ITTO20111040A1 - Generatore di getto di aria forzata verso il corpo di una persona prima, durante e/o dopo il lavaggio e impianto di lavaggio includente tale generatore - Google Patents
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Description
“GENERATORE DI GETTO D’ARIA FORZATA VERSO IL CORPO DI UNA PER-SONA PRIMA, DURANTE E/O DOPO IL LAVAGGIO E IMPIANTO DI LAVAGGIO INCLUDENTE TALE GENERATOREâ€
TESTO DELLA DESCRIZIONE
La presente invenzione concerne un generatore di getto d’aria forzata verso il corpo di una persona prima, durante e/o dopo il lavaggio. L’invenzione si riferisce anche all’impianto di lavaggio includente tale generatore.
Uno scopo della presente invenzione à ̈ di provvedere un generatore di getto d’aria forzata verso il corpo di una persona, che permetta di ventilare il corpo stesso prima e durante il lavaggio, ad esempio in combinazione con un getto d’acqua a pioggia, e/o di favorirne l’asciugatura terminato il lavaggio stesso. Un altro scopo della presente invenzione à ̈ di provvedere un generatore di getto d’aria del tipo specificato, che costituisca un apparecchio autonomo e protetto contro eventuali danni provocati da schizzi d’acqua e/o vapore d’acqua.
Un altro scopo della presente invenzione à ̈ di provvedere un generatore di getto d’aria del tipo indicato, che sia di struttura semplificata e di facile e comoda installazione, sia come elettrodomestico autonomo, in impianti di lavaggio della persona (ad esempio, cabine doccia) già esistenti, sia come elettrodomestico integrato in installazioni di primo impianto (ad esempio, una sala da bagno di nuova costruzione).
Un ulteriore scopo della presente invenzione à ̈ di provvedere un impianto di lavaggio includente un generatore di getto d’aria forzata verso il corpo di una persona prima, durante e/o dopo il lavaggio, che sia realizzabile come prima installazione o come integrazione di una installazione di lavaggio già esistente, in modo sicuro e relativamente semplice.
Uno scopo ancora ulteriore della presente invenzione à ̈ di provvedere un impianto di lavaggio del tipo specificato, in cui il getto d’aria forzata prodotto da detto generatore possa essere sia orientato verso il corpo della persona selettivamente sia mantenuto fisso, ad esempio in direzione sostanzialmente parallela a quella di un getto d’acqua a pioggia emesso da un diffusore (cosiddetto soffione) di una installazione a doccia.
Questi ed altri scopi, caratteristiche e vantaggi della presente invenzione risulteranno maggiormente dalla descrizione dettagliata che segue, con riferimento al disegno allegato, fornito a solo titolo di esempio non limitativo, in cui:
- la fig. 1 à ̈ una vista in prospettiva di una forma esemplificativa di realizzazione del generatore di getto d’aria forzata verso il corpo di una persona prima, durante e/o dopo il lavaggio, secondo l’invenzione;
- la fig. 2 à ̈ una vista in prospettiva ed in esploso del generatore di getto d’aria forzata secondo la fig.1;
- le figure 3 e 4 sono delle viste in sezione assiale del generatore di fig. 1, prese rispettivamente secondo piani ruotati di 90° l’uno rispetto all’altro;
Le figure 3A e 3B sono delle viste in sezione, rispettivamente secondo le linee A-A e B-B di fig. 3;
- la fig. 5 Ã ̈ una vista prospettica di mezzi di supporto e sostegno del generatore di fig. 1;
- la fig. 6 Ã ̈ una vista frontale e in diversa scala del generatore di fig. 1 collegato ai detti mezzi di supporto e sostegno di fig. 5;
- la fig. 7 Ã ̈ una vista in direzione delle freccia VII di fig.
6;
- le figure 8, 9, 10, 11 mostrano in vista prospettica e schematica rispettive forme di realizzazione di un impianto di lavaggio del corpo di una persona includente il generatore di getto d’aria forzata secondo la fig. 1 sopportato e sostenuto mediante i mezzi di supporto e sostegno secondo la fig. 5;
- la fig. 12 Ã ̈ una vista parziale, in sezione assiale e a scala maggiore, del dettaglio XII di fig. 11;
- la fig. 13 Ã ̈ una vista in sezione secondo la linea XIII-XIII di fig. 12;
- la fig. 14 mostra in vista prospettica e schematica di una forma di realizzazione di un impianto di lavaggio del corpo di una persona includente il generatore di getto d’aria forzata secondo la fig. 1, alloggiato in una scatola di protezione e supporto fissa a parete;
- la fig. 15 mostra in dettaglio, in sezione verticale e a maggiore scala, la parte dell’impianto di fig. 14 includente la detta scatola di protezione e supporto con relativo generatore, dei mezzi idraulici di produzione di un getto d’acqua a pioggia e dei mezzi pneumatici interconnessi tra detto generatore e detti mezzi idraulici;
- la fig. 16 Ã ̈ una vista in sezione secondo la linea XVI-XVI di fig. 15;
- la fig. 17 Ã ̈ una vista in direzione della freccia XVII di fig. 15;
- la fig. 18 à ̈ una vista simile a quella di fig. 17, ma illustrante una variante di realizzazione dei detti mezzi idraulici di produzione di un getto d’acqua a pioggia;
- la fig. 19 mostra in vista prospettica e schematica un’altra forma di realizzazione di un impianto di lavaggio del corpo di una persona includente il generatore di getto d’aria forzata secondo la fig. 1, alloggiato in una scatola di protezione e supporto fissa a parete;
- la fig. 20 mostra in dettaglio, in sezione verticale e a maggiore scala, la parte dell’impianto di fig. 19 includente la detta scatola di protezione e supporto con relativo generatore, dei mezzi idraulici di produzione di un getto d’acqua a pioggia e dei mezzi pneumatici interconnessi tra detto generatore e detti mezzi idraulici;
- le figure 21 e 22 sono delle viste in sezione rispettivamente secondo le linee XXI-XXI e XXII-XXII di fig. 20; la fig. 22 à ̈ però una sezione parziale e a scala maggiore;
- le figure 23 e 25 sono delle viste simili a quella di fig.
15, in cui però i detti mezzi idraulici di produzione di un getto d’acqua a pioggia sono provvisti di mezzi a cappa di forma rispettivamente diverse;
- la fig. 24 à ̈ una vista in pianta dall’alto dell’impianto secondo la fig. 25;
- la fig. 26 Ã ̈ una vista in direzione della freccia XXVI di fig. 25;
- la fig. 27 à ̈ una vista simile a quella di fig. 26, ma illustrante una variante di realizzazione dei detti mezzi idraulici di produzione di un getto d’acqua a pioggia.
Descrizione di una forma esemplificativa di realizzazione del generatore di getto d’aria forzata secondo l’invenzione (figure da 1 a 7)
Con 10 à ̈ indicato nel suo insieme il generatore di getto d’aria forzata verso il corpo di una persona prima, durante e/o dopo il lavaggio, secondo la presente invenzione.
Detto generatore 10 comprende, anzitutto, un involucro rigido 11, conformato a cassa tubolare a sviluppo assiale con presa d’aria statica, ad una estremità , e ugello di emissione d’aria forzata, all’altra estremità . Detto involucro 11 comprende una calotta di estremità sostanzialmente ad ogiva cava 11.1, con foro passante assiale 11.2, e un corpo cavo 11.3, conformato a bicchiere con apertura di fondo 11.5 e rigidamente collegato coassiale e a tenuta rispetto alla calotta ad ogiva 11.1. In detto bicchiere 11.3 à ̈ giustapposto coassiale un inserto a cono cavo 11.4, la cui base minore à ̈ aperta e rivolta verso la detta apertura di fondo 11.5 del corpo a bicchiere 11.3. Un coperchio rigido 12 à ̈ fissato al disopra ed a protezione della calotta ad ogiva 11.1, coassialmente al detto foro 11.2 e forma, rispetto a detto stesso foro, una fessura circolare 12.1 di ammissione d’aria, costituente la detta presa d’aria statica.
In corrispondenza dell’apertura di fondo 11.5 del bicchiere 11.3 à ̈ fissato un anello coassiale 11.6 sopportante, mediante alette radiali interne e circonferenzialmente tra loro distanziate, un riparo a contro-cono integrale 11.7, contrapposto assialmente e con distanza alla apertura di fondo 11.5 del cono 11.4. In detto anello 11.6 sono provviste una pluralità di aperture 11.8 di deflusso d’aria, intercalate tra le dette alette dell’anello stesso. Un ugello conico 11.9 à ̈ rigidamente fissato coassiale all’estremità assiale libera di detto anello 11.6 e provvede una corrispondente uscita d’aria forzata dall’involucro 11, a diametro ridotto. Tutte le dette parti dell’involucro 11 sono realizzate, ad esempio, in materia plastica.
Si noterà che nel corpo a bicchiere 11.3, tra il cono 11.4 e l’anello 11.6 à ̈ formata una camera anulare periferica 13, coassiale e contrapposta alle aperture 11.8 di deflusso dell’aria e al controcono 11.7.
Detto generatore 10 comprende, inoltre, un gruppo elettroventilatore assiale 14 sopportato fisso e coassiale all’interno della detta calotta ad ogiva 11.1 dell’involucro 11 mediante un anello di supporto 14.1, ad esempio in materia plastica, interposto coassiale tra dette parti e presentante una pluralità di aperture di passaggio d’aria 14.2, formate tra corrispondenti alette radiali.
Un motore elettrico 15 di detto gruppo elettroventilatore 14 presenta un albero motore 15.1 coassiale all’involucro 11 e sopportante due eliche solidali e opposte, ossia una prima elica 16.1 e una seconda elica 16.2, disposte rispettivamente a ciascuna estremità assiale. La prima elica 16.1 à ̈ contenuta nella cavità della calotta ad ogiva 11.1 ed à ̈ conformata in modo da operare come girante di aspirazione d’aria in detto involucro 11, attraverso la presa d’aria 12.1.
Il detto motore 15 Ã ̈ contenuto in un guscio di protezione 17, sostanzialmente ovoidale e formato da due semigusci 17.1, ad esempio in materia plastica, conformati a guisa di valve reciprocamente fissate in modo scomponibile.
Detto guscio 17 presenta, ad una estremità assiale, una prima apertura assiale di passaggio d’aria 17.2 provvista in prossimità di detta elica di aspirazione d’aria 16.1, che à ̈ esterna al guscio medesimo. Detta apertura 17.2 à ̈ suddivisa mediante alette sostanzialmente radiali integrali al guscio medesimo. D’altra parte, il detto guscio 17 presenta, all’altra estremità assiale, una seconda apertura 17.3, distale dalla detta prima apertura 17.2 e delimitata da una canna tubolare assiale cilindrica 17.4 integrale al guscio stesso e che avvolge, con distanza, la detta seconda elica 16.2, la quale opera come girante di immissione d’aria in controcorrente all’interno di detto stesso guscio 17. In corrispondenza della detta seconda apertura 17.3 del guscio 17 à ̈ fissato uno scudo di protezione a disco 18, ad esempio in materia plastica, coassiale e convesso verso l’interno del guscio medesimo. Detto scudo 18 presenta diametro esterno minore rispetto a quello di detta seconda apertura 17.3 e delimita una corrispondente fessura circolare di ammissione d’aria nel guscio stesso. In particolare, detto scudo 18 à ̈ connesso rigidamente al guscio 17 mediante due bussole integrali 18.1, diametralmente opposte, ad assi paralleli a quello dell’involucro 11 e fissate in corrispondenti fori di detta canna tubolare 17.4 del guscio 17.
Si noterà che la detta prima elica 16.1 comprende un disco assiale concavo 16.11, ad esempio in materia plastica, disposto in corrispondenza e a breve distanza rispetto a detta prima apertura 17.2 del guscio 17, formante riparo di a protezione della detta stessa apertura 17.2. Detto disco 16.11 porta una pluralità di alette radiali integrali 16.12, formanti l’elica propriamente detta.
Un resistore elettrico corazzato di riscaldamento 19, conformato a spirale conica, à ̈ fissato con ciascun suo morsetto o terminale in una rispettiva bussola 18.1 di detto scudo 18 ed à ̈ alloggiato, senza contatto, all’interno del cono cavo 11.4 dell’involucro 11. Un rispettivo conduttore elettrico isolato à ̈ elettricamente diramato da ogni morsetto del detto resistore 19 attraverso il detto guscio 17 e attraverso un’apertura laterale 20 dell’involucro 11, da cui fuoriesce così come i conduttori elettrici isolati (non illustrati) del motore elettrico 15. La detta apertura 20 à ̈ conformata a sede sferica.
In una forma di realizzazione particolare del generatore 10 secondo l’invenzione, in detta sede sferica 20 dell’involucro 11 à ̈ alloggiata una corrispondente estremità a testa sferica 21.1 di un braccio di supporto 21, telescopico cavo. Detto braccio di supporto 21 presenta anche l’altra sua estremità conformata a testa sferica, la quale à ̈ alloggiata in una corrispondente sede sferica di un mezzo di sostegno a corpo scatolare 22, ad esempio da fissare, mediante convenienti tasselli o simili a parete, soffitto o simili. Detto sostegno scatolare 22 contiene un circuito elettronico stampato di controllo 23 (di per sé noto e non ulteriormente illustrato), opportunamente isolato, rispetto al quale sono elettricamente collegati i detti cavi elettrici isolati, diramati rispettivamente dal motore elettrico e dal resistore elettrico del generatore 10. Detto circuito elettrico stampato à ̈ elettricamente collegato rispetto a una rete elettrica di alimentazione con l’intermediario di mezzi di controllo elettronico a telecomando 24 a segnali infrarossi o a onde radio o simili (di per sé noti e non ulteriormente illustrati). Detti mezzi di controllo a telecomando sono programmati per consentire di controllare le funzioni di attivazione e spegnimento elettrico (on / off) del gruppo a elettroventilatore 14 e del resistore elettrico 19 del generatore 10, in modo reciprocamente indipendente o simultaneo. E’ così possibile per l’utilizzatore inserire elettricamente solo il gruppo a elettroventilatore 14, in modo che il generatore 10 produca un getto d’aria forzata a temperatura ambiente, oppure comandare simultaneamente anche l’inserimento del resistore elettrico 19, in modo che il generatore 10 produca un getto d’aria forzata a temperatura superiore a quella ambiente e opportunamente controllata mediante il detto circuito elettronico di controllo. Va da sé che, in alternativa, il controllo del funzionamento elettrico del generatore 10 può essere ottenuto anche mediante uno o più commutatori elettrici a comando manuale, ad esempio a parete, elettricamente collegati al suddetto circuito di controllo.
Come risulterà maggiormente nel seguito, il generatore 10 secondo l’invenzione può essere, ad esempio, disposto per l’uso con l’asse dell’involucro 11 sostanzialmente verticale e la fessura 12.1 di presa d’aria soprastante rispetto all’ugello 11.9 di uscita d’aria forzata.
In queste condizioni, quando l’utilizzatore comanda la chiusura elettrica del circuito elettrico diramato dalla rete di alimentazione elettrica al gruppo elettroventilatore 14, il motore elettrico 15 inizia a ruotare. Solidalmente con il motore e il suo albero motore 15.1 ruotano anche le due eliche prima e seconda, rispettivamente 16.1, 16.2. La detta prima elica 16.1 opera come girante di aspirazione d’aria in detto involucro 11, attraverso la presa d’aria 12.1, e convoglia in modo forzato l’aria stessa attraverso la calotta a ogiva 11.1, le aperture 14.2 dell’anello di supporto 14.1, il cono 11.4, le aperture di deflusso d’aria 11.8 dell’anello 11.6 e l’ugello di emissione d’aria forzata 11.9. Il getto d’aria forzata prodotto dal generatore 10 à ̈ così convogliato verso il basso, sostanzialmente in direzione verticale. Detto getto d’aria forzata, se il resistore 19 à ̈ elettricamente inserito, viene inoltre riscaldato durante il passaggio dell’aria stessa attraverso il cono 14 dell’involucro 11.
Contemporaneamente, la detta seconda elica 16.2 convoglia e immette, in modo continuo, un flusso d’aria dal basso e in controcorrente, attraverso l’apertura inferiore 17.3 del guscio di protezione 17, e detto flusso d’aria lambisce il motore 15 dell’elettroventilatore 14, raffreddandolo. Detto flusso d’aria di raffreddamento in controcorrente à ̈ espulso dal guscio 17 attraverso la detta prima apertura 17.2, sottostante la detta prima elica 16.1, che disperde il flusso in controcorrente medesimo nell’aria introdotta nell’involucro 11, mediante la prima elica 16.1, attraverso la detta presa d’aria 12.1.
Come risulta evidente da quanto precede, il generatore 10 secondo l’invenzione à ̈ predisposto per funzionare bene in ambienti saturi di vapore e in presenza di spruzzi d’acqua, grazie alle seguenti protezioni di cui esso à ̈ provvisto:
- la camera anulare 13 contrapposta alle aperture 11.8, al controcono 11.7 e all’apertura dell’ugello 11.9 e che funziona da trappola di protezione contro il vapore d’acqua entrante nell’involucro 11 dal basso attraverso l’ugello 11.9 stesso; - il resistore elettrico 19, che à ̈ protetto contro vapore e umidità in quanto corazzato;
- il detto controcono 11.7, che provvede una barriera contro gli spruzzi d’acqua e l’umidità penetranti nell’involucro 11 dal basso attraverso l’ugello 11.9;
- il detto cono 11.4, che provvede nella camera anulare 13 una barriera contro gli spruzzi d’acqua e l’umidità penetranti nell’involucro 11 dal basso attraverso l’ugello 11.9;
- lo scudo 18, che provvede anch’esso una barriera contro gli spruzzi d’acqua e l’umidità penetranti nell’involucro 11 dal basso attraverso l’ugello 11.9;
- il guscio di protezione 17, che provvede una ulteriore barriera di protezione del motore 15 dell’elettroventilatore contro spruzzi d’acqua e l’umidità penetranti nell’involucro 11 dall’alto attraverso la feritoia 12.1 e dal basso attraverso l’ugello 11.9; detto guscio 17 forma inoltre una camicia del motore 15, ventilata mediante il flusso d’aria in controcorrente introdotto mediante la rotazione della detta seconda elica 16.2 e assicurante il raffreddamento del motore 15 stesso;
- il disco 16.11 della detta prima elica 16.1, che copre a piccola distanza la detta prima apertura 17.2 del guscio 17 e forma un riparo di protezione dell’apertura stessa contro spruzzi d’acqua e umidità penetranti nell’involucro 11 dall’alto attraverso la feritoia 12.1;
- il coperchio fisso 12 di protezione del foro passante 11.2 dell’involucro 11 e che forma la detta presa d’aria a fessura 12.1 di protezione contro spruzzi d’acqua e umidità che altrimenti potrebbero penetrare nell’involucro 11 dall’alto.
Descrizione di varie forme esemplificative di realizzazione dell’impianto che incorpora il dispositivo 10 secondo l’invenzione (figure da 8 a 27)
Le figure da 8 a 27 illustrano differenti varianti di realizzazione dell’impianto di lavaggio del corpo della persona incorporante il sopra descritto generatore 10 di getto d’aria forzata.
Prima forma di realizzazione dell’impianto secondo l’invenzione, che in fig. 8 à ̈ indicato nell’insieme con I1 In fig. 8 à ̈ illustrata schematicamente una convenzionale cabina per doccia 30, avente tre pareti scorrevoli e appoggiata ad un muro o parete M. Nella cabina doccia 30 à ̈ provvisto un impianto idraulico H, di per sé noto, di alimentazione controllata di acqua calda e fredda, opportunamente miscelata, ad un soffione di doccia 31.
Il generatore 10 secondo l’invenzione à ̈ fissato al muro M, a fianco e al disopra del soffione 31, tramite il braccio di supporto telescopico 21 e il sostegno scatolare 22 sopportato dal muro M mediante opportuni tasselli (non illustrati). Per chiarezza illustrativa, il generatore 10 à ̈ rappresentato separato dal muro M e i relativi cavi elettrici isolati, di collegamento alla rete elettrica del circuito elettrico stampato di controllo elettrico, sono rappresentati interrotti.
Con riferimento a questa forma di realizzazione dell’impianto I1 viene qui di seguito spiegato il funzionamento del generatore 10.
Il braccio telescopico 21, che à ̈ snodato mediante i due giunti sferici di collegamento provvisti alle sue estremità , permette di orientare il generatore 10 e, quindi, il getto d’aria forzata dallo stesso prodotto, a scelta dell’utilizzatore sul suo corpo secondo diverse inclinazioni, prima e durante il lavaggio e/o terminato il lavaggio stesso.
In particolare, quando l’impianto idraulico H à ̈ chiuso, ossia non esce acqua dal soffione 31, il generatore 10 può essere attivato, ad esempio mediante mezzi a telecomando, per generare un flusso d’aria calda per il riscaldamento, oltre che del corpo della persona, anche dell’interno della cabina doccia 30. D’altra parte, quando l’impianto idraulico alimenta acqua al soffione 31, l’utilizzatore della doccia può interrompere il flusso d’aria forzata o mantenerlo, a suo piacere.
Infine, terminata la doccia l’utilizzatore può servirsi del flusso d’aria calda prodotta dal generatore 10 per asciugare, almeno parzialmente, il suo corpo bagnato.
Seconda forma di realizzazione dell’impianto secondo l’invenzione, che in fig. 9 à ̈ indicato nell’insieme con I2 La fig. 9 à ̈ sostanzialmente simile alla fig. 8, ossia anche in questo caso à ̈ illustrata una convenzionale cabina per doccia 30, appoggiata ad un muro o parete M ed in cui à ̈ provvisto un impianto idraulico H, di per sé noto, con soffione di doccia 31.
Il generatore 10 secondo l’invenzione à ̈ fissato al muro M, al disopra del soffione 31, tramite il braccio di supporto telescopico 21 e il sostegno scatolare 22 sopportato dal muro M mediante opportuni tasselli (non illustrati). Inoltre, motore elettrico e resistore elettrico di detto generatore 10 sono collegati elettricamente rispetto ad una rete di alimentazione come sopra spiegato.
La differenza principale consiste nel fatto che l’ugello 11.9 di uscita del getto d’aria forzata prodotto dal generatore 10 à ̈ sovrapposto ed à ̈ collegato a tenuta, tramite un raccordo a imbuto fisso 32, rispetto al detto soffione di doccia 31. Detto raccordo ad imbuto 32 attraversa il soffione 31 e sbocca oltre il soffione stesso con una sua estremità a ugello, da cui fuoriesce il getto d’aria forzata prodotto dal detto generatore 10.
Mediante questa disposizione, il suddetto getto d’aria forzata à ̈ costantemente orientato in una direzione sostanzialmente verticale e parallela a quella di caduta dei getti d’acqua a pioggia prodotti dal soffione 31, quando idraulicamente alimentato. In questa condizione di funzionamento, il getto d’acqua della doccia a pioggia e il getto d’aria forzata (eventualmente calda), fuoriuscenti rispettivamente dal soffione 31 e dal generatore 10, si confondono e agiscono insieme sul corpo dell’utilizzatore, che non distingue più i due getti così combinati.
Terza forma di realizzazione dell’impianto secondo l’invenzione, che in fig. 10 à ̈ indicato nell’insieme con I3 In fig. 10 à ̈ illustrato l’interno di una cabina doccia provvista di una cosiddetta colonna attrezzata, di per sé nota e qui indicata con H1, tramite la quale à ̈ controllato e selettivamente alimentato anche un soffione per doccia 31.
Il generatore 10 secondo l’invenzione à ̈, in questo caso, sovrapposto e collegato a tenuta rispetto a detto soffione 31 tramite un raccordo fisso ad imbuto 32, in modo del tutto analogo a quanto descritto con riferimento alla seconda forma di realizzazione. Il funzionamento del detto impianto I3 corrisponde sostanzialmente a quello sopradescritto dell’impianto I2.
Quarta forma di realizzazione dell’impianto secondo l’invenzione, che in fig. 11 à ̈ indicato nell’insieme con I4 Questa realizzazione à ̈ simile alla seconda forma di realizzazione illustrata in fig. 9. In questo caso, però, il generatore 10 e parte del raccordo fisso a imbuto 32 sono disposti al disopra di un controsoffitto C, soprastante la cabina doccia 30. Per il resto si rinvia alla descrizione data con riferimento alla detta seconda forma di realizzazione, di cui in fig. 11 sono usati gli stessi riferimenti. Nelle figure 12 e 13 à ̈ illustrato in dettaglio il collegamento tra il raccordo fisso ad imbuto 32 e il soffione di doccia 31, che à ̈ alimentato idraulicamente con una tubazione T, diramata dall’impianto H e una cui estremità T1 à ̈ racchiusa nel detto raccordo ad imbuto 32.
Le suddette forme di realizzazione dell’impianto secondo l’invenzione, dalla prima alla quarta, si riferiscono ad installazioni di lavaggio della persona già esistenti, nelle quali il generatore 10 secondo l’invenzione à ̈ fissato tramite il braccio telescopico 21 e il supporto scatolare 22.
In quanto segue, sono illustrati invece degli impianti di lavaggio della persona, secondo l’invenzione, in cui il generatore 10 à ̈ incorporato sin dal momento della realizzazione dell’impianto stesso (primo impianto).
Quinta forma di realizzazione dell’impianto secondo l’invenzione, che in fig. 14 à ̈ indicato nell’insieme con I5 Anche in questo caso à ̈ illustrata una convenzionale cabina per doccia 30, appoggiata ad un muro o parete M ed in cui à ̈ provvisto un impianto idraulico H, di per sé noto, con soffione di doccia 31.
Il generatore 10 secondo l’invenzione à ̈ alloggiato in una scatola fissa di protezione e supporto 34, parzialmente incassata nel muro M, al disopra del soffione 31. Detta scatola 34 con generatore 10 à ̈ illustrata in dettaglio nella fig. 15. La scatola 34, che à ̈ parzialmente incassata nel muro M, presenta una parte 34.1 a coperchio amovibile aggettante rispetto al muro stesso.
Il generatore 10 à ̈ provvisto, in questo caso, di un ugello modificato 11.9’ di emissione del getto d’aria forzata, il quale ugello à ̈ pneumaticamente collegato a tenuta con una tubazione pneumatica 35, fuoriuscente dalla detta scatola 34 e diramata a tenuta rispetto al soffione di doccia 31.
Un ugello 36 à ̈ collegato pneumaticamente a detta tubazione 35 e attraversa detto soffione 31, cui à ̈ fissato, diretto verso il basso. Il generatore 10 à ̈, a sua volta, fissato all’interno della scatola 34 mediante il sostegno a corpo scatolare 22, che contiene il detto circuito elettronico stampato di controllo, opportunamente isolato. Rispetto a detto circuito sono elettricamente collegati i detti cavi elettrici isolati, diramati rispettivamente dal motore elettrico e dal resistore elettrico del generatore 10. Il collegamento tra generatore 10 e sostegno scatolare 22 à ̈ realizzato mediante un convenzionale mezzo di unione 37.
Un rivestimento scatolare 38 (figg. 15, 16), ad esempio in materia plastica, avvolge le parti della tubazione 35 e dell’impianto idraulico H, diramate al soffione 31 e esterne alla scatola 34 e al muro M, rispettivamente. Detto rivestimento 38 à ̈ formato da due semigusci reciprocamente assemblati a scatto elastico.
La fig. 17 illustra una variante di realizzazione del soffione di doccia, qui indicato con 31.1, presentante contorno essenzialmente ovale, al cui centro sbocca l’ugello 36 di emissione del getto d’aria forzata prodotto dal generatore 10, mentre nell’intorno dello stesso à ̈ provvista una piastra traforata di distribuzione d’un getto d’acqua a pioggia.
La fig. 18 illustra una variante di realizzazione del soffione, qui indicato con 31.2, presentante contorno essenzialmente circolare, al cui centro sbocca un ugello 36 di emissione del getto d’aria forzata prodotto dal generatore 10, mentre nell’intorno dello stesso à ̈ provvista una piastra traforata di distribuzione d’un getto d’acqua a pioggia.
La fig. 19 mostra il suddetto impianto I5 secondo l’invenzione nella sua realizzazione finita rispetto alla fig. 14 e completa di rivestimento scatolare 38.
Sesta forma di realizzazione dell’impianto secondo l’invenzione, che in fig. 20 à ̈ indicato nell’insieme con I6 L’impianto I6 à ̈ simile all’impianto I5 secondo l’invenzione: le parti corrispondenti di detti due impianti sono indicate con gli stessi riferimenti in detta figura.
In variante rispetto al suddetto impianto I5:
- il generatore di getto d’aria forzata, qui indicato con 10.1, non contiene alcun resistore elettrico;
- la tubazione pneumatica 35, diramata a valle del detto generatore 10.1, tramite l’ugello 11.9’, contiene un resistore elettrico isolato 19.1, sopportato mediante un manicotto tubolare isolante 19.2, innestato coassiale in detta tubazione, in prossimità del soffione 31 (fig. 22).
Il detto resistore elettrico 19.1 Ã ̈ elettricamente collegato rispetto al detto circuito elettronico stampato di controllo contenuto nel corpo scatolare 22, mediante cavi elettrici isolati.
Anche in questo caso, un rivestimento scatolare, indicato con 38.1, ad esempio in materia plastica, avvolge le parti della tubazione 35 e dell’impianto idraulico H, diramate al soffione 31 e esterne alla scatola di protezione e supporto 34 e al muro M, rispettivamente. Detto rivestimento 38.1 à ̈ formato da due semigusci reciprocamente assemblati a scatto elastico (fig.
Settima forma di realizzazione dell’impianto secondo l’invenzione, che in fig. 23 à ̈ indicato nell’insieme con I7 Questa realizzazione à ̈ sostanzialmente simile all’impianto I5 secondo l’invenzione (figg. 14, 15): le parti corrispondenti di detti due impianti sono indicate con gli stessi riferimenti in detta figura 23.
In variante, il soffione della doccia, qui indicato con 31.3, à ̈ avvolto da una piccola cappa 39, a contorno periferico sostanzialmente quadrangolare, sopportata dal soffione 31.3 stesso. La piccola cappa 39 permette di raccogliere e trattenere, temporaneamente e in parte, l’aria calda, prodotta mediante il getto d’aria termica forzata emesso dal generatore 10 e che rifluisce verso l’alto. Tale disposizione à ̈ intesa a migliorare la sensazione di benessere provata dalla persona durante il trattamento nel suddetto impianto I7 secondo l’invenzione.
Ottava forma di realizzazione dell’impianto secondo l’invenzione, che nelle figure 24 e. 25 à ̈ indicato nell’insieme con I8
Questa realizzazione à ̈ sostanzialmente simile all’impianto I7 secondo l’invenzione (fig. 23): le parti corrispondenti di detti due impianti sono indicate con gli stessi riferimenti in detta figura.
In variante, il soffione della doccia 31.3 Ã ̈ avvolto da una ampia cappa 39.1, a contorno periferico sostanzialmente quadrangolare.
I dettagli di forma e disposizione di parti del soffione doccia 31.3 con ugello 36 sono illustrati in fig. 26. La fig. 27 illustra, invece, una variante di realizzazione di soffione doccia a contorno esterno circolare indicato con 31.2, mentre con 36.2 à ̈ indicato l’ugello di emissione del getto d’aria forzata prodotto dal generatore 10.
L’aspetto di funzionamento più rilevante di tutti gli impianti di lavaggio della persona, da I1 a I8, illustrati e descritti à ̈ il fatto che, come già specificato, il getto d’aria forzata, prodotto dal generatore 10, 10.1 e orientato verso il corpo della persona, se utilizzato in assenza di getto d’acqua a pioggia proveniente dal soffione doccia, riscalda e, eventualmente, asciuga il corpo della persona, mentre, quando il soffione doccia à ̈ idraulicamente alimentato, il getto d’acqua della doccia a pioggia e il getto d’aria forzata (eventualmente calda), fuoriuscenti rispettivamente dal soffione e dal generatore secondo l’invenzione, si confondono e agiscono insieme sul corpo dell’utilizzatore, che non distingue più i due getti così combinati, percependo una intensa sensazione di benessere fisico.
Si noterà che il resistore elettrico del generatore 10, 10.1 secondo l’invenzione può essere realizzato in acciaio corazzato, in vetro / ceramica, o in qualsiasi altra forma nota e adatta all’impiego secondo la presente invenzione.
Come risulta da quanto precede, la presente invenzione permette di conseguire, in modo semplice e efficace, gli scopi esposti nella introduzione della presente descrizione.
Naturalmente, numerose varianti potranno essere apportate rispetto a quanto descritto e illustrato, senza per questo uscire della’ambito dell’invenzione.
Claims (21)
- RIVENDICAZIONI 1. Generatore di getto d’aria forzata verso il corpo di una persona prima, durante e/o dopo il lavaggio, sopportato in una installazione (30, H, H1) comprendente dei mezzi di erogazione d’acqua di lavaggio (31, 31.2, 31.3), detto generatore (10, 10.1) includendo un involucro rigido (11), conformato a cassa con presa d’aria statica (12.1), ad una estremità , e ugello di emissione d’aria forzata (11.9. 11.9’, 32), all’altra estremità , e un gruppo elettroventilatore (14), fisso all’interno di detto involucro (11) e includente un motore elettrico (15) con albero motore (15.1) sopportante almeno una elica (16.1), la quale, quando detto motore (15) à ̈ elettricamente alimentato attraverso mezzi elettrici / elettronici di controllo (23), opera come girante di aspirazione d’aria in detto involucro (11) attraverso detta presa d’aria (12.1) e convoglia in modo forzato l’aria stessa attraverso detto involucro (11) sino al detto ugello di emissione d’aria forzata (11.9, 11.9’, 32), producendo un getto d’aria forzata, caratterizzato dal fatto che detto generatore (10, 10.1) comprende dei primi mezzi di protezione (12, 16.11, 17) contro l’introduzione e il passaggio di spruzzi d’acqua in detto involucro (11) attraverso detta presa d’aria statica (12.1), dei secondi mezzi di protezione (11.7, 11.4, 17, 18) contro l’introduzione e il passaggio di spruzzi d’acqua in detto involucro (11) attraverso detto ugello di emissione d’aria forzata (11.9. 11.9’, 32), e/o dei mezzi di protezione (13, 11.7, 18) contro l’introduzione di vapore acqueo in detto involucro (11) attraverso detto ugello di emissione d’aria forzata (11.9. 11.9’, 32), garantendo un funzionamento sicuro del generatore stesso in presenza di spruzzi d’acqua e vapore acqueo.
- 2. Generatore di getto d’aria forzata secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che comprende un guscio di protezione (17) che contiene detto motore elettrico (15) e il quale presenta, ad una estremità , una prima apertura di passaggio d’aria (17.2) provvista in prossimità di detta elica di aspirazione d’aria (16.1), che à ̈ esterna al guscio medesimo, e, alla estremità opposta, una seconda apertura (17.3), che avvolge, con distanza, una seconda elica (16.2), solidale a detto albero motore (15.1) del motore (15) e la quale opera come girante di immissione d’aria in controcorrente all’interno di detto stesso guscio (17), in modo che detto guscio (17) forma una camicia del motore (15), ventilata mediante il detto flusso d’aria in controcorrente, assicurante il raffreddamento del motore (15) stesso.
- 3. Generatore di getto d’aria forzata secondo la rivendicazione 1 e/o 2, caratterizzato dal fatto che detti primi mezzi di protezione (12, 16.11, 17) contro l’introduzione e il passaggio di spruzzi d’acqua in detto involucro (11) attraverso detta presa d’aria statica (12.1) comprendono un coperchio fisso (12) di protezione di un foro passante (11.2) dell’involucro (11) e che delimita la detta presa d’aria (12.1), e/o un disco (16.11) della detta elica di aspirazione d’aria (16.1), che copre con distanza una apertura (17.2), prossima a detta elica (16.1), di un guscio (17) di protezione di detto motore elettrico (15), nonché detto stesso guscio (17).
- 4. Generatore di getto d’aria forzata secondo la rivendicazione 1 e/o 2, caratterizzato dal fatto che detti secondi mezzi di protezione (11.7, 11.4, 17, 18) contro l’introduzione e il passaggio di spruzzi d’acqua in detto involucro (11) attraverso detto ugello di emissione d’aria forzata (11.9. 11.9’, 32) comprendono un riparo a controcono (11.7) disposto, in detto involucro (11), in prossimità di detto ugello di emissione d’aria forzata (11.9. 11.9’, 32), un inserto a cono cavo (11.4) che forma in detto involucro (11) una camera anulare (13) contrapposta all’apertura di detto ugello di emissione d’aria forzata (11.9. 11.9’, 32), e/o uno scudo di protezione (18), disposto in corrispondenza di una apertura (17.3), distale da detta elica (16.1) di aspirazione d’aria, di un guscio (17) di protezione di detto motore elettrico (15), nonché detto stesso guscio (17).
- 5. Generatore di getto d’aria forzata secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di protezione (13, 11.7, 18) contro l’introduzione di vapore acqueo in detto involucro (11) attraverso detto ugello di emissione d’aria forzata (11.9. 11.9’, 32) comprendono una camera anulare (13) contrapposta all’apertura di detto ugello di emissione d’aria forzata (11.9. 11.9’, 32).
- 6. Generatore di getto d’aria forzata secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che comprende dei mezzi a resistore elettrico di riscaldamento (19, 19.1, 19.2) provvisti per riscaldare, quando elettricamente inseriti, detto flusso d’aria aspirata e forzata da detta elica di aspirazione (16.1) attraverso detto involucro (11).
- 7. Generatore di getto d’aria forzata secondo la rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che detti mezzi a resistore elettrico (19) sono provvisti in detto involucro (11), a valle di detta elica (16.1) di aspirazione d’aria in detto involucro (11).
- 8. Generatore di getto d’aria forzata secondo la rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che detti mezzi a resistore elettrico (19.1, 19.2) sono provvisti esternamente a detto involucro (11), in un condotto pneumatico (35) connesso pneumaticamente a detto generatore (10.1) e che dirige, verso il corpo di una persona, detto getto d’aria forzata prodotto da detto stesso generatore (10.1).
- 9. Generatore di getto d’aria forzata secondo la rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che detti mezzi a resistore elettrico sono protetti contro gli spruzzi d’acqua e il vapore acqueo e sono realizzati mediante resistori corazzati, resistori in vetro/ceramica e simili.
- 10. Generatore di getto d’aria forzata secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che comprende dei mezzi di supporto (21, 22; 34, 37)) per il montaggio del generatore (10, 10.1) stesso sia in una installazione già esistente, in cui il detto generatore à ̈ fissato a muro, sia in una installazione in fase di realizzazione, in cui il detto generatore à ̈ fissato a muro o incassato, almeno parzialmente, in un muro.
- 11. Generatore di getto d’aria forzata secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di erogazione d’acqua di lavaggio (31.3) comprendono dei mezzi a cappa (39, 39.1), che raccolgono e trattengono, temporaneamente e in parte, l’aria calda prodotta mediante il getto d’aria termica forzata emesso dal detto generatore (10, 10.1) e che rifluisce verso l’alto.
- 12. Generatore di getto d’aria forzata verso il corpo di una persona prima, durante e/o dopo il lavaggio, sopportato in una installazione (30, H, H1) comprendente dei mezzi di erogazione d’acqua di lavaggio (31, 31.2, 31.3), detto generatore (10, 10.1) includendo un involucro rigido (11), conformato a cassa con presa d’aria statica (12.1), ad una estremità , e ugello di emissione d’aria forzata (11.9. 11.9’, 32), all’altra estremità , e un gruppo elettroventilatore (14), fisso all’interno di detto involucro (11) e includente un motore elettrico (15) con albero motore (15.1) sopportante almeno una elica (16.1), la quale, quando detto motore (15) à ̈ elettricamente alimentato attraverso mezzi elettrici / elettronici di controllo (23), opera come girante di aspirazione d’aria in detto involucro (11) attraverso detta presa d’aria (12.1) e convoglia in modo forzato l’aria stessa attraverso detto involucro (11) sino al detto ugello di emissione d’aria forzata (11.9, 11.9’, 32), producendo un getto d’aria forzata, caratterizzato dal fatto che comprende dei mezzi di collegamento pneumatico (32, 35, 36) rispetto a detti mezzi di erogazione d’acqua di lavaggio (31, 31.2, 31.3) e che terminano con almeno un ugello (32, 36) combinato con detti stessi mezzi di erogazione d’acqua, in modo che quando questi ultimi sono idraulicamente alimentati, il getto d’acqua di lavaggio prodotto dagli stessi e il getto d’aria forzata prodotto da detto generatore (10, 10.1) si confondono e agiscono insieme sul corpo dell’utilizzatore.
- 13. Generatore di getto d’aria forzata secondo la rivendicazione 12, caratterizzato dal fatto che comprende dei mezzi a resistore elettrico (19.1, 19.2) di riscaldamento di detto getto d’aria forzata, provvisti esternamente a detto involucro (11), in un condotto pneumatico (35) connesso a detto generatore (10.1) e che dirige detto getto verso il corpo di una persona.
- 14. Generatore di getto d’aria forzata secondo la rivendicazione 12, caratterizzato dal fatto che comprende dei mezzi a resistore elettrico (19) di riscaldamento di detto getto d’aria forzata, provvisti in detto involucro (11) a valle di detta elica (16.1) di aspirazione d’aria in detto stesso involucro (11).
- 15. Generatore di getto d’aria forzata secondo la rivendicazione 13 o 14, caratterizzato dal fatto che detti mezzi a resistore elettrico sono protetti contro gli spruzzi d’acqua e il vapore acqueo, e sono realizzati mediante resistori corazzati, resistori in vetro/ceramica e simili.
- 16. Impianto (I1, I2, I3, I4, I5, I6, I7, I8) di lavaggio del corpo di una persona, includente una installazione (30, H, H1) comprendente dei mezzi di erogazione d’acqua di lavaggio (31, 31.2, 31.3), caratterizzato da un generatore (10, 10.1) di getto d’aria forzata verso il corpo di una persona prima, durante e/o dopo il lavaggio, secondo una o più delle rivendicazioni da 1 a 11.
- 17. Impianto (I1, I2, I3, I4) di lavaggio del corpo di una persona secondo la rivendicazione 16, caratterizzato dal fatto che detto generatore (10) à ̈ sopportato in prossimità di detti mezzi di erogazione d’acqua di lavaggio (31), mediante mezzi di supporto (21, 22), che permettono di orientare il detto getto d’aria forzata verso il corpo di una persona che usa i detti mezzi di erogazione d’acqua di lavaggio.
- 18. Impianto (I2, I3, I4, I5, I6, I7, I8) di lavaggio del corpo di una persona, includente una installazione (30, H, H1) comprendente dei mezzi di erogazione d’acqua di lavaggio (31, 31.2, 31.3), caratterizzato da un generatore (10, 10.1) di getto d’aria forzata verso il corpo di una persona prima, durante e/o dopo il lavaggio, secondo una o più delle rivendicazioni da 12 a 15.
- 19. Impianto (I2, I3, I4, I5, I6, I7, I8) di lavaggio del corpo di una persona secondo la rivendicazione 18, caratterizzato dal fatto che detto generatore (10, 10.1) à ̈ collegato pneumaticamente rispetto a detti mezzi di erogazione d’acqua di lavaggio (31, 31.2, 31.3), mediante mezzi a tubazione pneumatica (32, 35) e/o mezzi a ugello pneumatico (32, 36) combinati con detti stessi mezzi di erogazione di acqua di lavaggio, in modo che un utilizzatore che si trova in detto stesso impianto può selettivamente determinare, tramite rispettivi mezzi di controllo e alimentazione elettrica e idraulica (23, H, H1), le seguenti condizioni di flusso d’aria e/o di acqua attraverso i suddetti mezzi pneumatici (32, 35, 36) e idraulici (31, 31.2, 31.3): - emissione di getto d’aria forzata, eventualmente riscaldato, per asciugare, eventualmente riscaldare, il suo corpo e/o l’ambiente circostante; - emissione di un getto d’acqua di lavaggio; - emissione di un getto d’acqua di lavaggio e di un getto d’aria forzata, eventualmente riscaldata, combinati, che si confondono e agiscono insieme sul corpo dell’utilizzatore medesimo.
- 20. Impianto (I5, I6, I7, I8) di lavaggio del corpo di una persona secondo la rivendicazione 16 o 18, caratterizzato dal fatto che detto generatore (10, 10.1) à ̈ fissato a muro (M) mediante mezzi di supporto (21, 22), oppure à ̈ incassato, almeno parzialmente, in un muro (M) mediante mezzi di protezione e supporto (34), oppure à ̈ integrato in una colonna attrezzata (H1) per installazione di doccia o simili.
- 21. Impianto (I7, I8) di lavaggio del corpo di una persona secondo una o più delle rivendicazioni da 16 a 20, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di erogazione d’acqua di lavaggio (31.3) comprendono dei mezzi a cappa (39, 39.1), che raccolgono e trattengono, temporaneamente e in parte, l’aria calda, prodotta mediante un getto d’aria termica forzata emesso dal detto generatore (10, 10.1) e che rifluisce verso l’alto.
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