ITTO20120619A1 - Dispositivo di soffiaggio per un'apparecchiatura di selezione pneumatica di prodotti - Google Patents

Dispositivo di soffiaggio per un'apparecchiatura di selezione pneumatica di prodotti Download PDF

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ITTO20120619A1
ITTO20120619A1 IT000619A ITTO20120619A ITTO20120619A1 IT TO20120619 A1 ITTO20120619 A1 IT TO20120619A1 IT 000619 A IT000619 A IT 000619A IT TO20120619 A ITTO20120619 A IT TO20120619A IT TO20120619 A1 ITTO20120619 A1 IT TO20120619A1
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IT
Italy
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interception
orifice
passage
load
orifices
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Application number
IT000619A
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English (en)
Inventor
Mario Gaiardo
Original Assignee
Matrix Spa
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    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B07SEPARATING SOLIDS FROM SOLIDS; SORTING
    • B07CPOSTAL SORTING; SORTING INDIVIDUAL ARTICLES, OR BULK MATERIAL FIT TO BE SORTED PIECE-MEAL, e.g. BY PICKING
    • B07C5/00Sorting according to a characteristic or feature of the articles or material being sorted, e.g. by control effected by devices which detect or measure such characteristic or feature; Sorting by manually actuated devices, e.g. switches
    • B07C5/36Sorting apparatus characterised by the means used for distribution
    • B07C5/363Sorting apparatus characterised by the means used for distribution by means of air
    • FMECHANICAL ENGINEERING; LIGHTING; HEATING; WEAPONS; BLASTING
    • F16ENGINEERING ELEMENTS AND UNITS; GENERAL MEASURES FOR PRODUCING AND MAINTAINING EFFECTIVE FUNCTIONING OF MACHINES OR INSTALLATIONS; THERMAL INSULATION IN GENERAL
    • F16KVALVES; TAPS; COCKS; ACTUATING-FLOATS; DEVICES FOR VENTING OR AERATING
    • F16K31/00Actuating devices; Operating means; Releasing devices
    • F16K31/02Actuating devices; Operating means; Releasing devices electric; magnetic
    • F16K31/06Actuating devices; Operating means; Releasing devices electric; magnetic using a magnet, e.g. diaphragm valves, cutting off by means of a liquid
    • F16K31/0682Actuating devices; Operating means; Releasing devices electric; magnetic using a magnet, e.g. diaphragm valves, cutting off by means of a liquid with an articulated or pivot armature

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Description

DESCRIZIONE
del brevetto per invenzione industriale dal titolo:
"DISPOSITIVO DI SOFFIAGGIO PER UN'APPARECCHIATURA DI SELEZIONE PNEUMATICA DI PRODOTTI"
La presente invenzione è relativa ad un dispositivo di soffiaggio per un'apparecchiatura di selezione pneumatica di prodotti per attributi (colore, qualità, dimensione, peso, ecc.), ad esempio prodotti alimentari da suddividere in base alla taglia, rifiuti da destinare al corretto settore di riciclaggio, ecc.
Sono noti, ad esempio dal brevetto US 5,048,564 a nome della stessa richiedente, dispositivi di soffiaggio del tipo sopra menzionato, i quali comprendono essenzialmente un corpo internamente cavo in materiale amagnetico, ad esempio una lega leggera di metallo, avente un orifizio di ingresso, collegabile ad un condotto di alimentazione di fluido in pressione, ed una pluralità di orifizi di uscita, collegabili ad uno o più condotti di uscita del fluido stesso.
Tali dispositivi di soffiaggio comprendono, inoltre, internamente e per ciascun orifizio di uscita, un elemento di intercettazione fluidica per impedire o consentire il passaggio del fluido attraverso il relativo orifizio ed un attuatore di tipo elettromagnetico per comandare il suddetto elemento di intercettazione.
In particolare, ciascun elemento di intercettazione è generalmente costituito da un'ancora o piastra di materiale magnetico provvista, su una propria faccia, di un otturatore, ad esempio un disco in materiale elastomerico, atto a cooperare a tenuta di fluido con l'imbocco del corrispondente orifizio di uscita; ciascun elemento di intercettazione è spostabile tra una prima configurazione, nella quale il proprio otturatore coopera a tenuta con il relativo orifizio di uscita impedendo al fluido di attraversarlo, ed una seconda configurazione, nella quale l'otturatore è disposto in posizione spaziata dal relativo orifizio di uscita e consente il passaggio fluidico attraverso l'orifizio stesso.
I diversi elementi di intercettazione sono disposti angolarmente equispaziati tra loro intorno ad un asse centrale del corpo del dispositivo di soffiaggio.
I diversi elementi di intercettazione sono, inoltre, elasticamente caricati verso la prima configurazione, di chiusura a tenuta degli orifizi di uscita, da un elemento anulare in materiale elasticamente cedevole.
Ciascun attuatore elettromagnetico comprende essenzialmente un elettromagnete alloggiato all'interno del corpo del dispositivo di soffiaggio e selettivamente attivabile per attrarre il relativo elemento di intercettazione in modo da spostarlo nella seconda configurazione .
Nelle applicazioni di selezione, in cui prodotti rispondenti a predeterminati requisiti (taglia, peso, tipologia, ecc.) devono essere rimossi da una massa di prodotti in movimento lungo un predeterminato canale di convogliamento, il dispositivo di soffiaggio viene utilizzato associando a tale canale di convogliamento uno o più condotti di uscita a seconda delle necessità specifiche. Ad esempio, se il prodotto da rimuovere ha un peso considerevole, può risultare necessario agire sul canale di convogliamento con più condotti di uscita contemporaneamente; in modo del tutto diverso, quando il prodotto da rimuovere ha un peso ridotto si possono attivare pochi condotti di uscita o anche uno solo. Risulta anche possibile operare con un unico dispositivo di soffiaggio su più canali di convogliamento paralleli, associando numeri diversi di condotti di uscita ai diversi canali di convogliamento.
In pratica, i dispositivi di soffiaggio di tipo noto permettono di applicare portate di entità diversa su ciascun canale di convogliamento a seconda del peso e/o delle dimensioni e/o di altri parametri del prodotto su cui il dispositivo di soffiaggio deve agire.
È evidente che, in questo tipo di applicazioni, è richiesta un'elevata precisione dei valori di portata che devono essere assicurati nelle diverse fasi di funzionamento del dispositivo di soffiaggio (portata dinamica). La precisione dei valori di portata dinamica è strettamente dipendente dai tempi di risposta dei diversi elementi di intercettazione che determinano i tempi di chiusura dei diversi orifizi attivi su un determinato canale di convogliamento. In pratica, è assolutamente necessario che i tempi di chiusura dei diversi orifizi associati ad uno stesso canale di convogliamento siano tra loro il più possibile uniformi.
Occorre però considerare che, nei dispositivi di soffiaggio di tipo noto e sopra descritti, i tempi di chiusura dei vari orifizi di uscita sono influenzati almeno dalle seguenti tolleranze:
tolleranze dimensionali dei diversi componenti destinati ad interagire tra loro;
tolleranze di rigidezza dell'elemento anulare in materiale elasticamente cedevole caricante i diversi elementi di intercettazione; e
tolleranze dei parametri operativi degli elettromagneti (composizione e densità dei materiali magnetici utilizzati e parametri delle bobine).
Variazioni anche limitate dei parametri indicati possono generare significative variazioni dei tempi di chiusura dei vari orifizi di uscita e di conseguenza della portata dinamica. Inoltre, tali variazioni possono anche essere dovute ad usura nel tempo di alcuni componenti con conseguente necessità in taluni casi di procedere alla sostituzione dell'intero dispositivo di soffiaggio.
Scopo della presente invenzione è pertanto quello di realizzare un dispositivo di soffiaggio per un'apparecchiatura di selezione pneumatica di prodotti, il quale consenta di ovviare in modo semplice ed economico agli inconvenienti connessi con i dispositivi di soffiaggio di tipo noto e sopra descritti ed in particolare sia in grado di uniformare i tempi di risposta dei diversi elementi di intercettazione e di assicurare quindi nel tempo un'elevata precisione dei valori di portata dinamica fornita.
Il suddetto scopo è raggiunto dalla presente invenzione, in quanto essa è relativa ad un dispositivo di soffiaggio per un'apparecchiatura di selezione pneumatica di prodotti, come definito nella rivendicazione 1.
Per una migliore comprensione della presente invenzione, ne viene descritta nel seguito una preferita forma di attuazione, a puro titolo di esempio non limitativo e con riferimento ai disegni allegati, nei quali:
la figura 1 illustra in vista prospettica un dispositivo di soffiaggio per un'apparecchiatura di selezione pneumatica di prodotti, realizzato secondo i dettami della presente invenzione;
- la figura 2 illustra in vista prospettica esplosa il dispositivo di soffiaggio di figura 1;
- la figura 3 è una sezione, in scala ingrandita e con parti asportate per chiarezza, secondo la linea III-III di figura 1;
- la figura 4 illustra in vista prospettica un gruppo attuatore elettromagnetico del dispositivo di soffiaggio delle figure da 1 a 3;
- la figura 5 illustra, in vista prospettica ed in scala ingrandita, un componente del dispositivo di soffiaggio delle figure da 1 a 3;
- le figure 6a - 6d illustrano in vista prospettica diverse possibili varianti di un gruppo di uscita del dispositivo di soffiaggio secondo la presente invenzione; e - la figura 7 illustra, in vista prospettica esplosa e con parti asportate per chiarezza, una diversa forma di attuazione di un dispositivo di soffiaggio per un'apparecchiatura di selezione pneumatica di prodotti, realizzato secondo i dettami della presente invenzione.
Con riferimento alle figure da 1 a 3, è indicato nel suo complesso con 1 un dispositivo di soffiaggio secondo la presente invenzione per un'apparecchiatura di selezione pneumatica di prodotti (in sé nota e non illustrata).
Il dispositivo 1 è delimitato esternamente da un corpo 2 di materiale amagnetico, ad esempio una lega leggera di metallo. Il corpo 2 ha preferibilmente una sezione quadrangolare, ad esempio quadrata, ed è costituito da tre diverse strutture 3, 4, 5 assemblate tra loro.
La struttura 3 ha una configurazione a tazza parallelepipeda e porta centralmente un condotto di ingresso 6 per il fluido in pressione, normalmente aria. In particolare, il condotto di ingresso 6 presenta un asse A, definisce un orifizio attraverso il quale il fluido in pressione entra nel dispositivo 1, ed è filettato ad una propria estremità per essere collegato con il circuito di aria compressa proveniente da un serbatoio o un compressore. La struttura 3 presenta una parete di fondo 3a ortogonale all'asse A, da cui si estende il condotto di ingresso 6, ed una parete laterale 3b parallelepipeda sporgente ortogonalmente a sbalzo dalla parete di fondo 3a; le pareti di fondo 3a e laterale 3b delimitano tra loro un vano 7, la cui funzione verrà chiarita nel seguito.
La struttura 4 è accoppiata in uso in chiusura della struttura 3 dal lato opposto a quello da cui si estende il condotto di ingresso 6. La struttura 4 è costituita da due piastre 8, 9, le quali sono accoppiate tra loro in modo da giacere una (9) sull'altra (8) ortogonalmente all'asse A del condotto di ingresso 6 e definiscono una pluralità di orifizi 10 di passaggio del fluido in pressione, nella fattispecie illustrata in numero di nove.
Gli orifizi 10 sono uguali fra loro, hanno rispettivi assi paralleli all'asse A del condotto di ingresso 6 e sono disposti su una circonferenza coassiale all'asse A stesso; gli orifizi 10 si estendono, inoltre, in posizioni tra loro angolarmente equispaziate intorno all'asse A.
Le strutture 3 e 4 definiscono nel loro complesso un elemento principale 14 del corpo 2 e l'asse A del condotto di ingresso 6 definisce un asse principale del corpo 2 stesso.
La struttura 5 è costituita da un'ulteriore piastra 11 accoppiata alla struttura 4 dal lato opposto della struttura 3 ed estendentesi parallelamente alle piastre 8 e 9 e quindi ortogonalmente all'asse A. Come visibile nelle figure da 1 a 3, la piastra 9 risulta in uso interposta tra le piastre 8 e 11.
La struttura 5 definisce una pluralità di orifizi di uscita 12 (figura 3) uguali tra loro, aventi assi paralleli all'asse A e comunicanti con corrispondenti orifizi 10 della struttura 4.
Nell'esempio illustrato nella figura 3, gli orifizi di uscita 12 sono in numero pari agli orifizi 10 ed hanno una disposizione analoga a quella degli orifizi 10 stessi, ovverosia sono disposti lungo una circonferenza coassiale all'asse A.
Gli orifizi di uscita 12 sono internamente filettati per consentire il collegamento con rispettivi condotti di uscita 13, i quali sporgono ortogonalmente a sbalzo dalla piastra il. In pratica, la struttura 5 definisce, insieme ai condotti di uscita 13, un gruppo di uscita 15 del dispositivo 1 di soffiaggio, atto ad essere accoppiato all'elemento principale 14.
Ciascun condotto di uscita 13 presenta, inoltre, un'estremità filettata per poter essere collegato a un corrispondente apparecchio utilizzatore (in sé noto e non illustrato) dell'aria compressa.
Come visibile in particolare in figura 3, le strutture 3 e 4 racchiudono tra loro in modo stagno il vano 7, da cui si dipartono, da un lato, il condotto di ingresso 6 e, dal lato opposto, gli orifizi 10 e 12 ed i condotti di uscita 13.
Con riferimento alle figure da 1 a 4, il dispositivo 1 comprende, inoltre, un gruppo di intercettazione fluidica 16 per aprire/chiudere in modo indipendente il collegamento fluidico tra il condotto di ingresso 6 e gli orifizi di uscita 12, e quindi i condotti di uscita 13, ed un gruppo attuatore 18 di tipo elettromagnetico per comandare il gruppo di intercettazione fluidica 16.
Come visibile in figura 3, il gruppo di intercettazione fluidica 16 agisce sugli orifizi 10 ed è posizionato sul lato della piastra 8 della struttura 4 rivolto verso la struttura 3, mentre il gruppo attuatore 18 è alloggiato nel vano 7 della struttura 3 ed ha una flangia 19 esterna pinzata in uso tra un bordo di estremità 20 della struttura 3, opposto al condotto di ingresso 6, ed un bordo 21 perimetrale della piastra 8 della struttura 4 sporgente verso l'esterno.
Su entrambi i bordi 20 e 21 sono previste rispettive guarnizioni 22, 23 anulari cooperanti da parti opposte con la flangia 19 del gruppo attuatore 18.
Con riferimento alla figura 3, il gruppo di intercettazione fluidica 16 comprende una pluralità di elementi di intercettazione 25 agenti sui rispettivi orifizi 10 dal lato in cui questi ultimi sboccano nel vano 7 della struttura 3.
Ciascun elemento di intercettazione 25 è costituito da una piastrina in materiale ferromagnetico estendentesi sostanzialmente parallela alla piastra 8 ed in posizione interposta tra quest'ultima ed il gruppo attuatore 18. I vari elementi di intercettazione 25 sono quindi sostanzialmente complanari fra loro e sono disposti a raggiera attorno all'asse A.
Più precisamente, ciascun elemento di intercettazione 25 è disposto in posizione interposta tra il condotto di ingresso 6 ed il relativo orifizio di passaggio 10 e si estende trasversalmente ad entrambi.
Ciascun elemento di intercettazione 25 è spostabile tra una configurazione di chiusura ed una configurazione di apertura del relativo orifizio 10; in particolare, nella configurazione di chiusura, l'elemento di intercettazione 25 interferisce con il relativo orifizio 10 per impedire al flusso di fluido in pressione proveniente dal condotto di ingresso 6 di attraversare l'orifizio 10 stesso e di raggiungere il relativo orifizio di uscita 12 ed il relativo condotto di uscita 13; nella configurazione di apertura, invece, l'elemento di intercettazione 25 lascia libero il relativo orifizio 10 per consentire al flusso di fluido in pressione proveniente dal condotto di ingresso 6 di attraversare l'orifizio 10 stesso e di raggiungere il relativo orifizio di uscita 12 ed il relativo condotto di uscita 13.
Ciascun elemento di intercettazione 25 è provvisto, lungo una propria faccia rivolta verso la piastra 8, di un otturatore 26 di materiale elastomerico, ad esempio un disco di gomma siliconica, atto ad impegnarsi con l'imbocco del corrispondente orifizio 10 per chiuderlo a tenuta.
Come visibile in figura 3, su ciascun elemento di intercettazione 25, l'otturatore 26 è disposto spaziato di una quantità predefinita non nulla dalla porzione di estremità 30.
Gli elementi di intercettazione 25 sono normalmente spinti nella configurazione di chiusura da mezzi elastici 27 e sono selettivamente spostabili nella configurazione di apertura mediante attivazione del gruppo attuatore 18 contro l'azione di tali mezzi elastici 27.
Preferibilmente, i mezzi elastici 27 comprendono un elemento anulare 28 in materiale elasticamente cedevole, ad esempio in materiale elastomerico, alloggiato coassialmente all'asse A entro una relativa scanalatura anulare ricavata nella piastra 8 della struttura 4 in prossimità del bordo 21 perimetrale. In particolare, l'elemento anulare 28 presenta, nell'esempio illustrato, una sezione circolare e coopera a contatto, in corrispondenza di proprie porzioni di interazione 32, con rispettive porzioni di estremità 30 degli elementi di intercettazione 25. In posizione immediatamente adiacente alla zona di interazione con l'elemento anulare 28, ciascun elemento di intercettazione 25 presenta una zona di fulcro (figura 3), indicata nel suo complesso con F e descritta in maggiore dettaglio nel seguito. In pratica, sotto l'azione delle porzioni di interazione 32 dell'elemento anulare 28, i corrispondenti elementi di intercettazione 25 vengono leggermente ruotati intorno ai rispettivi fulcri F nelle configurazioni di chiusura e possono ruotare in senso inverso sotto l'azione del gruppo attuatore 18 verso le configurazioni di apertura. Le porzioni di interazione 32 dell'elemento anulare 28 sono angolarmente equispaziate tra loro intorno all'asse A.
Nella configurazione di chiusura, il carico elastico esercitato da ciascuna porzione di interazione 32 dell'elemento anulare 28 sul relativo elemento di intercettazione 25 mantiene tale elemento con l'otturatore 26 premuto contro l'imbocco del relativo orifizio 10; nella configurazione di apertura, invece, ciascun elemento di intercettazione 25 presenta il proprio otturatore 26 discosto dal relativo orifizio 10 così da consentire al fluido in pressione di attraversarlo.
Il dispositivo 1 comprende, inoltre, mezzi generatori di pre-carico 31 per pre-caricare l'elemento anulare 28 in corrispondenza di ciascuna porzione di interazione 32. In pratica, il pre-carico che viene esercitato sulle diverse porzioni di interazione 32 dell'elemento anulare 28 definisce la legge temporale con cui i corrispondenti elementi di intercettazione 25 si muovono dalla configurazione di apertura alla configurazione di chiusura una volta cessata l'azione del gruppo attuatore 18. I mezzi generatori di pre-carico 31 esercitano la loro azione sulle diverse porzioni di interazione 32 dell'elemento anulare 28 dal lato opposto a quello in cui tali porzioni di interazione 32 contattano i rispettivi elementi di intercettazione 25.
Vantaggiosamente, per ciascun elemento di intercettazione 25, i mezzi generatori di pre-carico 31 comprendono un elemento di carico 33, il quale esercita un'azione di pressione sulla relativa porzione di interazione 32 dell'elemento anulare 28 lungo un asse B predefinito, nella fattispecie illustrata parallelo all'asse A e all'asse del relativo orifizio 10, ed è accoppiato alla struttura 4 del corpo 2 in modo da poter variare la propria posizione lungo l'asse B stesso.
In maggiore dettaglio, ciascun elemento di carico 33 è costituito da una vite 34, preferibilmente del tipo a testa incassata, avvitata in un relativo foro 35 filettato di asse B, ricavato passante attraverso le piastre 8 e 9 della struttura 4.
Come visibile in figura 2, i fori 35 sono disposti affiancati ai rispettivi orifizi 10, sono in numero pari a questi ultimi e si estendono in posizioni tra loro angolarmente equispaziate lungo una circonferenza di asse A.
Ciascun elemento di carico 33 ed il relativo orifizio di passaggio 10 si estendono parallelamente tra loro da un medesimo lato del corrispondente elemento di intercettazione 25.
Il montaggio di ciascuna vite 34 all'interno del relativo foro 35 o il suo maggiore o minore avvitamento all'interno del foro 35 stesso per variarne la posizione lungo il relativo asse B può avvenire dopo rimozione della piastra 11, e quindi dell'intero gruppo di uscita 15, dall'elemento principale 14.
Le viti 34 presentano rispettive estremità 36 agenti sulle rispettive porzioni di interazione 32 dell'elemento anulare 28 tramite l'interposizione di una lamina 37 anulare (figura 5), che ha la funzione di distanziale per evitare il contatto puntiforme tra le viti 34 e l'elemento anulare 28 stesso.
La lamina 37 ha il medesimo diametro dell'elemento anulare 28 ed è disposta tra quest'ultimo e le estremità 36 delle viti 34.
Preferibilmente, la lamina 37 presenta tratti 38 a spessore ridotto alternati a tratti 39 a spessore maggiorato; i tratti 39 sono disposti in modo da cooperare in uso con le diverse viti 34 e quindi risultano posizionati in corrispondenza delle porzioni di interazione 32 dell'elemento anulare 28 cooperanti con i vari elementi di intercettazione 25. In questo modo, i tratti 38 a spessore ridotto, colleganti i diversi tratti 39, svolgono la funzione di cerniere virtuali evitando che il carico esercitato da ciascuna vite 34 sulla lamina 37 influenzi il carico esercitato sulla lamina 37 stessa dalle viti 34 adiacenti (ad esempio attraverso piegamenti o distorsioni indesiderate della lamina 37).
Avvitando o svitando ciascuna vite 34 all'interno del proprio foro 35 è possibile regolare il pre-carico della relativa porzione di interazione 32 dell'elemento anulare 28 in modo indipendente dalle altre porzioni di interazione 32 dell'elemento anulare 28 stesso, così da rendere il più possibile uniformi i tempi di chiusura degli elementi di intercettazione 25.
Con riferimento alle figure 3 e 4, il gruppo attuatore 18 comprende un nucleo 40 in materiale ferromagnetico ed una pluralità di bobine 41 elettriche, in numero pari al numero degli elementi di intercettazione 25, avvolte su rispettive porzioni cilindriche 42 del nucleo 40 e selettivamente eccitabili per spostare in modo indipendente ciascun elemento di intercettazione 25 dalla configurazione di chiusura alla configurazione di apertura. In pratica, le porzioni cilindriche 42 del nucleo 40 definiscono, insieme alle corrispondenti bobine 41, rispettivi elettromagneti 43 associati ai rispettivi orifizi 10 e quindi ai rispettivi orifizi di uscita 12 e ai condotti di uscita 13.
In particolare, il nucleo 40 presenta sostanzialmente una conformazione a tazza cilindrica forata ed è impegnato coassialmente all'asse A all'interno del vano 7 della struttura 3. Più precisamente, il nucleo 40 comprende una parete laterale 44 sostanzialmente cilindrica di asse A terminante ad un'estremità assiale con la flangia 19, ed una parete di base 45 discoidale anulare estendentesi ortogonalmente all'asse A a partire da un'estremità assiale opposta della parete laterale 44 ed avente un foro 46 centrale di asse A comunicante con il condotto di ingresso 6; le porzioni cilindriche 42 si estendono ortogonalmente a sbalzo dalla parete di base 45 all'interno della parete laterale 44, presentano assi paralleli all'asse A e sono disposte in corrispondenza dei rispettivi elementi di intercettazione 25. In maggiore dettaglio, le porzioni cilindriche 42 sono disposte angolarmente equispaziate tra loro intorno all'asse A ed hanno rispettive estremità assiali 47 libere adiacenti ai corrispondenti elementi di intercettazione 25.
Preferibilmente, su ciascuna estremità assiale 47, di conformazione piana, è fissato uno strato di materiale amagnetico (non visibile in figura 3), costituito ad esempio da un foglio di plastica o di metallo amagnetico, allo scopo di creare un traferro minimo sul circuito magnetico del relativo elettromagnete 43.
Sul bordo di estremità radialmente più interno della parete laterale 44 del nucleo 40 è ricavata una porzione leggermente in rilievo su cui appoggiano i diversi elementi di intercettazione 25 definendo i rispettivi fulcri F.
Come già precedentemente evidenziato, il nucleo 40 è quasi interamente alloggiato all'interno del vano 7 della struttura 3 ad eccezione della flangia 19, la quale risulta in uso pinzata assialmente tra il bordo 20 di estremità della struttura 3 ed il bordo perimetrale 21 della piastra 8 della struttura 4.
Ciascuna bobina 41 presenta in modo noto una coppia di terminali 50 (solo uno visibile in figura 3) saldati su un circuito stampato 51 alloggiato al fondo del vano 7, tra il condotto di ingresso 6 ed il nucleo 40, ed avente un foro 52 centrale per il passaggio del fluido in pressione proveniente dal condotto di ingresso 6 stesso.
Una pluralità di coppie di conduttori elettrici 53 per l'alimentazione delle bobine 41 è inoltre collegata, tramite il circuito stampato 51, alle coppie dei terminali 50 delle bobine 41 stesse. I conduttori 53 sono raccolti in due fasci che escono dalla parete di fondo 3a della struttura 3 attraverso rispettivi fori passanti (non visibili nelle figure allegate).
In uso, in assenza di eccitazione delle bobine 41, i mezzi elastici 27 mantengono gli elementi di intercettazione 25 nelle configurazioni di chiusura dei rispettivi orifizi 10; più precisamente, in tale configurazione, l'otturatore 26 di ciascun elemento di intercettazione 25 è premuto contro l'imbocco del relativo orifizio 10.
Eccitando selettivamente la bobina 41 di uno o più elettromagneti 43, ovverosia alimentando elettricamente una o più bobine 4, si generano uno o più campi magnetici le cui intensità sono amplificate dal nucleo 40; viene quindi esercitata un'azione di attrazione sul/sui corrispondente/i elemento di intercettazione/i 25 che ruota/ruotano sull'elemento anulare 28 appoggiandosi contro il/i relativo/i strato/i di materiale amagnetico presente sulla/sulle estremità assiale/i 47 della/e porzione/i cilindrica/cilindriche 42.
In particolare, considerando un solo orifizio di passaggio 10, le azioni della relativa porzione di interazione 32 dell'elemento anulare 28 e del relativo elettromagnete 43 eccitato presentano punti di applicazione sul corrispondente elemento di intercettazione 25 distanziati tra loro; pertanto, tale elemento di intercettazione 25 risulta soggetto a due coppie di rotazione attorno al relativo fulcro F, una generata dalla porzione di interazione 32 dell'elemento anulare 28 e l'altra generata dalla bobina 41, le quali, in virtù del verso della corrente circolante nella bobina 41 stessa, presentano moduli diversi e versi opposti; la risultante di tali coppie determina la rotazione dell'elemento di intercettazione 25 intorno al fulcro F contro l'azione dei mezzi elastici 27 ed in verso orario in figura 3.
Pertanto, a seguito dell'eccitazione di una o più bobine 41, la/le relativa/e porzione/i di interazione 32 dell'elemento anulare 28 viene/vengono compressa/e ed il/gli otturatore/i 26 corrispondente/i alla/e bobina/e 41 eccitata/e disimpegna/disimpegnano il/i corrispondente/i orifizio/i di passaggio 10. In questo modo, il/i relativo/i orifizio/i 10 viene/vengono aperto/i ed il flusso di fluido in pressione entrante dal condotto di ingresso 6 lambisce le bobine 41 ed esce dal/dai corrispondente/i condotto/i di uscita 13.
Pertanto, anche in caso di eccitazione prolungata o frequente di una o più bobine 41, queste vengono automaticamente ventilate. Poiché gli orifizi 10 e 12 sono disassati rispetto al condotto di ingresso 6, il flusso di fluido in pressione crea un vortice che rende la ventilazione delle bobine 41 particolarmente efficace, per cui la loro temperatura si mantiene sempre a valori vicini alla temperatura del fluido in pressione stesso. Quando cessa l'eccitazione di una bobina 41, da una parte il fluido in pressione, dall'altra la forza elastica dell'elemento anulare 28 contribuiscono a staccare il relativo elemento di intercettazione 25 dal nucleo 40, chiudendo rapidamente il corrispondente orifizio 10, senza l'ausilio di elementi addizionali o forze di richiamo.
Nelle varianti delle figure 6a - 6d, sono illustrate diverse possibili configurazioni del gruppo di uscita 15, indicati rispettivamente con 15', 15'', 15''' e 15'''' ed aventi numeri e disposizioni diverse dei condotti di uscita 13. I gruppi di uscita 15', 15'', 15''' e 15'''' verranno descritti nel seguito soltanto per quanto differiscono dal gruppo di uscita 15, indicando con gli stessi numeri di riferimento parti uguali o corrispondenti a parti già descritte.
I gruppi di uscita 15, 15', 15" , 15'" , 15"" possono alternativamente essere montati sulla restante parte del corpo 2 per definire diverse tipologie di dispositivi 1; in pratica, i gruppi di uscita 15, 15', 15" , 15'" , 15"" sono tra loro intercambiabili.
In particolare, nella variante di figura 6a, tutti gli orifizi di uscita 12 sono collegati ad un singolo condotto di uscita 13. In questa soluzione, attraverso il controllo indipendente dei singoli elementi di intercettazione 25, si può ottenere una variazione della portata del dispositivo 1 sul condotto di uscita 13 comune, sia in continuo che in modo intervallato. In pratica, eccitando simultaneamente un numero variabile di bobine 41, viene aperto un corrispondente numero di orifizi 10, per cui la portata del fluido in pressione nel condotto di uscita 13 comune può essere variata corrispondentemente.
Nella variante di figura 6b, sono invece presenti due condotti di uscita 13, ciascuno dei quali collegato ad un numero predefinito di orifizi di uscita 12. Anche in questo caso, attraverso il controllo indipendente dei singoli elementi di intercettazione 25, si può ottenere una variazione della portata del dispositivo 1 su ciascun condotto di uscita 13, sia in continuo che in modo intervallato.
Le varianti delle figure 6c e 6d, differiscono dalle precedenti soltanto per il numero di condotti di uscita 13, che nel primo caso sono tre mentre nell'altro caso sono quattro. Ad esempio nella variante di figura 3c, ciascun condotto di uscita 13 può essere collegato a tre orifizi di uscita 12; nella variante di figura 6d, uno degli orifizi di uscita 12 può essere collegato ad uno dei condotti di uscita 13, e gli altri orifizi di uscita 12 possono essere collegati a due a due ai rimanenti condotti di uscita 13.
In tutti i casi indicati, gli orifizi 10, 12 convogliati al medesimo condotto di uscita 13 possono essere ovviamente aperti simultaneamente, individualmente o in combinazione variando così anche la portata di ciascun condotto 13.
Ulteriori esempi di gruppi di uscita del tipo di quelli precedentemente descritti sono ovviamente possibili, con numeri ancora diversi di condotti di uscita 13.
Con riferimento alle figure 2 e 3, la regolazione del pre-carico dei mezzi elastici 27 può essere facilmente ottenuta, smontando il gruppo di uscita 15 dal resto del corpo 2 ed agendo sulle viti 34 in modo da avvitarle o svitarle all'interno dei rispettivi fori 35. Si può così regolare l'entità del carico agente su ciascuna porzione di interazione 32 dell'elemento anulare 28 in modo continuo (ovverosia senza scatti da un livello di regolazione a quelli adiacenti) ed indipendente rispetto al carico agente sulle altre porzioni di interazione 32.
La soluzione descritta ed illustrata del sistema di regolazione del pre-carico dei mezzi elastici 27 consente di uniformare i tempi di risposta dei diversi elementi di intercettazione 25 associati ad un medesimo condotto di uscita 13 e di assicurare quindi nel tempo un'elevata precisione dei valori di portata dinamica fornita.
Tale risultato è facilitato dall'adozione della lamina 37, la quale, grazie alla presenza dei tratti 38 a spessore ridotto, rende praticamente indipendenti le azioni delle diverse viti 34 sulle rispettive porzioni di interazione 32 dell'elemento anulare 28.
Inoltre, la soluzione adottata di regolazione del precarico permette di incrementare la durata media del dispositivo 1 di soffiaggio; infatti, nel caso in cui le regolazioni a suo tempo stabilite risultino inadeguate a causa dell'usura, è possibile procedere ad una rifasatura dei tempi di chiusura degli orifizi 10 e 12 agendo sulle rispettive viti 34, anziché ad una completa sostituzione del dispositivo 1 stesso.
Con riferimento alla figura 7, è indicata nel suo complesso con 100 una diversa forma di attuazione di un dispositivo di soffiaggio realizzato secondo la presente invenzione; il dispositivo 100 verrà descritto nel seguito soltanto per quanto differisce dal dispositivo 1, indicando con gli stessi numeri di riferimento parti uguali o corrispondenti a parti già descritte.
In particolare, il dispositivo 100 differisce dal dispositivo 1 essenzialmente per il fatto che gli orifizi di passaggio 10 sono disposti lungo una medesima linea rettilinea; lo stesso ovviamente avviene per gli orifizi di uscita 12 ed i condotti di uscita 13.
Risulta, infine, chiaro che ai dispositivi 1, 100 qui descritti ed illustrati possono essere apportate modifiche e varianti che non escono dall 'ambito di protezione definito dalle rivendicazioni.
In particolare, il corpo 2 del dispositivo 1 potrebbe avere una sezione interna e/o esterna approssimativamente cilindrica .

Claims (1)

  1. RIVENDICAZIONI 1.- Dispositivo (1, 100) di soffiaggio per un'apparecchiatura di selezione pneumatica di prodotti, il detto dispositivo (1, 100) comprendendo: - un corpo (2) internamente cavo; - almeno un orifizio di ingresso (6) di un fluido in pressione, portato dal detto corpo (2); - almeno un orifizio di passaggio (10) portato dal detto corpo (2) per consentire il convogliamento del fluido in pressione proveniente dal detto orifizio di ingresso (6) verso l'esterno del detto corpo (2); almeno un elemento di intercettazione (25) alloggiato all'interno del detto corpo (2) e spostabile tra una configurazione di chiusura, in cui interferisce con il detto orifizio di passaggio (10) impedendo al detto fluido di attraversarlo, ed una configurazione di apertura, in cui lascia libero il detto orifizio di passaggio (10) consentendo al detto fluido di attraversarlo; - mezzi elastici (27) agenti sul detto elemento di intercettazione (25) per disporlo nella detta configurazione di chiusura; - mezzi attuatori (18) portati dal detto corpo (2) e selettivamente attivabili per spostare il detto elemento di intercettazione (25) nella detta configurazione di apertura contro l'azione dei detti mezzi elastici (27); e mezzi generatori di pre-carico (31) portati dal detto corpo (2) per generare un pre-carico sui detti mezzi elastici (27) definente la legge temporale con cui il detto elemento di intercettazione (25) si muove dalla detta configurazione di apertura alla detta configurazione di chiusura una volta cessata l'azione dei detti mezzi attuatori (18); caratterizzato dal fatto che i detti mezzi elastici (27) comprendono un elemento elasticamente cedevole (28) agente su una porzione di contatto (30) del detto elemento di intercettazione (25), e dal fatto che i detti mezzi generatori di pre-carico (31) comprendono un elemento di carico (33) esercitante un'azione di pressione sul detto elemento elasticamente cedevole (28) lungo un asse di regolazione (B) predefinito ed accoppiato al detto corpo (2) in modo da poter variare la propria posizione lungo il detto asse di regolazione (B). 2.- Dispositivo secondo la rivendicazione 1, in cui il detto orifizio di ingresso (6) ed il detto orifizio di passaggio (10) presentano assi paralleli tra loro, ed in cui il detto elemento di intercettazione (25) è interposto tra i detti orifizi di ingresso e di passaggio (6, 10) e si estende trasversalmente ad essi. 3.- Dispositivo secondo la rivendicazione 2, in cui il detto elemento di intercettazione (25) è provvisto di un otturatore (26) disposto spaziato di una quantità predefinita non nulla dalla detta porzione di contatto (30) ed atto a cooperare con l'imbocco del detto orifizio di passaggio (10) per definire la detta configurazione di chiusura. 4.- Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui il detto asse di regolazione (B) del detto elemento di carico (33) è parallelo all'asse del detto orifizio di passaggio (10). 5.- Dispositivo secondo la rivendicazione 4, in cui il detto elemento di carico (33) ed il detto orifizio di passaggio (10) si estendono parallelamente tra loro e da un medesimo lato del detto elemento di intercettazione (25). 6.- Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui il detto elemento di carico è una vite (34) impegnata in un relativo foro filettato (35) del detto corpo (2). 7.- Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui i detti mezzi attuatori comprendono almeno un elettromagnete (43) atto ad attrarre, quando eccitato, il detto elemento di intercettazione (25). 8.- Dispositivo secondo la rivendicazione 7, in cui il detto orifizio di ingresso (6) ed il detto orifizio di passaggio (10) sono tra loro disassati in modo tale che il flusso di fluido in pressione dall'orifizio di ingresso (6) all'orifizio di passaggio (10) crei un vortice atto a ventilare il detto elettromagnete (43). 9.- Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, comprendente una pluralità di detti orifizi di passaggio (10) ed una pluralità di detti elementi di intercettazione (25) per agire sui rispettivi detti orifizi di passaggio (10). 10.- Dispositivo secondo la rivendicazione 9, in cui i detti mezzi elastici (27) comprendono un unico elemento elasticamente cedevole (28) avente una pluralità di porzioni di interazione (32) cooperanti con i rispettivi detti elementi di intercettazione (25), ed in cui i detti mezzi generatori di pre-carico (31) comprendono un elemento di carico (33) per ciascun detto elemento di intercettazione (25) e per ciascuna detta porzione di interazione (32) del detto elemento elasticamente cedevole (28). 11.- Dispositivo secondo la rivendicazione 10, comprendente un distanziale (37) a lamina, interposto tra il detto elemento elasticamente cedevole (28) ed i detti elementi di carico (33) e presentante tratti a spessore ridotto (38) alternati a tratti a spessore maggiorato (39); i detti tratti a spessore maggiorato (39) cooperando in uso con i detti elementi di carico (33) ed i tratti a spessore ridotto (38) fungendo da cerniere virtuali tra i detti tratti a spessore maggiorato (39). 12.- Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 9 a 11, in cui i detti elementi di intercettazione (25) sono disposti a raggiera intorno ad un asse principale (A) del detto corpo (2), i detti orifizi di passaggio (10) sono disposti su una circonferenza coassiale al detto asse principale (A), il detto elemento elasticamente cedevole (28) si estende ad anello intorno al detto asse principale (A) e presenta le proprie porzioni di interazione (32) disposte angolarmente spaziate tra loro intorno al detto asse principale (A). 13.- Dispositivo secondo la rivendicazione 12, in cui il detto distanziale (37) presenta conformazione anulare coassiale al detto asse principale (A). 14.- Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 9 a 11, in cui i detti orifizi di passaggio (10) sono disposti lungo una medesima linea rettilinea. 15.- Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 9 a 14, in cui i detti mezzi attuatori comprendono una pluralità di detti elettromagneti (43) in numero pari al numero dei detti elementi di intercettazione (25), ed in cui i detti elementi di intercettazione (25) sono atti ad essere attratti dai rispettivi detti elettromagneti (43) quando eccitati. 16.- Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 9 a 15, in cui il detto corpo (2) comprende: un elemento principale (14) cavo, alloggiante i detti elementi di intercettazione (25) ed i detti mezzi attuatori (18) e definente i detti orifizi di ingresso e di passaggio (6, 10); ed - un gruppo di chiusura (15, 15', 15'', 15''', 15'''') intercambiabile, accoppiato al detto elemento principale (14) e definente un predefinito numero di condotti di uscita (13) collegati ai detti orifizi di passaggio (10). 17.- Dispositivo secondo la rivendicazione 16, in cui il detto gruppo di chiusura può essere scelto tra una pluralità di gruppi di chiusura (15, 15', 15'', 15''', 15'''') aventi numeri variabili di condotti di uscita (13).
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US5048564A (en) * 1989-06-02 1991-09-17 Matrix S.R.L. High-speed solenoid valve for a fluid under pressure, e.g. for pneumatic circuits
WO2006122975A1 (en) * 2005-05-20 2006-11-23 Matrix S.P.A. Solenoid valve assembly for a combustible gas supply device to an endothermic engine
WO2008068578A2 (en) * 2006-12-01 2008-06-12 Matrix S.P.A. Internal combustion engine gas fuel feed system, and relative electro-injector

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