ITTO20120667A1 - Dispositivo oscuratore per una sorgente luminosa e dispositivo di illuminazione per veicoli equipaggiato con lo stesso - Google Patents
Dispositivo oscuratore per una sorgente luminosa e dispositivo di illuminazione per veicoli equipaggiato con lo stesso Download PDFInfo
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Description
DESCRIZIONE
del brevetto per invenzione industriale dal titolo:
"DISPOSITIVO OSCURATORE PER UNA SORGENTE LUMINOSA E DISPOSITIVO DI ILLUMINAZIONE PER VEICOLI EQUIPAGGIATO CON LO STESSO"
La presente invenzione è relativa ad un dispositivo oscuratore destinato ad equipaggiare un dispositivo di illuminazione per veicoli, tipicamente un faro anabbagliante o fendinebbia, per schermare secondo un profilo definito almeno una sorgente luminosa del dispositivo di illuminazione.
I proiettori per autoveicoli, ad esempio come quello descritto in EP2362133A, comprendono generalmente uno o più dispositivi oscuratori che hanno lo scopo di schermare secondo un profilo ottico definito una o più sorgenti luminose del proiettore.
Qui e di seguito, con l'espressione "schermare secondo un profilo ottico definito" si intende l'ottenere, tramite intercettazione di parte dei raggi luminosi emessi dalla sorgente e riflessi da un eventuale riflettore posto posteriormente alla sorgente luminosa, una proiezione dei raggi luminosi su uno schermo posto ad una distanza prefissata dalla sorgente luminosa, di sagoma definita (profilo di illuminazione o "fotometrico"), avente ad esempio una linea di demarcazione chiaro-scuro di forma geometrica determinata dalle normative internazionali.
Allo scopo di evitare riflessioni spurie (non volute) dei raggi luminosi intercettati dal dispositivo oscuratore, una o più superfici di schermatura del dispositivo, rivolte in uso verso la sorgente luminosa, sono ricoperte con uno strato o rivestimento non riflettente, ad esempio costituito da vernice nera.
La soluzione prevista è relativamente efficace, ma richiede di effettuare una lavorazione di verniciatura e/o rivestimento superficiale sulle superfici di schermatura, lavorazione che è, da una parte, costosa e che, dall'altra parte, non garantisce che, se effettuata sul dispositivo oscuratore ancora da completare, durante le successive lavorazioni meccaniche subite dal dispositivo stesso(ad esempio per passare da una configurazione piana ad una configurazione concava, a bicchiere o a tazza), lo strato non riflettente non subisca danni. Se, d'altra parte, la operazione di posa dello strato o rivestimento non riflettente viene realizzata al termine delle lavorazioni meccaniche necessarie per ottenere il dispositivo oscuratore, la posa dello strato o rivestimento risulta più difficile e costosa e può non essere uniforme.
È pertanto uno scopo dell'invenzione quello di ovviare a tali inconvenienti fornendo un dispositivo di illuminazione per veicoli, in cui i costi e le difficoltà connesse con la posa dello strato o rivestimento non riflettente vengano completamente eliminati.
Un ulteriore scopo dell'invenzione è quello di fornire un dispositivo oscuratore facile ed economico da realizzare e di ridotto ingombro e che sia di efficienza almeno pari a quella degli oscuratori noti.
L'invenzione è dunque relativa ad un dispositivo oscuratore per un dispositivo di illuminazione per veicoli, come definito nella rivendicazione 1.
L'invenzione è inoltre relativa ad un dispositivo di illuminazione per veicoli, in particolare un faro anabbagliante o fendinebbia, dotata di tale dispositivo oscuratore e ad un veicolo dotato di tale dispositivo di illuminazione .
L'invenzione è infine relativa ad un metodo per rendere sostanzialmente non riflettente una superficie altrimenti almeno parzialmente riflettente come definito nella rivendicazione 12.
In particolare, il dispositivo oscuratore secondo il trovato è destinato ad equipaggiare un dispositivo di illuminazione per veicoli come un faro anabbagliante o fendinebbia e comprende almeno una parete di schermo disegnata per essere disposta in uso affacciata ad una sorgente luminosa per schermare la stessa secondo un profilo ottico definito; la parete di schermo è realizzata in un materiale impervio alla luce; il dispositivo oscuratore comprende inoltre mezzi di supporto per la parete di schermo disegnati per vincolare in uso la parete di schermo alla sorgente luminosa, con una sua prima faccia, delimitata da una superficie sostanzialmente non riflettente, rivolta in uso verso la sorgente luminosa.
Secondo il principale aspetto del trovato, la superficie sostanzialmente non riflettente della prima faccia della parete di schermo è tale in quanto la parete di schermo presenta una lavorazione meccanica che comporta la presenza sulla prima faccia una pluralità di micro rilievi e/o micro depressioni aventi forma e disposizione tale da estinguere otticamente rispettivi raggi luminosi incidenti sulla prima faccia e/o puntualmente riflessi sulla prima faccia.
In sostanza, secondo il trovato sulla prima faccia non è disposto alcuno strato o rivestimento non riflettente ma la faccia non riflettente viene ottenuta mediante la sola lavorazione meccanica.
In particolare, la parete di schermo è realizzata in un materiale metallico e la superficie non riflettente è una superficie metallica nuda, ma meccanicamente lavorata in modo da essere definita da una pluralità di micro rilievi e/o micro avvallamenti.
I micro rilievi e/o micro avvallamenti presentano, misurata perpendicolarmente alla prima faccia, una altezza o profondità pari o minore di 0,25 mm e, preferibilmente, non minore di 0,01 mm.
In questo modo, la superficie sostanzialmente non riflettente viene ottenuta con un basso costo e facilmente e può essere ottenuta prima delle successive lavorazioni meccaniche per il completamento del dispositivo oscuratore, ad esempio per formare quest'ultimo a tazza, senza il rischio di rovinare la stessa, rendendo alcuni punti di essa localmente riflettenti, come capita invece con superfici non riflettenti definite da strati o rivestimenti superficiali di vernice o simili.
Ulteriori caratteristiche e vantaqqi del trovato appariranno chiari dalla descrizione assolutamente non limitativa e puramente esemplificativa che seque di un suo esempio possibile di realizzazione, effettuata con riferimento alle fiqure dei diseqni annessi, nei quali:
la fiqura la illustra una vista prospettica di tre quarti anteriore di un oscuratore realizzato secondo il trovato, applicato ad un dispositivo di illuminazione per veicoli, noto, illustrato solo schematicamente per semplicità, e la figura lb illustra schematicamente un veicolo dotato del dispositivo di illuminazione di figura la; la figura 2 illustra in scala ingrandita una vista ortogonale posteriore in elevazione dell'oscuratore di figura 1;
la figura 3 illustra una vista sezionata secondo un piano di traccia III-III dell'oscuratore di figura 2; e
le figure 4 e 5 illustrano per confronto i diagrammi ISOLUX di un medesimo faro anabbagliante equipaggiato con un oscuratore non trattato (figura 4) e con 1'oscuratore dell'invenzione (figura 5). Con riferimento alle figure da 1 a 3, è indicato nel suo complesso con 1 un dispositivo oscuratore per una sorgente luminosa 2, in particolare destinato ad equipaggiare un dispositivo di illuminazione 3 per veicoli come un faro anabbagliante o fendinebbia, per il resto noto, illustrato solo schematicamente e solo in parte in figura la, per semplicità.
Il dispositivo di illuminazione 3 per veicoli è costituito tipicamente da un faro anabbagliante o fendinebbia e comprende la sorgente luminosa 2, ad esempio costituita da una lampada alogena, a scarica o LED, mezzi 4 portalampada, noti ed illustrati solo schematicamente con un blocco in figura la, per il supporto della sorgente luminosa 2, opzionalmente un riflettore 5 disposto posteriormente alla sorgente luminosa 2 (infatti il riflettore 5 può anche mancare od essere integrato nella sorgente luminosa 2), ed il dispositivo oscuratore 1, il quale è montato vincolato alla sorgente luminosa 2, disposto anteriormente alla stessa. Il tipo di vincolo non è limitativo e può essere anche di tipo mobile. Inoltre il dispositivo di illuminazione 3 comprende di solito anche un corpo o involucro, non illustrato per semplicità, di cui può fare parte integrante il riflettore 5, quando presente, ed una lente anteriore di chiusura del corpo o involucro, nota e non illustrata per semplicità, disposta anteriormente alla sorgente luminosa 2 ed al dispositivo oscuratore 1.
Il dispositivo di illuminazione 3 è montato anteriormente, su un veicolo 7 (figura lb) di qualsiasi tipo noto, illustrato solo schematicamente ed in scala ridotta, per semplicità.
Il dispositivo oscuratore 1 comprende almeno una parete 10 di schermo disegnata per essere disposta in uso affacciata alla sorgente luminosa 2 per schermare la stessa secondo un profilo ottico definito, in modo, ad esempio da ottenere dalla proiezione dei raggi luminosi emessi dalla sorgente 2 un grafico ISOLUX del tipo di quello riportato in figura 5; la parete di schermo 10 è realizzata in un materiale impervio alla luce, dunque opaco, ad esempio in un materiale plastico sintetico o, preferibilmente, in un materiale metallico, ad esempio acciaio, una lega non ferrosa, o ferro zincato.
Il dispositivo oscuratore 1 comprende inoltre mezzi di supporto 11 per la parete di schermo 10 disegnati per vincolare in uso la parete di schermo 10 alla sorgente luminosa 2 in qualsiasi modo opportuno, ad esempio integrale di pezzo con la sorgente luminosa 2 ed i relativi mezzi portalampada 4 e riflettore 5, oppure anche in modo mobile rispetto alla sorgente 2, così che la parete di schermo 10 sia posizionabile davanti alla sorgente 2 solo selettivamente .
Nell'esempio non limitativo illustrato, il dispositivo oscuratore 1 comprende un corpo a tazza 12 delimitato da una parete di fondo 13, almeno parte della quale definisce la parete di schermo 10 (nell'esempio illustrato la parete di schermo 10 è definita dalla totalità della parete di fondo 13, piana, del corpo a tazza 12), e da una parete laterale 14, che delimita una concavità 15 del corpo a tazza 12, rivolta in uso verso la sorgente luminosa 2.
La parete di schermo 10 presenta una prima faccia 16, rivolta in uso verso la sorgente luminosa 2, delimitata da una superficie 17 sostanzialmente non riflettente.
Per "sostanzialmente non riflettente" si deve intendere, qui e nel seguito, una superficie su cui i raggi luminosi incidenti, emessi dalla sorgente 2, si possono eventualmente riflettere solo in modo sostanzialmente non rilevabile ad occhio nudo e in ogni caso in misura così trascurabile da determinare la formazione di un diagramma ISOLUX del tipo di quello di figura 5, caratterizzato da un profilo perimetrale P definito e che forma superiormente una linea di demarcazione chiaro-scuro o "cut-off" C chiaramente definita.
La prima faccia 16 è una faccia interna della parete di fondo 13 del corpo a tazza 12, rivolta verso la parete laterale 14 del corpo a tazza 12, ed i mezzi di supporto 11 per la parete di schermo 10 sono costituiti da almeno un braccio 11 (una coppia di bracci 11 nell'esempio non limitativo illustrato) che si estende/ono posteriormente a sbalzo dal corpo a tazza 12, dalla parte della concavità 15 di quest'ultimo, e che termina/no alla/e estremità libera/e con una rispettiva staffa di attacco 18, di tipo noto, ad esempio destinata ad accoppiare con il riflettore 5 o con il porta lampada 4.
Secondo il principale aspetto del trovato, la superficie 17 sostanzialmente non riflettente è tale in quanto la parete di schermo 10 presenta una lavorazione meccanica tale da realizzare sulla prima faccia 16 una pluralità di micro rilievi 20 e/o micro depressioni 22 aventi forma e disposizione tale da estinguere otticamente rispettivi raggi luminosi R (figura la) emessi dalla sorgente luminosa 2 ed eventualmente riflessi dal riflettore 5, incidenti sulla prima faccia 16 e/o puntualmente riflessi sulla prima faccia 16.
In sostanza, il dispositivo oscuratore 1 è caratterizzato dal fatto che sulla prima faccia 16 della parete 10 non è disposto alcuno strato o rivestimento non riflettente, ad esempio di vernice scura, come negli oscuratori noti, ma, invece, tale strato è sostituito dalla presenza sulla faccia 16 dei micro rilievi 20 (e/o microavvallamenti 22), che definiscono nel loro complesso e senza soluzione di continuità la superficie non riflettente 17.
La superficie 17 è non riflettente non perché non sia possibile che, localmente, dei raggi R incidenti sulla faccia 16 vengano riflessi dalla superficie 17 (come capiterebbe se la superficie 17 fosse definita da uno strato di vernice nera continuo), ma perché, se anche dei raggi R incidenti vengono riflessi, tali raggi riflessi si estinguono in quando vanno ad interferire con altri raggi R localmente riflessi dalla superficie 17 in modo casuale, a causa della presenza dei micro rilievi 20 e/o dei micro avvallamenti 22.
Preferibilmente, la parete di schermo 10 è realizzata in un materiale metallico e la superficie non riflettente 17 è una superficie metallica nuda (quindi potenzialmente almeno parzialmente riflettente) , ma meccanicamente lavorata in modo da essere definita dalla pluralità di micro rilievi 20 e/o micro avvallamenti 22.
Questi sono ottenuti per deformazione plastica della parete 10 o di almeno la sua faccia 16 e, secondo un aspetto del trovato, presentano, misurata perpendicolarmente alla prima faccia 16, una altezza o profondità pari o minore a 0,25 mm e, preferibilmente, non minore di 0,01 mm. In altre parole, i micro rilievi e/o i micro avvallamenti 20 e 22 sono alti o, rispettivamente, profondi, da 0,01 mm a 0,25 mm.
In sostanza, la prima faccia 16 presenta una goffratura 30 ottenuta per deformazione plastica, ad esempio lavorando la faccia 16 con un punzone; la goffratura 30 può presentare una configurazione regolare, come quella non limitativamente illustrata in figure 2 e 3, formata da almeno una prima pluralità di righe 31 tra loro parallele e, preferibilmente, anche da una seconda pluralità di righe 31 (non illustrate per semplicità), tra loro parallele, che incrociano la prima pluralità di righe 31; oppure la goffratura 30 può presentare una configurazione irregolare, in cui i micro rilevi 20 ed i micro avvallamenti 22 sono distribuiti sulla faccia 16 in modo casuale.
Preferibilmente, i micro rilievi 20 e/o micro avvallamenti 22 sono ricavati anche su una superficie interna della parete laterale 14 del corpo a tazza 12, il quale presenta forma prismatica, preferibilmente troncopiramidale, avente una base maggiore disposta dalla parte della concavità 15.
Da quanto descritto è evidente che l'invenzione, oltre a riguardare l'oscuratore 1, riguarda anche il dispositivo di illuminazione 3 dotato dell'oscuratore 1 ed il veicolo 7 quando equipaggiato con il dispositivo di illuminazione 3.
L'invenzione riguarda infine, in base a quanto descritto e, più in generale, anche un metodo per rendere sostanzialmente non riflettente una superficie 17 altrimenti almeno parzialmente riflettente, come la superficie di delimitazione della faccia 16, comprendente le fasi di ricavare sulla superficie 17 una pluralità di micro rilievi 20 e/o micro depressioni 22 aventi forma e disposizione tale da estinguere otticamente rispettivi raggi luminosi R incidenti sulla superficie 17 e/o puntualmente riflessi sulla stessa.
Secondo tale metodo, i micro rilievi 20 e/o micro depressioni 22 vengono ricavati per deformazione plastica di una faccia 16 di un elemento metallico 10 costituente (definente) la superficie 17 altrimenti almeno parzialmente riflettente, preferibilmente per goffratura o zigrinatura della faccia 16.
Con riferimento alle figure 4 e 5, la altissima efficienza del metodo e dispositivo oscuratore dell'invenzione sono rese evidenti dal raffronto tra i grafici ISOLUX di figure 4 e 5 relativi ad un medesimo faro anabbagliante 3 di produzione, rispettivamente dotato di un oscuratore tradizionale e non trattato (dunque riflettente figura 4) conformato a tazza, ma per altro identico all'oscuratore 1 illustrato in figura 1, e dell'oscuratore 1 secondo il trovato (figura 5). Il grafico di figura 4, che si riferisce all'oscuratore non trattato e, quindi, riflettente, mostra un profilo P mal definito, con una linea di demarcazione chiaro-scuro C non ben demarcata; sono in particolare presenti zone D di riflessione spuria sopra la linea C, che sono nella pratica assolutamente da evitare. Viceversa, nel grafico di figura 5, relativo all'oscuratore 1 secondo il trovato, la linea C è perfettamente definita (è evidente che si tratta di un grafico relativo ad un faro anabbagliante, in quanto si nota la caratteristica forma asimmetrica della linea C) e non ci sono zone D di riflessione spuria sopra la linea C.
Tutti gli scopi dell'invenzione sono pertanto raggiunti dal presente trovato.
Claims (13)
- RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo oscuratore (1) per una sorgente luminosa (2), in particolare destinato ad equipaggiare un dispositivo di illuminazione (3) per veicoli come un faro anabbagliante o fendinebbia, comprendente almeno una parete di schermo (10) disegnata per essere disposta in uso affacciata ad una sorgente luminosa (2) per schermare la stessa secondo un profilo ottico definito (P) e realizzata in un materiale impervio alla luce, e mezzi (11) di supporto per la parete di schermo disegnati per vincolare in uso la parete di schermo alla sorgente luminosa; la parete di schermo (10) presentando una prima faccia (16), rivolta in uso verso la sorgente luminosa, delimitata da una superficie (17) sostanzialmente non riflettente; caratterizzato dal fatto che la detta superficie sostanzialmente non riflettente (17) è tale in quanto la parete di schermo (10) presenta una lavorazione meccanica tale da realizzare sulla prima faccia (16) una pluralità di micro rilievi (20) e/o micro depressioni (22) aventi forma e disposizione tale da estinguere otticamente rispettivi raggi luminosi (R) incidenti sulla prima faccia (16) e/o puntualmente riflessi sulla prima faccia (16).
- 2. Dispositivo oscuratore secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che sulla prima faccia (16) non è disposto alcuno strato o rivestimento non riflettente.
- 3. Dispositivo oscuratore secondo la rivendicazione 1 o 2, caratterizzato dal fatto che la parete di schermo (10) è realizzata in un materiale metallico; e dal fatto che la superficie non riflettente (17) è una superficie metallica nuda, ma meccanicamente lavorata in modo da essere definita da una pluralità di micro rilievi (20) e/o micro avvallamenti (22).
- 4. Dispositivo oscuratore secondo una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detti micro rilievi (20) e/o micro avvallamenti (22) presentano, misurata perpendicolarmente alla prima faccia, una altezza o profondità pari o minore di 0,25 mm e, preferibilmente, non minore di 0,01 mm.
- 5. Dispositivo oscuratore secondo una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detta prima faccia (16) presenta una goffratura (30), la quale presenta: una configurazione regolare, formata da almeno una prima pluralità di righe (31) tra loro parallele e, preferibilmente, anche da una seconda pluralità di righe (31), tra loro parallele, che incrociano la prima pluralità di righe; oppure una configurazione irregolare, in cui micro rilevi (20) e micro avvallamenti (22) sono distribuiti sulla faccia in modo casuale.
- 6. Dispositivo oscuratore secondo una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che comprende un corpo a tazza (12) delimitato da una parete di fondo (13), almeno parte della quale definisce detta parete di schermo (10), e da una parete laterale (14) che delimita una concavità (15) del corpo a tazza, rivolta in uso verso la sorgente luminosa (2); la detta prima faccia (16) essendo una faccia interna della parete di fondo (13) del corpo a tazza rivolta verso la parete laterale (14) del corpo a tazza.
- 7. Dispositivo oscuratore secondo la rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che detti micro rilievi (20) e/o micro avvallamenti (22) sono ricavati anche su una superficie interna della parete laterale (14) del corpo a tazza (12).
- 8. Dispositivo oscuratore secondo la rivendicazione 6 o 7, caratterizzato dal fatto che il detto corpo a tazza (12) presenta forma prismatica, preferibilmente troncopiramidale, avente una base maggiore disposta dalla parte della detta concavità (15).
- 9. Dispositivo oscuratore secondo una delle rivendicazioni da 6 a 8, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di supporto per la parete di schermo (10) sono costituiti da almeno un braccio (11) che si estende posteriormente a sbalzo dal corpo a tazza (12), dalla parte della concavità (15) di quest'ultimo, e che termina alla estremità libera con una staffa di attacco (18).
- 10. Dispositivo di illuminazione per veicoli (3) come un faro anabbagliante o fendinebbia, comprendente una sorgente luminosa (2), mezzi portalampada (4) per il supporto della sorgente luminosa, opzionalmente un riflettore (5) disposto posteriormente alla sorgente luminosa, ed un dispositivo oscuratore (1) montato vincolato alla sorgente luminosa e disposto anteriormente alla stessa, realizzato secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti.
- 11. Veicolo (7) provvisto di un dispositivo di illuminazione (3) secondo la rivendicazione 10.
- 12. Metodo per rendere sostanzialmente non riflettente una superficie (17) altrimenti almeno parzialmente riflettente, caratterizzato dal fatto di comprendere la fase di ricavare su detta superficie una pluralità di micro rilievi (20) e/o micro depressioni (22) aventi forma e disposizione tale da estinguere otticamente rispettivi raggi luminosi (R) incidenti sulla detta superficie (17) e/o puntualmente riflessi sulla stessa.
- 13. Metodo secondo la rivendicazione 11, caratterizzato dal fatto che detti micro rilievi (20) e/o micro depressioni (22) vengono ricavati per deformazione plastica di una faccia (16) di un elemento metallico (12) definente detta superficie (17) altrimenti almeno parzialmente riflettente, preferibilmente per goffratura o zigrinatura .
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2012
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