ITTO20111166A1 - Rialzo per attacco da sci. - Google Patents

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ITTO20111166A1
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Marco Rigat
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Description

TITOLO: RIALZO PER ATTACCO DA SCI
La presente invenzione riguarda un rialzo, atto ad essere fissato ad uno sci, sul quale possono essere fissati diverse tipologie di attacco da sci, consentendo di applicare diverse discipline sciistiche con lo stesso paio di sci e scarponi, utilizzando un unico attacco.
Sono noti rialzi atti ad essere fissati allo sci i quali consentono di connettere gli attacchi da sci desiderati, in funzione della disciplina sciistica che si vuole eseguire. Tale rialzo permette di attaccare qualsiasi tipologia di attacco. Ogni attacco dovrà essere utilizzato per eseguire la pratica sciistica per cui è stato progettato.
Tale rialzo in funzione della disciplina sciistica che si vuole intraprendere, permette di fissare l'attacco opportuno per la disciplina sciistica scelta, senza dover utilizzare un altro paio di sci.
Tali rialzi svolgono solamente un'azione passiva essendo un supporto su cui applicare l'attacco.
Come noto, lo sci alpino prevede che la punta ed il tacco dello scarpone da sci siano fissati saldamente, mentre lo sci alpinismo prevede che lo scarpone possa sollevarsi dallo sci, ruotando attorno a dei perni compresi nel puntale. In fine, la disciplina telemark prevede che la punta dello scarpone sia fissa mentre è possibile sollevare il tacco piegando il metatarso del piede.
Nell'arte nota, ogni disciplina sciistica quindi richiede un attacco specifico per ogni disciplina sciistica vista anche la diversità di come lo scarpone deve essere fissato all'attacco.
Sono inoltre noti attacchi i quali consentono di effettuare due tipologie di discipline sciistiche diverse. Quali ad esempio sci alpinismo e telemark.
Sono inoltre noti congegni e sistemi artigianali da applicare ad attacchi da sci noti, i quali consentono l'adattamento di tali attacchi per consentire la pratica di più discipline sciistiche, con un'unica tipologia di attacco di partenza, in particolar modo nella pratica dello sci alpino.
Tali congegni artigianali vengono realizzati in funzione dell'attacco iniziale.
Detti congegni, modificando l'attacco, non garantiscono la sicurezza di sgancio dello scarpone dallo sci in caso di caduta, che invece l'attacco originale di partenza deve garantire.
Nessun rialzo dell'arte nota è in grado di consentire a partire da una tipologia di attacco, rendere lo stesso multifunzionale permettendo all'utilizzatore di praticare le discipline sciistiche di sci-alpino scialpinismo e telemark, con un unico paio di sci ed un unico attacco.
Sono inoltre noti scarponi in grado di consentire all'utilizzatore di praticare diverse discipline sciistiche poiché tale scarpone comprende diversi mezzi di attacco atti a fissarsi ai diversi puntali e talloniere, e zone di indebolimento atte a consentire di praticare la disciplina Telemark, consentendo all'utilizzatore di flettere il metatarso.
La presente invenzione si propone di risolvere i problemi sopracitati realizzando un rialzo adatto a consentire la pratica di diverse discipline sciistiche utilizzando un unico attacco, sci e scarpone.
Un aspetto della presente invenzione riguarda un rialzo con le caratteristiche dell'allegata rivendicazione indipendente 1.
Le caratteristiche accessorie sono riportate nelle allegate rivendicazioni dipendenti.
Le caratteristiche ed i vantaggi del rialzo, secondo la presente invenzione, saranno meglio chiari ed evidenti dalla seguente descrizione di diverse forme di realizzazione e dalle figure allegate le quali illustrano nel dettaglio:
• la figura 1 mostra in una vista prospettica il complessivo di una prima forma di realizzazione del rialzo su cui può essere applicato un attacco da sci comprendente meccanismi di rilascio della punta dello scarpone da sci e/o del tacco dello stesso scarpone;
• la figura 2 mostra in una vista prospettica il complessivo di una seconda forma di realizzazione del rialzo su cui può essere applicato un attacco il quale non comprende nessun meccanismo di rilascio ne per la punta ne per il tacco dello scarpone da sci;
• la figura 3A, 3B, 3C mostrano nel dettaglio diverse forme di realizzazione delle porzioni anteriori di detto rialzo, in particolare la figura 3A la porzione anteriore del rialzo di figura 1 comprendente una prolunga, la figura 3B la porzione anteriore del rialzo di figura 1 in assenza della prolunga di figura 3A e la figura 3C la porzione anteriore del rialzo di figura 2;
• la figura 4A, 4B mostra nel dettaglio le porzioni posteriori di detto rialzo, in particolare la figura 4A la porzione posteriore del rialzo di figura 1, la figura 4B l'esplosa della porzione posteriore del rialzo della figura Con riferimento alle citate figure il rialzo 1, per attacco da sci, è interposto fra uno sci 10, a cui è fissato in modo amovibile, salvo volontà dell'utente, e un attacco da sci comprendente una talloniera e un puntale, i quali vengono fissati in modo amovibile a detto rialzo 1.
Su detto attacco viene attaccato uno scarpone da sci. Detto rialzo 1 comprende una porzione anteriore 2 su cui viene fissato un puntale, e una porzione posteriore 3, su cui viene fissata una talloniera.
Detto rialzo comprende almeno una porzione forabile "A", preferibilmente almeno parzialmente pre - forata, al fine di consentire il fissaggio di qualsiasi tipologia di attacco, tramite mezzi di fissaggio quali ad esempio viti.
Almeno una di dette porzioni, anteriore 2 e porzione posteriore 3, è selettivamente mobile al fine di consentire il selettivo bloccaggio e sbloccaggio dello scarpone da sci con l'attacco, ad esempio con la talloniera e/o con il puntale, quando lo scarpone è almeno in parte calzato su detto attacco, consentendo di praticare le discipline sciistiche di sci alpino, scialpinismo e telemark con un'unica tipologia di attacco scelto e garantendo la sicurezza dello sciatore in caso di cadute.
Ai fini della presente invenzione con il termine selettivo bloccaggio e sbloccaggio dello scarpone da sci significa che in almeno una predeterminata configurazione di detta almeno una porzione (2, 3) la stessa permette di bloccare o sbloccare uno scarpone da sci, rispetto all'attacco associato, quando lo scarpone è calzato, almeno in parte, su detto attacco, in funzione della disciplina sciistica scelta, e per consentire la liberazione del tallone o della punta dello scarpone quando tale attacco, o parte di esso, non comprende meccanismi di rilascio dello scarpone, ed, in fine, liberare lo scarpone in caso di caduta dello sciatore.
Tale porzione anteriore 2 e porzione posteriore 3 sono atte a consentire di praticare le discipline sciistiche di sci alpino, scialpinismo e telemark. Infatti, tale rialzo consente di praticare tutte e tre le discipline sciistiche citate con uno fra gli attacchi che vengono normalmente utilizzati per le varie discipline sciistiche citate. Ad esempio, utilizzando un puntale di attacco da telemark è possibile praticare anche le restanti due discipline citate.
Preferibilmente, in detto rialzo 1, la porzione anteriore 2 è separata da detta porzione posteriore 3, al fine di poter fissare, ad una distanza corretta in funzione della dimensione del piede dello sciatore, tali porzioni.
In particolare la porzione posteriore 3 comprende un corpo fisso 31, atto ad essere fissato rigidamente a detto sci 10 ed un corpo mobile 32 atto a consentire il selettivo bloccaggio e sbloccaggio dello scarpone dall'attacco.
Nella prima forma di realizzazione illustrata nelle figure 1 e 4A tale corpo mobile 32 ruota attorno ad un asse verticale "Z". In particolare, il corpo mobile comprende un elemento in rilievo 321 e una porzione di fissaggio 322, a cui viene fissata detta talloniera ed un primo alloggiamento 320 atto ad ospitare detto corpo fisso 31.
Detta porzione di fissaggio 322, su cui viene fissata la talloniera comprende almeno una porzione forabile "A", preferibilmente, almeno in parte pre forata al fine di consentire il fissaggio sulla porzione posteriore 3 di qualsiasi tipologia di talloniera, preferibilmente dotata di meccanismi di rilascio del tacco, ad esempio una talloniera per sci alpino, oppure una talloniera fissa montata in combinazione con un puntale che permette la scalzata dello scarpone.
Detto primo alloggiamento 320 comprende delle prime guide 323 atte a consentire una rotazione del corpo mobile 32 rispetto al detto corpo fisso 31, impedendo la separazione involontaria fra detto corpo mobile 32 e detto corpo fisso 31.
Detto elemento di rilievo 321 è un poggia tacco su cui lo sciatore può appoggiare il tacco dello scarpone da sci durante la pratica delle discipline sciistiche quali scialpinismo e telemark. Preferibilmente, detto elemento di rilievo 321 è composto da elementi sovrapposti modulatamente, al fine di modulare l'altezza, rispetto all'asse verticale "Z" di tale elemento di rilievo 321, in funzioni delle caratteristiche dell'attacco utilizzato dello sciatore, al fine di equiparare l'altezza l'appoggio posteriore con l'appoggio anteriore.
Detto corpo fisso 31 ha forma circolare, complementare alla forma di detto primo alloggiamento 320 compreso nel corpo mobile 32. Tale corpo fisso 31 comprende una pluralità di asole prime 310 atte a consentire un fissaggio regolabile a detto sci, come noto al tecnico del ramo.
La rotazione di tale corpo mobile 32 attorno a detto corpo fisso 31 è regolato tramite mezzi di ritegno 311. Nella forma di realizzazione preferita, detti mezzi di ritegno 311 comprendono almeno un primo recesso 312 posto in predeterminate zone del corpo fisso 31, ad esempio in due punti allineati rispetto all'asse longitudinale "X" dello sci 10, posti a 180° fra loro, atti a riscontrarsi con almeno una protuberanza 313 compresa nel corpo mobile 32, preferibilmente in corrispondenza di detto primo alloggiamento 320, atti a impedire movimenti involontari del corpo mobile 32. Il gioco presente fra il corpo fisso 31 ed il corpo mobile 32 permette allo sciatore di disabilitare tali elementi di ritegno 311 e ruotare detto corpo mobile 32 fra le varie configurazioni operative.
Detta porzione posteriore 3 rotante, garantisce un'elevata sicurezza per lo sciatore poiché è in grado di liberare il tallone dello sciatore in caso di caduta. Infatti, applicando una forza laterale, superiore ad una determinata soglia è possibile far ruotare tale porzione mobile consentendo il rilasci dello scarpone nel caso di pratica della disciplina di sci alpino.
Tale porzione posteriore 3 permette di praticare le discipline sciistiche di sci alpino, sci alpinismo e telemark, movimentando selettivamente detto corpo mobile 32, assumendo diverse configurazioni operative, in particolare
• configurazione sci alpino o scialpinismo camminata in terreno ripido, in cui la porzione di fissaggio 322 è posta anteriormente rispetto all'elemento di rilievo 321, lungo l'asse longitudinale "X" dello sci 10, nella direzione della parte anteriore dello sci 10;
• configurazione sci telemark o alpinismo camminata in piano, in cui l'elemento di rilievo 321 è posta anteriormente rispetto alla porzione di fissaggio 322, lungo l'asse longitudinale "X" nella direzione della parte anteriore dello sci 10.
Nella configurazione sci alpino viene utilizzata la talloniera per bloccare il tallone dello scarpone da sci dello sciatore.
Nella configurazione telemark o scialpinismo camminata in terreno piano la talloniera non viene utilizzata poiché rivolta verso la coda dello sci, mentre l'elemento di rilievo 321 consente allo sciatore di appoggiare il tacco dello scarpone.
Continuando la descrizione di detta prima forma di realizzazione, come visibile dalle figure 1, 3A e 3B, detta porzione anteriore 2 comprende un elemento fisso 20, il quale a sua volta comprende detta porzione forabile "A", ed una prolunga 21. Preferibilmente tale porzione anteriore 2 consente il fissaggio di puntali dotati di meccanismi di rilascio della punta dello scarpone da sci, come ad esempio un puntale da sci alpino.
Nella forma di realizzazione di figura 3A detta prolunga 21 è removibile al fine di consentire un alleggerimento dell'intero sci 10, nel caso in cui tale prolunga 21 non sia necessaria, ad esempio se si desidera sciare per un lungo periodo nella disciplina di sci alpino. Tale prolunga sarà nuovamente applicata sugli sci 10 quando si desidera nuovamente praticare le discipline sciistiche quali telemark o sci alpinismo. Tale prolunga 21 viene fissata all'elemento fisso 20 tramite mezzi di fissaggio 202 posti paralleli all'asse longitudinale "X" dello sci 10, ad esempio ad incastro, come visibile in figura 3A.
Detta prolunga 21 comprende una pluralità di asole 210 atte a consentire un fissaggio regolabile di tale prolunga 21, ed in particolare della porzione anteriore 2, sullo sci 10. Preferibilmente tale prolunga 21 comprende almeno una nervatura di irrigidimento 212, atta ad irrigidire la detta prolunga e di conseguenza la porzione anteriore 2 del rialzo 1, secondo la presente invenzione.
Inoltre, detta prolunga 21 comprende almeno un secondo alloggiamento 211, preferibilmente passante, atto ad ospitare e bloccare un capo di una banda di trattenimento 8, atto a bloccare il metatarso dello sciatore, al fine di poter praticare anche le discipline sciistiche quale telemark e sci alpinismo. Detta banda di trattenimento 8 è ad esempio un cavo o un nastro in materiale plastico, il quale viene fissato a detta prolunga 21 inserendosi in un primo scasso 213' comunicante con detto secondo alloggiamento 211 tramite un foro passante, non illustrato, e fuoriuscendo da un secondo scasso 213" speculare al primo scasso 213', rispetto all'asse longitudinale "X", anch'esso comunicante con detto secondo alloggiamento 211 tramite un foro passante, non illustrato. In detti scassi 213' e 213'' possono essere alloggiati opportuni elementi di ritenzione per cavi, morsetti, anelli, clips o simili, compresi in un attacco.
In detto secondo alloggiamento 211 sono compresi mezzi di ritenzione atti a trattenere detta banda di trattenimento 8. Nella forma di realizzazione di figura 3A detti elementi di ritenzione, posti in almeno un foro 24, sono ad esempio perni dotati di una testa o un occhiello o viti con testa. A detti elementi di ritenzione possono inoltre essere ancorati gli opportuni elementi di ritenzione del tallone dello scarpone noti, quali dei tiranti di altri attacchi esistenti.
Tale elemento fisso 20 comprende una pluralità di asole 201 atte a consentire un fissaggio regolato del rialzo 1, ed in particolare della porzione anteriore 2, allo sci 10.
Tale porzione anteriore 2 ed in particolare la porzione forabile "A", preferibilmente, almeno in parte pre - forata, è realizzata in materiale preferibilmente plastico facilmente forabile, in grado però di garantire la dovuta rigidità , come ad esempio in resina acetalica, polietilene ad alta densità POM, pvc, plastic wood o altre plastiche arricchite a fibre o in qualsiasi materiale. Riassumendo, per poter praticare le varie discipline sciistiche sopracitate il rialzo 1, secondo la presente invenzione, deve essere così configurato:
· sci alpino, posizionare la porzione posteriore 3 nella configurazione sci alpino e liberare lo scarpone da sci dalla banda di trattenimento 8 o da altri mezzi di ritenzione del tacco, non illustrati;
• sci alpinismo, posizionare la porzione posteriore nella configurazione operativa sci alpinismo/telemark, bloccare lo scarpone da sci con la banda di trattenimento 8 fissata alla prolunga 21;
• telemark, posizionare la porzione posteriore nella configurazione operativa sci alpinismo/telemark, bloccare lo scarpone con la banda di trattenimento 8 fissata alla prolunga 21.
Per la pratica della disciplina telemark è opportuno inserire gli appositi lacci o cavi che sono removibili per la pratica dello sci alpino e scialpinismo in sicurezza, affinché possa avvenire lo sgancio dell'attacco in caso di accidentale caduta dello sciatore.
Nella seconda forma di realizzazione illustrata in figura 4B la porzione posteriore 3 comprende un corpo mobile 32 il quale è selettivamente movimentato lungo un asse parallelo all'asse longitudinale "X" dello sci 10.
Il corpo fisso 31 comprende una pluralità di prime asole 310 atte a fissare, in modo regolabile, detta porzione posteriore allo sci 10.
Detto corpo mobile 32 comprende una porzione forabile "A", preferibilmente, almeno in parte pre-forato, su cui viene fissata detta talloniera. Inoltre, detta porzione posteriore 3 comprende un meccanismo di movimentazione selettiva 6 atto a movimentare selettivamente detta corpo mobile 32 rispetto a detto corpo fisso 31.
Detto meccanismo di movimentazione selettiva 6 comprende almeno una seconda guida 61 posta parallela all'esse longitudinale "X" , compresa sia su detto corpo fisso 31 che su detto corpo mobile 32, almeno un elemento selettivamente mobile 62 ed un maniglia di attuazione 63, atta a movimentare detto almeno un elemento selettivamente movibile 62 in modo tale da allontanare o avvicinare il corpo mobile 32 rispetto alla corpo fisso 31, e di conseguenza movimentare la talloniera rispetto al puntale, lungo detto asse longitudinale "X" .
Detta seconda guida 61, preferibilmente un foro, nel tratto compreso in detto corpo fisso 31 termina con un terzo alloggiamento 611 di diametro maggior di detta seconda guida 61, atto ad ospitare un elemento di blocco 64, compreso in detto elemento selettivamente mobile 62.
Tale elemento di blocco 64 è atto a impedire uno sfilamento del meccanismo di movimentazione 6, e di conseguenza una separazione fra corpo fisso 31 e corpo mobile 32 del rialzo 1, in modo involontario. Detto elemento di blocco 64 è posto ad un capo di detto elemento selettivamente mobile 62. Al capo opposto di detto elemento selettivamente mobile 62 è fissato detta maniglia di attuazione 63.
Preferibilmente, l'elemento di blocco 64 ha diametro sostanzialmente uguale al diametro di detto terzo alloggiamento 611.
Ai fini della presente invenzione, con il termine diametro sostanzialmente uguale si intende che l'elemento selettivamente mobile 62 è in grado di ruotare in detta seconda guida 61, ed in egual modo detto elemento di blocco 64 è in grado di ruotare in detto terzo alloggiamento 611.
Preferibilmente, detto elemento selettivamente mobile 62 è una vite multi filetto atta a scorrere in detta almeno una seconda guida 61, la quale comprende una porzione interna filettata, non illustrata nel dettaglio.
Nella forma di realizzazione preferita illustrata in figura 2, detta seconda guida 61, ed inoltre detto elemento selettivamente mobile 62, comprendono tre sezioni con dimensioni radiali diverse, in cui la sezione centrale ha diametro maggiore, al fine di contribuire, assieme all'elemento di blocco 64, ad impedire uno sfilamento del meccanismo di movimentazione 6, e di conseguenza una separazione fra corpo fisso 31 e corpo mobile 32 del rialzo 1. La sezione centrale di detta seconda guida 61 avrà una lunghezza pari alla lunghezza della sezione centrale dell'elemento selettivamente mobile a cui va sommata la distanza lungo l'asse longitudinale "X" fra le diverse configurazioni operative.
Alla porzione posteriore 3 del rialzo 1, secondo presente forma di realizzazione, sono preferibilmente fissate talloniere le quali non comprendono meccanismi di rilascio dello scarpone dalla talloniera, ad esempio talloniere per sci alpinismo.
In una forma di realizzazione alternativa non illustrata la seconda guida 61 è una porzione dello stesso corpo fisso 31 il quale consente ad una porzione del corpo mobile 32 di scorrere su detta porzione del corpo fisso 31 stesso, che si interiacciano fra loro.
Detta porzione posteriore 3, nella presente forma di realizzazione assume due configurazioni operativa rispettivamente :
• configurazione sci alpino o sci alpinismo in salita, in cui il corpo mobile 32 è posto in prossimità del corpo fisso 31, assicurando il bloccaggio dello scarpone alla talloniera o l'utilizzo dell 'alza-tacco della talloniera;
• configurazione sci alpinismo/telemark, in cui il corpo mobile 32 è distanziato del corpo fisso 31, assicurando il bloccaggio del tacco dello scarpone dalla talloniera .
Tale meccanismo di movimentazione selettiva 6 viene inoltre utilizzato per consentire di estrarre lo scarpone, quando si è terminato di praticare la disciplina sciistica di sci alpino. Infatti, utilizzando un attacco non comprendente un meccanismo di rilascio del tallone, come citato precedentemente, risulterebbe impossibile, o quantomeno molto difficoltoso, estrarre il tallone dalla talloniera .
Detta maniglia di attuazione 63 nelle diverse configurazioni operative viene bloccata in una predeterminata posizione, tramite un dispositivo di blocco, in modo che tale maniglia 63 non possa muoversi involontariamente. Nella configurazione sci alpino tale maniglia 63 viene posta in un primo dispositivo di blocco 324', bloccando il corpo mobile 32 in prossimità al corpo fisso 31. Invece, quando la maniglia 63 viene posta in un secondo dispositivo di blocco 324", ad esempio a seguito di una rotazione di 180° della maniglia 63 stessa, porta il corpo mobile 32 nella configurazione sci alpinismo/telemark, in cui il corpo mobile 32 è posto ad una predeterminata distanza rispetto al corpo fisso 31. Nel dettaglio il primo dispositivo di blocco 324' rispetto al secondo dispositivo di blocco 324" si trova ad una quota diversa rispetto all 'asse longitudinale "X". Tale differenza corrisponde allo spostamento lungo l'asse longitudinale "X" del corpo mobile 32 rispetto al corpo fisso 31 fra le due configurazioni operative.
Detti dispositivi di blocco (324', 324"), sono preferibilmente dei recessi atti ad ospitare almeno una porzione di tale maniglia di attuazione 63.
Per evitare torsioni del corpo mobile 32, durante la movimentazione fra le due configurazioni operative, il corpo mobile 32 comprende almeno due elementi di guida 612 paralleli fra loro. Tali elementi di guida 612 sono atti ad introdursi in appositi fori o guide, non illustrati, comprese nel corpo fisso 31, in modo da consentire una corretta movimentazione del corpo mobile 32.
Continuando la descrizione di detta prima forma di realizzazione detta porzione anteriore 2, come visibile dalle figure 1B e 3C, comprende un elemento fisso 20, atto ad essere fissato a uno sci 10, ed un elemento mobile 23, su cui viene fissato un puntale, atto a ruotare in modo controllato attorno ad un asse verticale "Z".
Detto elemento fisso 20 comprende una pluralità di asole 201 atte a fissare, in modo regolabile, detta porzione anteriore 2 allo sci 10.
Detto elemento mobile 23 comprende una porzione forabile "A" su cui viene fissato detto puntale, ed un quarto alloggiamento 230 atto ad ospitare detto elemento fisso 20.
La forma di detto elemento fisso 20 e di conseguenza di detto quarto alloggiamento 230, sostanzialmente complementare, è tale consentire una rotazione, selettiva, attorno all'asse verticale "Z" dell'elemento mobile 23 di un angolo massimo predeterminato. Tale angolo massimo è inferiore a 45°.
Ai fini della presente invenzione, con il termine sostanzialmente complementare si intende che la forma di tale quarto alloggiamento 230 è tale da contenere a detto elemento fisso 20 di posizionarsi in detto quarto alloggiamento 230, definendo degli scassi 22 tali da consentire una rotazione parziale a detto elemento mobile 23 rispetto all'elemento fisso 20.
Preferibilmente in almeno un apposito scasso 22 sono posti mezzi elastici, non illustrati nel dettaglio, atti a contrastare la rotazione involontaria di detto elemento mobile 23 in posizione telemark.
Detti mezzi elastici svolgono inoltre una funzione di sicurezza poiché consentono la rotazione, almeno in parte, dell'elemento mobile 23 superata una predeterminata forza applicata, ad esempio in caso di caduta, consentendo il distacco dello scarpone dall'attacco da sci.
La porzione anteriore 2, nella presente forma di realizzazione, ad esempio illustrata in figura 3C, comprende almeno un elemento di blocco selettivo 231, in uso atto a bloccare la movimentazione dell'elemento mobile 23 nel caso in cui si voglia praticare la disciplina sciistica telemark; mentre quando si vuole praticare le altre discipline sciistiche citate, è possibile disattivare detto almeno un elemento di blocco selettivo 231.
Nella forma di realizzazione preferita, non limitante, illustrata nelle figure, tale elemento di blocco 231 è un spina, atta in uso ad essere inserita in un primo foro passante 232', posto trasversalmente, lungo un asse trasversale "Y" perpendicolare all'asse longitudinale "X" e all'asse verticale "Z" , ed essere bloccata in uso. Tale spina viene bloccata in detto primo foro 232' ad un capo tramite una testa 321', comprese in detta spina, in uso atta a riscontrare con il bordo di detto foro passante 232', e al capo opposto tramite una copiglia 232", connessa a detta testa 321' tramite un laccio o cordino. Quando tale elemento di blocco 231 è disattivato, quindi non utilizzato, viene riposto in un secondo foro passante 232", sostanzialmente simile a detto primo foro passante 232', posto preferibilmente al di sotto di detta porzione forabile "A".
Tali elementi elastici sono ad esempio corpi realizzati in materiale gommoso, di forma sostanzialmente equivalente alla forma dello scasso 22. In alternativa sono utilizzabili molle inserite in detto scasso 22 interposte fra detto elemento fisso 20 e detto elemento mobile 23.
A tale porzione anteriore 2 è preferibilmente fissato un puntale il quale non comprende meccanismi di rilascio della punta dello scarpone da sci, come ad esempio gli attacchi a gabbia per la pratica della disciplina sciistica telemark.
Per consentire il rilascio della punta dello scarpone da sci dal puntale, ad esempio non comprendente meccanismi di rilascio della punta dello scarpone, lo sciatore, imprime una forza laterale sullo scarpone stesso consentendo la rotazione controllata dell'elemento mobile 23, permettendo la fuoriuscita del tallone dello scarpone da sci dalla talloniera e quindi l'estrazione della punta dello scarpone da sci dal puntale.
Riassumendo, per poter praticare le varie discipline sciistiche sopracitate il rialzo 1, secondo la presente invenzione deve essere così configurato:
• sci alpino o sci alpinismo in salita, posizionare la porzione posteriore 3 nella configurazione sci alpino;
• sci alpinismo in piano e telemark posizionare la porzione posteriore nella configurazione operativa sci alpinismo.
Per scalzare lo scarpone da sci dall'attacco è necessario posizionare la porzione posteriore 3 nella configurazione operativa sci alpinismo cioè allontanare la talloniera dal puntale.
II rialzo 1, secondo la presente invenzione consente di praticare con un unico paio di sci e con un'unica tipologia di attacco le tre discipline sciistiche sopracitate con l'utilizzo di un puntale da telemark a gabbia 75mm Nordic Norm, purché sprovvisto dei tre pin, e lo scarpone da telemark Nordic Norm sia ineditamente provvisto del sistema di ancoraggio posteriore per l'ancoraggio di talloniere movimentando selettivamente detta porzione posteriore 3, in funzione della disciplina sciistica scelta.
II sistema testé descritto garantisce l'agevole scalzata dello scarpone da sci tramite distanziamento della talloniera dal puntale.
Sono comprese nell'ambito di protezione della presente invenzione forme di realizzazione, non illustrate, ibride, in cui vengono utilizzate diverse combinazioni fra puntali e talloniere anche appartenenti a discipline diverse, senza fuoriuscire dall'ambito di protezione della presente invenzione.
In una forma di realizzazione alternativa non illustrata, la porzione anteriore 2 è selettivamente movimentato lungo un asse longitudinale "X" dello sci 10, al fine di allontanare il puntale dalla talloniera, con un meccanismo sostanzialmente simile, invertito nel senso di movimentazione, descritto per la porzione posteriore 3 di figura 4B.
A puro titolo esemplificativo tale rialzo 1, secondo la presente invenzione, consente di accoppiare un puntale atto alla disciplina dello sci alpino con talloniera atta alla disciplina dello sci alpinismo e vice versa, combinando le porzioni anteriori 2 e le porzioni posteriori 3 più adatte fra quelle descritte. Il rialzo 1, secondo la presente invenzione, può essere realizzato con combinazioni fra le caratteristiche dei rialzi descritti nella presente descrizione, in funzione delle caratteristiche del puntale e della talloniera che si scelgono. Tale rialzo 1 è in grado di adattare le caratteristiche del puntale e talloniera scelta in modo tale da poter eseguire le tre discipline sciistiche citate.
Un ulteriore esempio, non illustrato, riguarda un rialzo 1 il quale permette di accoppiare un puntale, non dotato di meccanismi di rilascio della punta dello scarpone, e una talloniera, invece comprendente meccanismo di rilascio del tallone. Per consentire la pratica di tutte le discipline sciistiche è sufficiente adottare una porzione anteriore sostanzialmente simile a quella illustrata in figura 3C ed una porzione posteriore sostanzialmente simile a quella illustrata in figura 4A. La porzione anteriore 2 è dotata di una prolunga 21 al fine di consentire allo sciatore di flettere il metatarso del piede, grazie alla banda di trattenimento 8.
È inoltre possibile, realizzare rialzi 1, non illustrati, in cui, ad esempio, la porzione posteriore 3 comprende un corpo fisso 31, un primo corpo mobile, connesso direttamente a detto corpo fisso 31 ed in grado di ruotare attorno ad un asse verticale "Z", ed un secondo corpo mobile, connesso a detto primo corpo mobile, atto a distanziarsi da detto primo corpo mobile, compiendo un movimento lungo l'asse longitudinale "X".
È possibile, inoltre, realizzare porzioni anteriori 2, non illustrate, comprendenti un elemento fisso 20 ed un elemento mobile 23, ed inoltre dotare l'elemento fisso di una prolunga 21.
Con altre combinazioni, non descritte nella presente domanda, è possibile utilizzare altri attacchi, ad esempio possono essere utilizzati attacchi per sci alpino o attacchi per sci alpinismo potendo praticare tutte le discipline precedentemente citate.
Ogni ulteriore forma di realizzazione non descritta nel dettaglio è da considerarsi compresa nell'ambito di protezione della presente invenzione.
Tale rialzo multifunzionale consente di agire attivamente sugli attacchi assumendo diverse configurazioni operative in funzione della disciplina sciistica che si vuole praticare.
Il rialzo 1, secondo la presente invenzione, oltre a consentire la pratica di diverse discipline sciistiche con un'unica tipologia di attacco, garantisce un'elevata sicurezza allo sciatore in caso di caduta. Infatti, il movimento selettivo di almeno una porzione dello stesso rialzo 1 permette di liberare lo scarpone da sci dall'attacco in caso di caduta.

Claims (17)

  1. RIVENDICAZIONI : 1. Rialzo (1) per attacco da sci interposto fra uno sci (10), a cui è fissato, e un attacco da sci comprendente una talloniera e un puntale, i quali vengono fissati a detto rialzo (1); su tale attacco viene attaccato uno scarpone da sci; detto rialzo (1) comprendono almeno una porzione forabile (A) consente il fissaggio di qualsiasi tipologia di attacco; detto rialzo (1) comprende una porzione anteriore (2) su cui viene fissato detto puntale, e una porzione posteriore (3), su cui viene fissata una talloniera; caratterizzato dal fatto che almeno una di dette porzioni (2, 3) è selettivamente mobile al fine di consentire il selettivo bloccaggio e sbloccaggio dello scarpone da sci con l'attacco, a scarpone almeno parzialmente calzato su detto attacco, consentendo di praticare le discipline sciistiche di sci alpino, scialpinismo e telemark con un'unica tipologia di attacco scelto, garantendo la sicurezza dello sciatore in caso di cadute.
  2. 2. Rialzo secondo la rivendicazione 1, in cui detta porzione anteriore (2) è separata da detta porzione posteriore (3).
  3. 3. Rialzo secondo la rivendicazione 1, in cui la porzione posteriore 3 comprende un corpo fisso (31), atto ad essere fissato rigidamente a detto sci (10) ed un corpo mobile (32), su cui viene fissata una talloniera, atto a consentire il selettivo bloccaggio o sbloccaggio dello scarpone dall'attacco.
  4. 4. Rialzo secondo la rivendicazione 3, in cui tale corpo mobile (32) ruota attorno ad un asse verticale (Z).
  5. 5. Rialzo secondo la rivendicazione 4, in cui il corpo mobile comprendendo un elemento in rilievo (321) e una porzione di fissaggio (322) a cui viene fissata detta talloniera.
  6. 6. Rialzo secondo la rivendicazione 4, in cui detto corpo fisso (31) ha forma circolare e comprende asole (310) atte a consentire un fissaggio a detto sci in modo regolato comprendendo elementi di ritegno (311) atti a impedire movimenti involontari del corpo mobile (32).
  7. 7. Rialzo secondo la rivendicazione 3, in cui tale corpo mobile (32) è selettivamente movimentato lungo un asse longitudinale (X) dello sci (10).
  8. 8. Rialzo secondo la rivendicazione 7, in cui detto corpo mobile (32) comprende un meccanismo di movimentazione selettiva (6) atto a movimentare selettivamente detta corpo mobile (32) rispetto a detto corpo fisso (31).
  9. 9. Rialzo secondo la rivendicazione 8 in cui detto meccanismo di movimentazione selettiva (6) comprende almeno una seconda guida (61) posta su detto corpo fisso (31) e su detto corpo mobile (32), almeno un elemento selettivamente mobile (62) ed un maniglia di attuazione (63) atta a movimentare detto almeno un elemento selettivamente movibile (62) in modo tale da allontanare o avvicinare la talloniera al puntale.
  10. 10. Rialzo secondo la rivendicazione 9, in cui detto elemento selettivamente mobile (62) è una vite multi filetto atta a scorrere in detta almeno una seconda guida (61).
  11. 11. Rialzo secondo la rivendicazione 1, in cui detta porzione anteriore (2) comprende un elemento fisso (20), comprendente detta porzione forabile (A), ed prolunga removibile (21).
  12. 12. Rialzo secondo la rivendicazione 11, in cui detta prolunga removibile comprende un secondo alloggiamento (211) atto ad ospitare e bloccare una banda di trattenimento (8) per il trattenimento del metatarso dello sciatore .
  13. 13. Rialzo secondo la rivendicazione 1 o il, in cui la porzione anteriore (2) comprende un elemento fisso (20), atto ad essere fissato rigidamente a detto sci (10) ed un elemento mobile (23), su cui viene fissato un puntale, atto a consentire il selettivo bloccaggio o sbloccaggio dello scarpone dall'attacco.
  14. 14. Rialzo secondo la rivendicazione 13, in cui detto elemento mobile (23) è atto a ruotare in modo controllato attorno ad un asse verticale (Z).
  15. 15. Rialzo secondo la rivendicazione 14, in cui in almeno un apposito scasso (22) ricavato fra l'elemento mobile (23) e detto elemento fisso (20), sono posti mezzi elastici di sicurezza .
  16. 16. Rialzo secondo la rivendicazione 12, in cui in detto secondo alloggiamento (211) sono compresi mezzi di ritenzione atti a trattenere detta banda di trattenimento (8) .
  17. 17. Rialzo secondo la rivendicazione 13, in cui la porzione anteriore (2) comprende almeno un elemento di blocco selettivo (231), in uso atto bloccare la movimentazione dell'elemento mobile (23).
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