ITTO20110850A1 - Metodo per gestire una mappa di un dispositivo di navigazione personale e relativo dispositivo - Google Patents
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Description
DESCRIZIONE dell’Invenzione Industriale avente per titolo:
“METODO PER GESTIRE UNA MAPPA DI UN DISPOSITIVO DI NAVIGAZIONE PERSONALE E RELATIVO DISPOSITIVOâ€
DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce ad un metodo per gestire una mappa memorizzata in una memoria associata ad un dispositivo di navigazione personale.
La presente invenzione si riferisce inoltre ad un dispositivo di navigazione personale (PND, “Personal Navigation Device†) che implementa tale metodo.
Attualmente sono ampiamente diffusi dispositivi PND ad uso commerciale che sono in grado di fornire all’utente informazioni sulla posizione istantanea del dispositivo quando si trova in prossimità della superficie terrestre o entro una certa distanza da essa, nonché di fornire informazioni sul percorso da seguire per raggiungere una località prefissata.
I dispositivi PND si avvalgono solitamente di informazioni inviate a terra da appositi satelliti appartenenti ai cosiddetti sistemi satellitari di navigazione globale (Global Navigation Satellite System, in sigla GNSS), tra cui si annoverano per esempio il sistema GPS, GLONASS e il costituendo sistema europeo Galileo.
I dispositivi PND solitamente assolvono bene il loro compito solamente per un particolare tipo di utilizzo. Tipicamente essi sono dotati di mappe contenenti strade percorribili da veicoli di un certo tipo, per esempio veicoli a motore a due o più ruote, mentre sono escluse dalle mappe tipi di strade non percorribili dal tipo di veicolo per cui i PND sono destinati.
Per esempio, le mappe di un dispositivo PND destinato ad un uso veicolare non contengono piste o sentieri percorribili solo a piedi e/o da veicoli aventi dimensioni ed altre caratteristiche strutturali (per esempio sospensioni, telaio, ruote) tali da renderli in grado di percorrere questi tipi particolari di strade.
Nell’ambito della presente descrizione si intende con il termine strada una qualsiasi striscia di terreno più o meno lunga, di sezione per lo più costante, finalizzata al transito di persone o veicoli, indipendentemente dalle sue caratteristiche strutturali (presenza o assenza di asfaltatura, sezione costante o incostante, presenza di una o più corsie, e così via) e dal tipo di transito che permette di effettuare (solo di persone, di persone e veicoli, solo di veicoli, solo di alcuni particolari tipi di veicoli, e così via).
Un utente che vuole disporre di un dispositivo PND da utilizzare non solo per l’uso su un veicolo stradale ma anche per le sue escursioni in montagna o per l’uso su una mountain bike à ̈ costretto ad acquistare un dispositivo PND per ciascuno degli usi suindicati, in quanto in generale non à ̈ possibile utilizzare lo stesso PND per tutti questi campi di utilizzo.
Alcuni dispositivi PND consentono di definire in quale modalità deve essere percorso un certo itinerario da calcolare (se a piedi o su un veicolo) in modo da indicare una soluzione che tiene conto di eventuali camminamenti pedonali e/o di strade non percorribili a piedi, a seconda della modalità di percorrenza selezionata.
Tuttavia, la mappa su cui si calcola il percorso à ̈ sempre la stessa e non à ̈ possibile aggiungere strade che l’utente ha scoperto e che per qualsiasi motivo non sono presenti nella mappa associata al dispositivo PND.
Inoltre, in caso di apertura di nuove strade o variazioni del percorso di strade esistenti, à ̈ impossibile effettuare un aggiornamento immediato sulla mappa del dispositivo PND. In alcuni modelli di dispositivi PND à ̈ solamente possibile inserire variazioni relative al senso di percorribilità delle strade, al limite di velocità imposto, alla presenza di blocchi, e così via. Tuttavia, bisogna forzatamente attendere che venga rilasciata la versione aggiornata della mappa per il proprio PND e sperare che le strade di nuova apertura o le variazioni di percorsi di quelle esistenti siano state recepite nella nuova versione. Alcuni dispositivi PND permettono agli utenti di segnalare discrepanze tra le mappe e i luoghi cui si riferiscono per tenere conto di tutte le variazioni territoriali: in ogni caso, gli aggiornamenti vengono rilasciati al più 3-4 volte l’anno per permettere alle società fornitrici di mappe di effettuare le verifiche del caso ed assicurare che le variazioni siano corrette. Tali aggiornamenti riguardano tipicamente solo una certa categoria di strade, ossia quelle percorribili da certi tipi di veicoli per i quali la mappa à ̈ destinata, e non consentono comunque di aggiungere nuove strade non presenti in mappa o ivi segnalate come non utilizzabili.
È anche possibile acquisire da un file elettronico un percorso per importarlo in una mappa di un dispositivo PND. Tuttavia, l’importazione del file non consente di definire se e quali strade fanno parte del percorso importato per cui esse non possono essere effettivamente inglobate nella mappa affinché le eventuali strade che lo compongono possano essere utilizzate nelle future visualizzazioni di mappa e nel calcolo degli itinerari futuri di qualsiasi genere, pedonali o veicolari che siano.
Scopo della presente invenzione à ̈ pertanto quello di indicare un metodo di gestione di una mappa di un dispositivo di navigazione personale che presenti mappe immediatamente aggiornabili che tengono conto di variazioni di percorsi stradali o della presenza di nuove strade o di strade appena scoperte che à ̈ desiderabile memorizzare nella mappa per una loro percorrenza futura o per il calcolo di nuovi itinerari. Un ulteriore scopo della presente invenzione à ̈ quello di indicare un metodo di gestione di una mappa di un dispositivo di navigazione personale che permetta ad un utente finale di eliminare direttamente qualsiasi discrepanza tra la rete stradale memorizzata nella sua mappa e quella realmente presente sul territorio.
Un ulteriore scopo della presente invenzione à ̈ quello di indicare un metodo di gestione di una mappa di un dispositivo di navigazione personale che possa essere utilizzato da una molteplicità di utenti e di veicoli.
Questi ed altri scopi dell’invenzione vengono ottenuti con un metodo di gestione di una mappa di un dispositivo di navigazione personale e di un dispositivo di navigazione personale atto a implementare tale metodo.
Ulteriori caratteristiche dell’invenzione sono oggetto delle allegate rivendicazioni che si intendono parte integrante della presente descrizione.
Gli scopi suddetti risulteranno maggiormente chiari dalla descrizione dettagliata di metodo di gestione di una mappa di un dispositivo di navigazione personale e di un dispositivo di navigazione personale che implementa tale metodo con particolare riferimento alle Figure allegate in cui:
- la Figura 1 illustra uno schema a blocchi della struttura di un dispositivo di navigazione personale (PND) di arte nota;
- la Figura 2 illustra un diagramma di flusso di una possibile forma di realizzazione dell’invenzione;
- le figure da 3 a 22 rappresentano delle schermate rappresentabili su un dispositivo di visualizzazione e comando di un dispositivo PND corrispondenti a diverse fasi del diagramma di flusso di Figura 2;
- la figura 23 illustra il dettaglio di una base dati di mappa di cui si avvale l’invenzione.
In Figura 1 viene illustrato uno schema a blocchi di un generico dispositivo PND 10 di arte nota.
Il dispositivo PND 10 à ̈ dotato di un modulo di ricezione di tipo GNSS (Global Navigation Satellite System) 100 ed eventualmente di altri ausilî di localizzazione in grado di ricevere e fornire dati utili al calcolo della posizione corrente del dispositivo PND 10, che vengono forniti a un microprocessore 120.
Il microprocessore 120 costituisce l’unità di governo e di calcolo del dispositivo PND 10, sotto la cui regia operano le altre unità riportate in Figura 1, collegate direttamente o indirettamente a esso. Tra queste figurano una memoria che contiene tutti i dati utili al funzionamento del dispositivo PND 10, quali le mappe 140, i dati d’utente, le configurazioni ed impostazioni personali, le destinazioni precedentemente selezionate, i punti di interesse e così via. La memoria 125 può anche contenere parzialmente o totalmente il firmware necessario al funzionamento del dispositivo PND 10, può essere composta o meno da varie parti, che possono essere di tipo volatile o non volatile, di tipo ROM o RAM, separabili dal dispositivo PND 10 o fermamente integrate in esso.
La mappa 140 à ̈ rappresentabile in una forma grafica 140’ con cui viene visualizzata su un visore o schermo 115 e in forma di dati di mappa 140’’ in cui sono definiti gli oggetti geografici presenti nella mappa, le loro posizioni e relazioni spaziali. Nella mappa 140 à ̈ presente in entrambe le forme una prima serie di dati relativi ad una rete stradale che si sviluppa nel territorio di copertura della mappa 140. Il visore 115 permette di visualizzare le mappe, la posizione corrente calcolata per il dispositivo PND 10, i punti di interesse situati nella zona circostante, nonché tutte le altre informazioni rappresentabili in forma grafica su uno schermo.
Per permettere l’inserimento di dati e comandi, à ̈ necessaria una relativa unità di inserimento da parte dell’utente 115 mediante la quale può essere inserita una seconda serie di dati relativi ad almeno una strada non presente nella rete stradale della mappa 140 o ivi definita come in costruzione. In generale, l’unità di inserimento può essere realizzata in qualunque forma e modalità , per esempio tramite una tastiera, un dispositivo di puntamento e azionamento di pulsanti accoppiati a uno schermo, un sistema di comandi vocali, e così via.
Preferibilmente, per l’implementazione della presente invenzione, viene descritta una sua forma di realizzazione mediante un visore 115 di tipo touch screen, ovvero da una unità in grado di acquisire comandi e altri dati di ingresso in base al tocco esercitato da un corpo estraneo sullo schermo del visore stesso, in base alle informazioni grafiche ivi rappresentate e alla posizione di effettuazione del tocco.
Quindi, in questa particolare e non limitativa forma di realizzazione dell’invenzione, il visore 115 funge anche da unità di inserimento dati e comandi. L’unità di inserimento può essere accoppiata in qualsiasi modo al microprocessore 120, ad esempio con un bus di comunicazione bidirezionale in grado di scambiare segnali e dati tra i due elementi terminali 115 e 120 collegati.
Il visore 115 può essere una unità separata, separabile o integrata nello stesso involucro che contiene il microprocessore e/o gli altri elementi strutturali illustrati in Figura 1, a seconda della complessità , ingombro e destinazione d’uso del dispositivo PND 10 (per esempio, per montaggio su bici o moto, portabile a mano, parzialmente o totalmente incorporato in un veicolo).
Visore 115 e/o unità di inserimento dati separati o separabili possono essere collegati ad un apparato che comprende gli altri componenti costituenti il PND racchiusi in un medesimo telaio via wireless (per esempio bluetooth, Wi-Fi) o via cavo per agevolare l’inserimento manuale della posizione corrente secondo la presente invenzione.
Inoltre il dispositivo PND 10 può essere associato tramite un’interfaccia ad un attuatore sonoro 150, ovvero ad un altoparlante che consente di riprodurre la voce umana o altri suoni di avviso che aiutano l’utente a comprendere le istruzioni che il dispositivo PND 10 può fornire unitamente al proprio visore 115. Non sono rappresentati in Figura 1 altri componenti quali le interfacce di collegamento via cavo a PC, quali per esempio le porte USB, o via wireless, quali ad esempio il bluetooth.
Non sono neppure riportati altri componenti del tutto ininfluenti ai fini della presente invenzione quali terminali di radio comunicazioni WLAN o Wi-Fi per accedere a sistemi informatici remoti che possono fornire dati ausiliari utilizzabili per la localizzazione del dispositivo PND 10, quali per esempio una bussola magnetica, un altimetro, un odometro, e così via.
Il dispositivo PND 10 comprende poi altri elementi strutturali, quali un’unità di alimentazione ed una batteria. Qualsiasi dispositivo PND 10 à ̈ dotato di una interfaccia grafica d’utente tramite la quale l’utente può regolare le modalità di funzionamento del dispositivo, impartire comandi e inserire dati.
In un dispositivo PND 10 secondo l’invenzione à ̈ fornita all’utente la possibilità di aggiungere direttamente nuove strade, definite tramite il loro tracciato ed i loro attributi (tipo, nome, percorribilità , eccetera) in modo interattivo mediante il dispositivo visore nonché unità di comando 115, utilizzando funzionalità e strumenti messi a disposizione dal dispositivo PND 10 stesso.
Su comando dell’utente queste strade aggiunte vengono inglobate nella mappa cui il PND à ̈ associato per essere visualizzate e/o utilizzate nel calcolo degli itinerari futuri. Vantaggiosamente, tali strade aggiunte possono essere visualizzate e/o utilizzate dal dispositivo PND 10 secondo modalità regolabili dall’utente e possono essere modificate o eliminate dal medesimo purché ne abbia i permessi necessari. Inoltre la stessa mappa fornita normalmente a corredo del dispositivo PND 10 può essere strutturata in modo che le strade che vi sono riportate sono individualmente selezionabili per essere modificate o eliminate unitamente a quelle aggiunte dall’utente.
La Figura 2 illustra un diagramma di flusso comprendente i passi utilizzabili per aggiungere strade ad un dispositivo PND 10 secondo l’invenzione.
Si supponga che il dispositivo PND 10 sia acceso e che tramite la relativa unità di interfaccia fisica 115 (passo 205) l’utente richieda di aggiungere una strada mediante una apposita procedura di inserimento guidata. Ciò può essere fatto semplicemente aggiungendo per esempio alle funzionalità del menù di comando la voce “Inserimento strade†.
Alla selezione di detto comando viene richiesto all’utente di selezionare la modalità di inserimento della strada (passo 210). Una possibile schermata mostrata in risposta al comando sul visore 115 à ̈ visualizzata in Figura 3. Quindi viene effettuato l’inserimento del tracciato della strada (passo 215), il che avviene in modo diversificato a seconda della modalità selezionata, come verrà descritto più in dettaglio nel seguito.
Segue la fase 220 di inserimento degli attributi della strada, (per esempio tipo, nome, percorribilità ) e, se desiderato, dei permessi di eventuali modifiche future e della sua visibilità (passo 230), che può variare a seconda dei desideri dell’utente.
Al termine della procedura di inserimento di una strada viene chiesto all’utente se desidera inserire altre strade nella stessa modalità (passo 240). In Figura 21 à ̈ mostrata una possibile schermata di interrogazione 2120 relativa a questo passo. In caso di risposta affermativa il dispositivo PND 10 ritorna al passo 215 di inserimento di una nuova strada iniziando con l’introduzione del suo tracciato. In caso di risposta negativa si passa al passo 250 in cui viene chiesto all’utente se desidera aggiungere altre strade in modalità differente.
In Figura 22 à ̈ mostrata una possibile schermata di interrogazione 2220 relativa a questo passo. In caso di risposta positiva il dispositivo PND 10 passa alla fase 210 di selezione del metodo di inserimento 210, mentre in caso negativo viene effettuato l’aggiornamento vero e proprio della mappa (passo 260) tramite l’aggiunta alla mappa di tutte le strade che sono state inserite durante la procedura di inserimento secondo una qualsiasi delle procedure utilizzabili, e la procedura termina (passo 270).
I dati stradali inseriti dall’utente vengono combinati con quelli già presenti nella mappa 140 e ivi memorizzati in base ai dati e comandi introdotti ed in base alle informazioni sulla rete stradale presenti nella mappa secondo i parametri impostati durante la procedura: ovvero, detto in altri termini, la prima serie di dati relativi alla rete stradale memorizzati nella mappa vengono combinati alla seconda serie di dati relativi ad almeno una nuova strada, cioà ̈ una strada non presente in detta rete stradale o ivi definita come inutilizzabile (ad esempio perché in costruzione o chiusa per lavori di rifacimento), così come sono stati inseriti dall’utente mediante l’unità di inserimento comandi e dati 115.
In via alternativa, l’aggiornamento della mappa può essere fatto anche singolarmente, immediatamente dopo ciascun inserimento. Preferibilmente i dati combinati della prima e seconda serie vengono memorizzati nella memoria 130 in modo permanente affinché i dati relativi alle nuove strade non vadano persi in seguito ad una interruzione dell’alimentazione elettrica del dispositivo PND 10.
Si descrivono ora più dettagliatamente le varie fasi che compongono il processo di inserimento delle strade da parte dell’utente, specificandone le caratteristiche peculiari per ciascuna modalità selezionabile.
Nella schermata di Figura 3 sono rappresentate quattro modalità di inserimento delle strade. Supponiamo che l’utente selezioni la prima modalità 310 detta “Tracciatura su mappa†. In tale modalità il tracciato della strada viene introdotto direttamente sulla mappa in quanto l’utente à ̈ in grado di farlo a causa del particolare percorso che la caratterizza. Per esempio, la strada potrebbe scorrere parallelamente ad un tratto noto di fiume o di ferrovia già segnata sulla mappa del dispositivo PND 10 oppure la strada à ̈ breve, rettilinea e l’utente conosce i suoi due punti terminali, situati su due incroci con strade adiacenti ed à ̈ in grado di individuarli sulla mappa stessa.
In caso di presenza di un visore e unità di comando di tipo touch screen l’inserimento del tracciato della strada nella modalità “Tracciatura su mappa†può iniziare secondo quanto preannunciato nella schermata di istruzioni 410 di Figura 4.
L’utente inquadra la zona occupata dalla strada da inserire sulla mappa 140, la cui rappresentazione grafica 140’ viene mostrata sullo schermo.
Per fare ciò, il dispositivo PND 10 consente all’utente di spostare la zona inquadrata sul visore 115 mediante tasti cursore virtuali di scorrimento 530 nelle quattro direzioni e una barra di ingrandimento/rimpicciolimento 520 (si veda Figura 5) che può essere regolata in modo fine premendo i tasti virtuali e – oppure in modo più grossolano trascinando la parte piena della barra virtuale 520 verso l’alto o il basso. Come inquadratura iniziale di visualizzazione della rappresentazione grafica di mappa 140’ può essere utilizzata l’intera mappa, una regione, area o nazione predefinita (per esempio quella impostata precedentemente dall’utente), la zona circostante una località prescelta oppure una o più posizioni più recentemente registrate dal dispositivo PND 100, e così via. Una volta inquadrata la zona di interesse (si veda Figura 6), l’utente può toccare il punto dello schermo in corrispondenza del punto di inizio 610 della strada da inserire. Ovviamente per aumentare la precisione del tocco à ̈ consigliabile utilizzare un oggetto appuntito invece del dito della mano che potrebbe produrre una superficie di tocco troppo estesa. Ora l’utente preme il tasto virtuale “Continua†620 e il PND invita l’utente a inserire il punto successivo del tracciato, per esempio secondo la schermata 710 riprodotta in Figura 7. In caso di strada curvilinea o tortuosa l’utente dovrà inserire un congruo numero di punti di discontinuità (denominati punti di forma) che il dispositivo PND 100 provvederà a unire con tratti rettilinei per ottenere un tracciato il più fedele possibile a quello reale.
Per semplicità (si veda Figura 8) nel caso in oggetto si suppone una strada rettilinea 810 per cui l’utente inserisce direttamente il secondo punto 820 che costituisce il punto terminale della strada. Il dispositivo PND 10 riceve il comando di fine dell’inserimento del tracciato tramite tocco del tasto virtuale 830 “Fine†.
A questo punto viene chiesto all’utente di selezionare gli attributi della strada, iniziando dal suo tipo (Figura 9). A titolo di esempio si ipotizza che la strada possa essere un’autostrada 910, una strada nazionale 920, una strada locale 930, una pista 940 o un sentiero 950. A ciascuno di questi tipi di strada corrisponde uno specifico simbolo grafico rappresentato sul relativo tasto virtuale 910-950 che verrà utilizzato per la tracciatura sulla rappresentazione grafica 140’ della mappa 140 e che à ̈ preferibilmente uguale o simile a quello usato per analoghe categorie di strade ivi già presenti.
Successivamente (Figura 10) l’utente può inserire altri attributi della strada che vuole inserire, quali il suo nome 1010 e la sua transitabilità 1020 ovvero il tipo di veicoli che possono transitarvi, ove questi siano parzialmente discrepanti da quelli deducibili dalla sua categoria di appartenenza (solo pedoni, solo pedoni e mountain bike, solo fuoristrada e niente autoveicoli ordinari, eccetera). Possono far parte degli attributi della strada anche la percorribilità intesa come senso di marcia consentita e/o periodo dell’anno in cui à ̈ aperta al transito. Infine si può consentire all’utente di associare alla strada note di qualsiasi genere che possono essere visualizzate sulla mappa quando essa viene a trovarsi nell’inquadratura del visore 115, su comando dell’utente o in altre circostanze predeterminate.
Ovviamente à ̈ possibile prevedere l’aggiunta di altri attributi non rappresentati nelle Figure 9-11, quali per esempio i limiti di velocità imposti qualora questi siano diversi da quelli definiti per default per il tipo di appartenenza della strada nella nazione interessata, il peso e gli ingombri massimi consentiti ai veicoli circolanti sulla strada, e via discorrendo.
Preferibilmente (Figura 11) l’utente può anche per esempio associare alla strada che sta aggiungendo una parola d’ordine di protezione 1110 da inserire nel dispositivo PND 10 in caso di richiesta di operazioni successive su di essa (modifica e/o cancellazione). All’attivazione del tasto virtuale 1110 “Protezione†, l’utente può inserire una particolare parola d’ordine senza la cui introduzione non sarà possibile effettuare determinate operazioni protette che non si vogliono permettere a utenti non autorizzati. Per default il dispositivo PND 10 può associare alla strada correntemente in via di introduzione la parola d’ordine dell’utente che la sta inserendo.
L’utente può anche definire la visibilità 1120 della strada in modo differenziato a seconda dell’utente registrato al momento. Al tocco di questo tasto virtuale 1120 il dispositivo PND 10 visualizza una o più schermate in cui à ̈ possibile impostare questa opzione.
Se à ̈ stata attivata la gestione delle utenze, il dispositivo PND 10 può visualizzare sulla mappa strade differenti a seconda dell’utente che la utilizzando. In sede di accensione o riavvio dell’apparecchio il dispositivo PND 10 chiede le credenziali (per esempio nome utente e/o parola d’ordine) per cui per tutta la sessione di quell’utente vengono mostrate sulla mappa solo quelle strade che gli à ̈ consentito vedere secondo le visibilità definite in precedenza. Questo consente di tutelare la riservatezza degli utenti nel caso il dispositivo PND 10 sia utilizzato da diverse persone che non vogliono far sapere quali strade sono state da esse aggiunte in passato. Ovviamente l’utente attivo può essere cambiato anche dopo l’accensione del dispositivo PND 10 previa introduzione delle relative credenziali, ove richiesto.
La visibilità può anche essere legata a un profilo d’uso del dispositivo PND 10, per cui vengono mostrate sulla mappa solo strade percorribili dall’entità (pedone o tipo di veicolo) associato al profilo correntemente attivo. Se questa funzionalità à ̈ attiva, il dispositivo PND 10 mostra la strada in via di inserimento solo se à ̈ previsto che essa sia visibile per quel particolare profilo d’uso: le associazioni tra gli attributi della strada (tipo, transitabilità , note) e la visibilità per un certo profilo d’uso possono essere predefiniti in sede di fabbricazione del dispositivo PND 10 ed eventualmente essere modificabili da certi utenti o da certe categorie di utenti in un apposito menù di impostazione delle visibilità inglobato nel menù di comando dell’apparato. Per default può essere previsto che tutte le strade aggiunte da un utente siano visibili a tutti gli altri e/o che tali strade sono percorribili da tutte le entità previste in base al loro tipo di appartenenza, per il quale à ̈ predefinito un insieme di entità che possono percorrere tali strade senza limitazioni di sorta.
Un’ulteriore opzione presentabile in questa schermata à ̈ la possibilità di inviare automaticamente le informazioni sulla strada in corso di inserimento ad un apposito server remoto delle mappe per segnalarne la presenza e sollecitare il fornitore delle mappe a effettuare una sua correzione per la versione successiva. Questo può anche essere inteso come una semplice programmazione dell’invio che sarà effettuato solo quando sarà disponibile una connessione remota soddisfacente criteri prefissati regolabili dall’utente quali per esempio il costo e il tipo di connessione (rete radiomobile, operatore di rete, terminale di rete associato tramite cavo o collegamento senza fili, Wi-Fi, eccetera). Il server delle mappe può essere connesso ad Internet e il suo indirizzo di raggiungibilità può essere predefinito in sede di fabbricazione del dispositivo PND 10 e modificabile dall’utente se varia il fornitore delle mappe.
Può essere prevista la possibilità di inviare i dati relativi alla seconda serie di dati relativi alla nuova strada inseriti dall’utente ad un altro dispositivo PND 10 collegato al dispositivo PND 10 mediante connessione via cavo o senza fili per permettere la condivisione di questi dati con i possessori di altri PND.
A questo punto il processo di inserimento di una strada nella modalità tracciatura su mappa termina e il dispositivo PND 10 chiede all’utente se vuole inserire altre strade nella stessa modalità ed eventualmente in altre modalità come già illustrato nella descrizione del diagramma di flusso di Figura 2 con riferimento alle Figure 21 e 22.
La seconda modalità di inserimento di strada à ̈ l’importazione da un percorso in forma di file elettronico leggibile dal dispositivo PND 10, per esempio in formato GPX. Se l’utente seleziona la corrispondente opzione 320 di Figura 3, appare sul visore 115 la schermata di Figura 12 che invita l’utente a specificare se il file si trova su un apparato esterno connesso via USB (opzione 1210), via Bluetooth (opzione 1220) o su una memoria di massa direttamente accessibile dal dispositivo PND 10 (opzione 1230).
A seconda dell’opzione selezionata il dispositivo PND 10 chiede in quale cartella della memoria di massa dell’apparato esterno o direttamente accessibile dal dispositivo PND 10 si trova il file da importare e al termine dell’operazione compare un avviso che conferma il successo dell’importazione e chiede all’utente di proseguire attivando un tasto virtuale di proseguimento. A questo punto il dispositivo PND 10 può mostrare una schermata simile a quella di Figura 13 invitando l’utente a indicare sulla mappa i punti estremi di un tratto del percorso importato che individua una strada (avviso 1320).
Quando l’utente preme il tasto virtuale 1330 “Avanti†si passa a una schermata che visualizza una zona della mappa (Figura 14), modificabile dall’utente mediante i tasti cursore virtuali 530, comprendente il percorso appena importato 1410 a un predeterminato livello di ingrandimento, modificabile dall’utente tramite tocco dei tasti virtuali “+†e “–“ di regolazione della barra di ingrandimento/rimpicciolimento 520.
Si supponga che l’utente tocchi lo schermo con un dito o la punta di un oggetto in corrispondenza dei punti 1510 e 1520 di Figura 15 che il dispositivo PND 10 evidenzia con le etichette A e B per evidenziare il tratto di percorso selezionato. L’utente preme il tasto di conferma 1530 e il dispositivo PND 10 chiede all’utente di inserire gli attributi della strada secondo il procedimento già descritto per la modalità di inserimento “Tracciatura su mappa†delle Figure 9-11.
Il dispositivo PND 10 chiede quindi all’utente se desidera inserire ulteriori strade coperte da altri tratti del percorso importato visualizzando per esempio la stessa schermata di Figura 13 e ripetendo le operazioni descritte con riguardo alle Figure 14 e 15 fino a quando l’utente non decide di terminare le operazioni di inserimento delle strade estratte da tratti del percorso 1410 premendo il tasto virtuale 1340 “Fine†.
Si noti che i tratti del percorso importato da inserire come strade possono essere contigui o non contigui, ovvero condividere o meno dei punti estremi. Inoltre alcuni tratti del percorso possono coincidere con tratti di strada già presenti nella mappa precaricata del dispositivo PND 10, come accade per esempio nel percorso 1410 delle Figure 14 e 15. La terza modalità di inserimento riguarda la cattura della strada durante la sua percorrenza. In questo caso il dispositivo PND 10 invita l’utente a portarsi sul punto di inizio della strada da inserire e attende che il dispositivo PND 10 abbia acquisito la posizione di tale punto (avviso 1620 di Figura 16). Alla pressione del tasto virtuale 1630 il dispositivo PND 10 mostra sul visore 115 (vedi Figura 17) una inquadratura della mappa comprendente il punto corrispondente alla posizione corrente che viene visualizzato in modo opportuno, per esempio mediante un punto 1710 di dimensioni e colori prefissati.
Quando l’utente preme il tasto virtuale 1730 “OK†, il dispositivo PND 10 inizia la tracciatura della mappa registrando con opportuna frequenza le coordinate relative alla sua posizione fino a quando non viene premuto il tasto virtuale 1740 “Stop†.
Per permettere all’utente di monitorare la tracciatura della strada durante il processo il dispositivo PND 10 può mostrare sulla mappa la traccia 1810 formata dai punti 1710 rilevati in successione a partire da quello di partenza, preferibilmente uniti da tratti rettilinei a formare una curva continua.
Nel caso in cui il segnale GPS subisca delle interruzioni o delle degradazioni di accuratezza a causa dell’ambiente di cattura (dovuti ad esempio a canyon urbani, alberi e così via) al termine del tracciamento può essere fornita all’utente la possibilità di modificare manualmente la curva risultante dalla tracciatura per correggerne eventuali discontinuità e irregolarità .
Al termine della fase di inserimento del tracciato e della eventuale correzione manuale il dispositivo PND 10 chiede all’utente di inserire gli attributi e le altre caratteristiche della strada nel modo già descritto a proposito della modalità di tracciatura su mappa (Figure 9-11). Al solito si verifica quindi il desiderio dell’utente di introdurre altre strade con questa modalità (passo 240) o altre modalità (passo 250) come descritto nel diagramma di flusso di Figura 2.
In aggiunta o in alternativa, à ̈ possibile far sì che il dispositivo PND 10 chieda all’utente se desidera salvare il percorso tracciato sotto forma di file elettronico in un formato compatibile, per poterlo comodamente utilizzare successivamente in circostanze più favorevoli nella modalità di importazione descritta precedentemente per l’inserimento delle strade che lo compongono.
La quarta modalità si riferisce alla conferma di strade previste in costruzione che sono state completate ed entrate in esercizio. Tipicamente esistono delle strade che sono progettate e completate entro certi termini. Il loro tracciato à ̈ pubblico per cui i fornitori delle mappe possono introdurre il loro tracciato e i loro attributi prima che essi siano effettivamente percorribili. Diversamente dalle altre strade, esse non vengono utilizzate per il calcolo degli itinerari e sono visualizzate in modo diverso dalle restanti strade appartenenti allo stesso tipo. Solitamente esse sono visualizzate con una curva discontinua come mostrato per esempio in Figura 20 per la tratta autostradale in costruzione 2010, per il resto del tutto analoga alla simbologia grafica utilizzata per la tratta autostradale 2030 già in esercizio.
Una volta selezionata la relativa opzione 340 di Figura 3, il dispositivo PND 10 passa ad una schermata come quella rappresentata in Figura 19 in cui l’utente viene invitato secondo l’avviso 1920 a selezionare sulla mappa la strada di cui confermare l’avvenuta costruzione e percorribilità . Alla pressione del tasto virtuale 1910 “Avanti†viene visualizzata una inquadratura iniziale di mappa come in Figura 5, secondo criteri analoghi a quelli già descritti per tale figura. L’utente può quindi inquadrare la zona di mappa comprendente la strada coinvolta avvalendosi dei tasti virtuali 520 e 530 per giungere ad esempio alla schermata di Figura 20, che contiene la tratta autostradale 2010 di cui si vuole confermare la percorribilità .
L’utente può quindi selezionare tale tratta 2010 per esempio con un tocco esercitato su un punto facente parte del suo tracciato e premere il tasto virtuale 2010 “OK†per conferma. A questo punto il dispositivo PND 10 aggiunge il tratto 2010 alla sua rete stradale contrassegnata come essere in esercizio.
In alternativa o in aggiunta, il dispositivo PND 10 può consentire la suddetta conferma anche mediante una selezione da un elenco gerarchico strutturato per aree geografiche secondo cui sono accessibili le strade in costruzione memorizzate nel dispositivo PND 10. Per esempio, in caso di selezione di questa modalità di ricerca della strada in costruzione, viene prima chiesta la nazione di appartenenza della strada, quindi la regione, poi eventualmente la provincia fino ad arrivare a un numero limitato di strade in costruzione selezionabili. Inoltre si possono raggruppare le strade in costruzione anche in base al loro tipo di appartenenza per velocizzarne la selezione, per cui, per esempio, alla selezione di una certa regione vengono elencate le strade in costruzione ivi presenti per un certo tipo (autostrada, strada statale, strada provinciale, eccetera). Sempre in via alternativa o cumulativa con le suddette modalità di inserimento, si può fare in modo che quando il dispositivo PND 10 rileva di percorrere almeno parte del tracciato di una strada in costruzione o di averla percorsa per un numero di volte superiore a un numero predeterminato esso:
i) la aggiunge automaticamente alla rete stradale in esercizio, oppure
ii) chiede all’utente se conferma la sua entrata in esercizio, previa per esempio una sua visualizzazione di mappa sul visore 115 con una schermata del tipo di Figura 20. A prescindere dalla modalità adottate tra quelle suddette il dispositivo PND 10 può anche visualizzare gli altri attributi della strada a sua conoscenza (limiti di velocità , transitabilità , nome della strada, e così via) e fornire all’utente la possibilità di modificare quelli che si rivelassero inesatti.
È anche possibile implementare modalità di inserimento delle strade che risultano dalla combinazione di due o più delle quattro modalità di inserimento qui descritte. Per esempio si può prevedere che l’utente possa inserire una strada secondo la modalità “Tracciatura su mappa†e successivamente verificare l’esattezza della tracciatura effettuata manualmente sulla mappa effettuando un secondo inserimento confermativo e correttivo del primo mediante la modalità “Cattura in percorrenza†. L’utente potrebbe così apprezzare eventuali errori di tracciatura manuale rilevando dei punti di appartenenza al tracciato della strada tramite il modulo GNSS 100 del dispositivo PND 10.
In modo simile, come già accennato, si può prevedere una modalità di inserimento ottenuta combinando le due modalità suddette in ordine temporale invertito: prima l’utente può catturare il tracciato della strada percorrendola secondo la terza modalità di inserimento e poi ne integra la tracciatura in caso di lacune o discontinuità di tracciatura dovute a eventuali zone di oscuramento del segnale GNSS incontrate durante la percorrenza per via per esempio di ostacoli naturali quali alberi, canyon urbani, e così via.
Rientra in questa categoria di modalità combinate anche la possibilità già accennata di permettere all’utente di salvare sotto forma di file elettronico una strada il cui tracciato à ̈ stato catturato percorrendola. Esso può essere importato in un secondo tempo nella seconda modalità di inserimento.
Si esamina ora più in dettaglio come può essere vantaggiosamente implementata la procedura di inserimento interattiva di nuove strade fin qui descritta. Tipicamente la mappa 140 presente nella memoria del dispositivo 10 presenta due forme di rappresentazione: una rappresentazione grafica 140’ in un formato qualsiasi (per esempio bitmap o vettoriale) presentabile sul visore 115, in cui vengono visualizzati in modo predeterminato gli enti geografici presenti sul territorio (strade, parchi, fiumi, ferrovie, zone industriali, e così via) e una corrispondente rappresentazione dati 140’’ in cui, ove necessario, sono rappresentate in qualsiasi maniera valida le informazioni sugli oggetti presenti sulla mappa come mostrato schematicamente in via esemplificativa in Figura 23.
La mappa presente nella memoria 130 à ̈ comunque unica: si tratta della medesima mappa riferentesi a un determinato territorio, dotata di una duplice forma di rappresentazione; il modo in cui un ente geografico à ̈ associato alla visualizzazione grafica à ̈ del tutto ininfluente ai fini della presente invenzione, così come lo à ̈ la particolare struttura dati informatica (quali grafi, matrici di adiacenze, liste di record, vettori di puntatori, o una loro qualsiasi combinazione) con cui tale rappresentazione dei dati di mappa 140’’ viene implementata nel dispositivo PND 10.
Le strade, qui denominate “Collegamenti†, sono rappresentate come connessioni tra punti terminali detti “Nodi†, che ne definiscono gli estremi, ciascuno caratterizzato da una posizione espressa in termini di longitudine (lon) e latitudine (lat). A tali Nodi possono afferire anche altre strade (“Collegamenti†) per cui i Nodi rappresentano degli incroci tra più strade. Inoltre i Collegamenti possono contenere dei cosiddetti punti di forma, anch’essi caratterizzati da una posizione espressa in termini di longitudine e latitudine, che servono a denotare la forma della strada agli estremi di sue tratte che possono essere considerate rettilinee.
A ciascun collegamento possono essere associati Attributi quali il tipo (autostrada, strada nazionale, eccetera), il nome (via Bellini, A55, SS23), la percorribilità , e così via. A una strada (“Collegamento†) possono essere associati dei POI (Points of Interest) ovvero Punti di Interesse da essa accessibili eventualmente caratterizzati da una posizione, in modo simile ai punti di forma. La rete dei Collegamenti corrisponde alla rete stradale della mappa, utilizzabile per determinare gli itinerari atti a raggiungere una certa destinazione, secondo le modalità (percorso più breve, più veloce, più economico) e dalle entità (autoveicolo, motociclo, trasporto pubblico, cavallo, bicicletta o pedone) del caso. Ovviamente possono essere rappresentate anche altre entità , quali il Parco di Figura 23 avente una certa posizione ed estensione, che non riveste alcun interesse per la presente descrizione.
Per implementare la presente invenzione à ̈ sufficiente che il microprocessore l20 e la mappa 140 memorizzata nella memoria 130 siano configurati in modo tale che sia permesso all’utente di inserire nuovi Collegamenti caratterizzati da certi Attributi, Nodi terminali e Punti di forma secondo per esempio le modalità di inserimento descritte precedentemente. I dati forniti in modo interattivo dall’utente con l’assistenza del dispositivo PND 10 vengono letti dal microprocessore 120 tramite l’unità di inserimento 115, elaborati per essere trasformati in modo compatibile alla rappresentazione dati 140’’ del tipo di Figura 23 della mappa 140 e memorizzati nella memoria 130 in forma combinata coi dati della rete stradale già presenti in tale rappresentazione 140’’.
Più in concreto, nel caso di inserimento della strada dal tracciato rettilineo tra i punti A e B del percorso 1410 di Figura 14, il microprocessore 120 aggiungerà due Nodi “A†e “B†nelle posizioni (latitudine e longitudine) corrispondenti ai relativi punti della mappa, e un Collegamento tra questi due Nodi aventi come Attributi quelli inseriti dall’utente in fase di inserimento, per esempio, tipo: strada locale, nome “Via Puccini†, e così via). Qualora sia stata così impostata dall’utente, questa strada sarà utilizzabile per il calcolo degli itinerari almeno per le entità che vi possono transitare, nonché visualizzata sulla mappa agli utenti autorizzati alla sua visione.
Per memorizzare eventuali attributi non presenti generalmente tra gli Attributi dei Collegamenti della rappresentazione dati 140’’ della mappa, possono essere presenti campi aggiuntivi contenenti, per esempio, l’utente che ha inserito il Collegamento, data e ora di inserimento, l’elenco degli utenti che possono modificarlo e il tipo di operazione concessa. Queste informazioni possono essere rese visualizzabili sul visore 115, per esempio su comando dell’utente, in occasione di un transito della relativa strada, o in altre occasioni determinate dal fabbricante e/o determinabili dall’utente del dispositivo 10.
In generale la strada inserita può essere vantaggiosamente visualizzata in modo analogo a quelle dello stesso tipo già presenti nella mappa 140. In alternativa, à ̈ possibile prevedere l’aggiunta di altri Attributi del Collegamento corrispondente alla strada per determinarne la modalità di visualizzazione quale per esempio una variabile “flag†per definire se la strada va visualizzata in modo uniforme a quelle dello stesso tipo già presenti nella mappa 140 oppure meno, ed anche in che modo. Per esempio, si può associare a un utente una certa caratteristica grafica della rappresentazione grafica di mappa 140’ (il colore, la sfumatura, e così via) ed applicarla a tutti i Collegamenti che egli ha inserito, per facilitare l’immediato riconoscimento dell’autore dell’inserimento. L’associazione tra caratteristica grafica e utente può essere resa regolabile tramite il menù di comando del dispositivo PND 10. Ad un utente può essere associata anche più di una caratteristica grafica.
Per implementare la quarta modalità di inserimento “Conferma costruzione†si può prevedere, tra gli Attributi del Collegamento, un campo aggiuntivo che contiene l’informazione se la relativa strada à ̈ in costruzione. Qualora il microprocessore 120 riceva dall’unità di inserimento 115 dati che ne confermano la costruzione, esso aggiorna il relativo campo per cui tale strada entrerà a far parte della rete stradale in esercizio. Ovviamente in caso di conferma della costruzione della strada, la sua modalità di visualizzazione sarà modificata di conseguenza, passando per esempio dalla rappresentazione a linee tratteggiate di Figura 20 ad una a linee continue.
Per risparmiare capacità di memoria si può prevedere che i Collegamenti possano avere un numero variabile di Attributi; se uno di essi non contiene un certo Attributo vuol dire che quest’ultimo non à ̈ presente o assume un valore predefinito di default. Per esempio, in questa forma di realizzazione dell’invenzione, un certo Collegamento corrispondente ad una strada in esercizio della mappa 140 mancherà del relativo campo indicatore del suo stato di essere in costruzione o in esercizio, in quanto quest’ultimo à ̈ quello predefinito di default.
Preferibilmente le strade inserite da un utente sono memorizzate nella mappa 140 in forma editabile, ovvero modificabile dagli utenti autorizzati in modo prefissato dal fabbricante del dispositivo PND 10 o determinabile dall’utente che ha effettuato l’inserimento. Se infatti questi si accorge di aver commesso degli errori in fase di inserimento egli può correggerli avvalendosi di funzioni e comandi messi a disposizione dal dispositivo PND 10 stesso. Per esempio, si può aggiungere nel menu di comando del dispositivo la voce “Editazione delle strade inserite†alla cui selezione l’utente viene messo in grado di modificarne qualsiasi o parte dei loro elementi caratterizzanti, quali il loro tracciato e i loro attributi (tipo, nome, permessi, transitabilità , visibilità , e così via).
Il dispositivo PND 10 può permettere all’utente di selezionare la strada direttamente sulla mappa per esempio mediante una procedura di selezione simile a quella già descritta a proposito della modalità di inserimento “Tracciatura su mappa†a proposito delle Figure 5 e 6. In alternativa o in aggiunta, il dispositivo PND 10 può anche visualizzare un registro contenente l’elenco di tutte le operazioni di inserimento strade precedentemente effettuate che l’utente attivo à ̈ autorizzato a modificare, riportante per esempio il nome della strada inserita, nome del comune o dell’area in cui essa si trova, data e ora di inserimento, identificativi dell’utente operatore, e così via. L’utente può selezionare la strada precedentemente inserita da modificare e procedere alla sua editazione.
Anche le modifiche eseguite dagli utenti possono essere memorizzate nel registro e trattate alla stregua di una qualsiasi operazione di inserimento strade. Si può quindi aggiungere al registro un campo indicante il tipo di operazione compiuta, ovvero se si tratta di un inserimento o di una modifica, e quale modifica à ̈ stata eseguita (cambio di nome, di tracciato, di percorribilità , e così via).
Successivamente alla fase di selezione l’utente viene messo in grado di effettuare la modifica vera e propria, selezionando gli elementi da modificare e inserendo i dati modificati secondo procedure simili o facilmente riconducibili a quelle già descritte per l’inserimento dei dati per strade nuove o definite come inutilizzabili.
In via opzionale à ̈ anche possibile rendere modificabili almeno alcune delle strade comprese nella mappa 140 che viene solitamente fornita dal fabbricante insieme al dispositivo PND 10. Ciò à ̈ particolarmente vantaggioso per gli incroci tra le strade in quanto à ̈ tendenza ormai diffusa di trasformare gli incroci, eventualmente provvisti di semafori, in rotonde, le quali permettono una maggiore fluidità di traffico, nonché maggiore sicurezza stradale. Per implementare questa funzionalità à ̈ sufficiente che i Nodi di Figura 23 possano essere del tipo “incrocio†o del tipo “rotonda†, per esempio introducendo un apposito campo che ne specifica il tipo di appartenenza e campi aggiuntivi specificanti altre caratteristiche proprie delle rotonde. Alternativamente, à ̈ possibile introdurre nella rappresentazione dati 140’’ della mappa 140 un nuovo tipo di oggetto, la Rotonda, caratterizzata dai suoi parametri distintivi raggio esterno, raggio interno, posizione del centro e strade affluenti.
Qualora l’utente, mediante una specifica procedura di modifica, segnala che un certo incrocio à ̈ stato trasformato in rotonda, il microprocessore 120, a seconda della forma di realizzazione adottata, procede a sostituire, nella rappresentazione dati 140’’, il tipo di Nodo associato all’incrocio interessato da Incrocio a Rotonda con l’aggiunta dei valori addizionali di quest’ultimo (lunghezza dei raggi esterno e interno, nonché posizione del punto centrale) oppure a sostituire il Nodo interessato con una Rotonda avente i parametri caratterizzanti inseriti dall’utente mediante la relativa unità di interfacciamento utente 115. La modalità di rappresentazione grafica dell’oggetto coinvolto dall’operazione da incrocio a rotonda in caso di sua visualizzazione sul visore 115 sarà modificata di conseguenza secondo le regole prefissate per questo tipo di oggetti.
Un'altra categoria di strade che subisce spesso dei cambiamenti à ̈ quella delle piste carrabili, ovvero di strade adatte a essere percorse da autoveicoli ma solo lentamente e difficoltosamente a causa della mancanza di asfaltatura. Spesso queste piste vengono prima o poi asfaltate per cui diventano delle strade a traffico locale (strade locali) percorribili senza difficoltà da qualsiasi autoveicolo. Quindi si può strutturare la rappresentazione dati di mappa 140’’ in modo tale che almeno le strade di questa categoria possano essere modificate nell’attributo tipo di strada da pista a strada locale, e aggiornate, all’occorrenza, almeno anche nei loro attributi transitabilità e percorribilità .
Per favorire l’annullamento di modifiche effettuate à ̈ possibile rendere il dispositivo PND 100 in grado di visualizzare il registro delle operazioni di inserimento e modifiche effettuate, ordinate per data di effettuazione e/o raggruppate per utente autore delle operazioni e/o per regioni geografiche di appartenenza delle strade interessate, far selezionare un’operazione dal registro e far ripristinare la situazione della mappa 140 e relativa rappresentazione dati 140’’ esistente prima dell’operazione selezionata. Per fare ciò, il dispositivo PND 10 memorizza opportunamente la situazione della mappa prima di qualsiasi operazione di inserimento o modifica in modo da poterla ripristinare su richiesta di un qualsiasi utente autorizzato.
Per proteggere il risultato delle operazioni di inserimento o modifica effettuate si può far sì che all’accensione del dispositivo PND 10, o dopo suo riavvio, vengano chieste le credenziali dell’utente, cui possono essere associati determinati permessi a compiere operazioni di inserimento o modifica, nonché a vedere determinate strade di un certo insieme o appartenenti a una certa categoria o a vedere informazioni a esse associate quali note sulle strade, luoghi personali aggiunti, e così via.
In via aggiuntiva o in alternativa, si può definire in modo associato a un utente o meno, uno o più profili d’uso del dispositivo PND 10 (per esempio veicolare, ciclistico, pedonale). A seconda del profilo selezionato possono essere rese visibili solo le strade aggiunte o modificate dall’utente il cui tipo e le cui caratteristiche di percorribilità e transitabilità sono tali da consentirne la percorrenza per il mezzo associato al profilo d’uso selezionato al momento. Questa visibilità può intendersi riferita alla pura visualizzazione sul visore 115 o all’inclusione delle strade aggiunte o modificate nel calcolo degli itinerari per raggiungere un determinato luogo di destinazione impostato dall’utente. Facendo riferimento ad esempio al caso del profilo d’uso “veicolo ordinario†, ovvero non fuoristrada, nel primo caso sentieri e piste definite essere non carrabili da veicoli ordinari non verranno visualizzati per nulla sulla mappa; nel secondo caso essi non verranno considerate nel calcolo di un qualsiasi itinerario richiesto dall’utente. Viceversa se il profilo d’uso attivo al momento à ̈ quello “pedonale†, sentieri e piste verranno visualizzati sulla mappa e considerati nel calcolo degli itinerari d’utente.
È particolarmente vantaggioso far sì che le informazioni relative alla rete stradale della mappa 140 modificate da un utente siano memorizzate nella memoria 130 in modo distinguibile da quelle della mappa 140 originaria fornita dal fabbricante del dispositivo PND 10 o comunque ivi presente al momento dell’acquisto. In tal modo, in caso di sostituzione della mappa 140 con una versione più aggiornata, à ̈ possibile riapplicare almeno parzialmente le modifiche apportate dall’utente sulla versione precedente. Ciò può essere fatto secondo varie modalità , anche combinate tra loro secondo impostazioni selezionabili dall’utente durante la fase di aggiornamento o altrimenti mediante regolazione da menù interattivo del dispositivo PND 10.
Una prima modalità à ̈ quella automatica: durante l’aggiornamento il dispositivo PND 10 verifica se le modifiche apportate alla rete stradale da un utente sono state accolte nella nuova versione e in tal caso elimina dalla memoria 130 senza consultare o informare l’utente le relative informazioni stradali in quanto sono state recepite nella nuova mappa aggiornata. In una seconda modalità di aggiornamento della mappa, se vi sono delle discrepanze parziali su tracciato e/o attributi della strada (tipo, nome, percorribilità , transitabilità , e così via) giudicate inaccettabili dal dispositivo PND 10 in base a determinati criteri, esso può eventualmente chiedere all’utente conferma della sostituzione della sua modifica con quella omologa presente nella versione aggiornata della mappa. I criteri in base a cui le discrepanze sono giudicate inaccettabili possono essere rese regolabili dall’utente e/o preimpostate in sede di fabbricazione del dispositivo PND 10.
Nel caso in cui le informazioni relative alla rete stradale inserite dall’utente non siano presenti nella nuova versione della mappa, queste possono essere inserite o associate ad essa in maniera tale da essere utilizzate nella visualizzazione delle zone della mappa 140 alle quali le informazioni stradali si riferiscono e/o nel calcolo dei percorsi verso le destinazioni impostate dall’utente. In via opzionale, può essere chiesto all’utente se vuole procedere nell’inserimento delle modifiche apportate alla versione precedente della mappa 140 anche alla versione nuova. Ovviamente saranno mantenute tutte le informazioni ausiliarie relative.
L’unità di introduzione dati e comandi può essere realizzata vantaggiosamente in forma di touch screen, in quanto consente una particolare compattezza del dispositivo PND 10 e una notevole praticità d’uso. Tuttavia, esso può essere sostituito da qualsiasi altra unità di interfaccia fisica uomo-macchina che consenta di impartire comandi e inserire dati necessari alla realizzazione della presente invenzione, quale per esempio una tastiera, un mouse accoppiato a un puntatore sullo schermo, una unità a comando vocale, e così via.
Dalla descrizione effettuata risultano pertanto chiare le caratteristiche della presente invenzione, così come chiari risultano i suoi vantaggi.
Un primo vantaggio del metodo secondo l’invenzione à ̈ quello per cui l’utente di un dispositivo di navigazione personale può aggiornare in tempo reale una mappa non appena si rende conto di variazioni di percorsi stradali o della presenza di nuove strade o di strade appena scoperte che à ̈ desiderabile memorizzare nella mappa per una loro percorrenza futura o per il calcolo di nuovi itinerari.
Un secondo vantaggio del metodo secondo l’invenzione à ̈ quello per cui l’utente di un dispositivo di navigazione personale può eliminare direttamente, e senza aspettare interventi del produttore di mappe, qualsiasi discrepanza tra la rete stradale memorizzata nella sua mappa e quella realmente presente sul territorio.
Un ulteriore vantaggio del metodo secondo la presente invenzione à ̈ quello per cui il dispositivo di navigazione personale può essere utilizzato da una vasta categoria di utenti (pedoni, automobilisti, escursionisti, conducenti di mezzi pesanti) e di veicoli (biciclette, motocicli, motocicli da cross, automobili, fuoristrada, mezzi pesanti).
Numerose sono le varianti possibili al metodo di gestione di una mappa di un dispositivo di navigazione personale e di un dispositivo di navigazione personale che implementa tale metodo descritti come esempio, senza per questo uscire dai principi di novità insiti nell'idea inventiva, così come à ̈ chiaro che nella sua attuazione pratica le forme dei dettagli illustrati potranno essere diverse, e gli stessi potranno essere sostituiti con degli elementi tecnicamente equivalenti.
Dunque à ̈ facilmente comprensibile che la presente invenzione non à ̈ limitata ad un metodo di gestione di una mappa di un dispositivo di navigazione personale e ad un dispositivo di navigazione personale che implementa tale metodo, ma à ̈ passibile di varie modificazioni, perfezionamenti, sostituzioni di parti ed elementi equivalenti senza però allontanarsi dall’idea dell’invenzione, così come à ̈ precisato meglio nelle seguenti rivendicazioni.
Claims (15)
- RIVENDICAZIONI 1. Metodo per gestire una mappa (140) memorizzata in una memoria (130) associata ad un dispositivo di navigazione personale (10), comprendente una unità di inserimento comandi e dati (115) da parte di un utente, detta mappa (140) essendo visualizzabile su un visore (115) e comprendente una rete stradale, caratterizzato dal fatto di comprendere la fase di combinare una prima serie di dati relativi a detta rete stradale memorizzati in detta mappa (140) e una seconda serie di dati relativi ad almeno una strada non presente in detta rete stradale o definita non percorribile, in particolare una nuova strada, in cui detti secondi dati sono inseribili dall’utente mediante detta unità di inserimento comandi e dati (115).
- 2. Metodo secondo la rivendicazione 1, in cui detta seconda serie di dati viene integrata in detta prima serie di dati presenti nella mappa (140) e utilizzata insieme alla prima serie di dati nella visualizzazione della mappa (140) su detto visore (115).
- 3. Metodo secondo la rivendicazione 1, in cui detta seconda serie di dati di detta almeno una nuova strada viene integrata nella prima serie di dati presente nella mappa (140) ed utilizzata nel calcolo degli itinerari per raggiungere destinazioni inserite dall’utente tramite detta unità di inserimento dati e comandi (115).
- 4. Metodo secondo la rivendicazione 1, in cui detta seconda serie di dati à ̈ inserita mediante una procedura interattiva durante la quale sono presentate sul visore (115) in forma grafica informazioni su detta prima serie di dati relativi alla mappa (140) memorizzati nella memoria (130).
- 5. Metodo secondo la rivendicazione 4, in cui la procedura interattiva comprende almeno la fase di inserire il tracciato della nuova strada secondo almeno una delle seguenti modalità : - tracciatura diretta su una visualizzazione della mappa (310) su detto visore (115); - importazione di tratti di un percorso stradale (320) memorizzato in un file di archiviazione elettronica; - cattura al volo di un tracciato durante la sua percorrenza (330).
- 6. Metodo secondo la rivendicazione 1, in cui detta prima serie di dati comprende una strada memorizzata come in costruzione (2010) e detta seconda serie di dati comprende l’informazione che detta strada memorizzata come in costruzione (2010) à ̈ entrata in esercizio.
- 7. Metodo secondo la rivendicazione 1, in cui detta seconda serie di dati comprende un tracciato ed attributi ed in cui detti attributi comprendono i campi tipo di strada e nome.
- 8. Metodo secondo la rivendicazione 7, in cui detti attributi comprendono un campo visibilità in base al quale viene attivata o meno la visualizzazione della nuova strada a seconda dell’utente che ha effettuato l’accesso al dispositivo (10).
- 9. Metodo secondo la rivendicazione 1, in cui detta seconda serie di dati comprende un campo che definisce i permessi operativi di un utente del dispositivo (10), ed in cui detta seconda serie di dati à ̈ combinata a detta prima serie di dati in modo reversibile per un utente che possiede i relativi permessi operativi.
- 10. Metodo secondo la rivendicazione 1, in cui detta seconda serie di dati inserita nel corso di una sessione di inserimento dati tramite detta unità di inserimento comandi e dati (115) può essere modificata da un utente successivamente a tale sessione, se tale utente à ̈ in possesso dei permessi necessari a effettuare la modifica.
- 11. Metodo secondo la rivendicazione 1, in cui l’attivazione della visualizzazione di detta almeno una nuova strada nella rappresentazione della mappa (140) sul visore (115) può dipendere dall’utente che l’ha inserita o da un profilo d’uso associato al dispositivo di navigazione personale (10).
- 12. Metodo secondo la rivendicazione 1, in cui la modalità di visualizzazione grafica sul visore (115) di detta seconda serie di dati relativi ad almeno una detta nuova strada della mappa (140) può essere influenzata dall’utente in base a regolazioni introducibili tramite l’unità di inserimento comandi e dati (115).
- 13. Metodo secondo la rivendicazione 1, in cui l’utente può attivare l’invio automatico ad un server remoto predeterminato di detta seconda serie di dati relativi ad almeno una detta nuova strada della mappa (140).
- 14. Metodo secondo la rivendicazione 1, in cui detta prima serie di dati relativa alla rete stradale di detta mappa (140) memorizzata in detta memoria (130) à ̈ almeno parzialmente modificabile dall’utente.
- 15. Dispositivo di navigazione personale (10) caratterizzato dal fatto di essere in grado di comprendere mezzi atti ad implementare il metodo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti.
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