ITTO20121140A1 - Metodo di controllo dello scarico di liquido di lavaggio in una macchina lavabiancheria, e relativa macchina lavabiancheria - Google Patents

Metodo di controllo dello scarico di liquido di lavaggio in una macchina lavabiancheria, e relativa macchina lavabiancheria Download PDF

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ITTO20121140A1
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IT
Italy
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flow rate
unloading
discharge
washing liquid
washing
Prior art date
Application number
IT001140A
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English (en)
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Nicola Colucci
Alessio Zimar
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Indesit Co Spa
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Description

“METODO DI CONTROLLO DELLO SCARICO DI LIQUIDO DI LAVAGGIO IN UNA MACCHINA LAVABIANCHERIA, E RELATIVA MACCHINA LAVABIANCHERIAâ€
DESCRIZIONE
[CAMPO DELL’INVENZIONE]
La presente invenzione si riferisce al settore delle macchine lavabiancheria. In particolare la presente invenzione si riferisce ad un metodo per controllare la fase di scarico di liquido di lavaggio in una macchina lavabiancheria, preferibilmente comprendente un pressostato lineare.
[ARTE NOTA]
Nella macchine lavabiancheria note, durante le varie fasi del lavaggio dei capi à ̈ necessario immettere acqua e detergente, ovvero liquido di lavaggio, nella vasca di lavaggio. Tipicamente quest’acqua viene prelevata dalla rete idrica domestica ed il flusso d’acqua in ingresso à ̈ controllato da un’elettrovalvola. Questa fase di immissione d’acqua à ̈ detta “fase di carico†.
È altresì necessario scaricare il liquido di lavaggio, in talune fasi, per disporne immettendola in una rete di scarico domestica, tipicamente per mezzo di una pompa di scarico compresa nella lavabiancheria. Questa fase di emissione del liquido di lavaggio à ̈ detta “fase di scarico†.
Sono note lavabiancheria che misurano la portata d’acqua in ingresso nella vasca, rilevando mediante un pressostato lineare il variare del livello di liquido di lavaggio nella vasca. Un esempio di tale lavabiancheria à ̈ descritto nella domanda di brevetto EP2413106A1 di questa stessa richiedente.
Sono note altresì lavabiancheria che controllano lo svolgimento delle fasi di centrifuga e di movimentazione in base alla lettura del livello di liquido di lavaggio nella vasca, sempre effettuato mediante un pressostato lineare. Un esempio di tale lavabiancheria à ̈ descritto nella domanda di brevetto WO2011077361A1 di questa stessa richiedente.
Le lavabiancheria note tuttavia controllano le fasi di scarico in maniera non ottimale. Queste fasi di scarico, in cui viene operata la pompa di scarico per evacuare il liquido di lavaggio della vasca, sono infatti fasi decisamente delicate, in cui si può verificare l’insorgere di problematiche legate all’intasamento dei condotti di scarico domestici esterni alla lavabiancheria, o di problematiche legate alla pompa di scarico della lavabiancheria stessa. La pompa di scarico à ̈ infatti negativamente influenzata dalla presenza di eccessiva schiuma, o da corpi estranei o residui, quali bottoni, spille, lanugine, che potrebbero intasare parzialmente o totalmente i mezzi di scarico.
In caso di malfunzionamenti nella fase di scarico, si potrebbe verificare il versamento di liquido di lavaggio al di fuori della lavabiancheria, con evidenti disagi per l’utente.
[OBIETTIVI E SINTESI DELLA INVENZIONE]
Scopo della presente invenzione à ̈ quello di presentare un metodo per controllare lo scarico di liquido di lavaggio in una macchina lavabiancheria, che risolva alcuni dei problemi dell’arte nota.
In particolare à ̈ scopo della presente invenzione quello di presentare un metodo per controllare lo scarico di liquido di lavaggio in una macchina lavabiancheria, che faccia fronte in maniera più efficace a problematiche e criticità che possono insorgere nei mezzi di scarico.
È inoltre scopo della presente invenzione quello di presentare un metodo per controllare lo scarico di liquido di lavaggio in una macchina lavabiancheria, che consenta un migliore controllo dei mezzi di scarico.
Infine à ̈ scopo della presente invenzione quello di presentare un metodo per controllare lo scarico di liquido di lavaggio in una macchina lavabiancheria, che consenta un’operazione più efficiente della macchina lavabiancheria, che consenta tra l’altro un risparmio energetico ed una minore usura dei componenti.
Questi ed altri scopi della presente invenzione sono raggiunti mediante un metodo per controllare lo scarico di liquido di lavaggio in una macchina lavabiancheria, ed una relativa macchina lavabiancheria, incorporanti le caratteristiche delle rivendicazioni allegate, le quali formano parte integrante della presente descrizione.
Un’idea generale alla base della presente invenzione à ̈ di prevedere un metodo per controllare lo scarico di liquido di lavaggio in una macchina lavabiancheria che comprende una vasca, mezzi di scarico per scaricare liquido di lavaggio dalla vasca, un cestello atto a contenere capi da lavare, e mezzi di movimentazione per la rotazione del cestello. Secondo il metodo si prevede di: cominciare una prima fase di scarico in cui i mezzi di scarico sono attivati; misurare una portata di liquido di lavaggio scaricato dai mezzi di scarico; verificare che detta portata sia superiore ad un valore di portata d’allarme predeterminato e inferiore ad un valore di portata nominale predeterminato; cominciare una seconda fase di scarico in cui i mezzi di scarico sono attivati ciclicamente al massimo per un numero predeterminato di operazioni di scarico, qualora detta portata rimanga superiore al valore di portata d’allarme e inferiore al valore di portata nominale, e vi sia detto liquido di lavaggio da scaricare.
Questa soluzione consente di superare gli svantaggi dell’arte nota; infatti, permette di far fronte in maniera efficace a situazioni in cui lo scarico di liquido non avviene in maniera corretta, evitando l’insorgere di ulteriori problemi nello scarico. Per esempio, tale soluzione evita l’insorgere di complicazioni alla macchina lavabiancheria prevedendo un operazione di scarico non continuativa, in cui i mezzi di scarico abbiano inferiori probabilità di essere danneggiati. Inoltre, per esempio, tale soluzione consente di far fronte a problematiche di scarico legate a componenti esterni alla macchina lavabiancheria, quali per esempio scarichi domestici intasati: infatti, in questo modo si da maggior occasione agli scarichi domestici di assolvere allo scarico, senza forzarlo con il rischio di provocare versamenti di liquido.
Inoltre, preferibilmente il metodo prevede, dopo aver effettuato il numero predeterminato di operazioni di scarico, di attivare i mezzi di movimentazione per effettuare almeno una fase di centrifuga. Preferibilmente, la fase di centrifuga comprende una rotazione del cestello ad una velocità di rotazione compresa tra 200 e 280 giri al minuto, e si prevede di attivare i mezzi di rotazione per raggiungere, partendo da fermo, la velocità di rotazione in almeno 10 secondi, preferibilmente mediante una rampa crescente di velocità.
Tali accorgimenti consentono di far fronte a situazioni di scarico non ottimali, e di inviare onde di pressione controllate causate dalla centrifuga, che possano sbloccare lo scarico, disintasandolo vantaggiosamente, per ripristinare le migliori condizioni di scarico.
In generale, tale soluzione consente un controllo più evoluto della macchina lavabiancheria, consentendone un’operazione più efficiente della macchina lavabiancheria, in cui i mezzi di scarico sono meno sollecitati ed inoltre impiegano energia solo quando efficacemente utilizzata per lo scarico di liquido di lavaggio.
Vantaggiosamente, il presente metodo può essere implementato in una macchina lavabiancheria commerciale, che non necessita di sensori aggiuntivi, sfruttando elementi già tipicamente presenti ma con una migliorata logica di controllo. In questo modo, non si viene ad aumentare il costo di produzione della macchina lavabiancheria e dei dispositivi ad essa associati.
Altri scopi e vantaggi della presente invenzione saranno più chiari dalla descrizione dettagliata contenuta nel seguito, e dalle rivendicazioni dipendenti che formano parte integrante della presente descrizione e definiscono aspetti vantaggiosi particolari della presente invenzione.
[BREVE DESCRIZIONE DEI DISEGNI]
Alcuni esempi di realizzazione preferiti e vantaggiosi della presente invenzione vengono descritti a titolo esemplificativo e non limitativo, con riferimento alle figure allegate, in cui:
- La Figura 1 mostra un esempio di realizzazione di una macchina lavabiancheria secondo la presente invenzione.
- La Figura 2 illustra un diagramma di flusso esemplificante un metodo di controllo dello scarico di liquido di lavaggio in una lavabiancheria secondo la presente invenzione.
Le figure sopracitate illustrano differenti aspetti e forme di realizzazione della presente invenzione; dove appropriato, strutture, componenti, materiali e/o elementi simili, sono indicati da uguali numeri di riferimento in differenti figure.
[DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL’INVENZIONE]
La Figura 1 illustra schematicamente un esempio di realizzazione di una macchina lavabiancheria 1 oggetto della presente invenzione. Per “lavabiancheria†si intendono le macchine capaci di effettuare almeno un trattamento di lavaggio di capi tessili, quali ad esempio lavatrici e lavasciuga.
La macchina lavabiancheria 1 comprende una vasca 2 di lavaggio all’interno della quale si trova il cestello 3 che à ̈ atto a contenere i capi in lavaggio. Il cestello 3 ruota intorno all’asse 4 grazie alla coppia trasmessa da un motore elettrico (non rappresentato).
Durante la fase di lavaggio, quando il cestello 3 à ̈ messo in rotazione, i capi contenuti al suo interno vengono agitati e mediante dei fori praticati nel cestello 3 (non rappresentati) entrano in contatto con il liquido di lavaggio raccolto nella vasca 2; in questo modo viene effettuato l’imbibimento e quindi il lavaggio dei capi nel cestello.
Il liquido di lavaggio comprende tipicamente acqua ed una miscela di agenti detergenti; l’ingresso dell’acqua viene comandato da un elettrovalvola 5 che consente l’ingresso di acqua proveniente dalla rete idrica domestica; quest’acqua viene tipicamente miscelata con un agente detergente all’interno di una tramoggia 6, prima di entrare nella vasca 2. Dal momento che suddetta acqua rappresenta la frazione preponderante del liquido di lavaggio, nella presente descrizione si potrà utilizzare il termine generico “acqua†per indicare sia il liquido apportato dall’esterno mediante la rete idrica domestica, che il liquido di lavaggio nella vasca composto infatti prevalentemente da acqua.
Una volta terminata la fase di lavaggio dei capi, avviene una fase di scarico in cui l’acqua viene portata mediante il condotto di scarico 7 sino alla pompa di scarico 8 che espelle dalla macchina lavabiancheria 1 suddetta acqua.
Durante le fasi di carico e scarico dell’acqua, il liquido di lavaggio si mantiene all’interno della porzione 2b inferiore della vasca 2, tipicamente inferiore al livello 2c del pelo del cestello 3 in cui si trovano i capi da lavare. Il livello 2c à ̈ predeterminato, e preferibilmente pari al livello tangente alla superficie esterna del cestello 3.
Il livello del liquido di lavaggio accumulato nella porzione 2b à ̈ rilevata da un sensore, per esempio da un pressostato lineare 9 comunicante con la porzione inferiore 2b della vasca 2 mediante il condotto 10. Il pressostato 9 à ̈ in grado di rilevare la pressione generata dalla colonna d’acqua che si accumula nella porzione 2b, e pertanto stabilirne l’altezza con un ottimo grado di precisione.
La macchina lavabiancheria 1 comprende poi ulteriori elementi e dispositivi, quali per esempio uno sportello per l’accesso al cestello, una vaschetta per agenti detergenti o altro, che non vengono rappresentati in figura o qui descritti poiché di per sé noti. Si deve considerare altresì che una macchina lavabiancheria oggetto della presente invenzione possa comprendere tutti questi dispositivi non illustrati ed altri dispositivi, considerati arte nota.
Il sensore 9 à ̈ inoltre collegato ad un’unità di controllo 11 che comprende un microcontrollore in grado di ricevere le informazioni del pressostato lineare 9. Questa medesima unità di controllo 11, per ridurre il numero di apparati nella lavabiancheria 1, può per esempio comprendere addizionalmente un’area di memoria, contenente tra l’altro i programmi operativi per il trattamento della biancheria, ed essere atta a controllare il funzionamento generale della lavabiancheria e il susseguirsi ordinato delle fasi di trattamento dei capi. Inoltre il microcontrollore dell’unità di controllo 11 à ̈ del tipo che implementa almeno una funzionalità di timer ed à ̈ quindi capace di eseguire misure mediante il pressostato lineare 9, ad intervalli nel tempo, con un’adeguata precisione.
La lavabiancheria 1 pertanto à ̈ atta ad implementare il metodo oggetto della presente invenzione per controllare lo scarico del liquido di lavaggio, come sarà descritto nel seguito.
In particolare, il pressostato lineare 9 che misura il livello d’acqua contenuto nella porzione 2b della vasca, viene sfruttato ulteriormente per la misura della portata di scarico del liquido di lavaggio.
Durante la fase di carico e scarico dell’acqua, infatti, il livello di liquido nella porzione 2b cresce o decresce ad una velocità dipendente dalla portata dell’acqua caricata o scaricata rispettivamente. Quando l’acqua à ̈ caricata o scaricata nella porzione di vasca 2b, il livello (variabile nel tempo) dell’acqua à ̈ misurato dal pressostato 9.
La portata di acqua à ̈ tipicamente espressa da un volume in un unità di tempo, per esempio litri al minuto [l/min].
Secondo una forma di realizzazione della presente invenzione, il pressostato lineare 9 misura, in un primo istante di tempo, un primo livello dell’acqua contenuta nella porzione 2b. Il pressostato lineare 9 à ̈ quindi atto a segnalare all’unità di controllo 11 il raggiungimento di questo primo livello d’acqua; l’unità di controllo 11 rileva quindi il primo istante di tempo a cui esso avviene.
Successivamente, il livello di acqua nella porzione 2b cresce o decresce, ed il pressostato lineare 9 misura, in un secondo istante di tempo, un secondo livello dell’acqua. Il pressostato lineare 9, ancora, à ̈ atto a segnalare all’unità di controllo 11 il raggiungimento di questo secondo livello d’acqua, e l’unità di controllo à ̈ atta quindi a rilevare il secondo istante di tempo.
L’unità di controllo 11 à ̈ quindi atta a misurare il tempo che intercorre tra le misure del primo livello e del secondo livello. Il volume di acqua caricata o scaricata tra questi due istanti di tempo à ̈ quindi calcolabile per differenza tra i volumi di acqua iniziale e finale, presenti nella porzione 2b di vasca; questi volumi sono noti dalla fase di progetto della forma della vasca 2.
La portata d’acqua à ̈ calcolata dividendo il volume di acqua caricato o scaricato tra il raggiungimento del primo livello e del secondo livello, per il tempo trascorso tra le due rilevazioni.
In altre parole, nota la forma della vasca 2, à ̈ possibile risalire alla corrispondenza tra letture del pressostato lineare 9 in istanti successivi e il volume di acqua caricato a scaricato dalla vasca nel medesimo intervallo di tempo, calcolando così la portata di acqua, in particolar modo la portata di liquido di lavaggio scaricato.
È altresì possibile prevedere che la portata d’acqua in efflusso durante lo scarico possa essere calcolata mediante altri sistemi di tipo noto, quali per esempio sensori di portata noti.
Infatti si prevede di misurare la portata di liquido di lavaggio scaricato attualmente, per effettuare il controllo della fase di scarico come sarà meglio descritto nel seguito.
La Figura 2 illustra un diagramma di flusso che esemplifica una forma di realizzazione del metodo per controllare lo scarico di liquido di lavaggio in una macchina lavabiancheria. Tale metodo à ̈ preferibilmente implementato, nella macchina lavabiancheria 1, da opportuni mezzi di controllo quali l’unità di controllo 11, che à ̈ operativamente connessa ad ulteriori dispositivi della macchina lavabiancheria 1, per realizzare il metodo di seguito descritto.
Quando la macchina lavabiancheria 1 completa una fase di lavaggio e/o centrifuga, si segnala l’inizio 101 di una fase di scarico del liquido di lavaggio.
Si effettua quindi un controllo 102 del livello di liquido accumulato nella vasca 2, della velocità di rotazione del cestello 3, e dello stato dell’elettrovalvola 5.
Qualora il livello risulti superiore alla condizione di “vuoto†(preferibilmente quando vi à ̈ solo vapor d’acqua residuo nel condotto 2b), il cestello 3 sia fermo e l’elettrovalvola non sia aperta, si procede con l’attivazione 103 dei mezzi di scarico.
Altrimenti, se il livello di liquido di lavaggio à ̈ “vuoto†, o il cestello 3 à ̈ in movimento, o l’elettrovalvola à ̈ aperta, si termina 104 la fase di scarico, per riprenderla eventualmente in un secondo momento.
Come detto, attivando 103 i mezzi di scarico, ovvero preferibilmente attivando la pompa 8 che evacua l’acqua dal condotto 7, si effettua lo scarico del liquido di lavaggio, come descritto in precedenza.
Preferibilmente, i mezzi di scarico sono attivati 103 per una durata predeterminata, preferibilmente pari a 10 secondi. Nel contempo, si monitora il livello di liquido nella porzione 2b della vasca 2, per verificare che sia superiore a “vuoto†.
Trascorsa la durata predeterminata, si effettua una misura 105 della portata di liquido di lavaggio attualmente scaricato dai mezzi di scarico. Tale misura à ̈ preferibilmente condotta mediante una pluralità di misure mediante il pressostato 9, e calcolata in modo differenziale, come anche descritto in precedenza. Preferibilmente, la frequenza delle misure effettuate dal pressostato lineare 9 à ̈ di fino ad una misura al secondo.
Qualora il livello di liquido sia “vuoto†, si termina 104 la fase di scarico.
Altrimenti, si effettua una verifica 106 della portata misurata al passo 105.
Qualora la portata misurata, ovvero la portata di liquido di lavaggio attualmente scaricata dai mezzi di scarico, sia superiore ad un valore predeterminato “Z†, denominato “portata nominale†, si considera che lo scarico di liquido stia procedendo secondo condizioni di progetto, senza alcun problema. Si prevede quindi di ritornare al controllo 102, per proseguire eventualmente lo scarico qualora vi sia ancora liquido da scaricare nella vasca. Preferibilmente, la portata nominale Z à ̈ preferibilmente pari ad almeno 3.0 l/min e più preferibilmente compresa tra 4.0 l/min e 6.0 l/min; tuttavia il funzionamento della pompa di scarico può essere tale da raggiungere anche i 14 l/min fino ai 17 l/min. In ogni caso, il valore di portata nominale Z à ̈ preferibilmente inferiore alla portata massima ottenibile dalla pompa di scarico, e rappresenta solo un’indicazione di una portata di funzionamento “regolare†dello scarico della lavabiancheria.
Un altro valore di portata assunto di riferimento à ̈ il valore predeterminato “K†, denominato “portata d’allarme†. Preferibilmente, tale valore K di portata d’allarme à ̈ pari o inferiore a 2.5 l/min, e più preferibilmente pari o inferiore a 1.5 l/min. Al si sotto di tale valore di portata d’allarme K, si considerano i mezzi di scarico in condizioni di allarme, in quanto lo scarico del liquido di lavaggio non avviene del tutto, o avviene a velocità ridotta in modo allarmante. (Naturalmente, à ̈ possibile prevedere un opportuno comportamento della macchina lavabiancheria qualora la portata misurata sia inferiore alla portata d’allarme K).
Secondo la presente invenzione, à ̈ possibile prevedere un opportuno comportamento della macchina lavabiancheria qualora la portata misurata sia compresa tra la portata d’allarme K e la portata nominale Z; queste condizioni corrispondono ad uno scarico parzialmente intasato, in cui ci sono delle evidenti difficoltà di scarico che tuttavia non sono considerate allarmanti. Tali difficoltà di scarico possono essere dovute, per esempio, ad una parziale occlusione del condotto di scarico 7, anche a causa di eccessiva schiuma, o di corpi estranei o residui sedimentati, od anche ad un intasamento parziale dello scarico domestico.
Se la portata à ̈ superiore alla portata d’allarme K ma inferiore alla portata nominale Z, si deve assumere che si stiano verificando particolari problemi allo scarico.
In tal caso, si prevede di attivare una differente fase di scarico 207 che faccia fronte alle difficoltà di scarico.
Si prevede in particolare di attivare ciclicamente la pompa di scarico 8 per un numero predeterminato “C†di operazioni di scarico, preferibilmente secondo un opportuno “duty cycle†. Preferibilmente, il numero predeterminato C di operazioni di scarico à ̈ pari a 5.
In particolare, si prevede di attivare la pompa di scarico 8 preferibilmente per un minuto, e di mantenerla spenta per un tempo di attesa preferibilmente pari a un minuto. Altri tempi di attivazione e/o attesa sono possibili, preferibilmente superiori a 30 secondi ma inferiori a 90 secondi.
In tal modo, un attivazione ciclica sufficientemente breve della pompa di scarico 8 può consentire che le onde di pressione così generate contribuiscano a disintasare la porzione di scarico 7.
Se in seguito ad uno o più operazioni di scarico così condotte, il livello di liquido risulta “vuoto†, si termina 104 la fase di scarico.
Preferibilmente, si effettua una misura 208 della portata attualmente scaricata dopo ciascuna delle operazioni di scarico, o almeno una di esse. Tale misura può preferibilmente avvenire come descritto in precedenza.
Se il livello à ̈ superiore a “vuoto†e lo scarico deve perciò continuare, si prevede di effettuare nuovamente la verifica 106 della portata misurata al passo 208. Infatti, potrebbe accadere che la situazione problematica allo scarico si sia risolta spontaneamente come sopra descritto, e la portata scaricata sia tornata superiore al valore nominale Z; in tal caso il problema à ̈ risolto e si può proseguire con la prima fase di scarico precedentemente interrotta, tornando al passo 102.
Altrimenti, se si verifica che la portata di liquido di scarico à ̈ ancora inferiore al valore nominale Z e comunque superiore al valore di allarme K, si ripercorrono i passi 207 e 208 sopra descritti.
Se invece, al passo 208 si verifica che à ̈ già stato effettuato il numero predeterminato C di operazioni di scarico, si deve assumere che il problema sia persistente.
Si prevede quindi, effettuate le C operazioni di scarico e qualora vi sia ancora liquido di lavaggio da scaricare nella vasca 2, di effettuare una fase di centrifuga 209.
La fase di centrifuga 209, preferibilmente, non corrisponde ad una comune fase di centrifuga, ma risulta una fase di centrifuga effettuata con minore intensità.
Preferibilmente, la fase di centrifuga 209 comprende una rotazione del cestello ad una velocità di rotazione compresa tra 200 e 280 giri al minuto, contro un valore tipico di 350 giri al minuto di una fase di centrifuga consueta. In altre parole, à ̈ preferibile che la fase di centrifuga 209 avvenga a velocità di rotazione del cestello che à ̈ compresa tra il 60% e l’80% della velocità di rotazione consueta (100%) della centrifuga, dipendente dalle specifiche caratteristiche della macchina lavabiancheria.
Inoltre, preferibilmente, si prevede di attivare i mezzi di rotazione del cestello in maniera più graduale, per raggiungere, partendo da fermo, la velocità di rotazione in almeno 10 secondi, preferibilmente mediante una rampa crescente di velocità, preferibilmente lineare.
Tali accorgimenti ed in generale la fase di centrifuga 209, consentono di far fronte a situazioni di scarico non ottimali, e di inviare onde di pressione controllate causate dalla centrifuga 209 stessa, che possano sbloccare lo scarico per esempio disincrostando eventuali corpi estranei o occlusioni tipo lanugine accumulata. In questo modo, in seguito alla centrifuga 209, Ã ̈ possibile che lo scarico risulti disintasato, e le migliori condizioni di scarico siano ripristinate.
In seguito alla centrifuga 209, si prevede di riprendere la fase di scarico dal passo 102 sopra descritto.
La centrifuga 209 à ̈ effettuata solo in seguito ad un numero adeguato di tentativi di scarico, preferibilmente pari a 5.Inoltre, tale centrifuga 209 à ̈ effettuata dopo tali tentativi, che tuttavia non hanno sovrasollecitato i mezzi di scarico forzandone l’attivazione eccessiva, evitando così vantaggiosamente che la macchina lavabiancheria venga ulteriormente danneggiata.
E’ chiaro che molte varianti sono possibili all’uomo esperto del settore senza per questo fuoriuscire dall’ambito di protezione quale risulta dalle rivendicazioni allegate.
Con gli opportuni accorgimenti tecnici, la presente invenzione à ̈ applicabile anche su differenti tipologie di macchine da lavaggio, quali macchine lavastoviglie.

Claims (10)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Metodo per controllare lo scarico di liquido di lavaggio in una macchina lavabiancheria (1), detta macchina lavabiancheria (1) comprendendo una vasca (2, 2b), mezzi di scarico (7, 8) per scaricare liquido di lavaggio da detta vasca (2, 2b), un cestello (3) atto a contenere capi da lavare e mezzi di movimentazione per la rotazione di detto cestello, detto metodo comprendendo i passi di: cominciare (101) una prima fase di scarico in cui detti mezzi di scarico (7, 8) sono attivati (103); misurare (105) una portata di liquido di lavaggio scaricato da detti mezzi di scarico (7, 8); verificare (106) che detta portata sia superiore ad un valore di portata d’allarme (K) predeterminato e inferiore ad un valore di portata nominale (Z) predeterminato; cominciare (207) una seconda fase di scarico in cui detti mezzi di scarico (7, 8) sono attivati ciclicamente al massimo per un numero predeterminato di operazioni di scarico (C), qualora detta portata rimanga superiore a detto valore di portata d’allarme (K) e inferiore a detto valore di portata nominale (Z) e vi sia detto liquido di lavaggio da scaricare.
  2. 2. Metodo secondo la rivendicazione 1, ulteriormente comprendente il passo di: dopo aver effettuato detto numero predeterminato di operazioni di scarico (C), attivare detti mezzi di movimentazione per effettuare almeno una fase di centrifuga (209).
  3. 3. Metodo secondo la rivendicazione 2, in cui detta fase di centrifuga (209) comprende una rotazione di detto cestello (3) ad una velocità di rotazione preferibilmente compresa tra 200 e 280 giri al minuto, in cui detta fase di centrifuga (209) prevede di attivare detti mezzi di rotazione per raggiungere, partendo da fermo, detta velocità di rotazione preferibilmente in almeno 10 secondi.
  4. 4. Metodo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 3, ulteriormente comprendente il passo di: misurare (208) almeno una seconda portata di liquido di lavaggio scaricato da detti mezzi di scarico (7, 8), in seguito ad almeno una di dette operazioni di scarico.
  5. 5. Metodo secondo la rivendicazione 4, ulteriormente comprendente il passo di: cominciare una fase di scarico diversa da detta seconda fase di scarico qualora, in seguito ad una di dette operazioni di scarico, detta seconda portata misurata risulti inferiore a detto valore di portata d’allarme (K), o superiore a detta portata nominale (Z).
  6. 6. Metodo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 5, in cui ciascuna di dette operazioni di scarico comprende una fase di attivazione di detti mezzi di scarico (7, 8), in cui detta fase di attivazione à ̈ preferibilmente superiore a 30 secondi ed inferiore a 90 secondi, e comprende una fase di attesa in cui mezzi di scarico (7, 8) non sono attivi, in cui detta fase di attesa à ̈ preferibilmente superiore a 30 secondi ed inferiore a 90 secondi.
  7. 7. Metodo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 6, in cui si misura (105, 208) detta portata di liquido mediante una pluralità di letture di pressione misurate da un pressostato lineare (9) effettuate in almeno un intervallo di tempo.
  8. 8. Metodo secondo la rivendicazione 7, in cui detta portata di liquido à ̈ misurata calcolando differenzialmente un rapporto tra un volume d’acqua stimato mediante dette letture di pressione, e detto almeno un intervallo di tempo.
  9. 9. Metodo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 8, in cui detto valore di portata d’allarme (K) à ̈ inferiore a 2.5 l/min, e più preferibilmente inferiore 1.5 l/min, ed in cui detto valore di portata nominale (Z) à ̈ superiore a 3.0 l/min, più preferibilmente compreso tra 4.0 l/min e 6.0 l/min.
  10. 10. Macchina lavabiancheria (1) comprendente una vasca (2, 2b) atta a contenere liquido di lavaggio, mezzi di scarico (7, 8) per scaricare detto liquido di lavaggio da detta vasca (2, 2b), un cestello (3) atto a contenere capi da lavare, mezzi di movimentazione per la rotazione di detto cestello, mezzi sensori (9, 10) atti a misurare una portata di detto liquido di lavaggio scaricato, ed un’unità di controllo (11) operativamente connessa a detti mezzi di scarico (7, 8) e a detti mezzi sensori (9, 10) caratterizzata dal fatto di essere atta ad implementare il metodo per controllare lo scarico secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 9.
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