ITTO20130174U1 - Serratura elettromeccanica anti-shock - Google Patents
Serratura elettromeccanica anti-shockInfo
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Description
Serratura elettromeccanica anti-shock
DESCRIZIONE
CAMPO TECNICO
Il presente trovato si riferisce al settore delle serrature elettromeccaniche; con questo termine si intendono indicare quelle serrature provviste di un elemento mobile di bloccaggio mosso da un solenoide, a sua volta attivato da un segnale elettrico di sblocco.
STATO DELL'ARTE
Nelle serrature elettromeccaniche l'elemento mobile coopera con elementi operativi della serratura che comandano il chiavistello e che variano a seconda delle tipologie di serrature.
In generale, in queste serrature l'elemento mobile è mantenuto stabilmente in condizione di blocco della serratura grazie ad una molla.
Quando viene impartito il segnale elettrico di sblocco (che può essere generato da una chiave munita di una batteria elettrica o da un circuito elettrico collegato ad un pulsante di comando) al solenoide quest'ultimo agisce sull'elemento mobile portandolo il condizione di sblocco della serratura.
Questa condizione viene mantenuta sino a quando perdura il segnale elettrico che eccita il solenoide; al cessare del segnale elettrico l'elemento mobile viene riportato in condizione di blocco della serratura grazie appunto alla molla ed ivi permane sino ad un nuovo segnale di sblocco.
Il principale obiettivo in questo campo della tecnica è ovviamente quello di realizzare dei dispositivi che siano resistenti ai tentavi di apertura con destrezza mediante shock.
Purtroppo, per via della loro peculiarità, le serrature elettromeccaniche si dimostrano facilmente soggette ad apertura con destrezza mediante shock.
Questa apertura si realizza in diversi casi, quando ad esempio viene applicata una forza impulsiva (colpo con martello o simili o una serie di colpi ravvicinati nel tempo) diretti lungo l'asse dell'elemento mobile comandato dal solenoide che riesce a spostarsi gradualmente con micro movimenti vincendo la forza della sua molla grazie all'attrito del chiavistello perennemente in trazione sull'elemento mobile fino a causare la condizione di apertura o sblocco; oppure quando ad esempio viene applicata una forza impulsiva (colpo con martello o simili o una serie di colpi ravvicinati nel tempo) diretta lungo l'asse dell'elemento mobile comandato dal solenoide e contemporaneamente viene applicata una forza rotativa che grazie all'attrito creato riesce a far spostare gradualmente con micro movimenti l'elemento mobile fino a creare la condizione di apertura o sblocco.
Questi tipi di aperture consentono di richiudere poi le serrature elettromeccaniche senza procurare alcun danno al loro funzionamento ne lasciare segni dell' avvenuta apertura rendendo quindi impossibile accertare che vi sia stata una apertura con destrezza da parte di terzi.
SCOPI E RIASSUNTO DEL TROVATO
E' scopo del presente trovato superare gli svantaggi dell'arte nota.
In particolare, è scopo del presente trovato quello di mettere a disposizione una serratura elettromeccanica provvista di accorgimenti atti a prevenire aperture con destrezza mediante shock.
Questi ed altri scopi del presente trovato sono raggiunti da una serratura incorporante le caratteristiche delle rivendicazioni allegate, le quali formano parte integrante della presente descrizione.
L'idea alla base del presente trovato è quella di realizzare una serratura elettromeccanica comprendente:
- un solenoide
- un elemento mobile di bloccaggio spostabile da detto solenoide in una posizione di sblocco della serratura
- una molla agente su detto elemento mobile per mantenerlo in posizione di blocco della serratura in condizione di solenoide non eccitato, in cui l'elemento mobile comprende una porzione sagomata anti shock e detta serratura comprende un mezzo di impegno per detta porzione sagomata anti shock, detto mezzo di impegno è spostabile in una posizione di impegno nella quale interferisce con la porzione sagomata anti shock al fine di impedire uno spostamento di detto elemento mobile in posizione di sblocco della serratura, ed in cui detto mezzo di impegno comprende una sede profilata realizzata in un supporto spostabile collegato a ganasce di un dispositivo di sicurezza, detta sede profilata essendo destinata ad alloggiare detta testa allargata di detto elemento mobile.
In questo modo si superano vantaggiosamente gli inconvenienti legati alle serrature elettromeccaniche note, perché la funzionalità anti shock impedisce di fatto che la serratura deirinvenzione possa essere portata in condizione di sblocco semplicemente grazie all' applicazione di forze impulsive e/o di altro tipo.
Un altro oggetto del trovato è un dispositivo di sicurezza incorporante una serratura secondo il trovato.
Ulteriori scopi e vantaggi del presente trovato appariranno maggiormente chiari dalla descrizione che segue.
BREVE DESCRIZIONE DEI DISEGNI
Il trovato verrà descritto qui di seguito con riferimento ad esempi non limitativi, forniti a scopo esplicativo e non limitativo nei disegni annessi.
Questi disegni illustrano differenti aspetti e forme di realizzazione del trovato e, dove appropriato, numeri di riferimento illustranti strutture, componenti, materiali e/o elementi simili in differenti figure sono indicati da numeri di riferimento similari.
Figura 1 illustra un dispositivo di sicurezza incorporante una seconda forma esecutiva della serratura secondo l'invenzione;
Figura 2 illustra una vista in sezione del dispositivo della figura precedente in condizione chiusa o bloccata;
Figure 3 e 4 illustrano due momenti di un primo tipo di apertura del dispositivo delle figure precedenti;
Figure 5 e 6 illustrano due momenti di un secondo tipo di apertura del dispositivo delle figure precedenti;
Figura 7 illustra un tentativo di apertura con destrezza mediante shock del dispositivo delle figure precedenti.
DESCRIZIONE DETTAGLIATA DEL TROVATO
Mentre il trovato è suscettibile di varie modifiche e costruzioni alternative, alcune forme di realizzazione relative illustrate sono mostrate nei disegni e saranno descritte qui di seguito in dettaglio.
Si deve intendere, comunque, che non vi è alcuna intenzione di limitare il trovato alla specifica forma di realizzazione illustrata, ma, al contrario, il trovato intende coprire tutte la modifiche, costruzioni alternative, ed equivalenti che ricadano nell'ambito del trovato come definito nelle rivendicazioni.
L'uso di "ad esempio", "ecc", "oppure" indica alternative non esclusive senza limitazione a meno che non altrimenti indicato. L'uso di "include" significa "include, ma non limitato a " a meno che non altrimenti indicato.
In linea generale, il concetto di base del trovato è relativo al fatto che viene prevista una serratura elettromeccanica 100 comprendente:
- un solenoide 200
- un elemento mobile 300 di bloccaggio spostabile da detto solenoide 200 in una posizione di sblocco della serratura 100
- una molla 400 agente su detto elemento mobile 300 per mantenerlo in posizione di blocco della serratura 100 in condizione di solenoide 200 non eccitato, in cui l'elemento mobile 300 comprende una porzione sagomata anti shock 310 e la serratura 100 comprende un mezzo di impegno 800 per detta porzione sagomata anti shock, detto mezzo di impegno 800 essendo spostabile in ima posizione di impegno nella quale interferisce con la porzione sagomata anti-shock 310 al fine di impedire uno spostamento di detto elemento mobile 300 in posizione di sblocco della serratura.
La serratura elettromeccanica 100 che verrà descritta tra poco in dettaglio presenta preferibilmente la porzione sagomata anti shock 310 dell'elemento mobile 300 che comprende prime superfici di battuta ed il mezzo di impegno 800 che comprende seconde superfici di battuta per realizzare una interferenza meccanica tra l'elemento mobile 300 ed il mezzo di impegno 800 stesso, così da impegnare l'elemento mobile 300 e trattenerlo nella posizione di blocco della serratura.
Vantaggiosamente l'elemento mobile 300 costituisce il nucleo mobile del solenoide 200 e presenta una forma sostanzialmente cilindrica con due estremità libere, una prima estremità essendo destinata a cooperare con la molla 400 e l'opposta estremità essendo provvista di detta porzione sagomata anti shock 310.
Nelle figg. allegate è mostrata l'applicazione della presente invenzione ad una serratura 100 parte di un dispositivo di sicurezza 101 per oggetti.
In particolare il dispositivo di sicurezza 101 è utilizzabile vantaggiosamente per il bloccaggio di oggetti quali manette o armi all'interno di macchine di forze di polizia o per simili utilizzi, quando si vuole evitare che gli oggetti vengano prelevati da personale non autorizzato o da malintenzionati.
Si fa notare sin d'ora che il dispositivo di sicurezza 101 che verrà descritto tra poco costituisce esso stesso un oggetto indipendente del trovato, atto a risolvere il problema qui sopra brevemente descritto.
In fig. 1 è mostrato un esploso del dispositivo 101: esso comprende una serratura 100 comprendente:
- un solenoide 200
un elemento mobile di bloccaggio 300 provvisto di una porzione sagomata anti shock 310, detto elemento mobile di bloccaggio 300 essendo spostabile da detto solenoide 2 in una posizione di sblocco della serratura
- una molla 400 agente su detto elemento mobile 300 per mantenerlo in posizione di blocco della serratura 100 in condizione di solenoide 200 non eccitato;
la serratura 100, in accordo agli insegnamenti della presente invenzione, comprende anche un mezzo di impegno 800 per la porzione sagomata anti shock 310: tale mezzo di impegno 800 è in questo esempio la sede profilata realizzata nel supporto spostabile 810, come visibile chiaramente nelle figure.
Tale sede profilata 800 ha una imboccatura più stretta del suo fondo, così da presentare un risalto anulare interno alla sede 800 su cui (come verrà descritto meglio tra poco) va in battuta la porzione sagomata anti shock 310 dell'elemento mobile 300. La sede profilata 800 unitamente al supporto spostabile 810, è infatti mobile in una posizione di impegno nella quale interferisce con la porzione sagomata anti shock 310 per impedire uno spostamento dell'elemento mobile 300 in posizione di sblocco della serratura.
Tornando alla serratura 100, essa, in questo esempio, comprende anche un cilindro con nottolino 102 destinato a ricevere una chiave, preferibilmente una chiave tradizionale.
La serratura 100 comprende poi un comando elettrico (non mostrato) a cui è connesso il solenoide 200 tramite i cablaggi K'; si fa notare sin d'ora che equivalentemente si potrebbe pensare di utilizzare una chiave elettronica K in luogo della chiave tradizionale.
La chiave K elettronica è munita internamente di un circuito elettronico e di una batteria ed è destinata ad essere connessa ad un elemento connettore mediante il quale trasmette un segnale di apertura alla scheda elettronica della serratura che viene poi trasmesso come segnale elettrico di sblocco al solenoide 200.
Si fa notare sin d'ora che in talune situazioni in luogo della chiave elettronica K potrebbe essere utilizzato un circuito di comando, che agisce sul solenoide, azionabile mediante un pulsante, senza per questo che il principio del trovato si discosti da quanto qui insegnato.
In un'altra forma esecutiva la chiave K è una chiave tradizionale che quando utilizzata non agisce direttamente sulla serratura in modo meccanico, ma aziona un circuito elettrico di comando che agisce sul solenoide.
Tornando al dispositivo di sicurezza 101 esso comprende inoltre una cassa 910 che alloggia le varie parti del dispositivo 101 ed è a tal fine munito di opportune sedi chiuse, quando necessario, da tappi 911, 912.
Più in dettaglio il dispositivo di sicurezza 101 comprende poi:
- ganasce di presa 811 girevolmente associate al supporto spostabile 810
- una prima molla di spinta 812 del supporto spostabile 810 in direzione di uscita dalla cassa 910
- alette di riscontro 913 disposte sulla cassa 910 e destinate a cooperare con le ganasce di presa 811.
Le ganasce di presa 811 sono liberamente girevoli sul supporto spostabile 810 e vengono trattenute in posizione chiusa (ovvero con le estremità libere in battuta l'una sull'altra) per effetto delle alette di riscontro 913 quando il supporto spostabile 810 è ritratto dentro alla cassa 910 e la molla di spinta 812 risulta quindi compressa, come nella configurazione di fig. 13.
Il dispositivo di sicurezza 101 comprende poi
- un catenaccio 220 all'interno del quale è supportato il solenoide 200
- una seconda molla di spinta del catenaccio 220 in direzione del supporto spostabile 810
All' interno del corpo 910 il catenaccio 220 ed il supporto spostabile 810 sono disposti sostanzialmente perpendicolari l'uno all'altro (in corrispondenti sedi o cave), in modo che l'elemento mobile 300 del solenoide 200 che sporge dal catenaccio 220 sia rivolto verso la sede 800 del supporto spostabile 810.
Il catenaccio 220, come detto, alloggia il solenoide 200 ed i due sono spostabili insieme all'interno del corpo 910 al fine di consentire l'apertura meccanica del dispositivo 101, come verrà descritto tra poco.
Osservando la fig. 13 si nota il dispositivo 101 in condizione bloccata o "chiusa": in questa condizione il supporto spostabile 810 è trattenuto in condizione di compressione della molla 812 (ovvero rientrato completamente nel corpo 910) dall' elemento mobile 300 che, spinto dalla propria molla 400, fuoriesce completamente dal solenoide 200 ed impegna la sede 800 evitando quindi lo scorrimento del supporto spostabile 810.
In questa condizione, ovviamente, il solenoide non è eccitato.
Le ganasce di presa 811, in questa posizione, sono chiuse per effetto delle alette di riscontro 913 che le trattengono stabilmente Luna in battuta sull'altra: un oggetto eventualmente inserito tra esse (ad esempio un occhiello o simili) non è quindi prelevabile.
In figg. 3 e 4 vengono mostrati due momenti dello sblocco della serratura 100 e quindi dello sblocco del dispositivo 101.
Ritornando brevemente (per chiarezza) alla fig. 2 in essa il dispositivo 101 è in condizione chiusa, si noti che in questa l'elemento mobile 300 è impegnato nella sede sagomata 800 quindi il supporto spostabile 810 non può spostarsi in direzione di estrazione liberando le ganasce 811 le quali pertanto permangono chiuse Luna sull'altra.
In questa condizione, inoltre, la porzione sagomata anti shock dell'elemento mobile 300 è in battuta sul risalto anulare interno alla sede 800, essendo quindi impedito nel movimento in direzione di sblocco.
Con riferimento ora alla fig. 3, per sbloccare la serratura, e quindi il dispositivo 101, è necessario applicare una certa forza F sulle ganasce 811, spingendo, in pratica il supporto 810 in direzione di inserimento nella cassa 910, vincendo quindi la forza della molla: così facendo si libera l'impegno della porzione sagomata anti shock dell'elemento mobile 300 dal risalto anulare interno alla sede 800, centrando in pratica l'elemento mobile 300 nella bocca della sede 800 e liberando il suo movimento di arretramento in condizione di sblocco.
Con riferimento alla fig. 4 viene quindi azionato, mediante comando elettrico il solenoide 200: l'elemento mobile 300 si muove quindi così da vincere la forza della propria molla 400 in direzione di arretramento rispetto alla sede 800, liberando quesL ultima dall'impegno.
Non più trattenuto dall'elemento mobile 300, il supporto 810 è libero di muoversi sotto all'azione della molla 812, spingendo le ganasce 811 verso l'esterno in condizione di disimpegno dalle alette di riscontro 913 e permettendo di prelevare quanto era tra loro bloccato (es. un occhiello di un oggetto, un oggetto stesso, come un'arma, manette, borse o altro ancora).
Vantaggiosamente, qualora non sia disponibile l'apertura elettrica appena descritta, il dispositivo 101 è azionabile anche meccanicamente, come mostrato nelle figg. 5 e 6. In questo caso, partendo dalla configurazione chiusa della fig. 2 (sulla quale non si torna oltre per esigenze di concisione) viene applicata, per le stesse ragioni prima descritte, la forza F che centra l'elemento mobile 300 nella bocca della sede 800 (cfr. fig.5) onde permettere il disimpegno dell'elemento mobile 300 stesso e lo scorrimento del supporto 810.
In questo caso però, anziché agire con un impulso elettrico di comando sul solenoide, si procede manualmente: il nottolino 102 con chiave MK infatti è accoppiato al catenaccio 220, in modo tale per cui ad una rotazione del nottolino 102 mediante la chiave corrisponde uno spostamento del catenaccio in direzione di allontanamento dal supporto 810 e, quindi, ad un corrispondente spostamento di tutto il solenoide 200 (che si ricorda essere alloggiato nel catenaccio) e in ultima analisi al disimpegno dell'elemento mobile 300 dal supporto 810 con un conseguente sblocco del dispositivo 101.
Per comprendere adesso la funzionalità anti shock, si faccia riferimento alla fig. 7. Tipicamente un tentativo di apertura con destrezza su questo dispositivo 101 in condizione chiusa o bloccata può essere portato agendo con un utensile (ad es. il martello T2), esercitando una forza impulsiva tesa a far arretrare temporaneamente l'elemento mobile 300 (vincendo la forza della molla 400) per permettere così alla molla 812 di spingere in estrazione (e quindi in condizione di sblocco) il supporto 810 liberando le ganasce 811.
Con riferimento a queste figure, si ricordi che per centrare l'elemento mobile 300 nella sede sagomata 800 è necessario (come descritto poco sopra) spingere il supporto 810 verso la molla 812.
In questo caso, anche applicando la forza impulsiva con l'utensile T2, non si riesce a liberare lo scorrimento verso l'esterno, in posizione di sblocco del supporto 810, che, appunto, è spinto in direzione contraria, verso la molla 812 per liberare l'arretramento dell'elemento mobile 300.
Viceversa, se non si spinge il supporto 810 verso la molla 812, la porzione sagomata 310 anti shock risulta impegnata sul risalto anulare della sede 800, impedendo all'elemento mobile 300 l'arretramento anche in presenza della forza impulsiva generata dall'utensile T2.
Sono così raggiunti gli scopi sopra menzionati.
Sono poi possibili ancora altre varianti a quanto sin qui insegnato, tutte da ritenersi parte integrante del trovato, alla portata del tecnico del ramo alla luce degli insegnamenti sin qui forniti.
Claims (8)
- RIVENDICAZIONI 1. Serratura elettromeccanica (100) comprendente: - un solenoide (200) - un elemento mobile (300) di bloccaggio spostabile da detto solenoide (200) in una posizione di sblocco della serratura (100) - una molla (400) agente su detto elemento mobile (300) per mantenerlo in posizione di blocco della serratura (100) in condizione di solenoide (200) non eccitato caratterizzata dal fatto che detto elemento mobile (300) comprende una porzione sagomata anti shock (310) e detta serratura (100) comprende un mezzo di impegno (800) per detta porzione sagomata anti shock, detto mezzo di impegno (800) è spostabile in una posizione di impegno nella quale interferisce con la porzione sagomata anti shock (310) al fine di impedire uno spostamento di detto elemento mobile (300) in posizione di sblocco della serratura, ed in cui detto mezzo di impegno (800) comprende una sede profilata realizzata in un supporto spostabile (810) collegato a ganasce di un dispositivo di sicurezza (101), detta sede profilata essendo destinata ad alloggiare detta testa allargata di detto elemento mobile (300).
- 2. Serratura elettromeccanica (100) secondo la rivendicazione 1, in cui detta porzione sagomata anti shock (310) di detto elemento mobile (300) comprende prime superfici di battuta e detto mezzo di impegno (800) comprende seconde superfici di battuta per realizzare una interferenza meccanica tra detto elemento mobile (300) e detto mezzo di impegno (800), così da impegnare l'elemento mobile (300) e trattenerlo nella posizione di blocco della serratura.
- 3. Serratura elettromeccanica (100) secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui detto elemento mobile (300) costituisce il nucleo mobile di detto solenoide (200) e presenta una forma sostanzialmente cilindrica con due estremità libere, una prima estremità essendo destinata a cooperare con detta molla (400) e l'opposta estremità essendo provvista di detta porzione sagomata anti shock (310).
- 4. Serratura elettromeccanica (100) secondo una o più delle rivendicazioni da 1 a 3, in cui detta porzione sagomata anti shock (310) comprende una testa allargata di detto elemento mobile (300).
- 5. Serratura elettromeccanica (100) secondo un ao più delle rivendicazioni precedenti, in cui detta sede profilata (800) presenta un risalto anulare interno atto a porre in battuta detta porzione sagomata ariti shock (310) dell' elemento mobile (300).
- 6. Dispositivo di sicurezza (101) comprendente una serratura elettromeccanica secondo un ao più delle rivendicazioni precedenti, comprendente inoltre: - una cassa esterna (910) - ganasce di presa (811) girevolmente associate ad un supporto spostabile (810) - una prima molla di spinta (812) del detto supporto spostabile (810) in direzione di estrazione dalla cassa (910) - alette di riscontro (913) disposte su detta cassa (910) atte a cooperare con dette ganasce di presa (811) così che dette ganasce di presa (811) sono trattenute in posizione chiusa quando detto supporto spostabile (810) è ritratto dentro alla cassa (910) e la molla di spinta (812) risulta compressa.
- 7. Dispositivo di sicurezza (101) secondo la rivendicazione precedente, comprendente inoltre: - un catenaccio (220) all'interno del quale è supportato il solenoide (200) spostabile insieme al detto catenaccio (220) detto catenaccio (220) e detto supporto spostabile (810) essendo disposti sostanzialmente perpendicolari l'uno all'altro aU'interno del corpo (910), essendo l'elemento mobile (300) del solenoide (200) sporgente dal catenaccio (220) rivolto verso la sede (800) del supporto spostabile (810), ed in cui detto dispositivo di sicurezza comprende inoltre: - una seconda molla di spinta del catenaccio (220) in direzione del supporto spostabile (810)
- 8. Dispositivo di sicurezza (101) secondo la rivendicazione 13, comprendente inoltre: - un cilindro con nottolino (102) destinato a ricevere una chiave (MK) - un comando elettrico (Κ') connesso al detto solenoide (200), detto nottolino (102) essendo accoppiato al catenaccio (220) in modo tale per cui ad una rotazione del nottolino (102) mediante chiave (MK) corrisponde uno spostamento del catenaccio in direzione di allontanamento dal supporto spostabile (810) e un corrispondente spostamento del solenoide (200).
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