una posizione distanziata, illustra nelle figure 5c-5d, ed una posizione accostata, illustrata nelle figure 5f-5g, in cui è disposta adiacente alla traversa fissa 18. La traversa 19 è mobile tra le citate posizioni distanziata ed accostata sotto la spinta di una trasmissione meccanica 21 (figure 1-4) azionabile manualmente dall’operatore. La trasmissione 21 comprende, per ciascuna parete laterale 16, una relativa leva 22 a bilanciere infulcrata sulla rispettiva parete 16 per ruotare attorno ad un asse 23 orizzontale ortogonale alla direzione A ed alle pareti 16 stesse, una leva 24 ad U capovolto avente rispettivi bracci solidalmente collegati, ciascuno, ad una estremità 22a della rispettiva leva 22, ed una trasmissione 25 a fune di azionamento della traversa mobile 19. Nel particolare esempio descritto, la trasmissione 25 comprende, per ciascuna leva 22 a bilanciere, una rispettiva fune 26 presentante un tratto intermedio 26a solidalmente collegato alla traversa mobile 19 e due tratti terminali opposti 26b e 26c, dei quali il tratto 26b è avvolto attorno ad una ruota folle 27 di rinvio ed è collegato al braccio 22b della relativa leva 22 mentre il tratto 26c è avvolto attorno ad una ruota folle 28 ed è collegato all’estremità 22a (figure 1-4).
Con riferimento alle figure 5a-5g, nell’unità 7 il denaro introdotto attraverso l’apertura 3 viene alloggiato in un sacco 29 chiuso da un dispositivo 30 di chiusura irreversibile. Nel particolare esempio descritto, il dispositivo 30 comprende due corpi allungati 31 e 32 rigidi fra loro affacciati, convenientemente realizzati di materiale plastico o altra equivalente lega leggera, ai quali sono solidalmente collegati, ad esempio mediante termosaldatura, rispettivi tratti intermedi del bordo del sacco 29. Alle estremità opposte dei due corpi allungati 31 e 32 sono stabilmente collegate due porzioni 33 a piastra elasticamente deformabili (figure 5a-5e), alle quali sono solidalmente collegate le restanti parti del bordo dello stesso sacco 29. Il gruppo 30 comprende poi un dispositivo 30a di ancoraggio irreversibile, convenientemente, del tipo a freccia (figura 5b), per mantenere i due corpi allungati 31 e 32 uno a contatto dell’altro ed il gruppo 30 in una posizione stabile ed irreversibile di chiusura del sacco 29.
Ancora con riferimento alle figure da 5b a 5g, il carrello 14 porta accoppiato un gruppo 35 di ritenzione rilasciabile per collegare il dispositivo 30 di chiusura del sacco 29 al carrello 14. Nel particolare esempio descritto, il gruppo 35 collega il corpo rigido 31 alla traversa fissa 18 ed il corpo rigido 32 alla traversa mobile 19. Nello specifico, il gruppo 35 comprende una coppia di leve 36, le quali sono incernierate a rispettive porzioni assiali opposte della traversa fissa 18 per ruotare attorno a rispettivi assi 37 verticali ed ortogonali alla direzione A e comprendono rispettive porzioni terminali di aggancio 36a spinte da rispettive molle 38 contro la traversa 18 per trattenere a scatto rispettive porzioni terminali a camma del corpo rigido 31 a contatto della traversa 18 stessa (figura 5b). Convenientemente, ciascuna delle porzioni aggancio 36a è delimitata da una superficie di scorrimento formante un angolo diverso da zero con un piano verticale per consentire l’inserimento e l’accoppiamento del relativo corpo allungato 31 dall’alto, come verrà meglio descritto nel seguito.
Ciascuna leva 36 comprende, poi, una relativa porzione terminale 36b opposta alla porzione 36a di aggancio, la quale è atta a cooperare in battuta contro un riscontro fisso 37 portato dalla corrispondente parete 10 per fermare la traversa 18 e quindi il carrello 14 in una posizione intermedia tra le posizioni avanzata ed arretrata in assenza del corpo allungato 31 regolarmente accoppiato alla traversa 18 e per consentire lo spostamento del carrello 14 verso la sua posizione avanzata quando il corpo 31 è correttamente accoppiato alla stessa traversa fissa 18 (figura 5b).
Il gruppo 35 comprende, poi, una ulteriore coppia di leve 39, le quali giacciono su un piano parallelo ma verticalmente spostato rispetto a quello di giacitura delle leve 36 e sono incernierate a rispettive porzioni assiali opposte della traversa mobile 19 per ruotare attorno a rispettivi assi verticali 40 paralleli agli assi 37. Le leve 39 comprendono rispettive porzioni terminali di aggancio 39a spinte da rispettive molle 41 contro la traversa mobile 19 per trattenere a scatto rispettive porzioni terminali a camma del corpo rigido 32 a contatto della traversa mobile 19 stessa. Convenientemente, anche le porzioni terminali a camma del corpo rigido 32 sono conformate allo stesso modo delle porzioni terminali del corpo 31 per consentire l’inserimento del sacco 29 dall’alto.
Ciascuna leva 39 comprende, poi, una relativa porzione terminale 39b opposta alla porzione 39a di aggancio, la quale è atta a cooperare in battuta contro un rispettivo spallamento 43 portato dalla corrispondente parete 10 per fermare la traversa 19 e quindi il carrello 14 in una posizione intermedia tra le posizioni avvicinata e distanziata in assenza del corpo allungato 32 regolarmente accoppiato alla traversa 19 (figura 5a), e per consentire lo spostamento della traversa 19 nella sua posizione distanziata quando il corpo 32 è correttamente accoppiato alla stessa traversa mobile 19 (figura 5b).
Ancora con riferimento alla figura 5d, l’unità 7 comprende, inoltre, un ulteriore gruppo di ritenzione 45 abbassato rispetto alle leve 36 e 39 per mantenere il carrello 14 nella sua posizione avanzata di ricevimento del denaro fin tanto che il sacco 29 non è chiuso dal dispositivo 30 di chiusura. In particolare, il gruppo 45 comprende, per ciascuna parete 10, una rispettiva leva 46 a bilanciere, la quale è incernierata all’interno della relativa parete 10 per ruotare attorno ad un rispettivo asse 47 parallelo agli assi 37 e 40. Ciascuna leva 46 comprende un relativo dente 48 di ritenzione, il quale è spinto verso la relativa parete 16 del carrello 14 da una molla 49 interposta tra la leva 46 e la parete 10 ed è atto a scattare all’interno di una rispettiva feritoia 50 ricavata attraverso la corrispondente parete 16 del carrello 14 quando il carrello 14 è disposto nella sua posizione avanzata (figura 5d). Ciascuna leva 46 comprende, inoltre, una porzione 51 a camma, la quale, quando il carrello 14 è disposto nella sua posizione avanzata di ricevimento di estende tra le due traverse 18 e 19 in posizione adiacente alla traversa fissa 18 ed attraverso una feritoia 51a ricavata nella parete 16 in posizione sovrapposta rispetto alla feritoia 50. La porzione 51 sagomata in modo da cooperare a strisciamento con una relativa porzione di punteria della traversa mobile 19 quando questa viene spostata verso la traversa fissa 18 per estrarre il relativo dente 48 dalla rispettiva feritoia 50 e liberare il carrello 14 dal vincolo con la struttura 9 (figura 5f).
Il funzionamento dell’unità 7 verrà ora descritto a partire dalla condizione in cui il carrello 14 è disposto nella sua posizione arretrata (figure 1 e 5a), la traversa mobile 19 è disposta nella sua pozione intermedia di ricevimento del sacco 29, le porzioni 36a e 39a di aggancio delle leve 36 e 39 sono spinte dalle relative molle 38 e 41 contro la rispettiva traversa 18,19 e, conseguentemente, le porzioni di arresto 36b e 39b di battuta delle leve impediscono al carrello 14 di traslare nella direzione A anche in presenza di spinte esterne. In tale posizione, le leve 36 e 39 definiscono un primo dispositivo di sicurezza che impedisce l’avanzamento del carrello in assenza del sacco 29 o in condizione di parziale accoppiamento del sacco 29 stesso.
A partire da tale condizione, il sacco 29 viene inserito dall’alto tra le traverse 18 e 19 ed abbassato fino a portare i corpi 31 e 32 ciascuno a contatto della rispettiva traversa 18,19, dopo di che, a seguito di una azione di forzamento manuale da parte dell’addetto diretta verso il basso i corpi 31 e 32 vengono fatti scattare oltre le porzioni 36a e 39a di ritenzione che, da questo momento in poi trattengono i corpi allungati 31 e 32, ciascuno, contro la rispettiva traversa 18,19 ed il sacco 29 in una posizione di semiapertura (figura 5ba). A seguito dell’accoppiamento del corpo allungato 32 alla traversa mobile 19, le leve 39 si trovano in una posizione di disimpegno (figura 5b), nella quale le loro porzioni di arresto 39b disimpegnano i rispettivi riscontri 43 consentendo alla traversa mobile 19 di scorrere lungo la relativa guida 20.
Allo stesso modo, a seguito dell’accoppiamento del corpo 31 alla traversa fissa 18, le porzioni 36b delle leve 36 disimpegnano i rispettivi riscontri 34 permettendo l’avanzamento del carrello 14 nella direzione A.
A questo punto, ruotando la leva 24 in senso antiorario nella figura 1, la traversa mobile 19 viene spostata nella sua posizione avanzata ed il sacco 29, conseguentemente, portato in una condizione di massima apertura (figura 5c), dopo di che, sempre agendo sulla leva 24, il carrello 14 viene spinto e spostato nella sua posizione avanzata (figura 5d), raggiunta la quale le molle 49 spingono i relativi denti 48 all’interno delle feritoie 50 stesse bloccando il carrello 14 nella sua posizione avanzata (figure 2 e 5d) e le porzioni 51 all’interno del carrello 14 attraverso le rispettive feritoie 51a.
In tale condizione, la leva 24 è completamente alloggiata nella struttura 9 (figura 2) per cui è possibile chiudere la porta 13, ed il sacco 29 disposto in posizione tale da ricevere il denaro introdotto attraverso l’apertura 3. Sempre in tale condizione, i gruppi di ritenzione 45 definiscono un secondo dispositivo di sicurezza che impedisce qualsiasi spostamento del carrello 14, e quindi del sacco 29, fin tanto che il sacco 29 stesso rimane aperto.
Ultimata l’immissione di denaro e dopo aver aperto la porta 13, ruotando la leva 24 in senso orario nella figura 3, la traversa mobile 19, tramite la trasmissione 21, viene spinta verso la traversa fissa 18 ed i corpi allungati 31 e 32, dapprima, avvicinati fra loro e, successivamente, forzati l’uno contro l’altro fino a portare il dispositivo 30a di ritenzione in una condizione di bloccaggio irreversibile, illustrata nelle figure 3 e 5f. Il dispositivo 30a di ritenzione definisce, quindi, un terzo dispositivo di sicurezza che impedisce l’apertura del sacco 29 non appena il carrello 14 è nella condizione di poter essere spostato verso la sua posizione arretrata. Durante la fase di forzamento dei corpi l’uno contro l’altro, le leve 36 vengono ruotate dal corpo 32 portato dalla traversa mobile 19 e le leve 39 ruotate dal corpo 31 portato dalla traversa fissa 18 in modo tale per cui le rispettive porzioni di ritenzione 36a e 39a liberano progressivamente il relativo corpo allungato 31,32 consentendo ai corpi allungati 31 e 32 stessi di liberarsi del vincolo con la relativa traversa 18,19.
Simultaneamente al raggiungimento della condizione di bloccaggio irreversibile del dispositivo 30a di ritenzione, la traversa mobile 19 o porzioni terminali opposte a camma del corpo allungato 32 agiscono sulle rispettive porzioni a camma 51 delle leve 46 vincendo le azioni antagoniste delle relative molle 49 e riportando i denti 48 in una posizione di disimpegno delle rispettive feritoie 50 (vedere porzione ingrandita della figura 5f).
A questo punto, il carrello 14 è nuovamente libero di traslare nella direzione A, per cui agendo ancora sulla leva 24 viene arretrato e progressivamente spostato verso la sua posizione arretrata (figura 4 e 5g). Durante un primo tratto di spostamento, le porzioni 51 vengono spinte dalle stesse pareti 16 e costrette a disimpegnare progressivamente le relative feritoie 51a. Raggiunta la posizione arretrata, la leva 24 viene ruotata in senso antiorario e, conseguentemente, la traversa mobile 19 allontanata dalla traversa fissa 18 liberando il sacco 29, il quale può, a questo punto, essere sfilato dall’alto, come illustrato con linea tratteggiata nella figura 4 ed allontanato unitamente al suo contenuto protetto dal gruppo di chiusura irreversibile.
Da quanto precede appare evidente come l’unità 7 descritta, rispetto alle soluzioni note, agevoli sensibilmente sia l’inserimento del sacco vuoto che l’estrazione del sacco pieno. Quanto appena esposto è essenzialmente conseguente alla semplicità realizzativa ed alla estrema leggerezza del dispositivo 30 di chiusura del sacco 29, nonchè alle semplicità con cui lo stesso dispositivo 30 di chiusura del sacco 29 viene accoppiato in maniera rilasciabile al carrello 14. L’utilizzo di un dispositivo di chiusura a scatto qual’è il dispositivo 30 ed il fatto di chiudere irreversibilmente il sacco 29 prima di poter allontanare lo stesso sacco 29 dalla zona di ricevimento del denaro solleva il personale addetto dalla responsabilità di assicurare sempre la perfetta chiusura del sacco prima che questo venga spostato.
Il fatto, poi, di richiedere una sequenza di operazioni in cui un’operazione successiva non può essere effettuata se non dopo aver ottenuto il consenso meccanico che tutte le precedenti operazioni sono state completate nel modo previsto, rende l’unità 7 descritta estremamente sicura, affidabile ed insensibile a possibili errori umani. Infatti, l’unità 7 utilizza unicamente dispostivi meccanici tutti del tipo a camma compreso quello di collegamento del sacco 29 al carrello 14. I due corpi allungati 31 e 32, infatti, oltre che parte del dispositivo di chiusura del sacco assolvono anche la funzione camme di comando delle leve 36 e 39 di ritenzione, mentre una parte della stessa traversa mobile 19 o una parte del relativo corpo allungato 32 assolvono alla funzione di camme di comando delle leve 46.
Da quanto precede appare evidente che all’unità 7 descritta possono essere apportate modifiche e varianti. In particolare, i corpi 31 e 32 possono presentare geometrie diverse da quelle indicate a titolo di esempio, così come diverse o diversamente incernierate potrebbero essere le leve 36, 39 e 46. Nello specifico, le leve 36 e 39 potrebbero comprendere porzioni di aggancio diverse da quelle indicate a titolo di esempio e, in particolare, conformate in modo da consentire un accoppiamento dei corpi allungati 31 e 32 con spinta assiale anziché dall’alto.

Claims (14)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Unità di ricevimento denaro per una cassa continua comprendente un sacco di raccolta, mezzi di chiusura del sacco di raccolta ed un carrello di supporto dei detti mezzi di chiusura e del detto sacco e mobile in una direzione rettilinea tra una posizione avanzata di ricevimento del denaro ed una posizione arretrata di inserimento/rimozione del detto sacco, caratterizzata dal fatto che i mezzi di chiusura del detto sacco sono mezzi di collegamento irreversibili a scatto. 2. Unità secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che i mezzi di chiusura del detto sacco comprendono un primo ed un secondo corpo allungato di chiusura fra loro affacciati e stabilmente collegati a rispettive porzioni del detto sacco, mezzi di ritenzione a scatto irreversibili per mantenere i detti primo e secondo corpo di chiusura in una posizione di chiusura del detto sacco. 3. Unità secondo la rivendicazione 2, caratterizzata dal fatto che i detti mezzi di chiusura comprendono, inoltre, una porzione di riferimento fissata su detto carrello; una slitta accoppiata al detto carrello per traslare rispetto alla detta porzione di riferimento e parallelamente alla detta direzione rettilinea da e verso una posizione di fine corsa distanziata dalla detta porzione fissa di riferimento; e primi e secondi mezzi di ritenzione rilasciabili portati dalla detta porzione di rifermento e, rispettivamente, dalla detta slitta per mantenere accoppiati in maniera rilasciabile il primo e, rispettivamente, il secondo corpo di chiusura del detto sacco. 4. Unità secondo la rivendicazione 3, caratterizzata dal fatto che i detti primi e secondi mezzi di ritenzione sono mezzi di aggancio a scatto. 5. Unità secondo la rivendicazione 4, caratterizzata dal fatto che i detti primi e secondi mezzi di ritenzione comprendono una prima ed una seconda leva di ritenzione infulcrate sulla detta porzione di riferimento e, rispettivamente, sulla detta slitta e, a loro volta, comprendenti rispettivi porzioni di aggancio cooperanti con rispettive porzioni a camma dei detti primo e secondo corpo allungato. 6. Unità secondo la rivendicazione 5, caratterizzata dal fatto che almeno una tra le dette porzioni di aggancio ed a camma è delimitata da una superficie di scorrimento formante un angolo diverso da zero con un piano verticale per consentire l’inserimento e l’accoppiamento del relativo detto corpo allungato di chiusura dall’alto. 7. Unità secondo le rivendicazioni 5 o 6, caratterizzata dal fatto di comprendere, inoltre, primi mezzi di arresto atti ad impedire lo spostamento del detto carrello verso la detta posizione di ricevimento in caso di mancanza o di non corretto accoppiamento dei detti primo e secondo corpo allungato di chiusura alla detta porzione di riferimento e, rispettivamente, alla detta slitta. 8. Unità secondo la rivendicazione 7, caratterizzata dal fatto che i detti primi mezzi di arresto sono portati da almeno uno tra la detta porzione fissa riferimento e la detta slitta e cooperano in battuta con un corpo di riferimento fisso. 9. Unità secondo la rivendicazione 8, caratterizzata dal fatto che i detti primi mezzi di arresto sono portati sia dalla detta slitta per mantenere la slitta in posizione fissa lungo la detta guida, sia dalla detta porzione di riferimento. 10. Unità secondo la rivendicazione 9, caratterizzata dal fatto che i detti primi mezzi di arresto costituiscono parte delle dette leve di ritenzione. 11. Unità secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 3 a 10, caratterizzata dal fatto di comprendere, inoltre, mezzi di ritenzione rilasciabili per trattenere il detto carrello nella detta posizione di ricevimento quando la detta slitta è posta nella detta posizione di fine corsa. 12. Unità secondo la rivendicazione 11, caratterizzata dal fatto di comprendere, inoltre, mezzi di sgancio dei detti mezzi di ritenzione portati dalla detta slitta. 13. Unità secondo la rivendicazione 12, caratterizzata dal fatto che i detti mezzi di ritenzione comprendo almeno una leva a bilanciere infulcrata su di un corpo fisso; la detta leva a bilanciere comprendendo una porzione di aggancio al detto carrello ed una porzione a camma atta a cooperare a strisciamento con un elemento a camma portato dalla detta slitta e costituente parte dei detti mezzi di sgancio. 14. Unità secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che il detto carrello comprende, inoltre, una trasmissione a fune ed una leva ad azionamento manuale per spostare la detta slitta tra la detta posizione di fine corsa distanziata dalla detta porzione fissa di riferimento ed una posizione avvicinata di forzamento dei detti corpi allungati l’uno contro l’altro e di accoppiamento scatto dei detti mezzi di chiusura. COLLECTOR UNIT FOR A NIGHT SAFE 1. A collector unit for a night safe comprising a collector bag, closing means for the collector bag and a carriage for supporting said closing means and said bag and mobile in a rectilinear direction between an advanced position for collecting money and a retracted position for inserting/removing said bag, characterised in that the closing means for said bag are irreversible snap-fit connection means.
  2. 2. The unit according to claim 1, characterised in that the closing means for said bag comprises a first and a second elongated closing body facing each other and stably connected to respective portions of said bag, irreversible snap fit retaining means to maintain said first and second closing bodies in a closing position of said bag.
  3. 3. The unit according to claim 2, characterised in that said closing means further comprises a reference portion fixed on said carriage; a slide coupled to said carriage to translate with respect to said reference portion and parallelly to said rectilinear direction from and to a stop position spaced from said fixed reference portion; and first and second releasable retaining means borne by said reference portion and respectively from said slide to maintain the first and respectively second closing body of said bag releasably coupled.
  4. 4. The unit according to claim 3, characterised in that said first and second retaining means are snap-fit hooking means.
  5. 5. The unit according to claim 4, characterised in that said first and second retaining means comprise a first and a second retaining lever hinged on said reference portion and, respectively, on said slide and in turn comprising respective hooking portions cooperating with respective cam portions of said first and second elongated bodies.
  6. 6. The unit according to claim 5, characterised in that at least one of said hooking and cam portions is defined by a sliding surface forming an angle other than zero with a vertical plane to allow the insertion and coupling of said corresponding elongated closing body from above.
  7. 7. The unit according to claim 5 or 6, characterised by also comprising first stop means adapted to prevent the displacement of said carriage towards said receiving position in case there is no coupling or an incorrect coupling of said first and second elongated closing body with said reference portion and respectively said slide.
  8. 8. The unit according to claim 7, characterised in that said first stop means are borne by at least one of said fixed reference portion and said slide and cooperate in abutment with a fixed reference body.
  9. 9. The unit according to claim 8, characterised in that said first stop means are borne both by said slide to maintain the slide in a fixed position along said guide and by said reference portion.
  10. 10. The unit according to claim 9, characterised in that said first stop means form part of said retaining levers.
  11. 11. The unit according to any of claims 3 to 10, characterised by also comprising releasable retaining means to retain said carriage in said receiving position when said slide is placed in said stop position.
  12. 12. The unit according to claim 11, characterised by also comprising releasing means for said retaining means borne by said slide.
  13. 13. The unit according to claim 12, characterised in that said retaining means comprise at least one rocker lever hinged on a fixed body; said rocker lever comprising a hooking portion for hooking to said carriage and a cam portion adapted to slidingly cooperate with a cam element borne by said slide and forming part of said hooking means.
  14. 14. The unit according to any of the preceding claims, characterised in that said carriage also comprises a rope drive and a manually operated lever to displace said slide between said stop position spaced from said fixed reference portion and an approached position for forcing said elongated bodies one against the other and snap fittingly coupling said closing means.
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* Cited by examiner, † Cited by third party
Publication number Priority date Publication date Assignee Title
US20100189379A1 (en) * 2007-06-12 2010-07-29 Cima S.P.A Di Razzaboni & C. Disposable container for valuable items and machine for filling and closing said container

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