ITTO20120120A1 - Unità raccoglitrice di macchina mietitrebbia. - Google Patents
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Description
Unità raccoglitrice di macchina mietitrebbia
DESCRIZIONE
Settore della Tecnica
L’invenzione concerne una unità raccoglitrice di macchina mietitrebbia.
Arte Nota
Come noto, una macchina mietitrebbia comprende una testata raccoglitrice dotata di una serie di unità raccoglitrici affiancate. In ciascuna unità operano coppie di rulli mungitori contro-rotanti e coppie di catene raccoglitrici contro-rotanti, ciascuna associata a uno corrispondente dei rulli mungitori. In ciascuna unità raccoglitrice à ̈ inoltre prevista, centralmente, una feritoia longitudinale per il passaggio delle pianticelle del raccolto da trebbiare. Lungo i lati longitudinali opposti della feritoia operano i rulli mungitori e le catene raccoglitrici.
Durante l’avanzamento della macchina, le pianticelle di mais incontrate dalle unità raccoglitrici dalla testata, vengono a trovarsi all’interno della feritoia e sono trascinate verso il basso dai rulli mungitori posti lateralmente alla feritoia stessa. In questa fase, le pannocchie attaccate alle piante, che si trovano nella feritoia al centro dell’unità raccoglitrice, sono sbattute violentemente contro delle piastre dette spannocchiatrici, poste in ciascuna unità , al di sopra dei rulli mungitori, fra i rulli mungitori e le catene raccoglitrici quando l’unità à ̈ operativa. Le pannocchie, sbattendo violentemente contro le piastre spannocchiatrici, si staccano dalla pianta e vengono raccolte dalle catene raccoglitrici contro-rotanti, associate ai rulli mungitori. Le pannocchie vengono quindi trasportate dalle catene raccoglitrici contro-rotanti, verso una coclea che le convoglia a sua volta verso il canale alimentatore della macchina mietitrebbia.
La distanza relativa tra le piastre spannocchiatrici e conseguentemente la larghezza trasversale della feritoia, deve essere regolata a seconda delle esigenze dall'utilizzatore, ad esempio in base al tipo di raccolto. Per questa ragione, alcune macchine mietitrebbia oggi note comprendono un meccanismo per la regolazione di questa distanza.
Tipicamente, per semplificare la realizzazione delle unità raccoglitrici e per ridurre i costi di costruzione e di manutenzione, la distanza fra le piastre viene variata agendo solo su una di esse e mantenendo l’altra fissa.
Questa soluzione non risulta ottimale in quanto la feritoia definita fra le piastre spannocchiatrici e destinata a ricevere le piante durante l’avanzamento della macchina, può risultare non centrata rispetto ai rulli mungitori e rispetto alle catene raccoglitrici, poste ai lati della feritoia. In queste condizioni le prestazioni dell’unità raccoglitrice possono risultare non ottimali.
Più recentemente sono state proposte unità raccoglitrici di macchine mietitrebbia, che incorporano un meccanismo di regolazione di entrambe le piastre spannocchiatrici. US20110173942A1 descrive un esempio di questi meccanismi di regolazione, che agiscono su entrambe le piastre spannocchiatrici.
I meccanismi finora noti presentano tuttavia l’inconveniente di essere complessi e conseguentemente costosi da realizzare, nonché soggetti ad inceppamenti.
La distanza relativa tra le piastre spannocchiatrici à ̈ un fattore delicato nella regolazione dell'unità raccoglitrice e risulta dal compromesso fra l’opposta esigenza di ridurre le perdite (pannocchie che passano attraverso i rulli mungitori e che quindi vengono perse, situazione che si verifica quanto le piastre spannocchiatrici sono troppo aperte) e di avanzare velocemente con la macchina mietitrebbia (se le piastre sono troppo chiuse, la pianta viene spinta dalla macchina e fa quindi fatica ad essere tirata dai rulli mungitori rallentando così la trebbiatura).
Un primo scopo dell’invenzione à ̈ pertanto quello di provvedere un’unità raccoglitrice di macchina mietitrebbia, che non presenti gli inconvenienti dell’arte nota e che sia di semplice ed economica realizzazione.
Un altro scopo dell’invenzione à ̈ quello di provvedere un’unità del tipo suddetto, dotata di piastre spannocchiatrici mobili trasversalmente, in cui il movimento di allontanamento ed avvicinamento alla mezzeria della feritoia prevista fra di esse, risulti il più possibile simmetrico in ogni condizione di apertura delle piastre, cosicché detta feritoia risulti posizionata sostanzialmente sempre al centro dell’unità , qualunque sia la larghezza assunta dalla feritoia.
Un ulteriore scopo dell’invenzione à ̈ quello di provvedere un’unità raccoglitrice per macchine mietitrebbia, che non presenti il rischio di inceppamenti.
Descrizione dell’Invenzione
Gli scopi suddetti ed altri sono ottenuti con l’unità raccoglitrice come rivendicato nelle unite rivendicazioni.
Vantaggiosamente, secondo l’invenzione, le piastre spannocchiatrici sono entrambe scorrevoli trasversalmente parallelamente a se stesse e sono incernierate lungo il lato esterno ad una coppia di braccetti collegati ad un’asta di comando scorrevole trasversalmente e suscettibile di provocare simultaneamente il movimento di allontanamento e avvicinamento reciproco delle piastre spannocchiatrici. Questa soluzione risulta particolarmente vantaggiosa grazie alla semplicità di realizzazione ed al fatto che i componenti in movimento e le articolazioni che comandano lo scorrimento delle piastre sono rivolti verso i lati esterni opposti dell’unità raccoglitrice.
Vantaggiosamente, secondo una forma preferita di realizzazione dell’invenzione, l’asta di comando à ̈ unica e comanda lo scorrimento di entrambe le piastre spannocchiatrici. Inoltre, detta asta di comando può vantaggiosamente comandare le piastre di tutte le unità raccoglitrici realizzate secondo l’invenzione e previste sulla testata di raccolta di una macchina mietitrebbia, determinando una semplificazione costruttiva.
Vantaggiosamente, lo scorrimento simultaneo ed in verso discorde delle piastre spannocchiatrici, viene ottenuto mediante braccetti oscillanti collegati all’asta di comando e definenti corrispondenti leve di genere diverso rispetto al telaio ed alle rispettive piastre alle quali i braccetti stessi sono imperniati.
Descrizione Sintetica delle Figure
Una forma preferita di realizzazione dell’invenzione viene fornita a titolo esemplificativo e non limitativo con riferimento alle figure annesse in cui:
- la Figura 1 à ̈ una vista prospettica dall’alto di un’unità raccoglitrice secondo l’invenzione;
- la Figura 2 à ̈ una vista prospettica sempre dall’alto dell’unità di Figura 1 dalla quale sono stati rimossi alcuni componenti;
- la Figura 3 à ̈ una vista frontale dell’unità di Figura 2; - la Figura 4 à ̈ una vista in pianta dal basso dell’unità di Figura 2;
- la Figura 5 à ̈ una vista in pianta dall’alto dell’unità di Figura 2.
Descrizione di una Forma Preferita di Realizzazione
Con riferimento alla Figura 1 à ̈ illustrata un’unità raccoglitrice di macchina mietitrebbia, la quale à ̈ stata complessivamente indicata con il riferimento 11.
L’unità raccoglitrice 11 comprende un telaio di supporto 13, generalmente realizzato in acciaio, in cui sono ospitati una coppia di rulli mungitori 15 contro-rotanti, una coppia di catene raccoglitrici 17 contro-rotanti e una coppia di piastre spannocchiatrici 19a,19b sostanzialmente complanari. Per semplicità in Figura 1 la catena raccoglitrice disposta a sinistra rispetto al verso di avanzamento della macchina e indicato con la freccia F1, à ̈ stata omessa.
I rulli mungitori 15, le catene raccoglitrici 17 e le piastre spannocchiatrici 19a,19b definiscono fra loro una feritoia longitudinale 21 per l’ingresso delle piante del raccolto da trebbiare durante l’avanzamento della macchina.
Inoltre, i rulli mungitori 15, le catene raccoglitrici 17 e le piastre spannocchiatrici 19a,19b cooperano reciprocamente per provocare il distacco delle pannocchie dalle piante che si trovano nella feritoia 21 e la raccolta delle pannocchie da parte della macchina mietitrebbia.
Come meglio visibile in Figura 2, in corrispondenza delle piastre spannocchiatrici 19a,19b, la feritoia 21 Ã ̈ delimitata da primi bordi o coltelli longitudinali 23a,23b rispettivamente delle piastre spannocchiatrici 19a,19b.
La distanza reciproca fra questi bordi longitudinali 23a,23b delle piastre spannocchiatrici 19a,19b à ̈ variabile, cosicché la larghezza della feritoia 21, in corrispondenza delle piastre spannocchiatrici 19a,19b, risulta anch’essa variabile.
A tale scopo, secondo l’invenzione, le piastre spannocchiatrici 19a,19b sono entrambe scorrevoli trasversalmente e parallelamente a se stesse nella direzione indicata dalla frecce Fa, Fb, per mezzo di un meccanismo articolato che sarà descritto in maggior dettaglio nel seguito.
Ci riferiremo ora in particolare alle Figure da 2 a 5 dalle quali alcuni componenti, come per esempio i rulli mungitori e le catene raccoglitrici, sono stati rimossi per semplicità .
Le piastre spannocchiatrici 19a,19b sono incernierate dal lato opposto rispetto al primo bordo longitudinale 23a,23b, che deliminta la feritoia 21, ad una rispettiva coppia di braccetti 25a,27a e 25b,27b imperniati a loro volta al telaio 13 dell’unità raccoglitrice 11.
Le coppie di braccetti 25a,27a e 25b,27b sono fra loro collegate da un’asta trasversale di comando 29, scorrevole trasversalmente nella direzione della freccia F2 e suscettibile di provocare simultaneamente l’oscillazione di ciascuna coppia di braccetti 25a,27b e 25b,27b e il conseguente movimento di allontanamento e avvicinamento reciproco delle piastre spannocchiatrici 19a,19b per variare la distanza fra i primi bordi 23a,23b.
Secondo l’invenzione, l’asta di comando 29 à ̈ collegata ad uno dei braccetti o braccetto di comando 25a,25b, di ciascuna coppia di braccetti 25a,27a,25b,27b e i braccetti di comando 25a,25b ai quali à ̈ collegata l’asta di comando 29 definiscono corrispondenti leve di genere diverso rispetto al telaio 13 ed alle rispettive piastre 19a,19b cui sono imperniati.
Con riferimento in particolare alla Figura 3, secondo la forma di realizzazione illustrata, l’asta di comando 29 à ̈ preferibilmente collegata mediante perni 26a,26b ad una prima estremità 28a,28b dei braccetti di comando 25a,25b. Sempre secondo l’invenzione, detti braccetti di comando 25a,25b sono vantaggiosamente configurati in modo che lo scorrimento dell’asta 29 in un primo verso della direzione indicata dalla freccia F2, determini lo scorrimento delle piastre 19a,19b in verso discorde, ossia entrambe verso l’interno o entrambe verso l’esterno dell’unità 11 per provocare, rispettivamente, la riduzione e l’aumento della distanza fra i primi bordi 23a,23b. Nella forma di realizzazione illustrata, il braccetto di comando 25a à ̈ inoltre imperniato mediante un perno 30a alla corrispondente piastra 19a in corrispondenza dell’estremità 32a del braccetto 25a, opposta all’estremità 28a cui à ̈ collegata l’asta 29 ed à ̈ imperniato mediante un perno 34a al telaio 13. Secondo questa disposizione, il perno 34a, ossia il fulcro della leva definita dal braccetto 25a, viene a trovarsi fra i perni 26a e 30a definendo conseguentemente una leva di primo genere. Riferendoci ancora alla forma di realizzazione illustrata, il braccetto di comando opposto 25b à ̈ imperniato mediante un perno 30b alla corrispondente piastra 19b in corrispondenza di una zona mediana del braccetto 25b ed à ̈ imperniato al telaio 13 mediante un perno 34b in corrispondenza dell’estremità 32b del braccetto 25b, opposta all’estremità 28b cui à ̈ collegata l’asta 29. Secondo questa disposizione, il perno 34b, ossia il fulcro della leva definita dal braccetto 25b, viene a trovarsi in corrispondenza dell’estremità 32b del braccetto 25b, opposta all’estremità 28b definendo conseguentemente una leva di secondo genere. E’ evidente che sarà possibile anche una configurazione invertita, ossia in cui il braccetto 25a definisce una leva di secondo genere e quello opposto 25b una leva di primo genere.
Nell’esempio illustrato i braccetti 25a,27a e 25b,27b sono inoltre imperniati in corrispondenti supporti 31a,33a,31b,33b fissati al telaio 13.
I braccetti 25a,27a e 25b,27b in ciascuna coppia di braccetti sono inoltre preferibilmente collegati fra loro da un’asta longitudinale 35a,35b.
Nel telaio 13, nel verso di avanzamento della macchina (freccia F1), sono definite una porzione destra 13a ed una porzione sinistra 13b di telaio, ciascuna dotata di un corrispondente rullo mungitore 15, catena raccoglitrice 17 e piastra spannocchiatrice scorrevole trasversalmente 19a,19b. Fra le porzioni 13a e 13b à ̈ definita la feritoia 21 e, secondo l’invenzione, lo scorrimento trasversale delle piastre 19a,19b, avviene vantaggiosamente in modo simmetrico rispetto alla mezzeria longitudinale della feritoia 21 indicata con la linea tratteggiata in Figura 4 e 5.
Nell’esempio di realizzazione illustrato, il primo bordo longitudinale 23a,23b, delle piastre spannocchiatrici 19a,19b à ̈ sostanzialmente rettilineo e definisce una corrispondente porzione a coltello per la piastra spannocchiatrice 19a,19b corrispondente.
Le piastre spannocchiatrici 19a,19b presentano inoltre una porzione anteriore 37a,37b smussata per definire una corrispondente porzione anteriore 39 rastremata di ingresso verso l’interno nella feritoia 21, suscettibile di agevolare l’ingresso delle piante nella feritoia 21 durante l’avanzamento della macchina nel verso F1.
Nel complesso e con riferimento alla forma di realizzazione illustrata, il telaio 13 presenta uno sviluppo sostanzialmente ad “U†e comprende preferibilmente due moduli scatolati laterali 41a,41b disposti paralleli e ciascuno associato ad un corrispondente rullo mungitore 15, catena raccoglitrice 17 e piastra spannocchiatrice 19a,19b ed un modulo trasversale 41c disposto posteriormente rispetto alla direzione di avanzamento della macchina alla quale l’unità 11 à ̈ associata. Secondo tecnica nota, i moduli scatolati 41a,41b,41c ospitano preferibilmente gli organi meccanici che movimentano i rulli mungitori 15, le catene 17 e le piastre 19a,19b.
Secondo l’invenzione, l’unità raccoglitrice 11 à ̈ di tipo modulare e consente di realizzare una testata di raccolta dotata di una pluralità di unità raccoglitrici 11 disposte affiancate, destinata ad equipaggiare una macchina mietitrebbia di tipo convenzionale.
Sempre secondo l’invenzione, vantaggiosamente, la testata di raccolta che incorpora una pluralità di unità raccoglitrici 11 secondo l’invenzione à ̈ preferibilmente dotata di un’unica asta di comando trasversale 29, suscettibile di comandare il movimento reciproco di tutte le piastre 19a,19b che equipaggiano le unità raccoglitrici.
L’unità raccoglitrice di macchina mietitrebbia come descritta ed illustrata à ̈ suscettibile di numerose varianti e modificazioni rientranti nello stesso principio inventivo.
Claims (10)
- RIVENDICAZIONI 1. Unità raccoglitrice (11) di macchina mietitrebbia comprendente un telaio di supporto (13) in cui sono ospitati una coppia di rulli mungitori (15) contro-rotanti, una coppia di catene raccoglitrici (17) contro-rotanti e una coppia di piastre spannocchiatrici (19a,19b) sostanzialmente complanari, i rulli mungitori (15), le catene raccoglitrici (17) e le piastre spannocchiatrici definendo fra loro una feritoia longitudinale (21) in cui passano le piante del raccolto da trebbiare durante l’avanzamento della macchina e cooperando reciprocamente per determinare il distacco delle pannocchie dalle piante e la raccolta delle pannocchie, in cui la distanza reciproca fra primi bordi longitudinali (23a,23b) delle piastre spannocchiatrici (19a,19b) à ̈ variabile, cosicché la larghezza della feritoia (21) in corrispondenza delle piastre spannocchiatrici (19a,19b) risulta anch’essa variabile, caratterizzata dal fatto che dette piastre spannocchiatrici (19a,19b) sono entrambe scorrevoli trasversalmente parallelamente a se stesse e sono incernierate dal lato opposto rispetto al primo bordo longitudinale (23a,23b) ad una rispettiva coppia di braccetti (25a,27a,25b,27b) imperniati al telaio (13) dell’unità raccoglitrice (11) e dal fatto che le coppie di braccetti (25a,27a,25b,27b) sono fra loro collegate da un’asta di comando (29), scorrevole trasversalmente, suscettibile di provocare simultaneamente la rotazione di ciascuna coppia di braccetti (25a,27a,25b,27b) e il conseguente movimento di allontanamento e avvicinamento reciproco delle piastre spannocchiatrici (19a,19b).
- 2. Unità secondo la rivendicazione 1, in cui i braccetti (25a,27a,25b,27b) in ciascuna coppia di braccetti sono collegati fra loro da un’asta longitudinale (35a,35b).
- 3. Unità secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui nel telaio (13), nel verso di avanzamento della macchina, sono definite una porzione destra (13a) ed una porzione sinistra (13b) di telaio, ciascuna dotata di un corrispondente rullo mungitore (15), catena raccoglitrice (17) e piastra spannocchiatrice scorrevole trasversalmente (19a,19b), la feritoia (21) essendo definita fra le porzioni destra e sinistra (13a,13b) e lo scorrimento trasversale delle piastre (19a,19b), avvenendo in modo simmetrico rispetto alla mezzeria longitudinale della feritoia (21).
- 4. Unità secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui il primo bordo longitudinale (23a,23b), delle piastre spannocchiatrici (19a,19b) à ̈ sostanzialmente rettilineo e definisce una corrispondente porzione a coltello per la piastra spannocchiatrice (19a,19b) corrispondente.
- 5. Unità secondo la rivendicazione 4, in cui le piastre spannocchiatrici (19a,19b) presentano una porzione anteriore (37a,37b) smussata per definire una corrispondente porzione anteriore (39) rastremata di ingresso verso l’interno nella feritoia (21), suscettibile di agevolare l’ingresso delle piante nella feritoia (21) durante l’avanzamento della macchina.
- 6. Unità secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui il telaio (13) presenta uno sviluppo sostanzialmente ad “U†e comprende preferibilmente due moduli scatolati laterali (41a,41b) disposti paralleli e ciascuno associato ad un corrispondente rullo mungitore (15), catena raccoglitrice (17) e piastra spannocchiatrice (19a,19b) ed un modulo trasversale (41c) disposto posteriormente rispetto alla direzione di avanzamento della macchina alla quale l’unità (11) à ̈ associata.
- 7. Unità secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui l’asta di comando (29) à ̈ collegata ad un braccetto di comando di ciascuna coppia di braccetti ed in cui i braccetti ai quali à ̈ collegata l’asta di comando (29) definiscono corrispondenti leve di genere diverso rispetto al telaio (13) ed alle rispettive piastre (19a,19b) cui sono imperniati.
- 8. Unità secondo la rivendicazione 7, in cui un primo braccetto di comando (25a,27a,25b,27b) di una prima coppia di braccetti definisce una leva di primo genere ed un secondo braccetto di comando (25a,27a,25b,27b) di una seconda coppia di braccetti definisce una leva di secondo genere.
- 9. Macchina raccoglitrice comprendente una testata di raccolta dotata di una pluralità di unità raccoglitrici (11) realizzate in accordo con una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 8.
- 10. Macchina raccoglitrice secondo la rivendicazione 9, in cui il movimento delle piastre spannocchiatrici (19a,19b) delle unità raccoglitrici (11) à ̈ comandato da un’unica asta di comando trasversale (29).
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Citations (5)
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2012
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